F1 – “Da 0 a 10” – Le pagelle del Gp della Malesia

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Rieccoci a commentare gli episodi visti in Malesia, dopo che l’acqua ha benedetto la Ferrari di Alonso e la Sauber di Sergio Perez. La domenica di Sepang ha infatti raccolto la pioggia prevista nei giorni precedenti tornando a far discutere sulla scelta dell’orario di partenza. Di certo non ne discuterà Alonso, inaspettato vincitore nel giorno in cui i diretti avversari steccano alla grande catapultando così lo spagnolo in testa al mondiale più agguerrito che mai. Agguerriti saremo anche noi, con i nostri giudizi. Indubbiamente “Da 0 a 10”, capitolo 2: Malesia.

VOTO 0 ALL’ORA DELLO START

Tutti sanno che dopo l’ora X a Sepang si scatena l’inferno. Ed in questo caso acqua è sinonimo di inferno. La colpa? Senza ombra di dubbio va attribuita all’orario di partenza, troppo in là nel pomeriggio. Si è quindi rischiato di ripetere l’esperienza del 2009. Gli insegnamenti del passato continuano a non esser considerati.

DISCUTIBILE

VOTO 1 A FELIPE MASSA

Uno come Formula 1, come campione del mondo, come il numero a cui dovrebbe ambire chi guida una rossa. Continua la serie NO per Felipe, passeggero distratto di questa nuova F2012, peraltro non fortunato come l’altro che guida l’altra rossa. Se poi all’altro si aggiunge anche l’altro ancora (leggasi Perez) allora il futuro di Felipe non può che essere altro…ve.

GHOST

VOTO 2 A NARAIN KARTHIKEYAN

Qualcuno gli insegni…a farsi doppiare. Button e Vettel sono stati vittime dell’indiano che pascola tra i verdi prati dei circuiti di F1 dallo scorso anno ed ogni tanto non capisce di essere lì non certo per merito suo. Nel discusso sorpasso con il campione del mondo in carica, vittima di una foratura, Narain ha visto Vettel un po’ agitato nel ricordargli chi è il numero uno. Peccato per lui, perché il dito usato non era l’indice.

INCUBO

VOTO 3 A ROMAIN GROSJEAN

Due gare, due contatti, due ritiri. Si salvi chi può. Chi non può, leggasi Schumacher, si “accontenti”, invece, delle gratuite accuse del francese che dopo aver centrato la Mercedes numero 7 allo start s’insabbia arrendendosi alla forza della natura. Un po’ di foga in meno non farebbe male in casa Lotus, soprattutto perchè la macchina ha dimostrato di essere competitiva, ma solo se arriva a traguardo.

SUICIDA

VOTO 4 AL MESSAGGIO IN CODICE

Interpretiamolo come meglio crediamo. Sta di fatto che dopo l’ormai noto “Fernando is faster than you”, un altro messaggio in codice oscura la vittoria di Alonso, alle cui calcagna Perez stava tramando l’impossibile. Una volta entrato nella DRS-ZONE la radio del messicano gracchia: “Fai attenzione, abbiamo bisogno di questa posizione”. Poi l’errore di Perez ed il pensiero di Andreottiana memoria torna alla ribalta. “A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso ci si indovina”. Già, ai posteri l’ardua sentenza.

DUBBIOSO

VOTO 5 ALLA FIERA DELL’EST

In Formula 1 non si copiano soltanto le soluzioni tecniche ma anche quelle…logistiche. Ed ecco che alla prima occasione utile dopo il Canada 2012 i gazebo Mercedes (ne parlammo qui) sono stati copiati da tutti, ad eccezione della HRT che sta richiedendo il vostro aiuto tramite 5×1000 affinché anche Narain Karthikeyan possa avere il suo gazebo. Vista dall’alto la griglia di partenza sembrava una fiera (dell’est, considerata la geografia), una sagra di paese o più semplicemente un mercatino rionale. Eppure si è dovuto aspettare il 2011 per vedere una simil evoluzione…tecnologica.

DOMENICALE

VOTO 6 ALL’ICE-CREAM DI ICE-MAN

Cari giornalisti, godetevi questo gelato. Spero vi rinfreschi e godetevi la gara” firmato Kimi Raikkonen. Già, ecco il messaggio ed il magnum ice-cream lasciato domenica dal finnico ai media, ricordando l’ultima sua apparizione in Malesia nel 2009, quando nel corso della gara sospesa (ma mai ripresa) il buon Kimi pensò bene di mangiare un gelato nell’attesa. In casa LotusGP, dopo aver distribuito un magnum ad ogni giornalista in zona, hanno creato un tag su Twitter: #SepangSundae, giocando molto sull’accaduto e intrattenendo i fan nell’attesa che la gara ripartisse. Button, invece, ha pensato di mangiare un piatto di penne al pomodoro come felicemente sottolineato in diretta da Stella Bruno. Non è che l’anno prossimo qualcuno troverà un messaggio analogo ed un piatto con su scritto… “Buon pranzo?”.

RINFRESCANTE

VOTO 7 A BRUNO SENNA

Guardiamoci bene dal fare paragoni, soprattutto dopo una gara bagnata. Il caos di Sepang è riuscito a portare alla ribalta il nipote d’arte che, complice la situazione venutasi a creare, è riuscito a chiudere sesto senza fare i soliti errori che lo caratterizzano. La Williams finalmente ha una macchina competitiva e lui sembra trovarsi bene. Tempo al tempo. Se son rose…

RITROVATO

VOTO 8 A LEWIS HAMILTON

Fa ancora una volta il tempone al sabato, ma la sfortuna con lui sembra vederci benissimo. Perde la leadership della corsa in pit-lane, costretto ad aspettare il transito di Massa mentre Alonso davanti a lui lasciava la piazzola di sosta. Non ha un gran passo sul bagnato, ma chiude terzo col secondo podio stagionale.

CONDIZIONATO

VOTO 9 A FERNANDO ALONSO

Torna alla vittoria Fernando Furioso guardando quell’acqua benedetta caduta dal cielo malese come salvezza divina. Spreme a dovere l’arca (in tutti i sensi) rossa, tirando fuori il meglio nel momento giusto. Per il resto spera che Perez dietro di lui non faccia i miracoli. Invece il messicano i miracoli li ha fatti, ma sappiamo tutti (vedi voto 4) come è andata a finire. Immenso, magico, epico e quant’altro sono stati gli aggettivi più gettonati per lo spagnolo, ma una volta ogni tanto va ringraziato anche il team Ferrari efficientissimo nel gestire le soste ed il cambio gomme. Zorro torna in testa alla classifica pur sapendo che il suo cavallo non ha il pelo lucidissimo. Almeno per ora.

PRESTIGIATORE

VOTO 10 A SERGIO PEREZ

Il rookie del 2011 si conferma un promettentissimo pilota del domani, scusate… di oggi. Anche in Malesia il team Sauber indovina un ingegnoso cambio gomme al primo giro che ha proiettato Perez in terza posizione al momento della sospensione. Alla ripresa si ritrova secondo dietro Alonso, recuperando allo spagnolo più di sette secondi di svantaggio una volta che la sua delicatezza alla guida gli ha consentito di mantenere gli pneumatici in una condizione migliore. Giovane, delicato, intelligente e affamato. Quale futuro nel 2013? La risposta pare ovvia.

SPEEDY GONZALEZ

Valerio Lo Muzzo

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