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F1 – Sepang Gara: Hamilton guida la doppietta Mercedes, Ricciardo e Räikkönen gara da dimenticare

SepangR_Podium

Lewis Hamilton aggiunge anche la pista di Sepang, in Malesia, nell’albo d’oro delle sue vittorie che ormai sono 22, l’inglese partito dalla pole position domina dall’inizio alla fine del gran premio con il suo compagno Nico Rosberg secondo a completare la festa della Mercedes.

Sebastian Vettel, l’unico ad aver provato ad impedire l’1-2 delle frecce d’argento, deve arrendersi al terzo posto già in partenza quando vede arrivare velocissimo alle sue spalle Rosberg, protagonista di una partenza strepitosa, nonostante il disperato tentativo del quattro volte campione del mondo di intimorire il suo connazionale portandolo verso il muro dei box, è costretto a cedergli la seconda posizione.

Alle loro spalle alla prima curva si accende il duello con Hülkenberg che cerca di passare Alonso e Kimi Räikkönen che affianca il compagno di squadra: il finlandese trovandosi sulla parte esterna deve alzare il gas ed accodarsi, mentre il tedesco della Force India supera l’asturiano che non ci sta e si riporta davanti; Iceman così si ritrova alle spalle Kevin Magnussen, il giovane pilota McLaren tenta un sorpasso ma finisce per colpire la Ferrari numero 7 danneggiandogli la parte inferiore della monoposto.

Gara compromessa per il campione del mondo 2007 che procede lentamente verso i box facendosi superare da tutti e che rientra in pista ultimo ad oltre 1 minuto di gap dal leader della corsa, dopo le difficoltà di Melbourne con il brake-by wire, questa volta un episodio sfortunato non gli permette di potersela giocare ala pari con Alonso, visto che nelle prove libere sembrava esser anche più veloce dello spagnolo.

Senza uno dei protagonisti più attesi la gara prosegue con il duo Mercedes che fa la gara e Vettel che cerca di non mollare Rosberg, ma il ritmo del pilota Red Bull non è sufficiente per limare il gap e perde ad ogni passaggio contatto, restando sempre sui 2/3 secondi di distacco dal tedesco della Mercedes.

Avviene un incidente anche nelle retrovie tra Chilton e Maldonado, tutto però è partito da un sorpasso precedente: il pilota Marussia affianca Jean-Eric Vergne che inavvertitamente va verso di lui forandogli lo pneumatico posteriore sinistro, per questo l’inglese non riesce a frenare arrivando alla collissione con il venezuelano della Lotus; per questo qualche giro più tardi sia Maldonado sia Vergne sono costretti al ritiro mentre Chilton prosegue senza problemi tecnici, a parte la penalità che dovrà scontare per aver causato l’incidente.

Quasi tutti i piloti optano per una strategia a 3 soste, tranne Hülkenberg che prova il colpaccio facendone una in meno; grazie a questo il tedesco della Force India si gode anche mezzo giro al comando della corsa quando tutti gli altri si erano fermati, prima di esser ripreso e passato da Hamilton che con gomme nuove facilmente si riprende la leadership.

Questo è l’unico momento in cui l’inglese campione del mondo 2008 lascia la prima posizione e a parte i doppiaggi, che giustamente vedendo bandiera blu lo lasciano passare, non ha dovuto mai duellare con nessuno; Hülkenberg invece rientrato ai box riaccende un duello con Alonso e dopo un bel sorpasso deve arrendersi di nuovo con l’incrocio di traiettoria dello spagnolo e cedere il passo al ferrarista, il tedesco nonostante non abbia a disposizione una grande vettura conferma di essere ancora una volta un grandissimo pilota.

Neanche le poche gocce di pioggia che scendono a 20 giri dal termine rendono entusiasmante questa gara con nessun duello da ricordare e tutti che difendono le proprie posizioni, a parte Räikkönen che si avvicina a quelli davanti a lui passando facilmente piloti come Ericsson, Kobayashi e Chilton senza alcun problema nonostante abbia una Ferrari molto danneggiata.

Il finlandese, arrivato alle spalle dell’ex compagno di squadra Romain Grosjean, deve però arrendersi ad un dodicesimo posto nonostante abbia provato fino all’ultimo metro della gara a sopravanzarlo.

Sfortunato questo inizio di mondiale per Räikkönen, ma nemmeno Ricciardo può essere soddisfatto: dopo esser stato squalificato a Melbourne, oggi durante un pit stop i meccanici Red Bull non riescono a smontare lo pneumatico anteriore destro in tempo e l’australiano, vedendo il semaforo verde, riparte.

Richiamato a fermare immediatamente la macchina viene poi riportato a spinta sulla piazzola pit per completare l’operazione precedente, nel giro successivo cede anche l’ala anteriore dopo che il simpatico pilota Red Bull è salito su un cordolo. Uscito ormai dalla zona punti, Ricciardo decide di ritirarsi e nonostante abbia una vettura da podio si trova ora con 0 punti dopo due gare.

Nel finale viene detto a Felipe Massa di far passare Bottas con un messaggio che il brasiliano ex Ferrari ricorda sempre con poca voglia: “Valtteri is faster than you”, dopo le sue dichiarazioni che il tempo dello schiavitù è finita gli viene chiesto ancora una volta di farsi da parte: orgogliosamente, però, non cede al team order e resta davanti al compagno di squadra fino al traguardo.

Il finlandese era leggermente più veloce di lui e poteva puntare a riprendere e superare Jenson Button che era appena davanti a Massa, probabilmente, però, per la Williams non sarebbe cambiato molto con i piloti in 7° e 8° posizione solo invertendo l’ordine di arrivo.

L’unico altro sorpasso nel finale è Alonso che, ancora una volta in lotta con Hülkenberg, riesce a passare il tedesco questa volta in maniera meno difficoltosa avendo gomme più fresche del pilota Force India, lo spagnolo della Ferrari ottiene il 4° posto alle spalle delle due Mercedes, con Hamilton davanti a Rosberg, e della Red Bull di Vettel.

Al momento la Ferrari non sembra molto veloce ma non ha problemi di affidabilità, gli uomini del cavallino rampante devono sperare di trovare quel qualcosa in più sul ritmo gara per avvicinare almeno la Red Bull, in quanto le Mercedes sembrano inavvicinabili al momento.

Settima posizione per Button che tiene dietro le due Williams, Massa(8°) e Bottas (9°), con Kevin Magnussen e Daniil Kvyat a completare la top ten; buona la gara di Romain Grosjean che tiene alle sue spalle Kimi Räikkönen, alle spalle del quale troviamo le due Caterham e Max Chilton che è l’ultimo pilota a vedere la bandiera a scacchi.

Ritirati Ricciardo, le due Sauber di Gutierrez e Sutil, Vergne, Bianchi, Maldonado e Perez; il messicano della Force India non ha nemmeno preso parte alla gara per un guasto tecnico avvenuto durante il giro di formazione.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo/Distacco Giri Punti
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:40:25.974 56 25
2 6 Nico Rosberg Mercedes + 17.3 56 18
3 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault + 24.5 56 15
4 14 Fernando Alonso Ferrari + 35.9 56 12
5 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes + 47.1 56 10
6 22 Jenson Button McLaren-Mercedes + 1:23.6 56 8
7 19 Felipe Massa Williams-Mercedes + 1:25.0 56 6
8 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes + 1:25.5 56 4
9 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes + 1 Giro 55 2
10 26 Daniil Kvyat STR-Renault + 1 Giro 55 1
11 8 Romain Grosjean Lotus-Renault + 1 Giro 55
12 7 Kimi Räikkönen Ferrari + 1 Giro 55
13 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault + 1 Giro 55
14 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault + 2 Giri 54
15 4 Max Chilton Marussia-Ferrari + 2 Giri 54
16 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault Ritirato 49
17 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari Ritirato 35
18 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari Ritirato 32
19 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault Ritirato 18
20 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari Ritirato 8
21 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault Ritirato 7
22 11 Sergio Perez Force India-Mercedes Non partito 0

F1 – Sepang Qualifiche: Hamilton in pole sul bagnato, Vettel toglie la prima fila a Rosberg

SepangQ_Hamilton

A Sepang la pioggia è sempre presente, infatti, dopo aver graziato tutte le sessioni di libere, nelle qualifiche, decisive per assegnare le posizioni in griglia, il meteo ha deciso di rimescolare i valori in griglia e di aumentare lo spettacolo di questa F1.

Sul bagnato come di consueto si esaltano piloti del calibro di Hamilton e Vettel, i quali non a caso partiranno davanti a tutti, ma al contrario limitano piloti che non amano rischiare come possono essere Kimi Räikkönen, Jenson Button e Felipe Massa da cui ci si poteva attendere qualcosa di più(soprattutto dal brasiliano della Williams) oggi, ma la gara è domani e possono sicuramente risalire.

Il finlandese della Ferrari, infatti, si prende ben un secondo di gap da Fernando Alonso dopo esser stato più veloce dello spagnolo durante tutto il venerdì e le libere di stamattina, partirà in ogni modo dalla sesta posizione con il compagno di squadra davanti a lui in griglia(4°) per una gara, qui in Malesia, dove la scuderia del cavallino rampante ha chance più elevate rispetto a Melbourne di podio.

Jenson Button, risolti i problemi elettronici sulla McLaren(accusati nella terza sessione di libere dove il team di Woking non ha praticamente mai girato) deve accontentarsi del decimo posto, battuto anche dal suo compagno di squadra Magnussen, con il danese in ottava posizione.

Felipe Massa, ma soprattutto tutta la Williams, ha un po’ deluso in questa qualifica: il brasiliano è tredicesimo e Bottas 15°, probabilmente le condizioni della pista bagnata rende difficile la guida di questa monoposto o semplicemente è stata una qualifica da dimenticare; Melbourne ha dimostrato che questa vettura ha un enorme potenziale ed entrambi i piloti possono recuperare se la pista sarà, come sembra dalle previsioni, nuovamente asciutta.

Nella Q1 nessuna sorpresa con l’eliminazione dei piloti delle scuderie di Caterham e Marussia e di Maldonado con una Lotus lenta ed inaffidabile, meno prevedibile quella di Sutil mentre il compagno di squadra Gutierrez, un altro che si esalta sul bagnato, ottiene il dodicesimo posto.

Si salva nella prima frazione di qualifica Romain Grosjean che chiude in ultima posizione nella Q2 e viene eliminato insieme con la Force India di Sergio Perez, la Toro Rosso di Danil Kvyat, le due Williams e la Sauber di Gutierrez.

Fernando Alonso rischia di non poter partecipare alla Q3 dopo un incidente tra il pilota spagnolo e il russo della Toro Rosso Kvyat, il quale alla curva 9 cerca di superare il bicampione del mondo che però gli chiude la strada: per la visibilità ridotta il contatto è inevitabile, tanto da esser anche messo sotto investigazione dai commissari finito poi in un nulla di fatto.

In questo caso fa fatto un grande applauso ai meccanici Ferrari che in poco tempo sistemano i danni alla sospensione dello spagnolo e lo rimettono in pista, consentendogli di accedere alla Q3; dopo lo spagnolo otterrà il quarto tempo alle spalle di Hamilton e Vettel, velocissimi sulla pioggia e di Nico Rosberg.

Completano la top ten Daniel Ricciardo, Kimi Räikkönen, Nico Hülkenberg, Kevin Magnussen, Jean-Eric Vergne e Jenson Button.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Q1 Q2 Q3 Giri
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:57.202 1:59.041 1:59.431 22
2 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:57.654 1:59.399 1:59.486 20
3 6 Nico Rosberg Mercedes 1:57.183 1:59.445 2:00.050 23
4 14 Fernando Alonso Ferrari 1:58.889 2:01.356 2:00.175 22
5 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:58.913 2:00.147 2:00.541 20
6 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:59.257 2:01.532 2:01.218 21
7 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:58.883 2:00.839 2:01.712 23
8 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 2:00.358 2:02.094 2:02.213 20
9 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 2:01.689 2:02.096 2:03.078 23
10 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 2:00.889 2:01.810 2:04.053 22
11 26 Daniil Kvyat STR-Renault 2:01.175 2:02.351 16
12 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 2:01.134 2:02.369 16
13 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 2:00.047 2:02.460 16
14 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 2:00.076 2:02.511 15
15 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:59.709 2:02.756 17
16 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 2:00.202 2:02.885 17
17 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 2:02.074 8
18 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 2:02.131 7
19 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 2:02.702 8
20 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 2:03.595 8
21 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 2:04.388 8
22 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 2:04.407 7

F1 – Sepang Prove Libere 3: Rosberg guida la doppietta Mercedes, McLaren in difficoltà

SepangFP3_Rosberg

A Sepang la Mercedes si conferma sempre più la vettura da battere; Nico Rosberg e Lewis Hamilton, infatti, ottengono la doppietta nella terza sessione di libere distanziando Kimi Räikkönen e Sebastian Vettel di oltre un secondo.

Il Team di Stoccarda ad ogni sessione ha incrementato il ritmo cercando di allontanare la Ferrari e la Red Bull che per tutto il venerdì hanno retto il confronto, in questo sabato la Mercedes abbassando ulteriormente il limite ha incrementato il divario e sembra lanciata ad una doppietta sia in qualifica sia in gara.

Neanche oggi è arrivata la tanto attesa pioggia anche se i piloti in maniera molto veloce hanno completato l’installation lap e sono scesi subito in pista prima di un probabile acquazzone che non è arrivato.

Il primo pilota a completare un giro è stato Pastor Maldonado in 1:49.882, il venezuelano della Lotus resta in pista e si migliora fino al 1:44.622 che conclude il suo stint, scende sul tracciato anche Felipe Massa che con un 1:42.855 va momentaneamente al comando, battuto però da Kimi Räikkönen da cui il brasiliano si prende un secondo.

1:41.835 per il finlandese della Ferrari, il compagno di squadra Alonso invece non fa meglio di 1:42.293 subito battuto da Bottas(1:42.158) e dal duo Mercedes: 1:40.946 per Rosberg e 1:41.246 per Hamilton; l’inglese campione del mondo 2008 si migliora nel passaggio successivo in 1:40. 552 che gli garantisce la leadership davanti al compagno di squadra e Kimi Räikkönen.

Sul tracciato inizia a girare anche la Red Bull, 1:42.072 il tempo di Ricciardo che si porta in quarta posizione mentre Vettel (1:42,309) è settimo; il quattro volte campione del mondo si migliora in 1:41.107 poco prima che tutti i piloti cambiassero il compound da dure a medie.

Con l’option esce come prima scuderia la Ferrari: Kimi Räikkönen va al comando con 1:40.156 rifilando quasi 6 decimi al compagno di squadra Alonso(1:40.736), arriva però subito la Mercedes con Rosberg che sfiora di andare sotto al muro del 1:39 (1:39.008) mentre Hamilton con un errore in frenata fa 1:39.240.

Hülkenberg porta la Force India quarta mettendosi davanti ad Alonso con un 1:40.523, il compagno di scuderia Sergio Perez invece è sesto(1:41.029) appena davanti a Sutil(1:41.552).

Ricciardo si porta quinto con il tempo di 1:40.686 mentre a 3 minuti dalla fine della sessione non abbiamo ancora nessun giro per il team McLaren che accusa un guasto elettronico, il quale potrebbe compromettere le qualifiche di oggi. Sarebbe davvero un peccato se il team di Woking non potrà partecipare alla lotta per la pole position per questo problema.

Grosjean continua a soffrire con la Lotus, il francese sbaglia la frenata e finisce sulla ghiaia rientrando poi in pista senza problemi; l’ultimo acuto della sessione è di Sebastian Vettel che si porta quarto con il tempo di 1:40.387 proponendosi, dopo Räikkönen, come probabile avversario della Mercedes per la pole position.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 6 Nico Rosberg Mercedes 1:39.008 13
2 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:39.240 + 0.232 13
3 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:40.156 + 1.148 13
4 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:40.387 + 1.379 14
5 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:40.523 + 1.515 15
6 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:40.686 + 1.678 14
7 14 Fernando Alonso Ferrari 1:40.736 + 1.728 14
8 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:40.781 + 1.773 20
9 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:40.891 + 1.883 20
10 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:41.029 + 2.021 15
11 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:41.182 + 2.174 18
12 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:41.441 + 2.433 18
13 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:41.552 + 2.544 15
14 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:42.041 + 3.033 17
15 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:42.749 + 3.741 16
16 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1:43.539 + 4.531 20
17 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:43.977 + 4.969 16
18 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:44.170 + 5.162 18
19 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:44.457 + 5.449 12
20 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:46.015 + 7.007 7
21 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 2:05.555 + 26.547 4
22 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes Nessun Tempo 5

F1 – Sepang Prove libere 2: Rosberg mantiene la Mercedes davanti, Räikkönen e Vettel inseguono

SepangFP2_Rosberg

Nico Rosberg mantiene la Mercedes davanti a tutti a Sepang, in Malesia, ma viene pressato da vicino sia da Kimi Räikkönen, secondo come la prima sessione, sia da Sebastian Vettel con i 3 divisi da meno di un decimo.

Dopo aver subito lo spagnolo a Melbourne sembra che in questa gara Kimi Räikkönen ne abbia di più del compagno di squadra, siamo solo al venerdì ma generalmente il finlandese è uno che al venerdì non è mai davanti, quindi trovarlo già lì è molto incoraggiante.

Dopo l’exploit di Ricciardo è Vettel, questa volta, a fare la voce grossa in Red Bull; il quattro volte campione del mondo sembra aver preso confidenza con queste monoposto ed è tornato anche lui davanti. Avere Ferrari e Red Bull competitive migliora la bellezza di questo campionato, senza dimenticare la Williams e la McLaren che sono molto veloci anche loro.

Il primo pilota a realizzare un tempo cronometrato è Romain Grosjean, intanto Max Chilton si gira e resta fermo nell’erba non riuscendo più a ripartire, il suo compagno di squadra Bianchi fa un 1:45.112 mentre Perez si porta alle spalle di Grosjean con un 1:44.239.

Hülkenberg abbassa notevolmente il limite in 1:42.293 precedendo Jenson Button(1:42.445), il tedesco viene però immediatamente battuto dalle due Williams con Bottas(1:41.072) che fa meglio di Massa di 3 millesimi (1:41.075).

Jean-Eric Vergne sbaglia completamente l’ultima curva e finisce in testacoda poco prima che scendano in pista le due Ferrari: Kimi Räikkönen parte subito con un 1:41.142 mentre Alonso è un secondo più lento(1:42.170); tra i due Ferraristi si intromettono Rosberg (1:41.195) e Button(1:41.635).

Alonso al passaggio successivo si porta al comando della classifica scendendo sotto il muro del 1:41 (1:40.737) pressato subito da Hamilton(1:40.785), le Williams restano in terza e quarta posizione con Räikkönen che scivola quinto, il finlandese perderà anche un’altra posizione da Ricciardo che ottiene un 1:41.079.

Il primo squillo di Vettel è un 1:41.041 e si porta terzo alle spalle di Alonso ed Hamilton, mentre Vergne entra nella top ten(9°), non ci riesce Hülkenberg che migliora ma resta undicesimo con un 1:42.032.

Dopo aver testato a lungo le gomme dure si iniziano a vedere piloti che montano la option, che in questo tracciato è la media: il primo ad utilizzare il compount più morbido è Massa che si porta al comando in 1:40.112, ma dietro di lui arrivano le Mercedes con Rosberg(1:39.909) e Hamilton(1:40.051).

Come nella prima sessione di libere Kimi Räikkönen si intromette tra il duo Mercedes portandosi al secondo posto con il 1:39.944 a soli 35 millesimi dal pilota tedesco, Alonso migliora anche lui ma è dietro al finlandese con il quarto tempo (1:40.103).

Girano in 1:40 anche Ricciardo (1:40.276) e Button(1:40.628), rispettivamente in sesta e settima posizione; Vettel inzia ad inallare una serie di giri veloci che lo porta fino al terzo posto conclusivo alle spalle di Rosberg e Räikkönen in 1:39.970.

I primi 3 di questa sessione sono divisi da appena 61 millesimi, con ben 7 piloti racchiusi in meno di 4 decimi se la situazione rimarrà invariata e la pioggia che doveva giù esser presente oggi non ci sarà nemmeno domani assisteremo ad una qualifica davvero molto tirata, in caso contrario la pioggia cambierà tutti i valori in pista e sarà una lotteria.

In Malesia la pioggia c’è sempre stata e spesso le gare si sono concluse dando metà punteggio perché non si è arrivati al 50% della corsa, speriamo di avere una gara interessante come queste libere del venerdì.
La sessione si chiude con l’ennesimo problema tecnico alla Lotus, con Grosjean a cui non funziona il cambio, non hanno girato invece Maldoando e Kobayashi.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 6 Nico Rosberg Mercedes 1:39.909 30
2 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:39.944 + 0.035 30
3 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:39.970 + 0.061 30
4 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:40.051 + 0.142 32
5 14 Fernando Alonso Ferrari 1:40.103 + 0.194 29
6 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:40.112 + 0.203 34
7 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:40.276 + 0.367 29
8 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:40.628 + 0.719 28
9 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:40.638 + 0.729 35
10 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:40.691 + 0.782 34
11 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:40.777 + 0.868 33
12 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:41.014 + 1.105 20
13 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:41.257 + 1.348 28
14 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:41.325 + 1.416 32
15 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:41.407 + 1.498 34
16 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:41.671 + 1.762 25
17 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:42.531 2.622 14
18 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:43.638 + 3.729 20
19 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:43.752 + 3.843 29
20 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:45.703 + 5.794 31
21 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault Nessun Tempo 0
22 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault Nessun Tempo 0

F1 – Sepang Prove Libere 1: Hamilton il più veloce, Räikkönen(2°) impedisce la doppietta Mercedes

Sepang_Hamilton

Nella prima sessione di libere, a Sepang, la Mercedes si riconferma la vettura da battere, ma la Ferrari è molto più vicina, soprattutto con un ritrovato Kimi Räikkönen mentre Alonso chiude all’undicesimo posto; quarta e quinta la McLaren che accusa però il primo problema tecnico con Magnussen, più in difficoltà rispetto a Melbourne la Red Bull, 7° con vettel e 12° con Ricciardo.

In questo venerdì era prevista pioggia ma il tempo durante tutta la sessione è stato nettamente migliori delle previsioni ed i piloti hanno potuto montare tranquillamente le slick; in crisi nera la Lotus che ha ancora un’affidabilità precaria su entrambe le macchine, così come la Caterham con Kobayashi che ha completato solo 5 giri prima di guardare gli altri girare dai box.

Tutti i piloti completano l’installation lap senza problemi, Rosberg sbanda un po’ nell’ingresso ai box in frenata riuscendo a controllare bene la sua Mercedes, intanto il primo a realizzare un giro cronometrato è Esteban Gutierrez in 1:45.851.

Scendono in pista anche le Williams con Bottas che ottiene un 1:44.359 e Massa 1:45.114, entrambi nel passaggio successivo abbassano le loro prestazioni con il finlandese che gira in 1:43.193 mentre il brasiliano in 1:44.601; si vedono anche Ferrari e McLaren che duellano per la leadership: Alonso si porta al comando in 1:42.930 battuto da Button, con l’inglese che ferma il cronometro in 1:42.31, ma la spagnolo si migliora ancora e fa un 1:41.923 e riconquista la vetta della classifica.

Il team Lotus sembra non aver ancora risolto i suoi problemi di affidabilità, infatti, Grosjean è costretto a parcheggiare in mezzo alla pista, nel frattempo Magnussen sale secondo con un 1:42.053 e la Mercedes si piazza, rispettivamente con Rosberg ed Hamilton, in terza e quinta posizione: 1:42.089 per il tedesco e 1:42.665 per l’inglese.

Scende in pista anche Kimi Räikkönen che inizia con un 1:43.263, dopo il quale non soddisfatto del set-up rientra ai box, primi tempi anche per la Toro Rosso: Kvyat(1:43.082) sale in settima posizione migliorandosi nel passaggio successivo in 1:42.869, meglio di lui fa però il suo compagno di squadra Vergne(1:42.782); il francese fa una serie di giri veloci migliorandosi fino al 1:41.402 che gli vale la prima posizione della classifica, beffato subito da Kevin Magnussen.

Gutierrez con qualche problema in frenata ottiene l’ottavo tempo in 1:42.904 mentre ritorna in pista il campione del mondo 2007 della Ferrari, il quale al primo tentativo si porta subito davanti ad Alonso salendo terzo nonostante una scodata in frenata nel giro di lancio; Räikkönen si migliora al passaggio successivo portandosi al comando con il tempo di 1:40.843 mentre il compagno di squadra si gira in testacoda, così come aveva fatto Ericsson nel passaggio precedente.

Primo problema tecnico per la McLaren, infatti, Magnussen dice nel team radio di aver perso potenza e deve spegnere la macchina, il team di Woking che era sembrato il più affidabile a Melbourne ha un primo campanello d’allarme; nessun problema invece per Button che si porta quarto alle spalle di Rosberg mentre l’altra Mercedes di Hamilton conquista la leadership.

Il campione del mondo 2008 commette un piccolo errore nelle fasi conclusive della sessione andando sulla ghiaia ma rientra in pista senza alcun problema, Hamilton dunque chiude al comando questa prima sessione di libere a Sepang davanti a Kimi Räikkönen e Nico Rosberg, quarto posto per Button che precede il compagno di squadra Magnussen.

Settimo posto per Sebastian Vettel che ha completato solo 9 giri, Alonso undicesimo ad un secondo e due da Hamilton, lo spagnolo in ogni modo non ha tentato il giro veloce quindi non c’è da preoccuparsi.

A concludere una prima sessione partita male anche il fumo nero che esce dalla vettura di Maldonado, Lotus in crisi con il motore Renault e non sembra riuscire a trovare il bandolo della matassa. Peccato perché sia Grosjean sia Maldonado sono due piloti veloci e con una macchina affidabile potrebbero farci divertire.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:40.691 19
2 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:40.843 + 0.152 20
3 6 Nico Rosberg Mercedes 1:41.028 + 0.337 19
4 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:41.111 + 0.420 20
5 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:41.274 + 0.583 18
6 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:41.402 + 0.711 15
7 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:41.523 + 0.832 9
8 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:41.642 + 0.951 19
9 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:41.686 + 0.995 23
10 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:41.830 + 1.139 22
11 14 Fernando Alonso Ferrari 1:41.923 + 1.232 14
12 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:42.117 + 1.426 20
13 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:42.365 + 1.674 21
14 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:42.869 + 2.178 21
15 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:42.904 + 2.213 23
16 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:43.825 + 3.134 18
17 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:45.775 + 5.084 24
18 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:46.911 + 6.220 10
19 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:51.180 + 10.489 5
20 11 Sergio Perez Force India-Mercedes Nessun Tempo 2
21 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault Nessun Tempo 2
22 8 Romain Grosjean Lotus-Renault Nessun Tempo 4

eRace On Track – Il week-end della Malesia di Kevin Giovesi

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a cura di Alessandro Roca. 

Quale modo migliore di raccontare un week-end di gara se non quello di chiedere l’opinione del diretto interessato? Abbiamo chiesto come è andato in breve il primo week-end di GP2 per la stagione 2013 di Kevin Giovesi. Il pilota classe 1993 ha riassunto in poche righe quello che è stato un week-end con un bilancio positivo, considerando anche che per lui era la prima volta sul tracciato si Sepang.

“Nella mezz’ora di prove libere ho cercato di famigliarizzare con il circuito di Sepang, non avendoci mai girato. Nelle qualifiche, invece,  c’è stato un errore di strategia del team che mi ha mandato fuori troppo presto. Così facendo, quando mi stavo lanciando per fare i miei giri veloci ho trovato tutte le macchine lente che stavano uscendo dai box. In gara 1 sono partito 25esimo e sono rimontato  fino a occupare l’ottavo posto. Poi, purtroppo, ho dovuto scontare un drive trought che insieme al pit-stop, mi hanno fatto retrocedere fino alla 19esima piazza.  Poi sono riuscito a recuperare altre 3 posizioni  e chiudere 16esimo. Gara 2 è andata decisamente meglio, sono partito 16esimo ed al primo giro ho recuperato tante posizioni. Da li in poi ho gestito molto le gomme per riuscire ad arrivare alla fine della gara, chiudendo decimo.”

Twitter: @AlessandroRoca

F1: Red Bull: Mark Webber deluso. Voleva abbandonare il team

Una delusione palpabile quella di Mark Webber nel dopo gara di Sepang, evidenziato da un netto distacco e da una netta freddezza nei confronti del team e del suo “compagno – nemico” di box, al quale non ha rivolto nemmeno uno sguardo ed una parola tanto da rimanerlo  sul podio a festeggiare con la tradizionale “doccia” di champagne solo con Lewis Hamilton.

Il pilota australiano ha anche mostrato diffidenza verso team, passando a fine gara sul traguardo lontano dal muretto box.

La delusione cresceva sempre di più fino a divenire rabbia tanto da far perdere la lucidità e la ragione all’australiano, che con effetto immediato era intenzionato ad abbandonare la Red Bull già dal prossimo Gran Premio.

Ma a placare l’animo di Mark Webber e a fargli rivalutare la propia idea ci ha pensato il patron Dietrich Mateschitz, mentre il Team Principal Chris Horner ha voluto chiarire sull’accaduto e garantire la presenza del propio pilota nel prossimo appuntamento in Cina.

“La posizione del team era chiara e Mark sa che non abbiamo manipolato nulla. Non c’è stata nessuna cospirazione, quindi non vedo un reale motivo per cui non debba pensare al suo futuro con noi in base alle emozioni a caldo”.

Aria “calda” in casa Red Bull, la quale si troverà a gestire una situazione non facile, perchè ormai Mark Webber ha tutte le ragioni di essere sul piede di guerra contro Sebastian Vettel , che con la sua dichiarazione ridicola “Non l’ho fatto apposta” , ha irritato non di poco Webber.

Ora per il pilota tedesco oltre a Lewis Hamilton, Fernando Alonso, Jenson Button e Kimi Raikkonen, alla lista dei suoi diretti avversari si aggiunge inevitabilmente anche il nome di Mark Webber che di sicuro non gli farà sconti in gara.

 

Bartolomeo De Stefano

 

 

 

 

F1 – Sepang Prove Libere 3: Vettel il più veloce davanti ad Hamilton e Sutil, Force India al top

A cura di Vincenzo Carlesimo

Nell’ultima sessione di libere a Sepang, in Malesia, Sebastian Vettel è stato il più veloce davanti ad Hamilton e Adrian Sutil, quinto Räikkönen; in ripresa la McLaren che con Button chiude in settima posizione, mentre la Ferrari scivola un po’ in basso con Massa ottavo ed Alonso decimo.

Ad inizio sessione le Red Bull entrano subito in pista per testare il passo gara, sia Vettel sia Webber girano su tempi 1:43/1:44 per poi avere un alto degrado ed arrivare a girare sul 1:45, di questa situazione se ne approfittano i piccoli team che duellano per la prima posizione con Pic e van der Garde che si scambiano più volte la posizione con il pilota Caterham ad avere la meglio realizzando un 1:40.900 davanti al francese 1:41.040.

Il primo dei big a provare a fare un tempo veloce è Räikkönen che ottiene un 1:38.474 battuto però da Rosberg (1:38.218), sale in terza posizione Gutierrez (1:39.962) seguito da Ricciardo (1:40.236).

Jean-Eric Vergne toglie il terzo posto al messicano della Sauber con un 1:39.910 prima che i piloti comincino ad abbassare notevolmente i tempi: il primo è Sutil che gira in 1:37.933, battuto dalle due Mercedes, rispettivamente con Hamilton (1:37.527) davanti a Rosberg (1:37.916); il tedesco della Force India successivamente migliora e con un 1:37.541 si posiziona in mezzo alle vetture di Stoccarda, il compagno di squadra di Resta ottiene un 1:37.896 che abbassa in 1:37.769 pochi minuti più tardi.

Entrano in pista anche Ferrari e Lotus, Räikkönen (1:37.601) fa meglio di Grosjean (1:37.746) mentre per la Rossa esce solamente Alonso che ottiene un 1:38.269.

Con l’utilizzo della mescola medium tutti i tempi ovviamente scendono, i primi a scendere sotto il 1:37 sono le due Mercedes, Hamilton 1:36.568 e Rosberg 1:36.949, tra i due si intromette nuovamente Sutil che per appena 20 millesimi (1:36.588) non riesce a battere l’inglese campione del mondo 2008, bene anche di Resta che fa un 1:36.807 a conferma della velocità in pista della Force India che sembra. in questo inizio di mondiale, potersela giocare alle pari con i grandi team.

Per appena un millesimo (1:36.806) Kimi Räikkönen beffa di Resta risalendo in classifica, un po’ più in difficoltà le Ferrari con Massa che chiude la sua simulazione di qualifica in 1:36.946 mentre Alonso 1:37.302; primi risvegli del team McLaren con Button che realizza prima un 1:37.521 per poi migliorarlo in 1:36.822, Vettel invece non fa un gran giro (1:37.548) rientra ai box e poi spara un 1:36.435 che gli garantisce di chiudere la terza sessione di libere in testa e tornare a far paura agli avversari in qualifica.

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Pilota Team Tempo Distacco Giri
1. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:36.435 20
2. Lewis Hamilton Mercedes 1:36.568 + 0.133 17
3. Adrian Sutil Force India-Mercedes 1:36.588 + 0.153 19
4. Mark Webber Red Bull Racing-Renault 1:36.613 + 0.178 20
5. Kimi Räikkönen Lotus-Renault 1:36.806 + 0.371 19
6. Paul di Resta Force India-Mercedes 1:36.807 + 0.372 18
7. Jenson Button McLaren-Mercedes 1:36.822 + 0.387 16
8. Felipe Massa Ferrari 1:36.946 + 0.511 14
9. Nico Rosberg Mercedes 1:36.949 + 0.514 25
10. Fernando Alonso Ferrari 1:37.302 + 0.867 14
11. Pastor Maldonado Williams-Renault 1:37.359 + 0.924 11
12. Sergio Perez McLaren-Mercedes 1:37.538 + 1.103 12
13. Nico Hülkenberg Sauber-Ferrari 1:37.685 + 1.250 23
14. Romain Grosjean Lotus-Renault 1:37.690 + 1.255 14
15. Valtteri Bottas Williams-Renault 1:37.936 + 1.501 16
16. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:38.294 + 1.859 17
17. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 1:38.376 + 1.941 16
18. Daniel Ricciardo STR-Ferrari 1:38.425 + 1.990 15
19. Charles Pic Caterham-Renault 1:38.995 + 2.560 18
20. Jules Bianchi Marussia-Cosworth 1:39.717 + 3.282 21
21. Giedo van der Garde Caterham-Renault 1:40.209 + 3.774 18
22. Max Chilton Marussia-Cosworth 1:40.495 + 4.060 18

GP2 – Sepang, gara 1: buona la prima per Fabio Leimer

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a cura di Alessandro Roca.

Fabio Leimer ha messo nel mirino il titolo 2013 di GP2. Lo ha dimostrato sin dal semaforo verde con una partenza indemoniata che si è tradotta in una gara altrettanto al limite. L’elvetico ha bruciato tutti al via andando subito in seconda posizione e costringendo l’italo-monegasco Stefano Coletti ad inventarsi di tutto pur di non cedere la leadership. Dietro è bagarre con un Felipe Nasr che è partito agguerrito, salvo perdersi nel nulla dopo il valzer dei pit-stop, che se la deve vedere con James Calado e il rookie Mitch Evans. L’esperienza di Leimer e Coletti viene evidenziata nel loro duello nelle fasi iniziali: massima correttezza ed occhio di riguardo al consumo degli pneumatici, al fine di non rovinare le strategie. Così è stato: i duellanti si sono persi di vista solo durante i giri dei pit-stop, con Leimer che riesce a cambiare le gomme con due giri di ritardo sul diretto avversario, vantaggio che sfrutterà nella volata finale. La gara perde subito uno dei piloti chiamati ad una stagione importante: la Dams di Marcus Ericsson decolla sul posteriore della monoposto di Jolyon Palmer, finendo la sua corsa nelle vie di fuga. Ci si aspettava di più dal pilota di punta del team campione in carica da due stagioni. Calado aveva perso terreno nelle fasi iniziali della gara, ma si rifà senza problemi infilando Evans e Nasr senza troppi complimenti, come è solito fare. Prima e dopo la fase di gara caratterizzata dai pit-stop la gara scorre tranquilla, fatta eccezione del norvegese Pal Varhaugh che si inserisce nella lotta tra Coletti e Leimer, insidiando il pilota Rapax, ancor prima di rientrare per la sosta ai box. Il risultato di questa azione è stato un più rapido deperimento degli pneumatici del monegasco, a favore di Fabio Leimer che dopo una lunga battaglia sorprende l’avversario con un’accellerazione poderosa dovuta ad un incrocio di traiettorie favorevole. Neanche il tempo di finire di imprecare nel casco, ed ecco palesarsi negli specchietti della Dallara-Renault del team Rapax la figura alquanto scomoda di James Calado, che liquida la pratica nel giro di un paio di tornate. La gara si conclude con una lotta furibonda nella zona bassa della top ten con due duelli che vedono protagonisti Cecotto contro Dillmann ed Evans contro Trummer.

La gara va meritatamente al pilota elvetico, oggi decisamente in giornata. Una gara che ha sostanzialmente riflesso quelli che sono i veri valori in campo, e non ha tradito i pronostici.

Qualche guaio per Giovesi e Ceccon che passano sotto la bandiera a scacchi rispettivamente in 16esima e 17esima posizione. Sono tutti km che fanno bene ai nostri piloti che devono ancora mostrare il loro potenziale.

1. Fabio Leimer – Racing Engineering
2. James Calado – Art-GP
3. Stefano Coletti – Rapax
4. Felipe Nasr – Carlin
5. Julian Leal – Racing Engineering
6. Jolyon Palmer – Carlin
7. Sam Bird – Russian Time
8. Stephane Richelmi – Dams
9.  Simon Trummer – Rapax
10. Mitch Evans – Arden
11. Renè Binder – Lazarus
12. Johnny Cecotto – Arden
13. Conor Daly – HIlmer
14. Tom Dillmann – Russian Time
15. Pal Varhaugh – Hilmer
16. Kevin Giovesi – Lazarus
17. Kevin Ceccon – Trident
18. Jake Rosenzweig – Addax
19. Sergio Canamasas – Caterham
20. Rio Haryanto – Caterham
21. Ma Quing Hua – Caterham

Twitter: @AlessandroRoca

F1 – Sepang Prove Libere 2: Räikkönen il più veloce davanti a Vettel e le Ferrari prima della pioggia

A cura di Vincenzo Carlesimo

Kimi Räikkönen è stato il più veloce nella seconda sessione di prove libere a Sepang, in Malesia, realizzando il miglior tempo sia sull’asciutto sia sul finire della sessione con pista bagnata; a conferma dello stato di grazia che sta vivendo il campione del mondo 2007 e che la Lotus non è più una sorpresa ma un top team.

Il finlandese, così come le Ferrari e tutti gli altri, soffre un po’ nel t2, settore in cui la Red Bull sfruttando il suo carico aerodinamico ha un po’ di margine sulla concorrenza, ma è sempre stato il più veloce nel t1 e alla pari degli altri nel t3 realizzando un ottimo 1:36.569 con il quale ha battuto di appena 19 millesimi Vettel e di 92 Massa.

La sessione è stata subito movimentata perché era prevista pioggia dopo 30 minuti che in realtà è arrivata con un po’ di ritardo rispetto alle previsioni, subito in pista oltre alle Toro Rosso, che inaugurano ormai ogni sessione di libere, Alonso, Räikkönen e a seguire tutti gli altri.

Per dieci minuti abbiamo assistito ad un Q1 con tutti in pista: Alonso ottiene il miglior tempo di 1:37.383 seguito da Räikkönen 1:37.802 e dalle Toro Rosso con Vergne 1:39.399 e Riccardo 1:40.647; sul tracciato arrivano anche le Red Bull con Vettel che si porta alle spalle di Alonso con 1:37.425, Webber 1:37.732 seguito da Massa in 1:37.773.

Migliorano sia Räikkönen sia Alonso con il finlandese che scavalca l’asturiano con il tempo di 1:37.042 contro l’1:37.368 del Ferrarista, Di Resta con un ottimo 1:37.571 sale in quarta posizione; episodio curioso successo a Gutierrez con l’estintore che è entrato in funzione sulla sua Sauber, il messicano con il fumo che fuoriesce dall’auto è costretto a rientrare ai box.

Dopo aver provato le gomme hard tutti iniziano a provare le medium perché la pioggia si sta avvicinando; il primo a farlo è Massa che, infatti, con un 1:36.661 si porta al comando, più in difficoltà invece Alonso nel t3 con la mescola più soffice che realizza un 1:37.016 e successivamente un 1:36.985 sempre sbagliando l’ultima curva.

Vettel ottiene un 1:36.588, Räikkönen fa meglio del pilota Red Bull per appena 16 millesimi (1:36.569) e Webber sale al quinto posto(1:37.026), in ripresa rispetto alla gara opaca di Melbourne sembra Grosjean che con un 1:37.296 si porta alle spalle dell’australiano in sesta posizione.

Dopo dei lunghissimi long-run fatti dal team Mercedes anche le vetture di Stoccarda simulano la qualifica e risalgono in settima posizione con Rosberg(1:37.448) e in nona con Hamilton (1:37.574), tra i due resta ottavo Di Resta con il tempo ottenuto in precedenza; chiude la top ten Adrian Sutil(1:37.778) che precede la coppia McLaren che ancora una volta non è nei 10 con nessun pilota, ma questa volta il distacco dal decimo posto è inferiore al decimo quindi si intravede un piccolo miglioramento.

Arriva l’attesissima pioggia ma non cambiano i valori in pista: Räikkönen con un ritmo di 1:40 resta sempre il più veloce davanti a Red Bull e Ferrari, con Force India che si avvicina ai livelli dei migliori. Come a Melbourne, con il bagnato, si vede tra i protagonisti Gutierrez che è un pilota fenomenale con pista scivolosa e lo ha già dimostrato negli anni scorsi in Gp2.

Da sottolineare, ancora una volta, la grandissima prestazione di Jules Bianchi, il francese che con la vettura più lenta ottiene la diciottesima posizione a poco meno di 3 secondi dal campione del mondo 2007, ma soprattutto fa meglio di Bottas che ha a disposizione una vettura con prestazioni più elevate come la Williams al quale rifila un decimo.

Sicuramente il francese meriterebbe una vettura più competitiva della Marussia, ma come tutti i rookies ha bisogno di fare della gavetta prima di fare il salto di qualità in un grande team.

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Pilota Team Tempo Distacco Giri
1. Kimi Räikkönen Lotus-Renault 1:36.569 28
2. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:36.588 + 0.019 27
3. Felipe Massa Ferrari 1:36.661 + 0.092 33
4. Fernando Alonso Ferrari 1:36.985 + 0.416 23
5. Mark Webber Red Bull Racing-Renault 1:37.026 + 0.457 29
6. Romain Grosjean Lotus-Renault 1:37.206 + 0.637 26
7. Nico Rosberg Mercedes 1:37.448 + 0.879 32
8. Paul di Resta Force India-Mercedes 1:37.571 + 1.002 30
9. Lewis Hamilton Mercedes 1:37.574 + 1.005 32
10. Adrian Sutil Force India-Mercedes 1:37.788 + 1.219 10
11. Sergio Perez McLaren-Mercedes 1:37.838 + 1.269 21
12. Jenson Button McLaren-Mercedes 1:37.865 + 1.296 29
13. Nico Hülkenberg Sauber-Ferrari 1:38.068 + 1.499 31
14. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:38.645 + 2.076 23
15. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 1:38.738 + 2.169 31
16. Pastor Maldonado Williams-Renault 1:38.801 + 2.232 27
17. Daniel Ricciardo STR-Ferrari 1:38.904 + 2.335 31
18. Jules Bianchi Marussia-Cosworth 1:39.508 + 2.939 30
19. Valtteri Bottas Williams-Renault 1:39.660 + 3.091 28
20. Charles Pic Caterham-Renault 1:40.757 + 4.188 29
21. Giedo van der Garde Caterham-Renault 1:40.768 + 4.199 32
22. Max Chilton Marussia-Cosworth 1:41.438 + 4.869 23