Satyricon – Gp China

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“Stanotte vi porterete a letto la vostra pistola pneumatica e le darete un nome di ragazza perchè fintanto che lavorerete qui sarà l’unica ragazza che vedrete. Da stasera siete sposati al vostro avvitatore pneumatico, quel coso fatto di  titanio,plastica e carbonio e rimarrete fedeli soltanto a lui.”
Il discorso del team principal Franz Tost, copiato di sana pianta da ” Full Metal Jacket”, è scolpito nella sua mente a caratteri cubitali. Le sue parole ronzano da mesi nella testa di ” Palla da Biliardo” John McKanzie. Per il  32 enne da Manchester senza più l’ombra di un capello e  da poco promosso capoposto alla anteriore destra della Toro Rosso, l’ avvitatore pneumatico è  la sua Vita. “Betty”, cosi l’ha chiamata in onore della sua ragazza ( anche lei dopo 5 pinte di Guinness ti smonta e ti rimonta in tre secondi e rotti ) è ormai parte di sè stesso. Fino ad
ora non l’ha mai tradito.  La Betty a Manchester? Non puo’ giurarci …

Come ordinato dal suo capo macchina negli ultimi tre mesi ha visto “Full Metal Jacket” tutti i giorni almeno una volta al giorno. John è pronto, Charlie accende i semafori, le nuvole nel cielo non promettono niente di buono, lontani ricordi riaffiorano. ” Non esiste buono o cattivo tempo, esiste solamente buono o cattivo equipaggiamento ” Il suo caposcout aveva ragione da vendere. Oggi il suo equipaggiamento è dannatamente ottimo. Occhi fissi all’ lcd nei box, cuffie collegate via radio al muretto, mani allenate a stringere la sua ragione di vita, impazienza mista a furore agonistico.
John è NATO Pronto. “Questo è il mio avvitatore. Ce ne sono molti come lui , ma  questo è il mio !!!”

1.. 2 .. 3 .. 4.. 5.. Nando oggi non aspetta il Via, lo brucia di un niente ingannando tutti tranne Charlie e Jenson. Il primo dall’ alto della torre del suo castello gli mette in testa un cappello da asino, il secondo fa la spia via radio come il peggiore dei compagni di classe.
Mentre tutti partono più o meno bene, Mazzoni parte per la tangente evidenziando un Hamilton che fin dalle prime due curve  combatte contro Raikkonen e Button. “Cominciamo bene …” il mio pensiero, certamente non condiviso da  Liuzzi , reo confesso di un testacoda col botto che manda sotto la doccia gli incolpevoli Kobayashi e SenzaLeRuoteSterzoloStessoBuemi (il video di venerdi in cui   Seb perde le ruote anteriori in pieno è il più cliccato della settimana ).
La Doccia  ampiamente prevista arriva fin dal primo giro. Assieme alla pioggia arriva anche la Amg di Maylander.
Con quella di Raikkonen adesso le Mercedes in pista sono quattro, vero Mazzoni ? In partenza tutti montavano gomme lisce, compreso Alguersuari. Appare evidente a tutti, “Betty” compresa, che la scelta non è stata delle più felici. Urge correre ai ripari, per tutti o quasi.
John è strapronto … “Il mio avvitatore è il mio miglior amico. E’ la mia vita ” Jaime arriva, via il dado … “Io devo dominarlo come domino la mia vita” … inversionedimarciaedentroildado,ottomila giri al minuto e su’, in alto Betty … “GoGoGo !!! Good Job Guys ”

Anche alla Mercedes le pistole ( e non solo quelle ) fumano … ma lo fanno solamente per l’ombra di Schumacher che nello spazio di due giri cambia idea due volte. Il protagonista di gare indimenticabili sotto autentici diluvi non sà che pesci prendere sotto a questa pioggerellina cinese. Per contratto Il vecchio Leone (non Mansell)  ha preteso l’ascolto  delle comunicazioni del suo compagno. Un led rosso seminascosto nel cruscotto di Nico si accende nel momento in cui Michael intercetta le sue comunicazioni. La pernacchia sputacchiante a diciottomila giri proveniente dall’ abitacolo del PrincipeAzzurroNico accende mille e più spie luminose all’ interno del casco in Kevlar del DragoneMichael.
Un led incandescente per ogni domanda : Chi sono ? Perchè sono qui? Perchè tutto è contro di me? Che staranno facendo i filippini a casa ? Corinna ? I bambini ? I cani ? ”
In questa fase di gara solo in cinque restano sotto la pioggia con gomme lisce : Il Principino, lo SpioneCampione, il Polacco, il Russo e lo sfortunato PedritoDeLaRosa. La tattica dello spagnolo era quella giusta, “mailmotoremailmotore No” ( Arisa docet ).

Com’era arrivata, la pioggerellina se ne và.
I tempi sul giro di chi ha mantenuto le slick svettano imperiosi sui monitor contribuendo a ricoprire di ridicolo i piloti e le scuderie che non se la sono sentita di rischiare per quattro miseri giri. L’aria della pitlane viene cosi nuovamente saturata dalle turbine a pieno regime degli avvitatori. Come nei precedenti Gp,anche qui non ci sono abbastanza telecamere in questa zona del circuito. Alla tv è tutto un succedersi di replay, un accavallarsi di  immagini e pc in Live Timing di portata tale da far diventar strabici anche il più esperto dei commentatori.
Mentre in McLaren si utilizzano strategie differenziate con i due piloti,  i meccanici Ferrari si esibiscono nel primo dei due doppi Pit. Pistole roventi per Felipe prima e Fernando poi. Al murettoRosso non si rischia più niente da ormai un paio d’anni, dai tempi delle banane di Ross Brawn. Gli Uomini in Rosso oggi lavorano cosi. Grande Punto.
In pista invece stà andando in onda il LewisHamilton Show. Tallona da vicino il velocissimo Sutil e l’annacquato Vettel per infilarli entrambi nella classica staccata alla fine del lunghissimo rettilineo. Un paio di giri più tardi raggiunge  Michael  e il duello che ne deriva è di quelli che scatenano l’ahola ai box, sugli spalti, nelle cabine di commento e nel Mondo intero. Dopo un paio di tentativi in cui Michael utilizza tutta la sua esperienza, Lewis prende seriamente la scia del tedesco e lo passa. Alla solita staccata Michael ritarda quel tanto che
basta perchè le traiettorie si incrocino, gli alettoni si sfiorino, i meccanici saltino in piedi. Ma Lewis và, lasciando il tedescone nelle mani del tedeschino Sebastian che dopo un paio di giri lo sorpassa. Crisi di gomme ? Crisi d’identità ? Comunque la si veda, Michael è in evidente stato di crisi.

Ancora pronto, John è sempre pronto. Jaime stà per rientrare per la seconda volta in undici giri.
“Senza di me il mio avvitatore pneumatico non è niente, senza il mio avvitatore pneumatico Io sono niente”
Via il dado, via la gomma, dentro la gomma, dentro il dado, viaviavia …

Come se n’era andata la pioggia ritorna, ritrovando i meccanici in rosso mentre mandano in onda il secondo doppio pit. Si aspetta Felipe, ma arriva Fernando. All’ ingresso della corsia box lo Spagnolo entra a gamba tesa sul Brasiliano, che tutto si aspettava tranne un “fallo” ( le virgolette sono d’obbligo ) da dietro dal compagno di squadra. Per Domenicali la gatta da pelare  assume le dimensioni di una leonessa,  Pistole e Palle girano a mille in tutta la Pit Lane. Anche a Rosberg girano. Lo svarione sotto la pioggia battente cancella in un attimo i pochi
secondi che lo separavano dal BottoneCampione. In un paio di curve  cede la P1 a quello che solamente adesso sembra legittimare il suo status.

Le cuffie di John annunciano il  rientro di Alguersuari per la terza volta. John è stra-pronto.
“Devo saper colpire il bersaglio. Devo svitare meglio del mio nemico che cerca di svitare più veloce di me ”
Lavoro veloce, asettico, pulito. Dentro e fuori in Ventidue Secondi e Sei.
Neanche il tempo di tirare il fiato, di controllare la pressione delle bombole, di elogiare ed asciugare la sua “Betty” che Jaime è ancora là.
“So.. WHAT !!!” Per la quarta volta. E stavolta con il muso della macchina spezzato. Un paio di colleghi sollevano la macchina di peso, un altro paio rimontano un muso buono. Le turbine interne di Betty girano decise, determinate, quasi allegre. Dado Gomma Gomma Dado Betty Sù  GOJAMIEGO !!! Un’ altro lavoro encomiabile.

I pezzi seminati in pista dallo Spagnolo della toro rosso fanno felice Maylander e la sua Idrovora a Tre Punte dal sound inconfondibile.
La S.C. rifà il suo ingresso in pista permettendo ai commissari di spalmare in traiettoria i vari detriti di carbonio.  Il commissario cinese non è neanche lontanamente paragonabile all’ avvitatore “Made With Italy”. Nè veloce, nè pulito, nè encomiabile. Per raccogliere qualche souvenir ci mettono quattro giri, per spiegare a Petrov che deve azzerare il distacco dal compagno ce ne mettono 2 e mezzo. In fase di ripartenza il BottoneCampione anzichè accellerare frena, provocando il più classico degli ingorghi ferragostani.
Li dietro si sgomita, si perdono le posizioni, si allargano le traiettorie per evitare inutili contatti. E si riparte.
I sorpassi in pista non si contano, con gli Show di Lewis ed Alonso  una spanna sopra a tutti. L’inglesino passa Kubica e comincia fin da subito  a spianare il muretto che lo separa dal PrincipinoNico, concreto secondo. L’asturiano mette pressione mangiando secondi come noccioline al fin qui buonissimo Petrov. Che prova il brivido di un Settecentoventi gradi degno di uno snowboarder spalancando la porta ai due mastini che lo seguivano.

Si arriva al trentaquattresimo giro quando le sirene in  pit lane annunciano con fare da trombettieri di corte l’ ingresso del CavalierErrante Alguersuari. Quella che stà assumendo i contorni di una Via Crucis arriva alla Quinta stazione.
“Devo svitare io prima di lui e lo farò !!!” DadoGommaGommaDadoBettySù eVATTENEFUORI DI QUI !!!

Li fuori il muro è solo un lontano ricordo.
Nico combatte, Nico non ne vuole sapere di arrendersi alla furia cieca di Lewis, Nico sfoggia tutto il suo repertorio di staccate al limite e traiettorie fantasiose. Ma alla fine deve cedere la posizione. E comincia a temere per il suo podio. Alonso, caricato a molla dalla sua rimonta partita con un sorpasso ai danni di Mansell , ops Massa ( ebbene si , ascoltando Ivan Capelli oggi in pista c’era anche Nigel ) mette nel mirino il PrincipeEreditario del casato Rosberg.

Quando mancano sei giri alla fine John non crede ai suoi occhi. Jamie è ancora là. Altre quattro gomme vengono tolte dalle termocoperte.
“Noi addetti al cambiogomme siamo i dominatori dei nostri nemici, siamo i difensori del nostro team, i  salvatori delle nostre vite !!!”
DadoGommaGommaDadoBettySù ENONFARTIPIU’RIVEDEREFINOAMAGGIO !!!

Neanche Ross Brawn crede ai suoi occhi quando Petrov prima e Felipe poi  infilano Michael come fosse l’ultimo dei pivelli. Vecchiaia ? Ruggine ? Cenere vulcanica ? Qualunque cosa sia a ricoprire la tempra, lo smalto del vecchio campione dovrà essere eliminata definitivamente al ritorno nel vecchio continente. Altrimenti …

Dopo 52 giri di passione, di pista asciutta , bagnata, umida, quasi asciutta, bagnatabagnata e bagnaticcia la bandiera a scacchi tanto agognata cala sulla doppietta McLaren, sui tre motori Mercedes, sul Mastino Asturiano e il compagno di texas hold’em Kubica. Felipe è solamente nono, tra il deluso il triste  e l’incazzato.

John è stanco, fisicamente e mentalmente provato. Con gesti automatici stacca raccordi altrettanto automatici, riavvolge tubi ad alta pressione e ripone l’amata Betty nella sua scatola antitutto in carbonio e titanio loggata “Dino Paoli SrL”. “Palla da Biliardo” McKenzie si ritrova a ringraziare il Cielo e Liuzzi per aver eliminato al primo giro il povero Buemi. Non avrebbe potuto sopportare un bullone di più, figurarsi altri quattro o cinque. Ultime casse e via …

Mentre la sera scende nella lontana Cina, nella camera d’albergo condivisa con Jack è l’ora del film. Il sergente maggiore FranzHartmanTost passeggia nella camerata, mano sinistra dietro la schiena, voce maiuscola, impettita, fiera. Inizia a passare in rassegna l’intero plotone.  John e Jack abbracciano  Betty e Tammy. La stringono al petto con ardore. Tutto è pronto per la Preghiera della Buonanotte. Due voci in una sola voce maiuscola, impettita e fiera rimbombano nel silenzio dell’ intero sedicesimo piano .

“Questo è il mio avvitatore. Ce ne sono tanti come lui ma questo è il Mio !! Il mio avvitatore è il mio migliore Amico, è la mia Vita . Io devo dominarlo come domino la mia Vita ….. ”

by http://www.pierpaologelussiphotographer.com/

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5 commenti

  1. “Mentre tutti partono più o meno bene, Mazzoni parte per la tangente evidenziando un Hamilton che fin dalle prime due curve combatte contro Raikkonen e Button”

    Mazzoni sempre peggio… 😥

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