F1 – “Da 0 a 10” – Le pagelle del Gp di Monaco

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Siamo rimasti ad osservare lo spettacolo offerto nel salotto di casa, che per quanto possa essere imitato dai fac-simile Valencia e Singapore, mantiene tutto il fascino che offre da sempre. Siamo statì lì, ad osservare il trionfo di Mark Webber, lo strapotere RedBull e l’incalzante rimonta di Fernando Alonso. Siamo stati pronti e scattanti ogni qual volta la safety-car entrava a regolare il traffico, mentre i vari Hulkemberg, Barrichello, Trulli e Chandhok testavano le ormai collaudatissime barriere di alluminio che aggiungono i suddetti piloti alla lunga lista che la storia ricorda. Siamo stati spiazzati quando Schumacher ha infilato Alonso alla Antony Noghets in pieno regime di safety-car, ed ancora fatichiamo a capirne il motivo. Siamo stati attenti per 78 giri, adesso la nostra attenzione si concentrerà sui soliti giudizi post gara. Ovviamente, nel solito modo, ovviamente “Da 0 a 10” capitolo 5: Monaco.

VOTO 0 A NICO HULKEMBERG

Impiega poco il tedesco per assaggiare la crudeltà delle barriere del principato. Al primo giro di gara, il giovane pilota Williams, perde il controllo della propria vettura sotto il tunnel non riuscendo più a recuperare la traiettoria corretta e impattando violetemente contro i guard-rail. Una cosa simile accadde ad Alonso nel 2004. C’è da essere ottimisti quindi, visti i mondiali che poi si aggiudicò lo spagnolo.

PIVELLO

VOTO 1 RUBENS BARRICHELLO

Dopo che la sua Williams si è schiantata contro le barriere, il brasiliano getta il volante sull’asfalto rischiando così di causare un altro incidente. Capiamo il nervosismo ma dal pilota più esperto del circus certi gesti non dovrebbero vedersi.

ADIRATO

VOTO 2 A JEAN ALESI

Viva la sportività! A fine gara l’ex ferrarista esprime un parere poco saggio ai microfoni Rai. A detta sua gente come Di Grassi & Co. doveva lasciare pista libera a Fernando Alonso vista l’eccessiva superiorità della rossa e vista l’osticità ai sorpassi che presenta il circuito di Montecarlo. Giudizio di parte che neanche il peggior tifoso Ferrari avrebbe mai fatto.

INCONCEPIBILE

VOTO 3 AI MECCANICI MCLAREN

Come sI fa a dimenticare una protezione del radiatore all’interno della vettura del leader della classifica piloti? In casa McLaren stavolta l’hanno combinata grossa e Jenson Button è stato costretto al ritiro dopo appena tre giri visto che l’ingresso della safety-car ha fatto sì che le elevate temperature mandarssero out il propulsore.

SBANDATI

VOTO 4 A JARNO TRULLI

E’ andata male e poteva andare peggio. L’italiano tenta un sorpasso in pieno stile Takuma Sato alla Rascasse. Chandhock si allarga e Jarno si butta in uno spazio esiguo che ovviamente si stringe quando l’indiano imposta la curva. Le vetture si accavallano e il buon Karun rischia grosso. “Pensavo che mi lasciasse lo spazio per passare” commenta Trulli a fine gara. Qualcuno dovrebbe spiegargli che in casa Hrt non si fa certo beneficenza.

PRESUNTUOSO

VOTO 5 AL PASTICCIO MERCEDESGP

Grazie a Ross Brawn abbiamo scoperto che da quest’anno è possibile effettuare sorpassi non appena la vettura di sicurezza varca la soglia della pit-lane. Hanno tentato il colpaccio in casa Mercedes ma il regolamento, al punto 40.13, parla chiaro: per l’ultimo giro le posizioni rimangono congelate fino alla bandiera a scacchi. Bhè, ci hanno provato, è andata male ed i 20” di penalità a Schumacher non possono che essere la giusta punizione. Il team comunque ha annunciato ricorso, ma sembra abbastanza inutile.

BIZZARRO

VOTO 6 A FELIPE MASSA

Parte quarto e quarto arriva. Non una sbavatura per il brasiliano che punta più sulla guida pulita che sul possibile sorpasso a Kubica. Poteva fare di più, ma quando il sedile scotta a volte è meglio non azzardare troppo. Chissà se in Turchia, sua pista preferita, riuscirà a conquistare la prima vittoria dell’anno.

TRANQUILLO

VOTO 7 A SEBASTIAN VETTEL

Rispetto al compagno di box il tedesco esce ridimentionato, seppur il giro veloce in gara risulta essere il suo. Coglie l’attimo in partenza, ma non riesce mai ad impensierire Webber, nemmeno quando la safety-car lo riattacca agli scaricni dell’australiano.

RIDIMENSIONATO

VOTO 8 A ROBERT KUBICA

Perde la seconda piazza a favore di Vettel, ma il podio non sembra mai in discussione. Mostra tutto il suo talento Robert, che sui cittadini sembra esaltarsi in modo particolare. La Renault è la quinta forza del campionato ma la sua bravura ha ridotto notevolmente il gap con i top team. La sua qualifica resta comunque un capolavoro.

SUPERBO

VOTO 9 A FERNANDO ALONSO

Assistito dalla fortuna Fernando riesce a recuperare 18 posizioni e a mantenere immutato il distacco dalla vetta mondiale. L’ingresso della safety-car al primo giro è una manna dal cielo per lo spagnolo che con una Ferrari delicata sulla gomme riesce a percorrere 77 giri con lo stesso set di pneumatici. Quando ha pista libera gira come i primi, quando la pista non è libera spazza via gli avversari grazie soprattutto alla superiorità della rossa. Manda a quel paese Di Grassi che lo tiene dietro in tutti i modi, ma poi il brasiliano è costretto alla resa.

AGGRESSIVO

VOTO 10 ALLA REDBULL

Altri cento tuffi in piscina per festeggiare la fantastica vettura progettata dal Newey&Co. La RB6 sembra danzare tra le stradine del principato. Webber e Vettel guidano senza apportare correzioni sul volante e le sospensioni pull-rod vengono esaltate alla grande. In Turchia arriverà l’F-duct e allora si che se ne vedranno delle belle.

FANTASTICA

VOTO 10 E LODE A MARK WEBBER

Anche se il giro veloce va appannaggio di Vettel, il pilota australiano merita la lode per l’eccesiva superiorità mostrata a partire dal sabato. La pole gli assicura mezza vittoria, ma il ripetuto ingresso della safety-car gli annulla il vantaggio conquistato rispetto al rivale inseguitore. Mark però non si scompone mai e ripende la gara come se nulla fosse successo, d’altronde ieri era davvero imprendibile.

ONEMANSHOW

Valerio Lo Muzzo

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3 commenti

  1. L’intervista di Alesi non poteva passare inosservata. Per quanto abbia suscitato in me dell’ilarità per via delle colorite espressioni utilizzate dal francese (tra cui un indimenticabile “guignol”), sono rimasto sconcertato dalle sue considerazioni. Quando qualche anno fa, sempre a Monaco, la McLaren di Coulthard restò dietro ad una delle Arrows (non ricordo se fosse De La Rosa o Verstappen) per moltissimi giri nessuno disse nulla. La situazione era analoga, ma ricordo che chi commentava disse che la Arrows aveva tutto il diritto di restare davanti. Non sono nell’ambiente come Jean, ma da tifoso non ho considerato scorretto il comportamento di quei piloti.

  2. :mrgreen:

    dopo il 28esimo giro (giro del pit-stop di ROSBERG) nelle prime posizioni non è cambiato niente…..

    ok ci sta….ma il fatto è che nessuno cercava di far niente, ci ha pensato schumi (giustamente secondo me), ed è stato punito

    bisogna introdurre le gomme che si degradano prima……meno aderenza più spettacolo, alonso ha fatto un gp con un set di gomme

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