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F1 -Spagna gara: Hamilton per un soffio batte Rosberg, primo podio per Ricciardo. Grandissima rimonta di Vettel(4°).

Lewis Hamilton conquista il primo successo della sua carriera sul tracciato di Montmelò, in Spagna, prendendosi anche la leadership del campionato piloti superando il compagno di squadra Rosberg, il quale ha provato nel finale a recuperare invano ma ormai la gara era finita e si è dovuto accontentare del secondo posto.

Il campione del mondo 2008 ha sofferto molto nelle fasi conclusive di gara con Rosberg che guadagnava costantemente ad ogni passaggio sul traguardo, nell’ultimo giro il distacco tra i due era di appena 6 decimi, abbastanza per garantire ad Hamilton di vincere per la quarta volta e di vincere un’altra battaglia psicologica con Rosberg.

La Mercedes ancora una volta ha fatto una gara a parte, terzo e primo degli “umani” il sempre sorridente Daniel Ricciardo ma il pilota del giorno è stato sicuramente Sebastian Vettel: il 4 volte campione del mondo partendo quindicesimo ha dimostrato a tutti i pochi scettici rimasti che quei successi sono tutti ampiamente meritati.

Solo i grandi piloti compiono rimonte del genere ricordiamo quelle di Schumacher ai tempi della Ferrari(Interlagos 2006 direi che fa parte della storia della F1) ma anche Räikkönen che vinse dalla 17° posizione a Suzuka 2005 con il sorpasso all’ultimo giro su Fisichella; questa rimonta non è bastata per salire sul podio ma dopo una prestazione simile chi ancora dubita del talento di Vettel è solamente fazioso e in malafede.

Vallteri Bottas con una grande prestazione chiude quinto, gara abbastanza regolare nei primissimi posti, ad inizio gara era in lotta per il podio con Ricciardo ma poi ha dovuto arrendersi sia all’australiano sia alla straordinaria rimonta da dietro di Vettel; il finlandese precede le due Ferrari con Alonso davanti a Räikkönen con la Ferrari che ha scelto ovviamente una strategia favorevole all’asturiano.

Per il 75% della gara Räikkönen ha avuto un passo migliore, rifilando sempre due decimi al giro al compagno di squadra; lo spagnolo, dunque, non riuscendo a passare il campione del mondo 2007, sfrutta tutta la sua forza politica per avere la strategia migliore nel finale e passarlo con gomme medie contro le hard del finnico. Prost rispetto ad Alonso era un santo. Eloquente la rabbia di Kimi nell’intervista di Sky England dove non risponde alla domanda sulla strategia e se ne va stizzito.

Show patetico della Ferrari a parte, la gara ha avuto altri spunti interessanti: Grosjean ottiene i primi punti con la Lotus e la Force India ritorna in zona punti con entrambi i piloti, nono Perez e decimo Hülkenberg, estromettendo dai primi 10 la McLaren; scuderia di Woking resta di nuovo a secco con una modesta undicesima e dodicesima posizione e dopo il podio della prima gara continua a soffrire rispetto alle altre scuderie la mancanza di aerodinamica.

Delusione del giorno sicuramente Felipe Massa: il brasiliano continua a subire il talento del compagno di squadra ed ha molte più difficoltà di Bottas a far lavorare le gomme nel range giusto, era partito decisamente bene prima di scivolare indietro fuori dai 10 e chiudere 13°.

Ritirati per problemi tecnici Kobayashi per un guasto ai freni e Vergne allo scarico.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo/Ritirato Giri Punti
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:41:05.155 66 25
2 6 Nico Rosberg Mercedes + 0.6 66 18
3 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault + 49.0 66 15
4 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault + 1:16.7 66 12
5 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes + 1:19.2 66 10
6 14 Fernando Alonso Ferrari + 1:27.7 66 8
7 7 Kimi Räikkönen Ferrari + 1 Giro 65 6
8 8 Romain Grosjean Lotus-Renault + 1 Giro 65 4
9 11 Sergio Perez Force India-Mercedes + 1 Giro 65 2
10 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes + 1 Giro 65 1
11 22 Jenson Button McLaren-Mercedes + 1 Giro 65
12 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes + 1 Giro 65
13 19 Felipe Massa Williams-Mercedes + 1 Giro 65
14 26 Daniil Kvyat STR-Renault + 1 Giro 65
15 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault + 1 Giro 65
16 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari + 1 Giro 65
17 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari + 1 Giro 65
18 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari + 2 Giri 64
19 4 Max Chilton Marussia-Ferrari + 2 Giri 64
20 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault + 2 Giri 64
21 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault Ritirato 34
22 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault Ritirato 24

F1 – Spagna Qualifiche: Hamilton beffa Rosberg per la pole, Ricciardo il primo inseguitore. Problemi per Vettel, Maldonado a muro.

Lewis Hamilton si conferma anche in Spagna come uno dei piloti più veloci e freddi nel giro singolo, l’inglese aveva tutta la pressione addosso portatagli da Nico Rosberg che dalle FP3 di stamattina gli era costantemente davanti, così come anche nella Q1 e Q2 ma nel momento opportuno il talento del campione del mondo 2008 è uscito fuori. Leggi tutto

F1- Spagna Prove Libere 3: Rosberg il più veloce davanti ad Hamilton ed Alonso, Lotus torna nella top ten

Dopo l’intero venerdì dominato da Lewis Hamilton, il sabato si apre sotto il segno di Nico Rosberg: il tedesco con un 1:25.887 precede, infatti, il suo compagno di squadra che rinuncia nel finale, a seguito di un errore, a migliorare l’1:26.756 che gli garantisce la seconda posizione nella terza sessione di libere in Spagna.

Mercedes che dunque ottiene un’altra doppietta e sembra nuovamente favorita a completare l’intera prima fila nelle qualifiche che inizieranno alle 14, alle loro spalle però la lotta è abbastanza aperta; in terza posizione chiude Fernando Alonso ad oltre 1 secondo di gap da Hamilton, il quale precede l’ex-compagno di squadra Felipe Massa e Romain Grosjean.

Il francese ritorna nelle posizioni in cui era abituato lo scorso anno e qui in Spagna la Lotus sembra davvero competitiva, ieri era andato molto bene il compagno di squadra Maldonado che chiude anche lui nella top ten con il nono tempo; il team di Enstone dopo un avvio abbastanza problematico sembra aver trovato gli aggiornamenti giusti per recuperare terreno sugli altri.

Tra le due Lotus troviamo Magnussen, Ricciardo e Button: la McLaren continua ad alternare buone prestazioni ad altre meno buone, a dimostrazione che forse è una vettura abbastanza complicata da gestire e non facile da trovare il set-up adatto ad ogni circuito. La mancanza di aerodinamica si fa sentire in determinati tracciati, qui però sembra difendersi abbastanza bene.

Maldonado e Vettel completano la top ten, il tedesco dopo il primo stint con gomme medie non si è più migliorato, stesso discorso di Kimi Räikkönen scivolato molto più indietro del suo amico tedesco; il campione del mondo 2007 chiude 14° ma nella prima parte di sessione era costantemente a 2/3 decimi di distacco dal compagno di squadra Alonso per cui non sembra avere problemi tecnici, probabilmente nel suo secondo stint non si è migliorato per traffico o magari si è soltanto concentrato sul passo gara se era già soddisfatto del bilanciamento per la qualifica.

Alle spalle di Räikkönen troviamo le Force India, non un grandissimo week-end per il duo del team indiano, soprattutto Hülkenberg che non si è mai fatto vedere in nessuna sessione di libere nei primi 10.

La squadra più in crisi è sicuramente la Caterham con i due piloti costretti a fare un enorme fatica a tenere la vettura sul tracciato, molto eloquente il lungo di Kobayashi nel finale di sessione e i 5 secondi e mezzo presi da Ericsson da Hamilton; la Marussia invece patisce un po’ la frenata, infatti, anche oggi Chilton a seguito di un bloccaggio si è parcheggiato nella ghiaia, ma sicuramente è una vettura più guidabile rispetto ai rivali della Caterham.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 6 Nico Rosberg Mercedes 1:25.887 16
2 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:26.756 + 0.869 9
3 14 Fernando Alonso Ferrari 1:27.188 + 1.301 15
4 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:27.223 +1.336 10
5 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:27.682 + 1.795 18
6 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:27.806 + 1.919 16
7 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:27.808 + 1.921 12
8 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:28.006 + 2.119 11
9 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1:28.076 + 2.189 19
10 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:28.085 + 2.198 20
11 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:28.101 + 2.214 12
12 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:28.242 + 2.355 16
13 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:28.298 + 2.411 16
14 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:28.419 + 2.532 16
15 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:28.571 + 2.684 13
16 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:28.668 + 2.781 13
17 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:28.715 + 2.828 16
18 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:28.865 + 2.978 18
19 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:30.169 + 4.282 15
20 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:30.670 + 4.783 12
21 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:30.712 + 4.825 18
22 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:31.559 + 5.672 19

F1 – Spagna Prove Libere 2: Hamilton imprendibile guida la doppietta Mercedes, Ricciardo e le Ferrari inseguono

Lewis Hamilton domina l’intero venerdì di libere sul tracciato di Barcellona facendo la differenza sia sul compagno di squadra Rosberg, a quasi mezzo secondo, sia soprattutto su Ricciardo e le due Ferrari che inseguono.

L’inglese dopo il ritiro a Melbourne ha veramente cambiato passo e nessuno, compreso il compagno di team, riesce a tenere un ritmo così elevato: da tempo non si vede l’inglese così concentrato e veloce(2007 quando esordì stupendo tutti) ed ora sembra aver trovato la maturità giusta per ottenere il suo secondo titolo iridiato.

La concorrenza in casa di Rosberg, il quale resta ancora leader del campionato, non sembra preoccupare l’inglese e neppure le Red Bull e le Ferrari che tentano una disperata rimonta tecnica ed aerodinamica nei confronti del team di Stoccarda che anche oggi ha dominato.

Hamilton ha fatto la differenza, anche su Rosberg, ma lo stesso tedesco ha ben mezzo secondo di margine su Ricciardo, il primo degli inseguitori delle Mercedes che precede Alonso di 6 decimi e Räikkönen di otto. Vettel è stato costretto ad osservare tutti dai box perché il team non è riuscito a risolvere il guasto elettrico sulla sua Red Bull, per questo motivo non troviamo il quattro volte campione del mondo nelle primissime posizioni.

A completare la top ten: Magnussen, Button, Massa, Maldonado e Kvyat; resta dunque nei primi 10 la Lotus con il venezuelano mentre resta più indietro Grosjean(17°), appena fuori dai migliori Nico Hülkenberg(11°), il quale precede Jean-Eric Vergne che nel finale di sessione ha perso una ruota alla curva 1.

Strano incidente per il pilota della Toro Rosso che senza errori particolari era in percorrenza di curva ed ha visto la sua gomma staccarsi dalla vettura, probabilmente sarà penalizzata la squadra per questo episodio come previsto dal regolamento. La sicurezza prima di tutto.

Le speranze di Ferrari e Red Bull di avvicinarsi al team Mercedes si sono infrante al venerdì per le prestazioni super di Hamilton, per la Rossa l’unica buona notizia è vedere Räikkönen a 2 decimi dal compagno di squadra e con un buon passo gara, sebbene non sia molto costante, nel finale di sessione; in Red Bull Vettel continua ad aver problemi tecnici, mentre Ricciardo se la ride ed è lì tra Mercedes e Ferrari puntando deciso al podio e a sfruttare la sua velocità nel giro singolo in qualifica.

McLaren è rimasta sui tempi della prima sessione mentre tutti gli altri hanno migliorato, soprattutto Hamilton che è sceso di ben 2 secondi, il margine che ha inflitto proprio a Button in questa pomeridiana, per questo motivo il team di Woking chiude in sesta e settima posizione, appena avanti a Felipe Massa con la prima Williams.

Proseguono le difficoltà di Vettel fermo ai box per tutta la sessione, il tedesco potrà sicuramente studiare la telemetria di Ricciardo ma è comunque difficile trovare il ritmo e presentarsi in qualifica domani con il morale che sarà sicuramente basso in questo periodo. Non sarebbe una sorpresa vederlo escluso domani dalla Q3 visti i pochi giri completati i questo venerdì, dovrà tirar fuori tutto il suo talento e sfruttare al meglio la terza sessione di libere per essere nei primi 10 in qualifica domani.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:25.524 33
2 6 Nico Rosberg Mercedes 1:25.973 + 0.449 36
3 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:26.509 + 0.985 38
4 14 Fernando Alonso Ferrari 1:27.121 +1.597 33
5 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:27.296 + 1.772 33
6 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:27.788 + 2.264 37
7 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:27.811 + 2.287 29
8 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:27.824 + 2.300 31
9 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1:27.866 + 2.342 42
10 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:28.049 + 2.525 35
11 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:28.074 + 2.550 31
12 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:28.246 + 2.722 30
13 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:28.284 + 2.760 33
14 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:28.698 + 3.174 33
15 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:29.105 + 3.581 24
16 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:29.129 + 3.605 34
17 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:29.493 + 3.969 26
18 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:29.991 + 4.467 26
19 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:31.148 + 5.624 28
20 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:31.338 + 5.814 38
21 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:31.586 + 6.062 39
22 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault Nessun Tempo 0

F1 – Spagna Prove Libere 1: Hamilton nettamente il più veloce, Rosberg, Vettel e Van der Garde problemi d’affidabilità.

Dopo le trasferte extra-europee si arriva in Spagna sul circuito di Barcellona, qui storicamente tutti i team di F1 portano i maggiori aggiornamenti tecnici e aerodinamici, sperando di limare il gap dalla Mercedes che ha dominato la prima parte della stagione.

La Ferrari si augura di recuperare Kimi Räikkönen dopo un inizio molto complicato per il finlandese campione del mondo 2007 e di dare una vettura in grado di vincere a Fernando Alonso qui nel suo gran premio di casa, la scuderia italiana ha disposizione dei piloti che su questo tracciato hanno due vittoria a testa e quindi si prepara al primo week-end europeo con ottimismo.

La Red Bull spera invece di rivedere il Vettel degli anni passati e di veder confermato lo splendido stato di forma di Ricciardo, mentre la McLaren vorrebbe tornare ai livelli del gran premio di Melbourne e ovviamente la Mercedes che vuole proseguire a dominare fino alla fine dell’anno.

La prima gara europea è fondamentale per capire se la stagione proseguirà con il dominio della casa di Stoccarda o i rivali principali(Ferrari, Red Bull e McLaren) si sono avvicinate moltissimo e renderanno il finale di stagione molto più interessante.

La prima sessione di libere conferma che il gap a favore della Mercedes è rimasto, infatti, Hamilton rifila ben 8 decimi a Button, con l’inglese della McLaren che precede Ricciardo, Alonso, Rosberg, Kimi Räikkönen e Magnussen; il campione del mondo 2008 ha un margine importante su tutti gli altri, ma dalla seconda alla settima posizione sono racchiusi in mezzo secondo e con qualche modifica di set-up nella seconda sessione si potrebbero compattare ulteriormente.

Rosberg ha accusato dei problemi con il raffreddamento dell’ERS e ha completato solamente 9 giri e non ha potuto lottare alla pari con il compagno di squadra, stesso discorso per Vettel fermato ancora una volta da un guasto tecnico all’elettronica che relega il 4 volte campione del mondo a chiudere in ventesima posizione.

Molto più vicini del solito Alonso e Räikkönen: lo spagnolo ha sofferto molto il sovrasterzo soprattutto alla curva 5 dove usciva spesso in drifting mentre il finlandese ha patito molto la parte lenta del t3 doveva ha perso 2 decimi dal compagno di squadra che poi è il distacco finale tra i due; 4° e 6° tempo per i due Ferraristi che se riuscissero a migliorare il set-up nella prossima sessione potrebbero sicuramente portarsi più avanti in classifica.

Si rivede finalmente una Lotus nella top ten, quella di Pastor Maldonado, con il venezuelano che termina 8° davanti a Perez e Massa che completano la top ten; Grosjean invece non fa meglio della 17° posizione battuto anche da Jules Bianchi(16°) che è autore di una grande sessione di libera con la piccola Marussia.

Spavento per Giedo van der Garde che perde completamente i freni e sfiora il muro alla curva 1, l’olandese passata la scarica di adrenalina iniziale scherza nel team radio dicendo al team: “C’è un problema i freni, ho appena mancato l’apice della cruva, oi oi oi. I freni non funzionano più.” Fortunamente i riflessi non gli sono mancati, ma se succedesse in gara qualcosa di simile potrebbe essere molto ma molto pericoloso.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:27.023 17
2 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:27.891 + 0.868 26
3 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing Renault 1:27.973 + 0.950 21
4 14 Fernando Alonso Ferrari 1:28.128 + 1.105 23
5 6 Nico Rosberg Mercedes 1:28.168 + 1.145 9
6 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:28.337 + 1.314 19
7 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:28.423 + 1.400 27
8 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1:28.744 + 1.721 34
9 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:28.779 + 1.756 18
10 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:28.791 + 1.768 13
11 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:28.792 + 1.769 24
12 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:28.828 + 1.805 17
13 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:28.859 + 1.836 24
14 40 Felipe Nasr Williams-Mercedes 1:29.272 + 2.249 15
15 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:29.688 + 2.665 16
16 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:29.820 + 2.797 22
17 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:29.944 + 2.921 21
18 36 Giedo van der Garde Sauber-Ferrari 1:30.440 + 3.417 22
19 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:30.748 + 3.725 19
20 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:30.942 + 3.919 4
21 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:30.997 + 3.974 22
22 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:31.421 + 4.398 22

F1 – Shanghai Prove Libere 3: Ricciardo il più veloce sul bagnato, nessun giro per le Mercedes ed Alonso

ShanghaiFP3_Ricciardo

Nelle terze ed ultime prove libere del Gran Premio della Cina, a Shanghai, Daniel Ricciardo ottiene il miglior tempo in condizioni di pista bagnata, infatti, la pioggia è stata protagonista in questa sessione rovinando i piani a diverse squadre che volevano provare le ultime modifiche prima delle qualifiche che si svolgeranno alle 8 ore italiane.

La maggior parte dei piloti, viste le condizioni del tracciato, ha completato soltanto pochi giri, altri invece hanno preferito restare ai box senza rischiare di compromettere la sessione di qualifica con un incidente.

Le Mercedes, Alonso e Magnussen hanno deciso di non girare per nulla completando solo l’installation lap; Rosberg ed Hamilton invece ne hanno fatti due, uno all’inizio e uno alla fine della sessione, evidentemente per valutare se le condizioni dell’asfalto erano peggiorate o meno.

La Toro Rosso inizia male la giornata con entrambi i piloti che hanno problemi alle mappature motore, Vergne se ne accorge subito durante il suo installation lap mentre a Kvyat il problema viene scovato dopo un attenta analisi da parte del team; il primo pilota a scendere in pista è Maldonado seguito dal compagno di squadra Grosjean: il francese realizza un 1:54.514 e si porta al comando, il venezuelano fa prima un 1:56.676 e poi un 1:55.228 ed è secondo.

Alle spalle del duo Lotus troviamo Jenson Button(1:55.673), Vettel(1:56.233), Chiton(1:58.032), Bianchi(1:58.485), Kobayashi(1:58.835) e Ericsson(1:59.507), l’inglese della Marussia al passaggio successivo si migliora in 1:56.841 mantenendo comunque la quinta posizione.

Scendono sul tracciato le Williams: Bottas dopo un t1 record si gira in testacoda e al passaggio successivo realizza un 1:55.381, Felipe Massa invece ottiene la seconda posizione con il tempo di 1:54.492 alle spalle di Daniel Ricciardo. 1:53.958 per l’australiano della Red Bull.

Nico Hülkenberg(1:55.032) è quarto, Perez con l’altra Force India dopo un paio di controlli in drifting è nono in 1:56.019, tra i due compagni di squadra si intromette Kimi Räikkönen(1:55.062) che a differenza di Alonso ha scelto di provare anche con le gomme intermedie realizzando un buon tempo che lo porta in quinta posizione.

Problemi sia per la Caterham sia per la Lotus: Maldonado è costretto a parcheggiare alla curva 10 dietro indicazioni del team per un problema tecnico, Ericsson invece deve completare anzitempo la sessione perché il team deve risolvere in fretta il guasto sulla sua monoposto per esser pronti prima delle qualifiche.

Mentre Kobayashi ha i suoi problemi a tener sul tracciato la Caterham, scendono in pista sia le Mercedes sia Magnussen ma rientrano subito ai box e quindi concludono tutti e 3 la sessione senza un tempo cronometrato, a poco dalla fine c’è tempo ancora per vedere Sutil(1:56.760) e Gutierrez(1:57.468) che risalgono rispettivamente in 13° e 15° posizione; tra i due c’è Max Chilton che con il 1:56.841 ottenuto ad inizio sessione chiude in una buona 14° posizione.

La Marussia sembra gradire più le condizioni difficili rispetto alla Caterham, Bianchi e Chilton probabilmente sperano in qualifiche con queste condizioni di pista per aver qualche chance di accedere al Q2, l’inglese però nel finale sbaglia arrivando lungo in frenata alla curva 14 ma riparte senza problemi.

Sebastian Vettel(11°) accusa nel finale di sessione un problema all’ERS e sembra dal tono del team radio abbastanza frustrato e deluso, anche perché Ricciardo non ha problemi e sembra trovarsi in ottima forma sia con il team sia con la monoposto e per questo il quattro volte campione del mondo sembra subire il colpo.

L’australiano, infatti, è il più veloce di questa sessione davanti a Felipe Massa e Grosjean; quarto tempo per Hülkenberg che precede Räikkönen, Maldonado, Kvyat,Bottas, Button e Perez, con il messicano che completa la top ten.

Alle 8 ore italiane ci saranno le qualifiche e se le condizioni di pista resteranno tali può accadere di tutto, magari Alonso e le Mercedes potrebbero rimpiangere il fatto di aver provato poco in queste condizioni se la qualifica fosse negativa per loro; il duo della casa di Stoccarda ha comunque fatto due installation lap con entrambi i piloti e l’asturiano ha comunque a disposizione i dati di Räikkönen, ma forse per il ferrarista era meglio provare di persona in quanto il campione del mondo 2007 ha uno stile di guida completamente diverso dal suo.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:53.958 5
2 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:54.492 + 0.534 5
3 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:54.514 + 0.556 4
4 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:55.032 + 1.074 6
5 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:55.062 + 1.104 4
6 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1:55.228 + 1.270 12
7 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:55.235 + 1.277 7
8 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:55.381 + 1.423 5
9 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:55.673 + 1.715 4
10 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:56.019 + 2.061 6
11 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:56.233 + 2.275 8
12 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:56.380 + 2.422 9
13 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:56.760 + 2.802 8
14 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:56.841 + 2.883 13
15 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:57.468 + 3.510 9
16 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:57.812 + 3.854 12
17 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:57.976 + 4.018 14
18 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:59.507 + 5.549 6
19 6 Nico Rosberg Mercedes Nessun Tempo 4
20 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes Nessun Tempo 3
21 14 Fernando Alonso Ferrari Nessun Tempo 1
22 44 Lewis Hamilton Mercedes Nessun Tempo 3

F1 – Bahrain Gara: Hamilton batte Rosberg in un duello d’altri tempi, gran gara di Perez(3°).

BahrainR_Podium

A Sakhir è andata in scena la più bella gara di questo inizio di mondiale con le due Mercedes in lotta per la vittoria fino all’ultimo giro e Force India, Williams e Red Bull a duellare per l’ultimo gradino il podio. E la Ferrari? Non pervenuta, purtroppo. Per la scuderia più vincente della F1 questa è una gara da dimenticare più in fretta possibile, ma è anche quella che potrà servire agli ingegneri per individuare in quali aree le altre monoposto sono più competitive: motore sicuramente, sul dritto sia Räikkönen sia Alonso erano facilmente superati da chiunque, ma anche mancanza di grip meccanico.

Chi non ha alcun problema è la Mercedes, l’unica difficoltà del team di Stoccarda sarà di gestire Hamilton e Rosberg, con nessuno dei due intenzionato a fare da seconda guida, da qui alla fine dell’anno; entrambi oggi hanno dato spettacolo e sono arrivati ad un secondo l’uno dall’altro, in piena lotta per tutta la gara.

A prevalere è stato Lewis Hamilton, l’inglese fin dalla partenza si è messo davanti a Rosberg resistendogli per tutta la gara quando il tedesco, prima dei pit stop, cercava uno spiraglio per passarlo ed avere la certezza di poter decidere lui quando entrare ai box: in Mercedes, infatti, chi è davanti decide la strategia, se rientrare prima o dopo del compagno di squadra, e chi è dietro deve adeguarsi a cosa fa l’altro.

Hamilton però è un osso duro e vincendo recupererebbe ulteriori punti sul tedesco che è leader del mondiale, ha motivazioni maggiori e riesce a vincere la guerra psicologica ottenendo il secondo successo consecutivo, con Rosberg che completa un altra doppietta Mercedes.

Nemmeno la Safety Car entrata per l’incidente di Maldonado che fa ribaltare Gutierrez, il quale esce dalla vettura fortunatamente illeso, mette in discussione il dominio delle frecce d’argento, crea però confusione per i team che si stanno giocando la terza posizione; la Williams entra ai box con entrambi i piloti quando Massa era terzo e Bottas quarto per montare le gomme medie, lasciando così l’ultimo gradino del podio a Perez che mantiene la posizione fino alla fine ottenendo il suo primo podio stagionale.

Ottima la rimonta da dietro sia di Ricciardo(4°) sia di Hülkenberg(5°), partiti dalla 13° e 11° posizione in griglia e protagonisti di diversi sorpassi, l’australiano senza troppi problemi ha superato in pista il suo compagno di squadra Vettel, chiedendo gentilmente per radio se poteva passarlo o no nonostante fosse più veloce, un atteggiamento che dimostra che il ragazzo ha comunque rispetto per un 4 volte campione del mondo e di essere una persona molto umile.

A molti l’idea che Mateschitz avesse preferito l’australiano a Räikkönen sembrava una mossa sbagliata, ma forse in Red Bull ci hanno visto lungo; Kimi ha una grandissima esperienza ma può avere 2/3 anni di carriera in F1, con Daniel si può progettare un futuro roseo e pieno di successi. Vedremo se sarà così, intanto difficilmente Vettel si accontenterà di far da secondo e quindi una sua reazione è attesa nelle prossime gare.

Alle spalle del pilota Red Bull con la vettura numero 1 troviamo le due Williams, scivolate in settima ed ottava posizione, che precedono le due Ferrari, Alonso 9° e Räikkönen decimo; fuori dai punti le Toro Rosso con Kvyat undicesimo e Vergne ritirato e le Lotus, Grosjean 12° e Maldonado 14°.

Tra le due Lotus la sorpresa del giorno: Max Chilton. L’inglese è autore di una grande gara, considerato il potenziale della Marussia e le difficoltà del motore Ferrari, conclusa al 13° posto senza farsi doppiare(anche per merito della Safety car entrata negli ultimi 10 giri) ma soprattutto davanti alla Lotus di Maldonado. E’ vero che il venezuelano ha scontato una penalità per l’incidente con Gutierrez, ma poi non è riuscito a recuperare il gap dalla Marussia, quindi la prova di Chilton va comunque sottolineata.

Non si può dire lo stesso di Bianchi, nervoso e protagonista di due contatti contro Sutil, il quale dopo il secondo incidente è costretto a ritirarsi, il francese termina doppiato(l’unico doppiato della gara) e alle spalle della Caterham di Kobayashi.

Ritirate le due McLaren per un problema alla frizione, Button festeggia i 250 Gran Premi con un ritiro a pochi giri dal termine quando era 11° alle spalle di Räikkönen mentre Magnussen si era arreso 15 giri prima. Ericsson completa l’elenco dei ritirati per una perdita di olio.

In settimana ci saranno due giorni di test su questa pista prima di andare in Cina tra 2 settimane. I team potranno provare diverse soluzioni per migliorare le monoposto, team come Ferrari e Red Bull ne hanno bisogno per avvicinarsi più possibile a team come Williams e Force India che attualmente sembrano superiori. La Mercedes per ora è inavvicinabile.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo/Ritirato Giri Punti
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:39:42.743 57 25
2 6 Nico Rosberg Mercedes + 1.0 57 18
3 11 Sergio Perez Force India-Mercedes + 24.0 57 15
4 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault + 24.4 57 12
5 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes + 28.6 57 10
6 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault + 29.8 57 8
7 19 Felipe Massa Williams-Mercedes + 31.2 57 6
8 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes + 31.8 57 4
9 14 Fernando Alonso Ferrari + 32.5 57 2
10 7 Kimi Räikkönen Ferrari + 33.4 57 1
11 26 Daniil Kvyat STR-Renault + 41.3 57
12 8 Romain Grosjean Lotus-Renault + 43.1 57
13 4 Max Chilton Marussia-Ferrari + 59.9 57
14 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault + 1:02.8 57
15 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault + 1:27.9 57
16 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari + 1 Giro 56
17 22 Jenson Button McLaren-Mercedes Ritirato

55
18 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes Ritirato 40
19 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari Ritirato 39
20 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault Ritirato 33
21 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault Ritirato 18
22 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari Ritirato 17

F1 – Bahrain Qualifiche: Doppietta Mercedes con Rosberg in pole, Bottas terzo per la penalità di Ricciardo

BahrainQ_Podium

La Mercedes non delude le attese e conquista la prima fila nel gran premio del Bahrain, la più grande sorpresa può essere che Nico Rosberg abbia fatto meglio di Hamilton dopo che l’inglese era stato di almeno un decimo più veloce del tedesco con le gomme soft per tutto il weekend.

La Q3 si è decisa proprio nell’ultimo giro del campione del mondo 2008, il quale rischiando troppo alla curva uno è stato protagonista di un grosso bloccaggio e il seguente fuori pista che ha regalato al compagno di squadra, che già si trovava al comando, la pole position.

Daniel Ricciardo, costretto a partire più avanti possibile per la penalizzazione di 10 posti che dovrà scontare domani, fa il massimo ottenendo la terza posizione davanti a Valtteri Bottas e Sergio Perez; Kimi Räikkönen è il miglior pilota della Ferrari in sesta posizione mentre soltanto decimo Alonso rallentato da da un calo di potenza sui rettilinei nel suo giro buono.

Bottas e Perez hanno impressionato molto in questa sessione di qualifica, soprattutto il messicano che è stato nettamente più bravo del pilota che da oltre un anno fa parlare di sé: Nico Hülkenberg.

Giornata sicuramente negativa per il tedesco, costretto a partire 12°(11° con la penalizzazione di Ricciardo) ma che ritroveremo domani combattivo come ci ha abituato in queste ultime gare; discorso analogo per Massa, andato in Williams per fare la prima guida, si trova un altro finlandese(dopo l’esperienza in Ferrari con Räikkönen) che non vuole sapere di stargli dietro.

Sarà interessante vedere, dopo il team radio della Malesia con il “Valtteri is faster than you”, se i rapporti tra i due piloti Williams saranno ancora amichevoli o se inizierà una battaglia psicologica per ottenere i gradi di capitano.

Positiva la prestazione della McLaren con Button 7° e Magnussen 9°, decimo Fernando Alonso che ottiene l’ultima posizione nella Q3 e si fa battere per la prima volta dal suo compagno di squadra Räikkönen; questi piloti recuperano una posizione per la penalità di Ricciardo dunque entra nella top ten Sebastian Vettel, autore di una qualifica molto negativa e sempre alle spalle del giovane australiano.

Con queste vetture il 4 volte campione del mondo sembra essere in seria difficoltà­​, in Malesia è riuscito a conquistare il primo podio stagionale, qui invece è costretto alla rimonta, così come il rivale dal 2010 ad oggi Fernando Alonso.

Fuori dai 10 Hülkenberg e le due Toro Rosso, ci sono ben 57 giri anche per loro per sovvertire una brutta prestazione in qualifica con una grande gara, nulla è scontato in questo sport ed è già successo di vedere grandissime imprese da piloti partiti oltre la decima posizione. Anche loro, dunque, sono ancora in gioco per la zona punti.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Q1 Q2 Q3 Giri
1 6 Nico Rosberg Mercedes 1:35.439 1:33.708 1:33.18 12
2 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:35.323 1:33.872 1:33.464 12
3 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:36.220 1:34.592 1:34.051 16
4 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:34.934 1:34.842 1:34.247 15
5 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:34.998 1:34.747 1:34.346 19
6 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:35.234 1:34.925 1:34.368 15
7 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:35.699 1:34.714 1:34.387 17
8 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:35.085 1:34.842 1:34.511 14
9 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:35.288 1:34.904 1:34.712 17
10 14 Fernando Alonso Ferrari 1:35.251 1:34.723 1:34.992 17
11 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:35.549 1:34.985 9
12 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:34.874 1:35.116 12
13 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:35.395 1:35.145 14
14 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:35.815 1:35.286 14
15 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:36.567 1:35.891 14
16 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:36.654 1:35.908 10
17 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1:36.663 7
18 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:36.840 5
19 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:37.085 6
20 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:37.310 6
21 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:37.875 7
22 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:37.913 6

F1 – Bahrain Prove Libere 3: Hamilton e Rosberg prove di pole position, Perez(3°) insegue. Testacoda di Vettel

BahrainFP3_Hamilton

Nella terza sessione di libere a Sakhir, in Bahrain, abbiamo nuovamente un altra doppietta del team Mercedes, squadra sempre più leader di questo mondiale, mentre Ferrari e Red Bull si trovano dietro anche alla Williams e alla Force India che ottiene la terza posizione con Sergio Perez, il team di Stoccarda medita la fuga in entrambi i campionati.

Rispetto alla giornata di ieri molto più vicini i tempi di Kimi Räikkönen rispetto ad Alonso, in queste libere 3 solo 3 decimi di gap a favore dello spagnolo quando ieri c’era un secondo, per cui la Ferrari potrà contare su entrambi i piloti nel tentativo di limitare la fuga delle freccie d’argento, testacoda per Vettel che chiude anzitempo la sessione mentre Ricciardo dovrà scontare 10 posizioni di penalità in griglia per l’unsafe release della gara della Malesia.

Ferrari e Red Bull quindi con qualche difficoltà di trazione e grip, difficoltà che non sembrano avere in Mercedes.

Tutti i piloti, ad eccezione di quelli della McLaren e della Williams, hanno già completato l’installation lap, il primo a realizzare un tempo è Adrian Sutil in 1:44.515, l’unico in pista nella prima fase della sessione; escono anche i piloti della Caterham: Ericsson si porta davanti a tutti in 1:42.360 mentre Kobayashi con il tempo di 1:46.423 è l’ultimo dei piloti con un giro cronometrato.

Prestazioni che scendono notevolmente con l’arrivo della Lotus, Maldonado(1:41.275) e Grosjean(1:41.832) abbassano il limite sotto l’1:42, meglio di loro fa però Ricciardo che ottiene un 1:39.672, seguito da Gutierrez(1:40.425); davanti all’australiano della Red Bull si porta a sorpresa Daniil Kvyat(1:38.666) con la Toro Rosso, che tiene dietro le due Ferrari, rispettivamente con Räikkönen(1:38.991) ed Alonso(1:39.187) in seconda e terza posizione.

Quinta la prima McLaren in pista, quella di Magnussen, 1:39.585 per il danese battutto però dal compagno di squadra Button(1:38.297) e da Nico Hülkenberg(1:38.422); la Force India si conferma competitiva in questa occasione anche con Sergio Perez, il messicano, infatti, sale sesto con il tempo di 1:38.818.

Lewis Hamilton con la sua Mercedes mette tutti d’accordo con l’1:37.340 inarrivabile per chiunque con il compound medio, l’unico che lo può impensierire è il compagno di squadra Rosberg, il quale però nel primo tentativo finisce largo alla curva 11 e deve rilanciarsi; Al secondo giro veloce il tedesco non sbaglia e conquista la vetta della classifica con la Mercedes che sembra sempre più padrona di questo mondiale.

A mezz’ora dal termine scendono in pista anche le Wiliams, terzo tempo per Bottas(1:38.124) che fa meglio di appena 10 millesimi sul compagno di squadra Massa(1:38.134).

Maldonado e Räikkönen escono in pista con le soft; ma il testacoda di Sebastian Vettel, con il 4 volte campione del mondo che perde il controllo della sua Red Bull, costringe sia il venezuelano sia il finlandese a rientrare ai box per le bandiere gialle; ritornata la bandiera verde è ancora uno show Mercedes: Hamilton(1:35.324) questa volta fa meglio di Rosberg(1:35.439) di poco più di un decimo, a sorpresa alle spalle delle frecce d’argento si porta Perez(1:35.868) mentre Hülkenberg non riesce a far meglio di 1:36.455.

Tra le due Force India si intromettono da qui alla fine le due Williams, rispettivamente con Bottas(1:36.116) davanti a Massa(1:36.364), Button(1:36.394) e Alonso(1:36.454), a completare la top ten, alle spalle di Hülkenberg, scivolato in ottava posizione, troviamo Kvyat(1:36.680) e Räikkönen(1:36.772).

Ennesima doppietta, dunque, per il team Mercedes alla ricerca di un’altra prima fila in qualifica e un 1-2 in gara che incrementerebbe di più il margine di punti sugli avversari in campionato; Alonso, il terzo classificato, e gli altri dovranno impedire che la fuga verso il titolo iridato del duo Mercedes abbia successo.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:35.324 12
2 6 Nico Rosberg Mercedes 1:35.439 + 0.115 12
3 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:35.868 + 0.544 10
4 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:36.116 + 0.792 10
5 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:36.364 + 1.040 8
6 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:36.394 + 1.070 8
7 14 Fernando Alonso Ferrari 1:36.454 + 1.130 12
8 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:36.455 + 1.131 11
9 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:36.680 + 1.356 16
10 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:36.772 + 1.448 13
11 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:36.822 + 1.498 8
12 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:37.030 + 1.706 11
13 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:37.119 + 1.795 11
14 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:37.325 + 2.001 18
15 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:38.089 + 2.765 24
16 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:38.400 + 3.076 17
17 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:38.736 + 3.412 15
18 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1:38.880 + 3.556 21
19 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:38.971 + 3.647 18
20 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:39.208 + 3.884 17
21 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:39.225 + 3.901 8
22 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:39.597 + 4.273 14

F1 – Sepang Gara: Hamilton guida la doppietta Mercedes, Ricciardo e Räikkönen gara da dimenticare

SepangR_Podium

Lewis Hamilton aggiunge anche la pista di Sepang, in Malesia, nell’albo d’oro delle sue vittorie che ormai sono 22, l’inglese partito dalla pole position domina dall’inizio alla fine del gran premio con il suo compagno Nico Rosberg secondo a completare la festa della Mercedes.

Sebastian Vettel, l’unico ad aver provato ad impedire l’1-2 delle frecce d’argento, deve arrendersi al terzo posto già in partenza quando vede arrivare velocissimo alle sue spalle Rosberg, protagonista di una partenza strepitosa, nonostante il disperato tentativo del quattro volte campione del mondo di intimorire il suo connazionale portandolo verso il muro dei box, è costretto a cedergli la seconda posizione.

Alle loro spalle alla prima curva si accende il duello con Hülkenberg che cerca di passare Alonso e Kimi Räikkönen che affianca il compagno di squadra: il finlandese trovandosi sulla parte esterna deve alzare il gas ed accodarsi, mentre il tedesco della Force India supera l’asturiano che non ci sta e si riporta davanti; Iceman così si ritrova alle spalle Kevin Magnussen, il giovane pilota McLaren tenta un sorpasso ma finisce per colpire la Ferrari numero 7 danneggiandogli la parte inferiore della monoposto.

Gara compromessa per il campione del mondo 2007 che procede lentamente verso i box facendosi superare da tutti e che rientra in pista ultimo ad oltre 1 minuto di gap dal leader della corsa, dopo le difficoltà di Melbourne con il brake-by wire, questa volta un episodio sfortunato non gli permette di potersela giocare ala pari con Alonso, visto che nelle prove libere sembrava esser anche più veloce dello spagnolo.

Senza uno dei protagonisti più attesi la gara prosegue con il duo Mercedes che fa la gara e Vettel che cerca di non mollare Rosberg, ma il ritmo del pilota Red Bull non è sufficiente per limare il gap e perde ad ogni passaggio contatto, restando sempre sui 2/3 secondi di distacco dal tedesco della Mercedes.

Avviene un incidente anche nelle retrovie tra Chilton e Maldonado, tutto però è partito da un sorpasso precedente: il pilota Marussia affianca Jean-Eric Vergne che inavvertitamente va verso di lui forandogli lo pneumatico posteriore sinistro, per questo l’inglese non riesce a frenare arrivando alla collissione con il venezuelano della Lotus; per questo qualche giro più tardi sia Maldonado sia Vergne sono costretti al ritiro mentre Chilton prosegue senza problemi tecnici, a parte la penalità che dovrà scontare per aver causato l’incidente.

Quasi tutti i piloti optano per una strategia a 3 soste, tranne Hülkenberg che prova il colpaccio facendone una in meno; grazie a questo il tedesco della Force India si gode anche mezzo giro al comando della corsa quando tutti gli altri si erano fermati, prima di esser ripreso e passato da Hamilton che con gomme nuove facilmente si riprende la leadership.

Questo è l’unico momento in cui l’inglese campione del mondo 2008 lascia la prima posizione e a parte i doppiaggi, che giustamente vedendo bandiera blu lo lasciano passare, non ha dovuto mai duellare con nessuno; Hülkenberg invece rientrato ai box riaccende un duello con Alonso e dopo un bel sorpasso deve arrendersi di nuovo con l’incrocio di traiettoria dello spagnolo e cedere il passo al ferrarista, il tedesco nonostante non abbia a disposizione una grande vettura conferma di essere ancora una volta un grandissimo pilota.

Neanche le poche gocce di pioggia che scendono a 20 giri dal termine rendono entusiasmante questa gara con nessun duello da ricordare e tutti che difendono le proprie posizioni, a parte Räikkönen che si avvicina a quelli davanti a lui passando facilmente piloti come Ericsson, Kobayashi e Chilton senza alcun problema nonostante abbia una Ferrari molto danneggiata.

Il finlandese, arrivato alle spalle dell’ex compagno di squadra Romain Grosjean, deve però arrendersi ad un dodicesimo posto nonostante abbia provato fino all’ultimo metro della gara a sopravanzarlo.

Sfortunato questo inizio di mondiale per Räikkönen, ma nemmeno Ricciardo può essere soddisfatto: dopo esser stato squalificato a Melbourne, oggi durante un pit stop i meccanici Red Bull non riescono a smontare lo pneumatico anteriore destro in tempo e l’australiano, vedendo il semaforo verde, riparte.

Richiamato a fermare immediatamente la macchina viene poi riportato a spinta sulla piazzola pit per completare l’operazione precedente, nel giro successivo cede anche l’ala anteriore dopo che il simpatico pilota Red Bull è salito su un cordolo. Uscito ormai dalla zona punti, Ricciardo decide di ritirarsi e nonostante abbia una vettura da podio si trova ora con 0 punti dopo due gare.

Nel finale viene detto a Felipe Massa di far passare Bottas con un messaggio che il brasiliano ex Ferrari ricorda sempre con poca voglia: “Valtteri is faster than you”, dopo le sue dichiarazioni che il tempo dello schiavitù è finita gli viene chiesto ancora una volta di farsi da parte: orgogliosamente, però, non cede al team order e resta davanti al compagno di squadra fino al traguardo.

Il finlandese era leggermente più veloce di lui e poteva puntare a riprendere e superare Jenson Button che era appena davanti a Massa, probabilmente, però, per la Williams non sarebbe cambiato molto con i piloti in 7° e 8° posizione solo invertendo l’ordine di arrivo.

L’unico altro sorpasso nel finale è Alonso che, ancora una volta in lotta con Hülkenberg, riesce a passare il tedesco questa volta in maniera meno difficoltosa avendo gomme più fresche del pilota Force India, lo spagnolo della Ferrari ottiene il 4° posto alle spalle delle due Mercedes, con Hamilton davanti a Rosberg, e della Red Bull di Vettel.

Al momento la Ferrari non sembra molto veloce ma non ha problemi di affidabilità, gli uomini del cavallino rampante devono sperare di trovare quel qualcosa in più sul ritmo gara per avvicinare almeno la Red Bull, in quanto le Mercedes sembrano inavvicinabili al momento.

Settima posizione per Button che tiene dietro le due Williams, Massa(8°) e Bottas (9°), con Kevin Magnussen e Daniil Kvyat a completare la top ten; buona la gara di Romain Grosjean che tiene alle sue spalle Kimi Räikkönen, alle spalle del quale troviamo le due Caterham e Max Chilton che è l’ultimo pilota a vedere la bandiera a scacchi.

Ritirati Ricciardo, le due Sauber di Gutierrez e Sutil, Vergne, Bianchi, Maldonado e Perez; il messicano della Force India non ha nemmeno preso parte alla gara per un guasto tecnico avvenuto durante il giro di formazione.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo/Distacco Giri Punti
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:40:25.974 56 25
2 6 Nico Rosberg Mercedes + 17.3 56 18
3 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault + 24.5 56 15
4 14 Fernando Alonso Ferrari + 35.9 56 12
5 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes + 47.1 56 10
6 22 Jenson Button McLaren-Mercedes + 1:23.6 56 8
7 19 Felipe Massa Williams-Mercedes + 1:25.0 56 6
8 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes + 1:25.5 56 4
9 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes + 1 Giro 55 2
10 26 Daniil Kvyat STR-Renault + 1 Giro 55 1
11 8 Romain Grosjean Lotus-Renault + 1 Giro 55
12 7 Kimi Räikkönen Ferrari + 1 Giro 55
13 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault + 1 Giro 55
14 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault + 2 Giri 54
15 4 Max Chilton Marussia-Ferrari + 2 Giri 54
16 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault Ritirato 49
17 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari Ritirato 35
18 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari Ritirato 32
19 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault Ritirato 18
20 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari Ritirato 8
21 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault Ritirato 7
22 11 Sergio Perez Force India-Mercedes Non partito 0