F1 News – Hakkinen gestirà i piloti del futuro

F1 News – Hakkinen gestirà i piloti del futuro

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Mika Hakkinen ha annunciato di aver concluso un accordo per lavorare al fianco del suo ex manager Didier Coton per conto dell’Aces Associate Group.

L’ex pilota finlandese avrà il compito di scoprire i piloti del futuro .

“Questa è una nuova avventura ma anche una grande responsabilità per me,” ha dichiarato l’ex due volte campione del mondo di F1. “Mi fa molto piacere poter continuare a lavorare al fianco di Didier, il quale ha contribuito in maniera importante al mio successo professionale.”

“Grazie alla mia esperienza, posso affermare di sapere quanto possa costare raggiungere certi livelli e quanto sia importante avere al fianco un gruppo di collaboratori di fiducia. Non vedo l’ora di poter condividere ciò che ho imparato nella mia fantastica carriera con ambiziosi e talentuosi giovani piloti.”

Contento del nuova occupazione di Hakkinen, è anche Didier Coton: “Mika possiede sicuramente tutte le carte in regola per svolgere al meglio il suo ruolo. Tutto ciò che gli serve sono un’ adeguata attenzione e una mente veloce, fattori fondamentali per vincere due mondiali. Oltretutto Mika è molto desideroso di condividere le sue conoscenze con i giovani campioni del futuro.”http://www.autosport.com/images/space.gif

Francesco Parrotta

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3 commenti

Davide Mainò Scritto il22:41 - 12 Novembre 2008

L’ ultimo vero campione prima di Alonso ed Hamilton

Davide Mainò Scritto il13:10 - 13 Novembre 2008

Schumacher incluso, ovvio :mrgreen: ( che però considero di un epoca precedente: il vero Schumacher era quello della benetton )

glp Scritto il19:31 - 13 Novembre 2008

@Maino’
Per favore spiegami perche’ secondo te il vero Schumi era quello
della Benetton.
A mio avviso il vero Schumacher e’ quello che si e’ espresso nella
continuita’delle sue performance e lo si puo’ identificare con
il prototipo del moderno pilota di F1,agli inizi ha fatto subito comprendere
quale fosse il talento naturale ,ma la dimostrazione di essere un campione
vero la ha data nell’arco delle stagioni.Il tedesco era una perfetta “macchina
da pilotaggio”secondo forse soltanto a Senna il quale piu’di Schumi aveva,
essendo brasiliano la capacita’ di prendersi qualche rischio in piu’ che gli
derivava dal fatalismo proprio dei carioca. Io credo che il driver teutonico
non abbia mai preso rischi gratuiti e le sue prestazioni derivassero da una
meticolosa preparazione psicofisica nonche’ dalla cura maniacale per
tutti gli elementi componenti una corsa di formula uno!!!

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