F1 – Nuovi iscritti per il 2010: benvenuti, ma quali i rischi?

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La Formula1 sembra arrivata davvero ad una svolta, sapiente o meno consapevole di quello che ci viene dato di sapere, questo non è chiaro. Come si dice, “chi vivrà vedrà”.

Un momento della storia delle corse che induce a riflessioni su più punti.

 

La prossima stagione si prospetta già come una griglia di partenza infuocata e nei prossimi mesi se ne sentiranno di ogni tipo, tra smentite, proclami e nuovi arrivi.

Per ora questa nuova era invocata a gran voce da Mosley e dalla Fia, in nome dell’abbassamento dei costi, ha già portato alla ribalta alcuni team e Marchi che nelle corse hanno esperienza e per i quali in alcuni casi il feeling con la Signora F1 è di vecchia data.

Si parla di un benvenuto ritorno di March e Brabham, e della Superfund dell’ex pilota di F1 Alexander Wurz in trattativa; mentre all’appello del conferme rispondono Epsilon Euskadi; Prodrive (proprietà di David Richards, ex team manager di BAR, con attività nei rally, partnership con Subaru e quindi la recente accoppiata con Aston Martin); Campos Meta 1 (team di Adrian Campos, operativo in F3 e che può vantare la presenza nel campionato di Gp2 dal 2005) in merito al quale si parla anche dell’interesse del magnate messicano Carlos Slim; Lola, UsaF1 team, e la nuovissima arrivata N. Technology tutta italiana.

Ufficializzazione per Epsilon Euskadi nei giorni scorsi mentre di oggi è la conferma da parte dello stesso Mauro Sipsz, ex pilota ed ora imprenditore.

Il team spagnolo con il suo manager  Joan Villadelprat, vanta  esperienza in F1 con Benetton, Mclaren e Ferrari ed una squadra che  presenta molto bene le sue credenziali dal punto di vista tecnico e professionale e può vantare un percorso di tutto rispetto, culminato nella costruzione di un suo prototipo per la Le Mans Series, classe LMP1, con il quale ha dimostrato di poter essere competitiva per cui…perché non anche un impegno in F1?

Il team porta avanti anche un importante ruolo di talent scout e la presenza nel World Seres di Renault, vinto nel 2005 da Robert Kubica e non ultima la presenza  in F. Renault 2.0 con Maki, Merhi, Hartley, oggi nomi promettenti della F3.

N.Technology, che appartiene alla società di Angelo Codignoni e Mauro Sipsz, Msc Organization, vanta la partecipazione vittoriosa nel Wtcc con Alfa Romeo, e poi il passaggio ad Honda prima della cessione che risale all’inizio del 2009.

Che nei piani ci fosse già un pensiero in vista del campionato di F1?

Alla luce della cospicua griglia di partenza con nuove entrate, se da un parte si auspica l’abbassamento dei costi, secondo le regole previste da Mosley e dalla Fia, dall’altra incombe lo spauracchio delle esperienze passate quale la Super Aguri o la vita non facile di chi ha ereditato la ex Jordan e che prima dell’arrivo di VJ Mallya e la fondazione della Force India non era mai sopravvissuta più di un anno, o la cessata attività del Marchio Minardi preso in toto dal colosso Red Bull e trasformato in Toro Rosso.

I danni collaterali sono tutti da prevedere, per il team e per tutto il suo organico, per la Serie, ma soprattutto una porta spesso chiusa per i piloti che si affacciano da rookie alla Formula 1 e che nei nuovi team potrebbero trovare l’offerta più favorevole alla loro entrata nel circus oltre ad una esperienza importante in carriera.

La nuova frontiera appare piuttosto il problema della permanenza in F1 che spesso è stata a rischio e che anche oggi nonostante tanti proclami non si può dire consolidata.

Non ci resta che attendere cosa Fia e Fota prenderanno in considerazione, se un accordo per la vendita di telai e motori a basso prezzo per i team più piccoli ed esordienti, magari in veste di squadre “satellite” per garantirne la sopravvivenza e la credibilità stessa del campionato e degli organi ad esso deputati.

Il rischio, stando all’attualità, è una  lenta agonia verso una nuova…..Gp1.

 

 

 

E.M.

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Autore

4 commenti

  1. Con tutti questi ingressi la F1 può andare a perdere soprattutto se questi team non produrranno nemmeno il telaio come sentito dire in tv. Capisco il motore ma almeno il telaio deve essere di produzione propria…

  2. Ci saranno al massimo 13 scuderie quindi prepariamoci ad un grande “taglio”… non penso si ritorni alle pre-qualifiche…

  3. Giordano Ghio il

    Ken Tyrrell disse che la vera F1 è costituita da team privati e che i colossi (piranha club) creano solo problemi. Basta con le attuali pagliacciate per avere più soldi e pubblicità !! Il vero circus era formato anche da avventurieri (e miliardari) spregiudicati, vada come vada godiamoci il sogno di una griglia con 30 vetture ! Bentornate Brabham March e Simtek. Benvenute Lola, Prodrive, Campos, Usgp, N-Tech, Superfund, Epsilon…

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