Indycar – Un circuito cittadino in Brasile, Cleveland out, Barber e Cina in forse: prime novità del calendario 2010

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riberao

Siamo a metà stagione 2009 e già iniziano a trapelare i primi dettagli sul calendario Indycar Series 2010. Assodato il fatto che la serie si sta orientando sempre di più su una equa ripartizione fra le varie tipologie di circuiti, con l’effetto di far perdere a quella degli “ovali” la naturale egemonia e preponderanza  conservata fino a qualche stagione fa (ricordiamo che la IRL nasce come campionato di “anelli” ndr), per il 2010 sono stati fissati alcuni punti fermi, tra cui alcune novità assolute che andremo ad analizzare ivi sotto.

Innanzitutto l’approdo in Brasile, dove la IRL non ha mai messo piede a differenza della CART – quest’ultima vi ha corso nel 2000  l’ultima gara, disputata allora nell’ovale  da 1,8 miglia di Rio de Janeiro. Non sarà infatti il circuito dedicato ad Emerson Fittipaldi lo scenario della gara della Indycar Series l’anno venturo, quanto invece un tracciato stradale.

Terry Angstadt ha infatti confermato ufficialmente, proprio in data Martedi’ 23 Giugno, l’entrata nella serie di una gara in terra carioca. Il luogo predestinato è Riberao Preto,  si tratterà di un circuito cittadino che si disputerà nel mese di Marzo. La città in questione è  distante circa duecento miglia dalla capitale San Paolo ed ospiterà quella che probabilmente sarà la gara inaugurale della prossima stagione.

“Siamo stati lontani dal Sudamerica per troppo tempo, ad Aprile abbiamo avviato i primi contatti. Non potevamo inserire la gara come appuntamento della corrente stagione dal momento che avevamo già  rinunciato ad inserire una tappa sostitutiva di Detroit Belle Isle :  la candidatura del Brasile era arrivata con alcuni mesi di ritardo rispetto e noi avevamo già preso la decisione definitiva. Il Brasile è una nazione che ha dato tanto alle nostre due serie motoristiche, sia in termini di piloti che di sponsors, ed è ancora una isola felice dal punto di vista economico”.

Una nota: questa mossa da parte degli organizzatori della Indycar Series è abbastanza comprensibile se si pensi che oggettivamente parlando vi è una precisa stretegia di marketing alle spalle. La compagnia “APEX”, originaria proprio della nazione più estesa del continente, ha abbracciato la serie Indycar a partire da quest’anno in qualità di unica  fornitrice di etanolo e sta spendendo molto in termini di campagna pubblicitaria grazie ai continui spots promozionali in onda con frequenza costante sulle emittenti televisive. Gli sports motoristici sono poi molto popolari in Brasile,terra, si è già detto, di piloti che hanno scritto la storia degli ultimi venticinque anni delle corse d’oltreoceano. Basti pensare ad Helio Castroneves, tre volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis, oppure a Tony Kanaan, campione IRL 2004, entrambi punte di diamante della Cart e della IRL, oppure ai giovani promettenti Raphael Matos e Mario Moraes per limitarci a considerare solamente la stagione in corso.

“Si tratterà di un circuito stradale semi-permanente, nel senso che come Fundidora Park e Montreal si correrà all’interno di un parco cittadino. E’ una città all’avanguardia, moderna, cosmopolita ed al centro di una zona economicamente florida per la coltivazione delle canne da zucchero”.

Angstadt ha fatto poi sapere che il progetto è di portare a ben diciotto le gare in programma in calendario, una in più rispetto al 2009, e di operare un giusto compendio fra ovali e gare stradali.

Il Brasile non è l’unica novità per la prossima stagione. Si sta anche organizzando di avere un evento anche in Alabama, nel circuito di Birmingham, Barber Motorsport Park. Lo stesso che era stato candidato ufficialmente a sostituire Detroit. Il tracciato ospita da due anni a questa parte i tests pre-stagionali delle scuderie.

A raffreddare gli animi, però, una costantazione, di fatti conseguenziale, che ci riporta con i piedi per terra – “A fronte dell’aggiunta di nuove gare, siamo costretti ad annunciare anche che una di queste  presenti tuttora non ci sarà più”. Nessuna indiscrezione  sul nome del tracciato sulla quale testa pende la “spada di Damocle”. Non sarà di certo Iowa, recentemente confermata per il 2010 proprio in occasione della gara domenica scorsa.

Si pensa addirittura di far entrare anche la Cina nel calendario, ma a lungo termine, forse nel 2011 o nel 2012. In questo caso la città interessata è Qingdao, famosa per aver ospitato alcune competizioni valide per le Olimpiadi estive di Pechino nel 2008.

Le speranze invece di rivedere l’aeroportuale di Cleveland svaniscono come neve al sole. Ken Silliman, membro del consiglio municipale della città, fa sapere che lo staff del sindaco Frank Jackson si era mossa in anticipo già dallo scorso anno per avere indietro la gara, ma che al giorno d’oggi , non è ancora stato intrapreso nessun dialogo in tal senso. Cleveland, rinunciato dunque ad un posto in prima fila per il 2010, punta decisamente al calendario della stagione successiva.

MN


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1 commento

  1. Giordano Ghio il

    In Cina ??? E gli appassionati europei non valgono niente ? A Imola dovrebbe venire la Indycar, così la F1… scusate volevo dire F. Fota comincerebbe a sudare freddo !

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