Motogp – Lorenzo non ci sta, Yamaha ammonisce Rossi per il comportamento scorretto

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Pensavamo che il regolamento dei conti in casa Yamaha fosse finito in pista, dove sarebbe giusto ed opportuno che rimanesse per chi fa del motociclismo il proprio mestiere, invece il Gp del Giappone lascia uno strascico piuttosto polemico che sicuramente proseguirà in quel di Sepang.

Protagonista della faccenda è senz’ombra di dubbio Jorge Lorenzo: lo spagnolo a fine gara dichiara infatti – “In alcuni momenti non credo che Vale sia stato completamente corretto, eravamo entrambi al limite, ma alcune delle sue mosse sono state forse un pò troppo al limite, lui mi ha toccato e mi ha spinto e non credo sia giusto“- E fin qui normale amministrazione delle dichiarazioni post gara, dove ogni pilota giustamente esprime il proprio punto di vista.

Il fatto non finisce certamente qui: non appena balzato giù dalla M1, Lorenzo corre dai responsabili di Yamaha Lin Jarvis (notoriamente ultra Lorenzista) e Masao Furusawa (più Valentiniano, ma destinato al pensionamento). Lo spagnolo quindi si lamenta della lealtà del compagno di squadra, chiedendo provvedimenti. In seguito proprio Lin Jarvis dichiara -“Penso che il comportamento in gara di Valentino oggi non sia stato corretto nei confronti di Lorenzo  ma devo rispondere per punti. Prima di tutto voglio dire che un terzo e un quarto posto va bene per il Team e va bene per Lorenzo, che e’ piu’ vicino al mondiale. Ovvio che avremmo preferito vincere… Dopo la gara Jorge e’ venuto da noi chiedendo la nostra opinione sul comportamento di Valentino Rossi in gara. Eravamo in quattro, oltre a me c’era anche Furusawa e altre due persone della Yamaha. Noi, insieme, siamo stati d’accordo con lui sul fatto che non aveva senso un duello del genere fra due compagni di squadra; ci aspettiamo che i piloti guidino con un maggior margine di sicurezza, erano troppo vicini. Dopodiche’ Furusawa ha parlato con Valentino e gli ha detto di adottare un comportamento diverso con i piloti Yamaha. Gli abbiamo fatto capire la nostra posizione, la gara e’ stata troppo tirata e difficile, non si fa, specialmente in questo momento del mondiale. Le gare se fatte sportivamente sono piu’ noiose e meno spettacolari. Ma noi non vogliamo piloti che finiscono nella ghiaia, ci spettiamo che i piloti si rispettino, nella competizione.

Proprio da Masao Furusawa arriva la stoccata definitiva verso il 9 volte campione del mondo attraverso queste parole: “Ci aspettiamo che, nelle prossime gare, Rossi si comporti in modo differente nei confronti degli altri piloti della Yamaha… credo che la tesi di Valentino è che la gara sia stata intensa, dura, ma corretta: non ci sono stati sorpassi scorretti, non c’è una manovra in particolare da sanzionare, ma ci sono situazioni dove puoi essere molto aggressivo e in altre solo “giustamente” aggressivo. Rossi e Lorenzo stanno lottando per traguardi differenti e queste cose non devono accadere Valentino deve capire che il campionato non è finito. Anche in Malesia non ci saranno giochi di squadra, ma è chiaro che le cose devono andare in un altro modo” .

Beatrice Moretto

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Autore

reporter Moto Gp-Superbike

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