GP2 – Il monito di Pirro: “Lo dicevo io che con le tamponate ci si fa male…”

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Avvio shock per la GP2 2011. Al termine del primo week end di gara della categoria professionistica più prestigiosa al di sotto della blasonata F1 si contano i danni. Ma stavolta non quelli materiali ma bensì quelli fisici. Venerdì nelle libere Mikhail Aleshin, dopo gli innumerevoli sacrifici per essere in Turchia, è costretto a tirare i remi in barca per essersi fratturato il polso in un uscita nelle prove libere. Fin qui niente di strano, rimaniamo nell’ambito della pura fatalità. Ciò che invece ci preme evidenziare è l’estremo e spesso eccessivo agonismo portato in pista dai piloti delle categorie più varie. Considerando che la GP2 si pone ai piedi della F1, incidenti/autoscontro del primo giro in stile categoria minore dove non tutti hanno capito che non hanno più tra le mani un kart, sarebbero graditamente evitabili.

Al via di gara 1 infatti un pilota uscito sulla via di fuga entra in pista in piena velocità, costringendo due piloti a spostarsi bruscamente sulla destra. Chilton finisce sull’erba, si gira e viene travolto da Leimer che decolla sulla vettura dell’inglese, carambolando più volte prima di fermarsi. Per fortuna nulla di grave, ma sfidare la sorte non è sempre produttivo. Tempo di arrivare alla successiva gara ed ecco che un altro pilota viene messo alla porta. La manovra di sorpasso di Leal ha costretto Davide Rigon ad un ricovero all’ospedale di Istanbul con conseguente operazione a tibia e perone fratturati. Uno degli incidenti più gravi, se non il più grave della storia della GP2, dove di incidenti spettacolari (e stupidi, concedetecelo!) ne abbiamo visti a bizzeffe.

Da tempo infatti si invoca un giro di vite, auspicando che chi di competenza dia una strigliata ai piloti nei numerosi briefing che si tengono ad ogni week di gara. Tesi sostenute in primis da personaggi di rilievo del motorsport italiano quali Cesare Fiorio, Mauro Coppini e Giampaolo Dallara, i quali, testimoni di annate buie che ci hanno privato di molte grandi speranze ripetono chiaramente come “non può andare sempre bene”.

A tale scopo ci sentiamo di riportare anche un commento scritto ieri sera tramite Facebook da Emanuele Pirro. Mr Le Mans, commissario in F1 nei gp asiatici si è visto arrivare insulti da tutte le parti per come ha gestito la situazione del sorpasso/contatto tra Hamilton e Alonso in Malesia. Con la classe che lo contraddistingue, Pirro ha scritto una sua testimonianza sulle pagine di Autosprint, per difendere se stesso e le sue idee, con il risultato di guadagnarsi ancor più disprezzo per aver penalizzato anche il pilota dell’osannatissima Ferrari e non il solo scorrettissimo Hamilton (non apriamo altre parentesi sulle abituali scorrettezze dei piloti, altrimenti si ritorna al rosso…). Vi proponiamo quindi il commento di Emanuele Pirro che ha avuto anche un pensiero per Davide Rigon: “Si possono vedere gare splendide anche senza infragere le regole, no? Correttezza, sicurezza e spettacolo possono benissimo convivere… qualcuno non ne era convinto eh? A tamponarsi, invece ci si può fare male. TANTI AUGURI DAVIDE RIGON, torna presto!!

E poi chiamiamo Gentleman i piloti della domenica!

Marco Borgo

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Autore

Nato nel 1987, a Treviso, percussionista e cornista, appassionato di automobilismo sportivo segue per eracemotorblog: World Series by Renault, F2, GP3, F3 Italia e A1GP.

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