IndyCar – Indianapolis 500, Day 4: Andretti si porta al vertice

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Sono Marco Andretti e l’Andretti Autosport i grandi protagonisti  della quarta giornata di prove per la 500 Miglia di Indianapolis. Il pilota americano ha fatto infatti segnare il miglior tempo della giornata (e dell’intero mese) in 40.2367 (359.895 kmh). Anche in questo caso, come nei giorni precedenti, il miglior tempo è arrivato nel finale di giornata e grazie all’aiuto delle scie. “Sono davvero contento di dove siamo con la vettura in assetto da gara in questo momento“, ha detto Andretti. “Abbiamo lavorato principalmente sul comportamento della vettura in gruppo, cercando di essere veloci nel traffico. Noi siamo al punto che sono fiducioso di dire che se la gara fosse oggi saremmo noi ad essere gli uomini da battere. Mi preoccupa di più la velocità quando siamo soli. L’ho detto prima, e lo dirò ancora una volta, anche se partissimo dal 33° posto, possiamo ancora vincere questa gara. Non credo che nessuno sarà in grado di stare in testa per più di un paio di giri. Sarà un grande spettacolo per i fan. Bisognerà stare lontano dai guai. Si tratta di 500 miglia, quindi il piano per i primi tre quarti di gara è quello.” Lo stato di forma dell’Andretti Autosport è confermato dal terzo tempo di James Hinchcliffe e dal quinto di Ryan Hunter-Reay, mentre dopo qualche giorno nell’anonimato si sono rivisti nelle posizioni di vertice anche i piloti del Team Penske, con Helio Castroneves secondo e Will Power settimo. Il migliore dei motorizzati Honda è stato Graham Rahal, quarto dopo i problemi di ieri. “In questi giorni siamo rimasti un po’ indietro perché abbiamo cercato non correre troppo in scia“, ha detto Castroneves. “Oggi la nostra macchina la sentivo bene. Abbiamo lavorato un po’ di più sulla configurazione gara, e verso la fine siamo riusciti a ottenere una buona scia. E’ sempre una cosa positiva ottenere un buon tempo, e continueremo a lavorare sodo per fare le cose come devono essere fatte.” “E’ stata un’ottima giornata per noi, in particolare dopo quello che era successo nell’ultimo paio di giorni“, ha detto Rahal. “La macchina è andata bene per tutto il tempo, anche se non riuscivo a capire dove era la velocità. Abbiamo messo un nuovo motore ieri sera, e siamo andati forte. I ragazzi hanno fatto un grande lavoro, e abbiamo avuto modo di girare un po’ nel traffico alla fine. E’ stata un’attività incredibilmente frenetica, ma non so esattamente cosa dire. Forse un segno di cosa succederà. Vedremo cosa succede in gara. Penso che nessuno vorrà stare troppo in testa.” L’unico dei piloti a non essere sceso in pista è stato Jean Alesi. L’altro ex Formula 1, Rubens Barrichello, ha chiuso la giornata al 29° e penultimo posto. In generale il lavoro di tutti i piloti è rimasto focalizzato sui setup per la gara, mentre per quanto riguarda le qualifiche si prevede che i team se ne occuperanno nella giornata di venerdì, quando sarà loro concessa un po’ di potenza extra dai loro motori turbo, calcolata in circa 40-50 cavalli, in vista dei due giorni di qualifiche. Va segnalato molto movimento nel garage del Dragon Racing. La squadra sta cercando di risolvere la situazione con la Lotus per passare alla Chevrolet nel più breve tempo possibile, e una soluzione sembra imminente. Pare che un aiuto al team di Jay Penske potrebbe arrivare da quello di suo padre Roger, che potrebbe mettere a disposizione una quarta vettura per uno dei piloti del Dragon Racing (Sebastien Bourdais o Katherine Legge), mentre l’altro salirebbe su una delle vettura già in possesso del team.

Marco Strazzulla

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