F1 – Ferrari: Massa, ultime sette gare con la rossa. Ma non sarà lo scudiero di Alonso

2013_felipe_massa-620x350-500x282 F1 - Ferrari: Massa, ultime sette gare con la rossa. Ma non sarà lo scudiero di Alonso

Dopo aver annunciato che dal 2014 non sarà più un pilota Ferrari per far posto a Kimi Raikkonen, Felipe Massa si appresta ad affrontare le sue ultime sette gare in rosso.

In un intervista per un emittente televisiva brasiliana, alla domanda se aiuterà Fernando Alonso alla lotta al titolo, il pilota di San Paolo non sembra affatto intenzionato a sacrificarsi per il suo compagno di box per l’ennesima volta.

“Aiutarlo? No, adesso vado all’attacco”.

Dopo di ché Felipe Massa rievoca l’amaro ricordo del Gran premio di Germania del 2010 in cui dovette cedere la sua vittoria  per favorire Fernando Alonso alla corsa al titolo mondiale:

“Quella giornata mi addolorò profondamente”. 

Lasciatosi alle spalle i brutti ricordi, il pilota brasiliano è pronto a voltar pagina con la speranza di ritrovare nuovi stimoli e velocità presso una realtà completamente nuova.

“La mia carriera non è finita con la Ferrari. Posso ancora lottare per il vertice. Credo che questo per me possa essere un bene, ma devo avere una vettura competitiva”

Felipe Massa ha anche dichiarato di essere in contatto ed in trattative con un paio di team, tra cui la Lotus e con la McLaren Mercedes.

Ma stando alle ultime indiscrezioni, sembrerebbe che le trattative con il team di Enstone siano quelle più accreditate.

“Stiamo negoziando. La Lotus ha una monoposto molto competitiva, che è quello che voglio. Parliamo di una squadra importante con una storia dietro. Con loro stiamo negoziando, ci sono dei contatti. Loro hanno avuto qualche difficoltà economica, adesso stiamo cercando la migliore soluzione. Ho parlato anche con la McLaren, vero, ma non posso dire niente a riguardo. Posso solo dire che con la Lotus i contatti sono stati davvero ottimi”.

Alla domanda di come si sente non essere più pilota Ferrari, Massa risponde:

“Sono molto più sciolto, più libero. Penso che questo potrebbe essere un bene per me”.

 

Bartolomeo De Stefano

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