IndyCar – Long Beach: Hunter-Reay e Andretti Autosport tornano al successo

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Dopo quasi due anni l’Andretti Autosport torna alla vittoria, grazie al successo di Ryan Hunter-Reay nel Toyota Grand Prix Of Long Beach, quarta prova stagionale della IZOD IndyCar Series. Per Michael Andretti si tratta della prima vittoria da quando è proprietario unico del team, mentre per Hunter-Reay è la seconda vittoria in carriera (la prima arrivò nel 2008 a Watkins Glen, quando guidava per il Rahal Letterman Racing). Il pilota americano, rimasto in testa per una settantina di giri (sugli 85 in programma) ha potuto approfittare dei piccoli inconvenienti che hanno rallentato Justin Wilson e Will Power, che hanno diviso il podio con lui, per aggiudicarsi la prestigiosa gara californiana. Una vittoria particolarmente significativa per Hunter-Reay, che ha un programma di gare limitato e che grazie a questa vittoria cerca di trovare la sponsorizzazione adeguata per completare la stagione. L’Andretti Autosport è riuscito a portare due vetture nella top 5, grazie anche al quinto posto di Tony Kanaan. La gara, disputata davanti ad un pubblico numeroso (e che aveva riempito le tribune già dal venerdì) nonostante la contemporaneità con gara 1 dei playoff NBA dei Los Angeles Lakers, è stata interrotta soltanto una volta dall’entrata della pace car.

Al via, il poleman Power prende la testa della corsa, mentre il resto del gruppo parte sgranato e non allineato perfettamente. Hunter-Reay si mantiene al secondo posto, con Wilson terzo a formare un pacchetto di tre auto a controllare la gara. La leadership di Power dura fino al diciassettesimo giro, quando l’australiano preme inavvertitamente il pulsante del limitatore di velocità in uscita dal tornantino finale. Il pilota del Team Penske perde così secondi preziosi, e Hunter-Reay e Wilson riescono a superarlo. Power riprende subito lo slancio, ma è costretto ad accodarsi ai due rivali. La corsa continua tranquilla fino al primo pit stop, e l’unico inconveniente capita a Takuma Sato che finisce in testacoda a causa di un contatto con Alex Lloyd (Dale Coyne Racing), ripartendo comunque immediatamente. A metà gara Hunter-Reay cerca di allungare su Wilson, ma il pilota del Dreyer&Reinbold Racing si riavvicina quando il leader della corsa rimane bloccato dietro a Lloyd, che non si lascia doppiare. Passano cinque giri prima che Hunter-Reay riesca di forza a passare Lloyd, ma quando Wilson tenta di fare altrettanto, il pilota inglese chiude il connazionale, rompendogli l’ala anteriore e provocando l’ira di Wilson e del suo team. Wilson è comunque in grado di rientrare ai box ed effettuare il suo ultimo pit-stop subito, e quando tutti i piloti effettuano la loro sosta si ritrova al terzo posto.

Pochi giri dopo (al giro 58) arriva la prima ed unica caution della giornata quando Mario Romancini e Graham Rahal finiscono a muro a causa di un azzardato tentativo di sorpasso da parte del brasiliano. Grazie anche al fatto di avere dietro le vetture dei doppiati Raphael Matos e Sato, dopo il restart Hunter-Reay si costruisce rapidamente un vantaggio di 5 secondi sugli inseguitori. Dietro, Wilson riesce ad avere la meglio su Power grazie ad un bellissimo sorpasso in curva 1. Il pilota inglese negli ultimi giri controlla l’australiano ed ottiene così la seconda piazza d’onore stagionale dopo quella conquistata a St.Petersburg. Alle loro spalle, Scott Dixon ottiene il quarto posto davanti a Kanaan. Mario Moraes, che era partito quindicesimo, ottiene il miglior risultato stagionale per il KV Racing Technology terminando al sesto posto. Il brasiliano ha preceduto al traguardo i due piloti del Team Penske Helio Castroneves e Ryan Briscoe. Dan Wheldon (Panther) e Mike Conway (Dreyer&Reinbold) hanno completato la top ten, mentre il vincitore 2009 Dario Franchitti ha chiuso un weekend molto negativo in dodicesima posizione, preceduto anche da Vitor Meira.

Nella gara della Firestone Indy Lights James Hinchcliffe (Team Moore Racing), partito dalla pole position, ha conquistato la prima vittoria stagionale. Il pilota canadese ha preceduto di meno di un secondo l’inglese Charlie Kimball (AFS Racing/Andretti Autosport), mentre il podio è stato completato da J.K. Vernay (Sam Schmidt Motorsports), vincitore delle prime due gare della stagione.

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