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IndyCar – E’ Briscoe il sostituto di Franchitti

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Sarà Ryan Briscoe il quarto pilota del Chip Ganassi Racing per la stagione 2014 della IndyCar Series. Il pilota australiano verrà annunciato ufficialmente oggi in una conferenza stampa ad Indianapolis. Briscoe correrà con la vettura n.8 sponsorizzata da NTT Data, mentre sulla n.10 che era di Dario Franchitti  salirà Tony Kanaan. Per Briscoe si tratta di un ritorno al Chip Ganassi Racing, con cui corse nel 2005 (la stagione si concluse con lo spettacolare incidente al Chicagoland Speedway) e con cui ha disputato nel 2013 la 500 Miglia di Indianapolis. In carriera il pilota australiano ha ottenuto 7 vittorie e 12 pole position, praticamente tutti ottenuti nei 5 anni passati al Team Penske, con cui chiuse terzo in campionato nel 2009. Briscoe era dato per certo sulla vettura del Panther Racing, con cui ha corso alcune gare nel 2013 al posto di JR Hildebrand, e che adesso è alla ricerca di un nuovo pilota, che potrebbe essere l’inglese James Jakes.

Marco Strazzulla

IndyCar – Toronto, Qualifiche: Franchitti in pole, Bourdais sorprende

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Sarà Dario Franchitti a partire dalla pole position nella prima delle due gare in programma nel weekend di Toronto. Il pilota scozzese, alla quinta pole sul circuito canadese, ha ottenuto il tempo di 59.5756, battendo per meno di un decimo il sorprendente Sebastien Bourdais, alla miglior qualifica da quando è tornato nella IZOD IndyCar Series. Seconda fila per Will Power e Tony Kanaan, mentre arriva un’altra buona qualifica per James Jakes, quinto davanti a Scott Dixon. Il pilota inglese subirà però una penalizzazione di dieci posizioni per cambio di motore non autorizzato. Quarta fila invece per i due contendenti al campionato, Ryan Hunter-Reay ed Helio Castroneves, mentre a completare la top 10 sono stati Justin Wilson e Ryan Briscoe. Da segnalare l’incidente che ha coinvolto Takuma Sato durante la seconda fase delle qualifiche. Il pilota giapponese è finito contro il muro alla prima curva, e partirà così 12°, al fianco di Marco Andretti. Gara 1 vedrà per la prima volta i piloti partire da fermo, mentre gara 2 avrà una normale partenza lanciata. Le prove libere sono quindi servite anche come pratica per le partenze. Hunter-Reay aveva ottenuto il miglior tempo della sessione davanti a Josef Newgarden e Briscoe, mentre sia Power che Franchitti erano stati protagonisti di piccoli incidenti.

Marco Strazzulla

IndyCar – Pocono, Gara: Strepitosa tripletta per Ganassi

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Il Chip Ganassi Racing ha ottenuto una tripletta nella Pocono IndyCar 400 disputata domenica sul Pocono Raceway. Scott Dixon ha interrotto una striscia di quasi un anno senza vittorie (Mid-Ohio 2012), Charlie Kimball ha bissato il miglior risultato in carriera e Dario Franchitti ha ottenuto il primo podio stagionale. La classifica finale è stata dominata dai motori Honda, che hanno piazzato sei motori nei primi sette posti: Josef Newgarden, Simon Pagenaud e Justin Wilson hanno occupato le posizioni dal quinto al settimo posto, con Will Power quarto e migliore dei motori Chevrolet.

L’Andretti Autosport aveva dominato le qualifiche, con Marco Andretti davanti a Ryan Hunter-Reay e James Hinchcliffe. La buona prova in qualifica non si è poi ripetuta in gara: il pilota canadese è uscito alla prima curva, mentre il campione 2012  è stato centrato al 61° giro da Takuma Sato rientrando al pit. Per quanto riguarda Andretti invece è rimasto in testa per il maggior numero di giri (88), ma nel finale ha cominciato a lottare con il consumo di carburante ed ha chiuso al 10° posto. Ottavo posto per Helio Castroneves, che grazie ai problemi di Hunter-Reay ha rafforzato la sua leadership in campionato, portandosi a +23 sul pilota americano, mentre Ed Carpenter, nono, ha completato la top 10.

Tony Kanaan aveva la possibilità di aggiudicarsi la Triple Crown dopo la vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis. Dopo essere stato in testa in quattro occasioni ha perso l’occasione di guadagnare il premio di un milione di dollari quando ha rotto l’ala anteriore toccando la parte posteriore della macchina di Dixon nel tentativo di sorpasso, venendo costretto ad un pit stop supplementare. Buona la prova delle due ragazze: Simona de Silvestro ha chiuso all’11° posto, mentre Pippa Mann ha chiuso quindicesima.

Nella gara della Firestone Indy Lights Carlos Munoz (Andretti Autosport) ha ottenuto una netta vittoria sul rivale Sage Karam e su Gabby Chaves (Schmidt Motorsports). Munoz è ora in testa alla classifica con 4 punti di vantaggio su Karam.

Marco Strazzulla

IndyCar – Iowa, Gara: Hinchcliffe a mani basse

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Con una prova dominante James Hinchcliffe ha ottenuto la terza vittoria stagionale e la prima in carriera su un ovale, imponendosi sull’Iowa Speedway. Il pilota canadese è rimasto in testa per 226 dei 250 giri in programma. Doppietta per l’Andretti Autosport, con Ryan Hunter-Reay che ha chiuso al secondo posto. Completa il podio Tony Kanaan.

Il via della gara è ritardato di alcuni minuti per asciugare la pista dopo la pioggia mattutina. Hinchcliffe prende subito la testa davanti a Will Power e Marco Andretti. Grande protagonista in avvio è Hunter-Reay, che in una ventina di giri sale dal dodicesimo all’ottavo posto. Buon inizio anche per Ed Carpenter, che al 30° giro supera sia Kanaan che Andretti e si porta al terzo posto. Al 38° giro un contatto tra Graham Rahal e Hunter-Reay provoca la prima caution di giornata. Tutti ne approfittano per effettuare il loro primo pit stop. Hunter-Reay è costretto ad una sosta ulteriore per sostituire il musetto e si ritrova in fondo al gruppo. Al restart al 52° giro Hinchcliffe guida su Carpenter, Power, Andretti, Simon Pagenaud, Oriol Servia, Helio Castroneves, Rahal, Kanaan e Alex Tagliani, mentre Hunter-Reay comincia una rimonta furibonda. Grande protagonista è Rahal, che passa Servia al 88° giro, Carpenter al 96°, Pagenaud al 97° e Andretti al 110° e sale al secondo posto. Bella fase di gara attorno al 100° giro, con numerosi sorpassi. Tra questi, pure quello di Hunter-Reay su Power che lo riporta nella top 10. Al 117° giro comincia la seconda fase di pit stop. Rientrano prima Andretti, Kanaan e Pagenaud, poi il leader Hinchcliffe ed infine Justin Wilson, che resta in testa per due giri. Quando la situazione si stabilizza, Hinchcliffe guida su Rahal, Andretti, Pagenaud, Servia, Scott Dixon, Castroneves, Kanaan, Hunter-Reay e EJ Viso. Al 137° giro seconda caution. Tagliani tocca il muro all’uscita della seconda curva e finisce in testacoda. Alcuni piloti ne approfittano per tornare ai box; tra quelli a pieni giri Kanaan, Wilson e Carpenter, che aveva perso numerose posizioni nel pit precedente. Il restart avviene al 149° giro, ma cinque giri dopo esce nuovamente la bandiera gialla per pulire la pista dai detriti. Al nuovo restart Hinchcliffe allunga su Rahal, mentre Hunter-Reay sale al terzo posto. Rallentano invece Power e Takuma Sato, che è costretto al ritiro. Piccola crisi pure per Servia, che in pochi giri perde un paio di posizioni. Al 190° giro Andretti è il primo a fermarsi ai box per l’ultimo pit; Rahal e Hunter-Reay si fermano al 193° giro, Hinchcliffe al 195°. Carpenter si porta in testa dove resta fino al 213° giro, momento del suo ultimo pit. Wilson riesce ad allungare ancora di due giri, poi la situazione si normalizza e Hinchcliffe torna in testa con un cospicuo vantaggio su Hunter-Reay. Gli ultimi giri vedono una lotta accesa tra Rahal e Kanaan per il terzo posto. Il pilota brasiliano passa al 244° giro sfruttando le gomme più fresce. All’ultimo giro pure Carpenter passa Rahal per il quarto posto. Pagenaud chiude al sesto posto davanti a Servia, Castroneves, Andretti e Viso, ultimo pilota a pieni giri. In classifica Castroneves mantiene la leadership con 332 punti, 9 davanti ad Hunter-Reay, 56 su Andretti e 66 su Hinchcliffe.

Marco Strazzulla

IndyCar – Texas, Gara: Castroneves domina ed allunga in campionato

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È stato Helio Castroneves  ad imporsi nella Firestone 550 disputata sabato notte sul Texas Motor Speedway. Il pilota brasiliano, rimasto in testa per 132 giri su 228 in programma, è il settimo vincitore in otto gare stagionali. Con questa vittoria Castroneves inoltre rinforza la sua leadership in campionato. Il podio è stato completato da Ryan Hunter-Reay e Tony Kanaan.

La chiave della gara è stata la gestione dei pneumatici, con ogni stint che è risultato compreso tra i 50 e i 60 giri. La prima fase della corsa è stata dominata dai piloti dell’Andretti Autosport. Marco Andretti riesce a prendere la testa della corsa al primo giro, sopravanzando il poleman Will Power. Il pilota americano rimane in testa per i primi 53 giri, prima di lasciare la leadership all’australiano al momento del primo pit stop. Al quinto giro arriva la prima caution per rimuovere la vettura di Pippa Mann, ferma in pista per la rottura del motore. La seconda arriva invece al 54° giro, quando a rimanere fermo sul tracciato è Scott Dixon col cambio ko. Al 60° giro Ed Carpenter è costretto a rientrare nuovamente ai box per rimuovere il guanto di uno dei meccanici rimasto bloccato nel montaggio dell’ala anteriore nel precedente pit stop. Al restart in testa è Hunter-Reay, che resta in testa per 35 giri prima di essere passato dal compagno di squadra Andretti. Qualche giro dopo è il momento di Castroneves di prendere la testa della corsa. Da quel momento il pilota di Penske risulta essere il solo ad essere in grado di mantenere le prestazioni delle sue gomme ragionevolmente costanti, mentre Andretti comincia ad arretrare, rallentato da un pit stop più lento, una strategia diversa e un più elevato consumo di gomme. Al momento della terza ed ultima interruzione con le bandiere gialle, provocata da un testacoda di Oriol Servia al giro 113, Castroneves aveva costruito un vantaggio di 14 secondi sul secondo, Justin Wilson, grazie ad uno stint di 61 giri senza una sosta prima di rientrare la pit durante la caution. Nell’ultima parte di gara il pilota brasiliano continua ad essere il migliore a gestire le gomme, mentre alle sue spalle Hunter-Reay risale al secondo posto. Dietro il protagonista è Kanaan, che è costretto ad una sosta nella parte finale della corsa, dopo che tutti gli altri avevano effettuato la loro, ma riesce a sfruttare le sue gomme fresche per recuperare fino al terzo posto. Quarto posto finale per Carpenter, mentre Andretti chiude al quinto posto dopo aver avuto anche un battibecco a distanza con Sebastien Bourdais, reo di avergli impedito un sorpasso. Sesto posto e migliore dei motori Honda per Dario Franchitti, davanti a Power, mai in lotta per la vittoria, e Josef Newgarden, al quarto arrivo nella top 10. I due piloti dell’Andretti Autosport  James Hinchcliffe e EJ Viso hanno occupato gli ultimi due posti tra i primi 10. Dopo delle qualifiche deludenti, Wilson è riuscito a risalire tra i primi 5 prima di restare fuori troppo a lungo con le gomme usurate e perdere due giri a causa di un pit stop fuori sequenza, chiudendo al 15° posto. Con questo risultato Castroneves allunga in testa al campionato, 22 punti davanti ad Andretti  e 27 davanti ad Hunter-Reay.

Marco Strazzulla

IndyCar – 500 Miglia di Indianapolis: Delirio Kanaan

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Al dodicesimo tentativo, Tony Kanaan è riuscito a spezzare la maledizione è vincere la 500 Miglia di Indianapolis. In una gara che ha battuto tutti i record (68 cambi di leadership tra 14 piloti differenti), il brasiliano ha effettuato il sorpasso decisivo al giro 197, giusto in tempo prima che uscisse la bandiera gialla per l’incidente di Dario Franchitti. Kanaan ha preceduto nell’ordine tre piloti dell’Andretti Autosport, il sorprendente rookie Carlos Munoz, Ryan Hunter-Reay e Marco Andretti.

Al momento del via il poleman Ed Carpenter mantiene la testa su Munoz e Andretti. La gara è subito un festival di sorpassi, con Kanaan che risale subito dalla dodicesima alla sesta posizione. La prima caution arriva dopo 4 giri, quando JR Hildebrand perde il controllo della propria vettura e finisce a muro alla curva 2. La prima fase della gara è un susseguirsi di scambi di leadership tra Kanaan, Carpenter e Andretti, prima che al giro 35 arriva la seconda caution per un contatto di Sebastian Saavedra alla curva 4. I primi decidono di rifornire, così in testa si porta James Jakes, che era rientrato al pit nella precedente caution. Al restart ricomincia il festival dei sorpassi, a cui si unisce anche Hunter-Reay. La terza caution arriva al giro 57, per un testacoda di Takuma Sato, che però riesce a continuare. Da quel momento la gara vedrà una lunga fase di gara senza interruzioni, con Kanaan, Andretti, Hunter-Reay che restano per il maggior numero di giri in testa, ma con inserimenti anche di Munoz, Will Power e AJ Allmendinger, che è l’unico che rientra al pit puntualmente sfasato di una decina di giri rispetto agli altri. Nel finale qualcuno comincia a cercare di risparmiare il carburante. L’ultimo pit stop comincia attorno al giro 180; Munoz prima, e poi James Hinchcliffe e Dario Franchitti cercano di allungare fino all’ultimo la loro sosta nel tentativo di recuperare qualche posizione. Dopo che tutti hanno effettuato il pit stop, al giro 194 Graham Rahal finisce a muro e provoca la quarta caution. Al momento del restart in testa è Hunter-Reay, ma al momento del restart Kanaan riesce ad infilarlo seguito da Munoz. Pochi istanti dopo Franchitti finisce a muro ed esce l’ultima caution. Con due giri da compiere la corsa finisce in regime di bandiere gialle e Kanaan riesce a vincere la sua prima 500 Miglia di Indianapolis. Prima vittoria in assoluto in IndyCar per il suo team, il KV Racing Technology. Ottimo quinto posto per Justin Wilson che ha preceduto i due piloti di Penske, Helio Castroneves, sempre nella top 10 ma mai realmente in lotta per il successo, ed Allmendinger. Simon Pagenaud, Charlie Kimball e Carpenter hanno completato la top 10. Tra gli altri record, la gara è stata la più veloce della storia, alla media di 187.433mph. Risultati deludenti per diversi per diversi attesi protagonisti: Ryan Briscoe ha chiuso al dodicesimo posto, Sato tredicesimo, Dixon quattordicesimo, Power diciannovesimo ed Hinchcliffe ventunesimo.

Classifica finale:

1 – Tony Kanaan – 200 Giri

2 – Carlos Munoz – 200 Giri

3 – Ryan Hunter-Reay – 200 Giri

4 – Marco Andretti – 200 Giri

5 – Justin Wilson – 200 Giri

6 – Helio Castroneves – 200 Giri

7 – AJ Allmendinger – 200 Giri

8 – Simon Pagenaud – 200 Giri

9 – Charlie Kimball – 200 Giri

10 – Ed Carpenter – 200 Giri

11 – Oriol Servia – 200 Giri

12 – Ryan Briscoe – 200 Giri

13 – Takuma Sato – 200 Giri

14 – Scott Dixon – 200 Giri

15 – Ana Beatriz – 200 Giri

16 – Tristan Vautier – 200 Giri

17 – Simona De Silvestro – 200 Giri

18 – EJ Viso – 200 Giri

19 – Will Power – 200 Giri

20 – James Jakes – 199 Giri

21 – James Hinchcliffe – 199 Giri

22 – Conor Daly – 198 Giri

23 – Dario Franchitti – Ritirato

24 – Alex Tagliani – 196 Giri

25 – Graham Rahal – Ritirato

26 – Katherine Legge – 193 Giri

27 – Townsend Bell – 192 Giri

28 – Josef Newgarden – 191 Giri

29 – Sebastien Bourdais – Ritirato

30 – Pippa Mann – Ritirata

31 – Buddy Lazier – Ritirato

32 – Sebastian Saavedra – Ritirato

33 – JR Hildebrand – Ritirato

Marco Strazzulla

IndyCar – San Paolo, Gara: Strepitosa vittoria all’ultima curva per Hinchcliffe

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Con un finale al cardiopalma James Hinchcliffe ottiene la sua seconda vittoria stagionale e in carriera nella quarta prova della IZOD IndyCar Series, disputata sul circuito cittadino di San Paolo, in Brasile. Secondo posto per Takuma Sato, che nei giri finali prova a difendere la sua seconda vittoria consecutiva con manovre al limite. Il giapponese si consola con la leadership in campionato. Completa il podio Marco Andretti, al miglior risultato stagionale.

Al momento dal via Ryan Hunter-Reay difende la prima posizione, mentre EJ Viso perde due posizioni venendo superato sia da Dario Franchitti che da Tony Kanaan. Will Power recupera due posizione e sale al ventesimo posto, anche se si tocca leggermente con Graham Rahal. Dopo 6 giri arriva la prima caution, quando Ana Beatriz, che era quindicesima, rimane ferma in pista per un problema tecnico. Diversi piloti ne approfittano per effettuare la prima sosta, tra cui Sebastien Bourdais (che era decimo), Power, Helio Castroneves, Simon Pagenaud e Josef Newgarden. Al momento del restart Kanaan è scatenato: passa prima Franchitti e poi Hunter-Reay e si porta in testa, mentre dietro nel caos del centro gruppo lieve contatto tra Power e Castroneves, che scivola in fondo al gruppo. Power inizia una rimonta furibonda, passando in sequenza Oriol Servia, Andretti, Tristan Vautier e Rahal e salendo così al decimo posto. Ma al 19° giro il pilota australiano rompe il motore e si ritira, provocando la seconda caution della giornata. Tutti i primi rientrano al pit, e in testa si portano i piloti che hanno rifornito durante la prima bandiera gialla. Bourdais è primo davanti ad Alex Tagliani, Castroneves, Newgarden e Pagenaud, mentre il primo su una strategia tradizionale è Hunter-Reay, decimo. Al restart Castroneves arriva lungo alla prima curva e perde diverse posizioni, mentre un tamponamento tra James Jakes, Rahal ed Ed Carpenter provoca una nuova caution. Alla nuova ripartenza è ancora Castroneves ad avere problemi finendo in testacoda. Bourdais è primo davanti a Newgarden, Hunter-Reay, Pagenaud, Charlie Kimball, Kanaan, Sato, Simona De Silvestro, Dario Franchitti e Sebastian Saavedra. I più in palla sono Sato e Kanaan, che effettuano numerosi sorpassi. Il pilota giapponese si porta in testa quando Bourdais e Newgarden effettuano il loro secondo pit, mentre Kanaan è terzo dietro Hunter-Reay.

Al 37° giro nuova caution per un contatto di Rahal contro le gomme. Dei primi 10, solo Sato e JR Hildebrand rientrano al pit. Dopo due giri si riparte, ma solo per poche curve, visto che una nuova caution è provocata da un tamponamento tra Castroneves, Bourdais, Pagenaud, Hildebrand e Kimball. Tutti rientrano al pit insieme a Sato, e Pagenaud ci torna per una penalità. Quando si riparte Kanaan soffia la leadership ad Hunter-Reay, mentre sono scatenati Andretti e Servia che si portano al terzo e quarto posto superando Franchitti. Poi Andretti passa sia Hunter-Reay che Kanaan e sale al primo posto, mentre Servia passa il campione in carica ed è terzo. Hunter-Reay decide di anticipare la sosta e rientra al 47° giro. Al 51° giro Kanaan rallenta e si ferma lungo la pista per un problema tecnico, provocando una nuova caution. Tutti i primi rientrano al pit, restano fuori solo Hildebrand, Sato, Newgarden, Jakes e Pagenaud. Si riparte, ma anche questa volta solo per un giro, visto che Justin Wilson finisce contro le gomme e Jakes tocca il muro. Ne approfitta Hildebrand per effettuare l’ultimo pit. Al momento del restart Sato cerca di allungare su Newgarden, Pagenaud, Hinchcliffe, Servia, Andretti, Hunter-Reay, Franchitti, Viso e Kimball. Dopo un paio di giri Hinchcliffe ed Andretti superano i loro rispettivi avversari, mentre Hunter-Reay invece scivola indietro. Inizia una bella lotta tra Sato e Newgarden: il pilota americano tenta per due volte di passare il giapponese, che si difende con manovre al limite dl regolamento stringendo l’avversario contro il muro e rischiando la penalità per blocking. Dietro rimonta Hinchcliffe che si porta in scia ai due, mentre Andretti passa Pagenaud. Hinchcliffe supera Newgarden a quattro giri dalla fine e si porta all’attacco di Sato, che stringe anche lui al penultimo giro rischiando una nuova penalità. All’ultimo giro Andretti passa Newgarden sotto la bandiera bianca. All’ultima curva Hinchcliffe tenta l’attacco all’esterno su Sato, che resiste ma arriva lungo e così il pilota canadese lo infila all’interno. Dietro Andretti è terzo mentre Servia supera all’ultima curva Newgarden per il quarto posto. Viso è sesto davanti a Franchitti, De Silvestro, Pagenaud e Kimball.

Marco Strazzulla

IndyCar – News di mercato

Dopo una fase di stallo durata un paio di settimane, alcune cose si stanno muovendo nel mercato della IZOD IndyCar Series. Due le notizie ufficiali della settimana, ovvero la firma di Simona de Silvestro con il KV Racing Technology e il rinnovo di Sebastien Bourdais con il Dragon Racing. “E’ sicuramente emozionante entrare a far parte del KV Racing Technology“, ha dichiarato la de Silvestro. “Ho avuto tanti buoni risultati in passato e credo che questo mi aiuterà a ottenerne di più. Avere un compagno di squadra come Tony è davvero fantastico. Penso che sia molto importante avere un compagno di squadra. Nella mia carriera, sono sempre stata da sola. Tony ha molta esperienza, ed avere lui come un compagno di squadra è molto importante, e ho intenzione di imparare molto da lui. Sono davvero impaziente di cominciare la stagione.” “Siamo lieti di annunciare la firma di Simona con la nostra squadra“, ha detto il co-proprietario del team Jimmy Vasser. “Lei ha dato prova di grande determinazione ed essere ora in grado di lavorare con un compagno esperto come Kanaan sarà una risorsa enorme per lei. Vorrei dare il benvenuto anche al nostro nuovo co-proprietario Imran Safiulla, e speriamo tutti insieme di avere successo per il 2013.” “E’ un privilegio avere Seb ancora con noi“, ha invece dichiarato il proprietario del Dragon Racing Jay Penske, che nei prossimi giorni dovrebbe ufficializzare anche i piani di Katherine Legge per il 2013. “Il 2012 è stata una sfida per noi a tanti livelli, ma, nonostante ciò, verso la fine della scorsa stagione abbiamo dimostrato che con la giusta attrezzatura e la strategia la nostra squadra è una forza da non sottovalutare. Sono veramente entusiasta di ciò che si può ottenere la prossima stagione e con Seb al volante ritengo che il meglio debba ancora venire.” Fra i rumors invece è emerso in questi ultimi giorni il possibile passaggio di Ryan Briscoe al team di AJ Foyt, mentre Graham Rahal è sempre più vicino a firmare con il team del padre. EJ Viso ha invece dichiarato di essere al lavoro per finalizzare gli accordi in vista della sua sesta stagione in IndyCar. “Ho bisogno prima di sapere quali saranno i miei sponsor, allora potrò stabilire la squadra, il motore e gli ingegneri“, ha detto il venezuelano. “Dipende tutto da questo. Mi piacerebbe formare una squadra da zero, ma è un progetto molto ambizioso. Meglio collaborare con un team già esistente. Almeno per quest’anno sarebbe più sicuro. Entrambe le parti ne trarrebbero beneficio.”

Marco Strazzulla

IndyCar – La De Silvestro con il team di Vasser

Il KV Racing Technology è sul punto di annunciare i suoi programmi per il 2013. Dopo settimane di speculazioni su una possibile partnership con l’Ed Carpenter Racing o l’HVM Racing, la squadra di Jimmy Vasser sarebbe intenzionata a schierare due vetture per Tony Kanaan e Simona de Silvestro. La svizzera, che ha corso negli ultimi tre anni con l’HVM Racing, dovrebbe fare il suo debutto con il team in un test lunedì al Barber Motorsport Park. Con lei si sposterà pure lo sponsor Nuclear Clean Air Energy. “Abbiamo inizialmente cercato di focalizzare tutti i nostri sforzi su Tony“, ha dichiarato Vasser. “Non c’è in programma una fusione con l’HVM Racing. Posso dire che è probabile che avremo due vetture. Non posso dire chi le guiderà, ma potrete vederlo Lunedi quando scenderemo in pista al Barber Motorsport Park.”

Marco Strazzulla

IndyCar – Fontana, Qualifiche: Pole per Andretti, dietro Power e Hunter-Reay

Sarà Marco Andretti a partire dalla pole position nell’ultima prova stagionale della IZOD IndyCar Series, in programma sabato notte sull’ovale californiano di Fontana e decisiva per l’assegnazione del titolo. I due contendenti alla vittoria, Will Power e Ryan Hunter-Reay, partiranno entrambi dal centro della griglia dopo essere incorsi nella penalità per la sostituzione del motore. Power, leader della classifica con 17 punti di vantaggio, partirà dal 13° posto, mentre Hunter-Reay scatterà dalla 22° piazza. La decisione di cambiare il motore per l’ultima gara ha sconvolto la griglia dopo le qualifiche: soltanto 12 dei 26 piloti al via non incorreranno infatti nella penalità. Andretti ha ottenuto la pole alla media di 216.069 mph (347.655 kmh), precedendo di 3 millesimi di secondi (sui due giri) Ryan Briscoe. Dalla seconda fila, da dove sarebbero dovuti partire Power e Josef Newgarden, scatteranno invece Tony Kanaan e JR Hildebrand, che avevano ottenuto rispettivamente il 7° e l’8° tempo; terza fila per Ed Carpenter e Rubens Barrichello. Da segnalare nella prima sessione di prove libere l’incidente che ha coinvolto Justin Wilson, finito a muro in curva 2. Il pilota inglese, che non ha subito alcuna conseguenza fisica, non ha partecipato alle qualifiche e partirà dal fondo dello schieramento.

A Fontana si disputerà anche l’ultima prova stagionale della Firestone Indy Lights. I due contendenti al titolo, Tristan Vautier, leader della classifica con 11 di vantaggio, e il suo compagno al Sam Schmidt Motorsports Esteban Guerrieri partiranno rispettivamente 5° e 3°. La pole position è stata ottenuta da Sebastian Saavedra (AFS Racing/Andretti Autosport), che prenderà parte anche alla gara della IndyCar.

Marco Strazzulla