Superstars – Michela Cerruti, il rosa che avanza!

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Date alle donne occasioni adeguate ed esse possono fare tutto” questa frase rivelatrice l’aveva detta un centinaio di anni fa Oscar Wilde, ed è perfetta, ancora oggi, per definire la magnifica vittoria di Michela Cerruti. La psicologa da corsa nell’appuntamento di Monza del campionato Superstars si è messa tutti dietro, anche i soliti pregiudizi sulle donne al volante! Un weekend tutto in crescendo quello della grintosa 24enne, aperto dall’ottimo 3° posto in griglia di partenza, il secondo posto in gara 1 e ciliegina sulla torta la vittoria di gara 2. Eh… sì che c’erano ben 24 piloti in pista, alcuni titolatissimi: ex piloti di F1, campioni mondiali di Fia GT, ex formulisti di valore e tante vecchie volpi delle serie turismo. Tutti bagnati dallo champagne della giovane vincitrice. Michela, smaltita la “sbornia”, si racconta agli amici di Eracemotorblog, in attesa della gara di Valencia il prossimo 7/8 maggio.

1. Michela, hai avuto tre settimane per “realizzare” la tua grande impresa, col senno di poi, davvero non te l’aspettavi di essere così competitiva ?
Davvero no, mi aspettavo di essere più competitiva dell’anno scorso perché ero certa di avere un buon margine di miglioramento, ma sicuramente non potevo immaginare un weekend del genere!
2. Dopo questa splendida partenza quali diventano i tuoi obiettivi nel campionato?
Devo cercare di mantenere un buon livello di performance, dimostrare che Monza non è stato un caso, ma non sarà facile, ci aspettano piste difficili e meno adatte alle Mercedes rispetto a Monza. L’obiettivo è quello di andare a punti il più possibile e magari, perché no, tornare sul podio.
3. I bolidi della Superstars, senza aiuti elettronici, richiedono una guida molto fisica, segui una preparazione atletica specifica?
Ovviamente sì, la vettura è parecchio pesante da guidare, bisogna sopportare un gran caldo e in più saper gestire la tensione e il nervosismo. Mi alleno tanto fisicamente, psicologicamente e tecnicamente, anche perché devo cercare di colmare un bagaglio di esperienza che, per quanto mi riguarda, è praticamente inesistente.
4. Quando non corri, di cosa ti occupi?
Mi alleno in palestra, sul kart e al simulatore; quando posso aiuto la Romeo Ferraris dal punto di vista organizzativo; affianco Carlo Vanzini su Sky Sport nella conduzione della telecronaca della Indy Car Series e faccio un po’ la manager di me stessa…più o meno tutte cose legate al mondo delle corse.
5. Sognare non costa nulla, dove ti piacerebbe correre un giorno?
Mi vedo all’estero, in Italia c’è poco spazio per noi piloti dei campionati “minori”, magari in Germania o negli USA…chissà…il mondo della Nascar mi affascina molto…

 

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