IndyCar – Indianapolis 500, day 3: Continua il buon momento di Newgarden

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Anche nella terza giornata di prove per la 500 Miglia di Indianapolis si conferma il buon momento del Sarah Fisher Hartman Racing e di Josef Newgarden. Per la seconda volta quest’anno infatti il pilota americano ha chiuso la giornata in cima alla classifica, e beneficiando anche della scia e delle temperature più fresche nel finale di giornata ha fatto segnare il miglior tempo finora in questo mese, 40.4519 (357.981 kmh). Newgarden ha preceduto i due compagni di squadra dell’Andretti Autosport Ryan Hunter-Reay e Marco Andretti, mentre altri due piloti del team sono entrati nella top 10 (Sebastian Saavedra, il più veloce nella seconda giornata, quinto, e James Hinchcliffe, decimo). “Sembra che tutti stiano pensando al setup per la gara o comunque a girare in gruppo, ed è lì che noi abbiamo ottenuto la nostra grande velocità“, ha detto Newgarden. “A parte questo, abbiamo un buon bilanciamento sulla vettura e spero che questo continui. Non so dire davvero dove siano gli altri in questo momento, ma credo che noi abbiamo ancora qualcosa in più da mettere in mostra. Penso che molti stanno lavorando su cose molto diverse al momento, diversi programmi. Non credo che la scia ci permetta di dire esattamente dove siamo. Semmai guardiamo al passo che abbiamo quando giriamo da soli per vedere dove siamo. Questo ti dà la migliore lettura della situazione. Noi siamo abbastanza soddisfatti di quello che abbiamo fatto e dove siamo. La nostra macchina risponde molto alla scia, e lo stesso vale per tutti gli altri.” “Quando siamo andati a fare la nostra simulazione di gara, c’era un sacco di traffico“, ha detto Andretti. “Abbiamo abbastanza vetture per simulare una gara con cinque di noi. La gente vede quello che stiamo facendo e vogliono lavorare sulle loro auto da corsa, e così le velocità salgono. Quest’anno superare potrebbe essere più facile, perché queste auto sentono davvero molto la scia. Questa vettura sembra molto più mite alla fine del rettilineo. Con l’altra macchina, a volte quando arrivavi alla curva 1 era come se facessi marcia indietro. Con questa si può davvero guidare ravvicinati. Penso che sarà una bella gara. Credo che sarà un bene per i fan. Ci sarà un sacco di azione, perché la scia ti aiuta molto, specialmente alla fine dei rettilinei. Sarà interessante.” Da segnalare un problema al motore che ha rallentato Graham Rahal (mentre il suo compagno di squadra Charlie Kimball non è sceso in pista, così come Simona de Silvestro) e Jean Alesi che ha completato la terza fase del suo Rookie Orientation Program. Rubens Barrichello ha invece girato con la T-car. “Siamo scesi in pista con la vettura di riserva, la stessa che Tony (Kanaan) ha portato in pista il primo giorno, in modo da poter valutare alcune cose“, ha detto il pilota brasiliano. “Siamo riusciti a guadagnare un pò di velocità, ma non tanto quanto avremmo voluto. Abbiamo ancora bisogno di cercare altre soluzioni, aerodinamicamente o nel motore. Sono stato in grado di effettuare diversi giri e imparare la pista, non preoccupandomi più di tanto della velocità ma di essere in grado di ottenere buone traiettorie.” Intanto, in attesa che scenda in pista il Dragon Racing, girano alcuni rumors riguardo la seconda vettura iscritta dall’Ed Carpenter Racing, che potrebbe scendere in pista ed affidata ad uno tra Jay Howard, Alex Lloyd o Pippa Mann, anche se queste voci sono state smentite dal General Manager del team Derrick Walker.

Marco Strazzulla

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