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F1: Niente PZero nuove per il Gran Premio di Silverstone

Debutto sempre più lontano per le nuove Pirelli PZero, le quali sono state sperimentate per la prima volta durante le prove libere del Gran Premio del Canada.

Le nuove coperture dovevano debuttare per il Gran Premio di Silverstone, ma senza l’unanimità dei team necessaria ad effettuare modifiche a campionato iniziato, hanno fatto slittare a data da prefissare il debutto delle nuove mescole Pirelli.

Come si sa, un cambio degli pneumatici in stagione in corso, è possibile solo per motivi di sicurezza e le delaminazioni  avute negli scorsi Gran Premi non hanno causato lo sgonfiamento della gomma, di conseguenza secondo Paul Hambery ,non vi è nessun pericolo per i piloti.

Ma nonostante tutto il Direttore Motorsport Pirelli dichiara che l’azienda italiana adopererà nella costruzione dei suoi pneumatici un nuovo tipo di colla che non consente alla mescola di staccarsi dalla gomma:

“Non useremo le nuove gomme dato che non abbiamo avuto molto tempo per provarle qui in Canada. Abbiamo in mente qualche modifica nel metodo di costruzione degli pneumatici che credo riuscirà ad eliminare le delaminazioni. E questo è positivo, dato che le squadre continueranno a lavorare con le stesse gomme con cui è iniziato il Campionato. Mentre probabilmente non farà piacere a chi sta faticando a gestire le mescole anteriori” .

 

Bartolomeo De Stefano

 

 

 

F1 – Pirelli: Solo leggere modifiche alle Pirelli PZero

Dopo le prime quattro gare di questo campionato, è giunto il momento di una piccola analisi sulle Pirelli PZero 2013 in cui tutti i team hanno potuto valutare i pro e i contro delle nuove mescole.

Anche quest’anno l’elemento chiave dei pneumatici Pirelli è l’importanza fondamentale della comprensione e della gestione delle PZero in ottica gara e sul loro comportamento.

Oggi a Milano, in occasione del debriefing Pirelli, Paul Hambery ha dichiarato che ci saranno delle leggere modifiche alle gomme:

“Ci saranno probabilmente solo piccoli cambiamenti che interesseranno principalmente la finestra di temperatura di alcune delle mescole. Proveremo a non cambiare molto. Di sicuro non faremo scelte estremamente conservative, indurendo le gomme.”.

Modifiche tanto attese e richieste dalla Red Bull, la quale è ancora alla ricerca della gestione ottimale:

“Nonostante la nostra vittoria in Bahrain, continuo a pensare che le gomme siano troppo estreme. Dover fare quattro soste in una gara è un’esagerazione.

Hanno una finestra di funzionamento troppo ristretta. Se ti trovi al suo interno hai tutto sotto controllo, ma basta uscirne di poco e puoi ritrovarti costretto a fare quattro o cinque pit stop” commenta il Team Principal Chris Horner.

Un altro tema importante che verrà affrontato nel meeting Pirelli è anche la scelta delle mescole nei prossimi Gran Premi, considerando sopratutto  il fattore “clima”, il quale sarà più mite rispetto a quello trovato in Australia, Malesia, Cina e Bahrain.

“Discuteremo sui dati ottenuti dalle prime quattro gare e, soprattutto, su cosa accadrà nelle prossime. Ciò che ha funzionato in Bahrain potrebbe non fare altrettanto durante le gare in Europa, più fredde. E se dobbiamo fare dei cambiamenti dobbiamo farli presto e rapidamente, perché non vogliamo influenzare il Campionato.

Sono sicuro che Barcellona sarà una gara a due soste per la maggior parte delle squadre, e Monaco a una sosta, a meno di scoprire di essere stati davvero molto estremi e ritrovarci con una gara a due pit stop, che potrebbe anche essere divertente. Dopo queste prime gare, torneremo alla normalità.” conclude Paul Hambery

 

Bartolomeo De Stefano

 

F1- Pirelli: Escluso cedimento strutturale allo pneumatico di Vettel

Sembra esserci una risposta alla foratura  di Vettel avvenuta durante il primo giro del Gran premio di Abu Dhabi.

L’indagine è stata condotta dagli ingegneri della Pirelli in collaborazione con la Red Bull su alcuni frammenti dello pneumatico, il quale dopo essere stato sottoposto ad attenti analisi, si  è giunti alla netta conclusione in cui viene escluso categoricamente come causa di foratura un cedimento strutturale. Come possibili cause  si possono ipotizzare la presenza di detriti in pista o l’impatto violento con un cordolo.

Sull’argomento si espresso il direttore Motorsport della Pirelli Paul Hembery:

“Possiamo confermare che la causa della foratura di Vettel ad Abu Dhabi non può essere imputata ad un cedimento strutturale. Siamo arrivati a questo solo grazie ad un esame approfondito dei resti dello pneumatico”.

La Red Bull, a sua volta,  conferma che la causa è dovuta sopratutto da qualche detrito di carbonio lasciato sul cordolo durante una gara in precedenza.

“Abbiamo lavorato duramente con l’assistenza di Pirelli per trovare una risposta, ma è quasi impossibile avere una risposta certa. I dati ci suggeriscono una foratura per un detrito, ma non potremo mai trovare la vera risposta”. Ha dichiarato Chris Horner

Bartolomeo De Stefano

F1 – Previste modifiche per la Q3

Sono previste già dal prossimo Gran premio che si disputerà domenica in Corea modifiche nella sessione di qualifiche, in particolare in Q3.

L’idea è stata avanzata dalla Pirelli in quanto ha mostrato un insoddisfazione per l’ennesima mancanza di spettacolo avvenuta nelle qualifiche di sabato a Suzuka.

Infatti sembra ormai prendere una brutta piega la scelta da parte di alcuni team di tenere fermi ai box i propi piloti per preservare un maggior numero di gomme nuove in ottica gara, a discapito dello spettacolo per la lotta  alla pole position .

Ciò  ha suscitato clamore non solo da parte del fornitore italiano, ma anche  dai team Principal delle varie scuderie, i quali incitati dalla Pirelli,   hanno deciso di discutere sulla questione.

Il tema che si discuterà tra la FOTA e Pirelli, ovviamente, verterà di trovare una soluzione alle strategie  conservatrici dei team in Q3.

Un’idea sembra averla già data la stessa Pirelli, e a parlarne è lo stesso direttore motorsport Paul Hembery:

“Una delle soluzioni più semplici sarebbe obbligare chi salta la sessione finale a schierarsi in griglia con il set di gomme usato in Q2.

Muoveremo questa proposta perché così non và più bene. Non c’è niente di sbagliato con le qualifiche divise in tre manche, solo che conservare gli pneumatici diventa una sciocchezza. Perché se i primi sei possono vincere le gare dopo aver attraversato le tre sessioni, allora significa che tutti possono farlo. Comunque siamo felici di fare tutto il possibile per risolvere questo problema”.

Bartolomeo De Stefano