F1-Spa,qualifiche: “Quinta pole stagionale per Lewis Hamilton”

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HUNGARIAN GRAND PRIX F1/2008 - BUDAPEST 01/08/2008

SPA FRANCORCHAMPS 06.09.2008 Passa per l’Eau-Rouge e il Reidillon questo mondiale pirotecnico. Passa nel circuito più bello del mondiale, il più lungo, il più difficile. La spunta Lewis Hamilton che conquista la sesta pole stagionale, ricacciando Massa in seconda posizione, impacchettando le speranze di vittoria del brasiliano già al sabato.

Vengono impacchettate e rispedite al mittente anche le intenzioni di Kimi Raikkonen, cacciato da Kovalainen in quella quarta piazza che sembra esser stata comprata dal finnico come un lotto di terreno. E’ logico che oggi è sabato, e si sa che chi ben comincia è a metà dell’opera, anche se l’opera andrà in scena domani dalle ore 14.00.

Stupiscono le Toro Rosso, entrambe in Top Ten, deludono le Toyota, mentre lì davanti i soliti danno bagarre, con Hamilton in primis.

Q1 Il cielo è grigio sulla pista e le temperature sono abbastanza basse. Le Ferrari sembrano aver qualche difficoltà a mandar in temperatura le gomme, mentre le McLaren si proiettano immediatamente nei primi posti, salvo poi perder la prima posizione a favore di Bourdais, che con la rigenerata Toro Rosso fa segnare il miglior tempo: 1’46” 777.
Vanno fuori: Fisico, Nakajima, Sutil, Button e Barrichello.

Q2 Sulla falsariga della precedente sessione, Kovalainen mantiene la McLaren al top facendo segnare il giro veloce 1’46”037, mentre gli altri big non si sforzano più di tanto. Terminano nella red zone Rosberg, Coulthard, Glock, Piquet e Trulli.

Q3 La sessione più importante si riavviva negli ultimi tre minuti. Dalla pit-lane escono in ordine: Massa, Hamilton, Raikkonen e Kovalainen. Il brasiliano parte fortissimo, ma Hamilton non è da meno. I due finlandesi sono lì nel primo settore, soprattutto Kovalainen che esce dell’Eua Rouge a velocità strabiliante, ma Hamilton nei rimanti settori del giro guida che meglio non si può, e la pole è tutta sua.

RAIKKONEN A Spa le prospettive sono enormi. Non si sa ancora che tempo farà, e questo è tutto dire. Sta di fatto che la possibile rinascita di Raikkonen sembra esser bloccata in partenza, e la gara sembra un discorso a due. Chi sperava nei proverbi per Raikkonen in qualche modo ha indovinato “Non c’è due senza tre, e il quattro vien da sè”, e puntualmente il quarto posto è arrivato, anche se le speranze non eran proprio quelle.

Pos  Pilota       Team                 Q1        Q2        Q3       Giri
 1.  Hamilton     McLaren-Mercedes     1:46.887  1:46.088  1:47.338  12
 2.  Massa        Ferrari              1:46.873  1:46.391  1:47.678  16
 3.  Kovalainen   McLaren-Mercedes     1:46.812  1:46.037  1:47.815  16
 4.  Raikkonen    Ferrari              1:46.960  1:46.298  1:47.992  14
 5.  Heidfeld     BMW Sauber           1:47.419  1:46.311  1:48.315  18
 6.  Alonso       Renault              1:47.154  1:46.491  1:48.504  18
 7.  Webber       Red Bull-Renault     1:47.270  1:46.814  1:48.736  19
 8.  Kubica       BMW Sauber           1:47.093  1:46.494  1:48.763  20
 9.  Bourdais     Toro Rosso-Ferrari   1:46.777  1:46.544  1:48.951  19
10.  Vettel       Toro Rosso-Ferrari   1:47.152  1:46.804  1:50.319  16
11.  Trulli       Toyota               1:47.400  1:46.949            13
12.  Piquet       Renault              1:47.052  1:46.965            15
13.  Glock        Toyota               1:47.359  1:46.995            13
14.  Coulthard    Red Bull-Renault     1:47.132  1:47.018            15
15.  Rosberg      Williams-Toyota      1:47.503  1:47.429            12
16.  Barrichello  Honda                1:48.153                       9
17.  Button       Honda                1:48.211                       9
18.  Sutil        Force India-Ferrari  1:48.226                       9
19.  Nakajima     Williams-Toyota      1:48.268                       9
20.  Fisichella   Force India-Ferrari  1:48.447                       9

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Valerio Lo Muzzo

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Autore

1 commento

  1. Apprendo che il 4° posto di Kimi non è causato da maggior quantitativo di benzina, ma da un errore commesso alla curva 7 (in uscita dalla chicane di Les Combes). Lo ha ammesso proprio Kimi nelle interviste. Un errore che purtroppo conferma che lui non c’è con la testa nel momento opportuno, in quei 90 secondi del giro che conta per la griglia e che ti aiuta in proiezione corsa.

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