Moto GP – Rossi e l’impossibile

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Cos’è un sorpasso? Qualche simpatico umorista potrebbe sbilanciarsi a dire: una virgola gialloblu tra le parole ti svernicio. Più semplicemente è l’apice dell’agonismo in pista. La summa dell’abilità, del coraggio e dell’incoscienza del pilota. Una mossa che può darti tutto o farti perdere tutto. Avere qualcuno dietro è sinonimo di non essere così male, averli tutti dietro è la certificazione d’essere il numero uno. Valentino Rossi ci ha abituato a grandi imprese. Quasi non ci stupiamo più delle sue gesta corsaiole. La naturalezza con cui le fa è il marchio indelebile del suo talento puro, quasi insuperabile di questi tempi. Da maturo trentenne  si pensava avesse “messo” la testa a posto, nel senso che più che il coraggio facesse valere l’esperienza. Invece è il solito leone di sempre,  affamato di vittorie come non mai. Ha battuto la vecchia generazione di campioni. Ha suonato per bene i suoi coetanei ed ora vince e, a volte, stravince con i nuovi rampanti e talentuosi 20enni. Uno così ci nasce, c’è poco da fare. Non esistono segreti, né formule magiche. Vale ha la moto dentro: ne conosce i limiti che non disdegna di forzare ogni qualvolta si presenta un’occasione per superare, per superarsi. Stavolta a Barcellona l’ha fatto in un posto a detta di tutti impossibile. “Impossibile starci dentro!” direbbe un commentatore TV. Invece c’è stato. Ed è stata la vittoria più bella. “Alla Maradona” l’ha definita lo stesso campione di Tavullia. In questo gesto sportivo così al limite c’è un pizzico di Tourist Trophy. La recente visita al TT gli ha fatto capire che si può correre contro l’irrazionalità, che tutto è possibile con una moto sotto il sedere. Lezione capita benissimo. The Doctor forever. 

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5 commenti

  1. Vincenzo Carlesimo il

    Non mi è mai piaciuto Valentino e non cambierò mai idea. Sarà quello che ha vinto di più,ma non sarai mai il più forte. Giacomo Agostini è l’unico vero campione italiano, lui è solo uno sbruffone come Schumacher in F1. Forza Stoner e viva la Ducati.:wink:

  2. Neppure a me Valentino è mai stato simpaticissimo… però devo ammettere che domenica mi ha lasciato senza parole, ancora non mi capacito della magia che ha fatto ( al pari di quella dello scorso anno a Laguna Seca ). Un campionissimo di indubbio valore, probabilmente uno dei migliori di sempre. Anche se sono convinto che, ora ora come ora, Stoner gli sia superiore: basta vedere cosa fanno gli altri piloti Ducati con la stessa moto ( schifo ). Opinione personale e, in quanto tale, opinabile.

  3. Rossi grande pilota in pista, arrogante uomo ai microfoni. Ricordo ancora quando piangeva perchè la moto non andava o le Michelin erano troppo Michelin e non tendevano a Bridgestone. Correva l’anno in cui la scusa ufficiale era sempre la stessa e lui non aveva colpe. Ma, sorvolando, questo articolo osanna rossi come è giusto che sia dopo questa “magia” tirata fuori dal nulla, che mi ha colpito e fatto felice per un giorno seppur l’abbia sempre odiato. Solo i campioni riescono in questo.

    p.s. Una virgola gialloblu tra le parole ti svernicio….mi ricorda tanto un tale Cyrano!

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