WTCC – Quali scenari per il Mondiale Turismo dopo l’uscita della Chevrolet?

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A cura di Silvano Taormina

L’improvvisa dipartita da parte della Chevrolet, annunciata a sorpresa ieri pomeriggio dalla casa americana, ha destato stupore in tutto l’ambiente del WTCC e non solo. Il costruttore di Detroit è entrato nel Mondiale Turismo nel 2005, schierando dapprima le Lacetti e poi le più moderne Cruze. In questi ultimi anni ha letteralmente dominato la scena, conquistando un totale di 59 vittorie e due titoli mondiali nel biennio appena trascorso grazie a Yvan Muller. L’alsaziano ricopre tuttora la prima posizione nella classifica piloti davanti ai compagni di squadra Robert Huff e Alain Menu. Con l’uscita di scena a fine stagione della casa statunitense, quali saranno gli scenari che si delineeranno a partire dal 2013? Quale sarà il livello qualitativo del principale campionato riservato alle vetture turismo?

L’unico costruttore ad aver confermato finora la propria partecipazione a livello ufficiale è la Ford, al debutto nel WTCC all’inizio della stagione corrente. Il principale costruttore americano ha affidato lo sviluppo delle proprie Global Focus ad una struttura altamente professionale quale l’Arena Motorsport che, a partire dal prossimo anno, dovrebbe schierare una terza vettura. La progressione di Nash e Chilton, i due piloti ufficiali, è stata graduale sin dai primi appuntamenti e dal 2013, con un anno di esperienza alle spalle, potranno puntare a delle posizioni più nobili nella classifica.

Sarà sicuramente della partita anche la Honda, attesa al via delle ultime tre gare di questa stagione con le New Civic sviluppate dalla Jas Engineering. Alla luce delle notevole esperienza nelle corse, in particolar modo nelle categorie a ruote coperte, c’è da aspettarsi un livello competitivo alquanto elevato sin dalle prime apparizioni. Ancora non sono stati comunicati i nomi dei piloti, anche se alcuni responsabili della casa giapponese hanno lasciato trasparire che, almeno all’inizio, punteranno su dei conduttori esperti.

Resta ancora nebulosa la situazione della Seat, rientrata da quest’anno in veste semi-ufficiale dopo alcuni anni di purgatorio in cui ha affidato le proprie Leon alla SunRed che, nel frattempo, ha anche sviluppato una propria versione della due-volumi spagnola. Jaime Puig, il gran capo della sezione motorsport del costruttore di Martorrel, non ha ancora fatto luce sui programmi 2013. In ogni caso, qualora la Seat dovesse rientrare in forma ufficiale, lo farà con un nuovo modello.

Si attendono conferme anche dalla Lada, la casa russa che quest’anno ha disputato un paio di gare in avanscoperta per valutare una partecipazione a tempo pieno dal prossimo anno. Le buone prestazioni mostrate nelle due uscite di Budapest e Portimao, grazie sopratutto al supporto dell’Oreca, potrebbero convincere al più presto i vertici dell’Autovaz. Inoltre lo sbarco del WTCC in Russia dalla prossima stagione rappresenta senza dubbio un elemento che la Lada terrà in considerazione per definire i propri programmi.

Detto dei costruttori ufficiali, che assicurerebbero circa una decina di vetture sullo schieramento, lo zoccolo duro del campionato sarà costituito dai team indipendenti. In attesa di capire se il ritiro della Chevrolet avrà delle ripercussioni sulla partecipazione del Bamboo Engineering, bisogna sperare che le squadre che attualemente schierano le BMW 320TC non si diano alla fuga. La casa bavarese, uscita di scena a fine 2010, ha puntato tutto sul DTM fornendo un supporto marginale ai team privati impegnati nel Mondiale. Giusto per fare un esempio, in occasione della tappa di Marrakech, era presente un solo ingegnere inviato da Monaco per fornire assistenza a ben nove vetture. Ciò ha creato malcontento tra i vari Proteam, Zengo Dension, Roal Motorsport e Liqui Moly Engstler, alcuni dei quali pronti a cambiare casacca.

E per quanto riguarda i nuovi entranti? Le voci sono numerose e talvolta alquanto fantasiose. Innanzitutto non bisogna dimenticare che, come sottolineato ieri da Robert Huff, una struttura professionale quale quella di Ray Mallock, rimasta inoccupata dopo la decisione della Chevrolet, potrebbe attirare l’attenzione di qualche grande costruttore pronto a debuttare nel WTCC. Nei giorni scorsi è circolata una voce circa un interessamento da parte della Nissan, prossima al debutto nel V8 Supercars in Australia e attratta anche dal DTM. Quest’ultima categoria potrebbe rappresentare un terreno fertile qualora il regolamento tecnico dovesse essere condiviso con i giapponesi del Super GT e gli americani della Grand-Am, due mercati di primaria per il costruttore di Yokohama.

Sembra svanito invece l’interesse da parte della Volvo, uscita di scena dopo una sola stagione a fine 2011. Il ritiro sembrava solo provvisorio, con i vertici della casa svedese che avevano dichiarato di rivalutare nei mesi a seguire un eventuale rientro. Tale ipotesi può definirsi svanita del tutto, con la la squadra ufficiale Polestar Racing pienamente concentrata sul TTA, la nuova categoria scandinava dove le C30 stanno facendo il bello e il cattivo tempo grazie a Dalhgren e Bjork. Non si sa più nulla anche della Subaru la quale, nella primavera del 2011, si era dichiarata pronta all’ingresso nel WTCC, salvo poi rimandare tale decisione a causa del terribile sisma che ha colpito il Giappone nel mese di marzo.

Alla luce della situazione attuale, quali potrebbero essere le gerarchie a partire dalla prossima stagione? Non è difficile immaginare che non si assisterà ad un dominio in stile Chevrolet, con Ford, Honda e probabilmente Seat a giocarsi le posizioni di vertice. Sicuramente non mancheranno le incursioni da parte degli indipendenti, oramai sempre più coinvolti nella lotta per il successo finale a differenza di quanto avveniva sino qualche anno fa. In attesa naturalmente di qualche nuovo ingresso in grado di rinfoltire la griglia e restituire al WTCC il prestigio raggiunto nella seconda metà negli anni duemila quando a sfidarsi erano costruttori del calibro di Alfa Romeo, BMW e Seat.

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2 commenti su “WTCC – Quali scenari per il Mondiale Turismo dopo l’uscita della Chevrolet?”

  1. è molto triste questa situazione!! il primo GRAVE errore fu quello di consentire l’utilizzo del motore 2.0TDI!!! cosi facendo si crearono i primi malumori in quanto la fia nn riusci a creare una soluzione ke andasse bene sia a bmw ke a seat!
    il risultato è stato ke prima seat e poi bmw hanno abbandonato!
    altro errore secondo me è stato il motore 1.6 turbo!! francamente nn capisco la necessità di questo motore!!
    il WRC è un campionato con regole sue e il WTCC è un campionato diverso sempre con regole proprie! semmai il WTCC doveva fare in modo di avere regolamenti tecnici e sportivi uguali ai maggiori campionati nazionali turismo!!

    il futuro ad oggi mi sembra piuttosto nero! x quanto stimo lotti x il lavoro fatto con il wtcc dalla sua nascita ad oggi non sono d’accordo con cio ke dice!! da anni si sentono sempre voci di costruttori interessati ma alla fine di fatti concreti ce ne sono davvero pochi!

    infine non capisco proprio la politica bmw!! è un marchio storico presente da sempre nelle corse turismo e non trovo giusto lasciare al proprio destino tutti quei team che utilizzano le 320! nn mi aspetto ke tornino ufficialmente ma basterebbe veramente molto meno!! basterebbe uno step di motore (visto ke l’attuale è veramente scarso in potenza) e un minimo di supporto x sviluppare la macchina!

  2. Io la penso così!Sì ha snaturato la competizione del mondiale Wtcc ma sè consideri che di s2000 ormai ce ne sn pochi e quindi le auto quelle stradali hanno il motore s1600 turbo come fai a dire cheha sbagliato!I motori s1600 Turbo nn vanno piano e perchè ti dico questo?perchè voglio farti capire che tipo una opel insignia ha il motore 1.6 turbo cosmo e fà i 220 km/h può battere tranquillamente un’alfaromeo giulietta 2.0 jdm progressive.dipende!Per me hanno fatto bene a fare questa regola e basta che le case facciano diciamo dei motori ancora più performanti ma nn nn vanno piano i s1600 turbo!!Comunque sarebbe bello vedere parlando di Nissan una Note s1600 lì d’avanti a battagliare con le case costruttrici come Seat,Honda e Ford!Oppure potrebbe venire nel mondiale la Renault con la Laguna già che si è rimessa dopo 14 anni con la Williams,oppure potrebbe venire la Fiat che ne hanno già parlato e farebbe gola a tanti team e sponsor oppure anche l’Mg 6 che corre nel Btcc potrebbe venire!!!!Invece parlando di piste perchè invece di fare degli appuntamenti in Russia oppure come ho letto sù Autosprint Singapore per il 2014 nn pensate di fare un round a Kyalami e a Phillips Island?C’è a Phillips Island una volta correva l’Australian Touring Car Championship e a Kyaliami ci correva il campionato Sudafricano delle Superturismo che poi era un campionato di Superproduzione Sud Africano!Pensateci e lasciatemi un commento anche sù acappai@ymail.com

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