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Wtcc – Macao, Gara 1 e 2: a segno Muller e Menu, Robert Huff è campione

a cura di Marco Borgo

Cambio al vertice del FIA WTCC. Il bicampione Yvan Muller ha dovuto cedere lo scettro al compagno di squadra Robert Huff, che ha colto il successo in un week end di Macao partito in maniera difficoltosa. L’inglese in gara 1 era subito uscito di pista, vedendo la vittoria ad appannaggio proprio dell’alsaziano Muller che quindi recuperava in classifica.

Nella seconda corsa Huff ha chiuso in seconda posizione dietro ad Alain Menu, terzo pilota ufficiale della squadra americana che nonostante l’ennesimo bottino pieno ha da tempo ufficializzato l’uscita dal campionato del mondo. La matematica ha quindi dato ragione all’inglese, che ha potuto così scrivere finalmente il suo nome nell’albo d’oro della serie FIA.

Terzo gradino del podio in gara 1 per Tiago Monteiro, pilota portoghese che sta portando al debutto la Honda nel Wtcc in vista dell’impegno ufficiale della casa giapponese a partire dalla prossima stagione. Sempre in gara 1 l’italiano Gabriele Tarquini ha chiuso in scia al suo futuro compagno di squadra, mentre nella seconda corsa non ha visto la bandiera a scacchi.

Macao, Gara 1 (top 10)

 1. Yvan Muller – Chevrolet Cruze – 9 giri
2. Alain Menu – Chevrolet Cruze – 0.915
3. Tiago Monteiro – Honda – 1.297
4. Gabriele Tarquini – Seat Leon – 1.967
5. Darryl O’young – Chevrolet Cruze – 11.519
6. Tom Coronel – Bmw – 55.136
7. Franz Engstler – Bmw – 1’04.037
8. Fredy Barth – Seat Leon – 1’09.730
9. Alex Macdowall – Chevrolet Cruze – 1’16.524
10. Tom Boardman – Seat Leon – 1’22.194

Macao, Gara 2 (top 10)

1. Alain Menu – Chevrolet Cruze – 11 giri
2. Rob Huff – Chevrolet Cruze – 0.320
3. Yvan Muller – Chevrolet Cruze – 0.889
4. Tiago Monteiro – Honda – 9.015
5. Darryl O’Young – Chevrolet Cruze – 9.786
6. Franz Engstler – BMW – 10.127
7. Aleksei Dudukalo – Seat Leon – 11.024
8. Fredy Barth – Seat Leon – 11.399
9. Tom Boardman – Seat LEon – 11.582
10. Fernando Monje – Seat Leon – 11.900

WTCC – Il punto sul mercato 2013: attesi al via sei costruttori per un totale di circa 25 vetture

A cura di Silvano Taormina

A pochi giorni dalla season-finale del WTCC, in programma domenica sulle stradine del tracciato macaense di Guia, iniziano a circolare le prime voci sulla entry-list della stagione 2013. Fino ad adesso sono più le incognite che le certezze ma, si sa, il Mondiale Turismo riserva delle sorprese che spesso emergono a pochi giorni dall’inizio del campionato. Di sicuro, dopo un paio di anni di assestamento in seguito all’introduzione del nuovo regolamento tecnico, c’è un rinnovato interesse per questa serie. Se le case ufficiali si fanno avanti in maniera molto timida, diversamente si registra un certo fermento tra le compagini private. Nel complesso la griglia di partenza del prossimo anno si aggirerà intorno alle 25 vetture. Scopriamo quali sono le prospettive e i probabili colpi di mercato analizzando la situazione marchio per marchio.

CHEVROLET – Lo scorso luglio la casa americana appartenente al gruppo General Motors ha annunciato, tra lo stupore dei tifosi e degli addetti ai lavori, il proprio ritiro dal Mondiale per motivi legati alle strategie di marketing. Ad ogni modo ci sarà ancora occasione per vedere all’opera le Cruze che negli ultimi anni hanno dominato la scena. La RML, compagine inglese che in questi anni ha curato lo sviluppo delle berline statunitensi, potrebbe scendere in campo in veste privata continuando a proporre tre Cruze. Se così fosse Menu e Huff dovrebbero essere ancora della partita mentre Muller non si espresso. É confermata anche la presenza del Bamboo Engineering che continuerà a gareggiare nel trofeo indipendenti, proponendo il tandem già collaudato formato da MacDowall e O’Young. C’è interesse anche da parte della svedese Nika Racing, quest’anno al via della tappa inaugurale di Monza, ancora indecisa sul da farsi dopo la fusione del STCC con il TTA. Rickard Rydell e Micheal Nykjaer, gli attuali piloti della squadra diretta da Nicklas Karlsson, hanno già dichiarato di non voler prendere parte alla nuova serie scandinava ed entrambi sono desiderosi di ritornare sulla scena mondiale.

SEAT – Dopo aver gareggiato per alcuni anni in veste semi-ufficiale, la casa spagnola dovrebbe tornare sulla scena in prima persona pur continuando ad avvalersi del supporto della SunRed Engineering e del title sponsor Tuenti. La stagione 2013 sarà con ogni probabilità quella del debutto della nuova Leon che così sostituirà il modello schierato dal 2006. Jamie Puig non si è ancora espresso sul numero esatto delle vetture, in ogni caso non più di quattro, e sulla line-up anche se due dei piloti attuali, i giovani spagnoli Oriola e Monje, non dovrebbero avere difficoltà ad essere riconfermati. Tra le compagini private si registrerà il debutto del Munnich Motorsport, la compagine campione in carica del FIA GT1. Dopo aver testato in prima persona una Leon a Suzuka, il team principal Renè Munnich è pronto a rilevarne tre. Due andranno al socio Marc Basseng e al pilota di punta Marcus Winkelhock mentre una terza sarà a disposizione dello stesso Munnich per alcuni eventi selezionati. La stagione 2013 dovrebbe vedere anche il ritorno in pianta stabile di Fredy Barth, già visto in azione di recente a Shanghai, con il supporto della filiale svizzera mentre dovrebbe essere ancora della partita Tom Boardman con il suo Special Tuning Racing.

FORD – Dopo una stagione di apprendistato che nel complesso si è rilevata più difficile del previsto, la Ford continuerà il proprio impegno nel mondiale schierando tre Global Focus. Una andrà alla punta Tom Chilton, con ogni probabilità affiancato ancora dal convincente James Nash. Per il terzo sedile si attendono conferme. L’unico rumors veritiero circolato due settimane fa a Shanghai è quello che vorrebbe l’interessamento da parte della filiale cinese, desiderosa di avere un proprio rappresentante nel team ufficiale o con un programma indipendenti curato dalla FPD.

LADA – La casa russa, presente in veste ufficiale nel biennio 2008-2009, è pronta a tornare a tempo pieno nel WTCC. Già quest’anno ha presentato la nuova Granta, sviluppata dalla francese Oreca, nelle tappe di Budapest e Portimao. Lo stesso modello dovrebbe essere riproposto il prossimo anno per James Thompson, Aleksei Dudukalo e Sergey Afanasiev, questi ultimi due supportati dal colosso petrolifero Lukoil che così abbandona la Seat.

HONDA – Effettuato il proprio debutto nella tappa casalinga di Suzuka con Tiago Monteiro, il costruttore nipponico schiererà due Civic per il portoghese e per Gabriele Tarquini così come già ampiamente annunciato. La gestione tecnica sarà curata dalla Jas Engineering sotto la guida dell’Ingegner Mariani. Altre due Civic potrebbero essere schierate dalla OAK Racing, compagine francese impegnata nelle competizioni endurance, che nei giorni scorsi ha espresso il proprio interesse. Anche la filiale svedese vorrebbe scendere in campo nonostante i guai finanziari dell’Engstrom Racing, la propria squadra di riferimento in terra scandinava. Thomas Engstrom ha già dichiarato di essere alla ricerca dei supporti necessari per poter imbastire un programma su scala mondiale.

BMW – Al pari di quanto accaduto negli ultimi due anni, le 320TC della casa bavarese saranno presenti solo in veste privata. Saranno ancora una volta della partita i vari Wiecher’s Sport, Roal Motorsport, Zengo Dension, Liqui Moly Engstler e Proteam, tutti senza stravolgimenti particolari nelle proprie line-up. A questi si potrebbe aggiungere il Krenek Motorsport di Petr Fulin che, in occasione dell’ultima tappa della serie europea a Imola, ha dichiarato di essere alla ricerca delle risorse economiche per gareggiare nel WTCC.

ALTRI – Al momento nessuna casa ufficiale starebbe guardando con interesse al Mondiale Turismo. La Volvo, trascorso l’anno sabbatico, sembra sempre più concentrata sul nuovo STCC. Nessuna notizia anche da parte della Subaru, in procinto di debuttare nel 2013 ma poi costretta a rivedere i propri piani dopo aver accusato dei danni ai propri stabilimenti in seguito al sisma che ha colpito il Giappone nella primavera 2011. Sempre dal Sol Levante circolavano voci sulla Nissan ma sembra altamente improbabile che possa essere messo a punto un programma ufficiale a partire da questo punto della stagione. La casa Giapponese, campione del mondo nel FIA GT1 lo scorso anno, ha inoltre destinato molte risorse al programma Delta Wings e al V8 Supercars senza tuttavia nascondere un certo interesse anche per il DTM. Diversamente è rimandato al 2014 il debutto della Citroen e di Sebastian Loeb. Chi invece vorrebbe scendere in pista sin da subito è il principe qatariota Nasser Al Attyah, vincitore della Dakar 2011 e attualmente impegnato nel World Rally Championship proprio con una Citroen.

TEAM VETTURA NUM. VETT.
RML Chevrolet Cruze 3
Seat Sport Seat Leon 3-4
Arena Motorsport Ford Focus 3
Jas Engineering Honda Civic 2
Lada Sport Lada Granta 2-3
Bamboo Engineering Chevrolet Cruze 2
Nika Racing (?) Chevrolet Cruze 2
STR (?) Seat Leon 2
Munnich Motorsport Seat Leon 3
Swiss Racing Seat Leon 1
OAK Racing (?) Honda Civic 2
Honda Sweden (?) Honda Civic 1
Wiecher’s Sport BMW 320TC 1
ROAL Motorsport BMW 320TC 2
Zengo Dension BMW 320TC 1-2
Liqui Moly Engstler BMW 320TC 2-3
Proteam Racing BMW 320TC 1-2
Krenek Motorsport (?) BMW 320TC 1

WTCC – Quali scenari per il Mondiale Turismo dopo l’uscita della Chevrolet?

A cura di Silvano Taormina

L’improvvisa dipartita da parte della Chevrolet, annunciata a sorpresa ieri pomeriggio dalla casa americana, ha destato stupore in tutto l’ambiente del WTCC e non solo. Il costruttore di Detroit è entrato nel Mondiale Turismo nel 2005, schierando dapprima le Lacetti e poi le più moderne Cruze. In questi ultimi anni ha letteralmente dominato la scena, conquistando un totale di 59 vittorie e due titoli mondiali nel biennio appena trascorso grazie a Yvan Muller. L’alsaziano ricopre tuttora la prima posizione nella classifica piloti davanti ai compagni di squadra Robert Huff e Alain Menu. Con l’uscita di scena a fine stagione della casa statunitense, quali saranno gli scenari che si delineeranno a partire dal 2013? Quale sarà il livello qualitativo del principale campionato riservato alle vetture turismo?

L’unico costruttore ad aver confermato finora la propria partecipazione a livello ufficiale è la Ford, al debutto nel WTCC all’inizio della stagione corrente. Il principale costruttore americano ha affidato lo sviluppo delle proprie Global Focus ad una struttura altamente professionale quale l’Arena Motorsport che, a partire dal prossimo anno, dovrebbe schierare una terza vettura. La progressione di Nash e Chilton, i due piloti ufficiali, è stata graduale sin dai primi appuntamenti e dal 2013, con un anno di esperienza alle spalle, potranno puntare a delle posizioni più nobili nella classifica.

Sarà sicuramente della partita anche la Honda, attesa al via delle ultime tre gare di questa stagione con le New Civic sviluppate dalla Jas Engineering. Alla luce delle notevole esperienza nelle corse, in particolar modo nelle categorie a ruote coperte, c’è da aspettarsi un livello competitivo alquanto elevato sin dalle prime apparizioni. Ancora non sono stati comunicati i nomi dei piloti, anche se alcuni responsabili della casa giapponese hanno lasciato trasparire che, almeno all’inizio, punteranno su dei conduttori esperti.

Resta ancora nebulosa la situazione della Seat, rientrata da quest’anno in veste semi-ufficiale dopo alcuni anni di purgatorio in cui ha affidato le proprie Leon alla SunRed che, nel frattempo, ha anche sviluppato una propria versione della due-volumi spagnola. Jaime Puig, il gran capo della sezione motorsport del costruttore di Martorrel, non ha ancora fatto luce sui programmi 2013. In ogni caso, qualora la Seat dovesse rientrare in forma ufficiale, lo farà con un nuovo modello.

Si attendono conferme anche dalla Lada, la casa russa che quest’anno ha disputato un paio di gare in avanscoperta per valutare una partecipazione a tempo pieno dal prossimo anno. Le buone prestazioni mostrate nelle due uscite di Budapest e Portimao, grazie sopratutto al supporto dell’Oreca, potrebbero convincere al più presto i vertici dell’Autovaz. Inoltre lo sbarco del WTCC in Russia dalla prossima stagione rappresenta senza dubbio un elemento che la Lada terrà in considerazione per definire i propri programmi.

Detto dei costruttori ufficiali, che assicurerebbero circa una decina di vetture sullo schieramento, lo zoccolo duro del campionato sarà costituito dai team indipendenti. In attesa di capire se il ritiro della Chevrolet avrà delle ripercussioni sulla partecipazione del Bamboo Engineering, bisogna sperare che le squadre che attualemente schierano le BMW 320TC non si diano alla fuga. La casa bavarese, uscita di scena a fine 2010, ha puntato tutto sul DTM fornendo un supporto marginale ai team privati impegnati nel Mondiale. Giusto per fare un esempio, in occasione della tappa di Marrakech, era presente un solo ingegnere inviato da Monaco per fornire assistenza a ben nove vetture. Ciò ha creato malcontento tra i vari Proteam, Zengo Dension, Roal Motorsport e Liqui Moly Engstler, alcuni dei quali pronti a cambiare casacca.

E per quanto riguarda i nuovi entranti? Le voci sono numerose e talvolta alquanto fantasiose. Innanzitutto non bisogna dimenticare che, come sottolineato ieri da Robert Huff, una struttura professionale quale quella di Ray Mallock, rimasta inoccupata dopo la decisione della Chevrolet, potrebbe attirare l’attenzione di qualche grande costruttore pronto a debuttare nel WTCC. Nei giorni scorsi è circolata una voce circa un interessamento da parte della Nissan, prossima al debutto nel V8 Supercars in Australia e attratta anche dal DTM. Quest’ultima categoria potrebbe rappresentare un terreno fertile qualora il regolamento tecnico dovesse essere condiviso con i giapponesi del Super GT e gli americani della Grand-Am, due mercati di primaria per il costruttore di Yokohama.

Sembra svanito invece l’interesse da parte della Volvo, uscita di scena dopo una sola stagione a fine 2011. Il ritiro sembrava solo provvisorio, con i vertici della casa svedese che avevano dichiarato di rivalutare nei mesi a seguire un eventuale rientro. Tale ipotesi può definirsi svanita del tutto, con la la squadra ufficiale Polestar Racing pienamente concentrata sul TTA, la nuova categoria scandinava dove le C30 stanno facendo il bello e il cattivo tempo grazie a Dalhgren e Bjork. Non si sa più nulla anche della Subaru la quale, nella primavera del 2011, si era dichiarata pronta all’ingresso nel WTCC, salvo poi rimandare tale decisione a causa del terribile sisma che ha colpito il Giappone nel mese di marzo.

Alla luce della situazione attuale, quali potrebbero essere le gerarchie a partire dalla prossima stagione? Non è difficile immaginare che non si assisterà ad un dominio in stile Chevrolet, con Ford, Honda e probabilmente Seat a giocarsi le posizioni di vertice. Sicuramente non mancheranno le incursioni da parte degli indipendenti, oramai sempre più coinvolti nella lotta per il successo finale a differenza di quanto avveniva sino qualche anno fa. In attesa naturalmente di qualche nuovo ingresso in grado di rinfoltire la griglia e restituire al WTCC il prestigio raggiunto nella seconda metà negli anni duemila quando a sfidarsi erano costruttori del calibro di Alfa Romeo, BMW e Seat.

WTCC – Il Mondiale vira sempre più ad est: India e Russia pronte a compiere il loro ingresso

a cura di Silvano Taormina

Il WTCC guarda avanti e lo fa strizzando l’occhio ai nuovi mercati emergenti. Dopo alcuni anni difficili, segnati dalla dipartita dell’Alfa Romeo e dal ridimensionamento dei programmi di BMW e Seat, la serie organizzata dalla KSO di Marcello Lotti sembra aver intrapreso la strada giusta per recuperare il prestigio raggiunto un lustro addietro. Accolta la Ford, a partire dal 2013 il Mondiale Turismo potrebbe vedere il rientro in pianta stabile da parte della Lada, già presente ieri a Budapest, e della Honda, attesa al via degli appuntamenti asiatici di fine stagione con un programma semi-ufficiale gestito dalla Jas, nonché del ritorno in veste ufficiale della Seat con un nuovo modello. Altri costruttori come Subaru, Proton e Peugeot tengono d’occhio l’evolversi della situazione per valutare un ingresso entro del prossimo biennio. Sembrano sfumato l’interessa dei giapponesi Toyota e Nissan. Il primo ha deciso di concentrare le risorse sul WEC, il secondo ha abbandonato il FIA GT1 per sbarcare nel V8 Supercars Championship.

L’ingresso dei nuovi marchi succitati ha avuto un risvolto anche sul calendario, pianificato con il duplice scopo di abbracciare i mercati strategici per il settore automobilistico e accogliere circuiti in grado di attirare la gente sugli spalti. Ciò ha determinato un sempre maggiore allontanamento dal Vecchio Continente e, i primi a farne le spese, sono stati Germania e Regno Unito oltre a Belgio e Repubblica Ceca. La tappa italiana di Monza, quella spagnola di Valencia e quella portoghese tra Oporto e Portimao sono i punti fermi del calendario, mentre acquistano sempre più credito le gare nell’Europa dell’Est.

L’appuntamento di Budapest in Ungheria, introdotto l’anno scorso in sostituzione di Marrakech, e quello di Orechova Poton in Repubblica Slovacca, inaugurato quest’anno in circostanze simili, hanno soddisfatto appieno le aspettative degli organizzatori, sia per la risposta di pubblico che per i contenuti tecnici. A queste due si aggiunge l’ingesso di Salisburgo in Austria, da anni sede unica dell’ETCC. É proprio nella serie continentale, organizzata sempre dalla KSO, che si stanno sviluppando delle realtà interessanti che tra qualche anno potranno dire la loro anche nel WTCC, ad ulteriore conferma dell’ascesa dei paesi dell’est nel panorama internazionale. Tra le nuove leve, tutti giovanissimi, bisogna tener d’occhio l’ungherese Ficza, il ceco Matĕjovský, l’austriaco Pfister e lo slovacco Homola, oltre ad alcune compagini interessanti come il Krenek Motorsport, il team XFS Unicorse e l’Homola Motorsport.

Tornando al calendario, altri punti fermi sembrano essere la tappa marocchese di Marrakech, quella brasiliana di Curitiba e le tre asiatiche di Shanghai, Suzuka e Macao. Secondo indiscrezioni raccolte nel paddock, i paesi più accreditati a compiere il loro ingresso sono l’Argentina, la Russia e l’India. La tappa sudamericana era attesa già per questa stagione presso l’autodromo Oscar Cabalèn di Cordoba mentre le altre due, già prescelte da Stephane Ratel per il suo FIA GT1, dovrebbero svolgersi dal 2013 rispettivamente a Mosca e Greater Noida. A confermarlo è Marcello Lotti, intervistato da Touringcar Times nel corso del week-end di Budapest: “Spero di definire la tappa indiana come season-opener del campionato 2013. Nulla è stato ancora definito, le trattative sono ancora in corso. C’è un interesse reciproco da entrambe le parti. Per quanto riguarda la Russia stiamo cercando di ottenere l’omologazione del Moscow Raceway, se l’ispezione prevista dalla FIA a giugno andrà bene faremo di tutto per esserci”. Altri paesi interessati ad accogliere il Mondiale sono l’Uruguay, la Malesia, il Qatar e Taiwan mentre sembrano non trovare fondamento le voci circa un ingresso da parte di Australia, Canada, Angola e Danimarca così come è stato smentito un eventuale ritorno in Messico, Francia e Svezia.

 

WTCC – Il punto sul mercato piloti e team ad un mese dall’inizio del campionato

a cura di Silvano Taormina

A poco meno di un mese dall’inizio del campionato 2012, in programma l’11 marzo sul tracciato di Monza, si va delineando l’entry-list del FIA WTCC. Negli ultimi giorni si sono susseguite varie notizie circa gli abbinamenti piloti-team, tra conferme, smentite e vere e proprie sorprese. Confermata la presenza della Chevrolet e della BMW che supporterà i team privati, c’è attesa per il ritorno della SEAT in veste semi-ufficiale e del debutto della Ford. Seppur per poche gare, torneranno in pista anche Lada e Honda con dei programmi ufficiali. Esce di scena la Volvo, che concentrerà i propri sforzi nel campionato scandinavo, mentre sembra definitivamente abortito l’ingresso della Subaru. Scopriamo, costruttore per costruttore, qual è la situazione attuale.

CHEVROLET – Il team ufficiale RML ha confermato in toto la formazione schierata negli ultimi due anni. Accanto al campione del mondo Yvan Muller ci saranno ancora una volta Alain Menu e Robert Huff. La Chevrolet sta valutando la possibilità di schierare una quarta vettura, da gestire direttamente o da affidare ad una filiale nazionale. In questo caso il pilota prescelto è il giovane Alex MacDowell, inglese di belle speranze che ben si è comportato nel BTCC con il team ufficiale Silverline e attualmente senza un volante dopo la dipartita del costruttore americano dalla principale serie inglese. Al via del mondiale ci sarà nuovamente il team Bamboo Engineering. La struttura inglese proporrà nuovamente il giapponese Taniguchi mentre si attende la conferma da parte di Darryl O’Young. Un alternativa al pilota di Hong Kong è Harry Vaulkhard. Un discorso a parte lo merita Rickard Rydell. Il campione in carica del STCC ha confermato la propria presenza a Monza e non è escluso che possa ripresentarsi nuovamente in qualche tappa europea con una Cruze gestita dalla filiale svedese.

BMW – Per il secondo anno consecutivo la casa bavarese si limiterà a fornire il proprio supporto tecnico alle varie strutture private, tutte molto competitive, senza competere in forma ufficiale. Il team di punta sarà il ROAL Motorsport di Roberto Ravaglia. Confermato l’esperto Tom Coronel, la compagine padovana raddoppierà la propria presenza schierando una seconda 320TC per il giovane Alberto Cerqui, campione in carica della Superstars Italian Series. Puntano in alto anche gli ungheresi del Zengo Dension, squadra che si concentrerà sul solo Norbert Michelisz, atteso ad un salto di qualità. Sarà di nuovo della partita Franz Engstler, vincitore lo scorso anno ad Oschersleben, e il suo team Liqui Moly, rimasto orfano di Kristian Poulsen, campione in carica tra gli indipendenti. La struttura tedesca dispone di altre due vetture ma non ha ancora annunciato la line-up definitiva. Anche il Proteam Motorsport sarà di nuovo ai nastri di partenza. Confermato il marocchino Mehdi Bennani, a breve arriverà una comunicazione ufficiale anche per quanto riguarda lo spagnolo Javier Villa, uno dei piloti che maggiormente ha impressionato nel 2011. Infine si attendono notizie dal Wiechers Sport, pronto a proporre nuovamente l’inglese Turkington che ben si è comportato nelle poche apparizioni dello scorso anno.

SEAT – Dopo due anni di assenza il costruttore spagnolo ritorna in veste semi-ufficiale, fornendo il proprio supporto ai team privati in attesa di tornare ufficialmente nel 2013. Elaborato il nuovo motore 1.6 turbo, la casa di Martorell concentrerà i propri sforzi sul Lukoil Racing che schiererà nuovamente Gabriele Tarquini e Alexei Dudukalo. Grandi aspettative anche per il team Sun Red, di nuovo al via con Monteiro e il baby Oriola. Sembra più complicata la situazione di Nykjaer, orfano dello sponsor che lo ha supportato fino allo scorso anno. Tra gli indipendenti debutterà lo Special Tuning Racing, in arrivo dal BTCC. Il pilota di punta sarà Tom Boardman, già al via nel 2009, mentre per la seconda vettura sono in corso varie trattative con alcuni piloti inglesi. Confermata la presenza di Fredy Barth, di nuovo al via con una Leon gestita dalla filiale svizzera con il supporto della Sun Red.

FORD – La casa di Detroit si appresta a debuttare in veste ufficiale con due Global Focus affidate al team Arena Motorsport, la struttura di Mike Earle che si occuperà anche dello sviluppo in collaborazione con il motorista Montune Racing Engines. I piloti titolari saranno Tom Chilton, confermato dopo tre stagioni nel BTCC, e James Nash, campione in carica tra gli indipendenti nella serie inglese con una Vauxhall Vectra del Triple Eight Racing. I piani iniziali del costruttore americano prevedevano anche la presenza di due Focus private affidate al team FRD, ovvero la filiale cinese gestita da Kenneth Ma, ma ultimamente non si è avuta alcuna notizia a riguardo. In questo caso la line-up dovrebbe essere composta, e qui il condizionale è d’obbligo, dal funambolico americano Tanner Foust, accostato sin dall’inizio alla casa di Detroit, e da un pilota cinese, probabilmente uno tra Zuowei Zhen e Tengyi Jiang, entrambi piloti ufficiali Ford nel Chinese Touring Car Championship.

LADA – La casa appartenente al gruppo AutoVAZ ritorna in scena seppur con un programma limitato. Il progetto, affidato al team TMS di Viktor Shapovalov, prevede lo sviluppo del nuovo modello Granta e la presenza negli appuntamenti di Budapest ed Estoril. L’obiettivo è quello di valutare un impegno a tempo pieno a partire dal 2013, anno in cui il WTCC dovrebbe approdare in Russia. Uno dei due piloti sarà James Thompson, già con i russi nel 2009, mentre per il secondo sedile circola il nome di Vitaly Petrov, protagonista di un test nel 2011 a Togliattigrad. Non è esclusa la presenza anche in altre gare europee del mondiale.

HONDA – Proprio nei giorni scorsi la casa giapponese ha ufficializzato il proprio programma nel WTCC. Il modello prescelto è la New Civic, attuale protagonista nel BTCC, e lo sviluppo è affidato alla Jas Engineering con la collaborazione della Mugen. Il debutto è previsto per le tre tappe asiatiche che chiuderanno in campionato, vero e proprio banco di prova per accumulare chilometri ed esperienza in vista del 2013. Al momento non sono ancora stati annunciati i piloti che porteranno in pista le vetture nipponiche.

PILOTA TEAM VETTURA
Yvan Muller RML Chevrolet Cruze
Robert Huff RML Chevrolet Cruze
Alain Menu RML Chevrolet Cruze
Alex MacDowell (?) RML Chevrolet Cruze
Gabriele Tarquini Lukoil Racing SEAT Leon
Alexei Dudukalo Lukoil Racing SEAT Leon
Tom Chilton Arena Motorsport Ford Focus
James Nash Arena Motorsport Ford Focus
Tom Coronel ROAL Motorsport BMW 320TC
Alberto Cerqui ROAL Motorsport BMW 320TC
Darryl O’Young (?) Bamboo Engineering Chevrolet Cruze
Yukinori Taniguchi Bamboo Engineering Chevrolet Cruze
Pepe Oriola Sun Red SEAT Leon
Tiago Monteiro Sun Red SEAT Leon
Micheal Nykjaer (?) Sun Red SEAT Leon
Franz Engstler Liqui Moly Engstler BMW 320TC
TBA Liqui Moly Engstler BMW 320TC
Tom Boardman Special Tuning Racing SEAT Leon
TBA Special Tuning Racing SEAT Leon
Mehdi Bennani Proteam BMW 320TC
Javier Villa (?) Proteam BMW 320TC
TBA Proteam BMW 320TC
Tanner Foust (?) FRD Ford Focus
Zuowei Zhen (?) FRD Ford Focus
Norbert Michelisz Zengo Dension BMW 320TC
Colin Turkington (?) Wiechers Sport BMW 320TC
Fredy Barth SEAT Swiss Team SEAT Leon
Rickard Rydell* Chevrolet Team Sweden Chevrolet Cruze
James Thompson** TMS Lada Granta
TBA** TMS Lada Granta
TBA*** Jas Engineering Honda Civic
TBA*** Jas Engineering Honda Civic
* presente solo a Monza
** presente solo a Budapest e Estoril
*** presente solo a Suzuka, Shanghai e Macao

WTCC – La SEAT pronta al rientro nel mondiale turismo con un programma clienti

a cura di Silvano Taormina

La SEAT è pronta al rientro in pianta stabile nel WTCC. Il costruttore spagnolo ha abbandonato il mondiale turismo alla fine del 2009 dopo aver conquistato due titoli iridati con Yvan Muller e Gabriele Tarquini. Dallo scorso anno le Leon sono gestite dalla struttura privata SR Sport che nel corso di questa stagione ha sviluppato il nuovo motore 1.6 turbo. L’intenzione è quella di schierare 3-4 vetture in veste privata per poi rientrare in forma ufficiale a partire dal 2013.

A confermarlo è Jaime Puig, il gran capo della casa di Martorrel: “Stiamo lavorando per cercare di trovare delle soluzioni per i clienti perché quest’anno è stato un po’ speciale, le vetture non erano al 100% Seat ma SunRed. Nel 2012 le León potrebbero essere ancora competitive magari con un motore tutto nostro e anche con alcune idee relative alla distribuzione del peso. Il prossimo anno potremmo essere competitivi ma ovviamente ci presenteremo con un programma clienti. Stiamo lavorando per omologare un motore 1.6, poi vedremo per il 2013”.

Wtcc – Valencia, qualifiche: Muller fa sua la pole

 

a cura di Marco Borgo

Anche sul tracciato di Valencia è continuata la lotta tra i due alfieri Chevrolet. Yvan Muller ha avuto la meglio sul compagno Huff, rifilandogli ben mezzo secondo in Q2 conquistando la pole di gara 1. La seconda fila è invece stata ad appannaggio delle Seat di Tarquini e Monteiro. La prima BMW in griglia è quella di Tom Coronel, della scuderia veneta Roal Motorsport. Il pilota olandese dividerà la terza fila con il terzo alfiere Chevrolet, Alain Menu. Nella top ten anche le vetture bavaresi di Michelisz, Villa e Engstler, mentre il giovane Oriola ha chiuso a ridosso della top ten. 

Valencia, qualifica

 1.  Yvan Muller – Chevrolet – 1m42.649s
2.  Rob Huff – Chevrolet – 1m43.105s  + 0.456s
3.  Gabriele Tarquini – SUNRED SEAT – 1m43.182s  + 0.533s
4.  Tiago Monteiro – SUNRED SEAT – 1m43.269s  + 0.620s
5.  Tom Coronel – ROAL BMW – 1m43.367s  + 0.718s
6.  Alain Menu – Chevrolet – 1m43.387s  + 0.738s
7.  Norbert Michelisz – Zengo BMW – 1m43.731s  + 1.082s
8.  Javier Villa – Proteam BMW – 1m43.759s  + 1.110s
9.  Franz Engstler – Engstler BMW – 1m44.077s  + 1.428s
10.  Michel Nykjaer – SUNRED SEAT – 1m44.836s  + 2.187s
11.  Pepe Oriola – SUNRED SEAT – 1m44.614s  Q1
12.  Kristian Poulsen – Engstler BMW – 1m44.734s  Q1
13.  Darryl O’Young – Bamboo Chevrolet – 1m44.741s  Q1
14.  David Sigacev – KK BMW – 1m44.768s  Q1
15.  Fredy Barth – SUNRED SEAT – 1m44.849s  Q1
16.  Stefano D’Aste – Wiechers BMW  – 1m44.905s  Q1
17.  Robert Dahlgren – Polestar Volvo – 1m45.082s  Q1
18.  Yukinori Taniguchi – Bamboo Chevrolet – 1m45.096s  Q1
19.  Aleksei Dudukalo – SUNRED SEAT – 1m45.113s  Q1
20.  Fabio Fabiani – Proteam BMW – 2m04.283s  Q1
21.  Mehdi Bennani – Proteam BMW – Q1

WTCC – Oschersleben, gara 1: Muller al fotofinish con Huff, terzo Tarquini

a cura di Marco Borgo

Il campione del mondo in carica Yvan Muller ha sapientemente condotto al comando gara 1 del Wtcc dall’inizio alla fine. Partito dalla pole il francese ha impresso alla gara il suo ritmo sotto la pioggia. Ad Huff il compito di inseguire il compagno/rivale, riagganciato nel finale dopo l’errore che ne aveva fatto perdere il contatto col leader. Huff infatti è finito sull’erba della prima staccata nei giri finali, mantenendo però la posizione su Tarquini, terzo in quel momento.

Proprio Tarquini ha avuto la meglio su Dahlgren che partiva in prima fila con Muller, ma aveva subito dovuto cedere il passo a Huff e Coronel. L’olandese alle prese con un set up da rifare ha terminato in decima posizione. Quinto Menu, lontano dalla battaglia interna al team Chervolet al vertice della corsa. Lo svizzero ha preceduto D’aste, primo pilota su vettura bavarese. Ottavo il diciassettenne Oriola dietro a Nykjaer.

Oschersleben, gara 1

1. Yvan Muller – Chevrolet Cruze – 14 giri in 25’54.624
2. Robert Huff – Chevrolet Cruze – 0.289
3. Gabriele Tarquini – Seat Leon – 13.810
4. Robert Dahlgren – Volvo C30 – 14.665
5. Alain Menu – Chevrolet Cruze – 18.578
6. Stefano D’aste – BMW 320 – 25.058
7. Michel Nykjaer – Seat Leon – 33.795
8. Pepe Oriola – Seat Leon – 34.362
9. Alexey Dudukalo – Seat Leon – 43.187
10. Tom Coronel – BMW 320 – 45.665
11. Mehdi Bennani – BMW 320 – 46.105
12. Javier Villa – BMW 320 – 46.328
13. Kristian Poulsen – BMW 320 – 46.627
14. Darryl O’young – Chevrolet Cruze – 46.919
15. Norbert Michelisz – BMW 320 – 47.560
16. Franz Engstler – BMW 320 – 55.327
17. Yukinori Taniguchi – Chevrolet Cruze – 1’29.885
18. Ibrahim Okyay – BMW 320 – 1’52.554
19. Fabio Fabiani – BMW 320 – 1 lap

Giro veloce: Robert Huff – 1’49.734 – 10

Ritirati

7° giro – Tiago Menteiro
5° giro – Fredy Barth

Wtcc – Le dichiarazioni dei protagonisti e le classifiche di campionato dopo il week end di Donington

Nel 13° e 14° round tenutisi nella pista britannica di Donington, Yvan Muller ha spadroneggiato a bordo della sua vettura, battagliando solamente con il compagno Huff che in terra di Gran Bretagna ha perso molti punti rimanendo però leader della classifica provvisoria. Sentiamo dunque le dichiarazioni dei due protagonisti nel post gara.

Yvan Muller: “Due vittorie nello stesso week end sono certamente un gran bel risultato! Era importante per me ridurre lo svantaggio che avevo in classifica. Avevo una macchina perfetta e veloce quanto gli altri, per cui sarebbe stato un peccato commettere errori. In gara 1 dovevo solo tenere il comando alla prima curva anche se nel finale la leggera pioggia mi ha un po’ infastidito. In gara 2 è successo un po’ di caos tra i piloti davanti a me e questo mi ha aiutato a guadagnare posizioni. In quanto ad Huff, è successo esattamente quanto già visto a Porto, solamente a ruoli invertiti. Non mi sembra di dover aggiungere altro se non che lo considero un incidente di gara…”

Robert Huff: “Sfortunatamente ho perso molti punti in questo week end. Nonostante tutto rimango davanti con 15 punti di distacco, ma Yvan era imprendibile. In gara 1 ho provato a inseguire Muller, ma non sono riuscito a trovare un varco per infilarmi. Quando sul finire della corsa ha rallentato per la pioggia speravo molto in un suo errore, cosa che invece non è accaduta. In gara 2 sono stato colpito da Yvan che è balzato davanti. Così come mi disse a Porto ora gli rispondo io che bisogna sapere cosa è concesso in gara e cosa invece non lo è. Vedremo cosa succederà nei prossimi week end, certo è che battaglieremo ancora per le pole e le vittorie.

Classifica piloti

1 Robert HUFF (GBR) 263
2 Yvan MULLER (FRA) 248
3 Alain MENU (CHE) 192
4 Tom CORONEL (NLD) 124
5 Gabriele TARQUINI (ITA) 115
6 Tiago MONTEIRO (PRT) 101
7 Norbert MICHELISZ (HUN) 66
8 Kristian POULSEN (DNK) 59
9 Javier VILLA (ESP) 44
10 Franz ENGSTLER (DEU) 43
11 Darryl O’YOUNG (CHN) 43
12 Michel NYKJÆR (DNK) 37
13 Robert DAHLGREN (SWE) 36
14 Carlos BUENO (BRA) 25
15 Fredy BARTH (CHE) 7
16 Mehdi BENNANI (MAR) 4
17 Aleksei DUDUKALO (RUS) 2
18 Pepe ORIOLA (ESP) 2
18 Colin TURKINGTON (GBR) 2
20 Stefano D’ASTE (ITA) 1

Classifica costruttori

1 CHEVROLET 577
2 BMW Customer Racing Team 328
3 SR Customer Racing 313
4 VOLVO Polestar Evaluation Team 92

WTCC – Season preview: domenica a Curitiba scatta il WTCC, tutto quello che c’è da sapere sulla stagione 2011

Finalmente ci siamo. Domenica sul circuito brasiliano di Curitiba scatterà il WTCC, il campionato mondiale per vetture turismo organizzato dalla KSO di Marcello Lotti. La stagione 2011 si prospetta come una delle più interessanti grazie ai nuovi regolamenti tecnici e sportivi, ai nuovi ingressi sia tra i team che tra i piloti e all’inserimento in calendario di alcune gare inedite.

MOTORI – A partire da quest’anno saranno introdotti i nuovi motori turbo 1.6 a benzina sovralimentati in luogo dei motori 2.0, con una differenza prestazionale di circa 20-20 cv che verrà livellata dal sistema di compensazione dei pesi. L’introduzione dei nuovi propulsori sarà graduale, solo le Chevrolet e le BMW (con lo stesso motore delle Mini WRC) si presenteranno alla prima gara con le nuove motorizzazioni mentre Seat e Volvo ne saranno equipaggiate dal quarto appuntamento in calendario. Solo a partire dal 2012 saranno introdotti definitivamente i nuovi motori.

GRIGLIA DI PARTENZA – Novità importanti riguarderanno anche la definizione della griglia di partenza di gara 2. Cambia il regolamento sportivo al fine di evitare la perdita volontaria di posizioni in gara 1 per ottenere una buona posizione in griglia nella seconda manche, talvolta dettata da alcuni giochi di squadra nelle fasi finali del campionato. La griglia di partenza di gara 2 verrà definita sulla base dell’inversione delle prime dieci posizioni della Q2, mentre la griglia di gara 1 rispetterà i tempi ottenuti in qualifica. Inoltre è stato stabilito che il cambio di motore senza la perdita di posizioni in griglia sarà consentito solo a partire dalla nona gara.

CALENDARIO – Dodici le tappe inserite nel calendario 2011, anche se al momento sono stati confermati solo 10 appuntamenti. Solo pochi giorni fa è stato comunicato l’annullamento della prova sul cittadino di Marrakech, lasciando il continente africano senza nessuna gara ufficiale nel corso della stagione. La tappa marocchina dovrebbe essere sostituita con una prova su un circuito dell’Europa centrale (Zeltweg?), anche se ancora non è stata rilasciata alcuna comunicazione a riguardo. Altra gara a rischio è quella in programma sul tracciato corto di Suzuka, dopo il recente terremoto che ha colpito il Giappone bisognerà capire se gli organizzatori saranno in grado di assicurare il regolare svolgimento del week-end. Proprio il circuito nipponico rappresenta una delle due novità in calendario insieme alla pista cinese di Guandong, già nota agli addetti ai lavori e agli appassionati per aver ospitato una gara della defunta A1GP un paio d’anni or sono. Rientrano in calendario il cittadino di Porto e Donington Park dotato del nuovo layout. Confermate tutte le altre gare in campionato, con la finale prevista per il 20 novembre sull’affascinante circuito di Macao.

20/03 Curitiba (BRA)

24/03 Zolder (Bel)
15/05 Monza (ITA)
19/06 Brno (CZE)
03/07 Porto (PRT)
17/07 Donington Park (GBR)
31/07 Oschersleben (DEU)
04/09 Valencia (ESP)
23/10 Suzuka (JPN)
05/11 Guandong (CHN)
20/11 Macau (CHN)

ISCRITTI – Saranno 21 i piloti presenti in tutte le gara della stagione, eccetto Sonderegger, confermato sono in sette appuntamenti a partire da Zolder, e Micheliszche salterà la gara inaugurale. Quattro i costruttori prsenti e 16 i paesi rappresentati. Durante la stagione protrebbe fare la loro comparsa di gara in gara i vari piloti impegnati nei campionati locali che si disputano nei paesi che ospitano il WTCC. Ecco l’elenco ufficiale dei partecipanti:

1 – Yvan Muller (Chevrolet Cruze 1.6T) – Chevrolet
2 – Rob Huff (Chevrolet Cruze 1.6T) – Chevrolet
3 – Gabriele Tarquini (Seat Leon 2.0 TDI) – Lukoil SR
4 – Aleksei Dudukalo (Seat Leon 2.0 TDI) – Lukoil SR
5 – Norbert Michelisz (BMW 320 TC) – Zengo-Dension Team
6 – Carlos Bueno (Chevrolet Cruze 1.6T) – Chevrolet
7 – Fredy Barth (Seat Leon 2.0 TDI) – Swiss SR
8 – Alain Menu (Chevrolet Cruze 1.6T) – Chevrolet
9 – Darryl O’Young (Chevrolet Lacetti) – Bamboo
10 – Yukinori Taniguchi (Chevrolet Lacetti) – Bamboo
11 – Kristian Poulsen (BMW 320 TC) – Engstler
12 – Franz Engstler (BMW 320 TC) – Engstler
14 – Marchy Lee Ying Kin (BMW 320 TC) – Deteam KK
15 – Tom Coronel (BMW 320 TC) – ROAL Motorsport
17 – Michel Nykjaer (Seat Leon 2.0 TDI) – SR
18 – Tiago Monteiro (Seat Leon 2.0 TDI) – SR
20 – Javier Villa (BMW 320 TC) – Proteam Racing
21 – Fabio Fabiani (BMW 320si) – Proteam Racing
25 – Mehdi Bennani (BMW 320 TC) – Proteam Racing
30 – Robert Dahlgren (Volvo C30) – Polestar Volvo
35 – Urs Sonderegger (BMW 320 TC) – Wiechers Sport
74 – Pepe Oriola (Seat Leon 2.0 TDI) – SR

CHEVROLET – Il team ufficiale della casa americana, gestito dalla RML di Ray Mallock, ha confermato la line-up del 2010 formata dal campione del mondo Yvan Muller, dal sempre arrembante Robert Huff e dall’esperto Alain Menu. La squadra dispone anche di una quarta vettura che di gara in gara potrebbe essere assegnata ad un pilota locale schierato come wild-card; a Curitiba sarà a disposizione del brasiliano Carlos Bueno. Tra i privati è confermata la presenza del Bamboo Racing che a partire dalla gara di Zolder si presenterà con due nuove Cruze al posto delle datate Lacetti. Sul fronte piloti Taniguchi e O’Young sono stati scelti dal team inglese dopo le buone performance mostrate lo scorso anno.

BMW – Per la prima volta la casa bavarese non sarà presente in veste ufficiale, concentrato le proprie risorse sul programma DTM dove farà il suo ingresso a partire dal 2012. Constatato l’addio del team ufficiale RBM che lo scorso anno ha schierato Priaulx e Farfus, saranno i team privati a godere dell’appoggio del costruttore di Monaco. Confermati i team Liqui Moly Engstler e Proteam Motorsport con tre vetture ciascuno. Il primo schiererà il titolare Franz Englster, il danese Poulsen e il pilota di Honk Kong Marchy Lee mentre il team aretino si presenterà al via con una line-up formata dal marocchino Bennani e dall’atteso Javier Villa, oltre che da Fabio Fabiani. Atteso anche il ritorno nel mondiale della ROAL Motorsport di Roberto Ravaglia che schiererà una nuova 320TC per il sempre arrembante Tom Coronel. A partire dalla gara di Zolder saranno presenti anche il Wiechers Motorsport con il gentlemen Urs Sonderegger e il Zengo Dension, passato da Seat a BMW con il promettente Norbert Michelisz, vincitore a Macao nel 2010.

SEAT – Impegno semiufficiale anche per la casa di Martorell che si presenterà ai nastri di partenza con sei Leon gestite dalla SR-Sport. Pur disponendo di un budget ridotto rispetto ai competitor, la Seat proverà a dare filo da torcere allo squadrone Chevrolet e alle varie BMW che godranno dell’appoggio della casa bavarese. Le punte di diamante della casa iberica saranno ancora una volta Gabriele Tarquini e Tiago Monteiro, entrambi iscritti tra gli ufficiali e candidati al ruolo di ousider di lusso. Confermati Michel Nykjaer e Fredy Barth, quest’ultimo con il supporto della filiale svizzera. Infine, la Seat porterà al debutto due piloti molto interessanti provenienti dalla Leon Eurocup, ovvero Pepe Oriola e Alexei Dudukalo. Oriola è poco più di un teenager e dopo una sola stagione ha impressionato i vertici della casa spagnola che lo hanno voluto a tutti i costi nel mondiale; per lui tre vittorie e il quarto posto finale nella Eurocup 2010 con una vettura preparata dal Monlau Competicion. Dudukalo arriva nel mondiale con il supporto della Lukoil, colosso petrolifero russo che durante la stagione sponsorizzerà anche la vettura di Tarquini, lo scorso anno coach d’eccezione proprio del pilota russo.

VOLVO – La casa svedese approda in pianta stabile nel mondiale con una C30 preparata dal team Polestar Racing per Robert Dalhgren. Durante la stagione potrebbero approdare nel mondiale anche James Thompson e il norvegese Tommy Rustad, piloti ufficiali Volvo nel campionato scandinavo. Al momento è assicurata la presenza dell’inglese solo nelle tre gare asiatiche che chiudono la stagione, ma non sono escluse altre presenze spot (concomitanze permettendo).

PRONOSTICO – I test invernali hanno confermato lo stato di forma della Chevrolet che ha coperto oltre 4500km per sviluppare il nuovo motore 1.6. Se nel 2010 il titolo è finito nelle mani di Yvan Muller, quest’anno potrebbe toccare a Rob Huff, desideroso di dimostrare la sua completa maturazione dopo diverse stagioni nel WTCC. Ad impensierire i piloti della casa americana potrebbero essere Tarquini, Monteiro e Coronel, che pur non disponendo dell’appoggio ufficiale dei costruttori potranno inserirsi in più occasioni nelle posizioni di vertice. Tutto da verificare invece il potenziale della Volvo. Tra gli indipendenti bisognerà tenere d’occhio i danesi Poulsen e Nykjær oltre allo scatenato Michelisz e a Darryl O’Young. Da non sottovalutare nemmeno Villa e Oriola che, seppur debuttanti, potrebbero rivelarsi la sorpresa della stagione.

PROSPETTIVE FUTURE – A partire dal 2012 dovrebbero esserci delle novità importanti per quanto riguarda i costruttori impegnati nella serie. Perse le tracce della russa Lada che ha abbandonato la compagnia a fine 2009, le uniche certezze in prospettiva futura sono il ritorno in veste ufficiale da parte della Seat e un maggiore impegno della Volvo che schiererà più di una vettura. Tra le case che stanno valutando un eventuale ingresso nella serie ci sono la Subaru, che dovrebbe decidere entro fine marzo, e la Ford. Un altro possibile ritorno potrebbe essere quello della Honda, interessata a rientrare in campo con un programma affidato alla filiale argentina. Sul fronte calendario sembra quasi certo l’inserimento di una prova negli Stati Uniti, probabilmente su un circuito californiano. Proprio nelle ultime settimane Marcello Lotti ha incontro Ali Arsham, organizzatore della serie USTCC con la quale potrebbero nascere delle sinergie.

 

Silvano Taormina