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GP2 – Barcellona, prove ufficiali: le Dams conquistano la prima fila

F80P2392

a cura di Alessandro Roca.

E’ giunto il momento della DAMS: il team da due anni campione in carica ha cominciato la stagione un pò in ombra, ma in quel di Barcellona, le Dallara-Renault giallo nere sembrano aver trovato la forma perduta. E’ lo svedese Marcus Ericsson a segnare la pole position, rifilando circa 2″ al miglio tempo delle libere, siglato da Felipe Nasr. Dietro Ericsson il suo team mate Stephane Richelmi, che ha chiuso a poco più di un decimo di secondo di distacco. Bella la battaglia durante la sessione di qualifiche tra i due piloti del team francese: Ericsson ha preso la leadership nei minuti iniziali delle qualifiche. A pochi minuti dalla fine del tempo disponibile, Richelmi beffa lo svedese, ma la sua risposta non si fa attendere, con Ericsson che si riprende la pole subito dopo. Chiude il podio virtuale di questa sessione di qualifiche il brasiliano della Carlin, Felipe Nasr a circa quattro decimi. Quarto posto per Sam Bird con la vettura della Russian Time che sigla il tempo in finale di sessione. Partiranno dalla terza fila i due pretendenti al titolo Coletti e Leimer, che non sono riusciti ad essere incisivi come nei precedenti due round ed accusano circa mezzo secondo di distacco dalla DAMS. Quarta fila per Calado e Frijns. Il pilota inglese, considerato uno dei favoriti per il titolo, non è ancora ai livelli per competere per il titolo, vedremo se si saprà riprendere. Chiudono la top ten i Kevin italiani, rispettivamente Ceccon e Giovesi. I due ragazzi italiani hanno scalato la classifica nella fase finale della sessione.

Le qualifiche hanno visto ben 14 vetture racchiuse in un secondo di distacco, il che lascia presagire una dura battaglia nella gara lunga del pomeriggio.

Classifica prove ufficiali:

1. Marcus Ericsson – Dams – 1’28″706
2. Stephane Richelmi – Dams – 1’28″871
3. Felipe Nasr – Carlin – 1’29″152
4. Sam Bird – Russian Time – 1’29″188
5. Stefano Coletti – Rapax – 1’29″213
6. Fabio Leimer – Racing Engineering – 1’29″293
7. James Calado – ART Grand Prix – 1’29″318
8. Robin Frijns – Hilmer Motorsport – 1’29″321
9. Kevin Ceccon – Trident – 1’29″424
10. Kevin Giovesi – Lazarus – 1’29″425
11. Jolyon Palmer – Carlin – 1’29″609
12. Daniel Abt – ART Grand Prix – 1’29″668
13. Sergio Canamasas – Caterham – 1’29″685
14. Tom Dillmann – Russian Time – 1’29″739
15. Jon Lancaster – Hilmer Motorsport – 1’29″759
16. Jake Rosenzweig – Barwa Addax – 1’29″792
17. Alexander Rossi – Caterham – 1’29″804
18. Julian Leal – Racing Engineering – 1’29″824
19. Mitch Evans – Arden – 1’29″936
20. Rene Binder – Lazarus – 1’29″956
21. Nathanael Berthon – Trident – 1’29″969
22. Rio Haryanto – Barwa Addax – 1’30″020
23. Johnny Cecotto – Arden – 1’30″025
24. Simon Trummer – Rapax – 1’30″025
25. Adrian Quaife-Hobbs – RP Motorsport – 1’30″763
26. Daniel de Jong – MP Motorsport – 1’30″773

Twitter: @AlessandroRoca

F.3 Italia – Monza, qualifiche: doppia pole di Eddie Cheever che riduce il gap da Agostini

a cura di Alessandro Roca.

Il tempio della velocità brianzolo è stato conquistato da Eddie Cheever Jr. Il pilota romano del team Prema è stato davanti al gruppo fin dalle sessioni di prove libere, per poi conquistare la pole in entrambe le sessioni di qualifica.

Qualifiche 1: 

Eddie conquista la prima posizione con un tempo di 1’45.756 rifilando ben 0.7 secondi circa al suo compagno di squadra Brandon Maisano, che chiude in seconda posizione la prima sessione di qualifiche. Il driver del Ferrari Driver Academy ha preceduto Mario Marasca, ottimo terzo con la Dallara del team BVM. Chiude la seconda fila l’alfiere del team Ghinzani Kevin Giovesi. Solo quinto il leader del campionato Riccardo Agostini, che scatterà di fianco a Martins. Chiudono lo schieramento Latifi, Visoiu, Kuroda, e Sergey Sirotkin che partirà dal fondo.

Classifica qualifiche 1:

1. Eddie Cheever – Prema Powerteam – 1’45.756
2. Brandon Maisano – Prema Powerteam – 1’46.472
3. Mario Marasca – BVM – 1’46.657
4. Kevin Giovesi – Team Ghinzani – 1’46.817
5. Riccardo Agostini – JD Motorsport – 1’46.838
6. Henrique Martins – Prema Powerteam – 1’47.083
7. Nicholas Latifi – JD Motorsport – 1’47.509
8. Robert Visoiu – Team Ghinzani – 1’47.820
9. Yoshitaka Kuroda – Euronova – 1’48.287
10. Sergey Sirotkin – Euronova – s.t.

Qualifiche 2:

Il figlio d’arte si conferma al top e fa segnare il suo personale, migliorando di più di un decimo la prestazione della prima sessione di qualifiche e negando la gioia della prima pole a Giovesi che è risultato 65 millesimi di secondo più lento. Maisano, non è andato oltre la terza piazza, ed ad affiancarlo in seconda fila ci sarà Mario Marasca. L’altro pilota di casa Prema, Henrique Martins, scatta dalla quinta piazza. Sesta piazza per il pilota del JD Motorsport e leader del campionato Riccardo Agostini che non riesce a lanciare la sua Mygale sui lunghi tratti del circuito di Monza. Settimo il russo Sergey Sirotkin che scatterà davanti a Visoiu, Latifi e Kuroda.

Classifica qualifiche 2:

1. Eddie Cheever – Prema Powerteam – 1’45.555
2. Kevin Giovesi – Team Ghinzani – 1’45.620
3. Brandon Maisano – Prema Powerteam – 1’45.649
4. Mario Marasca – BVM – 1’45.874
5. Henrique Martins – Prema Powerteam – 1’46.266
6. Riccardo Agostini – JD Motorsport – 1’46.507
7. Sergey Sirotkin – Euronova – 1’46.979
8. Nicholas Latifi – JD Motorsport – 1’47.169
9. Robert Visoiu – Team Ghinzani – 1’47.957
10. Yoshitaka Kuroda – Euronova – 1’49.197

Twitter: @AlessandroRoca

GP3

GP3 – Monza, preview: presentata a Monza la nuova vettura

a cura di Marco Borgo

E’ stata svelata ufficialmente questo pomeriggio nell’hospitality della GP3 series a Monza la vettura che sostituirà gli attuali telai in uso nella serie cadetta a partire dal 2013. Prodotta nuovamente dalla factory Dallara, la nuova vettura che ricalca le linee della GP2 ha già compiuto diversi test con al volante Ben Hanley, e dalle aspettative pare che migliorerà le prestazioni della vettura che l’ha preceduta di circa tre secondi al giro.

Grossi miglioramenti sono stati apportati al pacchetto aerodinamico della vettura, che dall’anno prossimo sarà dotata di un motore aspirato di 400 cavalli (120 più dell’attuale).  Tale evoluzione avvicinerà le prestazioni della vettura a quelle della sorella maggiore, la GP2, restituendo forse la scena alla Formula 3 che potrebbe tornare di nuovo protagonista e porsi come rampa di lancio verso la GP3 e quindi la GP2.

Queste le parole di Bruno Michel, patron della serie: “La nuova macchina ha subìto un grandissimo sviluppo, ma non si tratterà di una macchina nuova che i team dovranno acquistare, bensì di un kit di aggiornamento, e questo la dice lunga sul lavoro di contenimento dei costi fatto pur massimizzando l’evoluzione del progetto iniziale. L’anno prossimo avremo un calendario di otto tappe europee, e stiamo ora valutando i nove team che verranno selezionati per la stagione 2013. A ciascuno di loro sarà chiesto di schierare almeno due vetture, massimo tre. Da quando abbiamo introdotto questa nuova categoria nel panorama motoristico abbiamo avuto prestazioni livellate e campionati combattuti. Contiamo di continuare su questa strada negli anni a venire.”

F3

F3 Italia – Imola, Libere: Agostini leader anche sul bagnato

Riccardo Agostini conferma la sua superiorità anche sul bagnato nelle ultime prove libere sul circuito del Santerno. Il padovano ha fermato i cronometri in 1´52.591, sette decimi meglio del suo compagno di team Nicholas Latifi, sulla seconda Mygale di JD Motorsport. Terzo tempo per Kevin Giovesi, sulla Dallara del team Ghinzani. Il milanese ha chiuso la propria miglior prestazione ad un secondo e 1 dal leader Agostini e ha accusato un ritardo di 3 decimi dal canadese Latifi.

Quarta piazza per il primo pilota del Prema Powerteam, Brandon Maisano. Il francese di Ferrari Driver Academy, con la pista bagnata, ha chiuso la sua miglior prestazione in 1´54.751 a oltre due secondi da Agostini. Alle spalle di Maisano, il suo compagno di team Hnrique Martins, seguito dall´alfiere di BVM Mario Marasca. Contento delle condizioni della pista è Roman De Beer con la Mygale del team Victoria World. Il sudafricano, che ama la pista bagnata, ha chiuso in 1´55.462.

Ottavo tempo assoluto per Sergey Sirotkin (Euronova), che ha preceduto il leader della classifica generale Eddie Cheever, in difficoltà con la pista bagnata. Chiudono la classifica Yoshitaka Kuroda (Euronova) e l’esordiente del team Ghinzani, Jakub Dalwski.

Imola, Libere

1. Riccardo Agostini – JD Motorsport (Mygale) – 1’52.591
2. Nicholas Latifi – JD Motorsport (Mygale) – 0.724
3. Kevin Giovesi – Team Ghinzani – 1.100
4. Brandon Maisano – Prema Powerteam – 2.160
5. Henrique Martins – Prema Powerteam – 2.632
6. Mario Marasca – BVM Target – 2.778
7. Roman De Beer – Victoria (Mygale) – 2.871
8. Sergey Sirotkin – Euronova – 3.030
9. Eddie Cheever – Prema Powerteam – 5.182
10. Yoshitaka Kuroda – Euronova – 6.703
11. Jakub Dalewsky – Team Ghinzani – 7.330

IndyCar – Niente kit aerodinamici anche nel 2013

Durante un incontro avvenuto durante il weekend di Detroit, i proprietari dei team della IZOD IndyCar Series ha deciso di rinunciare all’introduzione dei nuovi kit aerodinamici nel 2013, così come avvenuto per il 2012. La loro introduzione era infatti già stata rinviata l’anno scorso per evitare un ulteriore incremento dei costi, in concomitanza con l’introduzione delle nuove vetture e dei nuovi motori. Adesso i team restano preoccupati per i costi, ed oltre a rigettare l’introduzione dei nuovi kit aerodinamici hanno chiesto alla Dallara,  alla Cosworth Electronics e alla Xtrac un aiuto per moderare i prezzi dei pezzi di ricambio, visto anche che il costo della vettura è lievitato a 500.000/600.000 dollari contro i 385.000 previsti ad inizio stagione, a cui si sarebbero aggiunti l’anno prossimo i 75.000 dollari per i kit. I tre motoristi, Chevrolet, Honda e Lotus, oltre che la Dallara stessa, erano attesi al 2013 ognuno con il proprio kit aerodinamico. “Siamo tutti d’accordo che nessuno vuole nuovi kit aerodinamici l’anno prossimo, perché non è proprio necessaria questa operazione in questo momento”, ha detto Dennis Reinbold, co-proprietario con Robbie Buhl del Dreyer&Reinbold Racing. “Abbiamo una buona macchina da corsa in questo momento e il livello competitivo è buono quindi l’introduzione dei nuovi kit aerodinamici sarebbe solo una spesa extra di cui non abbiamo bisogno.” “Abbiamo votato tutti contro i nuovi kit aerodinamici e mi piacerebbe vedere i motoristi prendere i soldi che stavano per spendere per costruire i kit e spenderli per ricavare qualcosa di più dal motore“, ha sottolineato AJ Foyt. “La cosa che ci sta divorando e uccidendo sono gli accessori. Non siamo stati in grado di utilizzare una qualsiasi delle nostre vecchie componenti quindi tutto è nuovo di zecca. I prezzi al primo anno sono stati alti e scenderanno dopo che la Dallara sarà rientrata con gli investimenti. Almeno dovrebbe essere così. Per me, per mantenere bassi i costi, è necessario che una sola persona costruisca l’auto e tutte le sue parti.” “Alcune delle preoccupazioni delle squadre riguardano i costi“, ha detto Bobby Rahal. “Ma altre riguardano la modalità di intervento sulla scocca. Comunque sono fiducioso che la questione sarà trattata con rapidità. L’incontro è stato molto costruttivo. Non credo che ci fossero delle vere risposte, ma i proprietari hanno portato avanti le loro argomentazioni e l’atmosfera era rispettosa. Penso che ora IndyCar deve tornare indietro e affrontare le preoccupazioni che i proprietari hanno, e ci aspettiamo di sentire qualcosa entro un paio di settimane.”

Marco Strazzulla

F3

F3 Italia – Rientra il team JD Motorsport con il supporto ufficiale di Mygale

a cura di Marco Borgo

Rientra nel campionato italiano di F3 2012 il team JD Motorsport. La squadra diretta da Roberto Cavallari ritorna dunque nella serie dopo la partecipazione del 2010, dove si mise in luce con lo svizzero Christopher Zanella. Il team JD utilizzò i telai Mygale, riportando così una corposa battaglia a Dallara sulla scia di quanto ottenuto l’anno precedenter dal team Alan Racing.

Dopo il vuoto dell’anno passato, sarà proprio il team JD Motorsport a raccogliere il testimone dall’Alan Racing e a rappresentare ufficialmente il costruttore d’oltralpe nel campionato italiano di F3 che quest’anno si espanderà in una serie più europea. Saranno nuovamente due le vetture che il team porterà in pista, vetture che sono state testate di recente dall’istruttore della scuola federale Raffaele Gianmaria. I nomi dei piloti ancora non si conoscono, infatti manca ancora molto al via del campionato. Sembra inoltre che sulla Mygale di F3 abbia girato anche Riccardo Agostini, passato l’anno scorso dal team Villorbacorse al JD durante la sua seconda stagione in Formula Abarth, e che ora la partnership possa continuare anche in F3.

Non giriamoci attorno…

Amo le corse e ne accetto le giornate amare. Il motorsport sa essere meraviglioso e allo stesso tempo spietato. Purtroppo questa frase è la sintesi perfetta del destino di Dan Wheldon. L’inglese, nonostante il palmarès di primissimo piano, era rimasto senza volante per la stagione in corso. Solo un accordo dell’ultima ora gli aveva permesso di partecipare alla Indy 500 con un team di secondo piano, agguantando una meravigliosa quanto inaspettata vittoria. Sulla scia di questo successo è stato ingaggiato per l’ultima ricca gara del campionato, la Las Vegas 300. Stavolta il “cruel sport” gli ha riservato l’altra faccia della medaglia. Due sole gare: una vittoria e la fine inesorabile. Per chi ama le corse la pericolosità è considerata uno dei fattori in campo. Temuto e rispettato. Nonostante i progressi prodigiosi nel campo della sicurezza attiva e passiva, nessuno all’accendersi della luce verde può garantire l’incolumità dei piloti. Questo concetto così crudo ma razionale devia dal suo senso reale quando si parla di corse su ovale. Il fattore di rischio in questo caso viene a raddoppiarsi, e, in caso di monoposto a decuplicarsi. In questi anni gli incidenti mortali sono stati spesso classificati come delle fatalità: un insieme di circostante negative non preventivabili a priori (uno su tutti l’incidente di Senna). Negli ovali analizzando -solo gli incidenti degli ultimi 10 anni- si nota subito la dinamica ricorrente: tamponamento, decollo, impatto con la rete e game over. Con le velocità di percorrenza in curva delle Indycar, prossime ai 330/360 all’ora, al minimo problema i piloti non hanno il tempo materiale di reazione, diventando biglie impazzite senza controllo. La serie Nascar, la serie professionistica con il maggior numero di morti della storia, non potendo/volendo cambiare la formula di gara su ovale ha reso, nel corso degli anni, le vetture dei veri e propri carri armati. Gli incidenti continuano ad esserci, numerosi, ma le conseguenze per i piloti sono molto meno drammatiche che in passato. Con le monoposto questo è impossibile. Già in partenza si conoscono i rischi nel correre (scusate il giro di parole), a tutta, in tondo e in tanti. I Brack, i Briscoe, i Franchitti, i Conway miracolati da carambole simili devono solo ringraziare il cielo. Bisognerebbe avere il coraggio di prendere la decisione di  abolire le corse in monoposto sugli ovali, lasciando -al massimo -solo la storica Indianapolis, perché il mondo non ha bisogno di gladiatori bagnati dalle lacrime di coccodrillo.

Sarei curioso di conoscere la vostra opinione.

GP2 – Si guarda già al 2012 con Bottas e Calado in arrivo, ma si annuncia un controllo dei costi

a cura di Marco Borgo

Ad una settimana esatta dal termine della stagione 2011 della Gp2 main series in quel di Monza, teams e organizzatori sono già pienamente orientati verso la pianificazione della stagione 2012. A breve le vetture torneranno in pista per i test invernali che avranno luogo il 28 e 29 settembre sul tracciato di Jerez De La Frontera, e il 19 e 20 ottobre sulla pista catalana di Barcellona. Poi tutto il materiale sarà spedito ad Abu Dhabi, dove si terrà l’ultimo week end di gara del 2011 anche se al di fuori del campionato, dichiarato concluso a Monza con la vittoria di Romain Grosjean. In Spagna con ogni probabilità ritornerà in pista Stefano Coletti dopo la frattura alle vertebre rimediata a Spa. Molti riflettori sono puntati sul giovane monegasco che nel 2012 affronterà la sua seconda stagione completa in GP2. La DAMS poi gode dei risultati raccolti nel 2011 grazie a Grosjean, ora che molti piloti bussano alle loro porte.

Proprio in occasione dei test invernali ma anche della tappa araba molti piloti nuovi si avvicineranno alla categoria top che si pone l’obbiettivo di spalancare le porte della F1. Proprio ad Abu Dhabi (in foto) potremmo vedere per la prima volta in GP2 Valtteri Bottas e James Calado. I due piloti del team ART in GP3 saranno nei paesi arabi per beneficiare anche dei test che subito dopo il termine del mondiale di F1 vogliono in pista nuovi talenti sulle monoposto della massima formula. Proprio Calado ha già confermato che parteciperà ai test invernali della GP2 con ART, soddisfatto della stagione ad alto livello appena disputata. Molti i piloti attesi dalla GP3, che vedono nell’evento fuori dal campionato una ghiotta possibilità per maturare esperienza senza la pressione di un campionato.

Importanti novità sono state annunciate anche sul fronte del contenimento dei costi, voce particolarmente impegnativa per i piloti che corrono in GP2 e la cui entità ha fatto più volte storcere il naso a molti. Fino a quest’anno si è parlato di circa 2,2 milioni di euro a pilota per disputare Asia series e Main series. Dal 2012 si avrà un unica serie allargata, con 12 eventi  di cui 4 extraeuropei che dovrebbero sempre essere concomitanti con la F1. Importante sarà quindi limitare i costi di una categoria che si pone al massimo livello motoristico globale mantenendo però alti gli standard qualitativi che la contraddistinguono. Bruno Michel, responsabile del coordinamento della GP2, sta lavorando al riguardo per controllare ed eventualmente ridurre le spese (spesso esagerate) a carico dei piloti.

WSR – Presentata ufficialmente a Silverstone la nuova vettura

 

a cura di Marco Borgo

E’ stata svelata per la prima volta al pubblico di Silverstone la nuova vettura che verrà impiegata a partire dal 2012 in World Series by Renault. Sabato sera infatti è stato tolto il velo sul circuito britannico alla vettura prodotta da Dallara e che per la prima volta veniva mostrata in pubblico dopo circa due mesi di test privati. La vettura ha girato a lungo tra Alcañiz e Le Castellet, e al volante si sono alternati Romain Grosjean, Andy Soucek e Ben Hanley, vecchie conoscenze di Renault Sport. Nella giornata di domenica, inoltre, nel consueto show con la vettura di F1 della Renault  (guidata da Charouz) ha girato anche la Dallara WSR con Grosjean al volante.

 La vettura, come già anticipato, presenterà soluzioni in linea con la F1, in primis l’ala mobile al posteriore. Oggetto di particolari modifiche è stato anche l’alettone anteriore, che non è più piatto con il ribasso al centro ma totalmente arcuato e a forma di delta. I propulsori invece saranno curati dalla Zytek, in partnership con il costruttore francese.

Anticipazioni circa il calendario 2012 hanno riguardato il numero di appuntamenti, che conterà ancora nove week end di gara (su gara doppia ad esclusione di Montecarlo). Tre eventi però saranno al di fuori del cosiddetto “pacchetto World series” ovvero in affiancamento a Eurocup 2.0 e Megane Trophy. Il primo si terrà sulle stradine di Montecarlo, mentre il secondo potrebbe vedere la riconferma della tappa italiana a Monza a fianco del Wtcc. Per quel che riguarda il terzo appuntamento si stanno sondando tappe in nuovi contesti quale potrebbe essere la Russia o addirittura il Brasile. Confermato anche il format dei week end di gara della WSR, caratteristica che la rende appetibile nei confronti della GP2: 2 sessioni di libere da 75 minuti ciascuno, 2 sessioni di qualifica da mezz’ora ciascuno più due gare da non meno di 45 minuti.

Sul fronte dei team gli attuali tredici presenti nella serie hanno tutti manifestato la propria intenzione di continuare, ma pare che alle porte di Renault Sport vi siano altre undici (!) squadre interessate ad entrare. L’organizzatore francese ha così deciso di porre come primo paletto di selezione dei 24 team il pagamento di una caparra di 50’000 euro entro la fine di settembre. I team  che passeranno questa prima selezione saranno poi esaminati dagli organizzatori che entro ottobre pubblicheranno la lista dei team ammessi alla stagione 2012.

F3 FIA Trophy – Le dichiarazioni dei protagonisti e le classifiche di campionato dopo il Master di Zandvoort

a cura di Marco Borgo

Il giorno dopo il Master di Zandvoort edizione 2011, sentiamo le dichiarazioni dei protagonisti della gara di ieri, gara che si è risolta a pochi metri dal semaforo verde con l’autoeliminazione dei piloti Prema che ha spalancato la porta alla cavalcata trionfale di Felix Rosenqvist:

Felix Rosenqvist: “La chiave della corsa è stata la partenza. Roberto e Daniel sono finiti a muro, e questo mi ha permesso di passare al comando facilmente dalla seconda fila. E’ stato un peccato non averli potuti battere regolarmente in pista, ma non posso nemmeno dire che sia stata una delle mie gare più difficili. Ho comunque spinto forte, e rischiato di finire fuori un paio di volte. Non volevo perdere la concentrazione, perché è lì che si commettono gli errori.”

Marco Wittmann: “Ci mancava la velocità per andare a prendere Felix. Abbiamo sofferto questo problema negli ultimi tre week end di gara, che non ci ha permesso di competere per la vittoria. Ora dobbiamo lavorare sodo per risolvere la situazione.”

Kevin Magnussen: “E’ stato un week end difficile per noi, ho perso terreno nelle libere, ma mi sono ripreso in qualifica. Alla fine in gara ho fatto del mio meglio, e sono felice di aver chiuso sul podio la mia prima partecipazione ad un Master.”

Nigel Melker: “La mia partenza è stata fantastica, ma la collisione tra Roberto e Daniel mi ha fatto rallentare e ho perso qualche posizione. Sono finito dietro a Kevin ed ero anche più veloce di lui. Ho provato più volte a sorpassarlo, ma non trovavo un varco per poterlo infilare. Ma alla fine sono contento del mio quarto posto e per la vittoria del mio compagno di squadra Felix.”

Roberto Merhi: “Sono veramente dispiaciuto per la mia squadra. Avremmo dovuto finire al primo e secondo posto. Non sono per nulla felice in questo momento, anche se ho matematicamente vinto il campionato FIA. Abbiamo avuto problemi con la frizione lo scorso week end, e questo mi ha messo in apprensione per la partenza della gara di di oggi, nonostante i meccanici avessero fatto un gran lavoro per risolvere il problema. Quando Daniel era al mio fianco, era nella mia zona cieca. Non potevo vederlo nello specchietto.”

Classifica piloti

1. Roberto Merhi – 118 pt. (campione)
2. Marco Wittmann – 61
3. Daniel Abt – 40
4. Daniel Juncadella – 39
5. Laurens Vanthoor – 31
6. Carlos Munoz – 26
7. Jazeman Jaafar – 17
8. Kimiya Sato – 5
9. Carlos Huertas – 5