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Superstars – Slovakia Ring, gara 2: Berton vince e si porta dietro Biagi in classifica generale

Giovanni-Bertona cura di Alessandro Roca.

Giovanni Berton bissa il successo nella Superstars International Series sul tracciato slovacco, e si porta in seconda posizione nella classifica del campionato.

Il veneto era scattato in sesta piazza per l’inversione della griglia di gara 1 e con una splendida partenza si è portato in testa dopo un paio di curve. Secondo posto per Thomas Biagi che sfrutta il ritiro di Liuzzi per un principio di incendio e si porta in prima posizione in campionato staccando di 29 punti il suo team mate. Il bolognese della AMG ha dato il meglio di se sul finale, sfruttando la crisi di gomme dei suoi diretti avversari. La gara è stata fortemente condizionata dalla Safety Car che è entrata nel corso del primo giro, dopo il cedimento del V8 di Liuzzi che ha perso olio nel rettilineo con la chicane di pneumatici. Alla ripartenza Bacci ha sopravanzato Berton, salvo essere ri-sorpassato dal veneto poco dopo. Con pista libera Berton forza il ritmo e allunga sui diretti avversari. Terzo posto per Gianni Morbidelli che è stato protagonista di una rimonta dal fondo, fino a lottare con Biagi nelle fasi finali. Week-end amaro per Luigi Ferrara, che coglie solo un quarto posto in gara 2 nonostante il potenziale della sua C63 AMG Coupè dimostrato in tutto il fine settimana. Quinto posto per Mugelli, seguito da Andrea Bacci e Francesco Sini su Lumina. Chiudono la top ten Mauro Trentin, Diabolik e Benedetti. Delusione anche per Giovanardi, che è costretto al ritiro mentre era in piena bagarre nella parte alta della qualifica.

Classifica gara 2:

1. Giovanni Berton – Team Dinamic
2. Thomas Biagi – Romeo Ferraris
3. Gianni Morbidelli – Audi Sport Italia
4. Luigi Ferrara – Roma Racing Team
5. Max Mugelli – Team Dinamic
6. Andrea Bacci – CAAL Racing
7. Francesco Sini – Solaris Motorsport
8. Mauro Trentin – Team Dinamic
9. Diabolik – Team Ferlito
10. Roberto Benedetti – RC Motorsport
11. Francesco Ascani – Todi Corse
12. Leonardo Baccarelli – CAAL Racing

Twitter: @AlessandroRoca

Superstars – Slovakia Ring, gara 1: harakiri di Ferrara, e doppietta Mercedes

Berton-Liuzzi-Biagi

a cura di Alessandro Roca.

Mettete insieme un ottimo pilota, la macchina più competitiva del campionato, una pole position e il diretto rivale che si mette K.O. da solo ed avrete gara 1 sullo Slovakia Ring della Superstars International Series.

Vitantonio Liuzzi parte dalla pole position, ottenuta con un giro strepitoso sullo scadere della sessione di qualifiche, e dalla prima posizione non si è mai schiodato. Il merito è di un’ottimo set-up trovato sulla C63 AMG del team di Romeo Ferraris che ha permesso all’abbruzzese di allungare sin dal primo giro sul suo diretto inseguitore: Luigi Ferrara. Il barese con la C63 AMG Coupé del Roma Racing Team si è dovuto fermare nella ghiaia a causa di un lungo alla nona tornata. La piazza d’onore la conquista il team mate di Liuzzi: Thomas Biagi appesantito dalla zavorra di Monza. Il secondo posto è fondamentale in ottica campionato, essendo i due di Romeo Ferraris i duellanti per i titoli in palio. Altro podio per Giovanni Berton che porta la vettura del team Dinamic in terza posizione, nonostante la lotta con un osso duro come Fabrizio Giovanardi. Ed è proprio “Piedone” a chiudere quarto la gara, in evidente crisi di gomme sul finale. Resta il dubbio sul sorpasso che ha regalato la terza posizione a Berton, in quanto avvenuto in prossimità della chicane di gomme messa in mezzo al rettilineo e soggetta a regime di bandiere gialle. Quinto posto per Mugelli, seguito dal suo compagno di box al team Dinamic Mauro Trentin. Quest’ultimo ringrazia l’errore di Larini che è rimasto fermo nella ghiaia per un lungo all’ultimo giro. Chiudono la top ten Bacci, Benedetti e Sini. Il pilota della Solaris Motorsport ha demolito la Camaro, ed ha dovuto correre con la Lumina, che non era al top in quanto regolazioni d’assetto e quant’altro. Altro ritiro anche per Gianni Morbidelli che è stato abbandonato dalla trasmissione della sua Audi quando era in pieno duello con Berton.

Classifica gara 1: 

1. Vitantonio Liuzzi – Romeo Ferraris
2. Thomas Biagi – Romeo Ferraris
3. Giovanni Berton – Team Dinamic
4. Fabrizio Giovanardi – Petri Corse
5. Max Mugelli – Team Dinamic
6. Mauro Trentin – Team Dinamic
7. Andrea Bacci – CAAL Racing
8. Roberto Benedetti – RC Motorsport

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Superstars – Brno, gara 2: Berton irresistibile. Morbidelli e Biagi chiudono il podio

000405a cura di Alessandro Roca.

Gara due inizia come di consueto a griglia invertita, ma Giovanni Berton non sembra curarsene. Il pilota BMW alla prima curva sorpassa tutti all’esterno, portandosi al secondo posto dietro la Camaro di Francesco Sini e seguito da Vitantonio Liuzzi. Mantiene per poco la prima posizione Diabolik, che si deve piegare alla supremazia della M3 del team Dinamic. Grande start anche per Morbidelli che parte dal fondo e si porta nel gruppo che conta già alla prima tornata. Gran bagarre a centro classifica con Giovanardi messo tra le due C63 di Bacci e Biagi. Dopo le primissime tornate comincia l’eliminazione dei piloti a suon di contatti: primi due a finire KO sono stati Mugelli e Diabolik, seguiti subito dopo da Giovanardi che parcheggia con la anteriore sinistra danneggiata. Entra la vettura di sicurezza per rimuovere le vetture dalla pista. Alla ripartenza Sini parte all’attacco di Berton, seguito da Liuzzi, Morbidelli, Ferrara e Biagi. Liuzzi tocca e mette KO Sini nel tentativo di una rimonta, amareggiato per il problema subito la mattina. A questo punto gli unici che si danno battaglia rimangono Biagi e Morbidelli, ma l’RS5 ha la meglio sulla zavorrata C63.

La gara termina con una vittoria solitaria di Berton seguito da Morbidelli e Biagi. Ora la lotta per il titolo vede un nuovo probabile protagonista nel pilota del team Dinamic che si porta in terza posizione nella classifica assoluta.

1. Giovanni Berton – Team Dinamic
2. Thomas Biagi – Romeo Ferraris
3. Gianni Morbidelli – Audi Sport Italia
4. Andrea Bacci – CAAL Racing
5. Edoardo Piscopo – RGA Sportmanship
6. Christian Klien – Scuderia Giudici
7. Mauro Trentin – Team Dinamic
8. Roberto Benedetti – RC Motorsport

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Superstars – Brno, gara 1: Biagi regala un altro successo alla Mercedes. Ferrara e Berton completano il podio

Biagi-Ferrara-Bertona cura di Alessandro Roca.

Thomas Biagi saluta tutti e se ne va: suo il successo nella prima gara di Brno che lo fa salire alla prima posizione in campionato. La vittoria del bolognese non è mai stato messa in discussione da nessuno: il suo compagno di squadra che poteva impensierirlo si è trovato la sua C63 ammutolita, salvo poi riaccendersi quando ormai era scivolato al quinto posto. Nonostante questo inconveniente, le C63 di Romeo Ferraris si sono dimostrate la vettura da battere: anche con la zavorra hanno chiuso prima e quarta e hanno siglato il giro veloce. La vita degli pneumatici è stata allungata dall’entrata della Safety Car a causa della carambola alla prima curva che ha coinvolto Piscopo, Fantini, Larini, Klien e Benedetti. La vettura di sicurezza ha neutralizzato la gara per ben quattro tornate. Alla ripartenza i V8 della casa di Stoccarda fanno il vuoto con nelle prime tre posizioni rispettivamente Biagi, Liuzzi e Ferrara seguiti da Berton, Morbidelli Sini e Giovanardi. La classifica finale è stata variata dal black out elettrico di Liuzzi, dal sorpasso di Giovanardi su Sini e dal KO della trasmissione di Morbidelli quando ormai era prossimo a conquistare la terza posizione nei confronti di Berton. Settimo Mugelli con la M3 davanti a Diabolik, Bacci e Geri.

Appare evidente che il campionato sarà una questione a due tra Liuzzi e il suo compagno di squadra…

1. Thomas Biagi – Romeo Ferraris
2. Luigi Ferrara – Roma Racing Team
3. Giovanni Berton – Team Dinamic
4. Vitantonio Liuzzi – Romeo Ferraris
5. Fabrizio Giovanardi – Petri Corse
6. Francesco Sini – Solaris Motorsport
7. Max Mugelli – Team Dinamic
8. Diabolik – Team Ferlito
9. Andrea Bacci – CAAL Racing
10. Ferdinando Geri – Audi Sport Italia

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Superstars – Brno, qualifiche: pole di Biagi con la C63 AMG

27590_brno,_qualifica__biagi_regala_la_pole_alla_mercedesa cura di Alessandro Roca.

Maurizio Flammini sabato pomeriggio sfoderava un sorriso smagliante. Il motivo è l’ennesima (come se ce ne fosse bisogno) affermazione dello spettacolo offerto dal suo campionato: cinque piloti e quattro marchi diversi racchiusi in meno di due decimi di secondo. La pole è andata al bolognese Thomas Biagi con la C63 AMG che si mette dietro a 40 millesimi un rinato Giovanni Berton con la M3 del team Dinamic. La prestazione della Mercedes è impreziosita dai 50kg di zavorra e dal fatto che il miglior crono è stato segnato all’ultimo tentativo. Terzo posto per Liuzzi che chiude a 98 millesimi dal suo team mate. L’ex pilota di F.1 è seguito da un altro illustre collega: Fabrizio “Piedone” Giovanardi. L’esperto driver delle turismo è tornato con la stessa vettura che ha svezzato nel 2010, siglando un tempo a un decimo dalla testa quando la squadra sin ora ha barcollato nel buio. La classe non è acqua, e il talento non ha età. Dietro  la Panamera si è piazzata un’altra tedesca: l’RS5 di Gianni Morbidelli che accusa 180 millesimi di ritardo dalla vetta, ma che domani potrà contare sulla trazione integrale come asso nella manica quando le gomme andranno a deteriorarsi, specialmente nel tratto misto della pista. Sesto e settimo Ferrara e Mugelli rispettivamente su C63 Coupè AMG e M3 E92. Dietro loro altre due vetture di Monaco di Baviera che accusano un ritardo più importante: sono guidate da Piscopo e Klien. Il romano era con la vettura gestita dal team RGA Sportmanship, mentre l’austriaco ex F.1 dal team Giudici. Chiude la top ten la Camaro di Francesco Sini, al debutto su questo tracciato.

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Superstars – Monza, gara 2: Biagi fa sua la seconda gara. Ancora podio Mercedes

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a cura di Alessandro Roca.

Partenza a griglia invertita per la seconda manche di questo primo week-end brianzolo con Andrea Larini che scatta dalla pole.

Allo start lanciato le vetture si lanciano verso la prima variante con Bacci che si porta in prima posizione, seguito da Ferrara e Sini. Ottimo anche Fantini con la Panamera della Petri Corse che risale velocemente la classifica. Male il poleman Andrea Larini che scivola quinto davanti Liuzzi. Sini perde la posizione a vantaggio di Thomas Biagi che comincia la sua rincorsa a Luigi Ferrara. Il bolognese supera la C63 Coupè pilotata dal driver di Bari e prova a superare Bacci in staccata alla prima variante, ma sbaglia la staccata e taglia la chicane. Nel frattempo la Porsche Panamera abbandona la corsa alla seconda tornata, e giace ammutolita al lato della pista. Biagi ci riprova alla staccata della Parabolica, ma Bacci chiude bene e il sorpasso è rinviato al rettilineo, dove il pilota di Romeo Ferraris fa sua la testa della gara. Ferrara tenta il colpaccio e prova a sorprendere Biagi e Bacci alla staccata della prima variante, ma è costretto a desistere. Liuzzi si accoda al terzetto di C63 che guida la gara e sigla il giro più veloce della corsa. Segue in quarta posizione la Camaro di Francesco Sini che vede farsi sempre più ingombrante negli specchietti la sagoma dell’Audi RS5 di Gianni Morbidelli. Dopo neanche una tornata, Morbidelli è già attaccato agli scarichi della muscle car americana. Dopo un altro giro passato a studiare le traiettorie di Francesco Sini, il pilota Audi rompe gli indugi e si fa sotto nella parte mista del tracciato, senza lasciare scampo al pilota della Solaris Motorsport. Ferrara e Liuzzi lasciano dietro di loro Bacci e si lanciano all’inseguimento del battistrada Thomas Biagi. Liuzzi recupera terreno e beffa Luigi Ferrara, lanciandosi all’inseguimento del bolognese. Morbidelli nel corso delle tornate, ha guadagnato terreno sulla C63 AMG di Bacci e lo sopravanza dopo una lunga battaglia alla seconda di Lesmo, complice una leggera toccata. La gara si conclude senza ulteriori emozioni, ma con i festeggiamenti del team di Romeo Ferraris.

Questo primo week-end è stato un po’ privo di grosse sorprese: stradominio delle C63 AMG del team Romeo Ferraris ed un superbo Gianni Morbidelli che contiene i danni come può. Bene gli esordienti Bacci e la Chevy Camaro, che hanno un gran potenziale che crescerà durante l’arco della stagione.

1. Thomas Biagi – Romeo Ferraris
2. Vitantonio Liuzzi – Romeo Ferraris
3. Luigi Ferrara – Roma Racing Team
4. Gianni Morbidelli – Audi Sport Italia
5. Andrea Bacci – CAAL Racing
6. Francesco Sini – Solaris Motorsport
7. Diabolik – Team Ferlito
8. Giovanni Berton – Team Dinamic
9. Francesco Ascani – Todi Corse
10. Roberto Benedetti – RC Motorsport
11. Leonardo Baccarelli – CAAL Racing
12. Mauro Trentin – Team Dinamic
13. Ferdinando Geri – Audi Sport Italia

Twitter: @AlessandroRoca

Superstars – Monza, test: la Camaro ruba la scena

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a cura di Alessandro Roca. 

Dall’America con furore. La Camaro di Francesco Sini apre le danze e sigla il miglior tempo della sessione di test collettivi a Monza,ancor più veloce della pole dello scorso anno. Alle spalle della coupè americana si è piazzato Andrea Larini che si è accasato con il team Ferlito per tutta la stagione 2013.

Le Panamera della Petri Corse sono scese in pista guidate dal campione uscente Johan Kristoffersson e Max Fantini, che ha siglato il terzo tempo. Quarto crono per Luigi Ferrara, tornato nel campionato con la Mercedes C63 AMG Coupé del Roma Racing Team.

Qualche problema, invece, l’ha patita la Cadillac CTS-V del team Roma Corse.

Romeo Ferraris ha ufficializzato il dream team composto da Thomas Biagi e Vitantonio Liuzzi, ma non ha partecipato ai test sul tracciato brianzolo. La scuderia dovrebbe essere la portacolori ufficiale della casa di Stoccarda.

Twitter: @AlessandroRoca

Superstars – Considerazioni in attesa della presentazione della stagione 2013

a cura di Alessandro Roca.

Siamo ormai prossimi alla presentazione del calendario e degli aggiornamenti tecnici del campionato 2013 della Superstars International Series. La conferenza stampa si terrà a Bologna il 7 dicembre in occasione del Motor Show.

Oltre alla pista, in questa stagione si è parlato molto al di fuori dei cordoli. In particolar modo ad animare le discussioni intorno alla serie targata FG Group, è stato il Balance of Performances. In parole povere sarebbero delle accortezze tecniche per rendere pari le prestazioni di vetture derivate dalla serie, obiettivamente molto differenti tra loro.

Senza trattare delle considerazioni dei piloti, che hanno rilasciato dichiarazioni durante tutto l’anno sportivo, il problema va cercato alla base: il balance of performances limita chi è troppo veloce per favorire lo spettacolo, che è la linfa vitale del campionato di Flammini. Ora la domanda è: si vuole competere, o si vuole recitare? Nel primo caso limitare le prestazioni sarebbe un omicidio volontario dello spirito agonistico, un vero e proprio insulto alla meritocrazia. Nella seconda ipotesi non mi stupirei di vedere anche Paris Hilton in ignifuga. Questo non significa che i piloti svantaggiati dalla competizione non debbano lamentarsi, tutt’altro. Questa è una critica verso gli organizzatori che devono mettere a punto un regolamento tecnico più specifico, ma che non deve essere rivisto di gara in gara. L’interpretazione del regolamento, e la conseguente ricerca del dettaglio tecnico che può fare la differenza, è la parte più importante del lavoro che un team deve fare quando si vuole affacciare in una competizione agonistica. Detto ciò è normale che dal punto di vista agonistico M3, C63 AMG ed RS5 siano più avvantaggiate rispetto a Maserati, Chevrolet ed il resto, perché nascono dalla casa madre con un occhio di riguardo verso la pista. Se poi c’è anche l’appoggio dei reparti sportivi dei vari marchi, la cosa si fa più ardua per i privati, specialmente in tempo di crisi.

Senza dover alimentare polemiche inutili e dichiarazioni sterili, ci aspettiamo che gli organizzatori della Superstars strizzino l’occhio ai piloti ed al loro spirito agonistico, stabilendo sin da inizio stagione i valori in campo con un regolamento tecnico che si conviene ad un campionato che ha l’ambizione di diventare un mondiale. Il 7 dicembre ne sapremo di più.

….un piccolo consiglio all’FG Group: un prodotto troppo “pompato” prima o poi scoppia. Chiedere delle varie F.3 e F.Abarth. Fate divertire i piloti, e loro faranno divertire il pubblico, che porterà soldi ed investitori. Se non c’è un regolamento equo, i piloti non si divertono, e la piramide crolla. Riflettete.

Twitter: @AlessandroRoca

Superstars – Salta la gara di Sentul. Il campionato finisce domenica

a cura di Alessandro Roca.

Ennesimo contrattempo per l’FG Group che è costretta ad annullare la tanto attesa tappa di Sentul, Indonesia. Il motivo della cancellazione della gara extra-europea è il mancato ricevimento nei termini necessari del nullaosta da parte della FIA per far disputare la gara. E’ stato così superato il termine ultimo per organizzare la trasferta e la gara è stata annullata. Impossibile organizzare una gara con tutto quello che comporta senza garanzie del tracciato. Il campionato, quindi, si chiuderà domenica prossima a Pergusa. Un bel grattacapo per BMW e Mercedes e per i loro rispettivi piloti in lizza per il titolo, Biagi e Liuzzi, che dovranno fare l’impossibile per sopravanzare l’inarrestabile Audi RS5 di Johan Kristofferson. In tutto questo torna il sorriso sulle labbra degli appassionati di motorsport siciliani e per gli addetti ai lavori di Pergusa che si troveranno un autodromo gremito di gente per la finale di uno dei campionati più spettacolari sul panorama italiano ed europeo.

Twitter: @AlessandroRoca

GT Italia – Monza, Gara 2: a segno la Porsche di Balzan/Barri, Biagi/Colombo campioni italiani su BMW

Sono Thomas Biagi e Stefano Colombo i campioni italiani Gran Turismo classe GT3. Il responso è arrivato dall´ultima gara della stagione, una prova molto combattuta e ricca di colpi di scena, nella quale i portacolori del ROAL Motorsport, al volante della BMW Z4, si sono ritirati per un principio di incendio a causa di una perdita d´olio nelle prime battute di gara.

Biagi e Colombo hanno preceduto in classifica per un solo punto Andrea Sonvico (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia), che in coppia con Dindo Capello ha concluso la gara al 10° posto della classe GT3 in seguito al dechappamento di un pneumatico dopo un contatto con la Ferrari di Mario Cordoni.

Al quarto posto della graduatoria generale si sono classificati i compagni di squadra di Andrea Sonvico, Davide Di Benedetto ed Alex Frassineti, che hanno chiuso la stagione a quota 138, davanti ai vincitori della gara odierna, Balzan-Barri (Ebimotors), sesti con 131 punti.

Sul gradino più alto del podio di gara-2, accanto ai vincitori Balzan-Barri, sono saliti Rangoni-Garofano, anche loro al volante della Porsche GT3R (Autorlando) e Comandini-Lancieri (Ferrari 458 Italia-Vita4One Team Italy).

In quarta posizione hanno chiuso Di Benedetto-Frassineti, davanti ai debuttanti in campionato Sbirrazzuoli-Ramindra (Ferrari 458 Italia-AF Corse), Malucelli-Passuti (Porsche GT3R-Antonelli Motorsport), Cerruti-Liberati (BMW Z4-ROAL Motorsport) e Mancini-Magli (Ferrari 458 Italia-Easy Race).

La “top ten” è completata da Palma-Giammaria, noni al volante della Ferrari F 430 di classe GT2, cha hanno chiuso davanti a Sanna-Stancheris (Lamborghini Gallardo-Imperiale Racing), primi della GT Cup.