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Superstars – Brno, qualifiche: pole di Biagi con la C63 AMG

27590_brno,_qualifica__biagi_regala_la_pole_alla_mercedesa cura di Alessandro Roca.

Maurizio Flammini sabato pomeriggio sfoderava un sorriso smagliante. Il motivo è l’ennesima (come se ce ne fosse bisogno) affermazione dello spettacolo offerto dal suo campionato: cinque piloti e quattro marchi diversi racchiusi in meno di due decimi di secondo. La pole è andata al bolognese Thomas Biagi con la C63 AMG che si mette dietro a 40 millesimi un rinato Giovanni Berton con la M3 del team Dinamic. La prestazione della Mercedes è impreziosita dai 50kg di zavorra e dal fatto che il miglior crono è stato segnato all’ultimo tentativo. Terzo posto per Liuzzi che chiude a 98 millesimi dal suo team mate. L’ex pilota di F.1 è seguito da un altro illustre collega: Fabrizio “Piedone” Giovanardi. L’esperto driver delle turismo è tornato con la stessa vettura che ha svezzato nel 2010, siglando un tempo a un decimo dalla testa quando la squadra sin ora ha barcollato nel buio. La classe non è acqua, e il talento non ha età. Dietro  la Panamera si è piazzata un’altra tedesca: l’RS5 di Gianni Morbidelli che accusa 180 millesimi di ritardo dalla vetta, ma che domani potrà contare sulla trazione integrale come asso nella manica quando le gomme andranno a deteriorarsi, specialmente nel tratto misto della pista. Sesto e settimo Ferrara e Mugelli rispettivamente su C63 Coupè AMG e M3 E92. Dietro loro altre due vetture di Monaco di Baviera che accusano un ritardo più importante: sono guidate da Piscopo e Klien. Il romano era con la vettura gestita dal team RGA Sportmanship, mentre l’austriaco ex F.1 dal team Giudici. Chiude la top ten la Camaro di Francesco Sini, al debutto su questo tracciato.

Twitter: @AlessandroRoca

Extra – Test Petri Corse per Zurcher, Ferrara, Piscopo e Ghirelli

 

 

È tempo di test per la Petri Corse Motorsport. Causa l’emergenza neve, che ha reso indisponibile l’autodromo del Mugello, la squadra fiorentina è scesa in pista Sabato 18 Febbraio sul tracciato di Magione, in preparazione della Carrera Cup Italia 2012. Alla guida delle quattro 911 GT3 si sono alternati i piloti ufficiali Luigi Ferrara, Edoardo Piscopo, Edolo Ghirelli, ai quali si è aggiunto Camilo Zurcher. Pur disturbata dal clima rigido, la giornata si è svolta senza particolari problemi, con i quattro piloti a lungo in pista per tutto l’arco della giornata. Per Ferrara, secondo nella Superstars 2011, si tratta di un ritorno nel monomarca Porsche, dove ha già trionfato nel 2008. Archiviata la lunga esperienza con le monoposto, Piscopo si è dedicato alla ricerca del giusto feeling con la potente gran turismo tedesca, risultato il più veloce a fine giornata. Ghirelli, atteso quest’anno anche in alcuni appuntamenti della Supercup, ha lavorato sul passo gara, girando con grande costanza. Positiva la prova di Zurcher, in cerca di un sedile per la stagione imminente. Il colombiano, salito nel pomeriggio sulla macchina di Ferrara, ha abbassato progressivamente i suoi tempi, arrivando a pochi decimi dal miglior crono di giornata.

 

Simone Petri: “Sono molto soddisfatto del risultato generale della squadra. Nonostante il freddo e la scarsa gommatura della pista, i tecnici hanno lavorato bene permettendo a tutti piloti di raggiungere ottimi tempi. La sorpresa è stato Camilo Zurcher che, nonostante la poca esperienza, si è adattato bene alla macchina girando subito nei tempi dei migliori.

 

Camilo Zurcher: “È stata la mia prima esperienza al volante di una Porsche. La GT3 è molto diversa dalle Superstars che ho provato fino ad ora, il motore posteriore a sbalzo richiede una guida particolare. Il feeling con la squadra è stato molto buono, c’era curiosità da parte loro di vedere il mio potenziale e a fine giornata li ho visti soddisfatti delle mie prestazioni. Ringrazio Simone Petri per avermi dato l’occasione di provare assieme ai piloti ufficiali.”

 

Gp2 – Monza, Gara 1: Doppietta ART, Maldonado vicino al titolo

E’ il team ART il protagonista della prima gara del week-end monzese. La squadra diretta Nicolas Todt ha confermato il dominio mostrato in qualifica, con Sam Bird primo davanti al compagno Bianchi. Il pilota inglese è riuscito a sopravanzare al via il compagno di squadra, mantenendo la prima posizione per tutta la corsa. In una gara caratterizzata da ben due safety-car e molti incidenti (nei i quali sono rimasti coinvolti anche Maldonado e Perez, in lotta per il titolo), a brillare è stato il nostro Edoardo Piscopo (al debutto sul circuito di Monza), ottimo settimo dopo esser partito in fondo allo schieramento. Giornata poco fortunata per gli altri italiani, con Filippi protagonista di un tamponamento ai danni di Van Der Garde e Valsecchi penalizzato da un Drive-through; Crestani chiude in decima posizione.

Per quanto riguarda la lotta per il titolo, Maldonado può già praticamente considerarsi campione, anche se per la certezza matematica dovrà aspettare l’esito di Gara 2. A seguire, la classifica di Gara 1:

1 – Sam Bird – ART – 30 giri 49’27″229
2 – Jules Bianchi – ART – 8″585
3 – Oliver Turvey – iSport – 17″168
4 – Christian Vietoris – Racing Engineering – 18″249
5 – Jerome D’Ambrosio – Dams – 19″361
6 – Adrian Zaugg – Trident – 21″189
7 – Edoardo Piscopo – Trident – 24″618
8 – Max Chilton – Ocean – 28″662.
9 – Davide Valsecchi – iSport – 46″833
10 – Fabrizio Crestani – DPR – 47″773
11 – Charles Pic – Arden – 50″494
12 – Alvaro Parente – Coloni – 59″930
13 – Romain Grosjean – Dams – 1 giro

AutoGP – Spa, qualifiche: Grosjean in pole al debutto

Tre su tre. Dopo aver fatto registrare il miglior tempo sia nella prima sia nella seconda sessione di prove libere, Romain Grosjean non si è fatto sfuggire la pole, confermando l’immediato feeling trovato con l’Auto GP sul circuito di Spa. Il pilota francese ha staccato un 2’03”154 che nessuno ha saputo migliorare in una sessione comunque molto difficile da interpretare. Infatti, a causa dello sporco lasciato sull’asfalto dalla gara dell’International GT Open il primo ingresso in pista è servito ai piloti per ripulire il tracciato, relegando la possibilità di segnare tempi davvero competitivi solo al secondo set di gomme.

Come se non bastasse, a un minuto e mezzo dalla fine, quando molti stavano migliorando i loro crono, l’uscita di pista (senza conseguenze) di Stefano Bizzarri a Pouhon ha costretto la direzione di corsa a esporre la bandiera rossa e chiudere la sessione. In una situazione così complessa, ad emergere è stato Luca Filippi, che partirà in prima fila a fianco di Grosjean grazie a un distacco dalla pole di quattro decimi. Dietro, i distacchi sono molto risicati: Jonny Reid, ancora competitivo con la vettura della Super Nova (2’04”347) partirà in terza posizione, affiancato da Jan Charouz che ha confermato la progressione già evidenziata nelle libere.

Il pilota ceco ha ammesso di aver commesso un piccolo errore senza il quale avrebbe potuto sopravanzare Reid, da cui è staccato di soli 8 centesimi. A un decimo dalla seconda fila Giorgio Pantano, quinto davanti a Duncan Tappy. Stesso tempo al millesimo (2’04”899) per Fabio Onidi ed Edoardo Piscopo, con il milanese della Lazarus che partirà davanti al pilota DAMS avendo realizzato ilcrono per primo. A chiudere la top-ten Carlos Iaconelli e Fabrizio Crestani, al via con il team Trident.

1. fila
Romain Grosjean – Dams – 2’03″154
Luca Filippi – Euronova – 2’03″616
2. fila
Jonny Reid – Super Nova – 2’04″347
Jan Charouz – Charouz – 2’04″420
3. fila
Giorgio Pantano – Super Nova – 2’04″533
Duncan Tappy – Dams – 2’04″615.
4. fila
Fabio Onidi – Lazarus – 2’04″899
Edoardo Piscopo – Dams – 2’04″899
5. fila
Carlos Iaconelli – Durango – 2’05″116
Fabrizio Crestani – Dams – 2’05″215
6. fila
Adrien Tambay – Charouz – 2’05″537
Julian Leal – Trident – 2’05″579.
7. fila
Celso Miguez – RP – 2’06″330
Stefano Bizzarri – RP – 2’06″530
8. fila
Natacha Gachnang – Charouz – 2’07″696

AutoGP – Imola, Gara 2: Successo per Iaconelli

Carlos Iaconelli ha riportato il team Durango sul gradino più alto del podio. Il pilota brasiliano ha infatti vinto agevolmente la seconda gara sul circuito di Imola, corsa terminata da soltanto dieci vetture a causa di un incidente occorso al via che ha messo fuori gioco sei monoposto.
Allo spegnersi del semaforo, infatti, mentre il poleman Miguez e Carlos Iaconelli si sono avviati senza problemi, Stefano Coletti è partito male, ed è stato affiancato da Jonny Reid. Il pilota di Monaco ha chiuso il neozelandese della SuperNova, che non ha potuto fargli spazio perché nel frattempo era stato affiancato da Fabio Onidi, autore di una partenza straordinaria. Con tre macchine nello spazio di pochi metri, il contatto è stato inevitabile: Coletti e Reid si sono toccati, e la vettura del pilota Charouz-Gravity è finita dalla parte opposta della pista coinvolgendo anche Luca Filippi ed Edoardo Piscopo. La Lola di Reid, invece, dopo aver colpito quella di Onidi è tornata in mezzo alla pista ed è stata investita dalla vettura di Walter Grubmuller. Proprio il pilota austriaco è stato portato in ospedale per accertamenti, ma tutto si è risolto positivamente e, a conferma della grande sicurezza dei telai Auto GP, tutti i piloti coinvolti nel crash ne sono usciti illesi.

La direzione gara ha deciso di effettuare la seconda partenza sotto Safety-Car per motivi di sicurezza e al rientro della vettura staffetta, dopo due giri è stata subito bagarre: Iaconelli ha subito iniziato a pressare Miguez, mentre alla Villeneuve Fabrizio Crestani ha passato Giorgio Pantano. La pressione di Iaconelli sullo spagnolo della RP Motorsport ha dato i suoi frutti al 4° passaggio, quando alla staccata della Tamburello Carlos ha prima affiancato Miguez per poi superarlo all’esterno. Da lì in poi il pilota della Durango ha migliorato i propri tempi giro dopo giro conquistando un vantaggio incolmabile ed anche il giro più veloce della gara.
Alle sue spalle, invece, Miguez ha ingaggiato una lotta all’ultima staccata con Duncan Tappy. Il pilota della DAMS era visibilmente più veloce ma Miguez ha guidato magistralmente, attuando una difesa perfetta e coprendo ogni varco. L’occasione migliore Tappy l’ha avuta al 14° passaggio, quando ha affiancato l’avversario sul rettilineo, ma Miguez ha risposto con una staccata al fulmicotone, mantenendo la posizione. I due hanno continuato a lottare fino alla fine, chiudendo secondo e terzo staccati di soli 28 millesimi!

Alle loro spalle Adrien Tambay, autore di una gara tranquilla, e un ottimo Federico Leo, che ha trovato il feeling con la Lola B05/52. Il punto del sesto posto è andato a Jan Charouz, che ha preceduto Fabrizio Crestani. Il pilota della DAMS è stato a lungo pressato da Giorgio Pantano, ma il padovano è stato vittima di una foratura lenta ed ha dovuto abbandonare la gara a un giro dalla fine.

In seguito ai risultati di gara 2 Edoardo Piscopo mantiene la testa della classifica, seguito da Tambay e da Filippi e Tappy a pari punti. Per quanto riguarda invece la classifica del solo weekend di Imola, che guida l’assegnazione del montepremi, a dominare è stato Adrien Tambay con 13 punti. Il pilota francese si porta così a casa 80.000 euro, con Iaconelli (10 punti) che ne vince 50.000 e Tappy (9 punti) 30.000. Quarto posto di weekend e 15.000 euro per Piscopo (8 punti) e 12.500 euro a testa per Miguez e Onidi, quinti a parimerito (6 punti).

Carlos Iaconelli:Sono contento perché siamo migliorati durante l’intero weekend, una volta capito perché la macchina in frenata non si comportava come volevamo. Devo ringraziare tutto il team perché già in gara 1 mi avevano dato una vettura molto migliorata permettendomi di rimontare, e qui andavamo davvero forte. Vincere così è una gran bella sensazione!”.

Celso Miguez:Sono contento, perché è un grande risultato che ci dà morale. La macchina aveva tanti problemi e poco grip e Iaconelli è stato bravo a passarmi all’esterno sfruttando il vantaggio che gli davano le gomme nuove. Da lì in poi ho dovuto tenere dietro Tappy, e non è stato facile. Abbiamo ancora tanto da lavorare, ma se penso che dopo le qualifiche eravamo ultimi questo podio è oro colato”.

Duncan Tappy:Ogni volta che mi avvicinavo a Miguez in scia arrivavo al limitatore e questo non mi ha aiutato a passarlo. A un certo punto ho pensato che per arrivare secondo avrei dovuto rischiare davvero tanto, e ho preferito prendere il podio e punti importanti per il campionato”.

Imola, Risultati di gara 2

1. Carlos Iaconelli – Durango – 15 giri in 26’09″983
2. Celso Miguez – RP Motorsport – 14″395
3. Duncan Tappy – DAMS – 14″963
4. Adrien Tambay – Charouz-Gravity Racing – 15″727
5. Federico Leo – Trident Racing – 16″153
6. Jan Charouz – Charouz-Gravity Racing – 16″598
7. Fabrizio Crestani – DAMS – 18″181
8. Julian Leal – Trident Racing – 19″978
9. Giorgio Pantano – SuperNova – 1 giro
10. Stefano Bizzarri – RP Motorsport – 5 giri

Ritirati

Edoardo Piscopo 0 giri
Stefano Coletti 0 giri
Walter Grubmuller 0 giri
Jonny Reid 0 giri
Fabio Onidi 0 giri
Luca Filippi 0 giri

Il campionato piloti dopo 2 eventi: 1. Piscopo 20 punti; 2. Tambay 16; 3. Filippi e Tappy 13; 5. Onidi 12; 6. Iaconelli 10; 7. Arabadzhiev 8; 8. Charouz 7; 9. Zaugg e Miguez 6; 11; Reid 5; 12. Leal 3; 13. Grubmuller, Coletti e Leo 2; 16. Pantano 1.

Autogp – Brno, Gara 1-2 : successi per Filippi e Arabadzhiev

Gara 1: E’ Luca Filippi il primo vincitore della stagione 2010. Il pilota piemontese è stato autore di una prova magistrale, in cui ha sfruttato al meglio la strategia messa a punto del team Euronova: tra i pochi ad avere ancora a disposizione un treno di gomme nuove (insieme a Piscopo e Tappy), Filippi si è fermato ai box per il cambio gomme al quarto giro e da lì in poi ha sfruttato al meglio la pista libera. Dal pit-stop, Filippi non è mai salito soprà l’1”44, rimontando inesorabilmente sugli avversari man mano che questi si fermavano per la loro sosta. Edoardo Piscopo e Fabio Onidi, pur velocissimi, hanno dovuto cedere al connazionale, lottando per il secondo posto.  I due hanno scelto due strategie diverse, con Onidi che ha deciso di ritardare la sosta fino all’ultimo, pagando però il fatto di non avere più treni di gomme nuove da utilizzare. Al rientro in pista, il pilota del team Lazarus si è visto sopravanzato dalla vettura DAMS di un ottimo Piscopo, concentrato e perfetto fin dal via. Se per Filippi la prima corsa dell’Auto GP è stata una cavalcata trionfale, il resto del gruppo ha vissuto momenti molto concitati fin dal via, quando il poleman Jonny Reid ha fatto spegnere la propria monoposto. Tutto il gruppo è riuscito a sfilarlo, ma la situazione ha inevitabilmente rimescolato le posizioni in griglia. A trarre vantaggio dalla situazione sono stati Jan Charouz, risalito subito dal decimo al quinto posto, Stefano Bizzarri e Celso Miguez, con le vetture della RP, mentre Adrian Zaugg e Julian Leal sono stati tra i più svantaggiati. Poche curve dopo il via, la SuperNova ha visto uscire di scena la seconda vettura, con Giorgio Pantano coinvolto in un incidente di gara con Carlos Iaconelli, episodio che ha portato in pista per un paio di giri la Safety-Car. Al restart una lotta in famiglia RP ha portato a sorpasso e controsorpasso fra Miguez e Bizzarri, con lo spagnolo che al quinto giro ha dato il via al valzer dei pit-stop insieme a Filippi e Zaugg.
Proprio le soste ai box hanno regalato altre emozioni, con Charouz protagonista. Il pilota ceco grazie a un buon ritmo e al buon lavoro del team in pit-lane è riuscito a sopravanzare Arabadzhiev, ma una volta rientrato in pista ha dovuto difendersi dall’attacco di Tappy, che arrivava di gran carriera. I due hanno percorso due intere curve affiancati, ma il pilota ceco ha chiuso bene tutte le porte, difendendo la quarta piazza fino alla fine. Charouz e Tappy hanno preceduto Tambay e Arabadzhiev, autori negli ultimi giri di una bella lotta che ha visto il francese prevalere di soli 3 decimi. A chiudere la zona punti Adrian Zaugg, che partirà in pole position sulla griglia invertita di gara 2.

1 – Luca Filippi – Euronova – 17 giri 32’28″658
2 – Edoardo Piscopo – Dams – 5″896
3 – Fabio Onidi – Lazarus – 9″236
4 – Jan Charouz – Charouz – 14″524
5 – Duncan Tappy – Dams – 16″056
6 – Adrien Tambay – Charouz – 25″073.
7 – Vladimir Arabadzhiev – Dams – 25″426
8 – Adrian Zaugg – Trident – 29″133
9 – Walter Grubmuller – Charouz – 29″795
10 – Julian Leal – Trident – 30″446
11 – Celso Miguez – RP – 36″461
12 – Stefano Bizzarri – RP – 45″558.
13 – Jonny Reid – Super Nova – 1 giro

 Gara 2:  Ottima prestazione per Vladimir Arabadzhiev  che vince gara 2 sul circuito di Brno, precedendo Adrian Zaugg di solo mezzo secondo. Partendo dalla prima fila a fianco proprio di Zaugg, che era in pole, Arabadzhiev ha azzeccato lo start perfetto passando il sudafricano ancora prima della staccata della prima curva, e da lì non ha più mollato la posizione nonostante il pilota della Trident gli abbia messo una notevole pressione seguendolo da molto vicino. Alle loro spalle si è piazzato Edoardo Piscopo, che chiude il weekend ceco con due podi che lo lanciano in testa alla classifica della serie insieme a Luca Filippi. Piscopo, che partiva settimo, è stato in bagarre con Fabio Onidi e Duncan Tappy nelle prime fasi di gara, ma ha poi potuto approfittare degli errori e delle sfortune degli avversari. Il primo ad autoeliminarsi dalla contesa è stato infatti Tappy, penalizzato con un drive-through per partenza anticipata, mentre Onidi, che stava facendo un’ottima gara, è stato costretto a fermarsi al 7° giro per un problema elettrico. A quel punto, Piscopo ha iniziato a spingere per recuperare su Adrien Tambay, che si trovava in terza piazza. Il francese, che fino a quel momento aveva condotto una gara senza sbavature, ha forse sentito la pressione andando lungo in staccata e urtando le barriere, per fortuna senza conseguenze. L’uscita di pista di Tambay ha lasciato la quarta piazza a un ottimo Julian Leal: il pilota colombiano, che partiva dalla decima piazza, ha condotto una gara in netto recupero. Il giro più veloce della gara è stato appannaggio di Luca Filippi. Il vincitore di gara 1 nella seconda prova si trovava invischiato nelle retrovie in lotta con Pantano e Iaconelli, e ha così deciso di rientrare ai box dove il team Euronova gli ha cambiato le gomme anteriori.  Tornato in pista, Filippi ha fatto registrare un 1’43”260 che è il nuovo record della pista di Brno. L’Auto GP ha frantumato con ben 4” di distacco il vecchio record del circuito che apparteneva all’A1 GP, un 1’47”296 fatto registrare da Alex Yoong nel 2006. Con il punto del giro veloce, Filippi ha raggiunto Piscopo in testa alla classifica dell’evento. Questo significa che i due si divideranno 130.000 euro di premio, cioè la somma delle cifre spettanti al primo e al secondo classificato.

1 – Vladimir Arabadzhiev – Dams – 13 giri 22’58″445
2 – Adrian Zaugg – Trident – 0″486
3 – Edoardo Piscopo – Dams – 2″304
4 – Julian Leal – Trident – 4″365
5 – Walter Grubmuller – Charouz – 5″859
6 – Jan Charouz – Charouz – 8″101.
7 – Jonny Reid – Super Nova – 9″025
8 – Carlos Iaconelli – Durango – 12″227
9 – Giorgio Pantano – Super Nova – 15″689
10 – Celso Miguez – RP – 20″204
11 – Duncan Tappy – Dams – 22″869
12 – Stefano Bizzarri – RP – 26″179.
13 – Luca Filippi – Euronova – 1’02″946

Autogp – Brno, qualifiche: Jonny Reid in pole position

È Jonny Reid il primo poleman dell’Auto GP. Il pilota neozelandese della Super Nova è riuscito a mettere due decimi tra sé e gli avversari in una sessione di qualifica molto difficile da interpretare a causa delle condizioni della pista. Sul circuito di Brno, infatti, il vento è calato e le temperature si sono decisamente alzate, rendendo la pista più scivolosa e lenta rispetto alle prove libere di venerdì. In questa situazione, i primi giri con le gomme nuove sono stati utilizzati dai piloti per cercare il limite, e solo dopo aver montato il secondo set, dopo le opportune modifiche all’assetto delle monoposto, i protagonisti della serie hanno potuto spingere davvero.

In una situazione così complessa è emersa l’esperienza dei piloti sulle Lola B05/52 e il feeling con la squadra. Non a caso, a spiccare sono stati Reid, che con questa vettura e il team Super Nova aveva già gareggiato nell’A1 Grand Prix, e Fabio Onidi, che sulla Lola ha corso le ultime due stagioni dell’Euroseries 3000. Il pilota italiano, sempre tra i primi in tutte le sessioni fin da venerdì, ha fatto le giuste scelte di set-up con il team Lazarus e scatterà in prima fila, la posizione ideale per mettere a segno una delle sue proverbiali partenze al fulmicotone.

Alle spalle di Onidi ci sarà Edoardo Piscopo, che ha confermato quanto di buono fatto vedere nelle scorse giornate, mentre quarto è Adrian Zaugg. Piscopo ha dichiarato che, considerate le condizioni del tracciato e atmosferiche, le gomme rendevano al meglio per un solo giro. Ma si dice molto ottimista per la gara. Il sudafricano invece, ha chiuso la qualifica non soddisfatto della seconda fila, ma anche lui pensa di poter dire la sua nella corsa. Alle spalle di Zaugg due piloti alla prima esperienza sulla monoposto, ma comunque velocissimi: Luca Filippi e Vladimir Arabadzhiev partiranno infatti dalla terza fila, davanti a Duncan Tappy e Julian Leal.

Nona posizione in griglia per Giorgio Pantano, che ha lamentato grossi problemi di sottosterzo e che ha visto un paio di giri buoni rallentati da piloti più lenti. Per lui dunque si prospetta una gara di rimonta, cosa che tenteranno di fare anche Jan Charouz, decimo, Carlos Iaconelli, Adrien Tambay, e Walter Grubmüller. A chiudere la griglia Stefano Bizzarri e Celso Miguez, con le monoposto della RP Motorsport, oltre a Tomas Kostka, subentrato all’infortunata Natacha Gachnang.

Nella foto, Jonny Reid

Lo schieramento di partenza di gara 1

1. fila
Jonny Reid – Super Nova – 1’43″829
Fabio Onidi – Lazarus – 1’44″025
2. fila
Edoardo Piscopo – Dams – 1’44″219
Adrian Zaugg – Trident – 1’44″314
3. fila
Luca Filippi – Euronova – 1’44″322
Vladimir Arabadzhiev – Dams – 1’44″346.
4. fila
Duncan Tappy – Dams – 1’44″513
Julian Leal – Trident – 1’44″515
5. fila
Giorgio Pantano – Super Nova – 1’44″523
Jan Charouz – Charouz – 1’44″609
6. fila
Carlos Iaconelli – Durango – 1’44″897
Adrien Tambay – Charouz – 1’44″914.
7. fila
Walter Grubmuller – Charouz – 1’45″290
Celso Miguez – RP – 1’45″730
8. fila
Stefano Bizzarri – RP – 1’45″745
Tomas Kostka – Charouz – 1’48″332

Autogp – Brno, prove libere: Reid prececede Zaugg e Onidi

È stato Jonny Reid il pilota più veloce del venerdì di prove libere dell’Auto GP a Brno. Il pilota neozelandese, nonostante non guidasse una monoposto da circa 18 mesi, ha subito ritrovato il feeling con la Lola B05/52 e dopo una giornata di test molto proficua e una prima sessione in cui ha fatto registrare il secondo tempo. Reid ha spinto al massimo nella seconda mezz’ora di prove, diventando il primo pilota del gruppo ad abbattere il muro dell’1’43”. Anche Adrian Zaugg, staccato di due decimi, ha sfiorato il limite, dopo che un cambio di set-up gli ha dato molta più fiducia nella monoposto.

Il terzo tempo è stato appannaggio di Fabio Onidi, che a Brno ha ormai fatto l’abitudine ai piani alti della classifica.
Dietro lui un sorprendente Valdimir Arabadzhiev che nonostante sia solo alla seconda sessione con questa vettura, sembra aver già trovato feeling e assetto ideale. Bene anche Julian Leal, quinto, davanti a Luca Filippi che, a causa di un piccolo problema al cavo dell’acceleratore non ha potuto girare nella seconda sessione. Pantano, settimo, ha lamentato una scarsa fiducia nel grip della macchina dopo alcune modifiche all’assetto che non hanno dato gli esiti sperati, ma è comunque riuscito a stare davanti ad Edoardo Piscopo e Jan Charouz, con Adrien Tambay a chiudere la top ten.

In netto miglioramento anche Celso Miguez, che insieme alla RP Motorsport ha iniziato a trovare soluzioni di set-up più adatte al proprio stile di guida. Lo spagnolo ha preceduto Walter Grubmüller e la new entry Carlos Iaconelli. Il brasiliano è salito in macchina all’ultimo momento per sostituire Giuseppe De Pasquale, infortunatosi al polso nei test di giovedì, e ha ritrovato la Durango, team con cui ha gareggiato in GP2.

1 – Jonny Reid – Super Nova – 1’42”780
2 – Adrian Zaugg – Trident – 1’43”009
3 – Fabio Onidi – Lazarus – 1’43”122
4 – Vladimir Arabadzhiev – Dams – 1’43”240
5 – Julian Leal – Trident – 1’43”646
6 – Luca Filippi – Euronova – 1’43”773.
7 – Giorgio Pantano – Super Nova – 1’43”878
8 – Edoardo Piscopo – Dams – 1’43”910
9 – Jan Charouz – Charouz – 1’43”911
10 – Adrien Tambay – Charouz – 1’44”027
11 – Celso Miguez – RP – 1’44”051
12 – Duncan Tappy – Dams – 1’44”054.
13 – Walter Grubmüller – Charouz – 1’44”086
14 – Carlos Iaconelli – Durango – 1’44”981
15 – Stefano Bizzari – RP – 1’45”617
16 – Giuseppe De Pasquale – Durango – 1’47”064

GP2 Asia – Bahrein, gara 2 – Ricci imprendibile, che occasione Piscopo!

Respira aria italiana la GP2 Asia, con tre piloti italiani che concludono il campionato ai primi tre posti della classifica, e con la perentoria vittoria di Giacomo Ricci. Clamorosa battuta d’arresto per Edoardo Piscopo, che dopo aver ottenuto la pole position per gara 2, data dall’ottavo piazzamento nella gara di ieri, ha dovuto pacheggiare la vettura a metà tracciato dopo aver perso una ruota a causa di un dado non correttamente serrato durante il giro di schieramento in griglia.

Ottima la partenza di Giacomo Ricci, che supera Pic e Bird prendendo il comando della gara sin dalla prima curva. Dietro, Bird deve accodarsi. Insostenibile il passo di gara di Ricci, che mano a mano che passano i giri stacca il pilota della ART. Terzo posto per Alvaro Parente, che porta sul podio la scuderia Coloni. Quarto posto per il campione della serie Davide Valsecchi. Da parecchi giri il milanese si stava difendendo da un arrembante Rossi che cercava ogni pertugio per tentare l’attacco. Il contatto che ne è scaturito nell’ultimo, estremo, tentativo lo ha relegato a quel quinto posto che tanto voleva cedere a qualcun altro.

Bella anche la gara di Villa, mentre Luca Filippi ha dovuto subire nel finale il sorpasso di Buurman, a causa di una vettura non molto performante. Charles Pic che stava battagliando nelle primissime posizioni ha forato in una toccata con Valsecchi, ed è precipitato all’ultimo posto. Gara in salita per Bianchi, a causa di problemi meccanici. Termina anzitempo la gara di Gonzales, Herck e Bianchi, che sceglie di abbandonare, mentre non sono proprio partiti Piscopo e Leimer, quest’ultimo per problemi al propulsore.

Bahrein, gara 2

01. Giacomo Ricci – DPR – 20 giri
02. Sam Bird – ART Grand Prix – +5.369
03. Alvaro Parente – Scuderia Coloni – +9.585
04. Davide Valsecchi – iSport – +15.695
05. Alexander Rossi – Meritus – +16.559
06. Javier Villa – Arden – +23.280
07. Yelmer Buurman – Ocean Racing Technology – +25.403
08. Luca Filippi – Meritus – +25.949
09. Vladimir Arabadzhiev – Rapax Team – +29.077
10. Josef Kral – Super Nova – +30.780
11. Oliver Turvey – iSport – +32.196
12. Dani Clos – Trident Racing – +35.035
13. Luiz Razia – Rapax Team – +38.628
14. Christian Vietoris – DAMS – +45.567
15. Max Chilton – Barwa Addax – +47.373
16. Will Bratt – Scuderia Coloni – +51.821
17. Jake Rosenzweig – Super Nova – +53.057
18. Plamen Kralev – Trident Racing – +1:12.250
19. Charles Pic – Arden – +1:44.114

Ritirati

Jules Bianchi – ART Grand Prix – 17 giri
Rodolfo Gonzalez – Barwa Addax – 17 giri
Michael Herck – DPR – 16 giri

Non partiti

Edoardo Piscopo – DAMS
Fabio Leimer – Ocean Racing Technology

Campionato

01. Valsecchi 56;
02. Filippi 29;
03. Ricci 29;
04. Villa 19;
05. Pic 18;
06. Turvey 17;
07. Bird 12;
08. Parente 12;
09. Rossi 12;
10. Vietoris 9

Marco borgo

GP2 Asia – Vittoria di Filippi, Valsecchi secondo

Italia protagonista nella prima gara del week end conclusivo di Al Sakhir. Con la vittoria di Luca Filippi ed il secondo posto di Davide Valsecchi, il podio respira aria mediterranea, completato dal quinto posto di Giacomo Ricci, e dall’ottavo di Piscopo, valevole per la pole di gara 2.

La Cronaca

Al via Valsecchi passa subito al secondo posto, mentre Filippi prende il comando della gara. Subito fuori Leimer e Razia. Dietro è battaglia tra Bianchi e Ricci per il quinto posto, ma Giacomo tiene duro. Rossi invece non si tira indietro nel sopravanzare Kral. Pic e Parente si trovano tra i due italiani leader e i duellanti Bianchi-Ricci.

Nella sosta ai box obbligatoria, Bird coglie il maggior vantaggio riuscendo a sopravanzare due piloti. Problemi per Vietoris e Gonzales. Al cambio gomme Ricci perde la posizione su Bianchi. Di lì a poco sarà vittima anche di Javier Villa a causa dell’uscita in una curva.

Contatto tra Vietoris e Kralev ad una manciata di giri dalla fine. Dopo la neutralizzazione, Villa attacca Bianchi, ma entrambi finiscono larghi a vantaggio di Ricci che s’infila. Mentre anche Rossi tenta di approfittarne, un altra beffa viene da Piscopo, che sopravanza i due contendenti intenti a prendersi a ruotate. Ancora una volta sul podio Valsecchi, già campione della serie, assieme al francese Charles Pic.

Al Sakhir, Gara 1

1 – Luca Filippi – Meritus – 29 giri
2 – Davide Valsecchi – iSport – 2.0
3 – Charles Pic – Arden – 3.9
4 – Alvaro Parente – Coloni – 6.8
5 – Giacomo Ricci – DPR – 8.0.
6 – Sam Bird – ART – 14.8
7 – Javier Villa – Arden – 15.3
8 – Edoardo Piscopo – Dams – 15.5
9 – Oliver Turvey – iSport – 15.6
10 – Jules Bianchi – ART – 18.4
11 – Alexander Rossi – Meritus – 22.0
12 – Vladimir Arabadzhiev – Rapax – 22.2
13 – Yelmer Buurman – Ocean – 26.1
14 – Dani Clos – Trident – 26.7
15 – Will Bratt – Coloni – 28.0
16 – Josef Kral – Super Nova – 30.2
17 – Jake Rosenzweig – Super Nova – 31.7
18 – Michael Herck – DPR – 48.0
19 – Max Chilton – Barwa Addax – 28° giro.

Ritirati
22° giro – Christian Vietoris.
21° giro – Plamen Kralev
16° giro – Rodolfo Gonzalez
2° giro – Luiz Razia
1° giro – Fabio Leimer

Marco Borgo