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Superstars – Brno, gara 2: Berton irresistibile. Morbidelli e Biagi chiudono il podio

000405a cura di Alessandro Roca.

Gara due inizia come di consueto a griglia invertita, ma Giovanni Berton non sembra curarsene. Il pilota BMW alla prima curva sorpassa tutti all’esterno, portandosi al secondo posto dietro la Camaro di Francesco Sini e seguito da Vitantonio Liuzzi. Mantiene per poco la prima posizione Diabolik, che si deve piegare alla supremazia della M3 del team Dinamic. Grande start anche per Morbidelli che parte dal fondo e si porta nel gruppo che conta già alla prima tornata. Gran bagarre a centro classifica con Giovanardi messo tra le due C63 di Bacci e Biagi. Dopo le primissime tornate comincia l’eliminazione dei piloti a suon di contatti: primi due a finire KO sono stati Mugelli e Diabolik, seguiti subito dopo da Giovanardi che parcheggia con la anteriore sinistra danneggiata. Entra la vettura di sicurezza per rimuovere le vetture dalla pista. Alla ripartenza Sini parte all’attacco di Berton, seguito da Liuzzi, Morbidelli, Ferrara e Biagi. Liuzzi tocca e mette KO Sini nel tentativo di una rimonta, amareggiato per il problema subito la mattina. A questo punto gli unici che si danno battaglia rimangono Biagi e Morbidelli, ma l’RS5 ha la meglio sulla zavorrata C63.

La gara termina con una vittoria solitaria di Berton seguito da Morbidelli e Biagi. Ora la lotta per il titolo vede un nuovo probabile protagonista nel pilota del team Dinamic che si porta in terza posizione nella classifica assoluta.

1. Giovanni Berton – Team Dinamic
2. Thomas Biagi – Romeo Ferraris
3. Gianni Morbidelli – Audi Sport Italia
4. Andrea Bacci – CAAL Racing
5. Edoardo Piscopo – RGA Sportmanship
6. Christian Klien – Scuderia Giudici
7. Mauro Trentin – Team Dinamic
8. Roberto Benedetti – RC Motorsport

Twitter: @AlessandroRoca

Superstars – Brno, gara 1: Biagi regala un altro successo alla Mercedes. Ferrara e Berton completano il podio

Biagi-Ferrara-Bertona cura di Alessandro Roca.

Thomas Biagi saluta tutti e se ne va: suo il successo nella prima gara di Brno che lo fa salire alla prima posizione in campionato. La vittoria del bolognese non è mai stato messa in discussione da nessuno: il suo compagno di squadra che poteva impensierirlo si è trovato la sua C63 ammutolita, salvo poi riaccendersi quando ormai era scivolato al quinto posto. Nonostante questo inconveniente, le C63 di Romeo Ferraris si sono dimostrate la vettura da battere: anche con la zavorra hanno chiuso prima e quarta e hanno siglato il giro veloce. La vita degli pneumatici è stata allungata dall’entrata della Safety Car a causa della carambola alla prima curva che ha coinvolto Piscopo, Fantini, Larini, Klien e Benedetti. La vettura di sicurezza ha neutralizzato la gara per ben quattro tornate. Alla ripartenza i V8 della casa di Stoccarda fanno il vuoto con nelle prime tre posizioni rispettivamente Biagi, Liuzzi e Ferrara seguiti da Berton, Morbidelli Sini e Giovanardi. La classifica finale è stata variata dal black out elettrico di Liuzzi, dal sorpasso di Giovanardi su Sini e dal KO della trasmissione di Morbidelli quando ormai era prossimo a conquistare la terza posizione nei confronti di Berton. Settimo Mugelli con la M3 davanti a Diabolik, Bacci e Geri.

Appare evidente che il campionato sarà una questione a due tra Liuzzi e il suo compagno di squadra…

1. Thomas Biagi – Romeo Ferraris
2. Luigi Ferrara – Roma Racing Team
3. Giovanni Berton – Team Dinamic
4. Vitantonio Liuzzi – Romeo Ferraris
5. Fabrizio Giovanardi – Petri Corse
6. Francesco Sini – Solaris Motorsport
7. Max Mugelli – Team Dinamic
8. Diabolik – Team Ferlito
9. Andrea Bacci – CAAL Racing
10. Ferdinando Geri – Audi Sport Italia

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Superstars – Brno, qualifiche: pole di Biagi con la C63 AMG

27590_brno,_qualifica__biagi_regala_la_pole_alla_mercedesa cura di Alessandro Roca.

Maurizio Flammini sabato pomeriggio sfoderava un sorriso smagliante. Il motivo è l’ennesima (come se ce ne fosse bisogno) affermazione dello spettacolo offerto dal suo campionato: cinque piloti e quattro marchi diversi racchiusi in meno di due decimi di secondo. La pole è andata al bolognese Thomas Biagi con la C63 AMG che si mette dietro a 40 millesimi un rinato Giovanni Berton con la M3 del team Dinamic. La prestazione della Mercedes è impreziosita dai 50kg di zavorra e dal fatto che il miglior crono è stato segnato all’ultimo tentativo. Terzo posto per Liuzzi che chiude a 98 millesimi dal suo team mate. L’ex pilota di F.1 è seguito da un altro illustre collega: Fabrizio “Piedone” Giovanardi. L’esperto driver delle turismo è tornato con la stessa vettura che ha svezzato nel 2010, siglando un tempo a un decimo dalla testa quando la squadra sin ora ha barcollato nel buio. La classe non è acqua, e il talento non ha età. Dietro  la Panamera si è piazzata un’altra tedesca: l’RS5 di Gianni Morbidelli che accusa 180 millesimi di ritardo dalla vetta, ma che domani potrà contare sulla trazione integrale come asso nella manica quando le gomme andranno a deteriorarsi, specialmente nel tratto misto della pista. Sesto e settimo Ferrara e Mugelli rispettivamente su C63 Coupè AMG e M3 E92. Dietro loro altre due vetture di Monaco di Baviera che accusano un ritardo più importante: sono guidate da Piscopo e Klien. Il romano era con la vettura gestita dal team RGA Sportmanship, mentre l’austriaco ex F.1 dal team Giudici. Chiude la top ten la Camaro di Francesco Sini, al debutto su questo tracciato.

Twitter: @AlessandroRoca

ETCC – Al via la stagione 2013: tutto quello che c’è da sapere sull’Europeo Turismo

FIA European Touring Car Cup Imola (ITA) 22-24 06 2012

A cura di Silvano Taormina

L’intenso week-end di Monza ospiterà anche la prova inaugurale del FIA European Touring Car Championship, la mini serie continentale riservata ai protagonisti dei vari campionati turismo nazionali. Mai come quest’anno lo schieramento di partenza sarà eterogeneo e con un buon numero di partecipanti, a testimonianza del crescente interesse nei confronti della categoria organizzata dalla KSO. Il ruolo da protagonista lo giocheranno ancora una volta le vetture in configurazione S2000 equipaggiate con i motori 2.0l, le stesse utilizzate nel WTCC fino al 2010. Al pari dello scorso anno, a dar loro filo da torcere potrebbero essere le Seat Leon Supercopa della classe Single Make Trophy. Meno popolata, ma comunque combattuta, è la più piccola S1600 che vedrà al via nove vetture.

Nella S2000 sarà di nuovo della partita il team SunRed, protagonista negli ultimi due anni con Pepe Oriola e Fernando Monje. La compagine spagnola, da quest’anno in partnership con il Campos Racing, schiererà due Seat Leon TFSI per l’ucraino Skuz e l’austriaco Treml. A contendere loro il titolo saranno le Honda Civic del Rikli Motorsport, al via con il vice-campione 2012 Peter Rikli affiancato da Andrina Gugger. Da tenere d’occhio anche le BMW 320si del Krenek Motorsport che, oltre al confermato Petr Fulin, schiererà anche Michal Matĕjovský, e del Liqui Moly Engstler con Hertner e Fischer. Da non sottovalutare nemmeno le altre berline bavaresi del giovanissimo Mato Homola, chiamato ad un salto di qualità con il suo team di famiglia, e del Borusan Otomotiv affidate ai turchi Okyay e Biter. Desta curiosità la presenza delle Seat Leon di Nicolas Hamilton, schierato dal Baporo Motorsport con il supporto dello Special Tuning Racing, e Dusan Borkovic, il campione in carica dell’Europeo della Montagna. Infine sarà presente il debuttante AMG Motorspor che proporrà quattro BMW 320si per i russi Chebotarev, Chebotarev, Grachev e Petrikov. A stagione inoltrata è atteso l’arrivo delle Mercedes C200 del Vuik Racing e le BMW 320si del Zerocinque Motorsport.

Nella classe Single Make il ruolo da favorito spetta ad Andreas Pfister che ben ha figurato lo scorso anno. A dargli battaglia saranno soprattutto il russo Karamyshev, campione in carica della defunta Super Production Class, e gli ungheresi Ficza e Nagy al via con il team Zengo Dension. Da non sottovalutare neanche Jordi Oriola, fratello minore di Pepe, e Aurelien Comte, lo scorso anno terzo nella Supercopa France. Non mancherà nemmeno il mai domo Gianni Giudici, per l’occasione tra le fila del Campos Racing. Infine nella classe S1600 ci sarà nuovamente il campione in carica Kevin Krammes con la sua Ford Fiesta del Ravenol Team, compagine che schiera anche Ulrike Kraft e Erwin Lucas.

Dopo la prova inaugurale di Monza, la serie si sposterà nell’Europa dell’est per gli appuntamenti di Orechova Poton in Slovacchia e di Salisburgo in Austria, tutti in concomitanza con il WTCC. Ancora da confermare la seconda tappa italiana, in programma a metà luglio, mentre la finale è prevista sul tracciato ceco di Brno a fine ottobre.

L’entry-list 2013
NUM. CLASSE PILOTA NAT. TEAM AUTO
2 S2000 Peter Rikli CHE Rikli Motorsport Honda Civic FD
4 S2000 Igor Skuz UKR Campos Racing SEAT León 2.0 TFSI
5 S2000 Roland Hertner DEU Liqui Moly Team Engstler BMW 320si
6 S2000 Christian Fischer CHE Liqui Moly Team Engstler BMW 320si
8 S2000 Jaromir Štádler CZE Krenek Motorsport BMW 320si
9 S2000 Mat’o Homola SVK Homola Motorsport BMW 320si
10 S2000 Andrina Gugger CHE Rikli Motorsport Honda Civic FD
11 S2000 Nicolas Hamilton GBR Baporo Motorsport SEAT León 2.0 TFSI
12 S2000 Dušan Borković SRB Nis Petrol Racing Team SEAT León 2.0 TFSI
13 S2000 Ibrahim Okyay TUR Borusan Otomotiv Motorsport BMW 320si
15 S2000 Roman Golikov RUS AMG Motorsport BMW 320si
16 S2000 Oleg Chebotarev RUS AMG Motorsport BMW 320si
17 S2000 Mikhail Grachev RUS AMG Motorsport BMW 320si
18 S2000 Oleg Petrikov RUS AMG Motorsport BMW 320si
19 S2000 Wolfgang Treml AUT Campos Racing SEAT León 2.0 TFSI
20 S2000 Michal Matĕjovský CZE Krenek Motorsport BMW 320si
22 S2000 Petr Fulín CZE Krenek Motorsport BMW 320si
31 S1600 Kevin Krammes DEU Ravenol Team GENA Ford Fiesta 1.6 16V
33 S1600 Ulrike Krafft DEU Ravenol Team SAN Ford Fiesta 1.6 16V
35 S1600 Gilles Bruckner LUX Team LuxMotor Ford Fiesta ST
36 S1600 Klaus Bingler DEU AK.21 Motorsport Ford Fiesta 1.6 16V
37 S1600 Ksenya Niks UKR M-Sport Ford Fiesta ST
38 S1600 Erwin Lukas DEU Ravenol Team GENA Ford Fiesta 1.6 16V
39 S1600 Oleksander Ivanche UKR Master KR Racing Ford Fiesta 1.6 16V
40 S1600 Anton Zaitsev UKR Master KR Racing Ford Fiesta 1.6 16V
41 S1600 Romeo Luciano ITA Ravenol Team SAN Ford Fiesta 1.6 16V
52 SMT Andreas Pfister DEU Pfister Racing SEAT León Cópa
54 SMT Nikolay Karamyshev RUS Papa’s Racing Team SEAT León Cópa
55 SMT Ferenc Ficza HUN Zengö Junior Team SEAT León Cópa
56 SMT Norbert Nágy HUN Zengö Junior Team SEAT León Cópa
57 SMT Jordi Oriola ESP Tuenti Racing Team SEAT León Cópa
58 SMT Anton Ladygin RUS Russian Bears SEAT León Cópa
59 SMT Mikhail Maleev RUS Russian Bears SEAT León Cópa
60 SMT Aurélien Comte FRA Galaxi Racing SEAT León Cópa
61 SMT Mario Dablander AUT Target Competition SEAT León Cópa
62 SMT Gianni Giudici ITA Campos Racing SEAT León Cópa

ETCC – Diramata la prima bozza del calendario 2013 della serie continentale

A cura di Silvano Taormina

La FIA ha diramato il calendario provvisorio della stagione 2013 dell’European Touring Car Championship. A differenza di quest’anno gli appuntamenti saliranno a cinque, proseguendo così il percorso di crescita intrapreso nel 2010. La prova inaugurale si terrà a fine marzo sul tracciato di Monza nello stesso week-end del WTCC, al pari dei due appuntamenti successivi che si svolgeranno ad Orechova Poton e Salisburgo tra la fine di aprile e metà maggio. Dopo circa due mesi di pausa le ostilità riprenderanno nuovamente in Italia, questa volta su un tracciato ancora da definire. Il campionato si concluderà ad ottobre sul circuito ceco di Brno insieme all’AutoGP.

Come si evince la serie si svolgerà prevalentemente tra Italia ed Europa dell’est, a testimonianza del sempre crescente interesse da parte di questi paesi verso le categorie turismo. Al fine di livellare le prestazioni tra le vetture in pista e garantire un maggiore equilibrio, a partire dal prossimo non saranno ammesse le vetture con le motorizzazioni diesel. La classe principale sarà ancora una volta la S2000, seppur riservata esclusivamente alle berline equipaggiate con i motori 2.0 litri normalmente aspirati. Scomparirà invece la Super Produzione, quest’anno frequentata solo da un paio di concorrenti. Diversamente verrà riproposta la combattuta S1600 così come la One-make class dedicata alle vetture provenienti dai monomarca, nel 2012 composta principalmente dalla Seat Leon Supercopa. Inoltre verrà introdotta la Lady Throphy Cup che, ad ogni appuntamento, assegnerà un montepremi di 10.000 Euro alla migliore donna.

Il calendario provvisorio 2013
24/03 Monza Italia
28/04 Orechova Poton Repubblica Slovacca
19/05 Salisburgo Austria
14/07 TBA Italia
06/10 Brno Repubblica Ceca

Cosa c’è in TV – Dove si corre il 13 e 14 agosto

Week end di ferragosto con pochi, ma avvincenti appuntamenti in pista. Per quel che riguarda le quattro ruote bisogna guardare all’America, dove Indycar, Nascar e Grand Am daranno spettacolo per le migliaia di tifosi alle prese con le ferie (a Zandvoort vi sarebbe anche il Master di F3, ma reperire gli streaming potrebbe rivelarsi piuttosto arduo). In Europa invece tale incarico sarà svolto dal motomondiale per una bollente domenica di emozioni sulla pista di Brno.

Sabato 13 agosto

Italia 1 – ore 14.00 – MotoGP, diretta qualifiche da Brno (sintesi 125 – Moto2 ore 15.10)

Domenica 14 agosto

sul web – ore 0.00 – Grand Am, diretta gara dal Watkins Glen

Italia 1 – ore 10.45 – 125, diretta gara da Brno

Italia 1 – ore 12.15 – Moto2, diretta gara da Brno

Italia 1 – ore 14.00 – MotoGP, diretta gara da Brno

sul web – ore 14.30 – F3 Master, diretta gara da Zandvoort

Sportitalia 2 – ore 19.00 – Nascar, diretta gara dal Watkins Glen

Sky Sport extra/sul web – ore 21.30 – Indycar, diretta gara da Loudon

AutoGP – Brno: Filippi e Buttarelli al top

GARA 1

Luca Filippi ha davvero un rapporto speciale con il circuito di Brno: il pilota italiano, che l’anno scorso aveva vinto la gara di debutto dell’Auto GP sul circuito ceco, si è ripetuto cogliendo un successo perentorio in una Gara 1 caratterizzata da un primo giro molto animato.
Al via, infatti, Rio Haryanto ha tenuto la testa e Filippi si è accodato, ma in coda al gruppo Giovanni Venturini e Marco Barba si sono toccati, andando a muro e coinvolgendo anche la vettura di Francesco Dracone.
Il resto del gruppo si è avviato verso la seconda curva, ma anche qui il colpo di scena non è mancato: Bruno Mendez si è infatti intraversato sullo sporco e ha colpito la vettura di Fabio Onidi, con il duo che ha poi colpito anche Adrien Tambay mettendolo fuori gioco.
Con sei vetture fuori gioco la Safety-Car è entrata per permetterne la rimozione, e al quarto giro sono iniziati i pit-stop. Tutti hanno approfittato della Safety-Car per effettuare la sosta tranne Sergei Afanasiev, Samuele Buttarelli e Rio Haryanto, e questo è in pratica costato la gara al pilota indonesiano, che cambiando le gomme dopo il restart si è trovato precipitato in sesta posizione. È stato un vero peccato perché Rio fino a quel momento non aveva fatto errori mettendo a segno una bella partenza, e anche al restart aveva gestito bene la situazione, gestendo il distacco su Filippi con sicurezza.
La sosta di Haryanto ha lasciato campo libero all’italiano della SuperNova, che a quel punto ha badato a controllare negli specchietti Fabrizio Crestani: il pilota della Lazarus, che aveva già scavalcato Kevin Ceccon con un’ottima partenza, ha provato a mettere pressione al rivale che però ha infilato una serie di giri sul passo dell’1’43 costruendo così un gap di sicurezza.
Ceccon ha chiuso terzo: il pilota del team Ombra non è partito benissimo ma si è rifatto alla Curva 2 con una staccata ritardata con cui ha infilato Jon Lancaster e Onidi. Da lì in poi la sua è stata una gara in controllo, anche perché ha dovuto tenere d’occhio un Lancaster scatenato. Il pilota inglese, che pur non coinvolto è stato attardato dall’incidente al primo giro, ha fatto il suo pit-stop appena la pit lane è stata aperta e da lì in poi ha iniziato a macinare un ritmo impressionante, sorpassando al quinto giro Pasquale Di Sabatino e Giuseppe Cipriani riprendendo i primi tre già al nono passaggio, facendo anche registrare il giro più veloce della gara in 1’43”511.

1 – Luca Filippi – Super Nova – 17 giri 33’48”741
2 – Fabrizio Crestani – Lazarus – 3″350
3 – Kevin Ceccon – Ombra – 3″995
4 – Jon Lancaster – Super Nova – 4″963
5 – Pasquale Di Sabatino – TP – 30″279
6 – Rio Haryanto – Dams – 34″955
7 – Samuele Buttarelli – TP – 36″422
8 – Sergei Afanasiev – Dams – 37″358
9 – Giuseppe Cipriani – Durango – 54″192

GARA 2

I “rookie terribili” continuano a stupire nell’Auto GP: Samuele Buttarelli, già sul podio in Gara 1 a Monza, si è confermato a Brno cogliendo una bellissima vittoria in Gara 2.
Il pilota italiano, che partiva dal secondo posto, ha saputo porre immediatamente rimedio a una partenza non perfetta con un bel sorpasso nei confronti di Rio Haryanto e Sergei Afanasiev, in lotta tra loro, involandosi poi verso una vittoria che non è mai stata in dubbio: Samuele ha infatti preso in fretta un vantaggio considerevole, intorno ai due secondi, e lo ha poi controllato per il resto della gara.
Alle spalle del pilota TP Formula si è classificato Rio Haryanto: il pilota indonesiano ha ribadito la propria competitività su questa pista e si è rifatto della sfortuna che in mattinata lo aveva privato di una possibile vittoria: Rio ha infatti rivelato che a impedirgli di rientrare ai box al momento giusto in Gara 1 è stata un’avaria della radio, che non permetteva al team di comunicare con lui. Nella Sprint Race, però, si è rifatto alla grande con una bella partenza che lo ha portato a lottare fianco a fianco con Afanasiev alla seconda curva, lotta in cui Rio ha avuto la meglio.
Terzo posto per Luca Filippi, ancora una volta autore di una straordinaria partenza: l’italiano della SuperNova ha sfruttato al meglio il caos causato dall’avvio lento del compagno di squadra Jon Lancaster: mentre le vetture che lo precedevano si sono aperte a ventaglio per evitare il britannico, Luca ha rischiato qualcosa in più ed è riuscito a passare attraverso il gruppo, prendendo immediatamente la terza posizione dall’ottava di partenza.

1 – Samuele Buttarelli – TP – 13 giri – 22’57”865
2 – Rio Haryanto – Dams – 2″318
3 – Luca Filippi – Super Nova – 2″692
4 – Fabrizio Crestani – Lazarus – 11″421
5 – Fabio Onidi – Lazarus – 12″676
6 – Jon Lancaster – Super Nova – 12”996
7 – Kevin Ceccon – Ombra – 15”404.
8 – Adrien Tambay – Dams – 19″274
9 – Sergei Afanasiev – Dams – 21″368
10 – Marco Barba – Campos – 23″718
11 – Giovanni Venturini – Durango – 24”905
12 – Giuseppe Cipriani – Durango – 44”451
13 – Pasquale Di Sabatino – TP – 2 giri

Con il terzo posto Luca si è anche confermato in testa alla classifica montepremi del weekend, vincendo 60.000 euro davanti a Fabrizio Crestani (25.000) e Samuele Buttarelli (15.000).

 

WTCC – Michelizs retrocesso al termine di gara 2

Continua la serie nera per Norbert Michelizs. Dopo il drive-trough ricevuto nel corso di gara 2 a Budapest in seguito al tamponamento nei confronti di Poulsen e la retrocessione in griglia a Brno a causa di una irregolarità tecnica, il forte pilota ungherese ha subito un ulteriore penalizzazione. Al termine di gara 2 a Brno, i commissari gli hanno inflitto una penalità di trenta secondi da aggiungere al tempo finale, pertanto Michelizs retrocede dall’undicesima posizione alla quindicesima. La punizione è scaturita in seguito al contatto che ha costretto al ritiro Darryl O’Young. Inoltre l’alfiere del team Zengo Dension ha anche subito una penalità con la condizionale. Se nel corso dei prossimi tre eventi si renderà ancora protagonisti di episodi del genere subirà una retrocessione di dieci posizioni in griglia di partenza.

WTCC – Le dichiarazioni dei protagonisti e le classifiche di campionato dopo il week-end di Brno

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti e le classifiche di campionato dopo il quinto appuntamento di Brno.

Robert Huff (RML, Chevrolet Cruze), vincitore di gara 1: “Vincendo la seconda gara le cose si sono raddrizzate per me oggi. Non dovrei essere deluso per non aver conquistato la vittoria in gara 2 perché la mia macchina è stata decisamente più veloce per tutto il week-end. Non è stato facile vincere gara 1 e comunque, partendo dall’ottava posizione in griglia ho dovuto combattere con chi mi stava davanti, ovvero Menu, Tarquini, Nykjær e Coronel”.

Yvan Muller (RML, Chevrolet Cruze), vincitore di gara 2: “Sapevo che dovevo cercare di superare Yvan direttamente alla partenza. Quando ero sul lato esterno della prima curva non potevo vedere quello che stava facendo a causa di un punto cieco in macchina. É stato corretto a darmi uno spazio sufficiente e lo ringrazio per questo. Abbiamo fatto alcuni cambiamenti alla vettura e dopo ieri ero un po’ più veloce di lui, sufficientemente per mantenere un margine di sicurezza e vincere la gara”.

 

La classifica piloti dopo il week-end di Brno:

POS. PILOTA PUNTI
1 Robert HUFF 187
2 Yvan MULLER 162
3 Alain MENU 134
4 Gabriele TARQUINI 83
5 Tom CORONEL 82
6 Tiago MONTEIRO 74
7 Kristian POULSEN 57
8 Norbert MICHELISZ 50
9 Javier VILLA 44
10 Darryl O’YOUNG 37
11 Michel NYKJÆR 29
12 Carlos BUENO 25
13 Robert DAHLGREN 18
14 Franz ENGSTLER 16
15 Fredy BARTH 6
16 Aleksey DUDUKALO 2
17 Pepe ORIOLA 2
18 Mehdi BENNANI 2

 

La classifica costruttori dopo il week-end di Brno:

POS. COSTRUTTORE PUNTI
1 CHEVROLET 405
2 BMW 238
3 SEAT 229
4 VOLVO 62

 

La classifica piloti indipendenti dopo il week-end di Brno:

POS. PILOTA PUNTI
1 Kristian POULSEN 67
2 Javier VILLA 63
3 Norbert MICHELISZ 53
4 Darryl O’YOUNG 49
5 Michel NYKJÆR 42
6 Franz ENGSTLER 34
7 Pepe ORIOLA 25
8 Mehdi BENNANI 19
9 Aleksei DUDUKALO 18
10 Fredy BARTH 16
11 Yukinori TANIGUCHI 15
12 Marchy LEE 3
13 Fabio FABIANI 1

 

La classifica team dopo il week-end di Brno:

POS. PILOTA PUNTI
1 Liqui Moly Team Engstler 96
2 Proteam Racing 80
3 SUNRED Engineering 66
4 Bamboo-engineering 64
5 Zengö Dension Team 47
6 Lukoil – SUNRED 18
7 SEAT Swiss by SUNRED 9
8 DeTeam KK Motorsport 8

 

1 Robert HUFF 187
2 Yvan MULLE 162
3 Alain MENU 134
4 Gabriele TARQUINI 83
5 Tom CORONEL 82
6 Tiago MONTEIRO 74
7 Kristian POULSEN 57
8 Norbert MICHELISZ 50
9 Javier VILLA 44
10 Darryl O’YOUNG 37
11 Michel NYKJÆR 29
12 Carlos BUENO 25
13 Robert DAHLGREN 18
14 Franz ENGSTLER 16
15 Fredy BARTH 6
16 Aleksey DUDUKALO 2
17 Pepe ORIOLA 2
18 Mehdi BENNANI 2

Robert Huff (RML, Chevrolet Cruze), vincitore di gara 1: “Vincendo la seconda gara le cose si sono raddrizzate per me oggi. Non dovrei essere deluso per non aver conquistato la vittoria in gara 2 perché la mia macchina è stata decisamente più veloce per tutto il week-end. Non è stato facile vincere gara 1 e comunque, partendo dall’ottava posizione in griglia ho dovuto combattere con chi mi stava davanti, ovvero Menu, Tarquini, Nykjær e Coronel”.

Yvan Muller (RML, Chevrolet Cruze), vincitore di gara 2: “Sapevo che dovevo cercare di superare Yvan direttamente alla partenza. Quando ero sul lato esterno della prima curva non potevo vedere quello che stava facendo a causa di un punto cieco in macchina. É stato corretto a darmi uno spazio sufficiente e lo ringrazio per questo. Abbiamo fatto alcuni cambiamenti alla vettura e dopo ieri ero un po’ più veloce di lui, sufficientemente per mantenere un margine di sicurezza e vincere la gara”.

 

 

WTCC – Brno, gara 1: Ennesima tripletta Chevrolet con Huff che vince davanti a Muller e Menu,

a cura di Silvano Taormina

Tripletta delle Chevrolet Cruze della RML nella prima gara della giornata a Brno, su un circuito storicamente favorevole alla BMW, soprattutto a quelle della Roal Motorsport. Ad imporsi è stato il leader del campionato Robert Huff, abile a beffare il team-mate Yvan Muller, scattato dalla pole-position. Tom Coronel, scattato dalla terza posizione, ha provato subito ad inserirsi tra le due vetture americane, ma si è dovuto accomodare in terza posizione davanti a Menu e ad un ottimo Dalhgren che alla curva 4 va largo perdendo qualche posizione.

I due di testa prendono subito il largo mentre alle loro spalle si sviluppano diverse battaglia. La prima tra Coronel e Menu, con lo svizzero che solo al settimo giro riesce a sopravanzare il rivale della Roal Motorsport, mentre la seconda lotta vede protagonisti O’Young, splendido sesto, e Dalhgren. Lo svedese passa il pilota di Hong Kong solo all’ottavo giro, puntando le BMW di Coronel e Poulsen davanti a lui.

Gli ultimi due giri hanno regalato una bella lotta tra gli indipendenti, protagonisti O’Young, il rimontante Michelisz, i due del Proteam Villa e Bennani, Engstler e infine il danese Nykjaer. Alla fine, dopo vari colpi bassi, la spunta il pilota della Bamboo Engineering, davanti alle BMW di Michelizs e Villa. A poche curve dalla fine Bennani tocca Engstler che va in testacoda.

Huff taglia il traguardo pochi decimi davanti a Muller, Menu sopraggiunge a 11s. Alle 14 scatterà gara 2, con Nykjaer in pole-position in seguito alla squalifica di Michelizs dopo le qualifiche.

L’ordine d’arrivo di gara 1:

POS. PILOTA AUTO DIST.
1 HUFF Chevrolet Cruze 1.6T 10 Giri
2 MULLER Chevrolet Cruze 1.6T +0.858
3 MENU Chevrolet Cruze 1.6T +11.697
4 CORONEL BMW 320 TC +13.026
5 POULSEN BMW 320 TC +13.772
6 DAHLGREN Volvo C30 Drive +14.353
7 O’YOUNG Chevrolet Cruze 1.6T +21.288
8 MICHELISZ BMW 320 TC +21.584
9 VILLA BMW 320 TC +23.436
10 NYKJAER Sunred SR Leon 1.6T +23.731
11 BENNANI BMW 320 TC +24.146
12 MONTEIRO Sunred SR Leon 1.6T +27.624
13 ORIOLA Sunred SR Leon 1.6T +29.796
14 DUDUKALO SEAT Leon 2.0 TDI +34.209
15 TANIGUCHI Chevrolet Cruze 1.6T +34.828
16 ENGSTLER BMW 320 TC +39.038
17 SONDEREGGER BMW 320 TC +1:08.893
18 TARQUINI Sunred SR Leon 1.6T +4 Laps
19 BARTH Sunred SR Leon 1.6T +7 Laps