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F1 – Red Bull Ring Gara: Rosberg di un soffio su Hamilton, Bottas primo podio in carriera. Ritirato Vettel

RedBullRingR_Podium

Nonostante abbia perso la pole position per la prima volta della stagione, la Mercedes si dimostra la vettura più veloce e competitiva sul passo gara, battute anche le Williams che avevano completato interamente la prima fila sulla griglia di partenza.

Nico Rosberg ormai sembra aver raggiunto la mentalità del vincente, infatti, è stato capace di aspettare il momento opportuno per superare le due vetture dinnanzi a lui e non ha avuto alcuna fretta neppure quando ha visto Sergio Perez al comando, il quale con una strategia aggressiva è riuscito a risalire dalla sedicesima posizione fino a finire nei primi 10 rendendosi protagonista di una grandissima gara.

Il tedesco vince di nuovo per un soffio sul compagno di squadra Hamilton, con l’inglese campione del mondo 2008 autore di una grandissima partenza che lo fa risalire dopo pochi metri già da 9° a 4° per poi seguire il trenino formato dal compagno di squadra e le Williams, con l’aggiunta in seguito di Perez con la sua strategia alternativa.

Un gruppo in cui ha cercato in tutti i modi di entrare anche Fernando Alonso, giunto quinto al traguardo, con l’asturiano che aveva un buon ritmo gara ma con una gestione delle gomme molto complicata per il cavallino Rampante che, dopo un paio di giri con lo stesso set, accusa un calo di prestazione esagerato rispetto a tutti gli altri team.

La gara tra i primi 4 si è decisa ai box: Massa, partito in pole, nel primo stint di gara riusciva agevolmente a tener dietro sia Bottas sia il duo Mercedes, ma la Williams ha completamente sbagliato strategia tenendo i suoi piloti in pista un giro di troppo e facendosi superare da entrambe le vetture di Stoccarda ad ogni sosta.

Dopo il primo pit, infatti, Rosberg riesce a superare entrambe le Williams mentre Hamilton supera soltanto Massa, con il brasiliano che scivola da primo a quarto, ma davanti a tutti troviamo Sergio Perez, partito con gli pneumatici soft e che non si è ancora fermato.

Il messicano riesce sorprendentemente a tener dietro bene Nico Rosberg, anche grazie all’efficienza della Force India molto veloce sui rettilinei, ma con il passare dei giri le sue gomme iniziano a perdere grip ed è costretto a lasciar strada ai suoi inseguitori.

Per un errore di Rosberg che arriva lungo alla prima curva, Bottas ha addirittura l’occasione di tentar il sorpasso ed andare a caccia della sua prima vittoria ma è bravissimo il tedesco a tener dietro il veloce pilota finlandese, il quale pochi giri più tardi deve arrendersi anche alla grinta di Hamilton che non ci sta a vedere il suo compagno di squadra vincere e cerca la disperata rimonta.

Rimonta che il campione del mondo 2008 riesce quasi, ma all’ultimo giro Rosberg taglia il traguardo con un minimo vantaggio su di lui, quello che basta per allungare nella Classifica Piloti ed avere 29 punti di margine proprio sull’inglese; la Williams può ritenersi comunque soddisfatta del podio ottenuto con Bottas e del quarto posto di Massa, anche se Felipe aveva il passo per poter duellare con le Mercedes fino alla fine con una strategia diversa e vincente. Peccato per il brasiliano, ma almeno ha riassaporato il gusto della pole position.

Alonso nel finale ha cercato di spingere al limite proprio per chiudere il gap su Massa, ma alla fine le gomme della sua Ferrari hanno ceduto ed ha dovuto arrendersi ad un quinto posto, che però viste le gare precedenti da un po’ di morale a tutta la squadra perché i nuovi aggiornamenti sembrano andare nella direzione giusta; chi invece continua a patire la Rossa è Kimi Räikkönen, autore di una buona partenza, anche se saltato facilmente da Hamilton, per poi perdere diverse posizioni nel primo pit, come accade ormai in tutte le gare chiudendo la gara in decima posizione.

E’ proprio il primo stint dove il campione del mondo 2007 da il meglio di sé, poi dopo la sosta si ritrova spesso nel traffico e non trovandosi a suo agio con la vettura non riesce a spingere come vorrebbe e a recuperare facendo dei sorpassi. Ad inizio gara ha provato anche a cambiare il volante, ma a parte i problemi di sterzo è il grip all’anteriore che non ha la Rossa. E se Alonso si trova bene con poco grip davanti, Kimi decisamente no.

Perez con una grandissima gara chiude sesto davanti a Magnussen, Ricciardo, che proprio all’ultimo giro supera Nico Hülkenberg e appunto Räikkönen; Red Bull che vede ancora il ritiro del quattro volte campione del mondo Vettel, fermato dall’ennesimo guasto tecnico. Nemmeno il team gemello Toro Rosso ha avuto una gara migliore, in quanto sia Vergne sia Kvyat sono stati costretti al ritiro.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo/Ritirato Giri Punti
1 6 Nico Rosberg Mercedes 1:27:54.976 71 25
2 44 Lewis Hamilton Mercedes +1.9 71 18
3 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes + 8.1 71 15
4 19 Felipe Massa Williams-Mercedes + 17.3 71 12
5 14 Fernando Alonso Ferrari + 18.5 71 10
6 11 Sergio Perez Force India-Mercedes + 28.5 71 8
7 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes + 32.0 71 6
8 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault + 43.5 71 4
9 27 Nico Hülkenberg Force India- Mercedes + 44.1 71 2
10 7 Kimi Räikkönen Ferrari + 47.7 71 1
11 22 Jenson Button McLaren- Mercedes + 50.9 71
12 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault + 1 Giro 70
13 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari + 1 Giro 70
14 8 Romain Grosjean Lotus-Renault + 1 Giro 70
15 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari + 2 Giri 69
16 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault + 2 Giri 69
17 4 Max Chilton Marussia-Ferrari + 2 Giri 69
18 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault + 2 Giri 69
19 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari + 2 Giri 69
20 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault Ritirato 59
21 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault Ritirato 34
22 26 Daniil Kvyat STR-Renault Ritirato 24

F1 -Spagna gara: Hamilton per un soffio batte Rosberg, primo podio per Ricciardo. Grandissima rimonta di Vettel(4°).

Lewis Hamilton conquista il primo successo della sua carriera sul tracciato di Montmelò, in Spagna, prendendosi anche la leadership del campionato piloti superando il compagno di squadra Rosberg, il quale ha provato nel finale a recuperare invano ma ormai la gara era finita e si è dovuto accontentare del secondo posto.

Il campione del mondo 2008 ha sofferto molto nelle fasi conclusive di gara con Rosberg che guadagnava costantemente ad ogni passaggio sul traguardo, nell’ultimo giro il distacco tra i due era di appena 6 decimi, abbastanza per garantire ad Hamilton di vincere per la quarta volta e di vincere un’altra battaglia psicologica con Rosberg.

La Mercedes ancora una volta ha fatto una gara a parte, terzo e primo degli “umani” il sempre sorridente Daniel Ricciardo ma il pilota del giorno è stato sicuramente Sebastian Vettel: il 4 volte campione del mondo partendo quindicesimo ha dimostrato a tutti i pochi scettici rimasti che quei successi sono tutti ampiamente meritati.

Solo i grandi piloti compiono rimonte del genere ricordiamo quelle di Schumacher ai tempi della Ferrari(Interlagos 2006 direi che fa parte della storia della F1) ma anche Räikkönen che vinse dalla 17° posizione a Suzuka 2005 con il sorpasso all’ultimo giro su Fisichella; questa rimonta non è bastata per salire sul podio ma dopo una prestazione simile chi ancora dubita del talento di Vettel è solamente fazioso e in malafede.

Vallteri Bottas con una grande prestazione chiude quinto, gara abbastanza regolare nei primissimi posti, ad inizio gara era in lotta per il podio con Ricciardo ma poi ha dovuto arrendersi sia all’australiano sia alla straordinaria rimonta da dietro di Vettel; il finlandese precede le due Ferrari con Alonso davanti a Räikkönen con la Ferrari che ha scelto ovviamente una strategia favorevole all’asturiano.

Per il 75% della gara Räikkönen ha avuto un passo migliore, rifilando sempre due decimi al giro al compagno di squadra; lo spagnolo, dunque, non riuscendo a passare il campione del mondo 2007, sfrutta tutta la sua forza politica per avere la strategia migliore nel finale e passarlo con gomme medie contro le hard del finnico. Prost rispetto ad Alonso era un santo. Eloquente la rabbia di Kimi nell’intervista di Sky England dove non risponde alla domanda sulla strategia e se ne va stizzito.

Show patetico della Ferrari a parte, la gara ha avuto altri spunti interessanti: Grosjean ottiene i primi punti con la Lotus e la Force India ritorna in zona punti con entrambi i piloti, nono Perez e decimo Hülkenberg, estromettendo dai primi 10 la McLaren; scuderia di Woking resta di nuovo a secco con una modesta undicesima e dodicesima posizione e dopo il podio della prima gara continua a soffrire rispetto alle altre scuderie la mancanza di aerodinamica.

Delusione del giorno sicuramente Felipe Massa: il brasiliano continua a subire il talento del compagno di squadra ed ha molte più difficoltà di Bottas a far lavorare le gomme nel range giusto, era partito decisamente bene prima di scivolare indietro fuori dai 10 e chiudere 13°.

Ritirati per problemi tecnici Kobayashi per un guasto ai freni e Vergne allo scarico.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo/Ritirato Giri Punti
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:41:05.155 66 25
2 6 Nico Rosberg Mercedes + 0.6 66 18
3 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault + 49.0 66 15
4 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault + 1:16.7 66 12
5 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes + 1:19.2 66 10
6 14 Fernando Alonso Ferrari + 1:27.7 66 8
7 7 Kimi Räikkönen Ferrari + 1 Giro 65 6
8 8 Romain Grosjean Lotus-Renault + 1 Giro 65 4
9 11 Sergio Perez Force India-Mercedes + 1 Giro 65 2
10 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes + 1 Giro 65 1
11 22 Jenson Button McLaren-Mercedes + 1 Giro 65
12 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes + 1 Giro 65
13 19 Felipe Massa Williams-Mercedes + 1 Giro 65
14 26 Daniil Kvyat STR-Renault + 1 Giro 65
15 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault + 1 Giro 65
16 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari + 1 Giro 65
17 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari + 1 Giro 65
18 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari + 2 Giri 64
19 4 Max Chilton Marussia-Ferrari + 2 Giri 64
20 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault + 2 Giri 64
21 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault Ritirato 34
22 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault Ritirato 24

F1 – Sepang Gara: Hamilton guida la doppietta Mercedes, Ricciardo e Räikkönen gara da dimenticare

SepangR_Podium

Lewis Hamilton aggiunge anche la pista di Sepang, in Malesia, nell’albo d’oro delle sue vittorie che ormai sono 22, l’inglese partito dalla pole position domina dall’inizio alla fine del gran premio con il suo compagno Nico Rosberg secondo a completare la festa della Mercedes.

Sebastian Vettel, l’unico ad aver provato ad impedire l’1-2 delle frecce d’argento, deve arrendersi al terzo posto già in partenza quando vede arrivare velocissimo alle sue spalle Rosberg, protagonista di una partenza strepitosa, nonostante il disperato tentativo del quattro volte campione del mondo di intimorire il suo connazionale portandolo verso il muro dei box, è costretto a cedergli la seconda posizione.

Alle loro spalle alla prima curva si accende il duello con Hülkenberg che cerca di passare Alonso e Kimi Räikkönen che affianca il compagno di squadra: il finlandese trovandosi sulla parte esterna deve alzare il gas ed accodarsi, mentre il tedesco della Force India supera l’asturiano che non ci sta e si riporta davanti; Iceman così si ritrova alle spalle Kevin Magnussen, il giovane pilota McLaren tenta un sorpasso ma finisce per colpire la Ferrari numero 7 danneggiandogli la parte inferiore della monoposto.

Gara compromessa per il campione del mondo 2007 che procede lentamente verso i box facendosi superare da tutti e che rientra in pista ultimo ad oltre 1 minuto di gap dal leader della corsa, dopo le difficoltà di Melbourne con il brake-by wire, questa volta un episodio sfortunato non gli permette di potersela giocare ala pari con Alonso, visto che nelle prove libere sembrava esser anche più veloce dello spagnolo.

Senza uno dei protagonisti più attesi la gara prosegue con il duo Mercedes che fa la gara e Vettel che cerca di non mollare Rosberg, ma il ritmo del pilota Red Bull non è sufficiente per limare il gap e perde ad ogni passaggio contatto, restando sempre sui 2/3 secondi di distacco dal tedesco della Mercedes.

Avviene un incidente anche nelle retrovie tra Chilton e Maldonado, tutto però è partito da un sorpasso precedente: il pilota Marussia affianca Jean-Eric Vergne che inavvertitamente va verso di lui forandogli lo pneumatico posteriore sinistro, per questo l’inglese non riesce a frenare arrivando alla collissione con il venezuelano della Lotus; per questo qualche giro più tardi sia Maldonado sia Vergne sono costretti al ritiro mentre Chilton prosegue senza problemi tecnici, a parte la penalità che dovrà scontare per aver causato l’incidente.

Quasi tutti i piloti optano per una strategia a 3 soste, tranne Hülkenberg che prova il colpaccio facendone una in meno; grazie a questo il tedesco della Force India si gode anche mezzo giro al comando della corsa quando tutti gli altri si erano fermati, prima di esser ripreso e passato da Hamilton che con gomme nuove facilmente si riprende la leadership.

Questo è l’unico momento in cui l’inglese campione del mondo 2008 lascia la prima posizione e a parte i doppiaggi, che giustamente vedendo bandiera blu lo lasciano passare, non ha dovuto mai duellare con nessuno; Hülkenberg invece rientrato ai box riaccende un duello con Alonso e dopo un bel sorpasso deve arrendersi di nuovo con l’incrocio di traiettoria dello spagnolo e cedere il passo al ferrarista, il tedesco nonostante non abbia a disposizione una grande vettura conferma di essere ancora una volta un grandissimo pilota.

Neanche le poche gocce di pioggia che scendono a 20 giri dal termine rendono entusiasmante questa gara con nessun duello da ricordare e tutti che difendono le proprie posizioni, a parte Räikkönen che si avvicina a quelli davanti a lui passando facilmente piloti come Ericsson, Kobayashi e Chilton senza alcun problema nonostante abbia una Ferrari molto danneggiata.

Il finlandese, arrivato alle spalle dell’ex compagno di squadra Romain Grosjean, deve però arrendersi ad un dodicesimo posto nonostante abbia provato fino all’ultimo metro della gara a sopravanzarlo.

Sfortunato questo inizio di mondiale per Räikkönen, ma nemmeno Ricciardo può essere soddisfatto: dopo esser stato squalificato a Melbourne, oggi durante un pit stop i meccanici Red Bull non riescono a smontare lo pneumatico anteriore destro in tempo e l’australiano, vedendo il semaforo verde, riparte.

Richiamato a fermare immediatamente la macchina viene poi riportato a spinta sulla piazzola pit per completare l’operazione precedente, nel giro successivo cede anche l’ala anteriore dopo che il simpatico pilota Red Bull è salito su un cordolo. Uscito ormai dalla zona punti, Ricciardo decide di ritirarsi e nonostante abbia una vettura da podio si trova ora con 0 punti dopo due gare.

Nel finale viene detto a Felipe Massa di far passare Bottas con un messaggio che il brasiliano ex Ferrari ricorda sempre con poca voglia: “Valtteri is faster than you”, dopo le sue dichiarazioni che il tempo dello schiavitù è finita gli viene chiesto ancora una volta di farsi da parte: orgogliosamente, però, non cede al team order e resta davanti al compagno di squadra fino al traguardo.

Il finlandese era leggermente più veloce di lui e poteva puntare a riprendere e superare Jenson Button che era appena davanti a Massa, probabilmente, però, per la Williams non sarebbe cambiato molto con i piloti in 7° e 8° posizione solo invertendo l’ordine di arrivo.

L’unico altro sorpasso nel finale è Alonso che, ancora una volta in lotta con Hülkenberg, riesce a passare il tedesco questa volta in maniera meno difficoltosa avendo gomme più fresche del pilota Force India, lo spagnolo della Ferrari ottiene il 4° posto alle spalle delle due Mercedes, con Hamilton davanti a Rosberg, e della Red Bull di Vettel.

Al momento la Ferrari non sembra molto veloce ma non ha problemi di affidabilità, gli uomini del cavallino rampante devono sperare di trovare quel qualcosa in più sul ritmo gara per avvicinare almeno la Red Bull, in quanto le Mercedes sembrano inavvicinabili al momento.

Settima posizione per Button che tiene dietro le due Williams, Massa(8°) e Bottas (9°), con Kevin Magnussen e Daniil Kvyat a completare la top ten; buona la gara di Romain Grosjean che tiene alle sue spalle Kimi Räikkönen, alle spalle del quale troviamo le due Caterham e Max Chilton che è l’ultimo pilota a vedere la bandiera a scacchi.

Ritirati Ricciardo, le due Sauber di Gutierrez e Sutil, Vergne, Bianchi, Maldonado e Perez; il messicano della Force India non ha nemmeno preso parte alla gara per un guasto tecnico avvenuto durante il giro di formazione.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo/Distacco Giri Punti
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:40:25.974 56 25
2 6 Nico Rosberg Mercedes + 17.3 56 18
3 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault + 24.5 56 15
4 14 Fernando Alonso Ferrari + 35.9 56 12
5 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes + 47.1 56 10
6 22 Jenson Button McLaren-Mercedes + 1:23.6 56 8
7 19 Felipe Massa Williams-Mercedes + 1:25.0 56 6
8 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes + 1:25.5 56 4
9 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes + 1 Giro 55 2
10 26 Daniil Kvyat STR-Renault + 1 Giro 55 1
11 8 Romain Grosjean Lotus-Renault + 1 Giro 55
12 7 Kimi Räikkönen Ferrari + 1 Giro 55
13 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault + 1 Giro 55
14 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault + 2 Giri 54
15 4 Max Chilton Marussia-Ferrari + 2 Giri 54
16 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault Ritirato 49
17 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari Ritirato 35
18 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari Ritirato 32
19 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault Ritirato 18
20 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari Ritirato 8
21 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault Ritirato 7
22 11 Sergio Perez Force India-Mercedes Non partito 0

F1 – Melbourne Gara: Dominio Rosberg, Ricciardo e Magnussen sul podio

MelbourneR_Rosberg

Nico Rosberg domina il primo gran premio della stagione 2014, a Melbourne, davanti a Daniel Ricciardo e Kevin Magnussen, sfortunato invece Lewis Hamilton costretto al ritiro dopo pochissimi giri per un problema al motore.

Si prevedevano diversi ritiri con questo radicale cambio regolamentare, addirittura si pronosticava che nessuno sarebbe arrivato al traguardo, invece è stata una gara con molti piloti giunti all’arrivo magari risparmiando il motore che era un po’ affaticato e risparmiando benzina ma ben 14 vetture hanno visto la bandiera a scacchi per cui non possiamo lamentarci di quello ma dello spettacolo sì; anche con DRS e la reintroduzione del brake by wire, un sistema elettronico di frenata che si usava negli anni passati in F1 che permetterebbe ai piloti di avere la certezza di dove frenare senza considerare l’influenza del Kers e l’Ers, di sorpassi se ne son visti pochi.

Il pilota più attivo è stato sicuramente Valtteri Bottas, il quale ha effettuato molti sorpassi recuperando diverse posizioni e rimediando nel migliore dei modi alla penalità scontata per la sostituzione del cambio, tutti gli altri hanno gestito le loro posizioni di partenza o ne hanno recuperate solo con un bello scatto allo spegnimento dei semafori per poi fare trenino in tutta la gara.

Siamo all’inizio del campionato e sia ingegneri sia i piloti devono ancora capire al meglio queste nuove vetture, speriamo che già dalla Malesia ci sia un po’ più di divertimento trattandosi di Melbourne un circuito cittadino dove non è semplice sorpassare.

In partenza Hamilton si fa bruciare dal compagno di squadra Rosberg che conquista immediatamente il comando della corsa, alla prima curva anche Daniel Ricciardo si butta all’interno del campione del mondo 2008 che accusa subito un problema di motore, dovuto probabilmente ai due giri di formazione compiuti in precedenza a causa delle difficoltà di avviarsi delle due Marussia, prima Chilton e poi Bianchi.

Buono spunto anche di Kevin Magnussen, il quale riesce a controllare benissimo anche un pattinamento eccessivo delle ruote posteriori e tiene dietro di lui Fernando Alonso; parte decisamente molto deciso Kimi Räikkönen che si infila tra Massa e Vergne, dietro di loro arriva velocissimo Kamui Kobayashi che sfiora il finlandese della Ferrari e sperona violentemente il brasiliano della Williams costringendolo al ritiro. Per l’incidente ovviamente anche il giapponese della Caterham deve uscire dalla sua monoposto e alla prima curva già abbiamo due ritiri.

Poche curve più tardi si arrende anche Lewis Hamilton che parcheggia la sua Mercedes in garage, dopo aver fatto passare Magnussen, seguito dal 4 volte campione del mondo Sebastian Vettel costretto anche lui a lasciare la monoposto ai box e seguire il proprio compagno di squadra insieme ai tecnici Red Bull. Sicuramente non un esordio felice per il tedesco, ma già dai test invernali non sembrava ampiamente a suo agio con la vettura con molti problemi di affidabilità, rispetto al Bahrain i progressi del team di Mateschitz sono comunque evidenti e in Malesia probabilmente anche colui che ha dominato gli ultimi 4 mondiali potrà lottare per il podio.

Fernando Alonso è alla spalle di Nico Hülkenberg e non riesce assolutamente a trovare un varco per cercare un probabile sorpasso, il tedesco è sempre un osso duro da superare ed il ferrarista non sembra aver la velocità necessaria per poterci almeno provare, alle sue spalle risale velocemente Valtteri Bottas che passa anche Kimi Räikkönen e cerca di fare lo stesso anche con lo spagnolo ma sbatte contro il muro e perde una ruota in mezzo alla pista causando l’ingresso della Safety Car.

In precedenza dell’incidente del finlandese della Williams si erano fermati Vergne e Button, per questo le due Ferrari si trovano una dietro all’altra; Kimi Räikkönen rientra insieme con Alonso ma per aspettare la sosta del compagno di squadra perde di nuovo la posizione da Vergne, mentre Button anticipando la sosta si ritrova quarto beffando Alonso che rientra davanti ad Hülkenberg.

Bottas è decisamente il più veloce in pista e si riporta sotto a Kimi Räikkönen, il finlandese della Ferrari, in difficoltà con il brake by wire, inizia a sbagliare un po’ di frenate e si fa facilmente scavalcare di nuovo dal suo connazionale, davanti a loro si intraversa in accelerazione anche Vergne che perde anche lui la posizione dal pilota Williams che ora punta deciso a riprendere anche Nico Hülkenberg; nemmeno il tedesco della Force India può impedire la clamorosa rimonta di Bottas che risale dunque sesto alle spalle di Alonso che però è ormai troppo lontano per tentare il recupero.

Un altro errore in accelerazione di Vergne, in evidente crisi di gomme, permette a Kimi Räikkönen di recuperare l’ottava posizione che, in una gara così complicata per il ferrarista, è il massimo risultato possibile per lui oggi; davanti Nico Rosberg è nettamente avanti a tutti e vince la gara con 24 secondi di vantaggio su Daniel Ricciardo che tiene a bada Kevin Magnussen, lo svedese nonostante non sia riuscito a superare l’australiano conquista nella sua prima gara di f1 anche il primo podio ed è come se avesse vinto.

Buon quarto posto per Jenson Button, il quale tenta nel finale di recuperare il gap dal compagno di squadra ed il pilota Red Bull ma non riuscendoci si accontenta di mantenere la posizione, ma deve essere piuttosto soddisfatto essendo partito decimo; quinto in partenza e quinto all’arrivo Fernando Alonso che completa una gara difendendo la sua posizione, ci si aspettava un tentativo di puntare al podio da parte del pilota asturiano ma evidentemente la macchina non andava di più di questo e miracoli non si possono fare.

Come detto in precedenza grandissima gara di Bottas che chiude sesto, il finlandese della Williams precede Hülkenberg, Räikkönen e le due Toro Rosso che completano la top ten, rispettivamente con Vergne nono e Kvyat decimo.

Ultimo all’arrivo Max Chilton, mentre non vedono la bandiera a scacchi Bianchi e le due Lotus, entrambe costrette a parcheggiare le monoposto sull’erba dopo una gara abbastanza opaca e la Caterham di Marcus Ericsson.

Questo risultato porta dunque Rosberg a guidare la classifica piloti mentre la McLaren, con il terzo ed il quarto posto odierno, si prende la leadership del Costruttori. La prossima gara è Sepang, in Malesia, tra due settimane.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo/Ritirato Giri Punti
1 6 Nico Rosberg Mercedes 1:32:58.710 58 25
2 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault + 24.5 58 18
3 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes + 26.7 58 15
4 22 Jenson Button McLaren-Mercedes + 30.0 58 12
5 14 Fernando Alonso Ferrari + 35.2 58 10
6 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes + 47.6 58 8
7 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes + 50.7 58 6
8 7 Kimi Räikkönen Ferrari + 57.6 58 4
9 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault + 1:00.4 58 2
10 26 Daniil Kvyat STR-Renault + 1:03.5 58 1
11 11 Sergio Perez Force India-Mercedes + 1:25.9 58
12 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari +1 Giro 57
13 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari + 1 Giro 57
14 4 Max Chilton Marussia-Ferrari + 2 Giri 56
15 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari Ritirato 50
16 8 Romain Grosjean Lotus-Renault + 14 Giri 44
17 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault Ritirato 30
18 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault Ritirato 28
19 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault Ritirato 4
20 44 Lewis Hamilton Mercedes Ritirato 3
21 19 Felipe Massa Williams-Mercedes Ritirato Nessun Giro
22 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault Ritirato Nessun Giro

F1 – FIA: Introdotto il nuovo sistema di penalità a punti

Anche dal punto di vista del sistema  di penalità dei punti, per il 2014 vi è una grande rivoluzione.

Infatti la FIA ha diramato il nuovo sistema di penalità  che entrerà in vigore già nel prossimo anno. Esso consiste nel fatto che se un pilota matura in un anno 12 punti di sanzioni, egli verrà squalificato per una gara.

“I punti di penalità rimarranno sulla superlicenza per un periodo di 12 mesi, al termine del quale saranno resettati”  si legge in un comunicato della Federazione.

Ma ciò non è stato gradito da una buona parte dei piloti i quali se raggiungessero i 12 punti di penalità nell’ultima gara della stagione, salterebbero la prima gara dell’anno successivo.

Sotto vi è l’elenco delle varie sanzioni con i rispettivi punti

                      SANZIONI                                                                                                  PUNTI

    • Squalifica diretta di una gara                                                                                5
    • Infrangere il limite di velocità in pit lane di oltre 20 km/h                     3
    • Ignorare la bandiera nera                                                                                      3
    • Provocare una collisione  pericolosa                                                                3
    • Superare il limite di velocità in pit lane tra 10 o 20 km/h                        2
    • Causare un incidente                                                                                                2
    • Ostacolare pericolosamente un pilota                                                              2
    • Costringere pericolosamente un pilota ad andare fuoripista                  2
    • Ignorare le bandiere blu in caso di doppiaggio                                             2
    • Eccesso di velocità in regime di red flag e yellow flag                                2
    • Partenza anticipata                                                                                                    2
    • Sorpassare la safety car                                                                                           2
    • Superare il delta massimo di tempo dalla safety car                                   2
    • Ripartenza pericolosa da un pit stop                                                                 2
    • Saltare le operazioni di peso in qualifica                                                          2
    • Saltare o arrivare in ritardo al briefing piloti                                                 1
    • Superare il limite di velocità in pit lane fino a 10 km/h                             1
    • Ostacolare un altro pilota                                                                                       1
    • Costringere un altro pilota fuori pista                                                               1
    • Taglio di chicane                                                                                                        1
    • Attraversare la linea bianca in uscita dai box                                               1
    • Ignorare il semaforo rosso all’uscita della pit lane                                     1
    • Sorpassare un’auto in regime di safety car                                                     1
    • Non mantenere la distanza corretta dalla safety car                                  1

Bartolomeo De Stefano

 

 

F1 – Singapore Gara: Vettel vince ancora davanti ad Alonso e si avvicina al titolo, che rimonta Räikkönen (3°)

SingaporeR_Vettel

A cura di Vincenzo Carlesimo

Sebastian Vettel vince con estrema facilità anche il gran premio di Singapore avvicinandosi sempre di più al quarto sigillo iridato anche se la matematica permette ancora ai suoi avversari, Alonso e Räikkönen con lui sul podio oggi mentre Hamilton è arrivato quinto, di avere ancora una minima speranza soltanto teorica di continuare a provarci.

Il tedesco ha sofferto solo la partenza dove ha dovuto incrociare la traiettoria con Nico Rosberg che era partito meglio, ma ripresosi immediatamente il comando della corsa è andato via e nessuno è più riuscito a stargli in scia; come il pilota Mercedes anche Fernando Alonso è stato autore di un’ottima partenza, probabilmente il miglior spunto iniziale di tutto il gruppo, con il quale risale immediatamente dalla settima alla terza posizione lasciando sorpresi tutti i piloti sorpassati dall’asturiano.

La gara però sarà ricordata per la rimonta eccezionale di Kimi Räikkönen, scattato dalla tredicesima piazza e arrivato poi terzo con una strategia molto aggressiva: il finlandese ha avuto due stint con mescola super-soft per cercare di spingere al massimo, realizzando, infatti, una serie di giri molto veloci, con i quali era riuscito a rientrare nella top ten.

Era difficile sperare che però da così indietro il campione del mondo 2007 potesse risalire così avanti e agguantare il podio, ma l’incidente di Ricciardo ha creato caos con tutti i piloti ad affrettarsi a rientrare ai box prima dell’ingresso della safety car, con le solite scene di un pilota dietro l’altro ad aspettare il cambio gomme del compagno di scuderia, che hanno danneggiato squadre come la Mercedes; il team di Stoccarda vede gettare all’aria una gara tranquillamente da podio di Nico Rosberg che si vede passare dopo la sosta da diversi piloti, con Alonso che risale così secondo davanti a Button e Kimi Räikkönen.

La gara di Singapore è stata molto noiosa prima della Safety car con Vettel che era davanti, Rosberg ed Alonso dietro a cercare di avvicinarsi invano al tedesco, con l’incidente di Ricciardo che arriva lungo, invece, si sono rimescolate le carte in tavola con Button e Räikkönen che lottavano per la decima posizione addirittura in lotta per il podio e con Rosberg che da secondo si ritrova molto lontano dal podio.

Vettel, nonostante sia uscita la safety car, ha avuto comunque vita facile e vince senza problemi la sua gara davanti ad Alonso che sfrutta l’errore strategico della Mercedes con Rosberg per ottenere la seconda posizione; Kimi Räikkönen dopo essersi liberato di Jenson Button, in crisi di gomme e che dopo il sorpasso subito dal finlandese perderà ulteriori posizioni, va a conquistarsi un terzo posto insperato dopo le qualifiche di ieri.

Nico Rosberg con una rimonta nel finale riesce ad arrivare quarto, ma c’è molto rammarico per aver gettato via un secondo posto, appena davanti a Lewis Hamilton che a differenza del compagno di squadra ha forse ottenuto il massimo visto che stranamente su un circuito cittadino, generalmente i suoi preferiti, l’inglese non ha fatto una gran gara.

Felipe Massa chiude sesto, settimo Jenson Button arresosi nel finale a piloti con macchine più veloci della su McLaren ma che ottiene buoni punti per il team. E’ stato anche virtualmente sul podio, era davvero difficile tener dietro Kimi ma se ci fosse riuscito magari avrebbe realizzato un impresa conquistando un podio con una macchina non all’altezza dei migliori come l’attuale McLaren.

Alle spalle dell’inglese la seconda vettura di Woking, Perez, che precede Nico Hülkenberg ed Adrian Sutil; il pilota tedesco riesce a strappare un punto nonostante la Force India sia un po’ in crisi di prestazioni, mentre il suo compagno Di Resta è stato costretto al ritiro.

Non riesce ad ottenere punti Esteban Gutierrez che nel finale complicato perde posizioni uscendo dai primi 10, chiude dodicesimo alla fine ma non ha commesso grandi errori tranne un piccolo lungo nella fase conclusiva.

Ritirato Romain Grosjean per un problema agli pneumatici mentre Mark Webber ha rotto il motore proprio all’ultimo giro. Sfortunatissimo ancora una volta l’australiano, mentre il suo compagno di squadra domina le gare, a lui succede di tutto.

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Pilota Team Tempo/Ritirato Giri Punti
1. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault Vincitore 61 25
2. Fernando Alonso Ferrari + +32.6 61 18
3. Kimi Räikkönen Lotus-Renault + 43.9 61 15
4. Nico Rosberg Mercedes + +51.1 61 12
5. Lewis Hamilton Mercedes + 53.1 61 10
6. Felipe Massa Ferrari + 1:03.8 61 8
7. Jenson Button McLaren-Mercedes + 1:23.3 61 6
8. Sergio Perez McLaren-Mercedes + 1:23.8 61 4
9. Nico Hülkenberg Sauber-Ferrari + 1:24.2 61 2
10. Adrian Sutil Force India-Mercedes + 1:24.6 61 1
11. Pastor Maldonado Williams-Renault + 1:28.4 61
12. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari + 1:37.8 61
13. Valtteri Bottas Williams-Renault + 1:45.161 61
14. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari + 1:53.512 61
15. Mark Webber Red Bull Racing-Renault +1 Giro 60
16. Giedo van der Garde Caterham-Renault +1 Giro 60
17. Max Chilton Marussia-Cosworth + 1 Giro 60
18. Jules Bianchi Marussia-Cosworth + 1 Giro 60
19. Charles Pic Caterham-Renault + 1 Giro 60
20. Paul di Resta Force India-Mercedes Ritirato 54
21. Romain Grosjean Lotus-Renault Ritirato 37
22. Daniel Ricciardo STR-Ferrari Incidente 23

F1 – Monza Gara: Vettel domina la gara, Hamilton e Räikkönen fanno spettacolo

Vettel_MonzaG

A cura di Vincenzo Carlesimo

Sebastian Vettel domina la gara di Monza tenendo costantemente a distanza Fernando Alonso che, nonostante una buona partenza e l’aiuto di Massa che si è fatto da parte, una volta conquistata la seconda posizione si è dovuto arrendere al talento e la forza del tre volte campione mondo, lanciato ormai verso il quarto sigillo.

Con Alonso che non ha potuto emozionare il pubblico vincendo sul gran premio di casa della Ferrari, a dare spettacolo ci hanno pensato due grandissimi campioni come Hamilton e Räikkönen; i quali, partendo dal centro gruppo, erano costretti alla grande rimonta ma entrambi hanno avuto un inizio molto complicato.

In partenza il finlandese mettendo due ruote sull’erba arriva un po’ lungo alla prima staccata colpendo Sergio Perez che si era spostato davanti al pilota Lotus proprio all’ultimo instante; il pilota Mercedes, invece, ha avuto una foratura nelle prime fasi di gara.

Questi episodi hanno costretto sia il finlandese sia l’inglese a ripartire dalle retrovie, ad avere la peggio è stato Kimi Räikkönen, costretto al pit stop al primo giro per sostituire l’ala anteriore e rientrato in pista ultimo; l’inglese del team Mercedes, invece per una foratura ha dovuto anticipare prima della previsto la prima sosta rientrando proprio alle spalle del pilota Lotus.

I due hanno, da qui in avanti, fatto una gara uno dietro l’altro con entrambi che abbassavano ad ogni giro il giro record della gara e risalivano velocemente verso le posizioni che contano, effettuando entrambi una gran bella gara.

In partenza chi è partito meglio di tutti è stato Felipe Massa, il quale ha superato agevolmente Mark Webber, ma questa volta l’australiano ha fatto una discreta partenza, e provato addirittura ad affiancare Vettel ma deve restargli alle spalle; dietro a lui Fernando Alonso sfrutta la variante della Roggia per affiancare e superare l’australiano della Red Bull portandosi terzo.

Nelle retrovie c’è subito un incidente con Paul di Resta che va a sbattere contro le barriere colpendo l’incolpevole Grosjean; lo scozzese della Force India è costretto a ritirarsi mentre il francese della Lotus continua senza alcun danno sulla sua vettura.

Sebastian Vettel allunga in maniera decisa e Fernando Alonso, che intanto aveva passato anche Massa, non può far nulla per accorciare le distanze dal suo rivale per il campionato e deve accontentarsi di ottenere un secondo posto, peraltro lottato perché Webber fino all’ultimo non si arrende e prova a regalare una doppietta alla Red Bull.

Ottima la gara di Felipe Massa, finalmente il brasiliano torna ad un buon livello nella pista di casa della Ferrari e quando il presidente Montezemolo deve decidere se mantenerlo in squadra oppure preferirgli Kimi Räikkönen o Nico Hülkenberg che oggi ha fatto una gran gara con la Sauber.

Il tedesco, infatti, si è reso protagonista di una corsa con ritmo molto costante ed ha mantenuto dietro una macchina sicuramente più veloce e competitiva come la Mercedes di Nico Rosberg che lo ha seguito come un ombra per tutta la gara senza trovare lo spiraglio giusto per superarlo.

Stesso discorso anche per Daniel Ricciardo, il neo-acquisto Red Bull ha conquistato dei punti fondamentali per il team Toro Rosso con una prova senza errori; dietro all’australiano Romain Grosjean conquista qualche punto per il team Lotus che, come la gara di Spa, non ne vede conquistati da Kimi Räikkönen.

Jenson Button, infatti, toglie l’ultimo punto a disposizione al finlandese concludendo decimo dopo una gara abbastanza complicata sia per lui sia per Perez, con una McLaren che non riesce a tornare ad altissimi livelli.

Oltre al ritiro di Paul di Resta, si ritira anche Jean-Eric Vergne che come il compagno di squadra Ricciardo era costantemente nella top ten ma deve arrendersi a una rottura del motore.

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Pilota Team Tempo/Ritirato Giri Punti
1.Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault Vincitore 53 25
2. Fernando Alonso Ferrari + 5.4 53 18
3. Mark Webber Red Bull Racing-Renault + 6.3 53 15
4. Felipe Massa Ferrari + 9.3 53 12
5. Nico Hülkenberg Sauber-Ferrari + 10.3 53 10
6. Nico Rosberg Mercedes + 10.9 53 8
7. Daniel Ricciardo STR-Ferrari + 32.3 53 6
8. Romain Grosjean Lotus-Renault + 33.1 53 4
9. Lewis Hamilton Mercedes + 33.5 53 2
10. Jenson Button McLaren-Mercedes + 38.3 53 1
11. Kimi Räikkönen Lotus-Renault + 38.6 53
12. Sergio Perez McLaren-Mercedes +39.7 53
13. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari + 40.8 53
14. Pastor Maldonado Williams-Renault + 49.0 53
15. Valtteri Bottas Williams-Renault + 56.8 53
16. Adrian Sutil Force India-Mercedes + 1 Giro 52
17. Charles Pic Caterham-Renault + 1 Giro 52
18. Giedo van der Garde Caterham-Renault + 1 Giro 52
19. Jules Bianchi Marussia-Cosworth + 1 Giro 52
20. Max Chilton Marussia-Cosworth + 1 Giro 52
21. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari Ritirato 14
22. Paul di Resta Force India-Mercedes Ritirato 0

NASCAR – Watkins Glen, Gara: Kyle Busch vince nella terra di Ambrose una gara dal finale mozzafiato.

Appena terminata sul magico tracciato di Watkins Glen, la Cheez-it 355 ha eletto al termine dei 90 giri previsti il proprio vincitore: a festeggiare con burnout e passeggiata in Victory Lane è stato Kyle Busch, capace di conquistare una doppia rivincita togliendosi allo stesso tempo qualche sassolino dalla scarpa. Proprio un anno fa, sullo stesso circuito, il minore dei fratelli Busch aveva visto una possibile vittoria sfumare all’ultimo giro a seguito di un contatto con Brad Keselowski mentre i due lottavano per la leadership. Il contatto lo aveva spedito, notevolmente irritato, a muro. Nella giornata di ieri, scattando dalla prima fila, l’irruento Kyle era finito in testacoda alla prima curva della prima tornata, danneggiando irreparabilmente la vettura e mandando in fumo un’ulteriore chance di vittoria. Imparata la lezione in una notte, il pilota della vettura numero #18 ha saputo mantenere il sangue freddo per tutti i 90 giri, rimanendo lontano dai numerosi incidenti che hanno caratterizzato la giornata di oggi, e al contempo difendere la vittoria negli ultimi due giri dai pressanti attacchi di Brad Keselowski, giunto secondo al traguardo a pochi centesimi dalla sua #18.

CRONACA DI GARA

Allo sventolare della green-flag il favorito della vigilia Marcos Ambrose ha mantenuto la prima posizione davanti a Bowyer e Truex Jr., riuscendo ben presto ad aprire alle sue spalle un discreto margine sugli inseguitori, vanificato ben 2 volte dalle cautions causate da Reutimann, al sesto giro, e da Jeff Gordon, al quattordicesimo giro. Il cinque volte campione NASCAR ha commesso un banale errore tra la curva 2 e la curva 3 del tracciato, ritrovandosi impossibilitato a controllare la sua auto, lanciata ad alta velocità contro le barriere esterne. L’incidente ha lasciato Jeff Gordon con la macchina semi-distrutta, ma ciò non ha fermato l’alacre lavoro della sua crew, che ha riparato alla meglio la vettura rimandando in pista, seppur a vari giri di distacco dal leader, l’esperto pilota del team HMS.

La ripartenza del giro 17 ha visto sempre Ambrose in testa intento ad allungare sui diretti inseguitori, in particolare Truex e Montoya, stabili nell’occupare le posizioni nella top five. Al giro 31 un contatto tra McMurray e Keselowski, sesto e settimo  al momento, ha spedito il secondo in testacoda, costringendolo ad una gara in rimonta dalla ventiduesima poszione. Persino un’ulteriore caution al giro 40 non è riuscita a cambiare le carte in tavola: l’incidente nelle retrovie che ha coinvolto Fellows, Drissi, Kvapil e Gonzalez Jr., ha provocato l’esposizione della red flag per una ventina di minuti, necessari per rimuovere l’olio fuoriuscito dalla vettura di Gonzalez Jr., lasciando comunque invariate le posizioni di testa, con Ambrose ancora in prima posizione alla ripartenza successiva.

A cambiare la gara in favore di  Busch e del rimontante Keselowski è la caution del giro 60, necessaria a seguito dell’incidente alla curva 3 di Aric Almirola. La bandiera gialla, sventolata proprio appena Brad e Kyle uscivano dalla pit lane a seguito del loro pit, costringeva Montoya, Allmendinger e Ambrose, fino a quel momento protagonisti nella top 3 della gara, ad effettuare lo stop e ritrovarsi immischiati all’altezza della decima posizione nel ruggente gruppo di stock cars alla ripartenza seguente. Busch è ripartito dalla testa della corsa con accanto Brad Keselowski, congelando le posizioni fino al giro 78, in cui il secondo incidente di giornata di Kvapil ha costretto la direzione gara a sventolare un’ulteriore bandiera gialla sotto l’assolato cielo di Watkins Glen. La ripartenza del giro 80 ha lasciato i piloti battagliare per sole 2 curve, cioè fino a quando il testacoda di Kasey Kahne non ha coinvolto anche Dale Earnhardt Jr e causato la settima caution di giornata.

A 10 giri dalla fine, con i protagonisti ancora in difficoltà ai margini della top ten, la vittoria diveniva affare tra Busch, Keselowski e Truex. Il restart del giro 85 non è però la ripartenza decisiva, poichè ancora alla curva 2 un contatto questa volta tra Max Papis ed Ambrose a centro gruppo spedisce il secondo a muro. Nella carambola, costretto al ritiro insieme al tasmaniano vi è Brian Vickers, al volante della #55 e protagonista di una gara sempre dentro la top 10. L’ultimo restart regala agli appassionati due giri di fuoco sul magico tracciato del “Glen”, con Keselowski impegnato allo stesso tempo a difendere la seconda posizione da Truex ed ad attaccare Busch per la vittoria, riuscendo nella prima missione ma fallendo nella seconda per maturità, come ammesso nella intervista post-gara. “Sapevo che se gli avessi tolto la vittoria con una mossa poco ortodossa, Kyle avrebbe ricambiato il favore in una delle prossime gare. Non è ciò di cui ho bisogno al momento”, ha affermato Brad.

La gara di oggi lascia estremamente soddisfatti i primi tre classificati per differenti ragioni: Busch grazie alla vittoria odierna si assicura un posto nella imminente Chase for the Sprint Cup Series, Keselowski risale in ottava posizione in classifica, in piena zona Chase e si consola con la vittoria ottenuta ieri in Nationwide Series, mentre Truex entra tra i papabili per la Chase recuperando, grazie al terzo posto di oggi, ben quattro posti. A tornare a casa da Watkins Glen con l’amaro in bocca sono in particolare, oltre al favorito Ambrose che abbandona ogni velleità di partecipare alla Chase, i 4 piloti dell’HMS: Johnson si accontenta di un ottavo posto che vale oro, mentre traditi dalle insidie del circuito stradale concludono malamente il weekend Earnhardt Jr., Kahne e Gordon, nell’ordine trentesimo, trentaquattresimo e trentaseiesimo. Prossimo appuntamento targato Sprint Cup Series domenica prossimo da Michigan!

A cura di Fabio Valente –

ORDINE D’ARRIVO DELLA CHEEZ-IT 355

1 18 Kyle Busch Toyota 5 90 29
Position Up
Running 47 4
2 2 Brad Keselowski Ford 8 90 0
Position Up
Running 42 0
3 56 Martin Truex Jr Toyota 3 90 0
Position Up
Running 41 0
4 99 Carl Edwards Ford 16 90 0
0
Running 40 0
5 42 Juan Pablo Montoya Chevrolet 11 90 1
Position Up
Running 40 1
6 15 Clint Bowyer Toyota 2 90 0
0
Running 38 0
7 22 Joey Logano Ford 9 90 0
Position Up
Running 37 0
8 48 Jimmie Johnson Chevrolet 18 90 0
0
Running 36 0
9 78 Kurt Busch Chevrolet 13 90 0
Position Up
Running 35 0
10 47 AJ Allmendinger Toyota 4 90 0
Position Up
Running 34 0
11 1 Jamie McMurray Chevrolet 6 90 1
Position Up
Running 34 1
12 13 Casey Mears Ford 30 90 0
0
Running 32 0
13 29 Kevin Harvick Chevrolet 26 90 8
0
Running 32 1
14 39 Ryan Newman Chevrolet 14 90 0
Position Up
Running 30 0
15 14 Max Papis Chevrolet 29 90 0
0
Running 0 0
16 16 Greg Biffle Ford 17 90 0
Position Up
Running 28 0
17 27 Paul Menard Chevrolet 7 90 0
0
Running 27 0
18 17 Ricky Stenhouse Jr Ford 33 90 0
Position Up
Running 26 0
19 11 Denny Hamlin Toyota 20 90 0
0
Running 25 0
20 10 Danica Patrick Chevrolet 35 90 0
0
Running 24 0
21 34 David Ragan Ford 31 90 0
0
Running 23 0
22 32 Boris Said Ford 27 90 0
0
Running 22 0
23 20 Matt Kenseth Toyota 10 90 0
0
Running 21 0
24 51 Owen Kelly Chevrolet 23 90 0
0
Running 0 0
25 38 David Gilliland Ford 21 90 0
0
Running 19 0
26 31 Jeff Burton Chevrolet 22 90 0
-1 Position Down
Running 18 0
27 7 Dave Blaney Chevrolet 40 90 0
Position Up
Running 17 0
28 40 Landon Cassill Chevrolet 41 90 0
-1 Position Down
Running 0 0
29 19 Alex Kennedy Toyota 37 90 0
Position Up
Running 15 0
30 88 Dale Earnhardt Jr Chevrolet 25 85 0
-1 Position Down
Running 14 0
31 9 Marcos Ambrose Ford 1 84 51
-1 Position Down
Accident 15 2
32 55 Brian Vickers Toyota 15 84 0
0
Accident 0 0
33 30 David Stremme Toyota 39 83 0
0
Running 11 0
34 5 Kasey Kahne Chevrolet 19 82 0
-4 Position Down
Running 10 0
35 33 Ron Fellows Chevrolet 24 74 0
0
Running 9 0
36 24 Jeff Gordon Chevrolet 28 65 0
-4 Position Down
Running 8 0
37 43 Aric Almirola Ford 32 58 0
0
Accident 7 0
38 35 Michael McDowell Ford 12 58 0
0
Suspension 6 0
39 52 Brian Keselowski Toyota 43 47 0
Position Up
Brakes 5 0
40 93 Travis Kvapil Toyota 38 41 0
-1 Position Down
Accident 4 0
41 36 Victor Gonzalez Jr Chevrolet 34 39 0
0
Accident 3 0
42 87 Tomy Drissi Toyota 42 39 0
-2 Position Down
Accident 2 0
43 83 David Reutimann Toyota 36 4 0
0
Engine 1 0

CLASSIFICA DOPO LA CHEEZ-IT 355

1 48
Hendrick Motorsports
Jimmie Johnson
808 Leader 22 4 9 15 0 0
2 15
Michael Waltrip Racing
Clint Bowyer
733 -75 22 0 7 12 1 0
3 99
Roush Fenway Racing
Carl Edwards
728 -80 22 1 7 11 0 0
4 29
Richard Childress Racing
Kevin Harvick
707 -101 22 2 5 11 2 0
5 18
Joe Gibbs Racing
Kyle Busch
693 -115 22 3 10 14 3 Position Up
6 88
Hendrick Motorsports
Dale Earnhardt Jr
670 -138 22 0 5 12 2 -1 Position Down
7 20
Joe Gibbs Racing
Matt Kenseth
659 -149 22 4 5 11 3 0
8 2
Penske Racing
Brad Keselowski
634 -174 22 0 7 11 1 Position Up
9 16
Roush Fenway Racing
Greg Biffle
627 -181 22 1 3 8 0 Position Up
10 56
Michael Waltrip Racing
Martin Truex Jr
625 -183 22 1 5 9 2 Position Up
11 78
Furniture Row Racing
Kurt Busch
623 -185 22 0 5 10 2 Position Up
12 5
Hendrick Motorsports
Kasey Kahne
622 -186 22 2 7 9 3 -4 Position Down
13 24
Hendrick Motorsports
Jeff Gordon
610 -198 22 0 5 9 5 -4 Position Down
14 39
Stewart-Haas Racing
Ryan Newman
605 -203 22 1 4 10 5 Position Up
15 1
Earnhardt Ganassi Racing
Jamie McMurray
600 -208 22 0 1 5 0 Position Up
16 22
Penske Racing
Joey Logano
598 -210 22 0 5 11 2 Position Up
17
Stewart-Haas Racing
Tony Stewart
594 -214 21 1 5 8 0

 

NASCAR – Pocono, Gara: Kahne si avvicina alla Chase con una diffcile quanto meritata vittoria

kahne

A cura di Fabio Valente –

Nel giorno in cui potevano trionfare la cabala, nel segno di Jeff Gordon, oppure il dominatore assoluto della stagione in corso, nei panni di Jimmie Johnson, “The Tricky Triangle”, il Pocono Raceway regala una delle gare più frizzanti ed interessanti degli ultimi anni, regalando la Victory Lane al trentatreenne pilota dell’Hendrick MotorSports Kasey Kahne. La vittoria del pilota della vettura numero #5 è infatti arrivata nel giorno del quarantaduesimo compleanno di Jeff Gordon e contemporaneamente nel corso della quarantaduesima presenza dello stesso Jeff sul Pocono Raceway: i numeri hanno portato fortuna al cinque volte campione della NASCAR, portando l’altro alfiere del HMS ad un secondo posto insperato considerando il ritmo mai eccellente mostrato nel corso del weekend e la partenza dall’undicesima fila. Si ritrova a dover recriminare molto il capo classifica Jimmie Johnson, partito in testa con l’intenzione di dominare da capo a fondo ancora una volta la gara ma costretto ad arrendersi a causa di una delle numerose esplosioni degli pneumatici Goodyear nel corso della gara. L’incidente ha tolto JJ dalle prime posizioni della corsa, costringendo il pilota della vettura #48 ad una gara di rimonta che non ha però potuto regalargli nulla di meglio che una tredicesima posizione.

Già al primo dei 160 giri in programma la gara si è animata nel tipico stile NASCAR: Juan Pablo Montoya, complice una partenza piuttosto avventata, si è ritrovato ad essere causa della prima caution di giornata, coinvolgendo con sè nell’incidente anche l’incolpevole Ricky Stenhouse Jr., che non ha certo risparmiato commenti sarcastici all’indirizzo del pilota del team Ganassi. Pochi giri dopo è stato il turno di Denny Hamlin a ricevere nuovamente il bacio della cattiva sorte: il pilota dell’auto numero #11 ha scritto definitivamente la parola fine sulle proprie speranze di partecipare alla Chase con un incidente in solitaria contro le barriere di sicurezza del triovale di Pocono. Mentre a centro gruppo infuriavano battaglie e sorpassi conduceva in solitaria la gara Jimmie Johnson, talvolta impensierito dai fratelli Busch, talvolta avvicinato da Kahne o Keselowski.

L’idillio del cinque volte campione NASCAR veniva bruscamente interrotto dall’incidente di cui sopra parlato e la testa della corsa passava così tra le mani di Kasey Kahne. L’ultimo quarto di gara non ha riservato particolari sorprese, se si eccettua l’incidente causato, ancora una volta, da una fino a quel momento ottima Danica Patrick. La pilota sponsorizzata GoDaddy.com ha coinvolto gli incolpevoli Kvapil, Menard e Burton, costringendo tutti al rientro ai box anticipato. Il finale, con un restart a 3 giri dalla fine a seguito di un testacoda di Matt Kenseth, ha visto duellare per un paio di curve Kahne e Gordon, con il primo che è poi transitato in solitaria sul traguardo davanti allo stesso Gordon, a Kurt Busch, Ryan Newman e Dale Earnhardt Jr. A completare la top ten sono successivamente giunti nell’ordine Keselowski, Logano, Kyle Busch, Tony Stewart e Biffle.

Per quanto riguarda la classifica generale in vista della Chase for the Sprint Cup Series, Jimmie Johnson resta più che saldamente in testa con 77 punti di vantaggio su Bowyer e 84 su Carl Edwards. Grazie alla vittoria ottenuta oggi Kahne si porta in ottava posizione, mentre precipita in decima Greg Biffle.  Al momento i due lasciapassare per la Chase al di fuori della top ten restano tra le mani di Tony Stewart, undicesimo, e di Truex Jr., quattordicesimo. Continua a sperare Brad Keselowski, dodicesimo ma a soli 7 punti dalla top ten.

ORDINE DI ARRIVO DELLA GOBOWLING.COM 400

1 Kasey Kahne 5 Chevrolet 18 160 66
Position Up
Running 48/5
2 Jeff Gordon 24 Chevrolet 22 160 7
Position Up
Running 43/1
3 Kurt Busch 78 Chevrolet 5 160 9
Position Up
Running 42/1
4 Ryan Newman 39 Chevrolet 4 160 2
Position Up
Running 41/1
5 Dale Earnhardt Jr 88 Chevrolet 25 160 2
0
Running 40/1
6 Brad Keselowski 2 Ford 11 160 14
Position Up
Running 39/1
7 Joey Logano 22 Ford 6 160 0
Position Up
Running 37/0
8 Kyle Busch 18 Toyota 2 160 0
Position Up
Running 36/0
9 Tony Stewart 14 Chevrolet 20 160 3
0
Running 36/1
10 Greg Biffle 16 Ford 7 160 0
-2 Position Down
Running 34/0
11 Carl Edwards 99 Ford 3 160 0
0
Running 33/0
12 Marcos Ambrose 9 Ford 8 160 0
0
Running 32/0
13 Jimmie Johnson 48 Chevrolet 1 160 43
0
Running 32/1
14 Clint Bowyer 15 Toyota 16 160 0
0
Running 30/0
15 Martin Truex Jr 56 Toyota 26 160 7
-2 Position Down
Running 30/1
16 Jamie McMurray 1 Chevrolet 12 160 1
-1 Position Down
Running 29/1
17 Kevin Harvick 29 Chevrolet 14 160 0
0
Running 27/0
18 Mark Martin 55 Toyota 28 160 0
0
Running 26/0
19 Bobby Labonte 47 Toyota 33 160 0
0
Running 25/0
20 Aric Almirola 43 Ford 10 160 1
-1 Position Down
Running 25/1
21 David Ragan 34 Ford 30 160 1
Position Up
Running 24/1
22 Matt Kenseth 20 Toyota 24 160 1
-1 Position Down
Running 23/1
23 Dave Blaney 7 Chevrolet 32 160 3
Position Up
Running 22/1
24 Casey Mears 13 Ford 29 160 0
0
Running 20/0
25 J.J. Yeley 36 Chevrolet 36 160 0
0
Running 19/0
26 Travis Kvapil 93 Toyota 23 160 0
0
Running 18/0
27 Timmy Hill 32 Ford 41 158 0
Position Up
Running 17/0
28 Juan Pablo Montoya 42 Chevrolet 19 157 0
0
Running 16/0
29 Landon Cassill 40 Chevrolet 38 157 0
0
Running 0/0
30 David Stremme 30 Toyota 31 151 0
0
Running 14/0
31 David Reutimann 83 Toyota 35 141 0
-1 Position Down
Running 13/0
32 Paul Menard 27 Chevrolet 21 127 0
0
Running 12/0
33 AJ Allmendinger 51 Chevrolet 15 122 0
0
Brakes 11/0
34 Ricky Stenhouse Jr 17 Ford 17 113 0
0
Running 10/0
35 Danica Patrick 10 Chevrolet 34 110 0
-1 Position Down
Accident 9/0
36 Jeff Burton 31 Chevrolet 13 109 0
0
Accident 8/0
37 Joe Nemechek 87 Toyota 39 55 0
0
Accident 0/0
38 Tony Raines 33 Chevrolet 43 53 0
0
Brakes 0/0
39 David Gilliland 38 Ford 37 51 0
-1 Position Down
Accident 5/0
40 Michael McDowell 98 Ford 27 44 0
0
Brakes 4/0
41 Josh Wise 35 Ford 40 44 0
0
Brakes 0/0
42 Alex Kennedy 19 Toyota 42 22 0
Position Up
Vibration 2/0
43 Denny Hamlin 11 Toyota 9 14 0
0
Accident 1/0

CLASSIFICA GENERALE

1
Hendrick Motorsports
Jimmie Johnson
0 48 772 0 4 21 9 14 0
2
Michael Waltrip Racing
Clint Bowyer
0 15 695 77 0 21 7 11 1
3
Roush Fenway Racing
Carl Edwards
0 99 688 84 1 21 6 10 0
4
Richard Childress Racing
Kevin Harvick
0 29 675 97 2 21 5 11 2
5
Hendrick Motorsports
Dale Earnhardt Jr
0 88 656 116 0 21 5 12 2
6
Joe Gibbs Racing
Kyle Busch
Position Up 18 646 126 2 21 9 13 3
7
Joe Gibbs Racing
Matt Kenseth
-1 Position Down 20 638 134 4 21 5 11 3
8
Hendrick Motorsports
Kasey Kahne
Position Up 5 612 160 2 21 7 9 3
9
Hendrick Motorsports
Jeff Gordon
Position Up 24 602 170 0 21 5 9 5
10
Roush Fenway Racing
Greg Biffle
-2 Position Down 16 599 173 1 21 3 8 0
11
Stewart-Haas Racing
Tony Stewart
0 14 594 178 1 21 5 8 0
12
Penske Racing
Brad Keselowski
Position Up 2 592 180 0 21 6 10 1
13
Furniture Row Racing
Kurt Busch
Position Up 78 588 184 0 21 5 9 2
14
Michael Waltrip Racing
Martin Truex Jr
-2 Position Down 56 584 188 1 21 4 8 2
15
Stewart-Haas Racing
Ryan Newman
Position Up 39 575 197 1 21 4 10 5
16
Earnhardt Ganassi Racing
Jamie McMurray
-1 Position Down 1 566 206 0 21 1 5 0
17
Penske Racing
Joey Logano
Position Up 22 561 211 0 21 5 10 2
18
Richard Petty Motorsports
Aric Almirola
-1 Position Down 43 554 218 0 21 1 5 3

 

NASCAR – Loudon, Gara: Dal catino del New Hampshire spunta l’uomo che non ti aspetti: è Vickers in Victory Lane.

vickers

A cura di Fabio Valente –

E’ proprio così: a vincere la Camping RV Sales 301 sull’ovale di Loudon, New Hampshire, è l’uomo che non ti aspetti, ma che ti regala la sorpresa più dolce di giornata. Brian Vickers, pilota della Toyota 55 del team Waltrip Racing, auto che divide durante la stagione con Michael Waltrip e Mark Martin, è riuscito a trionfare in una gara dove nessuno lo avrebbe inserito tra i favoriti alla partenza della corsa. L’esperto pilota, con anni di Sprint Cup Series alle spalle nel team Red Bull Racing, ha colto la sesta vittoria in carriera nel mondo delle corse NASCAR regalando una gioia che mancava da anni nel cuore di Michael Waltrip e nella storia della #55.

Allo sventolare della bandiera verde Keselowski è risucito a mantenere la testa della corsa, mentre alle sue spalle si sono ben presto piazzati i piloti dotati delle auto più veloci e meglio adattate al tracciato: i fratelli Busch, Earnhardt Jr, Matt Kenseth e Bowyer tra gli altri, mentre dal fondo dello schieramento si impegnava in una disperata rimonta Jimmie Johnson. La prima caution ha messo fuori gioco Joey Logano e con lui le sue speranze di disputare la Chase, ora un sogno per il giovane pilota Penske che pare un po’ troppo lontano. E’ stato poi il turno di Ambrose di finire in testacoda, imitato verso metà gara dalla coppia Ricky Stenhouse – Danica Patrick nell’incidente che avrebbe potuto rovinare e non un poco la relazione tra i due fidanzati.

L’incidente che ha maggiormente dato adito a polemiche nel dopogara è però avvenuto quando, a seguito di un selvaggio restart verso il termine della corsa, Ryan Newman e Matt Kenseth hanno coinvolto uno dei favoriti alla vittoria finale della corsa, ovvero il maggiore dei fratelli Busch, in una carambola che ha posto fine alle speranze di vittoria del pilota della #78. In difesa di Kurt si è schierato a fine gara il fratello minore Kyle che ha definito Ryan Newman “un grosso orco, il più stupido pilota del gruppo”. Gli ultimi giri hanno visto passare in testa a sorpresa la Toyota #55 di Vickers che è riuscito a transitare a 3 giri dalla fine in prima posizione sul traguardo proprio mentre veniva sventolato l’ultima caution di giornata, alquanto fasulla secondo i più, per detriti in pista. Nemmeno questo rinvio al finale green-white-checkered ha potuto togliere una vittoria meritata al Brian Vickers, che ha resistito ai tentativi di un velocissimo Kyle Busch, giunto secondo al traguardo, e di un ritrovato Jeff Burton, terzo. E’ poi arrivato quarto il poleman Brad Keselowski davanti ad Aric Almirola e a Jimmie Johnson.

“Non potevo crederci” ha detto commosso Brian Vickers in Victory Lane, “non riuscivo a pensare che mancavano solo 30, poi 20, poi 10, poi un solo giro ad un traguardo così importante!”. Queste le parole del vincitore. Soddisfatto anche Brad Keselowski, che grazie al quarto posto ritorna in zona Chase in nona posizione, che ha ammesso di voler vincere ora che i piazzamenti stanno arrivando.

Di seguito l’ordine di arrivo e la classifica generale:

ORDINE D’ARRIVO:

1 Brian Vickers 55 Toyota 13 302 16
1 Position Up
Running 0/0
2 Kyle Busch 18 Toyota 4 302 53
0
Running 43/1
3 Jeff Burton 31 Chevrolet 9 302 0
4 Position Up
Running 41/0
4 Brad Keselowski 2 Ford 1 302 14
4 Position Up
Running 41/1
5 Aric Almirola 43 Ford 17 302 0
3 Position Up
Running 39/0
6 Jimmie Johnson 48 Chevrolet 43 302 0
0
Running 38/0
7 Kevin Harvick 29 Chevrolet 18 302 0
0
Running 37/0
8 Carl Edwards 99 Ford 6 302 0
0
Running 36/0
9 Matt Kenseth 20 Toyota 12 302 33
0
Running 36/1
10 Jeff Gordon 24 Chevrolet 5 302 0
2 Position Up
Running 34/0
11 Kasey Kahne 5 Chevrolet 8 302 0
2 Position Up
Running 33/0
12 Jamie McMurray 1 Chevrolet 11 302 0
2 Position Up
Running 32/0
13 Clint Bowyer 15 Toyota 20 302 0
0
Running 31/0
14 Dale Earnhardt Jr 88 Chevrolet 3 302 0
0
Running 30/0
15 Greg Biffle 16 Ford 22 302 0
0
Running 29/0
16 Martin Truex Jr 56 Toyota 19 302 0
0
Running 28/0
17 Paul Menard 27 Chevrolet 14 302 0
0
Running 27/0
18 David Gilliland 38 Ford 24 302 0
1 Position Up
Running 26/0
19 David Ragan 34 Ford 29 302 0
0
Running 25/0
20 David Stremme 30 Toyota 42 302 0
0
Running 24/0
21 Denny Hamlin 11 Toyota 7 302 0
1 Position Up
Running 23/0
22 AJ Allmendinger 51 Chevrolet 26 302 0
0
Running 22/0
23 Dave Blaney 7 Chevrolet 39 302 0
1 Position Up
Running 21/0
24 Juan Pablo Montoya 42 Chevrolet 10 302 0
0
Running 20/0
25 Joe Nemechek 87 Toyota 38 302 0
0
Running 0/0
26 Tony Stewart 14 Chevrolet 16 302 84
-3 Position Down
Running 19/1
27 Bobby Labonte 47 Toyota 33 301 0
0
Running 17/0
28 David Reutimann 83 Toyota 27 299 0
-1 Position Down
Running 16/0
29 J.J. Yeley 36 Chevrolet 40 298 0
0
Running 15/0
30 Ken Schrader 32 Ford 37 298 0
0
Running 14/0
31 Kurt Busch 78 Chevrolet 2 283 102
-5 Position Down
Running 15/2
32 Landon Cassill 33 Chevrolet 36 281 0
0
Transmission 0/0
33 Marcos Ambrose 9 Ford 21 277 0
0
Running 11/0
34 Ricky Stenhouse Jr 17 Ford 23 275 0
-3 Position Down
Running 10/0
35 Josh Wise 35 Ford 35 270 0
0
Running 0/0
36 Casey Mears 13 Ford 28 242 0
0
Running 8/0
37 Danica Patrick 10 Chevrolet 32 237 0
-2 Position Down
Accident 7/0
38 Travis Kvapil 93 Toyota 31 236 0
0
Accident 6/0
39 Ryan Newman 39 Chevrolet 15 225 0
-3 Position Down
Accident 5/0
40 Joey Logano 22 Ford 25 211 0
-3 Position Down
Running 4/0
41 Morgan Shepherd 52 Toyota 41 92 0
0
Vibration 0/0
42 Michael McDowell 98 Ford 30 89 0
0
Vibration 2/0
43 Mike Bliss 19 Toyota 34 75 0
0
Rear Gear 0/0

CLASSIFICA GENERALE:

1
Hendrick Motorsports
Jimmie Johnson
0 48 696 0 4 19 8 13 0
2
Michael Waltrip Racing
Clint Bowyer
0 15 640 56 0 19 7 11 1
3
Roush Fenway Racing
Carl Edwards
0 99 623 73 1 19 6 10 0
4
Richard Childress Racing
Kevin Harvick
0 29 622 74 2 19 5 11 2
5
Hendrick Motorsports
Dale Earnhardt Jr
0 88 578 118 0 19 4 10 2
6
Joe Gibbs Racing
Matt Kenseth
0 20 576 120 4 19 4 10 3
7
Joe Gibbs Racing
Kyle Busch
0 18 576 120 2 19 9 11 3
8
Roush Fenway Racing
Greg Biffle
0 16 545 151 1 19 3 7 0
9
Penske Racing
Brad Keselowski
4 Position Up 2 529 167 0 19 6 9 1
10
Hendrick Motorsports
Kasey Kahne
2 Position Up 5 523 173 1 19 5 7 3
11
Michael Waltrip Racing
Martin Truex Jr
0 56 521 175 1 19 4 8 2
12
Hendrick Motorsports
Jeff Gordon
2 Position Up 24 521 175 0 19 4 7 5
13
Stewart-Haas Racing
Tony Stewart
-3 Position Down 14 518 178 1 19 4 6 0
14
Furniture Row Racing
Kurt Busch
-5 Position Down 78 516 180 0 19 4 8 2
15
Earnhardt Ganassi Racing
Jamie McMurray
2 Position Up 1 507 189 0 19 1 5 0
16
Richard Petty Motorsports
Aric Almirola
3 Position Up 43 502 194 0 19 1 5 3
17
Richard Childress Racing
Jeff Burton
4 Position Up 31 498 198 0 19 2 4 1
18
Penske Racing
Joey Logano
-3 Position Down 22 487 209 0 19 5 8 2
19
Stewart-Haas Racing
Ryan Newman
-3 Position Down 39 487 209 0 19 2 8 5
20
Richard Childress Racing
Paul Menard
0 27 487 209 0 19 0 4 1