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Indycar – Mercato in fermento: Roth Racing e D&R/Darren Manning

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Nuove recenti in ottica mercato “500 Miglia”. Marty Roth, lo scorso anno team manager e pilota allo stesso tempo, possiede ancora due telai Dallara. Uno dei due, il numero n°25, è stato avvistato nei giorni scorsi nel paddock di Indianapolis. Il cinquantenne canadese  è stato costretto per cause di forza maggiore (perdita della superlicenza Indycar Series avvenuta lo scorso inverno) a rinunciare a correre da pilota nel campionato 2009. Ora le difficoltà economico finanziarie e l’impossibilità di continuare a far vivere la sua scuderia, gli impongono anche di vendere entrambi i telai Dallara. Negli scorsi mesi si era parlato di un interessamento della famiglia di Nelson Philippe (ora in HVM per Indy), notizie accreditate nei giorni scorsi hanno contribuito a far nascere una nuova prospettiva molto valida. Roth è ad Indianapolis per tentare di vendere le sue vetture, si dice che il nuovo proprietario abbia già concluso l’affare ma che non prenderà parte al campionato non prima della gara di Indianapolis.

A voler cercare di dare un nome e cognome a quest’ipotetico nuovo team manager, si può pensare a Gil De Ferran. Il campione brasiliano, nato in Francia, avrebbe secondo le prime indiscrezioni già comperato la fornitura dei motori. Avvistato nel paddock anche il giapponese Takuma Sato. Di un prossimo approdo da parte di entrambi nella serie Indycar si era già parlato due mesi fa circa, l’uno nelle vesti di proprietario, l’altro in qualità di pilota.

“Sicuramente cononosco il tracciato, ma questa mia visita è il mio primo passo di avvicinamento alla Indycar Series” – parla il nipponico, più volte vicino al sedile della Toro Rosso quest’inverno – “Questo luogo è molto importante. Sto valutando  le possibilità che mi vengono offerte, forse ci sarà una possibilità di disputare questa gara in futuro. Per ora sono in veste di turista, di spettatore, ma anche di attento osservatore”.

Sul fronte Dreyer&Reinbold Mike Conway, dopo l’incidente nel secondo giorno delle qualifiche che gli è  valso accertamenti immediati nel “medical center,” potrebbe essere sostituito da Darren Manning, quest’anno già al servizio della scuderia nei primi due eventi stagionali in veste di compagno di scuderia dell’inglese ex-GP2.

” I posti disponibili per gareggiare con scuderie di centro classifica sono terminati ormai, quindi sto tentando di tenere viva la collaborazione con Dreyer&Reinbold dopo le due gare disputate con loro. Magari ci sarà un’opportunità per correrne delle altre durante il 2009  (il riferimento è al contratto part-time tra D&R e Milka Duno ndr), e quest’infortunio di Mike stamani è davvero disdicevole. Mi hanno chiamato ed allertato ora staremo a vedere ma non penso ci sarà bisogno del mio aiuto surplus. Spero che Mike si riprenda in fretta perchè è già sulla buona strada della guarigione. Lo vedremo presto tornare in pista la prossima settimana, io d’altro canto devo concentrarmi sui miei prossimi impegni in Grand-Am e, spero, qualche restante gara con questo team in Indycar. Il prossimo anno possiamo pensare ad un impiego a tempo pieno, chissà… ” – il commento di Darren Manning alle voci che lo vogliono al volante della Dallara “Purex”.

MN

Indycar- Townsend Bell approda sulla n° 8 della KV Racing

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KV Racing Technology schiererà una terza vettura, la Dallara-Honda n°8. Sarà a disposizione dell’esperto Townsend Bell, lo scorso anno pilota part-time in Dreyer&Reinbold. In occasione della 500 Miglia di Indianapolis avremo dunque un nuovo protagonista in lizza per la vittoria. L’accordo è stato raggiunto nella serata di ieri e già il blogger Curt Cavin aveva preannunciato “il colpo” da parte della scuderia di Jimmy Vasser.

Towsend Bell avrà l’opportunità di qualificarsi quest’anno grazie ad un accordo di sponsorship con “Herbalife”,  marca che già supporta  il venezuelano EJ Viso in HVM. Anche per Bell, come per Oriol Servia, quest’ultimo accreditato alla guida della n°17 Rahal-Letterman , si parla di una “entry” soltanto a partire dalla seconda settimana di qualifiche.  Ciò comporta due conseguenze: entrambi non potranno prendere parte alla “Pole Day” prevista per il 9 Maggio, giorno in cui determineranno i primi undici piloti in griglia di partenza; in secondo luogo la scelta è stata determinata in forza della prospettiva di minor dispendi in termini economico-finanziari.

“Sono orgoglioso di annunciare per la nostra scuderia la collaborazione con Towsend Bell ed “Herbalife” in occasione della 93esima edizione della 500 Miglia” – le parole di Kevin Kalkhoven, patron del team assieme a Vasser – “Towsend è sicuramente un talento che arrecherà al team una qualità consistente in termini di esperienza”.

“Towsend Bell è un atleta di talento testimonial adatto per i nostri prodotti. Rappresenta appieno il target di destinatari che desideriamo avere nel mercato perchè conduce una vita salutare ed attiva dal punto di vista fisico-atletico. Siamo orgoglioso che ci rappresenti in questa gara cosi’ speciale” – le parole di direttore esecutivo Michael O.Johnson.

Towsend Bell, statunitense d’origine, tenterà per la terza volta di qualificarsi alla 500 Miglia di Indianapolis. Lo scorso anno, alla sua seconda partecipazione, ha messo in cascina ottimi risultati, un dodicesimo piazzamento in qualifica ed una ottava posizione finale.

“Voglio ringraziare prima di tutto Kalkhoven, Vasser ed il mio sponsor personale per la chance che mi è stata data di competere nuovamente in questa gara fantastica. Pensate, io e Jimmy eravamo compagni di scuderia quando io debuttai nel 2001 in Champ Car e mi fece da mentore dall’alto della sua esperienza. Ora posso dire di avere l’onore di collaborare con lui. Certo sono passati alcuni anni e ci siamo invecchiati nel frattempo, però è sempre una sensazione speciale tornare ad avere un rapporto professionale cosi’ dopo tanto tempo. Voglio esprimere la mia gratitudine anche ad Herbalife per il loro importante supporto. Senza di loro non avrei avuto nessuna opportunità di avanzare richiesta per correre con nessun team” – le parole del diretto interessato.

Bell è stato “debuttante dell’anno” del campionato propedeutico alla IRL, la Indy Lights, nell’ormai lontano anno 2000. Nel 2001 ha conquistato il titolo della serie prima di passare a fine anno nella rivale “Cart” per due gare con il team “Patrick Racing”. Nel 2002 nove gare sempre con lo stesso team, un quarto posto a Portland come miglior risultato stagionale. L’anno seguente emigra in Europa per formarsi meglio su tracciati stradali permanenti, una tipologia di circuito molto vicina a quella del campionato Cart/Champ Car appunto. Nel campionato di F3000 Europeo giunge sul podio in Ungheria, lo stesso anno ha l’occasione di mettersi a disposizione nelle vesti di tester per due teams di Formula Uno, la Bar-Honda e la Jaguar. Debutta nelll’altro massimo campionato a ruote scoperte d’oltreoceano nel 2004. Dieci gare in Indy Racing League per il team Panther Racing, cinque volte nei primi dieci, una “Top-Five” a Nashville alla sua seconda gara assoluta. Nel 2005 gli viene concesso di gareggiare per un solo appuntamento (Michigan) nonostante i risultati più che positivi della stagione precedente; nel 2006 si toglie la soddisfazione di qualificarsi alla 500 Miglia alla sua prima partecipazione assoluta. Nel 2007 rimane inspiegabilmente (?) senza volante (a causa della perenne mancanza di finanziamenti adeguati, cruccio e dolore per le carriere di molti piloti talentuosi). Nel 2008 si rifà con gli interessi con il team Dreyer&Reinbold, sette appuntamenti per lui corsi, miglior risultati un ottavo posto a Richmond.


MN

Indycar – Livrea della Dreyer&Reinbold di Davey Hamilton

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E’ stata presentata la vettura con cui Davey Hamilton tenterà di qualificarsi alla nuova edizione della 500 Miglia di Indianapolis. Il pilota, quarantasei anni, è stato impegnato regolarmente nella serie IRL ininterrottamente dal 1996 al 2001, anno in cui fu coinvolto nell’ incidente che gli causò diverse fratture agli arti inferiori. La conseguenza dell’accaduto significò la fine della sua carriera a tempo pieno. Rimasto protagonista nella serie in qualità di commentatore tv e pilota della vettura promozionale biposto , è tornato alle corse grazie all’apporto di Kingdom Racing e Vision nelle ultime edizioni della 500 Miglia. Ora la nuova avventura con Dreyer&Reinbold.

“Conoscevo di persona Buhl e Reinbold sin da quando ho iniziato la mia carriera agonistica nella serie. Sono felice di poter dare il mio apporto a questa piccola scuderia che ormai da anni calca le scene della IRL. Siamo stati molto vicini dal concludere un accordo negli anni passati, l’occasione buona però è arrivata da poco. Di fatti lavorerò in coppia con Larry Curry, il mio ingegnere di pista che era con me in Vision” – le parole del pilota.

Hamilton è il terzo pilota che sarà al via con Dreyer&Reinbold in questa 93esima edizione della 500 Miglia. Mike Conway ha un accordo con la scuderia per correre una intera stagione, John Andretti sarà al via grazie ad una collaborazione con il team Richard Petty, mentre  Darren Manning, il pilota che ha corso i primi due appuntamenti stagionali,  non è stato ancora annunciato .

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La vettura concessa in dotazione ad Hamilton è la Dallara-Honda n°44 e reca i loghi della Kingdom Racing. Si tratta di un’ associazione di stampo fidestico-religioso orientata verso la dottrina ecumenica “evangelista”. Impegnata dunque nel campo del sociale e della fede, lo scopo dell’ente è quello di creare una valida piattaforma per avvicinarsi allo spirito dei fedeli attraverso un’attività di grande coinvolgimento di massa come lo sport motoristico. Come tiene a precisare il fondatore George Del Canto – “Kingdom Racing si prefigge lo scopo di vincere per “la gloria di Dio”. Grazie alla collaborazione con Dreyer&Reinbold, Davey Hamilton e Hewlett Packard, disporremmo di un valido supporto  su cui costruire la nostra credibilità ed avvicinarci ai cuori delle persone”.

Lo scopo della scuderia è riuscire a creare un team che disputi la stagione a tempo pieno. Grazie all’apporto di  alcuni ministri nazionali di fede cristiana, l’ente ha raggiunto il numero di un milione di militanti, pronti ad abbracciare la dottrina ed i dettami di   questa particolare chiesa evangelica.

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Indycar – T.Scheckter-3G, Nelson Philippe-Conquest, Milka Duno-Dreyer&Reinbold

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Secondo Curt Cavin Thomas Scheckter non avrebbe ancora firmato con “3G” per correre la stagione con una seconda vettura a disposizione del team. Il pilota che dovrebbe correre già a partire da Long Beach non ha ancora versato il denaro per il sedile.

Dale Coyne starebbe sul punto di concludere un accordo con un pilota “misterioso” da affiancare a Justin Wilson, autore di una bellissima prestagione a St.Petersburg domenica scorsa. Potrebbe trattarsi di Oriol Servia o di Bruno Junqueira.

Nelson Philippe è in trattative con  il team di Bachelart , Conquest Racing, e con quello di Keith Wiggins, HVM. Quest’ultimo ha provato durante questo inverno ad ingaggiare Doornbos e Ryan Hunter-Reay ed in entrambi i casi l’accordo era stato sul punto di essere finalizzato. Una delle due scuderie dovrebbe comunque aumentare di una unità le vetture a disposizione.

La notizia più importante e consistente però arriva dal fronte “Milka Duno”. La venezuelana, che è stata letteralmente scaricata dai suoi sponsors personali (Citgo) e dal team con cui aveva intrepreso ormai una collaborazione tanto da essere stata schierata nei tests collettivi di Homestead ed in quelli privati di Sebring, la Newman-Haas, sembra essere tornata sul mercato. Di fatti si vocifera che si sia trovato un accordo con il suo ex-team, la Dreyer&Reinbold per correre otto o nove gare con il team nei circuiti ovali. Non trovando sponsorizzazione necessaria per schierare un terza vettura, si prospetta uno scenario simile al 2008, quando Duno  si  è alternata con Townsend Bell. Per di più lo stesso Darren Manning è stato ingaggiato all’ultimo momento, ma non si hanno notizie precise circa una sua stagione “full-time”.

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Indycar- Roger Yasukawa secondo pilota Dreyer&Reinbold a Motegi

yasukawa1Dreyer & Reinbold Racing ha oggi annunciato che Roger Yasukawa parteciperà all’evento della Indy 300 nell’ovale di Motegi , nella trasferta nipponica che il calendario Indycar Series 2009 prevede nei primi mesi autunnali. Sarà al volante di una seconda Dallara della scuderia al fianco di quello che ad oggi è l’unico pilota ufficiale del team, Mike Conway.

“Sono veramente contento che mi sia data possibilità di correre nuovamente nel mio paese. La mia ultima partecipazione al campionato è stata la 500 Miglia dello scorso anno, terminata in maniera un pò brusca con la qualificazione mancata. Quest’anno sarà diverso perchè il team alle mie spalle è una realtà solida. Ringrazio Dennis e Robbie per l’opportunità concessami ” – le parole del pilota del Sol Levante.

Yasukawa per la cronaca ha corso con questa scuderia in due edizioni della 500 Miglia di Indianapolis: nel 2005 e nel 2007.
In trent’otto eventi IRL , in cui sono compresi i due dello scorso anno in Indycar Series), diciotto di questi il pilota nipponico li ha corsi con Dreyer&Reinbold terminando nella Top-Ten nove volte in tutto, con miglior risultato un settimo posto ottenuto un paio di volte.


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Indycar- Buddy Rice si accasa : Pacific Coast-Rubicon

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Buddy Rice, il trentaduenne pilota dell’Arizona con un recente passato nel team di Bobby Rahal (vinse la 500 Miglia nel 2004) ed in quello di Robbie Buhl , la Dreyer&Reinbold, sembra si sia accasato nella nuova scuderia creata dalla fusione della Pacific Coast Motorsport e la Rubicon. Lo scorso anno la Pacific Coast era scesa  in pista con Mario Dominguez in un campionato part-time. Rubicon, team nato dalle ceneri della gloriosa “Kelley Racing” di  Jim Freudenberg , la scorsa stagione aveva tentato una qualificazione alla 500 Miglia di Indianapolis , mancandola, con il nostro portabandiera Massimiliano Papis e con la squadra “Sam Schmidt Motorsport”.

Buddy Rice ha all’attivo novantasette partenze tra IRL,  CCWS ed Indycar Series, tre vittorie in totale e cinque pole positions. Ha debuttato in IRL nel 2002 con il team di Eddie Cheever, nel 2000 è stato il vincitore del campionato “Toyota Atlantic “.

Quest’anno ha trionfato, proprio la scorsa settimana, nella 24 H di Daytona.

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Indycar- 500 Indy- Bell ha una nuova livrea

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La vettura Dreyer&Reinbold n.99 di Townsend Bell ha debuttato nelle libere del martedi’ con una nuova livrea color verde militare ed arancio. L’idea per stessa ammissione del pilota è nata da un incontro con il cantante Justin Timberlake in occasione di un evento kartistico.
” Ero impegnato in una gara di kart in California, con Timberlake ed alcuni suoi amici per un paio di settimane. Indossavamo cappelli della linea William Rast, ed abbiamo pensato che un colore verde militare non stesse poi tanto male addosso ad una vettura di Indycar. Cosi’ ho chiamato Dennis Reinbold e quella che era una semplice idea si è concretizzata. La gente è contenta di questo strano abbinamento, a loro piace, in effetti questo abbinamento di colori rende la vettura quasi un veicolo “da combattimento” eheh .. E’ originale come idea rispetto alle altre vetture, sono uscito fuori dagli schemi. Sicuramente è una vettura che si fa notare senza patemi.”

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Indycar: Townsend Bell trova un ulteriore sponsor

“Emu Australia” ha firmato un contratto di sponsorizzazione per la vettura n.23 Dreyer &Reinbold affidata quest’anno a Townsend Bell, uno dei piloti impegnato part-time nella corrente stagione “Indycar Series”. Lo sponsor sarà ven visibile sulla livrea della vettura per ora in due appuntamenti a Milwaukee e a Surfer’s Paradise, se quest’ultima gara verrà disputata ad ottobre dopo la fine del campionato. “William Rast” sarà lo sponsor primario per le restanti gare, dopo aver debuttato in questa veste già nella gara di St Petersburg. Leggi tutto

Indycar: “Bell affiancherà Duno nella Dreyer & Reinbold”

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Il team Dreyer & Reinbold Racing ha reso noto l’accordo per far correre nel campionato Indycar 2008 il veterano Townsend Bell. L’accordo prevede che il pilota prenda parte a sette appuntamenti nel corso della stagione tra cui anche la Indy500 di quest’anno, in cui entrerà ufficialmente anche l’altra vettura apprestata per la venezuelana Milka Duno. Leggi tutto

Milka Duno avrà un’altra chance nel 2008

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La venezuelana Milka Duno è stata ingaggiata dal team Dreyer & Reinbold Racing per correre alcune gare nel campionato Indycar 2008. Ha fatto il suo debutto in IRL l’anno scorso, con la scuderia “SAMAX” correndo molti appuntamenti su circuiti ovali a partire da Kansas. Affiacnherà uno dei vincitori della 500 miglia di Indianapolis, Buddy Rice, che ha corso con lo stesso team a fianco di Sarah Fisher nella stagione appena passata. Leggi tutto