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GP2 – Monza, gara 1: un imprendibile Filippi trionfa a Monza davanti a Pic e Grosjean

a cura di Marco Borgo

Molti colpi di scena nella prima gara soprattutto alla prima curva, come vuole la tradizione della pista di Monza. Unica costante è stato Luca Filippi, che ha comandato la corsa sia prima che dopo il pit stop, risultando imprendibile dati i suoi numerosi giri veloci. Secondo posto per il poleman Pic, che si è visto soffiare la prima piazza ancora prima di effettuare la prima frenata. Terzo Grosjean, che ha provato a prendere il connazionale, ma ormai sembra correre da ragioniere, e amministrare quando è il caso. Recupera fino alla ottava posizione Bianchi, mentre Van der Garde, Clos e Parente non vedono l’0ra di rifarsi nella gara sprint di domani.

La cronaca

Allo spegnimento dei semafori Filippi parte meglio di Pic e passa subito al comando davanti al francese. Alla prima staccata è scompiglio, con i primi che passano indenni, mentre Gonzales tampona una vettura davanti a sé e si impenna, coinvolgendo poi Fauzy e Hartley. Bianchi rompe il muso nella bagarre. Al secondo giro sempre alla prima staccata Herck sbaglia la frenata e tampona violentemente Chilton. Entrambi saranno costretti a ritirarsi, così come il duo Arden che pochi metri più in là finiscono uno contro l’altro.

Filippi al comando comincia a imporre il suo ritmo, mentre Pic è costretto più che altro a difendersi da Parente, Grosjean, Carroll e Leimer. Il giovane svizzero non ha avuto una partenza brillante dalla terza posizione. Al sesto giro Bianchi passa il compagno Gutierrez per l’undicesima posizione. Cominciano i pit stop fra chi è in fondo al gruppo. Filippi continua ad incrementare. Van der Garde si vede infliggere un drive thorugh per troppi lunghi alla prima variante.

Grosjean è vicinissimo a Parente e prova in più punti ad attaccare. Il portoghese decide così di effettuare il pit stop per riprendere la gara con gomme fresche, ma al pit ostacola Cecotto in uscita e gli viene comminato un drive through che lo fa slittare indietro. Filippi continua al comando mentre il gruppetto alle sue spalle decide di fermarsi. Se ne avvantaggia Bird che con un pit stop perfetto supera Carroll e Leimer. Filippi si ferma ai box seguito da Clos che al momento aveva guadagnato la seconda piazza dalle fermate dei rivali. Al comando passa l’esordiente Richelmi, rimanendovi per quattro giri.

Carroll infila Vietoris tirando la staccata all’esterno. Leimer intanto scalpita alle spalle di Clos, che però si vede imporre in drive through per velocità eccessiva in pit lane. Lo svizzero molla la presa e attende gli eventi. Filippi ritrova quindi la testa della corsa all’uscita di Richelmi davanti a Pic e Grosjean che inizia a recuperare sul connazionale. Nelle retrovie Leal e Clos superano rispettivamente Fauzy e Ericsson. Hartley sembra mal digerire la curva parabolica e come a maggio in WSR esce al curvone. Grosjean è ad un solo secondo da Pic, ma decide di amministrare nell’ultimo giro, finendo nuovamente a podio. Grande festa quindi per la vittoria di Filippi davanti ai due francesi. L’italiano ha scalato la classifica e si trova a solo un punto dal secondo in classifica, Pic. Quarto è Bird che partiva dalla decima posizione, mentre Bianchi e Leimer divideranno in quest’ordine la prima fila della gara di domani mattina, gara conclusiva della stagione 2011 della GP2.

Monza, gara 1

1. Luca Filippi – Scuderia Coloni – 30 giri in 47’47.704
2. Charles Pic – Barwa Addax -5.627
3. Romain Grosjean – DAMS – 6.214
4. Sam Bird – iSport -9.992
5. Adam Carroll – Supernova – 14.904
6. Christian Vietoris – Racing Engineering – 16.710
7. Fabio Leimer – Rapax – 18.058
8. Jules Bianchi – Lotus ART – 22.787
9. Esteban Gutierrez – Lotus ART – 28.444
10. Luiz Razia – Team AirAsia – 31.661
11. Pal Varhaug – DAMS – 36.000
12. Alvaro Parente – Carlin – 44.096
13. Dani Clos – Racing Engineering – 46.877
14. Marcus Ericsson – iSport – 49.690
15. Stephane Richelmi – Trident – 50.876
16. Julian Leal – Rapax – 58.003
17. Johnny Cecotto – Ocean – 1’06.275
18. Fairuz Fauzy – Supernova – 1’10.221
19. Rodolfo Gonzales – Trident – 1’20.119
20. Davide Valsecchi – Team ArAsia – 1 lap
21. Giedo Van der Garde – Barwa Addax – 1 lap
22. Brendon Hartley – Ocean – 1 lap

Giro veloce: Luca Filippi – 1’33.367 – 27

Non classificati

3° giro – Max Chilton
2° giro – Josef Kral
2° giro – Jolyon Palmer
2° giro – Michael Herck

GP2 – Monza, qualifica: Pic infila la terza pole stagionale, Filippi ancora 2°

a cura di Marco Borgo

E’ Charles Pic il poleman dell’ultimo appuntamento della GP2 Europe a Monza. Il francese ha siglato la terza pole stagionale sul tracciato milanese precedendo il nostro Luca Filippi di 111 millesimi. Per il pilota del team Addax si tratta di una magra consolazione dopo le due vittorie raccolte finora, ma dalla pole avrà certamente la possibilità di disputare un ottimo week end. Pic potrà inoltre approfittare dell’incredibile debacle di Bianchi e Van der Garde, entrambi qualificatisi a fondo gruppo, per riportarsi al secondo posto in campionato dalla quarta piazza che occupa al momento.

Così come a Spa, Luca Filippi ha colto in qualifica la seconda miglior prestazione che gli permetterà di scattare dalla prima fila. Alle sue spalle troviamo Leimer, che si è confermato in qualifica dopo le ottime libere. Con lui in seconda fila anche Parente, rientrante al posto di Aleshin. Quinta posizione per il campione Romain Grosjean, anche per lui una replica delle qualifiche di Spa. Il francese ora può correre con un po’ di pressione in meno, ma come egli stesso ha dichiarato “la pressione me la metto da solo” e combatterà sicuramente fino all’ultimo giro di questo campionato. Terza fila monopolizzata dal duo Racing Engineering, mentre dietro, Carroll ha preceduto Bird. Una qualifica non eccezionale per il team iSport, che vede l’altro pilota Ericsson solamente in quindicesima posizione.

Sembrano trovarsi a proprio agio sulla pista di Monza anche i due piloti del team Arden, mentre Valsecchi coglie un quattordicesimo posto che certamente gli va stretto. Ciò che invece fa sgranare gli occhi è la diciannovesima posizione di Bianchi, seguito a ruota da Van der Garde. I due sono in piena lotta per la seconda posizione di campionato, ma per vincere la loro battaglia dovranno risalire fino alla zona punti. Fuori Gutierrez che ha saggiato la durezza delle barriere monzesi. Problemi anche per Varhaug, con una foratura che ha decretato lo stop del norvegese. Davvero una stagione terribile la prima in GP2 del giovane pilota nordico.

Monza, qualifica

1. Charles Pic – Barwa Addax – 1’32.349 – 13
2. Luca Filippi – Scuderia Coloni – 0.111 – 13
3. Fabio Leimer – Rapax – 0.136 – 15
4. Alvaro Parente – Carlin – 0.251 – 15
5. Romain Grosjean – DAMS – 0.281 – 12
6. Dani Clos – Racing Engineering – 0.335 – 15
7. Christian Vietoris – Racing Engineering – 0.378 – 14
8. Adam Carroll – Supernova – 0.412 – 13
9. Sam Bird – iSport – 0.452 – 12
10. Max Chilton – Carlin – 0.462 – 13
11. Jolyon Palmer – Arden – 0.499 – 15
12. Josef Kral – Arden – 0.509 – 14
13. Michael Herck – Scuderia Coloni – 0.516 – 13
14. Davide Valsecchi – Team AirAsia – 0.670 – 12
15. Marcus Ericsson – iSport – 0.772 – 12
16. Rodolfo Gonzales – Trident – 0.780 – 15
17. Brendon Hartley – Ocean – 0.834 – 14
18. Luiz Razia – Team AirAsia – 0.857 – 14
19. Jules Bianchi – Lotus ART – 0.944 – 16
20. Giedo Van der Garde – Barwa Addax – 0.948 – 13
21. Fairuz Fauzy – Supernova – 1.103 – 15
22. Johnny Cecotto – Ocean – 1.222 – 14
23. Julian Leal – Rapax – 1.297 – 15
24. Stephane Richelmi – Trident – 1.801 – 14
25. Esteban Gutierrez – Lotus ART – 2.879 – 3
26. Pal Varhaug – DAMS – 6.841 – 6
GP2

GP2 – Hungaroring, preview: Filippi con Coloni anche a Budapest

Contrariamente a quanto dichiarato inizialmente, Luca Filippi continuerà a correre in GP2 col team Coloni anche a Budapest. L’italiano aveva in precedenza dichiarato che in occasione della concomitanza tra GP2 e AutoGP di questo week end, egli avrebbe privilegiato quest’ultima categoria proprio a causa della sua posizione in campionato (ancora correva col team Supernova, ndr). Filippi infatti è in testa al campionato, mentre Ceccon è secondo. Visti però gli ottimi risultati colti col team Coloni al Nurburgring, Filippi ha deciso di concentrarsi nella GP2, lasciando quindi a Ceccon una ghiotta occasione di recupero nella classifica dell’AutoGP.

Nel team Carlin intanto Aleshin fa il suo ritorno prendendo il posto di Alvaro Parente. Il portoghese che aveva rilevato il sedile del russo negli ultimi appuntamenti, ha ora dovuto cedere il volante in quanto questo week end sarà impegnato con la McLaren MP4-12C GT3 alla 24 ore di Spa. Aleshin continua quindi a godere della fiducia di Trevor Carlin (con cui vinsero la WS Renault 2010) con il manager inglese che lo ha messo in macchina a Istanbul e Barcellona nonostante il russo avesse dovuto dire addio alla GP2 prima ancora dell’avvio della stagione a causa della mancanza di sponsor.

Marco Borgo

GP2 – Nurburgring, gara 2: Grosjean fa suo anche il Nurburgring, ottima gara di Bianchi e Filippi

a cura di Marco Borgo

Gara spettacolare che ha visto nell’incognita del meteo il suo fattore determinante. Partiti tutti con gomme slick, i piloti sono stati costretti a effettuare a metà gara il pit stop (che in gara 2 non è obbligatorio) per passare alle gomme da asciutto. Importante quindi indovinare il momento adatto per il cambio. Fuori subito Van der Garde e Clos, entrati in contatto nelle prime curve. L’errore di Bird ha ulteriormente spalancato la porta a Bianchi e Grosjean che hanno battagliato fino alla fine con Filippi per la vittoria. In ottima evidenza anche Gutierrez finchè non ha perso la ruota e ha finito sulla ghiaia la sua corsa.

La cronaca

Al via Van der Garde scatta meglio di Clos e Bird che sono in prima fila e passa al comando infilandosi tra i due. L’inglese ci riprova e passa subito davanti. Clos si butta all’esterno, ma viene colpito da Van der Garde. Lo spagnolo si insabbia mentre Van der Garde si ritirerà il giro successivo. Al comando resta quindi Bird, seguito da Bianchi e Grosjean che hanno superato Ericsson. Gara da dimenticare per lo svedese che finirà in breve in fondo ritirandosi all’ultimo giro.

Al secondo giro Coletti supera Palmer alla prima staccata. Al terzo Bianchi sbuca sul traguardo in prima posizione. Bird finendo in testacoda alla “esse” Schumacher ha perso ben sei posizioni. L’inglese finisce nella bagarre con Cecotto, Gutierrez, Chilton e Coletti. Bianchi al comando non riesce a scappare da Grosjean, mentre Pic è ora tezo a 6.6 secondi. Si accende intanto la lotta a tre per il gradino basso del podio tra Pic, Filippi e Gutierrez.

All’errore di Filippi, Gutierrez si infila, ma l’italiano prontamente riagguanta la posizione. Mentre Bianchi è riuscito a mettere un piccolo margine tra sé e Grosjean (2.5″), al settimo giro Coletti entra ai box e monta gomme da asciutto. Dopo poche curve però Coletti finisce la sua gara ingloriosamente tra la ghiaia: ancora troppo presto per gli pneumatici da asciutto. Gutierrez intanto riesce a superare Filippi e Pic, passando terzo. Chilton che seguiva alla Mercedes Arena li beffa entrambi. Palmer intanto supera Bird, mentre Vietoris ha la meglio su Carroll. Comincia a perdere posizioni Parente, in evidente crisi di gomme. Finirà per girarsi alla seconda curva. Altre due posizioni guadagnate invece per Vietoris.

Cominciano le soste ai box per montare gomme da asciutto da parte di Filippi, Pic, Bird, Leal, Razia e Fauzy. Uscendo dai box Pic calpesta la linea bianca e incorre in un drive through che, non scontato, lo porterà alla squalifica. Gutierrez è in bagarre con Grosjean per la seconda piazza. Al giro successivo entrano entrambi ai box, mentre tutti i piloti stanno via via passando a gomme da asciutto. Gutierrez riesce a passare Grosjean perchè quest’ultimo fatica a ripartire dalla piazzola.

Filippi sta volando sulle gomme da asciutto, e da 17° qual’era finito dopo lo stop recupera posizioni su posizioni a suon di giri veloci e avvantaggiato dallo stop dei rivali. Quando Bianchi si ferma ai box, Valsecchi e Razia conducono la corsa. Bianchi si è fermato forse troppo tardi per essere reattivo. I due davanti finiranno infatti indietro per aver sostituito le gomme per ultimi. Filippi supera anche Gutierrez che ha la macchina instabile e passa quinto. Dopo poche curve si sfila la posteriore destra di Gutierrez e il pilota finisce sulla via di fuga. Sfuma così la doppietta ART. Razia si ferma ai box, e il giro successivo Valsecchi, che ancora su gomme da bagnato viene superato in una sola curva da Bianchi, Grosjean e Filippi. Problemi anche al pit di Valsecchi dove il dado della posteriore sinistra si sfila quando il pilota riparte. All’uscita dai box entrerà in contatto con Palmer ritirandosi.

Grosjean è ormai l’ombra di Bianchi a pochi giri dal termine. A tre giri dalla fine il primo attacco: Grosjean va all’interno alla prima staccata, ma Bianchi incrocia la traiettoria e passa davanti. Al giro successivo Bianchi sbaglia l’ultima staccata e Grosjean lo supera. Dopo il traguardo Filippi tenta un disperato sorpasso finendo con lo speronamento del francese. Bianchi prosegue mentre Filippi si gira ma riuscirà a riprendere e a concludere al terzo posto. Fenomenale vittoria quindi per Grosjean, che ha saputo imprimere alla gara il suo ritmo come già successo negli scorsi appuntamenti. Deluso Bianchi per non essere riuscito a tenere il passo del connazionale, ma che incamera comunque punti importanti. Bella prova di Filippi, che dopo la vittoria di ieri termina terzo. Peccato per quella sviolinata con Bianchi all’ultimo giro: inutile dare la colpa al francese. Questi difficilmente l’avrebbe visto quando gli si è fiondato addosso praticamente in ingresso di curva…

Nurburgring, gara 2

1. Romain Grosjean – DAMS – 23 giri in 45’09.296
2. Jules Bianchi – Lotus ART – 1.569
3. Luca Filippi – Scuderia Coloni – 7.768
4. Cristian Vietoris – Racing Engineering – 14.388
5. Adam Carroll – Supernova – 14.388
6. Max Chilton – Carlin – 42.102
7. Sam Bird – iSport – 42.428
8. Fabio Leimer – Rapax – 45.561
9. Julian Leal – Rapax – 59.610
10. Michael Herck – Scuderia Coloni – 1’04.044
11. Josef Kral – Arden – 1’05.990
12. Fairuz Fauzy -Supernova – 1’06370
13. Kevin Mirocha – Ocean – 1’07.101
14. Luiz Razia – Team AirAsia – 1’07.957
15. Rodolfo Gonzales – Trident – 1’15.328
16. Marcus Ericsson – iSport – 1 lap
17. Pal Varhaug – DAMS – 1 lap

giro veloce: Cristian Vietoris 1’46.494

Ritirati

17° giro – Davide Valsecchi
17° giro – Jolyon Palmer
15° giro – Esteban Gutierrez
10° giro – Alvaro Parente
6° giro – Johnny Cecotto
6° giro – Stefano Coletti
1° giro – Giedo Van der Garde
0 giri – Dani Clos

Squalificato

Charles Pic

GP2 – Nurburgring, libere: il marziano Grosjean

a cura di Marco Borgo

Sembra davvero essere sceso da un altro pianeta il Romain Grosjean che sul tracciato del Nurburgring ha “bastonato” tutti. Il francese ha realizzato la sua miglior prestazione in 1’40.484, rifilando così otto decimi al secondo classificato, Dani Clos. A breve distanza dallo spagnolo si piazza l’altro francese ormai in rotta verso la F1, Jules Bianchi. Il tester Ferrari ha preceduto un’ottimo Luca Filippi passato nelle file del team Coloni sula vettura ex Davide Rigon. In evidenza anche Pic, quinto, ma con un secondo di distacco dalla vetta. Il francese del team Addax ha avuto la meglio su Gutierrez per pochissimi millesimi.

Si conferma nella top ten Leimer, davanti a Palmer e Coletti. Decimo Parente ha preceduto un Vietoris ancora galvanizzato dalle ottime prestazioni dello scorso week end nel DTM all’Olimpiastadium. In difficoltà Sam Bird e Van der Garde, mentre è ritornato in vettura Mirocha dopo aver saltato le due gare di Silverstone. Al ritorno in GP2 Adam Carroll conclude al 22° posto la prima presa di contatto con la vettura 2011. 23° Davide Valsecchi che nel finale è uscito fuori pista e non ha potuto migliorarsi. Sottotono anche Varhaug, Leal e Cecotto.

Da evidenziare ua nota curiosa: dopo la battaglia legale che ha interessato i team di F1 sull’uso del nome Lotus (da parte di Lotus Renault e Lotus F1), un’altra disputa sembra stia avvenendo tra i team di F1 Lotus ART e Team Caterham Air Asia. Il secondo team, di proprietà di Fernandez così come il team di F1 di Trulli e Kovalainen, si è presentato al Nurburgring con le vetture che hanno la livrea verde-gialla, identica a quella del Lotus ART…

Nurburgring, libere

1 – Romain Grosjean – Dams – 1’40″484 – 14 giri
2 – Dani Clos – Racing Engineering – 1’41″222 – 13
3 – Jules Bianchi – Lotus ART – 1’41″326 – 13
4 – Luca Filippi – Coloni – 1’41″330 – 13
5 – Charles Pic – Addax – 1’41″411 – 12
6 – Esteban Gutierrez – Lotus ART – 1’41″426 – 13
7 – Fabio Leimer – Rapax – 1’41″616 – 14
8 – Jolyon Palmer – Arden – 1’41″716 – 13
9 – Stefano Coletti – Trident – 1’41″748 – 12
10 – Alvaro Parente – Carlin – 1’41″834 – 13
11 – Christian Vietoris – Racing Engineering – 1’41″863 – 13
12 – Luiz Razia – Air Asia – 1’41″936 – 14
13 – Sam Bird – iSport – 1’41″971 – 11
14 – Giedo Van der Garde – Addax – 1’42″049 – 6
15 – Michael Herck – Coloni – 1’42″077 – 14
16 – Kevin Mirocha – Ocean – 1’42″213 – 12
17 – Rodolfo Gonzalez – Trident – 1’42″248 – 13
18 – Marcus Ericsson – iSport – 1’42″250 – 11
19 – Josef Kral – Arden – 1’42″312 – 12
20 – Fairuz Fauzy – Super Nova – 1’42″335 – 13
21 – Max Chilton – Carlin – 1’42″380 – 9.
22 – Adam Carroll – Super Nova – 1’42″471 – 13
23 – Davide Valsecchi – Air Asia – 1’42″641 – 8
24 – Pal Varhaug – Dams – 1’42″673 – 13
25 – Julian Leal – Rapax – 1’42″927 – 14
26 – Johnny Cecotto – Ocean – 1’43″032 – 14

GP2 – Silverstone, gara 1: Bianchi vola alto, a podio Vietoris e Ericsson

a cura di Marco Borgo

Gara magistrale di Jules Bianchi. Il francese, partito dalla pole è riuscito a dominare una gara avvincente che ha visto nel progressivo asciugarsi della pista l’aumentare dello spettacolo. Più volte insidiato da Vietoris, Bianchi è riuscito sempre a difendersi bene nel corpo a corpo, salvo poi infilare le gomme da asciutto e lasciare al tedesco l’arduo compito di tenergli il passo. A podio Ericsson, che faticava non poco in avvio di gara su pista bagnata. Gran rimonta di Grosjean, che da 13° conclude 4°, così come Coletti, che da 21° ha visto il traguardo in settima posizione.

La cronaca

La partenza viene data dietro safety car e ritardata di 10′ per la pioggia. Quando le vetture si muovono, Herck rimane fermo e viene spinto in corsia box. Da qui inizia una gara da buttare per il rumeno. Al terzo giro la safety car esce e subito si accende la bagarre: Bird ottavo tenta l’attacco su Gutierrez e riesce a superarlo quando questi va largo a Maggotts. Grosjean è già decimo. Al quinto giro supera anche Cecotto ed è nono.

Inizia a delinearsi l’andamento della gara: Bianchi fa l’andatura sulla pista bagnata. Solo Parente riesce a tenergli testa, mentre gli altri perdono 2″ al giro. Mentre comincia a farsi largo il sole tra le nuvole, Ceccon si ferma ai box per primo per il cambio gomme. Il lombardo navigava in diciassettesima posizione, e monta gomme nuove da bagnato, strategia che lo costringerà a fermarsi ancora. Di colpo Bianchi comincia a volare: Parente paga un distacco che va in breve dai tre ai quattro secondi.

Mentre dietro rinviene Gutierrez su Bird, Parente deve guardarsi da Vietoris alle sue spalle. All’ottavo giro il tedesco che corre anche in DTM si butta all’interno e supera il portoghese. Bianchi ha ormai 6.5″ da Vietoris, secondo, poi Parente, Clos, ed Ericsson che fa da tappo a quelli che seguono. Mossa coraggiosa di Gutierrez, che all’esterno supera il mastino Sam Bird. In un paio di giri il ragazzino messicano saprà ripetersi abilmente anche ai danni di Chilton ed Ericsson, passando da nono a quinto. Bianchi ha portato a 7.5″ il suo margine.

Al dodicesimo giro la svolta: Grosjean, Ericsson, Coletti e Filippi vanno ai box e montano gomme da asciutto. Errore di Bird, che regala due posizioni a Pic e Cecotto. Clos, quarto ha avvicinato Parente, e i due danno vita ad un duello prolungato in cui Clos riuscirà ad avere la meglio. Si ferma Vietoris, mentre Bianchi si fermerà al giro successivo. Per un contatto con Pic si ferma Chilton. Quando anche Bianchi esce dai box Vietoris gli è incollato. I due inizieranno una serie di sorpassi e controsorpassi da brivido. Il francese dopo aver recuperato la leadership per ben due volte riesce finalmente a ripetersi come nell’inizio gara innalzando il suo ritmo seminando così Vietoris. Nel frattempo al box Rapax si soccorre un meccanico travolto dall’arrivo di Leal.

La gara è praticamente delineata, con i due di testa a 10″ da Ericsson e Grosjean in furiosa rimonta. I due girano su tempi record, e sul finale Vietoris deve alzare il suo ritmo per non lasciare avvicinare troppo Ericsson. Sul traguardo infatti Ericsson ha portato a meno di un secondo il suo distacco da Vietoris. Bianchi intanto ha condotto in porto una gara che dovrebbe scacciare le malelingue e raddrizzare il suo periodo difficile. Finisce invece in nona posizione Parente, mentre Gutierrez termina solo in undicesima posizione dopo l’ottima progressione prima del pit stop. Non è andata a buon fine nemmeno la strategia a due soste di Ceccon, mentre il suo compagno dopo aver ricevuto uno stop&go dalla direzione per velocità eccessiva nel pit stop, ha scambiato la penalità per un drive through ed è dovuto quindi rientrare per la quarta volta in corsia box al giro successivo.

Silverstone, gara 1

1 – Jules Bianchi – Lotus ART – 29 giri in 58’40″818
2 – Christian Vietoris – Racing Engineering – 4″177
3 – Marcus Ericsson – iSport – 4″935
4 – Romain Grosjean – Dams – 5″627
5 – Sam Bird – iSport – 11″424
6 – Dani Clos – Racing Engineering – 23″293
7 – Stefano Coletti – Trident – 31″959.
8 – Giedo Van der Garde – Addax – 33″711
9 – Alvaro Parente – Carlin – 34″394
10 – Jolyon Palmer – Arden – 41″153
11 – Esteban Gutierrez – Lotus ART – 41″7
12 – Charles Pic – Addax – 41″9
13 – Johnny Cecotto – Ocean – 46″8
14 – Luca Filippi – Super Nova – 47″8.
15 – Davide Valsecchi – Air Asia – 49″6
16 – Fabio Leimer – Rapax – 50″7
17 – Pal Varhaug – Dams – 56″9
18 – Luiz Razia – Air Asia – 58″3
19 – Rodolfo Gonzalez – Trident – 1’05″3
20 – Kevin Ceccon – Coloni – 1’06″2
21 – Fairuz Fauzy – Super Nova – 1’20″9.
22 – Julian Leal – Rapax – 1’26″2
23 – Josef Kral – Arden – 1’33″4
24 – Michael Herck – Coloni – 1 giro

Giro veloce: Romain Grosjean 1’43″274

Ritirato
14° giro – Max Chilton

Non partito

Kevin Mirocha

 

GP2 – Silverstone, qualifica: Bianchi emerge dal diluvio

Sessione di qualifica fortemente condizionata dalla pioggia, che ha costretto i piloti a girare poco nella mezz’ora di tempo concessa. Ne è risultata una griglia di partenza per gara 1 che sembra l’esatto contrario di quanto visto nelle libere, anche se in quella situazione si girò con pista quasi asciutta, mentre nel pomeriggio l’acqua cadeva torrenziale sul tracciato del Northamptonshire. Jules Bianchi, decimo nelle libere, è emerso prepotentemente in qualifica, registrando la pole position con soli cinque giri cronometrati. Pochi sono stati infatti i piloti che sono arrivati a compiere dieci giri, mentre quasi tutti hanno aspettato gli ultimi minuti per cercare la prestazione con gomme nuove.

Seconda fila tutta per il team Racing Engineering, che così come Banchi, sono resuscitati nella pur difficile qualifica. A onor del vero in terza posizione si era classificato Romain Grosjean, ma la penalizzazione di dieci posizioni per aver causato un incidente al via di gara 2 a Valencia lo fa scivolare in 13° posizione. Emerge dal diluvio di casa sua anche Max Chilton, buon quinto davanti ad Ericsson. Lo svedese ha migliorato mettendosi dietro il proprio compagno che aveva volato nelle libere. Tra i due Gutierrez. Quinta fila per i giovani Pic e Cecotto, che piano piano si stanno ritagliando un posto al sole. Incredibilmente fuori dalla top ten dopo i risultati del mattino Davide Valsecchi e Luca Filippi. Continua invece ottimamente l’apprendistato di Ceccon, che, senza voler strafare, anche questa volta ha guadagnato diverse posizioni in classifica. Per lui un 18° posto sotto al diluvio con una monoposto così potente sa molto di conferma. Altri invece sono stati alle prese con le difficili condizioni della pista. Molti infatti si sono girati, mentre Leimer penultimo non è riuscito a realizzare un tempo entro il limite del 107%. Non ha proprio girato invece Mirocha a causa di un trauma alla spalla.

Silverstone, qualifica

1. Jules Bianchi – Lotus ART – 1’58.531 – 5
2. Alvaro Parente – Carlin – 0.440 – 5
3. Cristian Vietoris – Racing Engineering – 0.612 – 5
4. Dani Clos – Racing Engineering – 1.350 – 5
5. Max Chilton – Carlin – 1.421 – 5
6. Marcus Ericsson – iSport – 1.513 – 6
7. Esteban Gutierrez – Lotus ART – 1.578 – 5
8. Sam Bird – iSport – 1.644 – 5
9. Charles Pic – Barwa Addax – 1.692 – 4
10. Johnny Cecotto – Ocean – 1.769 – 9
11. Jolyon Palmer – Arden – 1.931 – 9
12. Davide Valsecchi – Team AirAsia – 1.996 – 9
13. Romain Grosjean – DAMS – 0.489* penalty
14. Michael Herck – Scuderia Coloni – 1.998 – 5
15. Julian Leal – Rapax – 2.396 – 7
16. Pal Varhaug – DAMS – 2.672 – 10
17. Luca Filippi – Supernova – 2.784 – 8
18. Kevin Ceccon – Scuderia Coloni – 3.285 – 7
19. Giedo Van der Garde – Barwa Addax – 3.363 – 6
20. Luiz Razia – Team AirAsia – 3.391 – 10
21. Stefano Coletti – Trident – 4.150 – 9
22. Josef Kral – Arden – 4.269 – 9
23. Rodolfo Gonzales – Trident – 4.737 – 10
24. Fairuz Fauzy – Supernova – 5.987 – 8
25. Fabio Leimer – Rapax – 10.077 – 10
26. Kevin Mirocha – Ocean – senza tempo – 0
GP2

GP2 – Valencia, ultim’ora: i commissari usano il pugno di ferro, retrocessi Bianchi, Varhaug, Filippi e Leimer

a cura di Borgo Marco

Forse sollecitati dagli episodi avvenuti nelle scorse gare, alcuni particolarmente gravi, i commissari ci sono andati giù pesante con i quattro piloti che si sono resi responsabili in negativo della gara di oggi pomeriggio. A nostro parere non ci sembra vi fossero episodi o scorrettezze particolarmente gravi da correggere, dato che durante lo svolgimento della gara gli stessi commissari hanno infatti puntualmente penalizzato chi non ossservava le bandiere gialle (Van der Garde e Cecotto), chi superava il limite in pit lane (Coletti) o chi ha bruciato il semaforo (Vietoris).

Oggetto delle sanzioni sono stati quei piloti che si sono resi responsabili di collisioni in pista. Leimer per aver stretto a sandwich Parente contro un altra vettura (decisione discutibile visto che lo stesso Leimer ha finito lì la sua corsa), Filippi per aver tamponato Clos (ritiro per l’italiano mentre lo spagnolo ha bellamente concluso la gara!) così come Varhaug ha fatto con Fauzy, con il norvegese che ha avuto la peggio pur riuscendo a finire la gara. Rimane il caso di Bianchi, forse quello più “consistente”. Come noi stessi abbiamo citato, una condotta più accorta del francese, nonchè uno sguardo agli specchietti avrebbe probabilmente evitato un’altra uscita identica a quella di Barcellona. Rimane il fatto che nelle competizioni automobilistiche, complice anche l’alta velocità che amplifica la velocità di reazione, gli errori ci stanno.

La penalizzazione in sè (dieci posizioni sulla griglia di partenza della gara di domani) non penalizzano granchè Bianchi e Leimer, che già sarebbero dovuti partire dal fondo, come Filippi che invece partiva leggermente più avanti. Sembra invece pagare anche per gli altri Varhaug, che si vede retrocesso di tutte e dieci le posizioni essendo arrivato 13° al traguardo. Partirà quindi 23° domani mattina in gara 2.

 

GP2 – Monaco, gara 2: Pic vince in scioltezza davanti a Kral e Grosjean

La seconda gara del week end monegasco della GP2 è stata molto più lineare e contenuta rispetto alla precedente, anche se non sono mancati i colpi di scena e la bagarre. Al via infatti Coletti dalla quarta piazza non si è mosso, spalancando la strada a Pic, Kral e Grosjean che hanno congelato le posizioni fino al traguardo.

La cronaca

Non prende il via Gutierrez per problemi tecnici. Nel giro di ricognizione rimane fermo Varhaug che viene spinto in corsia box. Week end da dimenticare per il biondino norvegese. Allo spegnersi dei semafori Stefano Coletti che partiva dalla quarta piazza non si muove, e viene sfilato da tutti. Ottima la partenza di Pic e Kral, che si installano al comando, ma ancor migliore è la partenza di Grosjean, da 5° a 3°, come anche Valsecchi che da 8° passa 5°. Perde invece due posizioni Chilton che partiva davanti. Pic quindi conduce su Kral, Grosjean, Chilton, Valsecchi, Parente, Filippi, Leimer, Mirocha ed Herck.

Si mette male la gara di Coletti, che riuscito a ripartire ha oramai negli specchietti il leader della corsa che si appresta a doppiarlo, ma come accade a spesso Indy (a proposito, domani la gara) Mirocha si ferma sul rettilineo d’arrivo ed entra la safety car che permette così al monegasco di accodarsi al gruppo, e iniziare la rimonta.

Mentre Varhaug e Razia fanno visita ai box, Clos, Parente, Cecotto, Herck e lo stesso Razia sono indagati per partenza anticipata, e a breve riceveranno un drive through dai commissari. Si trattiene in pista per cinque giri la safety car per olio nelle prime tre curve. Al settimo giro esce la vettura della direzione gara e la corsa riprende. All’ottavo giro Ericsson che pressava da vicino Bird si scompone alle piscine e va a sbattere contro le barriere richiamando così in pista la safety car. Lo svedese è schizzato fuori dalla vettura che accusava un principio d’incendio.

Coletti intanto guadagnata la coda del gruppo ha già compiuto diversi sorpassi e naviga in 18° posizione. Con i piloti che scontano il drive through, guadagna ancora posizioni il monegasco. Davanti invece rimangono inalterate le posizioni con Grosjean che comincia a fare da elastico su Kral che lo precede. Al 18° giro Bianchi deve scontare un drive through per un sorpasso dietro Safety car. Sembra davvero che alla seconda stagione in GP2 il francese non ingrani. Al giro successivo Gonzales va lungo alla staccata del porto e Bird lo passa. Anche Coletti gli si avvicina e comincia a pressarlo per la 14° posizione, ma al giro successivo parcheggia ai box per problemi ai freni.

Bird intanto soffia sul collo di Ceccon, che è dodicesimo. Davanti all’italiano ci sono Palmer e Fauzy. Razia va ai box per la terza volta e saluta la compagnia. Si accende la bagarre per le posizioni di rincalzo. Dietro ai primi tre, staccati, Filippi preme Chilton per il quarto posto. L’inglese forse ha chiesto troppo alle gomme e ora sta girando su tempi molto lenti. Alla staccata del porto Filippi si butta all’interno, e l’inglese non può far altro che lasciarlo andare. Valsecchi ci prova, visto che il giro precedente nello stesso punto aveva sbagliato cedendo proprio a Chilton e Filippi, ma la gara ormai è finita e le posizioni rimangono congelate. Seconda vittoria stagionale quindi per Pic sette giorni dopo quella di Barcellona, secondo Kral, ormai tallonato da Grosjean. Giù dal podio Filippi, Valsecchi e Chilton. Dodicesimo Ceccon (con ancora Bird alle spalle dopo 12 giri!). Il debuttante ha stupito per l’assenza di errori nell’angusto tracciato monegasco, che ha tratto in errore molti piloti più esperti.

Monaco, gara 2

1. Charles Pic – Barwa Addax – 30 giri in 45’50.498
2. Josef Kral – Arden – 3.3
3. Romain Grosjean – DAMS – 3.8
4. Luca Filippi – Supernova – 14.5
5. Davide Valsecchi – Team AirAsia – 27.0
6. Max Chilton – Carlin – 29.6
7. Fabio Leimer – Rapax – 29.8
8. Oliver Turvey – Carlin – 30.3
9. Giedo Van der Garde – Barwa Addax – 30.8
10. Fairuz Fauzy – Supernova – 31.5
11. Jolyon Palmer – Arden – 32.3
12. Kevin Ceccon – Coloni – 32.7
13. Sam Bird – iSport – 33.1
14. Rodolfo Gonzales – Trident – 38.6
15. Michael Herck – Coloni – 40.5
16. Alvaro Parente – Racing Engineering – 40.6
17. Johnny Cecotto – Ocean – 41.1
18. Dani Clos – Racing Engineering – 42.6
19. Jules Bianchi – Lotus ART – 51.5
20. Luiz Razia – Team AirAsia – 1 giro
21. Pal Varhaug – DAMS – 1 giro
giro veloce – Sam Bird 1’22.713 – 24
Ritirati
20° giro Stefano Coletti
8° giro Marcus Ericsson
3° giro Julian Leal
2° giro Kevin Mirocha
Non partito
Esteban Gutierrez

Marco Borgo

GP2 – Monaco, gara 1: Valsecchi trionfa dopo le penalità del pre gara

A trionfare nel principato è stato Davide Valsecchi. Il lombardo ha cresciuto il team AirAsia fino a mostrare loro la strada verso al vittoria, ottenuta nel prestigioso palcoscenico di Montecarlo. Da evidenziare come nel pre gara fosse stata ritoccata la griglia di partenza con tre piloti oggetto di penalità per il comportamento tenuto nelle qualifiche, molto serrate e con molti, forse troppi incidenti. I commissari stanno quindi usando le maniere forti, e hanno retrocesso il poleman Van der Garde per essersi reso responsabile di un contatto con Turvey, Ericsson per essere finito addosso al compagno Bird e Grosjean per avere fatto lo stesso su Varhaug. Comportamenti inaccettabili e pericolosi, per lo più in una pista quale Montecarlo è stato il commento del direttore di gara.

La cronaca

Il nuovo poleman, Bird, al via non si muove, e viene sfilato da tutti. E’ Valsecchi che prende il comando della corsa dalla seconda posizione di partenza. Dietro di lui si installano Parente, Coletti, Van der Garde, Kral e Bianchi. Quest’ultimo in breve passa quinto ai danni del bulgaro Kral. Valsecchi e Parente, rimpiazzo di Vietoris, allungano su Coletti. Al settimo giro chi vuole giocare d’anticipo sulla sosta ai box va al cambio gomme. Si fermano quindi Herck, Mirocha, Palmer, Clos e Pic.

Bianchi sbaglia la frenata dopo il tunnel e danneggia l’ala anteriore contro Van der Garde. Il francese si ferma subito ai box per cambiare gomme e musetto, ma non riuscirà ad uscire dalla pit lane per problemi tecnici. Ritiro anche per Varhaug che va lungo alla penultima curva. Costretto invece ai box dai commissari Van der Garde, che si vede esporre la bandiera nera con disco arancio. A distanza di due giri l’olandese sarà ai box per il suo cambio gomme , ma la cosa inevitabilmente rovinerà la sua gara.

Si fermano intanto Coletti e poi Parente. Valsecchi è ai box al giro successivo, lasciando la leadership a Filippi che inizia a volare sul tracciato monegasco davanti a Grosjean, partito ultimo. Fauzy e Turvey intanto devono scontare un drive through per partenza anticipata. Al comando Filippi guida un gruppetto di piloti che ancora non ha effettuato la sosta, quali Grosjean, Leal e Ceccon. Il rookie si fermerà per primo, mentre al giro successivo Filippi e Grosjean si marcheranno da vicino anche in pit lane.

Altri ritiri intanto ad opera di Gonzales e Clos, contro le barriere. Ceccon perde un paio di posizioni. Al comando vi sono di nuovo Valsecchi, seguito da Parente e Filippi, Grosjean e Coletti. Si riaccende la battaglia tra i due piloti iSport (presumibile che nel team sia ormai spaccatura vera!). Bird, dopo il pessimo avvio ha recuperato fino alle spalle del compagno e gli finisce addosso nella curva che immette sul rettilineo d’arrivo. Ericsson perde poi dei detriti che causeranno il ritiro per foratura del compagno. Entra la safety car per la pulizia della pista. Dopo due giri è fuori Leal. Valsecchi terrà quindi il comando fino al traguardo, siglando pure il giro veloce che gli vale un punto aggiuntivo nel finale della corsa. Secondo Parente, sempre ottimo nei suoi ritorni di fiamma in GP2, terzo Filippi. Termina al quarto posto la rimonta di Grosjean, davanti a Coletti, pilota locale. Da sottolineare la prova di Ceccon, che alla prima esperienza in GP2, a Montecarlo si è ben comportato, non compiendo colpi di testa come invece ha fatto qualche “big”, ma consegnando il compito, pardon la macchina, così come richiesto: intatta.

Monaco, gara 1

1 – Davide Valsecchi – Air Asia – 41 giri in 1.00’23″857
2 – Alvaro Parente – Racing Engineering – 1″4
3 – Luca Filippi – Super Nova – 2″1
4 – Romain Grosjean – Dams – 4″2
5 – Stefano Coletti – Trident – 14″0
6 – Josef Kral – Arden – 14″4
7 – Oliver Turvey – Carlin – 15″0.
8 – Max Chilton – Carlin – 16″0
9 – Charles Pic – Addax – 19″5
10 – Fabio Leimer – Rapax – 19″9
11 – Kevin Mirocha – Ocean – 26″6
12 – Kevin Ceccon – Coloni – 27″3
13 – Esteban Gutierrez – Lotus ART – 33″4
14 – Michael Herck – Coloni – 44″2.
15 – Fairuz Fauzy – Super Nova – 1 giro
16 – Jolyon Palmer – Arden – 8 giri

Giro veloce: Davide Valsecchi 1’23″011

Ritirati
10° giro – Pal Varhaug
11° giro – Jules Bianchi
17° giro – Johnny Cecotto
19° giro – Luiz Razia
19° giro – Rodolfo Gonzalez
21° giro – Dani Clos
22° giro – Giedo Van der Garde
30° giro – Marcus Ericsson
30° giro – Sam Bird
35° giro – Julian Leal

Marco Borgo