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F1 – Abu Dhabi: Dominio assoluto di Sebastian Vettel, Mark Webber completa la doppietta Red Bull davanti a Rosberg

AbuDhabiR_Vettel

A cura di Vincenzo Carlesimo

Sebastian Vettel non è ancora stanco di vincere e conquista con una facilità imbarazzante anche il gran premio di Abu Dhabi, alle sue spalle staccato di ben 30 secondi arriva Mark Webber che nulla a potuto contro il suo fenomenale compagno di box, ma può lo stesso ritenersi soddisfatto di aver raggiunto il suo idolo Jack Brabham arrivando a quota 13 pole con quella ottenuta ieri.

Quello che ha fatto oggi Sebastian Vettel è qualcosa di straordinario: ha impresso un ritmo infernale fin dal primo giro bruciando Webber in partenza che ha accusato un problema al kers e poi è andato via girando sempre più veloce e inanellando giri record in sequenza come se raggiungere il quarto lo mondiale lo ha reso ancora più forte e dominante.

Problema in partenza a parte l’australiano ha comunque disputato una buona gara, non ha avuto un buon ritmo con gli pneumatici soft ed è stato passato anche da Nico Rosberg prima di riprendersi la posizione nel secondo stint, dopo essersi ripreso il secondo posto ha tenuto dietro Rosberg ed ha garantito al team austriaco un’altra doppietta.

Il tedesco al contrario di Webber era partito molto bene ma nel finale vedeva Romain Grosjean avvicinarsi sempre più, il francese che termina qui una serie di 3 podi consecutivi non è apparso molto brillante ed il set-up utilizzato dalla Lotus su questo tracciato non gli permetteva molta velocità di punta e quindi più possibilità di sorpasso.

In questo week-end il più veloce nel team di Enstone è stato sempre Räikkönen ma l’esclusione dalle qualifiche per un irregolarità della flessibilità del fondo non ha permesso al campione del mondo 2007 di lottare per il podio ed oggi si è arreso dopo la prima curva dopo un contatto contro la Caterham di van der Garde che lo ha costretto al ritiro. Davvero un finale di stagione negativo per il finlandese che dalla probabile lotta al secondo posto ora deve difendersi con i denti anche dalla rimonta di Lewis Hamilton intenzionato a sfilargli il terzo posto nella Classifica Piloti.

La migliore della Ferrari giunta al traguardo in classifica è stata quella di Fernando Alonso giunto quinto, ma come prestazioni oggi Felipe Massa è stato sicuramente più bravo e deciso nei sorpassi di lui, soprattutto quello meraviglioso fatto ad Hamilton sfruttando la doppia scia davanti.

Un altro sorpasso fatto in questo caso da Alonso nel finale ha fatto discutere; l’asturiano esce dai box a tutta velocità affiancando Vergne, il quale forse non accorgendosi dell’arrivo di Alonso, chiude un po’ la strada al pilota Ferrari che va oltre il cordolo andando oltre ai limiti della pista.

La Fia ha valutato l’episodio come da regola 20.4 considerando che l’alettone di Alonso era già all’altezza della gomma posteriore di Vergne non penalizzando entrambi, in realtà la regola da applicare era la 20.2 che dice:

“ I piloti devono rimanere entro i limiti della pista per tutta la durata della corsa, per evitare dubbi i limiti sono delineati dalla linea bianca, ma non i cordoli.”
“Un pilota deve essere giudicato se nessuna parte della vettura resta in contatto con i limiti della pista, se dovesse fuoriuscire dai limiti della pista il pilota in questione deve rientrare in maniera sicura e senza trarne vantaggio.”

In questo caso Alonso esce dalla pista superando il pilota Toro Rosso dopo aver tratto vantaggio oltrepassando i limiti della pista, facendo anche una manovra pericolosa. Lo spagnolo non ha rispettato la regola 20.2 del regolamento e doveva essere sanzionato, ma stranamente il pilota asturiano in un modo o nell’altro riesce sempre ad evitare penalità anche quelle sacrosante. E’ inutile che la Fia fa regolamenti se poi ad alcuni piloti li applica ed alcuni no.

Massa nonostante la gran gara deve accontentarsi dell’ottavo posto alle spalle anche della Force India di Paul di Resta e della Mercedes di Lewis Hamilton, concludono la top ten Sergio Perez e Adrian Sutil, autore di una notevole rimonta.

Come detto in precedenza non ha concluso neppure il primo giro Kimi Räikkönen che poteva essere uno dei principali protagonisti qui sulla pista dove l’anno scorso ottenne il suo primo successo con la Lotus, sembra che il finlandese abbia trovato un accordo con il team di Enstone per concludere il campionato disputando anche le ultime gare. Peccato per Valsecchi, ma Räikkönen al top garantisce un grande spettacolo in una F1 ormai dove Vettel fa quello che vuole.

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Pilota Team Tempo/Ritirato Giri Punti
1. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:38:06.106 55 25
2. Mark Webber Red Bull Racing-Renault + 30.8 55 18
3. Nico Rosberg Mercedes + 33.6 55 15
4. Romain Grosjean Lotus-Renault + 34.8 55 12
5. Fernando Alonso Ferrari + 67.1 55 10
6. Paul di Resta Force India-Mercedes + 78.1 55 8
7. Lewis Hamilton Mercedes + 79.2 55 6
8. Felipe Massa Ferrari + 82.8 55 4
9. Sergio Perez McLaren-Mercedes + 91.1 55 2
10. Adrian Sutil Force India-Mercedes + 93.2 55 1
11. Pastor Maldonado Williams-Renault + 95.9 55
12. Jenson Button McLaren-Mercedes + 103.7 55
13. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari + 104.2 55
14. Nico Hülkenberg Sauber-Ferrari + 1 Giro 54
15. Valtteri Bottas Williams-Renault + 1 Giro 54
16. Daniel Ricciardo STR-Ferrari + 1 Giro 54
17. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari + 1 Giro 54
18. Giedo van der Garde Caterham-Renault + 1 Giro 54
19. Charles Pic Caterham-Renault + 1 Giro 54
20. Jules Bianchi Marussia-Cosworth + 2 Giri 53
21. Max Chilton Marussia-Cosworth + 2 Giri 53
22. Kimi Räikkönen Lotus-Renault Ritirato 0

F1 – India Qualifiche: Vettel in pole, Webber(con le dure) dietro le Mercedes, nella Q3 vince la strategia

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A cura di Vincenzo Carlesimo

Quelle del gran premio dell’India sono state qualifiche dettate dalla strategia: chi ha optato per la mescola soft per partire davanti, rischiando di avere poi problemi con l’usura eccessiva del compound più morbido dopo alcuni giri, chi invece ha sacrificato la probabile pole position(come nel caso di Webber) per avere un primo stint di gara più lungo.

Sebastian Vettel, nonostante abbia già il titolo in tasca mancandogli una top 5 per la matematica resa di Alonso, vuole incrementare i suoi record e conquista un’altra pole position, alle sue spalle le due Mercedes con Nico Rosberg davanti a Lewis Hamilton.

Mark Webber è il poleman di chi ha usato la mescola media e, nel caso, riuscisse a partire bene visto che è da sempre un suo punto debole può diventare veramente il favorito alla vittoria nella gara di domani scattando dalla quarta posizione, quinto posto per la prima Ferrari, quella di Felipe Massa, che batte per meno di un decimo Kimi Räikkönen(6°) e di due Nico Hülkenberg.

Il tedesco della Sauber è il pilota più in forma in queste ultime gare, a parte Vettel che ormai non stupisce più vederlo lì davanti, se i team volevano avere delle risposte da lui prima di offrirgli un contratto per il 2014 ne hanno già a sufficienza. E’ davvero strano che la Lotus, interessata a lui dall’annuncio del ritorno di Räikkönen in Ferrari, non gli abbia ancora offerto il contratto.

Fernando Alonso ha scelto di partire con le medie, ma non è riuscito a fare il giro di Mark Webber e partirà ottavo; l’asturiano in Q2 aveva fatto un ottimo 1:24.885 con le soft che se ripetuto gli avrebbe garantito una prima fila al fianco di Vettel. Strategia Ferrari quindi più puntata sulla gara ma, problemi alla mescola soft a parte, forse riconquistare una prima fila dopo un bel po’ di tempo sarebbe stato importante almeno per il morale.

La McLaren piazza entrambe le vetture nei 10, Sergio Perez in nona e Jenson Button in decima posizione e anche il team di Woking, come Alonso, ha scelto di usare le mescola media; al contrario della Ferrari però questa strategia è sicuramente giusta in quanto non avendo il ritmo per stare con quelli davanti si cerca qualcosa di alternativo.

Romain Grosjean ha sprecato un week-end dove era costantemente tra i più veloci e un possibile duello con le Mercedes per partire almeno in seconda fila commettendo una serie di errori durante i suoi giri veloci con la mescola media, la Lotus ha “rischiato” sapendo che il francese è uno dei piloti più veloci sul giro singolo ma questa volta ha deluso le aspettative.

Partirà solo 17° davanti solo alla Williams di Pastor Maldonado, le Caterham e le Marussia, troppo indietro per uno che ha duellato alla pari con la Red Bull nel gran premio di Suzuka ma che proprio per questo motivo è costretto a fare una bella rimonta; ha un maestro delle rimonte dall’altro lato del box, casomai potrebbe chiedere a Räikkönen qualche consiglio.

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Pilota Team Q1 Q2 Q3 Giri
1. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:25.943 1:24.568 1:24.119 12
2. Nico Rosberg Mercedes 1:25.833 1:25.304 1:24.871 21
3. Lewis Hamilton Mercedes 1:25.802 1:25.259 1:24.941 20
4. Mark Webber Red Bull Racing-Renault 1:25.665 1:25.097 1:25.047 17
5. Felipe Massa Ferrari 1:25.793 1:25.389 1:25.201 19
6. Kimi Räikkönen Lotus-Renault 1:25.819 1:25.191 1:25.248 18
7. Nico Hülkenberg Sauber-Ferrari 1:25.883 1:25.339 1:25.334 19
8. Fernando Alonso Ferrari 1:25.934 1:24.885 1:25.826 15
9. Sergio Perez McLaren-Mercedes 1:26.107 1:25.365 1:26.153 21
10. Jenson Button McLaren-Mercedes 1:25.574 1:25.458 1:26.487 23
11. Daniel Ricciardo STR-Ferrari 1:25.673 1:25.519 14
12. Paul di Resta Force India-Mercedes 1:25.908 1:25.711 15
13. Adrian Sutil Force India-Mercedes 1:26.164 1:25.740 16
14. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 1:26.155 1:25.798 14
15. Valtteri Bottas Williams-Renault 1:26.178 1:26.134 15
16. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:26.057 1:26.336 11
17. Romain Grosjean Lotus-Renault 1:26.577 7
18. Pastor Maldonado Williams-Renault 1:26.842 9
19. Jules Bianchi Marussia-Cosworth 1:26.970 8
20. Giedo van der Garde Caterham-Renault 1:27.105 6
21. Charles Pic Caterham-Renault 1:27.487 7
22. Max Chilton Marussia-Cosworth 1:28.138 8

F1 – Ungheria, gara: Trionfa Hamilton, Vettel allunga. Ferrari: è crisi!

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Arriva il primo successo stagionale per Lewis Hamilton, il cui risultato non è mai stato messo in dubbio, complice una Mercedes fantastica, performante e senza dubbio una spanna superiore ai rivali identificati in Lotus e RedBull, a podio rispettivamente con Raikkonen e Vettel.

Il trionfo dell’inglese ha preso forma nell’istante successivo al primo cambio gomme (giro 10), quando Hamilton si è sbarazzato in un attimo dell’ex compagno Button, cosa che non è riuscito a fare il suo diretto rivale Vettel, rimasto bloccato sia dalla McLaren sia dai problemi di surriscaldamento che hanno costretto il tedesco ad alzare il piede e rinunciare ai sogni di vittoria. Da quel momento in poi la freccia d’argento di Hamilton è volata verso l’El Dorado, senza intoppi e con un uomo solo al comando, facendola in barba ai pre-tatticismi messi in scena dalla casa tedesca nel pre-gara che denunciavano una gara difficile a fronte dei test a Silverstone condotti dai rivali.

Le calde temperature ungheresi hanno confermato il potenziale delle Lotus, unica scuderia tra i Top Team ad aver potuto impostare una strategia a due soli stop con Raikkonen che è così risalito fino alla seconda piazza, mentre poteva andare meglio a Romain Grosjean, rimasto bloccato alle spalle di Button e Vettel nelle fasi immediatamente successive al primo cambio gomme. Il francesce è stato anche punito con un drive-trough per un contatto con Button, ma nel finale non ha avuto il guizzo giusto per sopravanzare Alonso e centrare la quinta posizione.

Allo spagnolo della Ferrari bisogna riconoscere l’onore alle armi, perchè la riscossa annunciata da Domenicali si è trasformata in una Waterloo. La rossa non ha avuto alcuna chance contro Mercedes, Lotus e RedBull ed il quinto posto di Alonso poteva essere ben peggiore. Felipe Massa ha invece chiuso ottavo alle spalle di un Button battagliero e sapiente manager degli pneumatici Pirelli.

In casa Mercedes però non è tutto oro quello che luccica, perchè Rosberg è stato costretto al ritiro nelle fasi finali a causa di un problema tecnico. Ad ogni modo per Nico la gara si era messa male nelle fasi iniziali, quando un contatto con Massa lo ha relegato a centro gruppo. La stella a tre punte però risulta essere una concorrente interessante ottica mondiale, nonostante oggi Vettel sia riuscito ad allungare il proprio vantaggio sul secondo in classifica con una gara molto combattuta. Il tre volte campione del mondo ha infatti provato fino alla fine a sopravanzare Raikkonen, mettendo in scena un duello molto interessante, peraltro prendendo anche qualche rischio.

Grande gara anche per Mark Webber, risalito dalla decima alla quarta posizione. Il canguro, scattato con pneumatici a mescola media, è riuscito a risalire in Top Five grazie al primo cambio gomme avvenuto al ventiquattresimo passaggio. Chiudendo in quarta posizione Webber ha consentito al proprio teammate di guadagnare qualche punto in più su Alonso in ottica iridata. In casa RedBull, così, si va in vacanza felici.

ORDINE D’ARRIVO

 1. Lewis Hamilton Britain Mercedes-Mercedes 70 laps 1hr 32m 09.143s
2. Kimi Raikkonen Finand Lotus-Renault +00m 10.9s
3. Sebastian Vettel Germany Red Bull-Renault +00m 12.4s
4. Mark Webber Australia Red Bull-Renault +00m 18.0s
5. Fernando Alonso Spain Ferrari-Ferrari +00m 31.4s
6. Romain Grosjean France Lotus-Renault +00m 32.2s
7. Jenson Button Britain McLaren-Mercedes +00m 53.8s
8. Felipe Massa Brazil Ferrari-Ferrari +00m 56.4s
9. Sergio Perez Mexico McLaren-Mercedes +1 lap
10. Pastor Maldonado Venezuela Williams-Renault +1 lap

11. Nico Hulkenberg Germany Sauber-Ferrari +1 lap
12. Jean-Eric Vergne France Toro Rosso-Ferrari +1 lap
13. Daniel Ricciardo Australia Toro Rosso-Ferrari +1 lap
14. Giedo van der Garde Holland Caterham-Renault +2 laps
15. Charles Pic France Caterham-Renault +2 laps
16. Jules Bianchi France Marussia-Cosworth +3 laps
17. Max Chilton Britain Marussia-Cosworth +3 laps

GIRO VELOCE
Mark Webber Australia Red Bull-Renault 1m 24.069s lap 61

CLASSIFICHE

Piloti:                    Costruttori:             
 1.  Vettel        172        1.  Red Bull-Renault          277
 2.  Raikkonen     134        2.  Mercedes                  208
 3.  Alonso        133        3.  Ferrari                   194
 4.  Hamilton      124        4.  Lotus-Renault             183
 5.  Webber        105        5.  Force India-Mercedes       59
 6.  Rosberg        84        6.  McLaren-Mercedes           57
 7.  Massa          61        7.  Toro Rosso-Ferrari         24
 8.  Grosjean       49        8.  Sauber-Ferrari              7
 9.  Button         39        9.  Williams-Renault            1
10.  Di Resta       36
11.  Sutil          23
12.  Perez          18
13.  Vergne         13
14.  Ricciardo      11
15.  Hulkenberg      7
16.  Maldonado       1

F1 – Germania, gara: Vittoria casalinga per Vettel, Lotus a podio

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E’ un finale al cardiopalma quello vissuto sul circuito del Nurburgring dove Vettel riesce a resistere fino alla fine al tentativo di Kimi Raikkonen di insinuare la vittoria, perchè il finnico nelle ultime 10 tornate montava coperture a mescola morbida e si presentava come uno squalo che ha sentito l’odore del sangue tra le acque tedesche.

Il team Lotus è stato così protagonista di giornata, insieme alla RedBull che sul ritmo gara forse aveva qualcosa in meno. Ad ogni modo la casa austriaca è riuscita comunque a portare a casa la vittoria, complice un Vettel indemoniato che una volta presa la testa della corsa, alla prima curva dopo lo start, ha resistito prima ai numerosi attacchi di Grosjean e poi a quelli del campione del mondo 2007 che così chiude la sua 26esima gara a punti consecutiva. Il podio viene quindi completato dall’altra Lotus di Grosjean, anch’egli autore di una gara sensazionale, seppur non è mai riuscito a trovare il giusto giuzzo per sopravanzare Vettel una volta che la safety car ha fatto il proprio ingresso a metà gara.

In casa Ferrari il quarto posto di Alonso riesce a limitare i danni, anche se lo spagnolo perde quei punti prezioni guadagnati appena sette giorni fa a Silverstone. La strategia tanto osannata dai tecnici di Maranello non è riuscita a fare i miracoli così come ci si auspicava. Resta, invece, ignoto il ritiro di Felipe Massa, avvenuto al quarto giro quando il brasiliano stava affrontando la prima curva dopo il traguardo. La rossa numero 4 si è così girata su se stessa uscendo subito di scena e le immagini non permettono di capire se è un errore del pilota o meno.

Dopo il trionfo di Silverstone e la pole colta ieri da Hamilton la gara delle frecce d’argento sembrava indirizzata tra la vittoria ed il podio, ma oggi le Mercedes hanno letteralmente deluso le aspettative, denunciando un’eccessiva usura degli pneumatici che hanno relegato Hamilton alla quinta posizione finale. La rimonta annunciata di Rosberg, invece, non si è realizzata ed il tedesco ha chiuso soltanto in nona posizione.

Chi, invece, è riuscito a rimontare dal fondo gruppo è stato Mark Webber. L’australiano, dopo una grande partenza, è riuscito ad accodarsi al leader Vettel, ma al primo cambio gomme la posteriore destra della sua RedBull non è stata avvitata correttamente ed è letteralmente volata in pit-lane colpendo un operatore televisivo che è così stato trasportato al pronto soccorso. Il canguro è riuscito comunque a tornare in pista ed approfittare dell’ingresso della vettura di sicurezza per sdoppiarsi e cogliere la settima posizione finale. L’ingresso della safety-car è stato causato da un principio di incedio che ha costretto Bianchi a posteggiare a bordo pista la propria Marussia; la pendenza della pista però ha fatto il resto, facendo scivolare la vettura bianco-rossa che ha attraversato la pista nel momento in cui stava sopraggiungendo una RedBull. Fortunatamente non è accaduto nulla di preoccupante.

La domenica tedesca ha inoltre premiato le scelte tattiche della McLaren, in grado di chiudere a punti con entrambe le vetture, uniche in Top Ten ad aver optato per una gara a due stop. Immensa prestazione anche per Nico Hulkenberg che ha dato battaglia per tutta la gara concludendo decimo con una Sauber in difficoltà economica. Delude, infine, il team Toro Rosso che dopo la sesta piazza colta ieri da Ricciardo non è andato oltre la dodicesima piazza con lo stesso pilota australiano.

L’ordine d’arrivo:

1. Sebastian Vettel Germany Red Bull-Renault 60 laps 1hr 41m 14.711s
2. Kimi Raikkonen Finand Lotus-Renault +00m 01.0s
3. Romain Grosjean France Lotus-Renault +00m 05.8s
4. Fernando Alonso Spain Ferrari-Ferrari +00m 07.7s
5. Lewis Hamilton Britain Mercedes-Mercedes +00m 26.9s
6. Jenson Button Britain McLaren-Mercedes +00m 27.9s
7. Mark Webber Australia Red Bull-Renault +00m 37.5s
8. Sergio Perez Mexico McLaren-Mercedes +00m 38.3s
9. Nico Rosberg Germany Mercedes-Mercedes +00m 46.8s
10. Nico Hulkenberg Germany Sauber-Ferrari +00m 49.8s

11. Paul di Resta Britain Force India-Mercedes +00m 53.7s
12. Daniel Ricciardo Australia Toro Rosso-Ferrari +00m 56.9s
13. Adrian Sutil Germany Force India-Mercedes +00m 57.7s
14. Esteban Gutierrez Spain Sauber-Ferrari +00m 60.1s
15. Pastor Maldonado Venezuela Williams-Renault +00m 61.9s
16. Valtteri Bottas Finland Williams-Renault +1 lap
17. Charles Pic France Caterham-Renault +1 lap
18. Giedo van der Garde Holland Caterham-Renault +1 lap
19. Max Chilton Britain Marussia-Cosworth +1 lap
Giro Veloce: Fernando Alonso Spain Ferrari-Ferrari 1m 33.468s lap 51

Classifiche:

Piloti:                    Costruttori:             
 1.  Vettel        157        1.  Red Bull-Renault          250
 2.  Alonso        123        2.  Mercedes                  181
 3.  Raikkonen     118        3.  Ferrari                   180
 4.  Hamilton       97        4.  Lotus-Renault             159
 5.  Webber         93        5.  Force India-Mercedes       59
 6.  Rosberg        84        6.  McLaren-Mercedes           49
 7.  Massa          57        7.  Toro Rosso-Ferrari         24
 8.  Grosjean       41        8.  Sauber-Ferrari              7
 9.  Di Resta       36       
10.  Button         33       
11.  Sutil          23       
12.  Perez          16       
13.  Vergne         13       
14.  Ricciardo      11       
15.  Hulkenberg      7

F1 – Germania, qualifiche: Hamilton davanti a Vettel. Ferrari in quarta fila

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Continua il momento sì di Lewis Hamilton e della Mercedes nel gran premio di casa al Nurburgring, con l’inglese che prenderà il via dalla pole position conquistata di forza dopo una elettrizzante lotta con Sebastian Vettel.

C’è però un lato della Mercedes meno felice, quello legato a Nico Rosberg che da tedesco in Germania su una macchina tedesca viene clamorosamente eliminato in Q2 per un errore di calcolo dettato dalla troppa sicurezza del proprio potenziale. Così il terzo tempo di giornata è stato fatto segnare da Mark Webber che scatterà dalla quarta fila affiancato dalla Lotus di Raikkonen. Il team nero-oro con il finlandese e Grosjean si accaparra i primi posti lasciati liberi dai giganti RedBull e Mercedes, complice anche la scelta originale optata in Ferrari.

La casa di Maranello ha preferito montare coperture di mescola media in Q3, rinunciando così alla lotta per la qualifica in vista di una strategia di gara diversa dalla concorrenza, nonostante la rossa sembrasse avere il potenziale per qualificarsi tra i primi cinque. Massa e Alonso così non vanno oltre la quarta fila confidando in una domenica migliore. C’è da dire che il risultato dei ferraristi poteva essere anche peggiore, considerato che Button ed Hulkenberg non hanno minimamente girato in Q3 e sceglieranno la mescola con cui partire prima di schierarsi sulla griglia in gara.

Il sabato tedesco regala ancora una grande prova di Daniel Ricciardo che col sesto tempo oscura letteralmente la prestazione del compagno di box Vergne e continua a mandare messaggi positivi al team madre RedBull. Delude, invece, il team Force India che sembra essere la brutta copia di quello osservato appena sette giorni fa a Silverstone.

Pos Pilota             Team              Tempo       Gap       
 1.  Lewis Hamilton       Mercedes             1m29.398s
 2.  Sebastian Vettel     Red Bull-Renault     1m29.501s  +0.103s
 3.  Mark Webber          Red Bull-Renault     1m29.608s  +0.210s
 4.  Kimi Raikkonen       Lotus-Renault        1m29.892s  +0.494s
 5.  Romain Grosjean      Lotus-Renault        1m29.959s  +0.561s
 6.  Daniel Ricciardo     Toro Rosso-Ferrari   1m30.528s  +1.130s
 7.  Felipe Massa         Ferrari              1m31.126s  +1.728s
 8.  Fernando Alonso      Ferrari              1m31.209s  +1.811s
 9.  Jenson Button        McLaren-Mercedes     No time set
10.  Nico Hulkenberg      Sauber-Ferrari       No time set

11.  Nico Rosberg         Mercedes              1m30.326s  +0.501s
12.  Paul di Resta        Force India-Mercedes  1m30.697s  +0.872s
13.  Sergio Perez         McLaren-Mercedes      1m30.933s  +1.108s
14.  Esteban Gutierrez    Sauber-Ferrari        1m31.010s  +1.185s
15.  Adrian Sutil         Force India-Mercedes  1m31.010s  +1.185s
16.  Jean-Eric Vergne     Toro Rosso-Ferrari    1m31.104s  +1.279s
17.  Valtteri Bottas      Williams-Renault      1m31.693s  +1.146s
18.  Pastor Maldonado     Williams-Renault      1m31.707s  +1.160s
19.  Charles Pic          Caterham-Renault      1m32.937s  +2.390s
20.  Jules Bianchi        Marussia-Cosworth     1m33.063s  +2.516s
21.  Giedo van der Garde  Caterham-Renault      1m33.734s  +3.187s
22.  Max Chilton          Marussia-Cosworth     1m34.098s  +3.551s

Canada, qualifiche: Vettel brucia le Merceds, sorpresa Bottas

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L’umido sabato canadese premia Sebastian Vettel che conquista la terza pole stagionale fermando il crono sull’1:25:425 e spezzando il dominio Mercedes cha ha caratterizzato le ultime sessioni di qualifica. Il tedesco della RedBull si è trovato a proprio agio sulla pista bagnata di Montreal ed è sembrato avere una marcia in più rispetto i rivali identificati, ancora una volta, in Hamilton e Rosberg.

Le due Mercedes, appunto, prenderanno rispettivamente il via dalla prima e dalla seconda fila, mentre tra di loro uno straodinario Valtteri Bottas centra la migliore qualifica stagionale per la Williams, mettendo in ombra il compagno di box Pastor Maldonado, uscito di scena già in Q2.

Continuano le difficoltà in qualifica per la Ferrari, soltanto sesta con Fernando Alonso che scatterà al fianco della seconda RedBull di Mark Webber. La casa di Maranello ha registrato, ancora una volta, un crash per Felipe Massa, il quale ha perso il controllo della propria vettura alla curva tre, causando la sospensione del Q2 a due minuti dal termine del tempo previsto. Resta da capire se gli uomini in rosso hanno optato ad un setup in ottica gara o meno.

Stessa cosa potrebbe dirsi per il team Lotus, uscito subito di scena con Grosjean in Q1 (il quale verrà retrocesso di 10 posizioni per i guai causati a Montecarlo), e presente in Top Ten con la nona posizione di Kimi Raikkonen. Grande prestazione anche per il Team Toro Rosso, in grado di portare due vetture in Q3 con Vergne che centra in settimo tempo e Ricciardo il decimo.

Sarà un qualifica da dimenticare per la McLaren, fin troppo lontana dagli altri Top Team di riferimento. Per la scuderia di Woking il miglior tempo è stato fatto segnare da Sergio Perez, dodicesimo, ancora una volta davanti il compagno di squadra Button, soltanto quattordicesimo.

Pos Pilota             Team              Tempo      Gap   
 1. Sebastian Vettel      Red Bull-Renault     1m25.425s  
 2. Lewis Hamilton        Mercedes             1m25.512s  + 0.087s
 3. Valtteri Bottas       Williams-Renault     1m25.897s  + 0.472s
 4. Nico Rosberg          Mercedes             1m26.008s  + 0.583s
 5. Mark Webber           Red Bull-Renault     1m26.208s  + 0.783s
 6. Fernando Alonso       Ferrari              1m26.504s  + 1.079s
 7. Jean-Eric Vergne      Toro Rosso-Ferrari   1m26.543s  + 1.118s
 8. Adrian Sutil          Force India-Mercedes 1m27.348s  + 1.923s
 9. Kimi Raikkonen        Lotus-Renault        1m27.432s  + 2.007s
10. Daniel Ricciardo      Toro Rosso-Ferrari   1m27.946s  + 2.521s

11. Nico Hulkenberg       Sauber-Ferrari       1m29.435s  + 1.786s
12. Sergio Perez          McLaren-Mercedes     1m29.761s  + 2.112s
13. Pastor Maldonado      Williams-Renault     1m29.917s  + 2.268s
14. Jenson Button         McLaren-Mercedes     1m30.068s  + 2.419s
15. Esteban Gutierrez     Sauber-Ferrari       1m30.315s  + 2.666s
16. Felipe Massa          Ferrari              1m30.354s  + 2.705s
17. Paul di Resta         Force India-Mercedes 1m24.908s  + 2.590
18. Charles Pic           Caterham-Renault     1m25.626s  + 3.308
19. Romain Grosjean       Lotus-Renault        1m25.716s  + 3.398
20. Jules Bianchi         Marussia-Cosworth    1m26.508s  + 4.190
21. Max Chilton           Marussia-Cosworth    1m27.062s  + 4.744
22. Giedo van der Garde   Caterham-Renault     1m27.110s  + 4.792

107% time: 1m28.080s

 

F1 – Monaco, gara: Vince Rosberg 30 anni dopo papà Keke

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A trent’anni di distanza dalla vittoria del padre Keke, Nico Rosberg coglie il secondo successo in carriera sulle stradine del principato di Monaco dopo esser partito dalla pole. Non ha mai mollato la testa della corsa il tedesco, nonostante la vettura di sicurezza sia stata chiamata in pista per ben due volte e la gara sia stata sospesa al giro 46, dopo il violento contatto tra Chilton e Maldonado.

Il podio monegasco viene completato dalla coppia RedBull Vettel-Webber, con il tedesco che rafforaza la propria leadership in campionato visto il settimo posto di Alonso ed il decimo di Raikkonek, colto peraltro negli istanti finali dopo che un contatto con Perez ha costretto il finlandese ad un pit-stop extra a poche tornate dal termine. La Ferrari ha così vissuto la gara cittadina in totale difesa, ed ha “incassato” anche il crash di Felipe Massa, identico a quello del sabato mattina alla Santa Devota, che ha richiesto l’ingresso della vettura di sicurezza. Il pilota è stato soccorso in prima istanza dai commissari di pista, salvo poi essere trasportato in ospedale per ulteriori accertamenti.

La Mercedes ha così confermato i pronostici che la davano favorita, anche se la possibile doppietta è sfumata al trentunesimo giro, quando il primo ingresso della safety-car ha impegnato gli uomini in grigio in un doppio pit-stop in serie che è costato due posizioni ad Hamilton giunto così ai piedi del podio. L’inglese ha provato poi in tutti i modi a riguadagnare il terzo posto, ma non è riuscito nell’intento nonostante un acceso duello con Webber.

Alle spalle della seconda Mercedes chiude così uno straordinario Adrian Sutil, autore di due sorpassi identici alla curva del Grand Hotel rispettivamente su Button e Alonso. I piloti McLaren hanno dato tanto spettacolo tra i guard rail, soprattutto grazie ad uno scatenato Sergio Perez che ha infilato prima Button e poi Alonso alla chicane dopo il tunnel. Checo ha poi cercato nello stesso punto il sorpasso su Raikkonen per guadagnare la quinta posizione, ma ha rimediato soltanto un contatto che lo ha poi costretto al ritiro.

Chiudono in zona punti anche Vergne e Di Resta, mentre Grosjean ha letteralmente centrato Ricciardo all’uscita dal tunnel, causando così il ritiro di entrambi ed un secondo ingresso della safety car al 62esimo passaggio. A traguardo giungono anche: Hulkenberg, Bottas, Gutierrez, Chilton e Van Der Garde.

L'ordine d'arrivo:

 1.  Rosberg        Mercedes
 2.  Vettel         Red Bull-Renault
 3.  Webber         Red Bull-Renault
 4.  Hamilton       Mercedes
 5.  Sutil          Force India-Mercedes
 6.  Button         McLaren-Mercedes
 7.  Alonso         Ferrari
 8.  Vergne         Toro Rosso-Ferrari
 9.  Di Resta       Force India-Mercedes
10.  Raikkonen      Lotus-Renault
11.  Hulkenberg     Sauber-Ferrari
12.  Bottas         Williams-Renault
13.  Gutierrez      Sauber-Ferrari
14.  Chilton        Marussia-Cosworth
15.  van der Garde  Caterham-Renault

Giro veloce: Vettel - 1.16.577

Classifiche:

Piloti:                    Costruttori:             
 1.  Vettel        107        1.  Red Bull-Renault          164
 2.  Raikkonen      86        2.  Ferrari                   123
 3.  Alonso         78        3.  Lotus-Renault             112
 4.  Hamilton       62        4.  Mercedes                  109
 5.  Webber         57        5.  Force India-Mercedes       44
 6.  Rosberg        47        6.  McLaren-Mercedes           37
 7.  Massa          45        7.  Toro Rosso-Ferrari         12
 8.  Di Resta       28        8.  Sauber-Ferrari              5
 9.  Grosjean       26
10.  Button         25
11.  Sutil          16
12.  Perez          12
13.  Ricciardo       7
14.  Hulkenberg      5
15.  Vergne          5


F1 – Monaco, qualifiche: Rosberg in pole, prima fila Mercedes

rosberg_monaco13

Si aspettavano le Mercedes nel sabato di Montecarlo è così è stato. Rosberg ed Hamilton hanno capitalizzato la prima fila, precedendo le RedBull di Vettel e Webber che hanno dato tanto filo da torcere alle frecce d’argento fino all’ultimo secondo utile di una sessione di qualifica cominciata col bagnato e conclusasi con l’asciutto.

Erano quindi il il grigio ed il blu i colori su cui scommettere oggi, anche perchè i classici rosso e nero hanno mostrato i soliti limiti in qualifica che su questo tracciato potrebbero creare qualche noia di troppo, visto che è più facile vincere al casinò che trovare un varco per sorpassare in gara. Raikkonen e Alonso partiranno così dalla terza fila e come ben noto il ritmo in gara di Lotus e Ferrari risulta essere ottimo, ma Montecarlo ha una storia a sé che spesso fa rima con incidenti, bandiere gialle e safety car.

Tra le stradine del principato la McLaren riesce a conquistare la quarta fila con Sergio Perez e la quinta con Button al cui fianco partirà un ottimo Vergne su un’altrettanta eccellente Toro Rosso.

La pioggia del week end ha in qualche mondo condizionato le qualifiche, soprattutto in casa Ferrari dove l’incidente di Massa, occorso nella terza sessione di libere, non ha concesso al brasiliano la possibilità di scendere in pista nel corso della qualifica, considerati gli eccessivi danni presenti sulla propria vettura. Ad ogni modo la sostituzione del cambio sulla rossa di Felipe sarebbe costata cinque posizioni di penalità sulla griglia. Gli uomini Lotus, invece, sono riusciti a mandare in pista Grosjean, anch’egli condizionato da un crash nella mattinata. Il francese però non è andato oltre il tredicesimo tempo che lo vedrà partire alle spalle di Hulkenberg e Ricciardo.

Bella qualifica anche in casa Caterham, dove Van Der Garde prenderà il via dall’ottava fila al fianco di Pastor Maldonado che perde il duello interno con il rookie Bottas nonostante il venezuelano risulti essere un osso duro su tracciati cittadini.

Sorrisi a metà, infine, nel box Force India dove Sutil riesce a conquistare l’ottava posizione, confermando le qualità che ha spesso messo in mostra negli scorsi anni proprio nel circuito della Costa Azzura, mentre Di Resta è stato eliminato subito in Q1 e scatterà dalla 17esima piazza.

Pos Pilota             Team               Tempo      Gap       
 1. Nico Rosberg          Mercedes              1m13.876s
 2. Lewis Hamilton        Mercedes              1m13.967s + 0.091s
 3. Sebastian Vettel      Red Bull-Renault      1m13.980s + 0.104s
 4. Mark Webber           Red Bull-Renault      1m14.181s + 0.305s
 5. Kimi Raikkonen        Lotus-Renault         1m14.822s + 0.946s
 6. Fernando Alonso       Ferrari               1m14.824s + 0.948s
 7. Sergio Perez          McLaren-Mercedes      1m15.138s + 1.262s
 8. Adrian Sutil          Force India-Mercedes  1m15.383s + 1.507s
 9. Jenson Button         McLaren-Mercedes      1m15.647s + 1.771s
10. Jean-Eric Vergne      Toro Rosso-Ferrari    1m15.703s + 1.827s

11. Nico Hulkenberg       Sauber-Ferrari        1m18.331s + 2.343s
12. Daniel Ricciardo      Toro Rosso-Ferrari    1m18.344s + 2.356s
13. Romain Grosjean       Lotus-Renault         1m18.603s + 2.615s
14. Valtteri Bottas       Williams-Renault      1m19.077s + 3.089s
15. Giedo van der Garde   Caterham-Renault      1m19.408s + 3.420s
16. Pastor Maldonado      Williams-Renault      1m21.688s + 5.700s
17. Paul di Resta         Force India-Mercedes 	1m26.322s + 2.870s
18. Charles Pic           Caterham-Renault      1m26.633s + 3.181s
19. Esteban Gutierrez     Sauber-Ferrari        1m26.917s + 3.465s
20. Max Chilton           Marussia-Cosworth     1m27.303s + 3.851s
21. Jules Bianchi         Marussia-Cosworth
22. Felipe Massa          Ferrari

107% time: 1m29.293s

F1 – Malesia, qualifiche: Vettel irraggiungibile, pole sul bagnato

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Sulla bagnata pista di Sepang Sebastian Vettel conquista la seconda pole position in sette giorni con un giro letteralmente sopra la media. Il tedesco ha rifilato ben nove decimi a Felipe Massa, secondo davanti il compagno di box Fernando Alonso. Per la Ferrari questo rappresenta comunque un ottimo risultato, visto che in casa RedBull sembrano lamentare gli stessi problemi di usura visti in Australia.

In seconda fila figura anche Lewis Hamilton che sul bagnato è riuscito a fare meglio della RedBull di un opaco Webber e del compagno di squadra Rosberg. Delude, invece, Kimi Raikkonen, settimo, nonostante una Lotus che sembrava ben promettere. Per il finnico le chance di vittoria restano comunque elevate visto e considerato il passo della vettura nero-oro che in Australia lo ha portato al triofo. Per Grosjean è stata un qualifica sfortunata, complice la pioggia che ha fatto il suo ingresso in Q2 nel momento il cui il francese era fuori dalla Top Ten.

Passo avanti in casa McLaren presente in Top Ten con entrambi i piloti seppur soltanto in quarta e quinta fila. Tra le due vetture di Woking prenderà il via la Force India di Sutil ancora una volta sugli scudi. La scuderia indiana ha messo in mostra prestazioni interessanti anche con Paul Di Resta, rimasto escluso in Q2 come Grosjean proprio nel momento in cui stava facendo segnare il tempo. Quanto meno si premia la tenacia dello scozzese che ha provato a centrare la qualificazione in Q3 nonostante l’acqua presente sul tracciato.

Sorrisi anche in casa Sauber che conquista la sesta fila con Hulkenberg e la settima con Gutierrez, mentre continua a deludere la Williams, soltanto sedicesima con Maldonado e diciottesima con Bottas.

 

Pos  Pilota             Team              Tempo       Gap   
 1.  Sebastian Vettel      Red Bull-Renault     1m49.674s           
 2.  Felipe Massa          Ferrari              1m50.587s  + 0.913s 
 3.  Fernando Alonso       Ferrari              1m50.727s  + 1.053s 
 4.  Lewis Hamilton        Mercedes             1m51.699s  + 2.025s 
 5.  Mark Webber           Red Bull-Renault     1m52.244s  + 2.570s 
 6.  Nico Rosberg          Mercedes             1m52.519s  + 2.845s 
 7.  Kimi Raikkonen        Lotus-Renault        1m52.970s  + 3.296s 
 8.  Jenson Button         McLaren-Mercedes     1m53.175s  + 3.501s 
 9.  Adrian Sutil          Force India-Mercedes 1m53.439s  + 3.765s 
10.  Sergio Perez          McLaren-Mercedes     1m54.136s  + 4.462s 
11.  Romain Grosjean       Lotus-Renault        1m37.636s  + 1.446s
12.  Nico Hulkenberg       Sauber-Ferrari       1m38.125s  + 1.935s
13.  Daniel Ricciardo      Toro Rosso-Ferrari   1m38.822s  + 2.632s
14.  Esteban Gutierrez     Sauber-Ferrari       1m39.221s  + 3.031s
15.  Paul di Resta         Force India-Mercedes 1m44.509s  + 8.319s
16.  Pastor Maldonado      Williams-Renault     no time
17.  Jean-Eric Vergne      Toro Rosso-Ferrari   1m38.157s  + 1.348s
18.  Valtteri Bottas       Williams-Renault     1m38.207s  + 1.398s
19.  Jules Bianchi         Marussia-Cosworth    1m38.434s  + 1.625s
20.  Charles Pic           Caterham-Renault     1m39.314s  + 2.505s
21.  Max Chilton           Marussia-Cosworth    1m39.672s  + 2.863s
22.  Giedo van der Garde   Caterham-Renault     1m39.932s  + 3.123s

107% time: 1m43.585s

F1 – Melbourne, gara: Apre Raikkonen, poi Alonso e Vettel

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Comincia nel segno di Kimi Raikkonen questo mondiale 2013, nel segno della Lotus e nel segno delle Pirelli il cui degrato è stato croce e delizia per ogni pilota. Certamente, è stata una gara fantastica quella del finnico, tattica quando serviva mordere il freno per risparmiare le preziose tele nere PZero, da leone in quei momenti in cui serviva fare il tempo, tagliare qualche decimo e conservare la leadership. La vittoria di Iceman è frutto anche di una strategia ben impostata ai box, basata soltanto su due soste, a differenza dei diretti rivali Ferrari e RedBull, giunti sul podio con Alonso e Vettel soppiantati dalla costanza del ritmo imposto da Raikkonen.

Lo spagnolo è sì stato vicino alla vittoria, ma mai al punto di poterci pensare seriamente, perchè i venti secondi della sosta di più si sono rilevati determinanti, nonostante l’asturiano ci abbia provato fino alla fine, raschiando i decimi dalla rossa fino agli ultimi passaggi. Certamente in casa Ferrari questo è un ottimo risultato, peraltro contornato dalla medaglia di legno colta dal Massa visto sul finire della scorsa stagione. Il brasiliano (anch’esso su tre soste) ha tenuto testa ad Alonso nelle fasi iniziali del gran premio ed ha pagato la scelta di un cambio gomme ritardato (il secondo) che gli è costato la posizione sul compagno di squadra e su Vettel.

Per il campione del mondo in carica sembrava preannunciarsi un gran premio passeggiata dopo aver colto una stupenda pole in mattinata. In casa RedBull, invece, non è andata come previsto, perchè il degrado delle gomme ha fatto da padrone ed il terzo posto rimediato si può considerare un ottimo risultato per come si erano messe le cose. Non si è rivelato molto utile Mark Webber la cui gara è durata giusto il tempo dello start, salvo poi perdersi in compagnia delle Mercedes ed oscillare tra il quinto ed il sesto posto con cui ha poi chiuso a traguardo.

Riguardo la casa delle stelle a tre punte si sono viste cose buone, come il trattamento degli pneumatici notevolmente migliorato rispetto lo scorso anno, e cose meno buone, come i problemi di affidabilità che hanno colpito Rosberg al giro ventisette ed hanno costretto il tedesco al parcheggio della W04. Lewis Hamilton, invece, è sembrato meno aggressivo del solito, se non in un duello con Alonso dove ha osato una difesa estrema al punto di spiattellare gli pneumatici e rovinare l’intera strategia. L’inglese ha così chiuso quinto davanti la RedBul di Webber, certamente un risultato da non buttare.

Al settimo posto chiude la sopresa di giornata Adrian Sutil, in lotta per il podio fino al suo secondo (ed ultimo) cambio gomme. Il driver tedesco, essendo partito dalla sesta fila, ha montato fin da subito le performantissime gomme medie, per poi effettuare gli ultimi giri della gara su gomme super-soft, le cui prestazioni gli sono costate le posizioni su Hamilton e Webber. In Force India si contano anche i punti di Paul Di Resta, ottavo, nonostante partisse tra i primi dieci. Ciò mostra come l’aver potuto usufruire delle gomme medie nelle fasi iniziali si sia rivelato un grosso vantaggio per Sutil.

Coglie una misera nona posizione Jenson Button, passeggero di una McLaren poco performante che ha allarmato gli ingegneri di Woking già al venerdì. Per l’inglese, anch’egli su tre stop, c’è stato davvero poco da fare durante la gara. L’ultimo punto a disposizione se lo aggiudica Grosjean, il che rafforza ancora di più la prestazione di Raikkonen, davvero da grande campione.

Ai margini della zona punti troviamo Perez e Vergne, i quali precedono i rookie Gutierrez, Bottas e Bianchi tutti doppiati dal leader della corsa. Pessimo week-end per Maldonado che dopo aver dichiarato inguidabile la nuova FW35 ha commesso un errore da dilettante insabbiandosi al venticinquesimo giro dopo aver sbagliato una staccata.

 

 

Ordine d'arrivo:

Pos Pilota        Team                    Durata
 1.  Raikkonen      Lotus-Renault              1h30:03.225
 2.  Alonso         Ferrari                    +    12.451
 3.  Vettel         Red Bull-Renault           +    22.346
 4.  Massa          Ferrari                    +    33.577
 5.  Hamilton       Mercedes                   +    45.561
 6.  Webber         Red Bull-Renault           +    46.800
 7.  Sutil          Force India-Mercedes       +  1:05.068
 8.  Di Resta       Force India-Mercedes       +  1:08.449
 9.  Button         McLaren-Mercedes           +  1:21.630
10.  Grosjean       Lotus-Renault              +  1:22.759
11.  Perez          McLaren-Mercedes           +  1:23.367
12.  Vergne         Toro Rosso-Ferrari         +  1:23.857
13.  Gutierrez      Sauber-Ferrari             +     1 lap
14.  Bottas         Williams-Renault           +     1 lap
15.  Bianchi        Marussia-Cosworth          +     1 lap
16.  Pic            Caterham-Renault           +    2 laps
17.  Chilton        Marussia-Cosworth          +    2 laps
18.  van der Garde  Caterham-Renault           +    2 laps

Giro veloce: Raikkonen, 1:29.274

Non classificati/ritirati:

Pilota       Team                      Giro
Ricciardo      Toro Rosso-Ferrari           40
Rosberg        Mercedes                     26
Maldonado      Williams-Renault             25
Hulkenberg     Sauber-Ferrari               1

Classifiche:                

Piloti:                    Costruttori:             
 1.  Raikkonen      25        1.  Ferrari                    30
 2.  Alonso         18        2.  Lotus-Renault              26
 3.  Vettel         15        3.  Red Bull-Renault           23
 4.  Massa          12        4.  Mercedes                   10
 5.  Hamilton       10        5.  Force India-Mercedes       10
 6.  Webber          8        6.  McLaren-Mercedes            2
 7.  Sutil           6       
 8.  Di Resta        4       
 9.  Button          2       
10.  Grosjean        1