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Gulf 12 hours – La Ferrari vince la 12 Ore Medio Orientale

a cura di Marco Borgo

Ad una settimana dalla 24 ore di Dubai, ormai consueto appuntamento invernale, anche Abu Dhabi ha ospitato la sua prima gara di durata, destinata sicuramente a diventare anch’essa un appuntamento importante per team e piloti nei periodi meno impegnativi. La Ferrari del team AF Corse, guidata da Marco Cioci, Matt Griffin e Piergiuseppe Perazzini ha tagliato per prima il traguardo nella splendida cornice della serata calata sugli emirati. Si tratta inoltre di doppietta per il marchio di Maranello, che al secondo posto ha visto l’ottima prestazione dell’equipaggio Philip Peter/Miguel Ramos/Antonio Coimbra/Michael Bronizewski schierato dal Kessel Racing. Terzo posto, e a meno di dieci secondi, per l’Audi R8 LMS del team United Autosport guidata da Dalziel/Popow/Potolicchio.

Fuori dal podio la seconda ferrari del team AF Corse, che ha preceduto la Porsche Autorlando, mentre a centro gruppo si sono piazzati Caffi/Mamé/Zanardini sulla loro Lamborghini Gallardo. Dominio agevole delle GT quindi, anche se la pole era stata fatta segnare da Ivan Bellarosa sulla sua Wolf schierata dal team Avelon. La gara dell’italiano è però durata poco, con la rottura del cambio al ventisettesimo giro che li ha estromessi dai giochi, così come la sorella che ha fatto poca strada in più. L’unico prototipo giunto al traguardo è quindi la Norma del team LBanez, davanti alla Megane del team Lompech schierata solitamente nell’Euro Megane, ed alla Aston Martin alla cui guida c’erano alcuni (improbabili) piloti locali.

Abu Dhabi, gara

1. Cioci/Griffin/Perazzini – Ferrari 458 GT3 AF Corse – 299 giri
2. Bronizewski/Peter/Coimbra/Ramos – Ferrari 458 GT3 Kessel Racing – 2.636
3. Dalziel/Popow/Potolicchio – Audi R8 LMS GT£ United Autosport – 9.868
4. Ardagna/Cadei/Cirò – Ferrari 458 GT3 AF Corse – 6 giri
5. Andreasi/Di Guida/Paladino – Porsche 911 GT3 Autorlando – 12 giri
6. Bender/Lofqvist/Skoog – Porsche 911 GT3cup PFI Racing – 18 giri
7. Caffi/Mamé/Zanardini – Lamborghini Gallardo Gt3 cup Bonaldi Motorsport – 19 giri
8. Mace/Mothe/Yschard – Norma M20F CN2 LBanez racing – 21 giri
9. Bossy/Guilvert/Miginiac – Renault Megane teamLompech – 31 giri
10. Al Mehairi/Al Mutawa/Bin Thani – Aston Martin GT4 Gulf – 48 giri

Giro veloce – Cioci/Griffin/Perazzini – 2’11.328 – 131

Ritirati

Allos/Renom/Smithson – Ligier JS49 CN2 IF Motorsport – 155° giro
Jaafar/Danial/Low – Lotus 2-Eleven GT4 Aylezo Motorsport – 122° giro
Al Daheri/Romagnoli/Varini/Vinella – Wolf GB 08 CN2 Avelon Formula – 83° giro
Bellarosa/Belotti/Lian – Wolf GB 08 CN2 Avelon Formula – 27° giro

 

WSR – Barcellona, test day 2: Sorensen leader di Catalogna

a cura di Marco Borgo

Seconda giornata di test sul circuito di Barcellona per i piloti della World Series by Renault che sono stati accolti da un clima molto poco autunnale. Temperature molto alte, soprattutto nel pomeriggio non hanno permesso però ai piloti di migliorarsi significativamente, con le migliori prestazioni che sono state registrate nel turno della mattina. A registrare il tempo limite è stato il rookie Marco Sorensen, salito sulla vettura del team Charouz, che ha preceduto di pochi centesimi Arthur Pic, pilota passato dal team Tech1 al P1. Al danese leader della classifica va anche il miglior tempo di entrambi i due giorni di test.

Terzo tempo per un brillante Quaife Hobbs, che si ripete nelle posizioni di vertice con la vettura del team Comtec, mentre scende in quarta posizione il leader di ieri, Magnussen, sulla vettura ex Wickens nel team Carlin. In evidenza anche Abt, sesto davanti a Grubmuller e Bottas, con Vittorio Ghirelli che entra nella top ten dopo le già buone prestazioni di ieri. Primo degli italiani in griglia, Vittorio passa dall’Eurocup 2.0 e Alps alla WSR con ottimi riscontri. Chiudono la top ten Ramos, passato al team EPIC, e Amberg sulla vettura di Sito Pons.

Ancora fuori dalla top ten Nico Muller, mentre quest’oggi l’indonesiano Rio Haryanto ha colto solamente un tredicesimo tempo davanti al debuttante Frjins, campione dell’Eurocup 2.0 (in foto). Nel team Draco Andrea Roda lascia la vettura ad un altro italiano, Giovanni Venturini, mentre nell’altra vettura si sono alternati tra mattino e pomeriggio DeJong e Negrao. Pochi giri solamente in mattinata per Tambay, che ha sofferto il riacutizzarsi dei postumi del crash di sabato in qualifica.

Barcellona, day 2

 1.  Marco Sorensen – Gravity-Charouz – 1’32.815
 2.  Arthur Pic – P1 – 0.035
 3.  Adrian Quaife-Hobbs – Comtec – 0.250
 4.  Kevin Magnussen – Carlin – 0.277
 5.  Daniel Abt – Pons – 0.359
 6.  Walter Grubmuller – P1 – 0.427
 7.  Valtteri Bottas – Tech 1 – 0.557
 8.  Vittorio Ghirelli – BVM Target – 0.823
 9.  Cesar Ramos – Epic – 0.851
10.  Zoel Amberg – Pons – 0.878
11.  Nico Muller – Carlin – 1.224
12.  Carlos Huertas – Fortec – 1.334
13.  Rio Haryanto – Epic – 1.344
14.  Robin Frinjs – ISR – 1.413
15.  Will Stevens – Fortec – 1.502
16.  Lucas Foresti – Tech 1 – 1.614
17.  Giovanni Venturini – Draco – 1.701
18.  Daniel de Jong – Draco – 1.722
19.  Anton Nebylitskiy – KMP – 1.815
20.  Nikola Martsenko – BVM Target – 2.165
21.  Adrien Tambay – KMP – 2.216
22.  Yann Cunha – Gravity-Charouz – 2.219
23.  Adderly Fong – Comtec – 3.015
24.  André Negrao – Draco – 7.403  
 

WSR – Barcellona, gara 2: vittoria di Costa, finale a tavolino tra Wickens e Vergne

a cura di Marco Borgo

Ultima gara della World Series by Renault 2011 che ha visto scaricarsi tutte le tensioni accumulatesi nelle precedenti gare del campionato. Dominatore magistrale della corsa è stato Albert Costa, che ha vinto indisturbato mentre dietro succedeva di tutto. Alla prima curva il contatto fratricida tra Wickens e Vergne, con il capoclassifica costretto a fermarsi e a pregare, mentre Vergne non era più in grado di competere per la corsa e tantomeno per il titolo finendo per ritirarsi anch’egli. Vittoria quindi a Wickens, mentre la Red Bull ha visto nuovamente uno dei propri piloti perdere il titolo all’ultima tappa a Barcellona sempre ad opera di un loro ex pilota, scaricato senza troppi riguardi.

La cronaca

Al via non scatta benissimo Wickens dalla seconda posizione, e Nebilitsky lo infila andando ad insidiare Costa che lo stringe all’esterno. Ottima la partenza di Vergne, che però osa troppo alla prima curva, buttandosi all’interno di Wickens colpendolo pesantemente. Il canadese non ha più direzionalità, e finisce largo venendo travolto da Berthon che si ribalta nella via di fuga. Altro contatto invece tra Panciatici, Charouz, Ramos e Williamson, anch’egli fermi a bordo pista. Prosegue Vergne in regime di safety car mentre la corsa è condotta da Costa su Nebilitsky, Yelloly, Vergne, Zampieri e Richelmi. Uscita la safety car al sesto giro Korjus gira lento e si ritira ai box, mentre Richelmi e Zampieri passano Vergne, segno evidente che la vettura del francese ha riportato danni nella bagarre con Wickens, e da quarto finisce sesto: già matematicamente fuori dalla battaglia per il titolo.

Proprio Vergne tenta di fare il pit stop anticipato, ma il suo ritmo non è consistente. Yelloly intanto passa Nebilitsky e agguanta la seconda posizione che terrà fino al traguardo. Mentre Costa davanti è un treno, si fermano al pit anche Zampieri e Richelmi, Vergne dopo il pit è 12°. Al tredicesimo giro si ferma Costa per il suo pit stop. Passano quindi a condurre Yelloly e Canamasas. Dopo due giri Yelloly cambia le gomme, e Costa ritorna agevolmente leader della corsa. Al diciottesimo giro avviene il patatrac: già fuori dalla lotta per il titolo, Vergne si ferma definitivamente venendo tamponato in staccata da Fauzy. Con l’uscita di scena del francese Wickens tira un sospiro di sollievo e si aggiudica a tavolino il titolo.

La gara prosegue immutata fino al traguardo, salvo il ritiro di Tambay, di Richelmi e Zampieri. Mentre è in lotta con Grubmuller, Rosenzweig finisce nella ghiaia per il distaccamento del dado e della ruota posteriore sinistra. Costa vola così verso la vittoria nel suo circuito di casa davanti a Yelloly, ottimo giovane da tenere d’occhio, e Hartley, che raddrizza così una stagione non esaltante. Classifica di campionato che rimane così invariata nei primi due posti, con Wickens a quota 241, Vergne a 232, mentre terzo è Rossi, che consolida la sua ottima annata con un’altra ottima prestazione.  

Barcellona, gara 2

1. Albert Costa – EPIC – 26 giri in 45’50.549
2. Nick Yelloly – Pons – 4.468
3. Brendon Hartley – Charouz – 15.889
4. Sergio Canamasas – BVM Target – 17.538
5. Anton Nebilitsky – KMP – 20.309
6. Oliver Webb – Pons – 20.945
7. Alexander Rossi – Fortec – 27.485
8. Walter Grubmuller – P1 – 31.486
9. Daniel DeJong – Comtec – 40.242
10. Arthur Pic – Tech1 – 41.678
11. Fairuz Fauzy – Mofaz – 42.704
12. Daniel McKenzie – Comtec – 44.879
13. Sten Pentus – EPIC – 50.451
14. Daniil Move – P1 – 54.630

Giro veloce: Albert Costa – 1’35.612 – 26

Ritirati

22° giro – Jake Rosenzweig
21° giro – Daniel Zampieri
21° giro – Stephane Richelmi
18° giro – Adrien Tambay
17° giro – Jean Eric Vergne
7° giro – Kevin Korjus
1° giro – Lewis Williamson
1° giro – Nathanael Berthon
1° giro – Robert Wickens
1° giro – Cesar Ramos
1° giro – Nelson Panciatici
1° giro – Jan Charouz
 

WSR – Barcellona, gara 1: vittoria dell’incontenibile Wickens, Vergne 2° di rimonta

a cura di Marco Borgo

Robert Wickens ha vinto in maniera netta ed incontrastata gara 1 sul tracciato di Barcellona, incamerando altri punti sull’inseguitore Vergne che lo pongono ora in una posizione più distesa nell’approccio alla seconda gara di domani (+9 punti sul rivale). Il francese Vergne ha chiuso in seconda posizione dopo una partenza grintosissima dalla nona posizione ed un recupero caratterizzato da sorpassi magistrali ai danni di Rossi e Move che lo hanno portato sul secondo gradino del podio. Subito fuori Costa, tradito assieme ad altri da una bagarre piuttosto spinta (oseremmo dire simil-GP2) nelle fasi iniziali. Non hanno infatti visto la bandiera a scacchi Hartley, Costa, Webb, Nebilitsky, Richelmi e Ramos.

La cronaca

Scatta benissimo il poleman Wickens, insidiato dall’arrembante Costa che si butta all’esterno della prima curva col solo risultato di finire largo e perdere la seconda posizione su Move. Costa viene sfilato anche da Rossi, terzo e si tocca con Rosenzweig dopo poche curve. Lo spagnolo si insabbia, mentre l’americano prosegue dopo una sosta ai box. Fuori gara anche Nebilitsky e Webb. Fantastica la partenza di Vergne (da nono a quarto), di Korjus (da undicesimo a sesto) e di Charouz (da ventiduesimo a nono).

Wickens incrementa giro dopo giro il suo vantaggio sugli inseguitori, mentre Vergne rompe gli indugi e pressa Rossi. Zampieri si fa sorprendere da Berthon e sfila 12°. Dopo un paio di giri Vergne si fa sotto a Rossi e lo supera alla prima staccata. Wickens guadagna un secondo al giro. Al giro successivo Vergne supera Move che tentava strenuamente di difendere il suo secondo posto.

Mentre Berthon passa anche Pic e sale in decima posizione, Canamasas ringrazia Yelloly e Korjus per essersi urtati nella bagarre per la quinta posizione e li supera entrambi. Tutto rimane invariato negli ultimi giri fino al traguardo, anche se impressionano le prestazioni lineari di entrambe le vetture del team Carlin, iperveloci dal primo all’ultimo giro. Con la vittoria su Vergne, Wickens vola a +9 punti dal francese, autore di una gara di tutto rispetto. Per aggiudicarsi il titolo ora il canadese deve arrivare almeno secondo domani in gara 2, se la vittoria la conquista Vergne. Wickens la spunterebbe così per due soli punti…

Barcellona, gara 1

1. Robert Wickens – Carlin – 29 giri in 47’03.837
2. Jean Eric Vergne – Carlin – 21.051
3. Daniil Move – P1 – 31.271
4. Alexander Rossi – Fortec – 32.042
5. Sergio Canamasas – BVM Target – 33.011
6. Nick Yelloly – Pons – 39.144
7. Nelson Panciatici – KMP – 39.598
8. Jan Charouz – Charouz – 40.217
9. Nathanael Berthon – ISR – 41.366
10. Arthur Pic – Tech1 – 42.334
11. Kevin Korjus – Tech1 – 42.753
12. Daniel Zampieri – BVM Target – 51.862
13. Walter Grubmuller – P1 – 52.322
14. Sten Pentus – EPIC – 52.365
15. Fairuz Fauzy – Mofaz – 53.518
16. Daniel DeJong – Comtec – 54.521
17. Daniel McKenzie – Comtec – 55.777
18. Lewis Williamson – ISR – 1’01.227
19. Jake Rosenzweig – Mofaz – 1’06.425

Giro veloce: Jean Eric Vergne – 1’35.566 – 29

Ritirati

15° giro – Cesar Ramos
12° giro – Stephane Richelmi
2° giro – Anton Nebilitsky
1° giro – Oliver Webb
1° giro – Albert Costa
1° giro – Brendon Hartley

Non partito

Adrien Tambay

Classifica di campionato

1.Wickens 241 pt. 
2.Vergne 232
3.Rossi 150
4.Ricciardo 144
5.Costa 126
6.Korjus 120
7.Hartley 80
8.Canamasas 57
9.Panciatici 55
10.Move 54

WSR – Barcellona, libere 2: Costa ancora al comando

 

a cura di Marco Borgo

Anche nella seconda sessione di prove libere lo spagnolo Albert Costa è riuscito a rimanere al top della classifica sul circuito di casa. Il pilota del team Epic questa volta si è confrontato con Nick Yelloly, pilota di GP3 schierato dal team Pons capace di segnare la seconda miglior prestazione, e Robert Wickens, capoclassifica che ha trovato il giusto feeling con il tracciato catalano.

Ottima progressione anche per Zampieri, che balza al sesto posto davanti ad Hartley e al compagno Canamasas. Nono tempo per Webb, il pilota fisso di Sito Pons, davanti al russo Move. Ancora fuori dalla top ten Vergne, che con l’undicesimo tempo è chiamato quanto prima a migliorare le proprie prestazioni domani in qualifica, oppure la questione relativa alla conquista del titolo potrebbe farsi alquanto complicata. “Scivolone” invece per Berthon e Rossi, che in un batter d’occhi si ritrovano fuori dalla top ten. Non brillante nemmeno l’altro pilota Fortec, Cesar Ramos, mentre Lewis Williamson continua a non scendere in pista.

Barcellona, libere 2

1. Albert Costa – EPIC – 1’34.268 – 23 giri
2. Nick Yelloly – Pons – 0.153 – 18
3. Robert Wickens – Carlin – 0.194 – 23
4. Anton Nebilitsky – KMP – 0.234 – 23
5. Walter Grubmuller – P1 – 0.410 – 21
6. Daniel Zampieri – BVM Target – 0.536 – 15
7. Brendon Hartley – Charouz – 0.631 – 19
8. Sergio Canamasas – BVM Target – 0.728 – 22
9. Oliver Webb – Pons – 0.732 – 16
10. Daniil Move – P1 – 0.828 – 25
11. Jean Eric Vergne – Carlin – 0.829 – 18
12. Nelson Panciatici – KMP – 0.917 – 25
13. Nathanael Berthon – ISR – 1.015 – 14
14. Alexander Rossi – Fortec – 1.074 – 13
15. Kevin Korjus – Tech1 – 1.079 – 19
16. Stephane Richelmi – Draco – 1.204 – 19
17. Arthur Pic – Tech1 – 1.205 – 18
18. Sten Pentus – EPIC – 1.222 – 20
19. Adrien Tambay – Draco . 1.341 – 17
20. Jake Rosenzweig – Mofaz – 1.545 – 20
21. Cesar Ramos – Fortec – 1.551 – 14
22. Jan Charouz – Charouz – 1.833 – 15
23. Fairuz Fauzy – Mofaz – 2.088 – 16
24. Daniel DeJong – Comtec – 2.201 – 15
25. Daniel McKenzie – Comtec – 2.941 – 23
26. Lewis Williamson – ISR – senza tempo – 0

WSR – Le Castellet, gara 1: vittoria di Vergne che recupera su Wickens 3° al traguardo

a cura di Marco Borgo

10 punti riguadagnati per la vittoria di Monza restituitagli dopo 4 mesi. 10 punti guadagnati dall’esito di gara 1 al Paul Ricard. Così Jean Eric Vergne ha ridotto il margine che lo separava da Wickens che alla vigilia del week end francese ammontava a 34 punti, e che ora si attesta a 14 punti di ritardo. Vergne infatti ha colto una brillante vittoria nella prima gara di Le Castellet non essendo mai messa in discussione la sua leadership, conducendo di fatto la gara al comando dall’inizio alla fine. Secondo Albert Costa, il pilota del team EPIC anch’egli ancora matematicamente in lotta per il campionato. Terzo posto e tanta delusione per Robert Wickens che non può commettere errori oppure Vergne lo supererà nella classifica generale. Il canadese partiva dalla quarta posizione in griglia, e si è subito messo alle spalle Hartley.

Gara storta per Daniel Zampieri, tamponato da Charouz poi ritiratosi, e Alexander Rossi. L’americano che al via era in quarta posizione non ha potuto disputare una gara incisiva ma ha perso molte posizioni nel finale per problemi alle gomme. Termina al quarto posto Hartley, che ha intascato anche il giro veloce. Quinto Ricciardo davanti a Rosenzweig. Ottima invece la settima piazza finale di Canamasas che partiva parecchio indietro. Il francese Berthon si è visto aggiungere 10″ di penalità per essere andato troppe volte oltre il limite della pista. Si sono ritirati invece al termine del primo giro Nebilitsky e Yelloly per contatti al via.

Le Castellet, gara 1

1. Jean Eric Vergne – Carlin – 25 giri in 47’47.373
2. Albert Costa – EPIC – 1.037
3. Robert Wickens – Carlin – 4.455
4. Brendon Hartley – Charouz – 4.907
5. Daniel Ricciardo – ISR – 23.191
6. Jake Rosenzweig – Mofaz – 27.665
7. Sergio Canamasas – BVM Target – 29.603
8. Daniil Move – P1 – 42.334
9. Cesar Ramos – Fortec – 46.469
10. Kevin Korjus – Tech1 – 47.568
11. Nelson Panciatici – KMP – 48.225
12. Oliver Webb – Pons – 49.636
13. Walter Grubmuller – P1 – 54.141
14. Daniel Zampieri – BVM Target – 54.469
15. André Negrao – Draco – 55.048
16. Alexander Rossi – Fortec – 55.492
17. Stephane Richelmi – Draco – 1’00.054
18. Daniel McKenzie – Comtec -1’00.605
19. Nathanael Berthon – ISR – 1’04.988
20. Arthur Pic – Tech1 – 1’20.767
21. Daniel DeJong – Comtec – 1’24.559
22. Fairuz Fauzy – Mofaz – 1’26.392
23. Sten Pentus – EPIC – 1’53.007

Giro veloce: Brendon Hartley – 1’53.959

Ritirati

13 giri – Jan Charouz
1 giro – Nick Yelloly
1 giro – Anton Nebilitsky

WSR – Le Castellet, qualifica 1: Vergne in pole davanti a Costa, quarto Wickens

a cura di Marco Borgo

Sessione di qualifica tiratissima al Paul Ricard, che ha visto ben venti piloti racchiusi nello spazio di un secondo. Ad emergere è stato nuovamente Vergne, che si è riportato davanti a tutti così come nelle libere 1. Il francese ha preceduto di soli 23 millesimi un Albert Costa in netta evidenza sulla pista francese. In seconda fila scatteranno Brendon Hartley, reduce dal finale di stagione della GP2 a Monza col team Ocean, al cui fianco troverà Robert Wickens, l’attuale leader della classifica di campionato.

Continuano le ottime prestazioni dello statunitense Alexander Rossi, che ha colto un ottimo quinto posto in griglia. A dividere la terza fila con il pilota del team Fortec vi sarà il pilota di F1 Daniel Ricciardo. Acuto di Rosenzweig che porta il team Mofaz fino al settimo posto, mentre “il figlio del capo” Fauzy è desolatamente in fondo al gruppo. Ha ritrovato il bandolo della matassa anche Pentus, che nelle seconde libere non aveva confermato le ottime prestazioni di cui si era reso protagonista ieri in mattinata. Decima posizione per Korjus. Dodicesimo il nostro Zampieri davanti a Ramos davanti a Cesar Ramos, entrambi sono usciti vincitori dalla F3 tricolore nel 2009 (Zampieri) e 2010 (Ramos).  Diciottesimo yelloly, capace di stupire all’esordio, davanti al duo Draco.

Le Castellet, qualifica 1

1. Jean Eric Vergne – Carlin – 1’51.423 – 12
2. Albert Costa – EPIC – 0.023 – 11
3. Brendon Hartley – Charouz – 0.083 – 11
4. Robert Wickens – Carlin – 0.122 – 13
5. Alexander Rossi – Fortec – 0.163 – 12
6. Daniel Ricciardo – ISR – 0.322 – 11
7. Jake Rosenzweig – Mofaz – 0.465 – 12
8. Sten Pentus – EPIC – 0.469 – 12
9. Daniil Move – P1 – 0.622 – 13
10. Kevin Korjus – Tech1 – 0.685 – 12
11. Nathanael Berthon – ISR – 0.714 – 11
12. Daniel Zampieri – BVM Target – 0.755 – 11
13. Cesar Ramos – Fortec – 0.779 – 10
14. Oliver Webb – Pons – 0.784 – 11
15. Jan Charouz – Charouz – 0.824 – 12
16. Sergio Canamasas – BVM Target – 0.923 – 12
17. Walter Grubmuller – P1 – 0.934 – 13
18. Nick Yelloly – Pons – 0.935 – 12
19. André Negrao – Draco – 0.968 – 12
20. Stephane Richelmi – Draco – 1.086 – 10
21. Nelson Panciatici – KMP – 1.125 – 12
22. Fairuz Fauzy – Mofaz – 1.234 – 12
23. Arthur Pic – Tech1 – 1.442 – 11
24. Anton Nebilitsky – KMP – 1.507 – 10
25. Daniel McKenzie – Comtec – 1.690 – 12
26. Daniel DeJong – Comtec – 1.830 – 12

WSR – Le Castellet, libere 2: botta e risposta tra Wickens e Vergne

a cura di Marco Borgo

Nella seconda sessione di libere sul tracciato francese di Le Castellet Robert Wickens ha prontamente risposto a Eric Vergne che aveva spadroneggiato nella prima sessione. 105 millesimi è infatti il distacco tra il canadese e il francese. Dietro ai due contendenti per il titolo troviamo questa volta Cesar Ramos, il brasiliano campione in carica della F3 Italia 2010 che sta ben figurando nel primo anno di WSR. Quarto tempo per il neozelandese Hartley, che sta gradatamente confermando le proprie qualità anche dopo l’appiedamento da parte del programma giovani piloti Red Bull (molti infatti sospettano che uscendo da tali programmi molti piloti siano meno stressati e rendano meglio, ndr).

Si conferma ai vertici anche Costa davanti a Ricciardo. Il pilota dell’HRT continua a correre in WSR visto il divieto di test in F1, e al termine del week end francese volerà direttamente a Singapore per la prossima tappa della F1. Anche l’altro pilota del team Fortec, Rossi, naviga nella top ten con un ottimo settimo posto. Ottavo è Yelloly, che al ritorno con Pons ha nuovamente messo dietro di sé il compagno stabile Webb. Chiudono la top ten Move e Charouz. Il nostro Daniel Zampieri ha recuperato nel pomeriggio salendo fino al dodicesimo posto. Scivolano fuori dalla top ten invece (rispetto al mattino) Korjus e Pentus. Miseramente ultimo il pilota di GP2 Fauzy.

Le Castellet, libere 2

1 – Robert Wickens – Carlin – 1’51″907 – 23
2 – Jean Eric Vergne – Carlin – 1’52″012 – 23
3 – Cesar Ramos – Fortec – 1’52″276 – 15
4 – Brendon Hartley – Charouz – 1’52″298 – 15
5 – Albert Costa – Epic – 1’52″321 – 27
6 – Daniel Ricciardo – ISR – 1’52″430 – 25
7 – Alexander Rossi – Fortec – 1’52″497 – 20
8 – Nick Yelloly – Pons – 1’52″587 – 18
9 – Daniil Move – P1 – 1’52″651 – 25
10 – Jan Charouz – Charouz – 1’52″652 – 24
11 – Oliver Webb – Pons – 1’52″675 – 21
12 – Daniel Zampieri – BVM Target – 1’52″695 – 23
13 – Stephane Richelmi – Draco – 1’52″706 – 18
14 – Kevin Korjus – Tech 1 – 1’52″730 – 24.
15 – Sergio Canamasas – BVM Target – 1’52″897 – 29
16 – Jake Rosenzweig – Mofaz – 1’52″922 – 21
17 – Sten Pentus – Epic – 1’52″930 – 25
18 – Nathanael Berthon – ISR – 1’53″021 – 20
19 – Nelson Panciatici – KMP – 1’53″131 – 22
20 – Anton Nebilitskiy – KMP – 1’53″139 – 22
21 – Walter Grubmuller – P1 – 1’53″406 – 25
22 – Andre Negrao – Draco – 1’53″546 – 24
23 – Daniel McKenzie – Comtec – 1’53″646 – 28
24 – Arthur Pic – Tech 1 – 1’53″888 – 25
25 – Daniel De Jong – Comtec – 1’53″952 – 22
26 – Fairuz Fauzy – Mofaz – 1’53″999 – 12

WSR – Le Castellet, libere 1: un imprendibile Vergne precede l’eterno rivale Wickens

a cura di Marco Borgo

Prime libere sul tracciato di Le Castellet che hanno ribadito i valori visti in campo nei passati week end di gara. Vergne infatto è in perenne lotta con Robert Wickens, che però nelle prime libere ha pagato un consistente ritardo, oltre sei decimi) dal rivale nonché compagno di team. Terzo tempo per Albert Costa, che spesso si diverte a fare da terzo incomodo. Lo spagnolo ha preceduto il russo Move ed il neozelandese Hartley, ex Red Bull e ora seguito dal gruppo Gravity.

Due estoni a confronto con il sesto posto di Pentus e il settimo dell’esordiente Korjus. Altro prodotto del vivaio Gravity, il giovane schierato dal team Tech1 ha già colto due vittorie nella stagione d’esordio.  Ottavo Panciatici davanti a Richelmi e Ramos. Ventesimo il nostro Daniel Zampieri.

Le Castellet, libere 1

1 – Jean Eric Vergne – Carlin – 1’52″469 – 21 giri
2 – Robert Wickens – Carlin – 1’53″142 – 18
3 – Albert Costa – Epic – 1’53″368 – 24
4 – Daniil Move – P1 – 1’53″378 – 24
5 – Brendon Hartley – Charouz – 1’53″443 – 17
6 – Sten Pentus – Epic – 1’53″491 – 25
7 – Kevin Korjus – Tech 1 – 1’53″533 – 22.
8 – Nelson Panciatici – KMP – 1’53″565 – 20
9 – Stephane Richelmi – Draco – 1’53″828 – 22
10 – Cesar Ramos – Fortec – 1’54″059 – 18
11 – Jan Charouz – Charouz – 1’54″061 – 21
12 – Alexander Rossi – Fortec – 1’54″096 – 17
13 – Daniel De Jong – Comtec – 1’54″102 – 21
14 – Daniel McKenzie – Comtec – 1’54″152 – 24.
15 – Sergio Canamasas – BVM Target – 1’54″235 – 22
16 – Walter Grubmuller – P1 – 1’54″285 – 21
17 – Daniel Ricciardo – ISR – 1’54″465 – 19
18 – Nick Yelloly – Pons – 1’54″588 – 22
19 – Nathanael Berthon – ISR – 1’54″742 – 19
20 – Daniel Zampieri – BVM Target – 1’54″789 – 18
21 – Andre Negrao – Draco – 1’54″809 – 18.
22 – Jake Rosenzweig – Mofaz – 1’54″886 – 11
23 – Oliver Webb – Pons – 1’55″412 – 9
24 – Arthur Pic – Tech 1 – 1’55″687 – 24
25 – Fairuz Fauzy – Mofaz – 1’55″731 – 13
26 – Anton Nebilitskiy – KMP – 1’56″312 – 11

WSR – Silverstone, gara 2: Wickens si aggiudica anche la seconda corsa e allunga, week end storto per Vergne

a cura di Marco Borgo

Robert Wickens è stato davvero incontenibile sul tracciato di Silverstone. Il canadese ha infatti siglato entrambe le pole (anche questa mattina mentre gli altri giravano e lui bloccato nel traffico cercava di raggiungere la pista), entrambe tramutate poi in vittoria. Week end decisamente al di sotto delle aspettative invece per Vergne. Oggi partiva dalla seconda posizione, ma al traguardo è solo quinto per un pit stop non perfetto. Sul podio salgono nuovamente Ricciardo e Rossi, a ruoli invertiti rispetto a ieri.

La cronaca

Alla partenza Wickens tiene il comando, mentre Vergne lo segue minaccioso. Dietro Ricciardo precede Costa, Berthon, Rossi e Korjus. Si ferma subito McKenzie. I primi quattro formano un trenino molto compatto, in particolare Vergne è minaccioso su Wickens. Al quinto giro rossi decide di giocare d’astuzia e si ferma per primo al pit obbligatorio. Al giro successivo si ferma Costa, ma la ruota posteriore destra gli fa perdere tempo.

All’ottavo Giro si fermano Vergne e Ricciardo (2° e 3°) mentre Wickens prosegue. Anche Vergne ha problemi al pit stop e Ricciardo lo passa. Al giro successivo è il leader della corsa a fermarsi. Al comando vi sono Berthon e Korjus che hanno deciso di ritardare la sosta. Quando il canadese ritorna in pista è davanti a Rossi e a Ricciardo. Quest’ultimo è intanto costretto a difendersi da Vergne alle sue spalle. Quando anche Berthon va al pit rientra tra Ricciardo e Vergne, ovvero in quarta posizione.

La gara prosegue quindi senza particolari colpi di scena, con Wickens che incrementa il suo vantaggio su Rossi. Più indietro il trenino Ricciardo-Berthon-Vergne-Costa. La vittoria di Wickens lo proietta quindi al vertice della classifica di campionato, dopo che già nella gara di ieri aveva preso le redini del campionato superando Vergne.

Silverstone, gara 2

1. Robert Wickens – Carlin – 25 giri in 45’55.935
2. Alexander Rossi – Fortec – 2.034
3. Daniel Ricciardo – ISR – 14.576
4. Nathanael Berthon – ISR – 15.833
5. Jean Eric Vergne – Carlin – 16.210
6. Albert Costa – Epic – 17.015
7. Jake Rosenzweig – Mofaz – 18.400
8. Brendon Hartley – Charouz – 19.154
9. Cesar Ramos – Fortec – 19.702
10. Kevin Korjus – Tech1 – 22.927
11. Jan Charouz – Charouz – 23.718
12. Sten Pentus – Epic – 25.501
13. Walter Grubmuller – P1 – 30.769
14. Oliver Webb – Pons – 31.101
15. Daniel Zampieri – BVM – 41.822
16. Nick Yelloly – Pons – 42.105
17. Anton Nebylitskiy – KMP – 50.853
18. André Negrao – Draco – 51.330
19. Nelson Panciatici – KMP – 52.265
20. Fairuz Fauzy – Mofaz – 55.416
21. Sergio Canamasas – BV M – 55.970
22. Stephane Richelmi – Draco – 1’00.227
23. Arthur Pic – Tech1 – 1’26.734

Giro veloce: Jan charouz – 1’48.081

Ritirati

21° giro – Daniil Move
10° giro – Daniel DeJong
1° giro – Daniel McKenzie