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WSR – Alcaniz, test day 2: Stanaway estende il suo dominio, Stoneman riprende da dove aveva lasciato

a cura di Marco Borgo

Seconda giornata di test sul circuito di Aragona per la World series by Renault fortemente condizionata dalla nebbia, già protagonista delle edizioni passate. La sessione del mattino è partita infatti con notevole ritardo (con addirittura una prova di visibilità ad andatura ridotta da parte dei piloti stessi), ed accorpata a quella pomeridiana eliminando così l’interruzione per il pranzo per tentare di riguadagnare il tempo perduto. Dopo aver lasciato la scena ai numerosissimi debuttanti che ieri hanno saggiato la vettura costruita da Dallara, oggi qualche veterano in più s’è visto in pista. Sono ritornati infatti in vettura Pic e Korjus, oltre a Canamasas, Grubmuller, Yelloly, e Dean Stoneman, quest’utimo che si ripropone a bordo di una vettura da corsa dopo aver disdetto tutti i suoi programmi proprio un anno fa per dedicarsi alla cura del cancro che gli era stato diagnosticato.

A siglare la miglior prestazione è stato nuovamente Richie Stanaway (in foto), che ha dominato così anche la seconda giornata di test. Dietro all’imprendibile campione della F3 tedesca hanno concluso due piloti già al via della WSR 2011: Pic (proprio il fratello minore di Charles Pic che debutterà in F1 nel 2012 con Marussia) e Korjus, che in quest’anno diversi posti sul podio se li è guadagnati. Buona presa di contatto anche per Sorensen, stabilmente quarto davanti a Nasr, poi Stevens e Foresti. Spunta invece Afanasiev, dopo aver preso parte alla F2 nel 2010 e all’AutoGP nel 2011. Chiudono la top ten Huertas e Vanthoor. Dodicesimo tempo finale per Venturini, che in mattinata aveva scalato bene la classifica salvo poi vedere gli altri piloti migliorare nel pomeriggio. Il team Draco oltre a Venturini ha schierato nuovamente Roda, il quale ha cercato un approccio più “tranquillo” ma privo di errori significativi. Altro italiano in pista è stato Vittorio Ghirelli, salito sulla vettura del team Comtec. Così come Pic, segue le orme del fratello maggiore anche Maxime Jousse, che dopo aver corso in F3 italiana nel 2011 oggi è salito sulla Formula Renault 3.5.

Alcañiz, day 2 (sessione unica)

1. Richie Stanaway – Charouz – 1’42.810
2. Arthur Pic – Epic/Dams – 0.296
3. Kevin Korjus – Tech1 – 0.345
4. Marco Sorensen – Charouz – 0.394
5. Felipe Nasr – Carlin – 0.570
6. Will Stevens – P1 – 0.622
7. Lucas Foresti – Tech1 – 0.693
8. Sergey Afanasiev – BVM Target – 0.745
9. Carlos Huertas – Fortec – 0.746
10. Laurens Vanthoor – ISR – 0.800
11. Robin Frijns – Fortec – 0.898
12. Giovanni Venturini – Draco – 0.914
13. Walter Grubmuller – P1 – 0.983
14. Zoel Amberg – Pons – 0.985
15. Daniel Juncadella – Pons – 0.992
16. Vittorio Ghirelli – Comtec – 1.065
17. Nick Yelloly – Comtec – 1.091
18. Jazeman Jaafar – KMP – 1.134
19. Sergio Canamasas – Carlin – 1.178
20. Adrian Quaife-Hobbs – Epic/Dams – 1.200
21. Andrea Roda – Draco – 1.263
22. Nicolai Martsenko – BVM Target – 1.529
23. Maxime Jousse – KMP – 1.898
24. Dean Stoneman – ISR – 2.187

GP2 – Abu Dhabi, gara 1: Leimer l’uomo da battere, sul podio anche Razia e Palmer

a cura di Marco Borgo

Fabio Leimer non ha praticamente avuto rivali nella corsa verso la vittoria in gara 1 ad Abu Dhabi. Scattato benissimo dalla pole, lo svizzero ha tenuto il comando fin sotto la bandiera a scacchi, attendendo solamente che la girandola dei pit stop gli riconsegnasse la prima posizione per imprimere il suo ritmo e registrare anche il giro veloce. Secondo posto per Luis Razia davanti a Palmer. Ottimo quinto posto per Ceccon, capace di concretizzare in gara l’ottima qualifica di ieri. Peripezie invece per Ricci e Onidi. Ritirato per un contatto alla prima curva Clos

La cronaca

Allo spegnersi dei semafori Fabio Leimer tiene saldamente il comando, mentre Clos e Kral entrano in contatto. Lo spagnolo sarà costretto al ritiro, mentre il bulgaro potrà continuare. Ne approfittano Razia, Palmer e Ceccon per guadagnare due posizioni ognuno. Ottima invece la partenza di Gutierrez, che dall’ottava posizione si infila davanti a Ceccon e va quarto. Il messicano però è braccato da Ceccon perché la sua ala posteriore è danneggiata. Al terzo passaggio Gutierrez è ai box per sostituire l’ala: sprofonderà nelle ultime posizioni.

Davanti intanto Leimer e Razia stanno scappando. Da Costa infila Coletti e passa settimo. Il monegasco potrebbe approfittarne per partire in pole nella gara di domani, ma in breve perderà ancora posizioni. L’esordiente Dillmann deve guardarsi le spalle dall’arrembante compagno Ericsson. All’apertura della pit lane, Coletti è il primo a cambiare Gomme, cercando di inventarsi qualcosa per guadagnare posizioni, seguito da Leal e Trummer. Rossi intanto deve difendere la sua nona posizione dall’incalzante Berthon, ma il francese induce all’errore l’americano che va leggermente largo permettendo a Berthon di infilarlo. Melker che seguiva ne approfitta e passa anch’egli.

Mentre Rossi infila la corsia box, Leimer ha oltre tre secondi di margine su Razia. Ericsson passa Dillmann e va quinto. Al decimo giro entrano ai box Ceccon, Rosenzweig, Calado, Da Costa, Berthon e Melker. Haryanto intanto cerca di infilare Rosenzweig, ma quest’ultimo è costretto a tagliare e rimane davanti: la direzione corsa ha di che lavorare. Si fermano intanto Razia e Dillmann, poi Ericsson. Il leader si ferma al giro 14, mentre Palmer e Haryanto conducono senza essersi ancora fermati.

Razia supera Haryanto che deve ancora fermarsi e passa secondo per non perdere contatto con Leimer. Coletti perde una posizione ad opera di Da Costa. Quando anche Haryanto si ferma, Leimer conduce con 5 secondi su Razia e Palmer. Quest’ultimo deve difendere il gradino basso del podio dall’avvicinarsi di Ericsson quando mancano dieci giri alla fine. Berthon supera Rossi. Quest’ultimo e Calado infileranno anche Coletti che scivola in decima posizione. Giro veloce di Leimer.

Erroraccio di Trummer, che sbaglia completamente la staccata e centra Rosenzweig. Entrambi finiscono lì la loro corsa. Il compagno Kral intanto deve fermarsi ai box per sostituire l’ala anteriore rovinata nelle scaramucce con Melker. Rossi intanto è sopravanzato anche da Ricci e Haryanto. Drive through intanto per Onidi per non aver rispettato le bandiere gialle. Mentre Palmer si tiene ben distante Ericsson conservando il terzo posto, Melker supera Leal e finisce 15°. Vittoria quindi per un magistrale Leimer, che oltre alla consistenza già dimostrata in qualche occasione, ha trovato il passo per emergere. Nella gara corta di domani scatteranno dalle prime tre posizioni tre piloti provenienti dalla GP3: Calado, Da Costa e Dillmann.

Abu Dhabi, gara 1

1. Fabio Leimer – Racing Engineering – 31 giri in 58’53.563
2. Luiz Razia – Team AirAsia – 6.911
3. Jolyon Palmer – Barwa Addax – 25.788
4. Marcus Ericsson – iSport – 29.812
5. Kevin Ceccon – Scuderia Coloni – 36.619
6. Tom Dillmann – iSport – 41.518
7. Antonio Felix Da Costa – Ocean – 42.496
8. James Calado – Lotus ART – 45.569
9. Nathanael Berthon – Racing Engineering – 51.345
10. Stefano Coletti – Scuderia Coloni – 1’02.481
11. Giacomo Ricci – Supernova – 1’08.532
12. Rio Haryanto – DAMS – 1’13.583
13. Alexander Rossi – Team AirAsia – 1’16.572 
14. Nicolas Marroc – Ocean –  1’28.973
15. Nigel Melker – DAMS – 1’30.328
16. Julian Leal – Trident – 1’33.669
17. Mihai Marinescu – Rapax – 1’35.344
18. Fabio Onidi – Supernova – 1’43.541
19. Stephane Richelmi – trident – 1 lap
20. Josef Kral – Arden – 1 lap
21. Esteban Gutierrez – Lotus ART – 1 lap

Giro veloce: Fabio Leimer – 1’51.493 – 23

Ritirati

24° giro – Simon Trummer
24° giro – Jake Rosenzweig
18° giro – Jan charouz
2° giro – Max Chilton
1° giro – Dani Clos

WSR – Barcellona, test day 2: Sorensen leader di Catalogna

a cura di Marco Borgo

Seconda giornata di test sul circuito di Barcellona per i piloti della World Series by Renault che sono stati accolti da un clima molto poco autunnale. Temperature molto alte, soprattutto nel pomeriggio non hanno permesso però ai piloti di migliorarsi significativamente, con le migliori prestazioni che sono state registrate nel turno della mattina. A registrare il tempo limite è stato il rookie Marco Sorensen, salito sulla vettura del team Charouz, che ha preceduto di pochi centesimi Arthur Pic, pilota passato dal team Tech1 al P1. Al danese leader della classifica va anche il miglior tempo di entrambi i due giorni di test.

Terzo tempo per un brillante Quaife Hobbs, che si ripete nelle posizioni di vertice con la vettura del team Comtec, mentre scende in quarta posizione il leader di ieri, Magnussen, sulla vettura ex Wickens nel team Carlin. In evidenza anche Abt, sesto davanti a Grubmuller e Bottas, con Vittorio Ghirelli che entra nella top ten dopo le già buone prestazioni di ieri. Primo degli italiani in griglia, Vittorio passa dall’Eurocup 2.0 e Alps alla WSR con ottimi riscontri. Chiudono la top ten Ramos, passato al team EPIC, e Amberg sulla vettura di Sito Pons.

Ancora fuori dalla top ten Nico Muller, mentre quest’oggi l’indonesiano Rio Haryanto ha colto solamente un tredicesimo tempo davanti al debuttante Frjins, campione dell’Eurocup 2.0 (in foto). Nel team Draco Andrea Roda lascia la vettura ad un altro italiano, Giovanni Venturini, mentre nell’altra vettura si sono alternati tra mattino e pomeriggio DeJong e Negrao. Pochi giri solamente in mattinata per Tambay, che ha sofferto il riacutizzarsi dei postumi del crash di sabato in qualifica.

Barcellona, day 2

 1.  Marco Sorensen – Gravity-Charouz – 1’32.815
 2.  Arthur Pic – P1 – 0.035
 3.  Adrian Quaife-Hobbs – Comtec – 0.250
 4.  Kevin Magnussen – Carlin – 0.277
 5.  Daniel Abt – Pons – 0.359
 6.  Walter Grubmuller – P1 – 0.427
 7.  Valtteri Bottas – Tech 1 – 0.557
 8.  Vittorio Ghirelli – BVM Target – 0.823
 9.  Cesar Ramos – Epic – 0.851
10.  Zoel Amberg – Pons – 0.878
11.  Nico Muller – Carlin – 1.224
12.  Carlos Huertas – Fortec – 1.334
13.  Rio Haryanto – Epic – 1.344
14.  Robin Frinjs – ISR – 1.413
15.  Will Stevens – Fortec – 1.502
16.  Lucas Foresti – Tech 1 – 1.614
17.  Giovanni Venturini – Draco – 1.701
18.  Daniel de Jong – Draco – 1.722
19.  Anton Nebylitskiy – KMP – 1.815
20.  Nikola Martsenko – BVM Target – 2.165
21.  Adrien Tambay – KMP – 2.216
22.  Yann Cunha – Gravity-Charouz – 2.219
23.  Adderly Fong – Comtec – 3.015
24.  André Negrao – Draco – 7.403  
 

WSR – Barcellona, qualifica 1: Wickens fa sua la pole davanti a Costa e Rossi, Vergne 9°

a cura di Marco Borgo

Robert Wickens ha posto le basi per poter correre verso il titolo in gara 1, siglando una fantastica pole position mentre il suo stesso compagno di squadra nonché rivale in campionato raccoglieva solamente la nona posizione. Difficile che Wickens possa però chiudere la battaglia per il titolo al termine di gara 1, a meno che egli non vinca la corsa e Vergne, staccato di soli 2 punti, non finisca la gara (o finisca fuori dai punti). Questo è il finale di campionato che ci aspetta a partire da questo pomeriggio in diretta su Eurosport.

In prima fila accanto a Wickens scatterà Albert Costa, pilota che vuole certamente dire la sua dopo aver dimostrato un’ottima performance durante tutta la stagione, soprattutto nella pista di Barcellona, dove ieri ha dominato entrambe le sessioni di prove libere. Seconda fila invece per due americani: Alexander Rossi sta dimostrando tutta la sua crescita maturata nella sua prima stagione completa in WSR, mentre Rosenzweig ha colto un quarto posto che sa di magra consolazione dopo una stagione non esaltante. Quinto tempo per Move, in palla per tutto il week end, mentre è al sesto posto Canamasas, pilota di casa schierato dal team italiano BVM Target. Duo Pons Racing in quarta fila, con Yelloly che si è permesso di fare meglio del compagno Webb ancora una volta, nonostante le sue sporadiche presenze in WSR.

Solo al nono posto, come dicevamo, per Jean Eric Vergne, che dovrà ora puntare tutto su una buona partenza e rifarsi in Q2 domani mattina prima che la battaglia per il titolo gli sfugga di mano. Undicesimo l’esordiente Korjus, mentre sedicesimo è il nostro Zampieri. Diciannovesimo tempo per Hartley, uscito nelle ultime curve poco dopo metà sessione causando uno stop di mezz’ora a causa dell’abbondante olio perso lungo il tracciato. Soli due giri per Tambay e nessun riscontro cronometrico per il francese, finito contro le barriere. Il figlio dell’ex Ferrarista Patrick Tambay ha accusato subito forti dolori alla schiena ed è stato trasportato all’ospedale di Granollers. Il pilota schierato all’ultimo minuto dal team Draco non sarà al via di gara 1. Oggi pomeriggio alle ore 14.00 la diretta su Eurosport della prima infuocata gara della World Series by Renault sul tracciato di Barcellona. 

Barcellona, qualifica 1

1. Robert Wickens – Carlin – 1’32.564 – 12
2. Albert Costa – EPIC – 0.290 – 13
3. Alexander Rossi – Fortec – 0.484 – 13
4. Jake Rosenzweig – Mofaz – 0.501 – 12
5. Daniil Move – P1 – 0.533 – 12
6. Sergio Canamasas – BVM Target – 0.559 – 12
7. Nick Yelloly – Pons – 0.603 – 12
8. Oliver Webb – Pons – 0.682 – 14
9. Jean Eric Vergne – Carlin – 0.804 – 14
10. Nelson Panciatici – KMP – 0.840 – 16
11. Kevin Korjus – Tech1 – 0.862 – 13
12. Nathanael Berthon – ISR – 0.873 – 14
13. Anton Nebilitsky – KMP – 0.992 – 15
14. Arthur Pic – Tech1 – 1.049 – 14
15. Stephane Richelmi – Draco – 1.076 – 13
16. Daniel Zampieri – BVM Target – 1.217 – 11
17. Sten Pentus – EPIC – 1.309 – 14
18. Walter Grubmuller – P1 – 1.471 – 14
19. Brendon Hartley – Charouz – 1.494 – 4
20. Cesar Ramos – Fortec – 1.674 – 13
21. Daniel DeJong – Comtec – 1.852 – 14
22. Fairuz Fauzy – Mofaz – 2.112 – 16
23. Jan Charouz – Charouz – 2.207 – 13
24. Lewis Williamson – ISR – 2.245 – 13
25. Daniel McKenzie – Comtec – 3.046 – 13
26. Adrien Tambay – Draco – senza tempo – 2

WSR – Le Castellet, gara 1: vittoria di Vergne che recupera su Wickens 3° al traguardo

a cura di Marco Borgo

10 punti riguadagnati per la vittoria di Monza restituitagli dopo 4 mesi. 10 punti guadagnati dall’esito di gara 1 al Paul Ricard. Così Jean Eric Vergne ha ridotto il margine che lo separava da Wickens che alla vigilia del week end francese ammontava a 34 punti, e che ora si attesta a 14 punti di ritardo. Vergne infatti ha colto una brillante vittoria nella prima gara di Le Castellet non essendo mai messa in discussione la sua leadership, conducendo di fatto la gara al comando dall’inizio alla fine. Secondo Albert Costa, il pilota del team EPIC anch’egli ancora matematicamente in lotta per il campionato. Terzo posto e tanta delusione per Robert Wickens che non può commettere errori oppure Vergne lo supererà nella classifica generale. Il canadese partiva dalla quarta posizione in griglia, e si è subito messo alle spalle Hartley.

Gara storta per Daniel Zampieri, tamponato da Charouz poi ritiratosi, e Alexander Rossi. L’americano che al via era in quarta posizione non ha potuto disputare una gara incisiva ma ha perso molte posizioni nel finale per problemi alle gomme. Termina al quarto posto Hartley, che ha intascato anche il giro veloce. Quinto Ricciardo davanti a Rosenzweig. Ottima invece la settima piazza finale di Canamasas che partiva parecchio indietro. Il francese Berthon si è visto aggiungere 10″ di penalità per essere andato troppe volte oltre il limite della pista. Si sono ritirati invece al termine del primo giro Nebilitsky e Yelloly per contatti al via.

Le Castellet, gara 1

1. Jean Eric Vergne – Carlin – 25 giri in 47’47.373
2. Albert Costa – EPIC – 1.037
3. Robert Wickens – Carlin – 4.455
4. Brendon Hartley – Charouz – 4.907
5. Daniel Ricciardo – ISR – 23.191
6. Jake Rosenzweig – Mofaz – 27.665
7. Sergio Canamasas – BVM Target – 29.603
8. Daniil Move – P1 – 42.334
9. Cesar Ramos – Fortec – 46.469
10. Kevin Korjus – Tech1 – 47.568
11. Nelson Panciatici – KMP – 48.225
12. Oliver Webb – Pons – 49.636
13. Walter Grubmuller – P1 – 54.141
14. Daniel Zampieri – BVM Target – 54.469
15. André Negrao – Draco – 55.048
16. Alexander Rossi – Fortec – 55.492
17. Stephane Richelmi – Draco – 1’00.054
18. Daniel McKenzie – Comtec -1’00.605
19. Nathanael Berthon – ISR – 1’04.988
20. Arthur Pic – Tech1 – 1’20.767
21. Daniel DeJong – Comtec – 1’24.559
22. Fairuz Fauzy – Mofaz – 1’26.392
23. Sten Pentus – EPIC – 1’53.007

Giro veloce: Brendon Hartley – 1’53.959

Ritirati

13 giri – Jan Charouz
1 giro – Nick Yelloly
1 giro – Anton Nebilitsky

WSR – Le Castellet, libere 2: botta e risposta tra Wickens e Vergne

a cura di Marco Borgo

Nella seconda sessione di libere sul tracciato francese di Le Castellet Robert Wickens ha prontamente risposto a Eric Vergne che aveva spadroneggiato nella prima sessione. 105 millesimi è infatti il distacco tra il canadese e il francese. Dietro ai due contendenti per il titolo troviamo questa volta Cesar Ramos, il brasiliano campione in carica della F3 Italia 2010 che sta ben figurando nel primo anno di WSR. Quarto tempo per il neozelandese Hartley, che sta gradatamente confermando le proprie qualità anche dopo l’appiedamento da parte del programma giovani piloti Red Bull (molti infatti sospettano che uscendo da tali programmi molti piloti siano meno stressati e rendano meglio, ndr).

Si conferma ai vertici anche Costa davanti a Ricciardo. Il pilota dell’HRT continua a correre in WSR visto il divieto di test in F1, e al termine del week end francese volerà direttamente a Singapore per la prossima tappa della F1. Anche l’altro pilota del team Fortec, Rossi, naviga nella top ten con un ottimo settimo posto. Ottavo è Yelloly, che al ritorno con Pons ha nuovamente messo dietro di sé il compagno stabile Webb. Chiudono la top ten Move e Charouz. Il nostro Daniel Zampieri ha recuperato nel pomeriggio salendo fino al dodicesimo posto. Scivolano fuori dalla top ten invece (rispetto al mattino) Korjus e Pentus. Miseramente ultimo il pilota di GP2 Fauzy.

Le Castellet, libere 2

1 – Robert Wickens – Carlin – 1’51″907 – 23
2 – Jean Eric Vergne – Carlin – 1’52″012 – 23
3 – Cesar Ramos – Fortec – 1’52″276 – 15
4 – Brendon Hartley – Charouz – 1’52″298 – 15
5 – Albert Costa – Epic – 1’52″321 – 27
6 – Daniel Ricciardo – ISR – 1’52″430 – 25
7 – Alexander Rossi – Fortec – 1’52″497 – 20
8 – Nick Yelloly – Pons – 1’52″587 – 18
9 – Daniil Move – P1 – 1’52″651 – 25
10 – Jan Charouz – Charouz – 1’52″652 – 24
11 – Oliver Webb – Pons – 1’52″675 – 21
12 – Daniel Zampieri – BVM Target – 1’52″695 – 23
13 – Stephane Richelmi – Draco – 1’52″706 – 18
14 – Kevin Korjus – Tech 1 – 1’52″730 – 24.
15 – Sergio Canamasas – BVM Target – 1’52″897 – 29
16 – Jake Rosenzweig – Mofaz – 1’52″922 – 21
17 – Sten Pentus – Epic – 1’52″930 – 25
18 – Nathanael Berthon – ISR – 1’53″021 – 20
19 – Nelson Panciatici – KMP – 1’53″131 – 22
20 – Anton Nebilitskiy – KMP – 1’53″139 – 22
21 – Walter Grubmuller – P1 – 1’53″406 – 25
22 – Andre Negrao – Draco – 1’53″546 – 24
23 – Daniel McKenzie – Comtec – 1’53″646 – 28
24 – Arthur Pic – Tech 1 – 1’53″888 – 25
25 – Daniel De Jong – Comtec – 1’53″952 – 22
26 – Fairuz Fauzy – Mofaz – 1’53″999 – 12

WSR – Presentata ufficialmente a Silverstone la nuova vettura

 

a cura di Marco Borgo

E’ stata svelata per la prima volta al pubblico di Silverstone la nuova vettura che verrà impiegata a partire dal 2012 in World Series by Renault. Sabato sera infatti è stato tolto il velo sul circuito britannico alla vettura prodotta da Dallara e che per la prima volta veniva mostrata in pubblico dopo circa due mesi di test privati. La vettura ha girato a lungo tra Alcañiz e Le Castellet, e al volante si sono alternati Romain Grosjean, Andy Soucek e Ben Hanley, vecchie conoscenze di Renault Sport. Nella giornata di domenica, inoltre, nel consueto show con la vettura di F1 della Renault  (guidata da Charouz) ha girato anche la Dallara WSR con Grosjean al volante.

 La vettura, come già anticipato, presenterà soluzioni in linea con la F1, in primis l’ala mobile al posteriore. Oggetto di particolari modifiche è stato anche l’alettone anteriore, che non è più piatto con il ribasso al centro ma totalmente arcuato e a forma di delta. I propulsori invece saranno curati dalla Zytek, in partnership con il costruttore francese.

Anticipazioni circa il calendario 2012 hanno riguardato il numero di appuntamenti, che conterà ancora nove week end di gara (su gara doppia ad esclusione di Montecarlo). Tre eventi però saranno al di fuori del cosiddetto “pacchetto World series” ovvero in affiancamento a Eurocup 2.0 e Megane Trophy. Il primo si terrà sulle stradine di Montecarlo, mentre il secondo potrebbe vedere la riconferma della tappa italiana a Monza a fianco del Wtcc. Per quel che riguarda il terzo appuntamento si stanno sondando tappe in nuovi contesti quale potrebbe essere la Russia o addirittura il Brasile. Confermato anche il format dei week end di gara della WSR, caratteristica che la rende appetibile nei confronti della GP2: 2 sessioni di libere da 75 minuti ciascuno, 2 sessioni di qualifica da mezz’ora ciascuno più due gare da non meno di 45 minuti.

Sul fronte dei team gli attuali tredici presenti nella serie hanno tutti manifestato la propria intenzione di continuare, ma pare che alle porte di Renault Sport vi siano altre undici (!) squadre interessate ad entrare. L’organizzatore francese ha così deciso di porre come primo paletto di selezione dei 24 team il pagamento di una caparra di 50’000 euro entro la fine di settembre. I team  che passeranno questa prima selezione saranno poi esaminati dagli organizzatori che entro ottobre pubblicheranno la lista dei team ammessi alla stagione 2012.

WSR – Silverstone, gara 2: Wickens si aggiudica anche la seconda corsa e allunga, week end storto per Vergne

a cura di Marco Borgo

Robert Wickens è stato davvero incontenibile sul tracciato di Silverstone. Il canadese ha infatti siglato entrambe le pole (anche questa mattina mentre gli altri giravano e lui bloccato nel traffico cercava di raggiungere la pista), entrambe tramutate poi in vittoria. Week end decisamente al di sotto delle aspettative invece per Vergne. Oggi partiva dalla seconda posizione, ma al traguardo è solo quinto per un pit stop non perfetto. Sul podio salgono nuovamente Ricciardo e Rossi, a ruoli invertiti rispetto a ieri.

La cronaca

Alla partenza Wickens tiene il comando, mentre Vergne lo segue minaccioso. Dietro Ricciardo precede Costa, Berthon, Rossi e Korjus. Si ferma subito McKenzie. I primi quattro formano un trenino molto compatto, in particolare Vergne è minaccioso su Wickens. Al quinto giro rossi decide di giocare d’astuzia e si ferma per primo al pit obbligatorio. Al giro successivo si ferma Costa, ma la ruota posteriore destra gli fa perdere tempo.

All’ottavo Giro si fermano Vergne e Ricciardo (2° e 3°) mentre Wickens prosegue. Anche Vergne ha problemi al pit stop e Ricciardo lo passa. Al giro successivo è il leader della corsa a fermarsi. Al comando vi sono Berthon e Korjus che hanno deciso di ritardare la sosta. Quando il canadese ritorna in pista è davanti a Rossi e a Ricciardo. Quest’ultimo è intanto costretto a difendersi da Vergne alle sue spalle. Quando anche Berthon va al pit rientra tra Ricciardo e Vergne, ovvero in quarta posizione.

La gara prosegue quindi senza particolari colpi di scena, con Wickens che incrementa il suo vantaggio su Rossi. Più indietro il trenino Ricciardo-Berthon-Vergne-Costa. La vittoria di Wickens lo proietta quindi al vertice della classifica di campionato, dopo che già nella gara di ieri aveva preso le redini del campionato superando Vergne.

Silverstone, gara 2

1. Robert Wickens – Carlin – 25 giri in 45’55.935
2. Alexander Rossi – Fortec – 2.034
3. Daniel Ricciardo – ISR – 14.576
4. Nathanael Berthon – ISR – 15.833
5. Jean Eric Vergne – Carlin – 16.210
6. Albert Costa – Epic – 17.015
7. Jake Rosenzweig – Mofaz – 18.400
8. Brendon Hartley – Charouz – 19.154
9. Cesar Ramos – Fortec – 19.702
10. Kevin Korjus – Tech1 – 22.927
11. Jan Charouz – Charouz – 23.718
12. Sten Pentus – Epic – 25.501
13. Walter Grubmuller – P1 – 30.769
14. Oliver Webb – Pons – 31.101
15. Daniel Zampieri – BVM – 41.822
16. Nick Yelloly – Pons – 42.105
17. Anton Nebylitskiy – KMP – 50.853
18. André Negrao – Draco – 51.330
19. Nelson Panciatici – KMP – 52.265
20. Fairuz Fauzy – Mofaz – 55.416
21. Sergio Canamasas – BV M – 55.970
22. Stephane Richelmi – Draco – 1’00.227
23. Arthur Pic – Tech1 – 1’26.734

Giro veloce: Jan charouz – 1’48.081

Ritirati

21° giro – Daniil Move
10° giro – Daniel DeJong
1° giro – Daniel McKenzie

WSR – Silverstone, qualifica 2: Wickens fa sua la pole di forza su Vergne

a cura di Marco Borgo

Robert Wickens si è appena assicurato la partenza al palo anche per gara 2, dopo un’intensa lotta contro il diretto rivale di campionato, nonché compagno di squadra, Eric Vergne. Il canadese sul finale ha siglato la miglior prestazione abbassando di quasi tre decimi il miglior tempo del rivale. A differenza di gara 1, dove Wickens partiva dalla pole e Vergne dall’ottava posizione fu costretto a prendere il via dai box, i due partiranno ora appaiati in gara 2. Sarà senza dubbio una battaglia senza esclusione di colpi, visto che in ballo c’è la leadership di campionato.

Seconda fila invece per il duo ISR, con Berthon che questa volta ha avuto la meglio su Ricciardo. Scende fino alla quinta posizione Costa, che aveva scalato la classifica prima dell’interruzione a causa dell’uscita di Canamasas. Lo spagnolo del team BVM non ha potuto proseguire oltre, e come da regolamento si è visto cancellare il miglior tempo segnato. Assieme a Costa prenderà il via dalla terza fila Alexander Rossi, l’americano salito ieri sul podio e in battaglia per la leadership nelle prime fasi di questa qualifica con il compagno di squadra Ramos. Proprio il brasiliano non è riuscito a migliorsi nel finale, cedendo così il passo a Hartley, Korjus e Rosenzweig. Non ha brillato Yelloly, che si è classificato in quindicesima posizione dietro al nostro Zampieri. In difficoltà il team Draco con gli esordienti Negrao e Richelmi rispettivamente in 18° e 25° posizione. Non si migliora neanche il duo Comtec, così come stona la quart’ultima posizione di Pic jr.

Silverstone, qualifica 2

1. Robert Wickens – Carlin – 1’45.379 – 8
2. Jean Eric Vergne – Carlin – 0.281 – 11
3. Nathanael Berthon – ISR – 0.325 – 10
4. Daniel Ricciardo – ISR – 0.531 – 11
5. Albert Costa – Epic – 0.591 – 11
6. Alexander Rossi – Fortec – 0.604 – 11
7. Brendon Hartley – Charouz – 0.694 – 11
8.Kevin Korjus – Tech1 – 0.721 – 11
9. Jake Rosenzweig – Mofaz – 0.818 – 12
10. Cesar Ramos – Fortec – 0.847 – 10
11. Jan Charouz – Charouz – 0.858 – 12
12. Walter Grubmuller – P1 – 0.898 – 11
13. Oliver Webb – Pons – 0.976 – 11
14. Daniel Zampieri – BVM – 1.084 – 11
15. Nick Yelloly – Pons – 1.090 – 12
16. Sten Pentus – Epic – 1.304 – 12
17. Anton Nebilitskiy – KMP – 1.313 – 12
18. André Negrao – Draco – 1.429 – 12
19. Daniil Move – P1 – 1.457 – 11
20. Daniel McKenzie – Comtec – 1.464 – 12
21. Nelson Panciatici – KMP – 1.492 – 12
22. Fairuz Fauzy – Mofaz – 1.498 – 11
23. Arthur Pic – Tech1 – 1.754 – 12
24. Daniel DeJong – Comtec – 1.917 – 11
25. Stephane Richelmi – Draco – 2.261 – 12
26. Sergio Canamasas – BVM – 10.529 – 3

WSR – Silverstone, gara 1: vittoria di Wickens su Ricciardo e Rossi

a cura di Marco Borgo

Robert Wickens ha vinto a mani basse la prima gara del week end di Silverstone. Il canadese, aiutato dai problemi che hanno condizionato Vergne, ha potuto scavalcare quest’ultimo in classifica, portandosi al comando. Sul podio anche Ricciardo e Rossi.

La cronaca

Brendon Hartley prende il via dall’ultima posizione per riscontrate irregolarità all’alettone anteriore nel post qualifica. Alla partenza del giro di ricognizione un meccanico si trattiene pericolosamente oltre il dovuto vicino alla vettura di Vergne in evidente difficoltà. Il francese sarà costretto poi a prendere il via dai box a tutto vantaggio di Wickens. Allo spegnimento dei semafori Wickens rimane al comando davanti a Rossi, Ricciardo, Berthon e Costa. Questi ultimi entreranno a breve in battaglia.

Al quarto passaggio Ramos entra ai box afflitto da problemi meccanici. Vergne comincia la sua rimonta, e grazie anche al contatto tra Negrao e DeJong guadagna posizioni. Berthon conserva la quarta posizione su Costa, mentre Yelloly continua la sua ottima performance navigando in sesta posizione. La gara vede un altro protagonista abbandonare: è Zampieri che si ferma ai box.

Il leader della corsa intanto non riesce a scappare da Rossi, mentre Ricciardo terzo perde qualcosa dal duo di testa. Intanto, Grubmuller lotta per la decima posizione con Canamasas, dopo che per un errore aveva aperto la porta a Webb e Korjus. Ricciardo in un paio di giri recupera il margine sui due battistrada. Il pilota della HRT in F1 va all’attacco dell’americano a sette giri dal termine, e lo passa nonostante quest’ultimo abbia venduto cara la pelle. Wickens ringrazia potendo finalmente respirare un po’.

A cinque giri dal termine abbandonano anche Fauzy e Ramos per un contatto con De Jong. Negli ultimi giri Wickens riesce ad amministrare un arrembante Ricciardo che segna il giro veloce. Rossi terzo ha perso il contatto dai primi, ma incamera un ottimo piazzamento. Vergne guadagna la tredicesima posizione su Panciatici, rallentato da noie meccaniche, mentre Rosenzweig difende con i denti la sua dodicesima posizione. Niente punti quindi per il francese che perde di netto il confronto con Wickens. Il canadese incamerando i 25 punti della vittoria sopravanza Vergne portandosi al comando della classifica generale.

Silverstone, gara 1

1. Robert Wickens – Carlin – 26 giri in 47’12.720
2. Daniel Ricciardo – ISR – 1.335
3. Alexander Rossi – Fortec – 4.425
4. Nathanael Berthon – ISR – 13.965
5. Albert Costa – Epic – 15.202
6. Nick Yelloly – Pons – 19.278
7. Sten Pentus – Epic – 20.677
8. Oliver Webb – Pons – 21.183
9. Kevin Korjus – Tech1 – 21.753
10. Walter Grubmuller – P1 – 25.885
11. Sergio Canamasas – BVM – 26.196
12. Jake Rosenzweig – Mofaz – 31.261
13. Jean Eric Vergne – Carlin – 31.879
14. Daniil Move – P1 – 34.063
15. Jan Charouz – Charouz – 35.415
16. Anton Nebylitskiy – KMP – 36.651
17. Arthur Pic – Tech1 – 44.439
18. Daniel McKenzie – Comtec – 46.990
19. Daniel DeJong – Comtec – 56.970
20. Stephane Richelmi – Draco – 1’02.310
21. Nelson panciatici – KMP – 2 laps
22. Brendon Hartley – Charouz – 3 laps

Giro veloce: Daniel Ricciardo – 1’48.048

Ritirati

21° giro – Cesar Ramos
20° giro – Fairuz Fauzy
14° giro – Daniel Zampieri
7° giro – André Negrao
 

Classifica piloti

1. Robert Wickens – 173 pt.
2. Jean Eric Vergne – 152
3. Alexander Rossi – 116
4. Kevin Korjus – 112
5. Albert Costa – 110