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Super GT – Punti importanti per Caldarelli

Andrea Caldarelli conquista punti importanti al Fuji
Al termine della gara del Fuji, secondo appuntamento del Super GT, Andrea Caldarelli porta a casa altri punti importanti per la classifica di campionato. Dopo la strabiliante vittoria inaugurale nel round di Okayama, il pescarese, in coppia con Daisuke Ito, si è difeso sulla storica pista sorta ai piedi del Monte Fuji, il più alto del Giappone. Leggi tutto

EXTRA – Andrea Caldarelli nel SUPER GT 2013 con il LEXUS TEAM KeePer TOM’S

caldarelli

Andrea Caldarelli prenderà parte alla stagione 2013 del SUPER GT con il LEXUS TEAM KeePer TOM’S. il ventitreenne pilota pescarese è stato annunciato quest’oggi, lunedì 25 febbraio 2013 quale membro del programma LEXUS Racing per il secondo anno consecutivo dopo un positivo esordio in SUPER GT nel 2012. Caldarelli proseguirà la propria avventura con KeePer, azienda che gli ha rinnovato la propria fiducia, ed è stato chiamato a guidare la LEXUS SC430 del TOM’S Racing difendendo il numero di gara 37. Andrea dividerà l’abitacolo con Daisuke Ito, pilota esperto e di riferimento nel mondo delle corse nipponico da oltre una decade. Il primo test ufficiale avrà luogo il 16 e 17 marzo sulla pista di Okayama, mentre la stagione sarà composta da otto gare e due appuntamenti fuori campionato.

Il calendario
7 aprile – Okayama
29 aprile – Fuji
16 giugno – Sepang
28 luglio – Sugo
18 agosto – Suzuka
8 settembre – Fuji
6 ottobre – Autopolis
3 novembre – Motegi

Extra-Campionato
19 maggio – Korea
17 novembre – Fuji

Andrea Caldarelli
“Sono entusiasta di poter correre nuovamente nel SUPER GT anche nel 2013. Ringrazio LEXUS Racing per la fiducia rinnovata nei miei confronti e per l’opportunità concessami dal LEXUS TEAM KeePer TOM’S di poter lavorare con loro quest’anno. Da sempre nel SUPER GT sono riconosciuti come il miglior team presente ed è per me un piacere poter apprendere da loro una modalità di lavoro che sicuramente mi aiuterà a crescere come pilota nel mio secondo anno con le ruote coperte. Inoltre avrò il privilegio di poter condividere l’abitacolo con Daisuke Ito, pilota esperto da cui non potrò fare altro che imparare, essendo uno dei più esperti nel campionato”.

WEC – Fuji, qualifiche: pole al padrone di casa Nakajima su Toyota.

a cura di Alessandro Roca.

Dopo aver conquistato il primato nella terza ed ultima sessione di prove libere, Kazuki Nakajima conquista la seconda pole per il colosso nipponico dopo quella conquistata a San Paolo. Dietro la Toyota TS030 Hybrid, si sono piazzate le due R 18 E-Tron Quattro, rispettivamente quelle di Benoit Treluyer e di Tom Kristensen. Colpo di reni tra i privati con il Rebellion Racing che conquista la pole ai danni di Strakka Racing e JRM.

Nella categoria minore dei prototipi si conferma al vertice lo Starworks Motorsports che strappa la pole con un tempo di 1’32”367 ottenuto dall’ex Pegeout Stéphane Sarrazin su HPD ARX-03b. Seconda l’Oreca dell’ADR Delta e terza la Lotus di Vitantonio Liuzzi.

Nelle GT, è ancora la Porsche ad essere davanti a tutti. Lieb si lascia a circa tre decimi di secondo Gianmaria Bruni su Ferrari 458 Italia. Chiude il podio l’Aston Martin Vantage V8.

Non tradisce il pronostico neanche il Larbre Competition che si mette dietro la Ferrari #57 del Krohn Racing e la Porsche #88 del Team Felbermayr-Proton guidata da un ottimo Paolo Ruberti.

Twitter: @AlessandroRoca

Extra – Andrea Caldarelli nel Super GT Giapponese con la Lexus

Svelato il futuro di Andrea Caldarelli. Il ventiduenne pilota  pescarese sarà impegnato nella stagione 2012 nel campionato Super GT con la Lexus KeePer SC430 del team KeePer Kraft. Dopo il buon apprendistato di Andrea nella Formula Nippon 2011, Toyota ha deciso di promuovere l’italiano quale pilota ufficiale nella categoria di punta del motorsport del Sol Levante. Andrea è uno dei tre piloti europei arruolati da Toyota nel Super GT, un riconoscimento importante data la sua giovane età. Compagno del pescarese sarà Yuji Kunimoto. Il primo test vedrà impegnato Caldarelli il 6 marzo sulla pista del Fuji, mentre il campionato partirà da Okayama in data 1 aprile.

Andrea Caldarelli: “Sono molto contento di aver raggiunto l’intesa con Toyota. Questo impegno nel Super GT sarà il mio obiettivo primario della stagione, e mi servirà anche come svezzamento nel mondo delle ruote coperte. L’obiettivo è quello di macinare il maggior numero di chilometri possibili per fare esperienza.

Per la prima volta mi troverò a dover dividere l’abitacolo con un altro pilota, sarà per me una novità. Il team KeePer Kraft è una squadra con un grande potenziale, e la Lexus è una delle macchine più competitive del campionato. Molto dipenderà dalle gomme e dalla capacità di adattamento che avranno i piloti. 

Voglio ringraziare Toyota che quest’anno mi ha offerto la possibilità di essere Junior Driver nel progetto Le Mans e di scendere in pista nel Super GT rinnovandomi la propria fiducia”.

FIA World Endurance – Andrea Caldarelli nominato Junior Driver di Toyota Racing

Andrea Caldarelli ricoprirà il ruolo di Junior Driver per Toyota Racing nel 2012 FIA World Endurance Championship. Per il ventunenne pescarese si tratta di un ritorno sotto l’ala della casa nipponica dopo essere stato parte del Young Driver Programme dal 2007 al 2009, dove aveva anche ricoperto il ruolo di collaudatore in Formula 1. Grazie anche a queste precedenti esperienze, al ritorno in Europa del costruttore nipponico Caldarelli è stato richiamato in “famiglia” con un ruolo molto importante: quello di Junior Driver. L’abruzzese infatti prenderà parte alle gare del Mondiale Endurance introdotto per il primo anno dalla FIA, partecipando ai briefing tecnici e seguendo la corsa dai box. Inoltre Andrea lavorerà al simulatore di Colonia per sviluppare la vettura nel corso della stagione e della prestigiosa 24 Ore di Le Mans.

Andrea Caldarelli
“Sono onorato di poter raggiungere Toyota Racing in questo nuovo progetto e mi aspetto di vivere un’esperienza davvero inestimabile. Pur avendo iniziato a correre nel 2005, ho solo 21 anni e penso di aver molto da imparare da questa nuova avventura. Conosco alcuni dei ragazzi della squadra sin da quando eravamo nelle stesse fila del TDP e sarà divertente tornare a lavorare insieme. Per un giovane pilota essere parte attiva di un team così professionale ed esperto sarà un grande beneficio e non vedo l’ora di imparare molto di più sulla sfida delle gare endurance”.

FIA World Endurance – La Toyota esce allo scoperto con interessanti novità

a cura di Marco Borgo

La Toyota è uscita finalmente allo scoperto. Dopo alcune foto che avevano smascherato alcuni test a porte chiuse, oggi la casa nipponica basata a Colonia, in Germania, le porte le ha aperte eccome. E’ stata presentata ufficialmente oggi sul circuito di Le Castellet la vettura (chiamata TS030 HYBRIDs) che segnerà il ritorno di Toyota alle gare. Il prototipo LMP1 della casa asiatica si troverà fin da subito nel difficile ruolo di contrastare la rivale Audi dopo l’uscita di scena della Peugeot dal nuovo mondiale FIA pur non prendendo parte nel 2012 a tutte le tappe del calendario, ma solamente alla 6 ore di Spa, Silverstone e Fuji, e alla 24 ore di Le Mans.

Presenti anche i piloti: Alex Wurz, Nicolas Lapierre e Kazuki Nakajima. Oltre ai primi tre piloti ufficiali c’era anche Hiroaki Ishiura, pilota che ha curato i primi sviluppi in pista e che è il più serio candidato ad accasarsi sulla seconda vettura, visto che la Toyota ha in due e due quattro raddoppiato il suo programma sportivo annunciando lo schieramento di due vetture. Ed è qui che la cosa ha subito preso una piega decisamente interessante per l’Italia. Andrea Caldarelli infatti faceva parte del vivaio Toyota quando questa correva in F1, salvo poi ritrovarsi a piedi quando il costruttore ha deciso di ritirarsi dal mondiale.

Ma quando l’anno scorso Caldarelli è stato richiamato in Giappone da Toyota, la quale aveva annunciato il ritorno all’endurance, molti avevano fatto due più due. Caldarelli infatti è stato inserito quale Junior driver nel programma Endurance di Toyota Motorsport. Ufficialmente l’italiano dovrebbe essere presente in pista quale pilota di riserva, e lavorare molto sul simulatore, ma visto che sulla seconda vettura è dato per sicuro solo Buemi, mentre due sedili restano ancora in forse, non è detto che uno non diventi suo. Inoltre, in vista della 24 ore di Le Mans Caldarelli potrebbe salire davvero in vettura, sempre che Toyota non ci smentisca prima.

GP2 Asia – Imola, qualifica: insuperabile Grosjean beffa Bird e Herck

Grosjean è tornato. Dopo aver saltato la seconda sessione di libere a causa dell’uscita di pista in cui aveva danneggiato la vettura, Romain Grosjean in qualifica ha sorpreso tutti, soprattutto Sam Bird che aveva già di che festeggiare. Negli ultimi secondi disponibili infatti, il pilota Dams ha inanellato un giro perfetto, soffiando così la pole all’inglese. Terzo Herck.

Quarto posto invece per Bianchi, che nei test sulla F3 la scorsa settimana aveva brillato, mentre oggi non è riuscito particolarmente a distinguersi. Quinto Van der Garde velocissimo nelle libere. Attardato Valsecchi, preceduto da Kral, Ericsson e Palmer. Chiude la top ten Aleshin. Dodicesimo Caldarelli, dietro a Razia, mentre solo sedicesimo è Coletti. Non ha girato Filippi.

Imola, qualifiche

  1. Romain Grosjean – DAMS – 1:27.067
  2. Sam Bird – iSport – 1:27.384
  3. Michael Herck – Coloni – 1:27.558
  4. Jules Bianchi – ART – 1:27.676
  5. Giedo van der Garde – Barwa Addax – 1:27.735
  6. Josef Kral – Arden – 1:27.834
  7. Marcus Ericsson – iSport – 1:27.872
  8. Jolyon Palmer – Arden – 1:27.898
  9. Davide Valsecchi – AirAsia – 1:27.909
  10. Mikhail Aleshin – Carlin – 1:27.988
  11. Luiz Razia – AirAsia – 1:28.073
  12. Andrea Caldarelli – Ocean – 1:28.093
  13. Fabio Leimer – Rapax – 1:28.143
  14. Oliver Turvey – Ocean – 1:28.151
  15. Esteban Gutierrez – ART – 1:28.160
  16. Stefano Coletti – Trident – 1:28.194
  17. Rodolfo Gonzales – Trident – 1:28.310
  18. Max Chilton – Carlin – 1:28.332
  19. Pal Varhaug – DAMS – 1:28.357
  20. Dani Clos – Racing Engineering – 1:28.373
  21. Fairuz Fauzy – Super Nova – 1:28.382
  22. Johnny Cecotto – Super Nova – 1:28.490
  23. Charles Pic – Barwa Addax – 1:28.549
  24. Julian Leal – Rapax – 1:28.644
  25. Nathanael Berthon – Racing Engineering – 1:28.646
  26. Luca Filippi – Coloni – senza tempo

GP2 Asia – Imola, libere: Bird ci prova, fortissimo Van der Garde

Prime due sessioni di libere nella mattinata di oggi sul circuito di Imola. Nella sessione del mattino, con pista sporca e sconosciuta ai più, Van der Garde ha siglato la miglior prestazione, precedendo Aleshin e Leimer. Subito in alto Palmer e Gutierrez, così come Caldarelli, che aveva anticipato che non avrebbe goduto di grossi vantaggi non essendo la pista di Imola tra le sue preferite. Subito dietro al Pescarese troviamo Valsecchi. Da segnalare come alcune uscite nel primo turno abbiano costretto tre piloti a saltare il secondo turno. Grosjean infatti non ha preso parte alla seconda sessione a causa dei danni riportati dalla sua vettura nell’uscita di pista, così come Ericsson e Luca Filippi. Per Grosjean si mette subito in salita la rincorsa a Bianchi, che tuttavia non ha brillato in entrambe le sessioni.

Nella seconda sessione è stato Bird ad imporsi davanti a Van der Garde che si conferma al top così come Leimer. Da ottavo a quarto Coletti, seguito da Clos, Valsecchi e Chilton. Indietro Caldarelli, alle spalle di Bianchi, che non ha particolarmente impressionato. Nella seconda sessione rovinosa uscita anche per Gutierrez. La sessione di qualifica si terrà alle 15.30.

Imola, 1° turno

1 – Giedo Van der Garde – Addax – 1’29″095 – 11 giri
2 – Mikhail Aleshin – Carlin – 1’29″379 – 13
3 – Fabio Leimer – Rapax – 1’29″443 – 13
4 – Jolyon Palmer – Arden – 1’29″486 – 14
5 – Esteban Gutierrez – Lotus ART – 1’29″487 – 12
6 – Andrea Caldarelli – Ocean – 1’29″600 – 11
7 – Davide Valsecchi – Air Asia – 1’29″604 – 11.
8 – Stefano Coletti – Trident – 1’29″740 – 9
9 – Julian Leal – Rapax – 1’29″784 – 13
10 – Michael Herck – Coloni – 1’29″901 – 13
11 – Dani Clos – Racing Engineering – 1’29″954 – 11
12 – Luca Filippi – Coloni – 1’29″988 – 12
13 – Rodolfo Gonzalez – Trident – 1’30″010 – 15
14 – Jules Bianchi – Lotus ART – 1’30″106 – 13.
15 – Josef Kral – Arden – 1’30″191 – 7
16 – Max Chilton – Carlin – 1’30″216 – 11
17 – Pal Varhaug – Dams – 1’30″225 – 10
18 – Fairuz Fauzy – Super Nova – 1’30″311 – 15
19 – Nathanael Berthon – Racing Engineering – 1’30″479 – 13
20 – Oliver Turvey – Ocean – 1’30″507 – 12
21 – Johnny Cecotto – Super Nova – 1’30″880 – 11.
22 – Luiz Razia – Air Asia – 1’32″373 – 11
23 – Charles Pic – Addax – 1’32″475 – 11
24 – Marcus Ericsson – iSport – 1’32″787 – 4
25 – Romain Grosjean – Dams – 1’32″859 – 8
26 – Sam Bird – iSport – 1’33″041 – 12

Imola, 2° turno

1 – Sam Bird – iSport – 1’28″312 – 11
2 – Giedo Van der Garde – Addax – 1’28″515 – 11
3 – Fabio Leimer – Rapax – 1’28″566 – 12
4 – Stefano Coletti – Trident – 1’28″584 – 11
5 – Dani Clos – Racing Engineering – 1’28″585 – 12
6 – Davide Valsecchi – Air Asia – 1’28″646 – 11
7 – Max Chilton – Carlin – 1’28″694 – 11.
8 – Michael Herck – Coloni – 1’28″762 – 14
9 – Pal Varhaug – Dams – 1’28″894 – 11
10 – Nathanael Berthon – Racing Engineering – 1’28″901 – 13
11 – Johnny Cecotto – Super Nova – 1’28″931 – 13
12 – Charles Pic – Addax – 1’28″961 – 13
13 – Josef Kral – Arden – 1’29″084 – 12
14 – Fairuz Fauzy – Super Nova – 1’29″292 – 14.
15 – Mikhail Aleshin – Carlin – 1’29″293 – 12
16 – Luiz Razia – Air Asia – 1’29″341 – 9
17 – Jolyon Palmer – Arden – 1’29″410 – 11
18 – Esteban Gutierrez – Lotus ART – 1’29″437 – 18
19 – Rodolfo Gonzalez – Trident – 1’29″672 – 10
20 – Jules Bianchi – Lotus ART – 1’29″762 – 18
21 – Andrea Caldarelli – Ocean – 1’29″885 – 15.
22 – Oliver Turvey – Ocean – 1’29″927 – 14
23 – Julian Leal – Rapax – 1’30″422 – 14

Marco Borgo

F3

F3 Italia – Monza, gara 2: Ramos sbanca Monza, vince gara e campionato

Cesar Ramos ha compiuto un altra impresa delle sue, vincendo gara 2 sul tracciato di Monza dopo essere scattato dall’ottava posizione. Il brasiliano ha superato ad uno ad uno i rivali, guadagnando anche un lieve vantaggio una volta preso il comando della gara. Secondo Richelmi, così come in campionato, mentre terzo termina Mancinelli, che però in campionato finisce quarto dietro a Caldarelli, con cui ha avuto qualche scaramuccia in gara. Grande prova del team BVM, che ora si appresta a sbarcare nella World Series by Renault dopo aver dominato entrambi i campionati in cui ha preso parte nel 2010.

La cronaca

Lo svizzero Fontana è costretto a parcheggiare la sua vettura al Serraglio per problemi tecnici durante il giro di ricognizione. Allo spegnimento dei semafori è curioso come Marroc che partiva al palo abbia una leggera esitazione, permettendo a Caldarelli al suo fianco di prendere il comando della corsa. La classifica vede Caldarelli al comando seguito da Mancinelli, poi Marroc, Campana, Chaves, Richelmi, Ramos, Raimondo, Dillmann e Giovesi. Al secondo passaggio Chaves, da quinto, tenta l’attacco all’interno su Campana, ma finisce col perdere la posizione a favore di Ramos. Richelmi intanto aveva già passato sia Chaves che Campana.

Al quarto passaggio Richelmi infila Marroc passando terzo, mentre Ramos compie la stessa manovra su Campana che in maniera autonoma si gira e finisce sulla ghiaia. Il brasiliano è incontenibile, e sul rettilineo del traguardo infila anche Marroc. Al quinto giro quindi Caldarelli conduce ancora su Mancinelli, seguito da Richelmi, Ramos, Marroc, Chaves, Raimondo, Giovesi e Buttarelli. Richelmi prende la scia a Mancinelli e si infila all’interno in parabolica passando così in seconda posizione. Ramos si attacca al marchigiano e comincia a stuzzicarlo.

Al settimo giro Richelmi tira la staccata all’interno della prima variante a Caldarelli e prende il comando della gara. Caldarelli però non si perde d’animo e alla Roggia è di nuovo davanti. Mancinelli intanto cede la posizione a Ramos che sale così sul podio. Dopo due giri, Richelmi torna all’attacco su Caldarelli, passando nuovamente al comando alla prima staccata. Al giro successivo Richelmi deve fare i conti con Ramos, che si è liberato in fretta di Caldarelli e punta dritto alla prima posizione.

Al tredicesimo giro, Ramos sorprende Richelmi alla Roggia e passa a condurre (da evidenziare la battaglia tiratissima, ma accorta tra i due in lotta diretta per il titolo). Richelmi infatti ci riprova: al giro 14 entrambi arrivano alla prima variante a ruote fumanti, ma l’ordine di classifica rimane invariato. Ramos spinge, e riesce finamente a scrollarsi di dosso Richelmi nei tre giri finali. Si accende intanto la lotta tra Caldarelli e Mancinelli per la terza posizione. Quest’ultimo infila il pilota della Prema infilandolo alla Roggia, andando poi leggermente largo e chiudendo Caldarelli che ripete la manovra e passa Mancinelli all’esterno della parabolica.

Alla prima staccata Mancinelli si infila di nuovo. Siamo nell’ultimo giro, ma Caldarelli non molla, e alla Roggia ci mette anche del suo in una manovra “cattiva”. Caldarelli finta una sportellata all’ingresso della Roggia, ma Mancinelli non se ne cura e tiene duro, concludendo la gara davanti a Caldarelli, che però finirà davanti a quest’ultimo nella classifica di campionato, e potrà quindi salire sulla Ferrari il 2 dicembre.

Monza, gara 2

1 – César Ramos (Dallara) – BVM Target – 17 giri in 30’56”339
2 – Stéphane Richelmi (Dallara) – Lucidi – 1”811
3 – Daniel Mancinelli (Dallara) – Ghinzani – 6”342
4 – Andrea Caldarelli (Dallara) – Prema – 6”805
5 – Nicolas Marroc (Dallara) – Prema – 9”066
6 – Matt Lee (Dallara) – RC Motorsport – 9”554
7 – Gabriel Chaves (Mygale) – Eurointernational – 11”133.
8 – Gianmarco Raimondo (Dallara) – Lucidi – 12”922
9 – Samuele Buttarelli (Dallara) – Ghinzani – 13”398
10 – Edoardo Liberati (Dallara) – Prema – 14”207
11 – Kevin Giovesi (Mygale) – JD Motorsport – 15”510
12 – Giacomo Barri (Dallara) – Ombra – 34”083
13 – Francesco Castellacci (Dallara) – RC Motorsport – 39”729
14 – David Fumanelli (Dallara) – RP Motorsport – 45”347.
15 – Ronnie Valori (Dallara) – BVE – 51”653
16 – Tyler Dueck (Dallara) – BVM Target – 52”374
17 – Patrick Cicchiello (Mygale) – Linerace – 1’02”170
18 – Andrea Roda (Dallara) – RC Motorsport – 1 giro
19 – Barrett Mertins (Dallara) – BVM-Target – 2 giri

Giro veloce: Edoardo Liberati 1’47”855

Ritirati
13° giro – Tom Dillmann
8° giro – Alberto Cerqui
3° giro – Sergio Campana
3° giro – Biagio Bulnes
1° giro – Christopher Zanella
0 giri – Alex Fontana

Il campionato finale

1.Ramos 165;
2.Richelmi 153;
3.Caldarelli 148;
4.Mancinelli 138;
5. Campana 114;
6. Zanella 90;
7. Krohn 66;
8. Buttarelli 50;
9. Liberati 44;
10. Chaves 44;

Marco Borgo

F3

F3 Italia – Monza, gara 1: Campana vince di forza, 2° Caldarelli

Sono stati 28 minuti più un giro di pura adrenalina!! L’incredibile gara 1 di Monza minaccia inoltre di ripetersi domani perchè la corsa al titolo 2010 non è per niente chiusa, ma è ora aperta più che mai. Incredibile l’incidente alla prima staccata tra Richelmi e Ramos alla prima staccata, che ha aperto così la strada ai due inseguitori in classifica Caldarelli e Mancinelli che non si sono tirati indietro, e con il terzo incomodo Campana hanno battagliato fino all’utima curva.

La cronaca

Già durante il giro di formazione non mancano le sorprese, con Chaves che rallenta dopo la variante Ascari fino a parcheggiare la sua Mygale a bordo pista. Allo spegnersi dei semafori è incredibile lo scatto di Campana, che già in più occasioni ha dimostrato di esaltare con una partenza stratosferica una non perfetta qualifica. Il modenese sfila terzo alla prima curva dopo essere partito sesto. Alla staccata però, Ramos viene tamponato da Richelmi, con la vettura del monegasco che sale sul posteriore del brasiliano rimanendo così agganciata per qualche centinaio di metri.

Mancinelli e Caldarelli ne approfittano e si issano al comando. Al curvone Biassono il contatto tra Dueck, Dillmann, Richelmi e Ramos spedisce fuori nuovamente questi ultimi, con Richelmi costretto al ritiro ai box. Ramos riesce a proseguire, ma è scivolato in ultima posizione. Esce la safety car, e questo fa proprio il gioco del brasiliano. Mancinelli conduce la gara seguito da Caldarelli, Campana, Marroc, Liberati, Buttarelli (anche per lui ottima partenza), Raimondo, Barri e Fumanelli. Al quarto giro la gara riprende e Campana passa subito Caldarelli all’esterno della prima curva. Caldarelli prova a più riprese a rispondere, ma Campana resta secondo. Liberati intanto supera il compagno di squadra Marroc, mentre Buttarelli supera anche Raimondo.

E’ al quinto giro che Campana stuzzica Mancinelli, e all’esterno della parabolica prende il comando della corsa. Niente da fare però per Campana, che alla prima staccata è nuovamente dietro a Mancinelli. Al settimo giro Caldarelli prova ogni varco possibile per infilare il pilota di Lucidi. Alla parabolica tenta di infilare l’interno, ma Campana tira una staccatona a ruote fumanti e salva il secondo posto. Caldarelli allora prende la traiettoria esterna sul traguardo come fatto proprio da Campana in precedenza, e lo supera passando secondo. Incredibile intanto la progressione di Ramos, che da ultimo è ora decimo.

Al nono giro Caldarelli riesce a infilare Mancinelli, ma Campana beffa entrambi e passa al comando dalla terza piazza. Alla staccata della Roggia, Mancinelli viene speronato dal suo stesso compagno di team Buttarelli, arrivato lungo. Al decimo giro i due davanti respirano un po’ con l’esclusione di uno dei contendenti. Ramos intanto è alle spalle di Liberati in quarta posizione. Mancinelli è sesto dopo il 360° alla Roggia. Caldarelli ricomincia a farsi sotto a Campana, mentre Liberati viene superato da Ramos.

Al giro successivo Liberati si riporta in terza posizione. Alla prima staccata Caldarelli infila Campana e passa al comando. Il modenese non ci stà, e per tutto un giro è incollato al pilota del team Prema. All’inizio dell’ultimo giro Campana tenta l’attacco all’esterno, e nell’incrocio della traiettoria esce dalla prima variante al comando, andando così a vincere una gara emozionante e mai scontata. Ramos intanto lamenta dei problemi e perde qualche posizione (forse cedimento della sospensione posteriore nel contatto con Richelmi). In termini di campionato Ramos raccoglie qualche punto e passa a 152 punti. Fermo a 142 punti Richelmi, mentre Caldarelli è a -12 dalla vetta. Se inizialmente quest’ultimo sembrava tagliato fuori dal test sulla Ferrari, ora è Mancinelli quello che deve penare, essendo attualmente a quota 129 punti, undici in meno dello stesso Caldarelli.

Domani alle ore 12.30 la seconda e ultima gara dalla pista di Monza, quella che sancirà in maniera definitiva il campione 2010 di una serie che è davvero ritornata ai fasti di un tempo.

Monza, gara 1

01. Sergio Campana – Lucidi Motors – 15 giri in 30’56.063
02. Andrea Caldarelli – Prema Junior – +0.322
03. Edoardo Liberati – Prema Junior – +2.936
04. Daniel Mancinelli – Team Ghinzani – +5.791
05. Christopher Zanella – JD Motorsport – +9.174
06. Gianmarco Raimondo – Lucidi Motors – +9.342
07. Nicolas Marroc – Prema Junior – +11.412
08. Cesar Ramos – BVM Target – +11.563
09. David Fumanelli – RP Motorsport – +12.725
10. Alberto Cerqui – Ombra Racing – +13.034
11. Andrea Roda – RC Motorsport – +14.707
12. Barrett Mertins – BVM Target – +15.004
13. Alex Fontana – Corbetta Competizioni – +18.655
14. Francesco Castellacci – RC Motorsport – +26.323
15. Biagio Bulnes – RP Motorsport – +27.192
16. Ronnie Valori – BVE Racing – +43.728
17. Patrick Cicchiello – Line Racing – +45.543
18. Mattews Lee – RC Motorsport – a 1 giro

Ritirati
19. Giacomo Barri – Ombra Racing – a 6 giri
20. Samuele Buttarelli – Team Ghinzani – a 7 giri
21. Tyler Dueck – BVM Target – 0 giri
22. Kevin Giovesi – JD Motorsport – 0 giri
23. Tom Dillmann – Eurointernational – 0 giri
24. Stephane Richelmi – Lucidi Motors – 0 giri
25. Gabby Chaves – Eurointernational – non partito

Classifica dopo gara 1

Ramos 152 pt.
Richelmi 142
Caldarelli 140
Mancinelli 129
Campana 114
Zanella 90
Marco Borgo