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WEC – Shanghai, gara: la Toyota chiude la stagione sul gradino più alto del podio

a cura di Alessandro Roca.

Ora la Toyota comincia a far paura davvero. Dopo un breve rodaggio durato solo qualche mese, il colosso nipponico ha dimostrato di avere tutte le carte in tavola per poter lottare alla pari con i rivali della Audi nella prossima stagione.

LMP1: Chiude questa stagione d’esordio con un altro trionfo, dopo quelli di San Paolo e Fuji. Dietro di loro le due Audi, rispettivamente la #2 e #1, con l’equipaggio di quest’ultima, composta da André Lotterer, Benoit Treluyer e Marcel Fassler, che si laurea campione del mondo. Tra le vetture private vince la Lola #13 del Rebellion, con la 12 della stessa compagine che si è ritirata nei minuti finali della corsa, facendo sfumare una doppietta. Sul podio con il portacolori del team elvetico, gli equipaggi delle due HPD-ARX del team JRM.

LMP2: Nella classe cadetta altro trionfo per i motori Honda che spingono l’ HPD ARX 03b dello Starworks Motorsport che precede OAK Racing e Pecom Racing.

GTE-Pro: A ruote coperte vince l’Aston Martin, forte del ritiro della Ferrari #51 dell’AF Corse già campione del mondo, seguita da la Porsche di Lietz-Lieb e l’altra Ferrari 458 condotta da Bertolini-Beretta.

GTE-Am: C’è parecchia Italia sul podio della classifica riservata ai gentlemen: sul gradino più alto del podio sale la Corvette C6-ZR1 che mette dietro di se la Porsche con due dei tre piloti italiani, Ruberti e Roda, e la Ferrari del Krohn Racing con Michele Rugolo al volante.

LMP1

1.    Toyota TS030-Hybrid #7 – Toyota Racing
2.    Audi R18 e-tron quattro #2 – Audi Sport Team Joest
3.    Audi R18 e-tron quattro #1 – Audi Sport Team Joest

LMP2

1.    Oreca03-Nissan #25 – ADR – Delta
2.    HPD ARX-03b #44 – Starworks Motorsports
3.    Morgan-Nissan #24 – OAK Racing

GTE-Pro

1.    Aston Martin Vantage #97 – Aston Martin Racing
2.    Porsche 997 GT3 RSR #77 – Team Felbermayr-Proton
3.    Ferrari 458 GTC #61 – AF Corse

GTE-Am

1.    Corvette C6 ZR1 #50 – Larbre Competition
2.    Porsche 997 GT3 RSR #88 – Team Felbermayr-Proton
3.    Ferrari 458 Italia #57 – Krohn Racing

Twitter: @AlessandroRoca

FIA WEC – SIlverstone, Gara: l’Audi e-tron vince spuntandola sulla Toyota

a cura di Marco Borgo

L’Audi e-tron quattro dell’equipaggio composto da Marcel Fassler, Benoit Treluyer e André Lotterer ha vinto la 6 ore di Silverstone, quarta prova del mondiale FIA World Endurance Championship 2012 che ha visto per la quarta volta l’affermazione di una vettura della casa dei quattro anelli.

La gara è stata caratterizzata dalla lotta tra l’Audi e-tron e la Toyota TS030, che dopo essersi un po’ nascosta nelle libere ha dimostrato tutto il suo potenziale alla sua seconda gara dal rientro nelle competizioni endurance. Già dalla prima curva infatti la vettura della casa nipponica ha sorpreso il duo Kristensen/McNish su Audi Ultra passando in seconda posizione, insidiando poi l’equipaggio di testa per la leadership.

Grazie ad un pit stop in meno rispetto ai rivali, l’Audi ha intascato la vittoria e il titolo dei costruttori, mentre Wurz era impegnato nel finale ad incrementare il divario dall’Audi Ultra di Kristensen/McNish, terzi al traguardo e alle prese con una foratura ed uno stop and go. A seguire gli equipaggi ufficiali troviamo la Lola Rebellion di Jani/Prost seguita dalla HPD dello Strakka e dalla vettura gemella di Belicchi/Primat.

In LMP2 la vittoria è andata all’equipaggio Charouz/Greaves/Martin Sull’ADR Delta motorizzata Nissan davanti alla vettura dello Starworks ed alla gemella schierata dalla Signatech. In classe GT Pro vittoria netta per Fisichella/Bruni che hanno lottato a lungo con l’Aston Martin di Fernandez/Mucke/Turner, quest’ultima finita addosso all’altra Ferrari, quella guidata da Bertolini, costatagli la seconda posizione proprio nell’ultimissimo giro delle sei ore di gara.

Gara perfetta per l’AF corse grazie anche all’affermazione di Perazzini/Cioci/Griffin nella classe GT am. Solo due i ritiri registrati nella gara inglese che ha visto al via 35 partenti. Non hanno visto il traguardo la seconda Signatech-Nissan e la Lotus su cui correva anche il nostro Vitantonio Liuzzi a causa del cedimento del motore.



 

 

FIA WEC – Silverstone, Libere 2: McNish porta l’Audi Ultra al comando

a cura di Marco Borgo

Allan McNish ha siglato il giro perfetto che gli ha permesso di portare la sua Audi R18 Ultra davanti alla e-tron Quattro dei compagni Fassler/Lotterer/Treluyer nelle seconde libere sul circuito di Silverstone nonostante una toccata con una Corvette del team Larbre.

Terzo posto per l’HPD del team Strakka, riuscita a sopravanzare l’unica Toyota TS030 schierata dalla casa nipponica. Problemi elettrici al sistema ibrido hanno condizionato la qualifica dell’equipaggio composto da Wurz, Lapierre e Nakajima. Battaglia sul filo dei decimi di secondo per le due Rebellion e la vettura del JRM.

Nella classe LMP2 è il team Jota ad averla spuntata grazie al suo equipaggio Dolan/Hancock/Minassian sulla Oak Morgan di Heinemeier/Baguette/Kraihamer. Terza di classe la vettura del Pecom Racing, costola dell’AF Corse.

Ancora Ferrari al top della classe GTE Pro, con Fisichella e Bruni imbattibili sul tracciato inglese. Al secondo posto si è piazzata alla Porsche del Felbermayr guidata dagli ufficiali Lieb/Lietz davanti alla Ferrari del JMW. In classe GTE Am il trio Perazzini/Cioci/Griffin ha preceduto la Porsche di Ried/Roda/Ruberti. Da registrare che subito dietro alla Porsche ha concluso la Lola Lotus LMP2 guidata da Liuzzi/Weeda/Rossiter.

Silverstone, Libere 2

01.  LMP1     Kristensen/McNish                      Audi ultra              1'45.645
02.  LMP1     Fassler/Lotterer/Treluyer              Audi e-tron             1'45.859
03.  LMP1     Leventis/Watts/Kane                    Strakka HPD             1'46.994
04.  LMP1     Wurz/Lapierre/Nakajima                 Toyota                  1'47.084
05.  LMP1     Prost/Jani                             Rebellion Lola-Toyota   1'47.283
06.  LMP1     Belicchi/Primat                        Rebellion Lola-Toyota   1'47.441
07.  LMP1     Brabham/Chandhok/Dumbreck              JRM HPD                 1'47.715
08.  LMP2     Dolan/Hancock/Minassian                Jota Zytek-Nissan       1'50.759
09.  LMP2     Heinemeier Hansson/Baguette/Kraihamer  OAK Morgan-Nissan       1'51.201
10.  LMP2     Perez Companc/Ayari/Kaffer             Pecom ORECA-Nissan      1'51.291
11.  LMP2     Mailleux/Lombard/Tresson               Signatech ORECA-Nissan  1'51.306
12.  LMP2     Firth/Hughes/Hartley                   Murphy ORECA-Nissan     1'51.418
13.  LMP2     Nicolet/Lahaye/Pla                     OAK Morgan-Nissan       1'51.573
14.  LMP2     Martin/Charouz/Graves                  ADR-Delta ORECA-Nissan  1'51.697
15.  LMP2     Ordonez/Brundle/Brundle                Greaves Zytek-Nissan    1'51.944
16.  LMP2     Potolicchio/Dalziel/Sarrazin           Starworks HPD           1'52.334
17.  LMP2     Zugel/Gonzalez/Julian                  Greaves Zytek-Nissan    1'52.463
18.  LMP2     Panciatici/Ragues/Rusinov              Signatech ORECA-Nissan  1'53.013
19.  LMP2     Sims/Jousse/Jousse                     Status Lola-Judd        1'53.198
20.  LMP2     Holzer/Schultis/Albers                 Lola-Lotus              1'54.161
21.  LMP2     Giroix/Ihara/Deletraz                  Gulf Lola-Nissan        1'58.200
22.  GTE Pro  Fisichella/Bruni                       AF Ferrari              2'02.121
23.  GTE Pro  Lieb/Lietz                             Felbermayr Porsche      2'02.188
24.  GTE Pro  Walker/Cocker                          JMW Ferrari             2'02.472
25.  GTE Pro  Fernandez/Mucke/Turner                 Aston Martin            2'02.499
26.  GTE Am   Perazzini/Cioci/Griffin                AF Ferrari              2'02.918
27.  GTE Pro  Bertolini/Beretta                      AF Ferrari              2'03.475
28.  GTE Am   Adam/Howard/White                      Aston Martin            2'03.990
29.  GTE Am   Ried/Roda/Ruberti                      Felbermayr Porsche      2'04.064
30.  LMP2     Liuzzi/Rossiter/Weeda                  Lola-Lotus              2'04.243
31.  GTE Am   Goethe/Hall                            Aston Martin            2'04.569
32.  GTE Am   Bornhauser/Canal/Rees                  Larbre Corvette         2'05.513
33.  GTE Am   Belloc/Bourret/Gibon                   Larbre Corvette         2'05.545
34.  GTE Am   Krohn/Jonsson/Rugolo                   Krohn Ferrari           2'06.163
35.  GTE Am   Camathias/Palttala/Daniels             JWA Porsche             2'06.835

FIA WEC – Silverstone, libere 1: l’Audi e-tron al comando

a cura di Marco Borgo

Audi nuovamente in testa nel primo turno di libere sul tracciato di Silverstone. Alla ripresa delle ostilità nel nuovo campionato FIA World Endurance dopo la 24 ore di Le Mans di metà giugno non cambia il nome dei leader, con l’Audi e-tron quattro di Fassler/Lotterer/Treluyer davanti alla Toyota di Wurz/Lapierre/Nakajima.

E’ un Audi convenzionale quella affidata invece all’equipaggio leader della graduatoria generale, quello composto da Tom Kristensen e Allan McNish, terzo a fine turno. A seguire il trio di testa troviamo la JRM HPD di Brabham/Chandhok/Dumbrek davanti alla vettura del team Strakka e alle due Lola del team Rebellion, con Belicchi in settima posizione.

La migliore tra le LMP2 è risultata la Morgan-Nissan di Kraihamer/Heinemeier/Baguette, che ha preceduto la Zytek del Greaves e la propria compagna di squadra guidata da Pla/Lahaye/Nicolet.

Cinque sole vetture nella classe GT Pro, con le due Ferrari del team AF Corse davanti alla Porsche del Felbermayr. Più corposa la classe GT Am, con sempre due Ferrari davanti (Perazzini/Cioci/Griffin e Krohn/Johnson/Rugolo) tra le quali però si è inserita l’Aston di Goethe/Hall.

Silverstone, libere 1

01. LMP1 Fassler/Lotterer/Treluyer Audi e-tron 1'45.777 
02. LMP1 Wurz/Lapierre/Nakajima Toyota 1'46.010 
03. LMP1 Kristensen/McNish Audi ultra 1'46.138 
04. LMP1 Brabham/Chandhok/Dumbreck JRM HPD 1'46.491 
05. LMP1 Leventis/Watts/Kane Strakka HPD 1'47.609 
06. LMP1 Prost/Jani Rebellion Lola-Toyota 1'48.095 
07. LMP1 Belicchi/Primat Rebellion Lola-Toyota 1'48.188
08. LMP2 Heinemeier Hansson/Baguette/Kraihamer OAK Morgan-Nissan 1'51.561 
09. LMP2 Ordonez/Brundle/Brundle Greaves Zytek-Nissan 1'51.563 
10. LMP2 Nicolet/Lahaye/Pla OAK Morgan-Nissan 1'51.910 
11. LMP2 Panciatici/Ragues/Rusinov Signatech ORECA-Nissan 1'52.148 
12. LMP2 Perez Companc/Ayari/Kaffer Pecom ORECA-Nissan 1'52.235 
13. LMP2 Firth/Hughes/Hartley Murphy ORECA-Nissan 1'52.240 
14. LMP2 Martin/Charouz/Graves ADR-Delta ORECA-Nissan 1'52.302 
15. LMP2 Dolan/Hancock/Minassian Jota Zytek-Nissan 1'52.627 
16. LMP2 Potolicchio/Dalziel/Sarrazin Starworks HPD 1'53.065 
17. LMP2 Mailleux/Lombard/Tresson Signatech ORECA-Nissan 1'54.063 
18. LMP2 Weeda/Rossiter/Liuzzi Lola-Lotus 1'54.342 
19. LMP2 Sims/Jousse/Jousse Status Lola-Judd 1'54.379 
20. LMP2 Giroix/Ihara/Deletraz Gulf Lola-Nissan 1'56.833 
21. LMP2 Holzer/Schultis/Albers Lola-Lotus 1'57.467
22. GTE Pro Fisichella/Bruni AF Ferrari 2'02.757 
23. GTE Pro Bertolini/Beretta AF Ferrari 2'03.115 
24. GTE Pro Lieb/Lietz Felbermayr Porsche 2'03.166 
25. GTE Pro Fernandez/Mucke/Turner Aston Martin 2'03.440 
26. GTE Pro Walker/Cocker JMW Ferrari 2'03.786
27. GTE Am Perazzini/Cioci/Griffin AF Ferrari 2'04.080 
28. GTE Am Goethe/Hall Aston Martin 2'04.136 
29. GTE Am Krohn/Jonsson/Rugolo Krohn Ferrari 2'04.493 
30. GTE Am Adam/Howard/White Aston Martin 2'04.565 
31. GTE Am Ried/Roda/Ruberti Felbermayr Porsche 2'04.580
32. LMP2 Zugel/Gonzalez/Julian Zytek-Nissan 2'05.009
33. GTE Am Bornhauser/Canal/Rees Larbre Corvette 2'05.343 
34. GTE Am Camathias/Palttala/Daniels JWA Porsche 2'06.654 
35. GTE Am Belloc/Bourret/Gibon Larbre Corvette 2'07.560

FIA World Endurance – La Toyota esce allo scoperto con interessanti novità

a cura di Marco Borgo

La Toyota è uscita finalmente allo scoperto. Dopo alcune foto che avevano smascherato alcuni test a porte chiuse, oggi la casa nipponica basata a Colonia, in Germania, le porte le ha aperte eccome. E’ stata presentata ufficialmente oggi sul circuito di Le Castellet la vettura (chiamata TS030 HYBRIDs) che segnerà il ritorno di Toyota alle gare. Il prototipo LMP1 della casa asiatica si troverà fin da subito nel difficile ruolo di contrastare la rivale Audi dopo l’uscita di scena della Peugeot dal nuovo mondiale FIA pur non prendendo parte nel 2012 a tutte le tappe del calendario, ma solamente alla 6 ore di Spa, Silverstone e Fuji, e alla 24 ore di Le Mans.

Presenti anche i piloti: Alex Wurz, Nicolas Lapierre e Kazuki Nakajima. Oltre ai primi tre piloti ufficiali c’era anche Hiroaki Ishiura, pilota che ha curato i primi sviluppi in pista e che è il più serio candidato ad accasarsi sulla seconda vettura, visto che la Toyota ha in due e due quattro raddoppiato il suo programma sportivo annunciando lo schieramento di due vetture. Ed è qui che la cosa ha subito preso una piega decisamente interessante per l’Italia. Andrea Caldarelli infatti faceva parte del vivaio Toyota quando questa correva in F1, salvo poi ritrovarsi a piedi quando il costruttore ha deciso di ritirarsi dal mondiale.

Ma quando l’anno scorso Caldarelli è stato richiamato in Giappone da Toyota, la quale aveva annunciato il ritorno all’endurance, molti avevano fatto due più due. Caldarelli infatti è stato inserito quale Junior driver nel programma Endurance di Toyota Motorsport. Ufficialmente l’italiano dovrebbe essere presente in pista quale pilota di riserva, e lavorare molto sul simulatore, ma visto che sulla seconda vettura è dato per sicuro solo Buemi, mentre due sedili restano ancora in forse, non è detto che uno non diventi suo. Inoltre, in vista della 24 ore di Le Mans Caldarelli potrebbe salire davvero in vettura, sempre che Toyota non ci smentisca prima.

ILMC – Road Atlanta, gara: vittoria Peugeot con l’equipaggio Montagny-Sarrazin-Wurz

a cura di Marco Borgo

Vittoria quasi agevole, l’ennesima messa a segno dalla Peugeot nell’Intercontinental Le Mans Cup di scena a Road Atlanta. La casa francese si è imposta nella Petit Le Mans con l’equipaggio composto da Franck Montagny, Stephane Sarrazin e Alexander Wurz, mentre l’altro equipaggio (Bourdais-Pagenaud-Davidson) è stato costretto al ritiro al 78° giro per la rottura del cambio. Al secondo posto l’Oreca Peugeot di Lapierre-Minassian-Gene davanti alla Lola Aston Martin di Fernandez-Primat-Mucke. Ritiro per entrambe la Audi, anche se classificate al 40° e 41° posto. Le due vetture tedesche hanno infatti dovuto abbandonare anzitempo per la corsa a causa di un contatto con una Porsche e una Lotus Evora. Sembra dunque una stagione terribile quella della casa dei quattro anelli.

In classe LMP2 si sono affermati Tucker-Bouchut-Barbosa, equipaggio del Level 5, mentre tra le GT Pro Fisichella-Bruni-Kaffer hanno avuto la meglio sulla Porsche del Flying Lyzard e sulla BMw M3 di Farfus-Auberlen-Werner, alla fine di una battaglia intensa che ha visto la vettura italiana scontareb una penalità nella prima ora di gara. Vittoria tra gli amatoriali del Krohn Racing, tra i cui piloti era presente anche i nostro Michele Rugolo.

Road Atlanta, gara

 1.  P1     Montagny/Sarrazin/Wurz          Peugeot                 9h34m23.972s
 2.  P1     Lapierre/Minassian/Gene         ORECA Peugeot               + 5 laps
 3.  P1     Fernandez/Primat/Mucke          AMR Lola-Aston              + 6 laps
 4.  P1     Pla/Premat/Yvon                 OAK Pescarolo-Judd         + 10 laps
 5.  P1     Prost/Jani/Belicchi             Rebellion Lola-Toyota      + 13 laps
 6.  P2     Tucker/Bouchut/Barbosa          Level 5 HPD                + 19 laps
 7.  P1     Lahaye/Moreau/Ragues            OAK Pescarolo-Judd         + 24 laps
 8.  PC     Dobson/Richard/Lewis            PR1 Mathiasen FLM          + 26 laps
 9.  PC     Ducote/Ducote/Marcelli          Intersport FLM             + 26 laps
10.  GT     Fisichella/Bruni/Kaffer         AF Corse Ferrari           + 27 laps
11.  GT     Bergmeister/Long/Pilet          Flying Lizard Porsche      + 27 laps
12.  GT     Auberlen/Werner/Farfus          BMW                        + 27 laps
13.  P2     Brown/Johansson/Patterson       United OAK Pescarolo       + 27 laps
14.  GT     Gavin/Magnussen/Westbrook       Corvette                   + 28 laps
15.  GT     Henzler/Sellers/Ragginger       Falken Porsche             + 29 laps
16.  GT     Sharp/van Overbeek/Farnbacher   Extreme Speed Ferrari      + 29 laps
17.  P1     Dyson/Smith/Cochran             Dyson Lola-Mazda           + 31 laps
18.  GT     Firman/Jakubowski/Halliday      Luxury Ferrari             + 33 laps
19.  GT     Neiman/Holzer/Law               Flying Lizard Porsche      + 33 laps
20.  GT     Muller/Hand/Priaulx             BMW                        + 35 laps
21.  GT     Brown/Cosmo/Bell                Exteme Speed Ferrari       + 37 laps
22.  P2     Mailleux/Ordonez/Vernay         Signatech ORECA-Nissan     + 37 laps
23.  GT     Miller/Maassen/Collard          Miller Porsche             + 37 laps
24.  GTE-A  Krohn/Jonsson/Rugolo            Krohn Ferrari              + 39 laps
25.  GTE-A  Bornhauser/Canal/Gardel         Larbre Corvette            + 41 laps
26.  GT     Robertson/Snow/Murry            Robertson Doran Ford       + 44 laps
27.  GTC    Pappas/Bleekemolen/Bleekemolen  Black Swan Porsche         + 48 laps
28.  GTC    Sweedler/Wong/Keen              Alex Job Porsche           + 48 laps
29.  GTC    Ende/Pumpelly/Ludwig            TRG Porsche                + 49 laps
30.  PC     Jeannette/Gonzalez/Junco        CORE Autosport FLM         + 54 laps
31.  GTE-A  Kauffman/Aguas/Bell             AF Corse Ferrari           + 56 laps
32.  P1     Burgess/McMurry/Willman         Autocon Lola-AER           + 58 laps
33.  GTE-A  Giroix/Kauffman/Wainwright      Gulf Aston Martin          + 62 laps
34.  PC     Lux/Julian/Zugel/Grogor         Genoa FLM                  + 67 laps
35.  PC     Bennett/Montecalvo/Dalziel      CORE Autosport FLM         + 70 laps
36.  P2     Nicolet/da Rocha/Lafargue       OAK Pescarolo-Judd         + 70 laps
37.  GT     Ortelli/Makowiecki/Beltoise     Luxury Ferrari             + 78 laps
38.  P2     Tucker/Franchitti/Diaz          Level 5 HPD                + 80 laps
39.  GTE-A  Ehret/Mullen/Wills              CRS Ferrari                + 84 laps
40.  P1     Capello/Kristensen/McNish       Audi                       + 92 laps
41.  P1     Bernhard/Dumas/Fassler          Audi                       + 98 laps
42.  PC     Nicolosi/Boon/Lueders           Performance Tech FLM      + 101 laps

Ritirati

     GTC    von Moltke/Norman/Keating       TRG Porsche                 247 laps
     GT     Rossiter/Mowlem/Hansson         Jetalliance Lotus           237 laps
     GT     Slingerland/Rich/Kasper         Jetalliance Lotus           197 laps
     GTE-A  Lietz/Ried/Bullitt              Proton Porsche              163 laps
     GT     Junqueira/Wilden/James          RSR Jaguar                   92 laps
     P1     Bourdais/Pagenaud/Davidson      Peugeot                      78 laps
     GT     Beretta/Milner/Garcia           Corvette                     76 laps
     P1     Luhr/Graf/Pickett               Muscle Milk Lola-Aston       63 laps
     P1     Al Masaood/Kane/Leitzinger      Dyson Lola-Mazda             29 laps
     GT     Jones/Moran/Lewis               RSR Jaguar                   27 laps

24 ore – Le Mans, 20° ora: l’Audi leader può ancora farcela

E’ un tira e molla la lotta per la leadership della 24 ore. Ormai tutto si gioca sugli ultimi pit-stop e sulle strategie. Un paio di volte la Peugeot è balzata davanti, ma lo squadrone Audi ha sempre prontamente ricucito, compensando a suon di giri veloci il maggior consumo di carburante che li obbliga ad un maggior numero di stop. La prima vettura Peugeot è quella dell’equipaggio Lamy-Bourdais-Pagenaud, mentre la seconda vettura, quella di Sarrazin-Minassian-Montagny si è vista comminare uno stop&go di 1′ per un irregolarità nel pit-stop, a tutto vantaggio dell’Audi. La terza vettura francese ha invece incontrato delle difficoltà quando Wurz ha sbattuto contro le barriere, danneggiando la vettura che però è stata ripristinata ai box. Quattro giri il ritardo per questi ultimi. La lotta nella classe top si preannuncia avvincente, con un unica Audi che sembrerebbe poter compiere il colpaccio contro le tre Peugeot. Inoltre la pioggia, seppur di lieve entità, ha portato un po’ di spettacolo aggiuntivo. Battaglia diretta anche tra la Pescarolo e la Oreca Peugeot.

Situazione congelata invece nell’LMP2, con la Zytek Nissan che conduce davanti alla Oreca del Signatech e alla Lola del Level5 Motorsport. Tra le GT grandi colpi di scena, con la Corvette leader che è andata ad impattare contro la Porsche di Felbermayr, costringendo l’ingresso della Safety car per soccorrere Reid colpito dal lato guida dalla Corvette di Magnussen. Al comando passa quindi la 458 Italia di Fisichella-Bruni-Vilander, che però è alle prese con diversi problemi tecnici ed è stata ripresa dalla seconda Corvette che aveva un giro di ritardo. In GTEam continua indisturbata la doppietta del team Larbre Competition.

Le Mans, 20° ora

 1.  #2  Audi       Audi Sport Team Joest     (LMP1)  290 giri
 2.  #9  Peugeot    Team Peugeot Total        (LMP1)  +   59.135
 3.  #8  Peugeot    Peugeot Sport Total       (LMP1)  +    1 Lap
 4.  #7  Peugeot    Peugeot Sport Total       (LMP1)  +   4 Laps
 5.  #16 Pescarolo  Pescarolo Team            (LMP1)  +  11 Laps
 6.  #10 Peugeot    Team Oreca-Matmut         (LMP1)  +  11 Laps
 7.  #12 Lola       Rebellion Racing          (LMP1)  +  12 Laps
 8.  #22 Lola       Kronos Racing             (LMP1)  +  17 Laps
 9.  #41 Zytek      Greaves Motorsport        (LMP2)  +  20 Laps
10.  #26 Oreca      Signatech Nissan          (LMP2)  +  23 Laps
11.  #33 Lola       Level 5 Motorsports       (LMP2)  +  25 Laps
12.  #51 Ferrari    AF Corse                  (GTEP)  +  32 Laps
13.  #73 Corvette   Corvette Racing           (GTEP)  +  32 Laps
14.  #49 OAK        OAK Racing                (LMP2)  +  32 Laps
15.  #36 HPD        RML                       (LMP2)  +  33 Laps
16.  #77 Porsche    Team Felbermayr-Proton    (GTEP)  +  34 Laps
17.  #56 BMW        BMW Motorsport            (GTEP)  +  34 Laps
18.  #55 BMW        BMW Motorsport            (GTEP)  +  35 Laps
19.  #76 Porsche    IMSA Performance Matmut   (GTEP)  +  35 Laps
20.  #40 Oreca      Race Performance          (LMP2)  +  35 Laps
21.  #80 Porsche    Flying Lizard Motorsports (GTEP)  +  36 Laps
22.  #75 Porsche    Prospeed Competition      (GTEP)  +  38 Laps
23.  #35 OAK        OAK Racing                (LMP2)  +  40 Laps
24.  #50 Corvette   Larbre Competition        (GTEA)  +  41 Laps
25.  #70 Porsche    Larbre Competition        (GTEA)  +  42 Laps
26.  #83 Ferrari    JMB Racing                (GTEA)  +  48 Laps
27.  #65 Lotus      Lotus Jetalliance         (GTEP)  +  48 Laps
28.  #66 Ferrari    JMW Motorsport            (GTEP)  +  54 Laps
29.  #68 Ford       Robertson Racing          (GTEA)  +  56 Laps
30.  #44 Norma      Extr                      (LMP2)  +  98 Laps
31.  #74 Corvette   Corvette Racing           (GTEP)  +  77 Laps
32.  #81 Porsche    Flying Lizard Motorsports (GTEA)  +  77 Laps
33.  #48 Oreca      Team Oreca-Matmut         (LMP2)  +  88 Laps
34.  #63 Porsche    Proton Competition        (GTEA)  +  89 Laps
35.  #13 Lola       Rebellion Racing          (LMP1)  Retired
36.  #61 Ferrari    AF Corse                  (GTEA)  + 100 Laps
37.  #59 Ferrari    Luxury Racing             (GTEP)  + 105 Laps
38.  #71 Ferrari    AF Corse                  (GTEP)  + 110 Laps
39.  #88 Porsche    Team Felbermayr-Proton    (GTEP)  + 119 Laps
40.  #42 HPD        Strakka Racing            (LMP2)  Retired
41.  #60 Aston      Gulf AMR Middle East      (GTEA)  Retired
42.  #39 Lola       PeCom Racing              (LMP2)  Retired
43.  #89 Ferrari    Hankook Team Farnbacher   (GTEP)  Retired
44.  #58 Ferrari    Luxury Racing             (GTEP)  + 152 Laps
45.  #64 Lotus      Lotus Jetalliance         (GTEP)  Retired
46.  #57 Ferrari    Krohn Racing              (GTEA)  Retired
47.  #24 OAK        OAK Racing                (LMP1)  Retired
48.  #1  Audi       Audi Sport Team Joest     (LMP1)  Retired
49.  #5  Oreca      Hope Racing               (LMP1)  Retired
50.  #62 Ferrari    CRS Racing                (GTEA)  Retired
51.  #15 OAK        OAK Racing                (LMP1)  Retired
52.  #79 Aston      Jota                      (GTEP)  Retired
53.  #20 Zytek      Quifel-ASM Team           (LMP1)  Retired
54.  #3  Audi       Audi Sport North America  (LMP1)  Retired
55.  #007  AMR-One  Aston Martin Racing       (LMP1)  Retired
56.  #009  AMR-One  Aston Martin Racing       (LMP1)  Retired

Marco Borgo

 

ILMC – Spa, gara: la Peugeot ribalta i pronostici e fa doppietta contro l’Audi

Contrariamente a quello che ci si aspettava dopo i test di Le Mans, dopo le libere di Spa e soprattutto dopo le qualifiche in cui le Peugeot erano naufragate in una strategia penalizzante, la casa francese ha ribaltato a suo favore l’esito della 1000 km di Spa, siglando una doppietta con gli equipaggi Gené-Wurz-Davidson e Montagny-Sarrazin-Minassian davanti alle tre Audi, doppiate. Non vi sarà quindi l’annunciato dominio di uno dei due team alla 24 ore di Le Mans, ma almeno sull carta tutti partono favoriti.

Alexander Wurz ha infatti recuperato nel primo stint dalla tredicesima posizione di partenza fino alla leadership della corsa, mentre l’Audi di McNish si girava già al primo giro a Les Combes per gomme fredde. Gara impeccabile per le Peugeot che potevano dominare tutte e tre le posizioni del podio, ma a meno di un ora dal termine, la 908 di Pagenaud (già insabbiatasi con Lamy alla guida) ha avuto un cedimento alla sospensione anteriore destra che l’ha costretta ad un intervento ai box. Ecco che l’Audi ha potuto così piazzare una vettura sul podio.

Sesta piazza per la prima LMP1 non diesel, la Pescarolo di Collard-Tinseau-Jousse. Il costruttore della Sarthe ha ammesso in un intervista come pur dando il 100% non riuscissero minimamente a competere contro i prototipi diesel. Il “Pesca” si auspicava un ritocco regolamentare in vista di Le Mans, che molti consideravano impossibile vista l’imminenza della gara francese, ma l’Aco Le Mans ha sorpreso tutti con un comunicato uscito a pochi minuti dalla bandiera a scacchi della 1000 km di Spa, annunciando appunto una sorta di “balance of performance” di cui parleremo a parte.

Nella categoria LMP2 la vittoria è andata all’Oreca del team TDS, classificatisi undicesimi assoluti con Beche-Thiriet-Firth, davanti alla Oreca del team Boutsen rallentato da problemi al sistema di refuelling. In GT2 doppietta Ferrari con Fisichella-Bruni davanti a Farnbacher-Simonsen del team Hankook. Terzo gradino del podio GT per la BMW M3 di Priaulx davanti a quella di Farfus. Podio anche tra gli amatori per AF Corse, classifica in cui la Porsche ha potuto dire la sua con la vittoria di Armindo-Narac. In Formula Le Mans la vittoria è andata al solido equipaggio Moro-Zhang-Marroc.

Spa, gara

 1.  LMP1   Gene/Wurz/Davidson            Peugeot 908                  6h02m03.799s
 2.  LMP1   Montagny/Sarrazin/Minassian   Peugeot 908                     + 42.965s
 3.  LMP1   Capello/Kristensen/McNish     Audi R18 TDI                      + 1 lap
 4.  LMP1   Bernhard/Dumas/Rockenfeller   Audi R18 TDI                     + 2 laps
 5.  LMP1   Fassler/Lotterer/Treluyer     Audi R18 TDI                     + 3 laps
 6.  LMP1   Collard/Tinseau/Jousse        Pescarolo-Judd                   + 5 laps
 7.  LMP1   Jani/Prost                    Rebellion Lola-Toyota            + 5 laps
 8.  LMP1   Lamy/Bourdais/Pagenaud        Peugeot 908                      + 6 laps
 9.  LMP1   Belicchi/Boullion             Rebellion Lola-Toyota            + 6 laps
10.  LMP1   Lapierre/Duval/Panis          ORECA Peugeot 908 Hdi-FAP        + 9 laps
11.  LMP2   Beche/Thiriet/Firth           TDS ORECA-Nissan                + 11 laps
12.  LMP2   Kraihamer/De Crem             Boutsen Energy ORECA-Nissan     + 11 laps
13.  LMP2   Leventis/Watts/Kane           Strakka HPD ARX-01d             + 11 laps
14.  LMP2   Gates/Garofall/Phillips       RLR MG Lola-Judd                + 14 laps
15.  LMP2   Mailleux/Ordoñez/Ayari        Signatech ORECA-Nissan          + 15 laps
16.  FLM    Moro/Zhang/Marroc             Hope ORECA                      + 17 laps
17.  GTE P  Fisichella/Bruni              AF Corse Ferrari                + 17 laps
18.  GTE P  Farnbacher/Simonsen           Hankook Ferrari                 + 17 laps
19.  GTE P  Priaulx/Alzen                 BMW M3                          + 17 laps
20.  FLM    Schultis/Simon/Schell         Pegasus ORECA                   + 17 laps
21.  GTE P  Farfus/Muller                 BMW M3                          + 18 laps
22.  GTE P  Dolan/Hancock                 Jota Aston Martin               + 20 laps
23.  GTE P  Goossens/Holzer               Prospeed Porsche                + 20 laps
24.  FLM    Julian/Zugel/Petersen         Genoa ORECA                     + 20 laps
25.  GTE A  Armindo/Narac                 IMSA Performance Porsche        + 21 laps
26.  GTE A  Perazzini/Cioci/Lemeret       AF Corse Ferrari                + 21 laps
27.  GTE A  Bornhauser/Canal/Gardel       Larbre Corvette                 + 22 laps
28.  GTE A  Ried/Hommerson                Proton Porsche                  + 22 laps
29.  GTE A  Felbermayr Jr./Miller         Felbermayr-Proton Porsche       + 24 laps
30.  GTE A  Ehret/Lynn/Wills              CRS Ferrari                     + 24 laps
31.  GTE A  Broniszewski/Peter            Kessel Ferrari                  + 26 laps
32.  GTE A  Krohn/Jonsson                 Krohn Ferrari                   + 27 laps
33.  LMP2   Barlesi/Da Rocha/Lafargue     Oak Pescarolo-Judd              + 27 laps
34.  GTE P  Bell/Walker                   JMW Ferrari                     + 29 laps
35.  LMP2   Frey/Meichtry/Rostan          Race Performance ORECA-Judd     + 29 laps
36.  GTE P  Lieb/Lietz                    Felbermayr-Proton Porsche       + 32 laps
37.  FLM    Hartshorne/Keating/Keen       Neil Garner ORECA               + 36 laps
38.  LMP2   Ojjeh/Chalandon/Kimber-Smith  Greaves Zytek-Nissan            + 38 laps
39.  LMP2   Rosier/Luco/Basso             Extreme Limite Norma-Judd       + 39 laps
40.  LMP1   Cortes/Geri/Piccini           MIK Corse Zytek                 + 41 laps
41.  GTE P  Rich/Slingerland              Jetalliance Lotus Evora         + 42 laps
42.  FLM    Rodrigues/Menahem/Lombard     JMB ORECA                       + 44 laps

Ritirati

     GTE P  Melo/Vilander                 AF Corse Ferrari                 137 laps
     GTE A  Hummel/Christodoulou/Quaife   CRS Ferrari                      137 laps
     GTE A  Giroix/Goethe/Wainwright      Gulf Aston Martin                108 laps
     LMP1   Amaral/Pla                    Quifel-ASM Zytek                 106 laps
     GTE A  Kauffman/Aguas                AF Corse Ferrari                 105 laps
     GTE P  Ortelli/Makowiecki            Luxury Ferrari                    64 laps
     LMP2   Perez-Companc/Russo/Kaffer    Pecom Lola-Judd                   60 laps
     LMP2   Tucker/Bouchut/Barbosa        Level 5 Lola Coupe-HPD            59 laps
     GTE P  Hirschi/Rossiter/Mowlem       Jetalliance Lotus Evora           21 laps
     GTE P  Pilet/Henzler                 IMSA Performance Porsche          16 laps
     GTE P  Beltoise/Jakubowski/Deletraz  Luxury Ferrari                     4 laps

Marco Borgo

 

ALMS – Doppietta Peugeot a Sebring

Doppietta Peugeot nella cinquantottesima edizione della 12 Ore di Sebring. Alex Wurz, Anthony Davidson e Marc Gene hanno ottenuto la vittoria, precedendo la vettura gemella di Pedro Lamy, Sebastien Bourdais e Nicolas Minassian. Le due Peugeot 908 hanno occupato le prime due posizioni per la maggior parte della corsa, anche se all’inizio Emanuele Pirro, con la Lola del Drayson Racing, ha cercato di inserirsi tra le due vetture francesi. Una volta che la Lola Drayson ha cominciato a perdere terreno per problemi meccanici e per un contatto, la Peugeot ha potuto controllare agevolmente la gara, provando diverse strategie con le sue due vetture. La leadership è cambiata diverse volte, prima che Wurz e Bourdais si presentassero alle due ore divisi da appena 2 secondi. Un testacoda del francese a gomme fredde ha poi deciso la corsa. Attardato il Drayson Racing, il terzo posto è stato conquistato dalla Lola dell’Aston Martin Racing. “Tutti noi abbiamo spinto al 100 per cento“, ha detto Wurz. “All’ultima sosta siamo arrivati con appena tre secondi di margine. A quel punto è diventata una questione tre me e Sebastian.” “Siamo venuti qui con un obiettivo e lo abbiamo centrato“, ha aggiunto Davidson. “Oggi è stata una grande sfida districarsi in mezzo al traffico in modo efficiente. È lì che abbiamo brillato oggi. E’ stata una grande sfida per le vetture. Sappiamo che il circuito può dare molti problemi di affidabilità. E’ importante vincere la gara, ma è anche importante la preparazione per Le Mans.”

Grande lotta nella classi inferiori. In classe LMP2 la vittoria è andata a sorpresa alla Porsche RS Spyder del Team CytoSport, che ha approfittato dei problemi dei rivali. La Acura del Patrón Highcroft Racing è stata rallentata, a circa tre ore dalla fine, da problemi elettrici che l’hanno costretta ad una sosta ai box di 10 giri, mentre la Lola-Mazda del Dyson Racing è stata costretta, sempre per un problema elettrico, ai box già dopo mezz’ora di corsa, restando al pit per quasi un’ora e mezza. “Mi piace molto questa macchina, è davvero magnifica“, ha detto un entusiasta Greg Pickett all’arrivo. “Dalla Porsche non puoi aspettarti che questo. Siamo stati felici di correre con i pneumatici Michelin quest’anno, ci hanno permesso anche due o tre stint consecutivi con le stesse gomme. I miei compagni di squadra hanno fatto un grande lavoro. E’ stata una meravigliosa avventura. Facciamo questo per divertimento, al meglio delle nostre possibilità e nel modo più divertente possibile.” “Nel finale dovevo solo portare a casa il risultato“, ha aggiunto Klaus Graf, che completava l’equipaggio con Sascha Maassen. “Bisognava tenere alta la concentrazione per non commettere un errore, in particolare col buio. Non posso che ringraziare Greg per aver messo sù questa squadra. Lui ha un grande amore per questo sport.” Nella nuova classe LMPC la vittoria è andata all’equipaggio del Level 5 Motorsports Tucker/Bouchut/Wilkins, che hanno preceduto di 16 giri il trio del Green Earth Team Gunnar Jeannette/Zügel/Julian.

Grandissima battaglia in GT2, dove una decina di vetture diverse aspiravano a vincere la gara. La vittoria è andata alla Ferrari del Risi Competizione di Jaime Melo, Pierre Kaffer e Gianmaria Bruni che hanno preceduto di un giro le due BMW del Rahal Letterman Racing. Una grossa mano l’ha data l’incredibile collisione, in pitlane, delle due Corvette, in quel momento leader della corsa e che sono scivolate irrimediabilmente indietro per le riparazioni. Incredibile anche il modo in cui sono andate ko le due Porsche di punta. Dopo che Wolf Henzler l’aveva portata in testa nelle prime fasi di corsa, la Porsche del Team Falken Tire ha perso due volte la ruota posteriore destra dopo un pit stop. La seconda volta la ruota ha colpito la vettura gemella del Flying Lizard Motorsports, rovinandogli la parte anteriore della vettura. Dopo questo inconveniente, il team campione in carica ha perso tempo anche a causa del fatto che la safety car ha fatto fatica a ricompattare il gruppo, impedendo così l’immediata riapertura della pitlane. “Penso che questa vittoria venga da un mix di tante cose“, ha detto Melo, alla terza vittoria di classe alla 12 ore. “La squadra è molto, molto buona. I tre piloti siamo molto consistenti, che è il modo giusto per vincere questo tipo di gara. Le gomme Michelin sono molto costanti e hanno svolto un buon lavoro. La preparazione della vettura è la chiave per questa gara. Conosco la F430 da quando abbiamo iniziato a svilupparla. Vogliamo vincere questo anno, che è così difficile. Abbiamo iniziato nel modo giusto.

Le Mans 24h – La Peugeot ruggisce sulla Sarthe

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Finalmente la Peugeot vede realizzarsi il sogno di trionfare alla 24 ore di Le Mans, spezzando il dominio egemone dell’Audi dell’ultimo decennio fra i prototipi di classe LM P1. Dopo una gara dura, interrotta più volta dalla safety car per incidenti e rotture meccaniche, a vedere per primo la bandiera a scacchi è stato lo spagnolo Marc Genè al volante della Peugeot 908 Hdi #9 del Team Peugeot Sport Total che, assieme ai suoi compagni di macchina Alexander Wurz e David Brabham, ha battuto la Peugeot 908 Hdi #8 del Team Peugeot Sport Total guidata da Sebastien Bourdais, Fanck Montagny e Stephane Sarrazin, a lungo l’auto più competitiva in pista. L’equipaggio campione uscente del 2008, formato dai plurivittoriosi Tom Kristensen, Rinaldo “Dindo” Capello ed Allan McNish, poco ha potuto di fronte alla superioriotà dimostrata dalle vetture francesi, incappando anche in piccoli problemi di affidabilità meccanica che li hanno ritardati di 6 giri rispetto alla Peugeot #8. In assoluto un podio alla 24 ore è un risultato di notevole  rilievo per il palmares di un pilota ma, visto che si parla di gente come Kristensen e Capello abituati a collezionare allori sulla Sarthe, un pizzico di delusione certamente l’avranno provata. Delusione invece facilmente deducibile dai volti di Sarrazin, Montagny e Bourdais sul podio, consci di aver gettato alle ortiche la vittoria con una macchina estremamente performante e superiore rispetto alla gemella vincitrice. Alle spalle delle due Peugeot e dell’Audi pluridecorata è giunta la Lola Aston Martin #007 dell’AMR Eastern Europe guidata da Jan Charouz, Thomas Enge e Stefan Mucke, la quale si aggiudica la vittoria virtuale fra le auto dotate del classico motore a benzina.

Fra i prototipi di classe LM P2, ad avere la meglio è stata la Porsche RS Spyder #31 del Team Essex portata in gara da Casper Elgaard, Emmanuel Collard e Kristian Poulsen, la quale ha vinto la 24 ore di categoria davanti alla Lola Judd #33 dello Speedy Racing Team Sebah guidata da Jonny Kane, Benjamin Leuenberger e Xavier Pompidou ed alla Pescarolo Mazda #24 dell’OAK Racing condotta da Jacques Nicolet, Richard Hein e Jean Francois Yvon.

Nelle granturismo di categoria LM GT1, prossime purtroppo al pensionamento, ad aggiudicarsi la classica della Sarthe è stata la Corvette C6R #63 del Corvette Racing guidata da Johny O’Connell, Jan Magnussen ed Antonio Garcia, davanti alla Corvette C6R #73 dell’Alphand Adventures condotta da Yan Claray, Julien Jousse e Xavier Maassen ad all’Aston Martin DBR9  #66 del Jetalliance Racing Gmbh pilotata da Lukas Lichtner-Loyer, Alex Muller e Thomas Gruber.

Grande festa Ferrari invece in LM GT2, con ben 9 F430 GT nelle prime 10 posizioni in classifica e, cosa più importante, con tripletta sul podio. Infatti, troviamo come vincitrice la Ferrari F430 GT #82 del Risi Competizione guidata da Jaime Melo, Pierre Kaffer e Mika Salo che ha avuto la meglio sulla gemella #97 della BMS Scuderia Italia condotta da Matteo Malucelli,Paolo Ruberti e Fabio Babini ed alla #83 del Risi Competizione che ha visto al volante Tracy Khron, Nic Jonsson ed Eric Van De Poele.

Veramente un trionfo per Peugeot, soltanto in parte rovinato dal non essere riuscita a realizzare la tripletta sul podio della LM P1, dove finalmente il Gruppo PSA ha visto materializzati gli ingenti quantitativi di denaro spesi alla rincorsa dell’alloro nella gara più prestigiosa del mondo contro lo spauracchio di un Audi sempre presente nei piani alti della classifica nell’ultimo decennio, prima con la R8 a benzina e poi con la R10 Tdi.

Sportivamente parlando, spiace un po’ vedere un monumento vivente del motorsport come il danese Tom Kristensen non poter realizzare il sogno di vincere la nona 24 ore in carriera, però vanno altresì riconosciuti i meriti alla Peugeot per aver approntato una versione della 908 Hdi veramente efficace e performante.

Comunque sia andata l’edizione 2009, secondo alcuni meno spettacolare della precedente nelle ultime ore di gara, vanno comunque fatti i complimenti a tutti coloro che sono scesi in pista, ai tecnici ed ai meccanici per aver sostenuti carichi di lavoro enormi senza chiudere occhio, vivendo un’esperienza che, indipendentemente dalla gioia o dalla rabbia dei risultati odierni, porteranno per sempre nel loro cuore da corsa. Perchè la 24 ore è la Corsa…

            C.J.