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WTCC – Oschersleben, gara 1: Muller al fotofinish con Huff, terzo Tarquini

a cura di Marco Borgo

Il campione del mondo in carica Yvan Muller ha sapientemente condotto al comando gara 1 del Wtcc dall’inizio alla fine. Partito dalla pole il francese ha impresso alla gara il suo ritmo sotto la pioggia. Ad Huff il compito di inseguire il compagno/rivale, riagganciato nel finale dopo l’errore che ne aveva fatto perdere il contatto col leader. Huff infatti è finito sull’erba della prima staccata nei giri finali, mantenendo però la posizione su Tarquini, terzo in quel momento.

Proprio Tarquini ha avuto la meglio su Dahlgren che partiva in prima fila con Muller, ma aveva subito dovuto cedere il passo a Huff e Coronel. L’olandese alle prese con un set up da rifare ha terminato in decima posizione. Quinto Menu, lontano dalla battaglia interna al team Chervolet al vertice della corsa. Lo svizzero ha preceduto D’aste, primo pilota su vettura bavarese. Ottavo il diciassettenne Oriola dietro a Nykjaer.

Oschersleben, gara 1

1. Yvan Muller – Chevrolet Cruze – 14 giri in 25’54.624
2. Robert Huff – Chevrolet Cruze – 0.289
3. Gabriele Tarquini – Seat Leon – 13.810
4. Robert Dahlgren – Volvo C30 – 14.665
5. Alain Menu – Chevrolet Cruze – 18.578
6. Stefano D’aste – BMW 320 – 25.058
7. Michel Nykjaer – Seat Leon – 33.795
8. Pepe Oriola – Seat Leon – 34.362
9. Alexey Dudukalo – Seat Leon – 43.187
10. Tom Coronel – BMW 320 – 45.665
11. Mehdi Bennani – BMW 320 – 46.105
12. Javier Villa – BMW 320 – 46.328
13. Kristian Poulsen – BMW 320 – 46.627
14. Darryl O’young – Chevrolet Cruze – 46.919
15. Norbert Michelisz – BMW 320 – 47.560
16. Franz Engstler – BMW 320 – 55.327
17. Yukinori Taniguchi – Chevrolet Cruze – 1’29.885
18. Ibrahim Okyay – BMW 320 – 1’52.554
19. Fabio Fabiani – BMW 320 – 1 lap

Giro veloce: Robert Huff – 1’49.734 – 10

Ritirati

7° giro – Tiago Menteiro
5° giro – Fredy Barth

Oscherlseben, 7 Luglio 2009 – Sinfonia d’Aste in Germania, ma il Team Wiechers “stecca”

d'aste

Il week end di Oschersleben non se lo dimenticheranno facilmente Stefano d’Aste ed il Team Wiechers. Per il pilota brianzolo è stato un week end “quasi” indimenticabile, che ha riportato alla memoria lo storico podio assoluto di Spa nel 2005.
Infatti, dopo lo splendido sesto posto finale di gara uno, secondo tra gli Indipendents, nella seconda corsa d’Aste si stava accingendo a salire sul podio assoluto quando, ad interrompere i sogni, è intervenuta la direzione gara a sanzionare l’errore dei meccanici del team Wiechers che avevano terminato di assistere la vettura in griglia, prima della partenza, fuori dal tempo consentito, costringendo i commissari ad infliggere un drive-through alla BMW giallo-bianca.
Un podio in gara due avrebbe sicuramente cambiato la stagione di d’Aste, permettendogli di avvicinarsi in maniera imponente alla vetta del Campionato, recuperando tantissimi punti ai primi due della classifica tra i piloti Privati.
Resta il fatto che nella seconda parte della stagione Stefano si sa dimostrando uno fra i concorrenti più in forma, visto che ha ottenuto una gran quantità di punti nella classifica Indipendents (quattro vittorie nelle ultime nove corse), sempre a ridosso delle prime otto posizioni nella classifica assoluta.

Il week end tedesco era iniziato con d’Aste subito protagonista, leader tra gli Indipendents in entrambi i turni di prove libere. Nelle qualifiche soltanto 150 millesimi non hanno consentito a Stefano di entrare nel Q2, ma il dodicesimo posto assoluto era di buon auspicio per due corse di grande valore. Così è stato, con la BMW numero 27 che è scattata benissimo al semaforo verde ed ha iniziato subito una gran lotta con Larini e Farfus per l’accesso alla zona punti. Nono al primo passaggio, Stefano ha rimontato posizioni fino a terminare settimo assoluto (risultato poi divenuto sesto a causa della penalizzazione di Nicola Larini) , secondo tra i piloti privati solo a Coronel, quarto assoluto. Un risultato che ha permesso a d’Aste di partire dalla prima fila nella seconda corsa. Opportunità vanificata dal grave errore del team Wiechers che è rimasto più del consentito a lavorare sulla vettura di d’Aste prima del via, col risultato che la direzione gara ha poi inflitto un drive-through al pilota brianzolo. Un vero peccato perché al semaforo verde d’Aste è partito molto bene ed ha conservato la seconda posizione. Il brianzolo è stato molto veloce per tutta la gara, tanto da far registrare il miglior tempo tra gli Indipendents ed il secondo assoluto ed è rimasto, fino alla penalizzazione, a lottare per il podio con Farfus e Priaulx. Una volta scontata la penalità, Stefano è rientrato in pista ventunesimo ed in pochi giri ha rimontato fino alla sedicesima piazza, quinto tra i piloti privati.

“Non ci fosse stato l’errore del team in griglia – ha affermato a fine giornata d’Aste – ora avremmo riaperto il Campionato. Penso che il podio in gara due oggi fosse alla nostra portata, avevo un ritmo incredibile. Dopo i primi giri in cui mi sono trovato a partire con le gomme fredde, una volta raggiunta la temperatura ottimale riuscivo a mantenere il passo di Farfus e Priaulx, che alla fine sono giunti primo e secondo. Un vero peccato sia per il podio sfumato sia per il Campionato. In questa fase della stagione, dove siamo in piena rimonta dopo i problemi di inizio anno, un risultato di prestigio ci avrebbe permesso un gran passo avanti in classifica. Ora la vetta è ancora lontana, anche se devo ammettere che in questo finale di stagione siamo davvero molto competitivi. Ora spero di potermi rifare già al prossimo appuntamento, in Italia ad Imola, il 20 Settembre. Ci tengo davvero molto ad ottenere un gran risultato sulla pista di casa”.

Questa la classifica tra gli Indipendents dopo nove appuntamenti e sedici gare:

1 Tom CORONEL (NED) 168
2 Félix PORTEIRO (ESP) 150
3 Franz ENGSTLER (GER) 116
4 Stefano D’ASTE (ITA) 111
5 Tom BOARDMAN (GBR) 67
6 Kristian POULSEN (DEN) 33
7 Marin COLAK (CRO) 31
8 Mehdi BENNANI (MAR) 27
9 Vito POSTIGLIONE (ITA) 24
10 Eric CAYROLLE (FRA) 18
11 Philip GEIPEL (GER) 15
12 George TANEV (BUL) 12
13 Diego PUYO (ESP) 8
14 Tim CORONEL (NED) 7
15 Laurent CAZENAVE (FRA) 6
16 Jean-Marie CLAIRET (FRA) 4
17 Michel NYKJÆR (DEN) 2
18 Norbert MICHELISZ (HUN) 2
19 Jason WATT (DEN) 1

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WTCC – Brno – Sfortuna “ceka” per d’Aste

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Poteva e doveva essere un week end da protagonista quello in Repubblica Ceca per Stefano d’Aste. Ed in parte lo è stato. Il pilota brianzolo era giunto a Brno pieno di ambizioni dopo la vittoria di Valencia e soprattutto grazie agli splendidi “score” ottenuti negli ultimi anni a Brno, nei quali d’Aste aveva raggiunto più volte il gradino più alto del podio.

Ed il week end è nato benissimo già dalle prove libere, con il pilota del team Wiechers autore del miglior tempo, con pista bagnata, tra gli Indipendents e quinto assoluto, distanziato di solo mezzo secondo da Andy Priaulx. Il secondo turno di prove libere, svolto con pista asciutta, ha invece visto il pilota brianzolo ottenere il quarto tempo tra i piloti privati

La vettura ha continuato a migliorare durante ogni turno di prove ed anche nelle qualifiche Stefano ha ottenuto un buon secondo tempo tra gli Indipendents, sfiorando per mezzo secondo l’accesso alla top ten, staccando il quindicesimo tempo assoluto.

Gli step di assetto in continua evoluzione hanno permesso, in vista della gara, ulteriori miglioramenti che al semaforo verde hanno consentito a d’Aste di issarsi subito tra i primi, in settima posizione assoluta e primo tra gli Indipendents, in piena lotta con Hernandez. D’Aste è sembrato addirittura più veloce del pilota ufficiale del team Italy-Spain (vincitore di gara due) fino a quando al quinto giro il cambio della BMW del Team Wiechers si è rotto, costringendo Stefano a proseguire per sette giri con la quarta bloccata. Fatica che ha consentito di terminare la gara settimo tra gli Indipendents, ma che non gli ha evitato la retrocessione all’ultima fila per gara due, a causa della sostituzione della trasmissione.

Col coltello tra i denti, Stefano ha disputato un’ottima gara due, nella quale ha effettuato tantissimi sorpassi fino a raggiungere la quindicesima posizione assoluta, quinta tra gli Indipendenti, tenendo un ritmo elevatissimo per tutti i dieci giri previsti, sfiorando il miglior tempo di Porteiro per soli sette millesimi di secondo.

Non era soddisfatto d’Aste al termine della giornata, anche se ci sono stati alcuni aspetti positivi da valutare nel week end appena disputato: “Ovviamente il risultato non rispecchia le mie aspettative per la gara di Brno. Ero partito con l’intenzione di vincere e ci sono andato molto vicino. Peccato per la rottura del cambio in quanto stavo tenendo un passo simile a quello dei migliori e sarei potuto giungere in settima, ottava posizione assoluta al termine di gara uno. La cosa mi avrebbe consentito di partire dalle prime file per la seconda corsa, con un treno di gomme nuove a disposizione. Tutto ciò avrebbe potuto permettere a me di ottenere un exploit incredibile. Tanto è vero che nella seconda corsa, con la vettura in buone condizioni, non ho faticato, nonostante molti piloti più lenti di me che mi hanno ostacolato, ad ottenere ottimi tempi. E’ proprio per questo che sono molto fiducioso per le prossime corse: il team mi sta mettendo a disposizione un’ottima vettura e quindi anche nelle prossime gare potrò essere lì a giocarmela con i migliori. Fino ad ora non ho ottenuto quanto avrei meritato, penso e spero che dalla prossima gara in Portogallo possa riprendermi quanto la sfortuna mi ha tolto finora”.

Questa la classifica tra i piloti Indipendents.

1 Félix PORTEIRO (ESP) 124
2 Tom CORONEL (NED) 98
3 Franz ENGSTLER (GER) 90
4 Stefano D’ASTE (ITA) 50
5 Tom BOARDMAN (GBR) 33
6 Mehdi BENNANI (MAR) 27
7 Marin COLAK (CRO) 26
8 Kristian POULSEN (DEN) 21
9 Vito POSTIGLIONE (ITA) 20
10 Eric CAYROLLE (FRA) 18
11 George TANEV (BUL) 12
12 Tim CORONEL (NED) 7
13 Laurent CAZENAVE (FRA) 6

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WTCC – Valencia R.Tomo Gara – Stefano d’Aste sul gradino più alto del podio

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Valencia, 31 Maggio 2009 – Stefano d’Aste sul gradino più alto del podio

Serviva un week end ad alto livello per riscattare il doppio zero di Pau e Stefano d’Aste a mantenuto le promesse, disputando un fine settimana, quello di Valencia, da protagonista. Un week end iniziato non nel migliore dei modi ma terminato come meglio non si può: un primo ed un secondo posto tra i piloti Indipendenti, sempre a ridosso delle prime posizioni in classifica assoluta. Stefano torna dunque prepotentemente tra i protagonisti del Campionato, recuperando una gran mole di punti in classifica nel trofeo destinato ai piloti Indipendenti, ora capitanata da Coronel. Le distanze sono ancora notevoli ma lo Stefano d’Aste visto in terra spagnola sicuramente potrà lottare per la vittoria anche nelle prossime gare, a partire da Brno, dove si gareggerà tra due settimane, un circuito sul quale il pilota del team Wiechers Sport ha disputato sempre gare favolose ed ottenuto numerose vittorie.

Il week end spagnolo non è nato benissimo, con alcuni problemi di assetto che hanno procurato parecchi grattacapi a pilota e squadra. Il team Wiechers ha lavorato alacremente e durante i due turni di prove libere si sono visti notevoli progressi, che hanno portato i loro frutti. Dopo il dodicesimo tempo nel secondo turno di libere, dove è stato secondo tra i piloti privati, è arrivato il sedicesimo tempo in qualifica, terzo tra gli Indipendents, giunto dopo un errore piuttosto significativo nell’ultimo settore del circuito. “Un risultato – ha ammesso d’Aste al termine delle prove – comunque soddisfacente, anche se senza quella sbavatura a fine giro sarei sicuramente potuto partire a ridosso delle prime dieci posizioni, quindi molto vicino al mio diretto avversario, Coronel, decimo assoluto. Comunque abbiamo fatto notevoli progressi, penso che in gara potremo lottare ad armi pari con i primi e magari dare fastidio ai piloti ufficiali”.

In gara uno Stefano compie un capolavoro in partenza quando riesce a buttarsi internamente e superare parecchie vetture, fino a transitare settimo alla prima curva. Qui comincia una splendida battaglia con Tom Coronel e Sergio Hernandez. Stefano prova più volte a superare il pilota spagnolo, senza però rischiare un eventuale contatto, mantenendo un occhio agli specchietti retrovisori per verificare la posizione di Felix Porteiro (con Coronel ed Engstler i principali avversari in Campionato). Da li la decisione di “conservare” la posizione, non attaccare Hernandez e mantenere la nona posizione assoluta, seconda tra i piloti privati. Posizione che gli consente di partire dalla quinta fila in gara due: partenza ancora una volta perfetta, nella quale Stefano agguanta l’ottava posizione. Inutile in quel frangente tentare di contenere il Campione del Mondo in carica Yvan Muller e Tiago Monteiro, con le due Seat Ufficiali. Importante invece non perdere il contatto con Coronel, al quale rimane in scia per quattro giri, superandolo alla quinta tornata. Stefano è uno dei piloti più veloci in pista e superato il pilota olandese rimonta immediatamente su Monteiro e Muller. La zona a punti per la classifica assoluta è ad un passo e d’Aste prova un paio di volte l’attacco a Monteiro. Troppo rischioso un tentativo di sorpasso, meglio evitare un eventuale contatto. In palio c’è la vittoria tra gli Indipendents, quindi d’Aste preferisce alzare il piede e conservare la posizione, nona assoluta e prima tra gli Indipendenti, fino al termine.

Enorme la soddisfazione del pilota brianzolo, manifestata sul podio in mondovisione. Appena sceso dalla premiazione, Stefano conferma orgoglioso: “Ho disputato due gare davvero splendide, ero molto veloce e sia in gara uno che in gara due avrei potuto prendere i primi punti per la classifica assoluta. Addirittura in gara uno avrei potuto guadagnare l’ottava posizione per poi partire in pole nella seconda corsa. Ma ho preferito usare la testa e non rischiare, lasciando l’ottava posizione al mio amico ed ex compagno Hernandez che correva in casa, portando a casa un buon bottino di punti che mi permette di fare un grosso balzo in classifica, dove ora occupo la quarta posizione. Oltre a questo, che mi soddisfa realmente è il gran passo tenuto in entrambe le corse, davvero molto competitivo, al passo delle migliori vetture ufficiali. Questo mi dà la carica per le prossime gare, a partire da Brno dove ho sempre disputato gare maiuscole. Devo ringraziare davvero tanto il team Wiechers Sport, che durante il week end ha lavorato molto bene e mi ha messo a disposizione una vettura molto competitiva”.

Questa la classifica tra i piloti privati dopo cinque appuntamenti:

1 Tom CORONEL (NED) 82
2 Félix PORTEIRO (ESP) 80
3 Franz ENGSTLER (GER) 80
4 Stefano D’ASTE (ITA) 44

5 Tom BOARDMAN (GBR) 28
6 Mehdi BENNANI (MAR) 27
7 Marin COLAK (CRO) 26
8 Kristian POULSEN (DEN) 20

10 Eric CAYROLLE (FRA) 18
11 George TANEV (BUL) 12
12 Vito POSTIGLIONE (ITA) 8
13 Laurent CAZENAVE (FRA) 6

WTCC – Marocco amaro per Stefano d’Aste.

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Sembrava poter essere un week end molto positivo quello di Marrakech per Stefano d’Aste, ma una serie di contatti con alcuni avversari ha reso il fine settimana africano meno entusiasmante di come era iniziato.

D’Aste era sembrato perfettamente a proprio agio sul neonato tracciato cittadino già dalle prove libere, quando ha mantenuto costantemente una posizione all’interno dei primi dieci in classifica assoluta, spesso primo tra i piloti BMW, team ufficiali inclusi.

Gran ritmo quello del pilota del Team Wiechers, che faceva ben sperare per le qualifiche.

Qualifiche purtroppo amare, in quanto, in tutti e tre i tentativi effettuati, d’Aste ha avuto parecchi contrattempi: col primo set di gomme è stata la new entry Bennani, con la Seat Leon, a rallentare d’Aste, mentre col secondo treno è stata la volta del russo Tanev a bloccare sempre Stefano per più di due curve, nonostante le bandiere blu ben esposte e sventolate. Infine, al terzo tentativo, la direzione ha esposto la bandiera rossa e neutralizzato l’unico giro davvero “pulito” per lui, che ha concluso le prove ventesimo, settimo tra gli Indipendents.

“Sono piuttosto amareggiato – ha affermato durante le prove d’Aste – in quanto la mia BMW è veramente a posto qui in Marocco e sono sicuro che avrei potuto ottenere molto meglio, se non addirittura entrare nella top ten. Purtroppo le mie qualifiche sono state rovinate non da miei errori ma da piloti più lenti. Peccato, però, visto il passo che posso tenere, in gara dovrebbe essere tutta un’altra storia”.

Il warm up ha confermato le buone impressioni di Stefano, che ha ottenuto un ottimo settimo tempo, a mezzo secondo dal Campione del Mondo in carica Yvan Muller, primo.

Ma in gara ancora una volta sono subentrate le difficoltà: al via di gara uno Stefano è partito molto bene ma è rimasto bloccato per tre giri da Van Lagen, il quale ha superato il brianzolo tagliando una variante. Ci sono voluti tre giri per superare il pilota olandese, ma quando la BMW del Team Wiechers ha passato la Lada, sono bastate poche curve per andarsene. Raggiunto Poulsen, Stefano ha tentato immediatamente il sorpasso ma la improvvisa chiusura del danese ha provocato un contatto che ha danneggiato entrambi i piloti: la BMW del Team Engstler è finita contro il muro,  quella di d’Aste ha rotto il cerchio e la scatola di guida, ma, nonostante la vettura inguidabile, riesce comunque a portare a termine la gara, quinta di classe.

Nella seconda corsa Stefano è riuscito nuovamente a partire molto bene ma già alla prima curva Tanev ha tamponato la sua vettura. Nonostante gli ingenti danni al posteriore, Stefano è riuscito a mantenere un ottimo passo e a raggiungere Postiglione, passandolo alla prima variante. Il pilota del Proteam ha reagito al sorpasso toccando la vettura di d’Aste, scaraventandola contro il muro e rompendogli il semiasse. Nonostante ciò, la BMW del team Wiechers è riuscita a terminare la corsa, sesta tra gli Indipendents.

E’ stato amaro il verdetto di Stefano a fine giornata: “Poteva essere davvero un gran week end ed invece torniamo a casa con una misera manciata di punti. Un vero peccato perché qui eravamo davvero super competitivi, tanto che avremmo potuto terminare in zona punti nella classifica assoluta. Il contatto con Poulsen ha vanificato tutti gli sforzi in gara uno, la vettura era diventata davvero inguidabile ed ho terminato la corsa con le piaghe alle mani tanto era duro lo sterzo. Ma sono ancor più amareggiato per quanto successo nella seconda corsa: dopo aver superato Postiglione e la sua BMW, del Proteam, avevo a potata di mano anche Porteiro, compagno di squadra di Postiglione e leader tra gli Indipendents. Ero sicuramente più veloce dello spagnolo ma Postiglione mi ha toccato e spedito contro il muro. Superando Porteiro avrei potuto recuperare punti in Campionato ed invece, per colpe non mie, torno a casa con pochi punti. Ora speriamo di fare bene a Pau, in Francia, a metà maggio”.

Questa la classifica tra gli Indipendents dopo sei gare:

1 Félix PORTEIRO (ESP) 64
2 Franz ENGSTLER (GER) 48
3 Tom CORONEL (NED) 39
4 Stefano D’ASTE (ITA) 25
5 Mehdi BENNANI (MAR) 17
6 Tom BOARDMAN (GBR) 17
7 Marin COLAK (CRO) 13
8 George TANEV (BUL) 12
9 Kristian POULSEN (DEN) 7
10 Vito POSTIGLIONE (ITA) 3

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Fia GT- PB Racing pensa ad una Lotus Evora per il GT

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Una Lotus Evora per il FIA GT: è questo il pensiero della PB Racing, che sta lavorando all’ambizioso progetto di preparare e rendere altamente competitiva l’ultima nata di casa Lotus e farla correre nel GT già nel 2010.

Molte sono le caratteristiche della sportiva inglese che hanno spinto la PB Racing ad imbarcarsi in questa avventura: telaio rigido e peso contenuto sono due caratteristiche che la faranno sicuramente ben figurare. Il motore ha un alto potenziale e si parte da un’ottima base per una sua evoluzione. Per non parlare del telaio, punto di forza della Lotus, progettato per sopportare potenze ben superiori ai 280/290 cavalli della vettura di serie, mentre la geometria delle sospensioni è a bracci sovrapposti a conferma dello spirito sportivo della Evora.

Il progetto è ancora in fase embrionale ma nelle prossime settimane entrerà nel vivo e probabilmente già in estate si potranno effettuare i primi test in pista.

Il titolare della PB Racing, Stefano d’Aste, spiega così la nascita di questo nuovo progetto: “Tutte le vetture Lotus nascono già con uno spirito racing, grazie al telaio rigido ed al peso davvero contenuto. Grazie anche all’ottima base motoristica da cui è possibile ottenere una gran quantità di cavalli, il progetto secondo noi potrà darci grandi soddisfazioni. Siamo ancora agli inizi ovviamente, ma pensiamo che quanto stiamo realizzando possa diventare altamente competitivo nel GT FIA e nelle principali gare di durata. Abbiamo già le idee piuttosto chiare su come procedere, speriamo di poter scendere in pista con la nuova vettura ad estate inoltrata per programmare una serie di test che ci possano preparare al meglio per gareggiare l’anno prossimo”.

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WTTC – Puebla – Inizia dal Messico la riscossa di Stefano d’Aste

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Con un week end da protagonista Stefano d’Aste è rientrato con veemenza tra i protagonisti del WTCC 2009. Dopo lo sfortunato week end brasiliano Stefano è tornato a lottare per la vittoria tra i piloti Indipendents, non disdegnando l’apparizione nelle vette assolute della classifica come quando, nelle prove ufficiali, è rimasto a lungo in seconda posizione assoluta in classifica.

Cresce il feeling con la squadra e lo dimostra la costante evoluzione nei tempi del week end, culminata con il terzo posto nelle prove di qualificazione, in linea con molti piloti ufficiali di Chevrolet e BMW, ad un soffio dal secondo tra gli Indipendents, Coronel.

Un risultato che ha galvanizzato Stefano, che al termine delle prove ha dichiarato: “Ci siamo concentrati soprattutto nella ricerca dell’assetto ideale, sfruttando ogni secondo delle prove libere ma anche di quelle ufficiali, migliorando costantemente i miei tempi. Sono soddisfatto, sicuramente avremmo potuto migliorare ancora ma comunque essere terzo ad un soffio dai miei principali avversari mi da la carica per la gara di domani. Soprattutto abbiamo visto che il mio passo in gara è a livello di molti piloti ufficiali e quindi penso che potremo avvicinarci anche alla zona punti assoluta”.

Il warm up conferma le impressioni del pilota brianzolo, che fa segnare un tempo ancor più veloce di quello registrato durante le qualifiche, un ottimo 1’39”507, tredicesimo tempo assoluto.

In gara uno Stefano parte molto bene e nonostante alcuni leggeri contatti con gli avversari riesce addirittura ad issarsi in prima posizione, davanti al leader della classifica Porteiro. L’ex pilota ufficiale BMW, passato ora al Proteam, inizia una intensa lotta con d’Aste culminata con una leggera sbavatura del pilota della Wiechers Sport alla curva S, col pilota del team aretino che ne approfitta per scavalcarlo. Da lì Stefano prova a mantenere la scia della BMW del Proteam, senza però riuscire nell’intento di riprendere la prima posizione. D’Aste punta quindi a mantenere la seconda posizione, rintuzzando gli attacchi dell’esperto e forte Tom Coronel con la Seat; cosa che riesce benissimo al pilota della BMW numero 27, meritatamente secondo sotto la bandiera a scacchi.

Più difficile la seconda corsa: al semaforo verde Stefano parte ancora molto bene e si mantiene all’esterno per evitare inutili contatti. Nonostante questo Tiago Monteiro centra violentemente la portiera destra della BMW del team Wiechers, spingendo fuori pista d’Aste e costringendolo a ripartire ultimo. Nonostante i danni piuttosto ingenti, d’Aste inizia una splendida cavalcata che lo porta ad ottenere il giro più veloce tra i piloti privati ed a recuperare parecchie posizioni fino a giungere sotto la bandiera a scacchi quasi appaiato a Tom Coronel, terzo con la Seat.

D’Aste torna dal Messico con un buon bottino di punti, un secondo ed un quarto posto, che gli permettono di portarsi in quarta posizione in classifica. Un buon risultato, come ammesso da lui stesso al rientro in Italia: “Devo dire che nel complesso sono soddisfatto, anche se forse avrei potuto portare a casa ancora di più. Probabilmente anche nella seconda corsa avrei potuto lottare con Porteiro per la vittoria, ma Felix era davvero molto forte e penso che sarebbe stato davvero molto difficile potergli stare davanti. Mi dispiace per il contatto con Monteiro, mi ha colpito nella portiera e spinto fuori pista. La rimonta che ho effettuato nella seconda manche, con anche il giro più veloce in gara, mi convince sempre di più a pensare che siamo sulla buona strada e che nelle prossime gare potremo stare costantemente con i protagonisti. Colgo l’occasione per ringraziare la squadra per l’ottimo lavoro effettuato durante l’intero week end, il feeling con loro sta tornando quello della stagione vincente del 2007. Non vedo l’ora di scendere nuovamente in pista per l’inedito appuntamento di Marrackech, in Marocco. Lì probabilmente i valori in pista diverranno ancora più assottigliati in quanto nessuno ha potuto effettuare test e la pista è sconosciuta a tutti”.

Questa la classifica provvisoria tra gli Indipendents:

1 Félix PORTEIRO (ESP) 53

2 Tom CORONEL (NED) 30

3 Franz ENGSTLER (GER) 25

4 Stefano D’ASTE (ITA) 18

5 Tom BOARDMAN (GBR) 17

6 George TANEV (BUL) 10

7 Kristian POULSEN (DEN) 7

8 Marin COLAK (CRO) 4

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24 h Dubai-PB Racing vince nella classe A4

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Si è conclusa con una vittoria in classe A4 la trasferta in Dubai per la PB Racing. Una vittoria storica nella estenuante corsa mediorientale, disputata sulla distanza di 24 ore, nella quale la squadra bergamasca ha portato nuovamente sul gradino più alto del podio il glorioso marchio inglese LOTUS.

La PB Racing si è presentata al via della corsa con una splendida Lotus Exige S GT4, specificamente preparata per gare di durata, che ha destato curiosità e parecchie attenzioni da parte degli addetti ai lavori presenti sul circuito.

Già dalle prove libere la squadra bergamasca ha ottenuto tempi di rilievo, svettando tra le vetture di classe A4 sia nelle prove libere che nelle qualificazioni.

Un buon biglietto da visita in ottica gara anche se una corsa di 24 ore porta con sé tante incertezze e le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Soprattutto perché questa è la prima esperienza della scuderia il cui titolare è il pilota del WTCC e Campione del Mondo Indipendents 2007 Stefano d’Aste che infatti, a pochi minuti dal via, si mostra molto fiducioso ma cauto sui pronostici: “Devo dire che fino ad ora ci siamo ben comportati e aver ottenuto la pole di classe è un gran risultato. Sono davvero contento per il mio Team ma anche per i miei compagni di squadra, Mirko Venturi, Matteo Castiglioni, Vito Utzieri e Giorgio Morosini. Da parte di questi ultimi tre poi, protagonisti della Lotus Cup, vedo davvero molto entusiasmo e si stanno ben comportando, nonostante siano alla prima apparizione in una gara di livello internazionale come la 24 ore di Dubai. Per quanto concerne la gara è davvero difficile fare pronostici anche perché è la prima volta che partecipiamo direttamente ad una gara di ventiquattro ore e le incognite sono davvero tante. Siamo comunque coscienti di avere a disposizione una vettura molto affidabile e performante!”.

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In gara non sono certo mancate le difficoltà per il sodalizio italiano, soprattutto durante la notte, con alcuni testacoda ed un paio di penalità per superamento della velocità consentita ai box, ed Utzieri che entra in contatto con una BMW M3 GT3 durante una fase di sorpasso. Nonostante ciò, la PB Racing è sempre stata davanti al suo raggruppamento e con d’Aste e Venturi al volante ha mantenuto un ritmo elevatissimo che gli ha permesso di prendere un gran margine sugli avversari e di giungere vittoriosa di classe A4 dopo 24 ore.

Ci sono stati anche extra-impegni per i meccanici PB che, oltre a seguire la propria Exige S in pista, sono entrati in azione in aiuto del team malese Empire Motorsport per sostituire la trasmissione rotta sulla loro vettura, una Lotus 2 Eleven. Giuseppe Spatera ed Aris Lanzini sono riusciti in appena un ora e mezza a sostituire il cambio, anche grazie all’intervento di Stefano d’Aste, accorso a dare una mano durante le regolazioni appena finito il proprio turno di guida. L’intervento degli uomini della PB Racing è stato provvidenziale per la scuderia malesiana, proprietaria del marchio Lotus, che ha lungamente ringraziato tutta la squadra italiana al termine del loro intervento, rapido ed efficiente.

Doppia soddisfazione dunque per il Team Owner Stefano d’Aste, che prima di rientrare in Italia ha tenuto a ringraziare prima di tutto tutta la squadra: “Ci siamo imbarcati in questa avventura con grande entusiasmo, sia io che i miei ragazzi, che tutti i componenti dell’equipaggio. Devo davvero ringraziare tutti e fare i complimenti per l’ottimo lavoro svolto. Sia sulla nostra vettura che su quella della Empire Motorsport, intervento straordinario nei tempi e nella efficienza dimostrata. Che dire del risultato sportivo: non potevamo fare di meglio, abbiamo dominato il nostro raggruppamento con una vettura che si è dimostrata molto affidabile e davvero molto performante. Gli unici problemi che abbiamo incontrato sulla nostra strada sono stati una toccata di Utzieri con una BMW ed alcuni testacoda, intervallati da un paio di eccessi di velocità in corsia box. Cose che ci stanno per un equipaggio alla prima esperienza in una 24 ore, di cui gran parte alla prima esperienza in una gara di livello internazionale. Devo dire che Mirko Venturi ancora una volta si è dimostrato davvero molto veloce e costante, mentre Morosini, Castiglioni ed Utzieri hanno tenuto un ottimo passo. Un’ottima apparizione dunque. Sono soddisfatto anche della mia prestazione ovviamente, pur essendo impegnato in pista e fuori sono riuscito a mantenere sempre alta la concentrazione ed ho girato davvero con splendidi tempi. Ora torniamo a casa consci di aver realizzato un’ottima vettura ed aver ottenuto un risultato davvero molto, molto importante in uno dei più importanti appuntamenti internazionali. Abbiamo davvero ottenuto una impresa storica per la mia squadra!”.

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Wtcc-Stefano d’Aste nel 2009 con il Team Wiechers Sport

daste_wiechersMerate, 2 Gennaio 2009 – Stefano d’Aste nel WTCC 2009 con il Team Wiechers Sport

Come anticipato nei giorni scorsi dal Team Wiechers Sport informiamo che Stefano d’Aste e la squadra teutonica parteciperanno insieme al WTCC 2009.

Si riforma dunque il binomio italo-tedesco che ha trionfato nel 2007 tra gli Indipendents nel Campionato Mondiale Turismo.

Sarà sicuramente difficile replicare la vittoria mondiale ottenuta due anni orsono, con ben tre vittorie e complessivamente dodici podi, ma l’esperienza e l’aggressività di Stefano e la professionalità della squadra tedesca saranno sicuramente un buon punto di partenza per affrontare la stagione 2009 che inizierà il prossimo Marzo in Brasile e che vedrà alcune novità come la corsa di Marrakech in Marocco.

Con i piani sportivi già ben delineati, d’Aste si appresta ad affrontare la sua quinta stagione nel WTCC ed ha affermato, appena avvenuta la firma sul contratto che lo legherà al team Wiechers: “Sono davvero soddisfatto, è con enorme piacere che torno a correre con Wiechers. Con loro ho disputato una splendida stagione 2007 mentre nel 2008 ho partecipato al WTCC con il Proteam, ottenendo sei vittorie. Nonostante l’anno scorso fossimo avversari in pista, ho sempre avuto un ottimo rapporto con tutta la Wiechers Sport ed ho avuto modo di vedere che, nonostante non fossero tra i protagonisti per la vittoria, sono progrediti di gara in gara. Il pacchetto vettura-team è davvero molto buono e con ottime potenzialità. Spero ora di poter disputare alcune giornate di test per recuperare il feeling con la mia vecchia squadra e presentarmi al meglio al via della gara in Brasile. Devo dire che sono veramente molto soddisfatto della mia scelta e sono altresì convinto che quella del 2009 sarà sicuramente una grande stagione, dove spero di poter bissare i successi del 2007”.

comunicato stampa

FIA Wtcc News – Stefano D’Aste non difenderà il titolo a Macao!

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Ad Okayama fu penalizzato per un contatto considerato oltre il limite del regolamento su Monteiro, cosi da presentare un handicap non indifferente nell’evento finale di Macao. Ma Stefano D’Aste non ci sta e prende in mano le redini della situazione, dichiarando ufficialmente il suo NO alla trasferta asiatica, regalando effettivamente il titolo indipendenti allo spagnolo Sergio Hernandez, guarda caso compagno di squadra nel Proteam del pilota ligure. Leggi tutto