Wtcc:”Analisi approfondita del dopo Valencia”

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Dopo il terzo appuntamento di Valencia, la situazione nel campionato Wtcc è ancora più interessante con Seat, Chevrolet e Bmw che si trovano a lottare quasi ad armi pari. Ma ad uscirne vincitrice dal doppio scontro spagnolo di Domenica scorsa non poteva che essere la Chevrolet che ha avuto in Huff e Menu, i punti forti di tutte e due le corse. Ma andiamo ad analizzare ciò che è successo in maniera ancor più approfondita di come lo avevamo fatto nella giornata di ieri.

R. Huff- Voto 9: Grandi numeri, grande classe e con quell’aiutino da parte di una Chevrolet che era davvero perfetta sotto tutti i punti di vista. In gara 1 ha saputo sfruttare la sua buona qualifica e la sfortunata partenza da parte di Y.Muller, ma nonostante ciò ha costruito la vittoria grazie al suo stupendo feeling con il circuito che è particolarmente tecnico e richiede una guida pulita. Lui fa tutto al massimo come anche in gara 2 dove partendo dall’ottava posizione, è riuscito a sportellare ben 6 accerrimi rivali che gli erano davanti, però alla fine si è dovuto accontentare del secondo posto perchè nella vita non si può avere tutto, specialmente se davanti hai un compagno di squadra che è il tuo capitano.

A. Menu- Voto 9: Stesso voto di Huff perchè soprattutto in gara 1 è stato perfetto. Doveva partire in terza posizione ma a causa di irregolarità si è dovuto accontentare dell’ultima piazza. Da lì che inizia l’eroica Domenica dello svizzero che non demorde e arriva quasi a conquistarsi il settimo posto se non è che nel Wtcc, le corse sono di breve durata e bisogna trovarsi al momento giusto nel posto giusto. Ovviamente pensa anche a gara 2 e grazie alla sua esperienza riesce a costruirsi il trionfo poche ore dopo.

G. Tarquini- Voto 7: Non del tutto convincente il nostro cinghio nazionale che in gara 1 poteva anche vincere ma nella seconda corsa non è mai stato all’altezza della situazione. Nella corsa mattutina era riuscito a tenere il ritmo di Huff, nonostante la quantità di zavorra maggiore che portava a far consumare di più i suoi pneumatici. La Seat non è messa nel migliore dei modi e solo il suo talento ha potuto salvare mezza baracca, cosa che non è riuscito a fare in gara 2. Partito dalla settima posizione, non sforza più di tanto la sua vettura tanto che si è una comparsa negli scontri con Genè, Muller e Larini. Si accontenta di quello che ha avuto e non ne fa un dramma, questo si che vuol dire esperienza.

Y. Muller- voto 6,5: Fa quello che può, ha tanta zavorra sotto i suoi piedi e lotta in continuazione. In gara 1 non funziona bene il suo impianto Turbo Diesel ma non si ferma alla prima curva, molla ed è sempre a caccia della posizione in più. Con Larini, Muller e Genè inscena una lotta straordinaria ma alla fine dovrà cedere il passo al compagno di marca spagnolo. In gara 2 ha le credenziali per poter vincere ma avere un Menu e Huff cosi in forma, non è facile. A tratti guida nervoso tanto da scatenare un semi-putiferio con Farfus, che gli fa perdere qualche posizione. Alla fine è insoddisfatto perchè ha perso una grande chance di guadagnare terreno su Tarquini e Rydell, entrambi in lotta assieme a lui per il mondiale.

A. Priaulx- Voto 5: Altro fine settimana deludente per il britannico che non riesce a cogliere più di un terzo ed un settimo posto. Corre d’esperienza perchè sa che con le Chevrolet non poteva far nulla, il divario era vasto. In gara 1 è autore di una lotta incredibile con il povero Thompson ed addirittura si concede il lusso di buttarlo fuori con il posteriore, roba da matti ma succede nel Touring car. Si sveglia a tratti durante la seconda corsa ma quando lo fa, oramai è troppo tardi.

J. Thompson- Voto 8: Voto d’incoraggiamento per il campione inglese che si trova a correre con uno scorfano al posto dell’Accord e merita un grande applauso. Purtroppo gli avversari non sono cosi pietosi e lo gettano da una parte all’altra del tracciato, quasi fosse una pallina intrappolata nel flipper. Se continueranno a lavorare con costanza, sicuramente la Honda sarà della partita e con il gioco delle zavorre ne vedremo delle belle.

Lada- Voto S.V: Viene inquadrata solo quando esce di pista o Van Lagen ne combina una delle sue. Se vorranno tener testa in questo campionato dovranno lavorare molto di più, se no saranno diretti verso una fine in stile Super Aguri.

Stefano Chinappi

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