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ILMC – Road Atlanta, gara: vittoria Peugeot con l’equipaggio Montagny-Sarrazin-Wurz

a cura di Marco Borgo

Vittoria quasi agevole, l’ennesima messa a segno dalla Peugeot nell’Intercontinental Le Mans Cup di scena a Road Atlanta. La casa francese si è imposta nella Petit Le Mans con l’equipaggio composto da Franck Montagny, Stephane Sarrazin e Alexander Wurz, mentre l’altro equipaggio (Bourdais-Pagenaud-Davidson) è stato costretto al ritiro al 78° giro per la rottura del cambio. Al secondo posto l’Oreca Peugeot di Lapierre-Minassian-Gene davanti alla Lola Aston Martin di Fernandez-Primat-Mucke. Ritiro per entrambe la Audi, anche se classificate al 40° e 41° posto. Le due vetture tedesche hanno infatti dovuto abbandonare anzitempo per la corsa a causa di un contatto con una Porsche e una Lotus Evora. Sembra dunque una stagione terribile quella della casa dei quattro anelli.

In classe LMP2 si sono affermati Tucker-Bouchut-Barbosa, equipaggio del Level 5, mentre tra le GT Pro Fisichella-Bruni-Kaffer hanno avuto la meglio sulla Porsche del Flying Lyzard e sulla BMw M3 di Farfus-Auberlen-Werner, alla fine di una battaglia intensa che ha visto la vettura italiana scontareb una penalità nella prima ora di gara. Vittoria tra gli amatoriali del Krohn Racing, tra i cui piloti era presente anche i nostro Michele Rugolo.

Road Atlanta, gara

 1.  P1     Montagny/Sarrazin/Wurz          Peugeot                 9h34m23.972s
 2.  P1     Lapierre/Minassian/Gene         ORECA Peugeot               + 5 laps
 3.  P1     Fernandez/Primat/Mucke          AMR Lola-Aston              + 6 laps
 4.  P1     Pla/Premat/Yvon                 OAK Pescarolo-Judd         + 10 laps
 5.  P1     Prost/Jani/Belicchi             Rebellion Lola-Toyota      + 13 laps
 6.  P2     Tucker/Bouchut/Barbosa          Level 5 HPD                + 19 laps
 7.  P1     Lahaye/Moreau/Ragues            OAK Pescarolo-Judd         + 24 laps
 8.  PC     Dobson/Richard/Lewis            PR1 Mathiasen FLM          + 26 laps
 9.  PC     Ducote/Ducote/Marcelli          Intersport FLM             + 26 laps
10.  GT     Fisichella/Bruni/Kaffer         AF Corse Ferrari           + 27 laps
11.  GT     Bergmeister/Long/Pilet          Flying Lizard Porsche      + 27 laps
12.  GT     Auberlen/Werner/Farfus          BMW                        + 27 laps
13.  P2     Brown/Johansson/Patterson       United OAK Pescarolo       + 27 laps
14.  GT     Gavin/Magnussen/Westbrook       Corvette                   + 28 laps
15.  GT     Henzler/Sellers/Ragginger       Falken Porsche             + 29 laps
16.  GT     Sharp/van Overbeek/Farnbacher   Extreme Speed Ferrari      + 29 laps
17.  P1     Dyson/Smith/Cochran             Dyson Lola-Mazda           + 31 laps
18.  GT     Firman/Jakubowski/Halliday      Luxury Ferrari             + 33 laps
19.  GT     Neiman/Holzer/Law               Flying Lizard Porsche      + 33 laps
20.  GT     Muller/Hand/Priaulx             BMW                        + 35 laps
21.  GT     Brown/Cosmo/Bell                Exteme Speed Ferrari       + 37 laps
22.  P2     Mailleux/Ordonez/Vernay         Signatech ORECA-Nissan     + 37 laps
23.  GT     Miller/Maassen/Collard          Miller Porsche             + 37 laps
24.  GTE-A  Krohn/Jonsson/Rugolo            Krohn Ferrari              + 39 laps
25.  GTE-A  Bornhauser/Canal/Gardel         Larbre Corvette            + 41 laps
26.  GT     Robertson/Snow/Murry            Robertson Doran Ford       + 44 laps
27.  GTC    Pappas/Bleekemolen/Bleekemolen  Black Swan Porsche         + 48 laps
28.  GTC    Sweedler/Wong/Keen              Alex Job Porsche           + 48 laps
29.  GTC    Ende/Pumpelly/Ludwig            TRG Porsche                + 49 laps
30.  PC     Jeannette/Gonzalez/Junco        CORE Autosport FLM         + 54 laps
31.  GTE-A  Kauffman/Aguas/Bell             AF Corse Ferrari           + 56 laps
32.  P1     Burgess/McMurry/Willman         Autocon Lola-AER           + 58 laps
33.  GTE-A  Giroix/Kauffman/Wainwright      Gulf Aston Martin          + 62 laps
34.  PC     Lux/Julian/Zugel/Grogor         Genoa FLM                  + 67 laps
35.  PC     Bennett/Montecalvo/Dalziel      CORE Autosport FLM         + 70 laps
36.  P2     Nicolet/da Rocha/Lafargue       OAK Pescarolo-Judd         + 70 laps
37.  GT     Ortelli/Makowiecki/Beltoise     Luxury Ferrari             + 78 laps
38.  P2     Tucker/Franchitti/Diaz          Level 5 HPD                + 80 laps
39.  GTE-A  Ehret/Mullen/Wills              CRS Ferrari                + 84 laps
40.  P1     Capello/Kristensen/McNish       Audi                       + 92 laps
41.  P1     Bernhard/Dumas/Fassler          Audi                       + 98 laps
42.  PC     Nicolosi/Boon/Lueders           Performance Tech FLM      + 101 laps

Ritirati

     GTC    von Moltke/Norman/Keating       TRG Porsche                 247 laps
     GT     Rossiter/Mowlem/Hansson         Jetalliance Lotus           237 laps
     GT     Slingerland/Rich/Kasper         Jetalliance Lotus           197 laps
     GTE-A  Lietz/Ried/Bullitt              Proton Porsche              163 laps
     GT     Junqueira/Wilden/James          RSR Jaguar                   92 laps
     P1     Bourdais/Pagenaud/Davidson      Peugeot                      78 laps
     GT     Beretta/Milner/Garcia           Corvette                     76 laps
     P1     Luhr/Graf/Pickett               Muscle Milk Lola-Aston       63 laps
     P1     Al Masaood/Kane/Leitzinger      Dyson Lola-Mazda             29 laps
     GT     Jones/Moran/Lewis               RSR Jaguar                   27 laps

24 ore – Le Mans, 4° ora: le Audi al comando, poi le Peugeot

Dopo sole quattro ore di gare sono già tanti gli episodi degni di nota. Come annunciato le Audi sono partite all’attacco e hanno tirato come forsennate. Forse proprio a causa di questo atteggiamento molto spinto, Allan McNish dell’equipaggio di punta dell’Audi, è uscito violentemente alla curva dopo il ponte Dunlop in un contatto con una Ferrari doppiata. Botto violento che però non ha causato ferite al pilota né tantomeno a fotografi e commissari che affollavano quel punto della pista. Dopo soli cinquanta minuti di gara è entrata la safety car a raffreddare gli animi e non è uscita prima di aver trascorso in pista ben 70 minuti che sono serviti per ripristinare le barriere divelte dall’Audi impazzita.

Allo scadere delle quattro ore al comando vi è le vettura superstite di casa Audi, quella di Lotterer-Fassler-Treluyer davanti al trio Peugeot. Quinta piazza per l’altra Audi di Bernhard-Dumas-Rockenfeller. A seguire gli equipaggi top come sempre è l’Oreca-Peugeot di Panis-Duval-Lapierr, mentre subito dietro le due vetture del Rebellion sono in battaglia con la Pescarolo ottava. In classe LMP2 comanda la Oreca Nissan davanti alla vettura del team Strakka. In GTpro a comandare è la Corvette condotta da Magnussen, tallonata dalla BMW di Priaulx-Muller-Hand e dalla Ferrari di Fisichella-Bruni-Vilander, mentre leggermente staccata è l’altra BMW. Tra gli amatoriali invece la Ferrari degli italiani Cioci e Perazzini unitamente a Breslin è al comando nonostante qualche problemino. Diverse sono infatte state le forature che hanno condizionato l’andatura di molte vetture. Da evidenziare anche la debacle delle Aston Martin LMP1, ferme entrambe dopo soli 10 minuti di gara.

classifiche

Marco Borgo

 

24 ore – Le Mans, qualifica 2 e 3: Treluyer sigla la pole per l’Audi

Alla fine la battaglia per la pole è sato un affare riservato alle Audi R18, con Benoit Treluyer autore del giro veloce che a quaranta minuti dal termine ha portato la propria vettura sulla prima piazzola. Il veterano Kristensen ci ha provato, ma il traffico degli ultimi minuti e un testacoda hanno vanificato le sue ambizioni. Quinta posizione quindi per l’equipaggio top di casa Audi mentre gli altri due occuperanno l’intera prima fila. Seconda fila invece tutta Peugeot, con le vetture di Bourdais-Lamy-Pagenaud e Montagny-Sarrazin-Minassian. L’ultima Peugeot ufficiale affiancherà l’Audi di Kristensen-Capello-McNish, mentre l’Oreca partirà alle loro spalle. Guadagnano qualcosina i due equipaggi Rebellion, con il team Pescarolo che si inserisce tra i due.

In classe LMP2 la pole è andata all’Oreca-Nissan di Ayari-Mailleux-Ordoez, più veloce di 1″2 del team Strakka, impegnato solamente a rodare la vettura completamente ricostruita dopo il botto delle prime qualifiche. In battaglia con le ultime LMP2 gli equipaggi Aston Martin, che come detto faranno gara a sè dati i ritardi e problemi con cui sono giunti sul circuito della Sarthe col nuovo prototipo. In classe GT è ancora la BMW a precedere la Ferrari AF Corse, con Muller-Farfus-Werner davanti a Fisichella-Bruni-Vilander, e Priaulx-Muller-Hand dietro. La Ferrari si è invece riscattata tra gli amatoriali, con la 430 che ha preceduto un trio di Porsche. La partenza della 24 ore è fissata per le 15.00 di sabato. L’intero evento sarà trasmesso integralmente su Eurosport (e sul web) a partire dalle ore 14.15.

Le Mans, qualifica

1 – Lotterer-Fassler-Treluyer (Audi R18) – Audi – 3’25″738
2 – Rockenfeller-Bernhard-Dumas (Audi R18) – Audi – 3’25″799
3 – Bourdais-Lamy-Pagenaud (Peugeot 908) – Peugeot – 3’26″010
4 – Montagny-Sarrazin-Minassian (Peugeot 908) – Peugeot – 3’26″156
5 – Kristensen-McNish-Capello (Audi R18) – Audi – 3’26″165
6 – Gené-Wurz-Davidson (Peugeot 908) – Peugeot – 3’26″272
7 – Panis-Lapierre-Duval (Peugeot 908) – Oreca – 3’30″084
8 – Jani-Prost-Bleekemolen (Lola-Toyota) – Rebellion – 3’32″883
9 – Collard-Tinseau-Jousse (Pescarolo-Judd) – Pescarolo – 3’33″066
10 – Belicchi-Boullion-Smith (Lola-Toyota) – Rebellion – 3’34″573
11 – Moreau-Ragues-Monteiro (Pescarolo-Judd) – OAK – 3’34″933
12 – Martin-Leinders-Ickx (Lola Aston Martin) – Kronos – 3’36″551
13 – Amaral-Pla-Hughes (Zytek) – Quifel – 3’37″393
14 – Ayari-Mailleux-Ordoez (Oreca-Nissan) – Signatech – 3’41″458
15 – Nicolet-Hein-Yvon (Pescarolo-Judd) – OAK – 3’41″908
16 – Leventis-Watts-Kane (HPD ARX-01D) – Strakka – 3’42″615
17 – Premat-Hallyday-Kraihamer (Oreca-Nissan) – Oreca – 3’43″098
18 – Perez Companc-Russo-Kaffer (Lola-Judd BMW) – Pecom – 3’43″223
19 – Nakano-De Crem-Charouz (Pescarolo – BMW) – OAK – 3’43″479
20 – Ojjeh-Kimber Smith-Lombard (Zytek-Nissan) – Greaves – 3’43″802
21 – Frey-Meichtry-Rostan (Lola-Judd BMW) – Race Performance – 3’44″294
22 – Mucke-Turner-Klien (Aston Martin Amr-One) – Aston Martin – 3’45″918
23 – Newton-Erdos-Collins (HPD ARX-01D) – RML – 3’47″308
24 – Zacchia-Lammers-Elgaard (Oreca Swiss Hybrid) – Hope- 3’47″691
25 – Primat-Meyrick-Fernandez (Aston Martin Amr-One) – Aston Martin – 3’48″355
23 – Rosier-Haezebrouck-De Fournoux (Norma-Judd BMW) – Extreme Limite – 3’48″420
25 – Barlesi-Da Rocha-Lafargue (Pescarolo – Judd BMW) – OAK – 3’48″665
28 – Tucker-Bouchut-Barbosa (Lola-Honda) – Level 5 – 3’48″863
29 – J.Muller-Farfus-Werner (BMW M3 GT) – BMW – 3’57″592
30 – Fisichella-Bruni-Vilander (Ferrari F458) – AF Corse – 3’58″040
31 – Priaulx-D.Muller-Hand (BMW M3 GT) – BMW – 3’48″426
32 – Gavin-Magnussen-Westbrook (Corvette C6 ZR1) – Corvette – 3’59″519
33 – Farnbacher-Simonsen-Keen (Ferrari F430) – Hankook – 3’59″519
34 – Beretta-Milner-Garcia (Corvette C6 ZR1) – Corvette – 3’59″633
35 – Lieb-Lietz-Henzler (Porsche 997) – Felbermayr – 3’59″662
36 – Ortelli-Makowiecki-Melo (Ferrari F458) – Luxury – 3’59″901
37 – Goossens-Holzer-Van Lagen (Porsche 997) – Prospeed – 3’59″962
38 – Hancock-Dolan-Buncombe (Aston Martin Vantage) – Jota – 4’00″747
39 – Bell-Sugden-Maassen (Ferrari 458) – JMW – 4’00″890
40 – Bergmeister-Long-Luhr (Porsche 997) – Flyng Lizard – 4’01″025
41 – Beltoise-Thiriet-Jakubowski (Ferrari F458) – Luxury – 4’01″176
42 – Cioci-Perazzini-Breslin (Ferrari F430) – AF Corse – 4’01″282
43 – Tandy-Al Faisal-Miller (Porsche 997) – Felbermayr – 4’01″752
44 – Kaufman-Waltrip-Aguas (Ferrari F458) – AF Corse – 4’02″216
45 – Narac-Pilet-Armindo (Porsche 997) – IMSA – 4’02”548
46 – Felbermayr-Felbermayr-Ried (Porsche 997) – Proton – 4’03″532
47 – Nieminen-Law-Pumpelly (Porsche 997) – Flyng Lizard – 4’03″648
48 – Bourret-Gibon-Belloc (Porsche 997) – Larbre Competition – 4’03″918
49 – Rodrigues-Menahem-Marroc (Ferrari F430) – JMB – 4’04″640
50 – Giroix-Wainwright-Goethe (Aston Martin Vantage) – Gulf Amr – 4’04″825
51 – Krohn-Jonsson-Rugolo (Ferrari F430) – Krohn – 4’05″211
52 – Bornhauser-Canal-Gardel (Corvette C6R) – Larbre Competition – 4’05″955
53 – Ehret-Wills-Lynn (Ferrari F430) – CRS – 4’07″236
54 – Hirschi-Rossiter-Mowlen (Lotus Evora) – Lotus Jetalliance – 4’07”465
55 – Robertson-Robertson-Murry (Ford GT) – Robertson – 4’08”208
56 – Slingerland-Rich-Poulsen (Lotus Evora) – Lotus Jetalliance – 4’12″569

LMP1 LMP2 GTEpro GTEam

Marco Borgo

ILMC – Spa, qualifiche: la pole è dell’Audi di Bernhard-Dumas-Rockenfeller

Per ora, le qualifiche preannunciano un trionfo dell’Audi, e un disastro per la Peugeot. Va detto che la sessione di qualifica è stata stoppata anzitempo come nelle libere per l’uscita contro le barriere di una Pescarolo. I grossi danni al guardrail (episodio non nuovo a Spa) hanno dichiarato conclusa la sessione. Pole quindi al trio Audi, uscito subito alla ricerca della pole, cosa che non hanno fatto le Peugeot, ritrovandosi così penalizzate dai sei minuti di riduzione della sessione. Spiccano infatti al quarto posto i vincitori di Sebring su Oreca. Abissali invece i distacchi tra l’Audi ed il resto della griglia.

Quinta piazza per il primo prototipo di casa Rebellion ad opera di Jani e Prost, mentre l’altra vettura partirà addirittura dalla 51° posizione non avendo fatto registrare tempi cronometrati così come altri quattro equipaggi. In LMP2 la pole è andata Danny Watts dello Strakka Racing davanti a TDS e Signatech. Tra le GT pole per l’AF Corse, ancora davanti, questa volta però con Melo e Vilander. Secondo posto per l’altra Ferrari, quella del team JMW, poi quella di Fisichella-Bruni. Dietro alla terna marchiata Maranello troviamo la Porsche di Lietz-Lieb più veloce (anche se di poco) della BMW M3.

Domani alle ore 14.o0 la partenza della 1000 km di Spa, che quest’anno si disputa eccezionalmente di sabato. Eurosport dovrebbe proporre (secondo gli aggiornamenti online) la diretta di tutto l’evento suddiviso nelle due reti fino alle ore 20.00.

Spa, qualifica

 1.  LMP1   Bernhard/Dumas/Rockenfeller   Audi R18 TDI                 2m01.502s
 2.  LMP1   Fassler/Lotterer/Treluyer     Audi R18 TDI                 2m01.788s
 3.  LMP1   Capello/Kristensen/McNish     Audi R18 TDI                 2m02.145s
 4.  LMP1   Lapierre/Duval/Panis          ORECA Peugeot 908 Hdi-FAP    2m05.482s
 5.  LMP1   Jani/Prost                    Rebellion Lola-Toyota        2m06.767s
 6.  LMP1   Amaral/Pla                    Quifel-ASM Zytek             2m07.290s
 7.  LMP1   Collard/Tinseau/Jousse        Pescarolo-Judd               2m07.528s
 8.  LMP1   Lahaye/Moreau/Ragues          Oak Pescarolo-Judd           2m07.729s
 9.  LMP1   Cortes/Geri/Piccini           MIK Corse Zytek-Hybrid       2m08.821s
10.  LMP2   Leventis/Watts/Kane           Strakka HPD ARX-01d          2m10.016s
11.  LMP2   Beche/Thiriet/Firth           TDS ORECA-Nissan             2m10.141s
12.  LMP2   Mailleux/Ordonez/Ayari        Signatech ORECA-Nissan       2m10.474s
13.  LMP1   Gene/Wurz/Davidson            Peugeot 908                  2m10.725s
14.  LMP2   Kraihamer/de Crem             Boutsen Energy ORECA-Nissan  2m11.183s
15.  LMP2   Ojjeh/Chalandon/Kimber-Smith  Greaves Zytek-Nissan         2m11.218s
16.  LMP2   Frey/Meichtry/Rostan          Race Performance ORECA-Judd  2m11.306s
17.  LMP2   Rosier/Luco/Basso             Extreme Limite Norma-Judd    2m11.842s
18.  LMP1   Lamy/Bourdais/Pagenaud        Peugeot 908                  2m12.108s
19.  LMP2   Barlesi/De Roche/Lafargue     Oak Pescarolo-Judd           2m12.373s
20.  LMP2   Perez Companc/Russo/Kaffer    Pecom Lola-Judd              2m13.584s
21.  FLM    Hartshorne/Keating/Keen       Neil Garner ORECA            2m13.592s
22.  LMP2   Tucker/Bouchut/Barbosa        Level 5 Lola Coupe-HPD       2m13.851s
23.  LMP2   Gates/Garofall/Philipps       RLR MG Lola                  2m14.122s
24.  FLM    Moro/Marroc/Zheng             Hope ORECA                   2m14.431s
25.  FLM    Rodrigues/Menahem/Misslin     JMB ORECA                    2m17.120s
26.  FLM    Julian/Zugel/Petersen         Genoa ORECA                  2m18.219s
27.  FLM    Schultis/Simon/Schell         Pegasus ORECA                2m18.757s
28.  GTE P  Melo/Vilander                 AF Corse Ferrari             2m20.743s
29.  GTE P  Bell/Walker                   JMW Ferrari                  2m20.915s
30.  GTE P  Fisichella/Bruni              AF Corse Ferrari             2m21.086s
31.  GTE P  Lieb/Lietz                    Felbermayr-Proton Porsche    2m21.291s
32.  GTE P  Farfus/Muller                 BMW M3                       2m21.460s
33.  GTE P  Farnbacher/Simonsen           Farnbacher Ferrari           2m21.779s
34.  GTE P  Priaulx/Alzen                 BMW M3                       2m22.219s
35.  GTE P  Pilet/Henzler                 IMSA Performance Porsche     2m22.955s
36.  GTE A  Armindo/Narac                 IMSA Performance Porsche     2m23.007s
37.  GTE P  Beltoise/Jakubowski/Deletraz  Luxury Racing Ferrari        2m23.063s
38.  GTE A  Perazzini/Cioci/Lemeret       AF Corse Ferrari             2m23.269s
39.  GTE A  Christodoulou/Hummel/Quaife   CRS Ferrari                  2m23.485s
40.  GTE P  Goossens/Holzer               Prospeed Porsche             2m23.639s
41.  GTE A  Giroix/Goethe/Wainwright      Gulf Aston Martin            2m23.727s
42.  GTE A  Broniszewski/Peter            Kessel Ferrari               2m24.050s
43.  GTE A  Felbermayr Jr/Miller          Felbermayr-Proton Porsche    2m24.599s
44.  GTE A  Bornhauser/Canal/Gardel       Larbre Porsche               2m24.773s
45.  GTE P  Hirschi/Rossiter/Mowlem       Jetalliance Lotus Evora      2m25.124s
46.  GTE A  Ehret/Lynn/Wills              CRS Ferrari                  2m25.617s
47.  GTE A  Ried/Hammerson                Felbermayr-Proton Porsche    2m26.797s
48.  GTE P  Ortelli/Makowiecki            Luxury Racing Ferrari        2m27.098s
49.  GTE A  Krohn/Jonsson                 Krohn Ferrari                2m28.677s
50.  LMP1   Montagny/Sarrazin/Minassian   Peugeot 908                    no time
51.  LMP1   Belicchi/Boullion             Rebellion Lola-Toyota          no time
52.  GTE P  Dolan/Hancock                 Jota Aston Martin              no time
53.  GTE A  Kauffman/Aguas                AF Corse Ferrari               no time
54.  GTE P  Rich/Slingerland              Jetalliance Lotus Evora        no time

Marco Borgo

 

ILMC – Spa, libere: L’Audi rimane al top della classifica

Dopo le esaltanti prestazioni del test pasquale a Le Mans, lo squadrone Audi continua a dominare anche sul tracciato delle Ardenne nel corso delle prime libere della 1000 km di Spa, seconda prova ILMC. Davanti a tutti l’equipaggio dei veterani Kristensen-Capello-McNish che hanno preceduto i compagni Bernhard-Dumas-Rockenfeller. Tripletta mancata in casa Audi in quanto tra la seconda e la terza vettura, quella di Fassler-Lotterer-Treluyer si inserisce la più veloce 908, grazie anche ad un uscita di pista del terzo equipaggio Audi per una toccata con una GT.

Faticano ancora le Peugeot a tenere il passo delle rivali tedesche, con distacchi che si fanno subito consistenti. Le Peugeot infatti si piazzano in terza posizione (Lamy-Bourdais-Pagenaud), quinta (Montagny-Sarrazin-Minassian) e sesta (Gené-Wurz-Davidson). Da registrare un uscita di pista che ha fermato una  vettura anche per la casa francese, uscita però che ha davvero malridotto la meglio piazzata delle tre. Pedro Lamy infatti è stato protagonista di un violento incidente che ha seriamente danneggiato la vettura, che però fanno sapere dal box Peugeot verrà riparata e messa in condizione di ritornare in pista nella giornata di domani. Settima posizione per i vincitori di Sebring, nonchè leader dell’attuale classifica, Duval-Lapierre-Panis su Oreca/Peugeot. Ottavo e nono posto per le due Rebellion-Toyota del team svizzero per cui corre anche il nostro Andrea Belicchi.

Apre invece la classifica delle LMP2 l’equipaggio Leventis-Watts-Kane, mentre le Formula Le Mans hanno visto il dominio del team Hope. In clase GTE dominio Ferrari con la 458 Italia del team AF Corse che piazza Fisichella e Bruni al primo posto di classe, e Melo e Bobbi al secondo. Così come le Peugeot, anche le Porsche sono costrette ad inseguire, con la migliore prestazione all’attivo fatta registrare dagli ufficiali Lieb-Lietz, quarti di classe davanti alla BMW M3 di Priaulx-Alzen. Sei posizioni più indietro l’altra vettura bavarese guidata da Farfus-Muller. In fondo allo schieramento invece le Aston Martin DB9 (le LMP1 hanno disertato Spa per i deludenti progressi del loro nuovissimo prototipo) e le Lotus Evora.

Spa, libere

 1.  LMP1   Capello/Kristensen/McNish     Audi R18 TDI                 2m03.844s
 2.  LMP1   Bernhard/Dumas/Rockenfeller   Audi R18 TDI                 2m04.054s
 3.  LMP1   Lamy/Bourdais/Pagenaud        Peugeot 908                  2m04.217s
 4.  LMP1   Fassler/Lotterer/Treluyer     Audi R18 TDI                 2m05.329s
 5.  LMP1   Montagny/Sarrazin/Minassian   Peugeot 908                  2m05.392s
 6.  LMP1   Gene/Wurz/Davidson            Peugeot 908                  2m05.925s
 7.  LMP1   Lapierre/Duval/Panis          ORECA Peugeot 908 Hdi-FAP    2m07.205s
 8.  LMP1   Jani/Prost                    Rebellion Lola-Toyota        2m08.833s
 9.  LMP1   Belicchi/Boullion             Rebellion Lola-Toyota        2m09.011s
10.  LMP1   Amaral/Pla                    Quifel-ASM Zytek             2m09.901s
11.  LMP1   Lahaye/Moreau/Ragues          Oak Pescarolo-Judd           2m10.275s
12.  LMP2   Leventis/Watts/Kane           Strakka HPD ARX-01d          2m11.332s
13.  LMP1   Cortes/Geri/Piccini           MIK Corse Zytek-Hybrid       2m11.417s
14.  LMP2   Mailleux/Ordonez/Ayari        Signatech ORECA-Nissan       2m12.118s
15.  LMP2   Perez Companc/Russo/Kaffer    Pecom Lola-Judd              2m13.444s
16.  LMP2   Erdos/Newton/Collins          RML HPD ARX-01d              2m13.576s
17.  LMP2   Kraihamer/de Crem             Boutsen Energy ORECA-Nissan  2m13.893s
18.  LMP2   Beche/Thiriet/Firth           TDS ORECA-Nissan             2m14.442s
19.  LMP1   Collard/Tinseau/Jousse        Pescarolo-Judd               2m14.713s
20.  LMP2   Ojjeh/Chalandon/Kimber-Smith  Greaves Zytek-Nissan         2m15.020s
21.  FLM    Moro/Marroc/Zheng             Hope ORECA                   2m15.210s
22.  LMP2   Barlesi/De Roche/Lafargue     Oak Pescarolo-Judd           2m15.219s
23.  FLM    Hartshorne/Keating/Keen       Neil Garner ORECA            2m15.265s
24.  LMP2   Gates/Garofall/Philipps       RLR MG Lola                  2m15.792s
25.  FLM    Julian/Zugel/Petersen         Genoa ORECA                  2m17.711s
26.  LMP2   Rosier/Luco/Basso             Extreme Limite Norma-Judd    2m18.806s
27.  FLM    Rodrigues/Menahem/Misslin     JMB ORECA                    2m19.628s
28.  LMP2   Tucker/Bouchut/Barbosa        Level 5 Lola Coupe-HPD       2m20.669s
29.  GTE P  Fisichella/Bruni              AF Corse Ferrari             2m20.911s
30.  GTE P  Melo/Vilander                 AF Corse Ferrari             2m21.077s
31.  GTE P  Bell/Walker                   JMW Ferrari                  2m21.718s
32.  GTE P  Lieb/Lietz                    Felbermayr-Proton Porsche    2m22.049s
33.  GTE P  Priaulx/Alzen                 BMW M3                       2m22.078s
34.  GTE P  Beltoise/Jakubowski/Deletraz  Luxury Racing Ferrari        2m22.569s
35.  GTE P  Ortelli/Makowiecki            Luxury Racing Ferrari        2m22.596s
36.  GTE P  Farnbacher/Simonsen           Farnbacher Ferrari           2m22.905s
37.  FLM    Schultis/Simon/Schell         Pegasus ORECA                2m23.243s
38.  GTE A  Christodoulou/Hummel/Quaife   CRS Ferrari                  2m23.612s
39.  GTE P  Farfus/Muller                 BMW M3                       2m23.679s
40.  GTE P  Goossens/Holzer               Prospeed Porsche             2m23.723s
41.  GTE A  Kauffman/Aguas                AF Corse Ferrari             2m23.726s
42.  GTE P  Pilet/Henzler                 IMSA Performance Porsche     2m23.986s
43.  GTE A  Bornhauser/Canal/Gardel       Larbre Porsche               2m24.117s
44.  GTE A  Armindo/Narac                 IMSA Performance Porsche     2m24.133s
45.  GTE A  Perazzini/Cioci/Lemeret       AF Corse Ferrari             2m24.973s
46.  GTE A  Broniszewski/Peter            Kessel Ferrari               2m25.280s
47.  GTE P  Dolan/Hancock                 Jota Aston Martin            2m25.616s
48.  GTE A  Giroix/Goethe/Wainwright      Gulf Aston Martin            2m25.783s
49.  GTE A  Ehret/Lynn/Wills              CRS Ferrari                  2m26.505s
50.  GTE A  Ried/Hammerson                Felbermayr-Proton Porsche    2m26.579s
51.  GTE A  Felbermayr Jr/Miller          Felbermayr-Proton Porsche    2m26.981s
52.  GTE A  Krohn/Jonsson                 Krohn Ferrari                2m27.882s
53.  GTE P  Hirschi/Rossiter/Mowlem       Jetalliance Lotus Evora      2m29.590s
54.  GTE P  Rich/Slingerland              Jetalliance Lotus Evora      2m37.486s
55.  LMP2   Frey/Meichtry/Rostan          Race Performance ORECA-Judd  no time

Marco Borgo

WTCC – Zolder Prove Libere 2: Sessione finita con bandiera rossa, Gené davanti a tutti

Jordi Gené ottiene il miglior tempo nella seconda sessione di libere sul tracciato belga di Zolder, davanti al portoghese Tiago Monteiro, che aveva segnato il miglior tempo nella mattinata, e ad Yvan Muller.

Molto bene le Chevrolet, che oltre al terzo posto di Muller, si piazza in quarta e quinta posizione con Alain Menu e il sorprendente Vaulkhard: la scuderia svizzera rispetto a quanto svolto nella mattinata ha compiuto un notevole miglioramento delle proprie prestazioni, avvicinandosi ai livelli della Seat con la quale se la vedrà per la vittoria.

Andy Priaulx è sesto, l’inglese riscatta la prestazione opaca della prima sessione, condizionata dalla bandiera nera. Con il miglioramento di Priaulx peggiora Farfus, il brasiliano chiude in dodicesima posizione, probabilmente la scuderia tedesca ha provato due set up differenti per i piloti e questo spiegherebbe perché prima uno poi l’altro va in netta difficoltà, oppure è una gara dove entrambi dovranno rimanere molto concentrati cercando di ottenere più punti possibili.

Michelisz è settimo; Tarquini causa la bandiera rossa conclusiva per un problema al motore della sua Seat, il troppo olio sparso sulla pista ha costretto i commissari di gara a finire le prove libere per evitare che gli altri piloti potessero finire contro le barriere per la scivolosità della pista.

Il campione del mondo ottiene l’ottava piazza, nono O’Young, decimo Nykjaer.

Vincenzo Carlesimo

Risultato Prove Libere 2 Tempo Distacco Giri
1. Jordi Gené (Seat Leon TDI) 1:40.046 7
2. Tiago Monteiro (Seat Leon TDI) 1:40.080 + 0.034 12
3. Yvan Muller (Chevrolet Cruze) 1:40.093 + 0.047 8
4. Alain Menu (Chevrolet Cruze) 1:40.249 + 0.203 10
5. Harry Vaulkhard (Chevrolet Lacetti) 1:40.255 + 0.209 11
6. Andy Priaulx (Bmw 320si) 1:40.395 + 0.349 12
7. Norbert Michelisz (Seat Leon TDI) 1:40.519 + 0.473 11
8. Gabriele Tarquini (Seat Leon TDI) 1:40.535 + 0.489 8
9. Darryl O’Young (Chevrolet Lacetti) 1:40.550 + 0.504 12
10. Michel Nykjaer (Seat Leon TDI) 1:40.569 + 0.523 10
11. Tom Coronel (Seat Leon TDI) 1:40.580 + 0.534 8
12. Augusto Farfus (Bmw 320si) 1:40.592 + 0.546 11
13. Robert Huff (Chevrolet Cruze) 1:40.675 + 0.629 9
14. Kristian Poulsen (Bmw 320si) 1:40.683 + 0.637 13
15. Pierre-Yves Corthals (Seat Leon) 1:40.783 + 0.737 10
16. Vincent Radermecker (Chevrolet Cruze) 1:41.010 + 0.964 9
17. Fredy Barth (Seat Leon TDI) 1:41.103 + 1.057 11
18. Franz Engstler (Bmw 320si) 1:41.215 + 1.169 12
19. Stefano D’Aste (Bmw 320si) 1:41.344 + 1.298 10
20. Sergio Hernandez (Bmw 320si) 1:41.430 + 1.384 12
21. Mehdi Bennani (Bmw 320si) 1:41.533 + 1.487 12
22. Andrei Romanov (Bmw 320si) 1:44.470 + 4.424 14

ALMS – Peugeot in pole a Sebring

Sarà la Peugeot di Gene/Wurz/Davidson a partire dalla pole position sabato nella cinquantottesima edizione della 12 Ore di Sebring, prima prova stagionale della American Le Mans Series. Il miglior tempo nelle qualifiche è stato ottenuto dallo spagnolo Marc Genè. In prima fila partirà la vettura gemella di Lamy/Bourdais/Minassian. Stefan Mucke ha portato la Lola dell’Aston Martin Racing al terzo posto, ad 8 decimi dal tempo di Gene. Il team inglese condividerà la seconda fila con la Lola del Drayson Racing, prontamente riparata dopo l’incidente di Paul Drayson durante le prove libere e qualificata da Emanuele Pirro. Racchiusi in 2 decimi i tre contendenti della classe LMP2, con il team Highcroft che ha ottenuto il miglior tempo, nonostante un testacoda di Marino Franchitti. Seguono la Porsche del team Cytosport e la Lola-Mazda del Dyson Racing. Molto serrata la lotta anche in classe LMPC con il Green Earth Gunnar che ha ottenuto la pole con Gunnar Jeannette, davanti al Level 5 di Ryan Hunter-Reay e al Genoa Racing di JR Hildebrand. Dirk Muller ha messo la sua BMW M3 del Rahal Letterman Racing in pole nella classe GT2, davanti a due Porsche, quella campione in carica del Flying Lizard Motorsports di Jorg Bergmeister e quella del Team Falken Tire di Wolf Henzler. Quarta la Ferrari del team Risi, che ha preceduto le due Corvette.

LMS – Numeri e curiosità della 24 ore 2009

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Dopo averci offerto la trionfale domenica della Peugeot, la 24 ore di Le Mans edizione 2009 ci saluta lasciandoci in eredità curiosi aneddoti e singolari cifre. Magari poco aggiungeranno alle disquisizioni tecniche di vincitori e vinti però, per l’ appassionato che ama leggere le corse e lo sport da un’altra angolazione, numeri e curiosi ricorsi del passato e del destino sono un ingrediente desiderato e coltivato.

La Peugeot raggiunge la Matra: con il successo di ieri, la casa francese del leone raggiunge a quota tre successi (1992, 1993 e 2009) un’altra grande maison francese, la Matra.

La singolare impresa di Emmanuel Collard: per questo pilota (nella foto) il doppio giro d’orologio assume il significato di presenza assicurata sul podio, difatti dopo esserci salito alla 24 ore di Daytona ed alla recente 24 ore del Nurburgring , ecco la vittoria in LM P2 con la Porsche RS Spyder del Team Essex sulla Sarthe.

Ai fratelli Brabham il leone non fa paura: singolare e curioso il rapporto della famiglia Brabham con la Peugeot, infatti i figli del grande Jack hanno avuto ambedue l’onore di trionfare sulla Sarthe con le vetture francesi, nel 1993 con Geoff al volante della 905 e nel 2009 con David a bordo della 908 Hdi.

Di nuovo festa per la famiglia Gené: l’affermazione del 2009 di Marc con la Peugeot in LM P1 va a bissare il successo del fratello Jordi che, nel 2001, ottenne la vittoria in classe LMP675.

Quarta vittoria per l’auto numero 9: l’edizione 2009 della 24 ore è stata vinta per la quarta volta da una vettura caratterizzata dal numero 9 sul cofano, i precedenti risalgono al 1923,  al 1934 ed al 1968.

234000: è il numero globale degli spettatori della 24 ore edizione 2009.

Rookies sul podio: sono ben 6 i piloti saliti sul podio nelle quattro classi alla loro prima partecipazione alla 24 ore di Le Mans. Si tratta di Kristian Poulsen su Porsche RS Spyder del Team Essex, Julien Jousse e Xavier Maassen su Corvette C6R dell’Alphand Adventures, Alex Muller, Lukas Lichtner-Hoyer e Thomas Gruber su Aston Martin DBR9 del Jetalliance Racing. Complimenti davvero.

La Spyker vede il traguardo: pur partecipando alla 24 ore dal 2002, la Spyker C8 non era mai giunta al traguardo, ieri finalmente è riuscita dell’impresa ottenendo il quinto posto nella sua categoria.

In LM P2 tre “nonnetti” sul podio: davvero una bella impresa quella dell’equipaggio della Pescarolo Mazda  dell’OAK Racing formato da Nicolet, Hein ed Yvon, giunto sul podio con un’età media di 51 anni.

           C.J.

Le Mans 24h – La Peugeot ruggisce sulla Sarthe

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Finalmente la Peugeot vede realizzarsi il sogno di trionfare alla 24 ore di Le Mans, spezzando il dominio egemone dell’Audi dell’ultimo decennio fra i prototipi di classe LM P1. Dopo una gara dura, interrotta più volta dalla safety car per incidenti e rotture meccaniche, a vedere per primo la bandiera a scacchi è stato lo spagnolo Marc Genè al volante della Peugeot 908 Hdi #9 del Team Peugeot Sport Total che, assieme ai suoi compagni di macchina Alexander Wurz e David Brabham, ha battuto la Peugeot 908 Hdi #8 del Team Peugeot Sport Total guidata da Sebastien Bourdais, Fanck Montagny e Stephane Sarrazin, a lungo l’auto più competitiva in pista. L’equipaggio campione uscente del 2008, formato dai plurivittoriosi Tom Kristensen, Rinaldo “Dindo” Capello ed Allan McNish, poco ha potuto di fronte alla superioriotà dimostrata dalle vetture francesi, incappando anche in piccoli problemi di affidabilità meccanica che li hanno ritardati di 6 giri rispetto alla Peugeot #8. In assoluto un podio alla 24 ore è un risultato di notevole  rilievo per il palmares di un pilota ma, visto che si parla di gente come Kristensen e Capello abituati a collezionare allori sulla Sarthe, un pizzico di delusione certamente l’avranno provata. Delusione invece facilmente deducibile dai volti di Sarrazin, Montagny e Bourdais sul podio, consci di aver gettato alle ortiche la vittoria con una macchina estremamente performante e superiore rispetto alla gemella vincitrice. Alle spalle delle due Peugeot e dell’Audi pluridecorata è giunta la Lola Aston Martin #007 dell’AMR Eastern Europe guidata da Jan Charouz, Thomas Enge e Stefan Mucke, la quale si aggiudica la vittoria virtuale fra le auto dotate del classico motore a benzina.

Fra i prototipi di classe LM P2, ad avere la meglio è stata la Porsche RS Spyder #31 del Team Essex portata in gara da Casper Elgaard, Emmanuel Collard e Kristian Poulsen, la quale ha vinto la 24 ore di categoria davanti alla Lola Judd #33 dello Speedy Racing Team Sebah guidata da Jonny Kane, Benjamin Leuenberger e Xavier Pompidou ed alla Pescarolo Mazda #24 dell’OAK Racing condotta da Jacques Nicolet, Richard Hein e Jean Francois Yvon.

Nelle granturismo di categoria LM GT1, prossime purtroppo al pensionamento, ad aggiudicarsi la classica della Sarthe è stata la Corvette C6R #63 del Corvette Racing guidata da Johny O’Connell, Jan Magnussen ed Antonio Garcia, davanti alla Corvette C6R #73 dell’Alphand Adventures condotta da Yan Claray, Julien Jousse e Xavier Maassen ad all’Aston Martin DBR9  #66 del Jetalliance Racing Gmbh pilotata da Lukas Lichtner-Loyer, Alex Muller e Thomas Gruber.

Grande festa Ferrari invece in LM GT2, con ben 9 F430 GT nelle prime 10 posizioni in classifica e, cosa più importante, con tripletta sul podio. Infatti, troviamo come vincitrice la Ferrari F430 GT #82 del Risi Competizione guidata da Jaime Melo, Pierre Kaffer e Mika Salo che ha avuto la meglio sulla gemella #97 della BMS Scuderia Italia condotta da Matteo Malucelli,Paolo Ruberti e Fabio Babini ed alla #83 del Risi Competizione che ha visto al volante Tracy Khron, Nic Jonsson ed Eric Van De Poele.

Veramente un trionfo per Peugeot, soltanto in parte rovinato dal non essere riuscita a realizzare la tripletta sul podio della LM P1, dove finalmente il Gruppo PSA ha visto materializzati gli ingenti quantitativi di denaro spesi alla rincorsa dell’alloro nella gara più prestigiosa del mondo contro lo spauracchio di un Audi sempre presente nei piani alti della classifica nell’ultimo decennio, prima con la R8 a benzina e poi con la R10 Tdi.

Sportivamente parlando, spiace un po’ vedere un monumento vivente del motorsport come il danese Tom Kristensen non poter realizzare il sogno di vincere la nona 24 ore in carriera, però vanno altresì riconosciuti i meriti alla Peugeot per aver approntato una versione della 908 Hdi veramente efficace e performante.

Comunque sia andata l’edizione 2009, secondo alcuni meno spettacolare della precedente nelle ultime ore di gara, vanno comunque fatti i complimenti a tutti coloro che sono scesi in pista, ai tecnici ed ai meccanici per aver sostenuti carichi di lavoro enormi senza chiudere occhio, vivendo un’esperienza che, indipendentemente dalla gioia o dalla rabbia dei risultati odierni, porteranno per sempre nel loro cuore da corsa. Perchè la 24 ore è la Corsa…

            C.J.

Test F1- Portimao, 16-17 dicembre Massa segna il miglior crono ma è costretto a fermarsi per indisposizione

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Il vicecampione di Formula 1 debutta insieme al team di Maranello e agli inglesi della McLaren sul circuito di Portimao, ed è la prima volta che la serie sbarca all’Autodromo Internacional Algarve.

Il pilota Ferrari Felipe Massa segna il suo miglior tempo (36 giri), poi è costretto a gettare la spugna per indisposizione; dietro di lui Gary Paffett su McLaren, già in configurazione 2009 (63 giri).

Così in pista

Felipe Massa, Ferrari  1’32″926

Gary Paffett 1’31″788

Nella seconda giornata di test, dopo il forfait di Massa, si vedono impegnati i tester Ferrari Luca Badoer e Marc Genè, proseguendo il lavoro sulle gomme in vista del 2009 e simulando prove di durata; Badoer (1.31.320) e (1.33.076) per Genè. In pista domani Luca Badoer.

A terminare il programma nella terza ed ultima giornata, Badoer per Ferrari e De La Rosa per McLaren. La scuderia di Maranello ha concluso il programma di lavoro sull’assetto con le gomme slick  e di test in vista dei regolamenti del 2009 anhe per la durata del propulsore. 

75 giri e un tempo di 1’30″163 non sono bastati a rimanere davanti al tester McLaren che, con Kers ed aerodinamica 2009 ha segnato un tempo di 1’28″993 come suo miglior giro.