F1 – “Da 0 a 10” – Le pagelle del Gp di Spagna

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Ci siamo luccicati gli occhi nel quinto appuntamento stagionale della F1, e lo abbiamo fatto a partire dalla qualifiche, fino all’ultimo giro dei 66 previsti, passando da una partenza sorprendente e dalle tattiche sempre più sottili, condizionate dall’usura degli pneumatici Pirelli. Abbiamo quindi visto una Ferrari alla frutta, una RedBull ancora energizzante e una McLaren che continua a mantenersi al Top seppur continui a pagare tanto le proprie prestazioni in qualifica. Cercheremo di riassumere quanto visto in poche righe, nel solito modo. “Da 0 a 10” capitolo 5: Spagna.

 

VOTO 0 ALLE NON DECISIONI FIA

La Federazione continua a far finta di nulla per quanto concerne la presunta illegalità degli scarichi, e gli unici team (Williams, Virgin ed Hrt) che potrebbero denunciare e far squalificare tutti gli altri non si sbilanciano chissà per quale ragione. Magari una ragione ce l’hanno, eppure ben chiara, ma intanto prima del Canada nessuna decisione verrà presta.

OPINABILE

 

VOTO 1 AL TEAM FERRARI

La gara di Alonso rispecchia la non competitività della rossa, la quale gridava ad un podio facile dopo la gara turca. Il responso di Barcellona è stato, invece, tutt’altro. La vettura non va. Né in qualifica, né in gara, né con le gomme morbide, né con le gomme dure, né con l’ala nuova, né con l’ala vecchia. Il progetto è cominciato male e sta finendo peggio. Chissà se da qui a breve arriverà una reazione di orgoglio.

COLPEVOLE

 

VOTO 2 A FELIPE MASSA

Lento, impacciato, spaesato, frustato, punito, castigato, doppiato e ritirato. Nemmeno la macchina ne può più di lui, al punto di abbandonarlo prima del traguardo. Il brasiliano dice di non trovarsi con la vettura, tanto meno con le gomme, ma intanto c’è chi con lo stesso mezzo riesce quanto meno a metterci un po’ di grinta in più. Forse è arrivato il momento di cambiare aria.

ABULICO

 

VOTO 3 A RUBENS BARRICHELLO

Certo non può fare miracoli vista la Williams che guida, ma il week end del brasiliano è stato disastroso. In qualifica viene umiliato da Maldonado, mentre lui non è riuscito ad accedere al Q2; in gara invece non va oltre il 17esimo posto.

ARRUGINITO

 

VOTO 4 ALLA PARTENZA DI JENSON BUTTON

Una partenza alla moviola degna delle domeniche calcistiche, che lo ha privato di lottare con Lewis e Sebastian. Peccato perchè l’inglese ha condotto una gara fantastica, galleggiando sulle gomme come nessuno sa fare.

LENTA

 

VOTO 5 A MARK WEBBER

Combina un disastro in partenza, perdendo la pole e cercando di chiudere il compagno Vettel in tutti i modi. Ne esce però con le ossa rotte, visti i sorpassi dell’Alonso fuorioso e del giovane tedesco. Conduce quindi una gara all’inseguimento, ma dei fantastici quattro sarà soltanto l’ultimo, o meglio il primo dei non doppiati.

DISTRUTTORE

 

VOTO 6 A MICHAEL SCHUMACHER

Fantastico in partenza, alla faccia dei riflessi lenti di un 42enne. Abortisce la qualifica in Q3 per poter disporre di un set di gomme morbide al pari degli altri in gara, il resto è semplice amministrazione, complice una Mercedes crescente.

SCATTANTE

 

VOTO 7 A NICK HEIDFELD

Dopo aver rischiato grosso con le fiamme del sabato, si conferma ancora “The Quick” in gara sfruttando al meglio gli pneumatici Pirelli, testati più di tutti in passato. Risale alla grande fino all’ottavo posto dopo esser partito dai box, a testimonianza del fatto che gestire bene le gomme vale più di una media qualifica.

REMUNTADORE

 

VOTO 8 A FERNANDO ALONSO

Strappa con le unghie la quarta piazza in partenza, per poi sfruttarla come meglio può in gara. La partenza è da urlo, il resto da pianto. Paga la non competitività della Ferrari, e da solo non può nulla contro le astronavi RebBull e McLaren.

BOLT

 

VOTO 9 A LEWIS HAMILTON

Tira fuori il coniglio dal cilindro, spremendo fino all’ultima goccia la propria McLaren e gli pneumatici cercando di sopraffare colui che fino a poco tempo fa era l’inarrivabile Vettel. Ieri il tedesco e la sua vettura erano più che arrivabili, addirittura a portata di volante, di Kers o d’ala mobile. Peccato che Lewis non riesce mai a cogliere l’attimo fuggente, chiudendo così secondo al traguardo.

BATTAGLIERO

 

VOTO 10 A SEBASTIAN VETTEL

Coglie la quarta vittoria su cinque disponibili, seppur con meno facilità delle altre volte. Gestisce al meglio l’astronave RedBull, resistendo all’arrembaggio di Hamilton, più a suo agio con le coperture dure. Adesso lo aspetta il Principato dove non ha mai vinto. Almeno finora.

IMPRENDIBILE

 

Valerio Lo Muzzo

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