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F1 – Bahrain Prove libere 1: Hamilton batte Rosberg ed Alonso, Mercedes altra doppietta.

BahrainFP1_Hamilton

Siamo giunti alla terza gara della stagione, infatti, dopo Melbourne e Malesia i piloti di F1 arrivano nella caldissima pista di Sakhir, in Bahrain, dove il caldo sarà il nemico più difficile da battere, anche più della Mercedes che sta dominando questo inizio di mondiale.

Team di Stoccarda che anche in questa prima sessione di libere hanno fatto la differenza completando un altra doppietta: Hamilton è stato il più veloce davanti a Rosberg, divisi tra loro di due decimi, il primo degli inseguitori è Fernando Alonso a quasi mezzo secondo di gap dal campione del mondo 2008.

Per la concomitanza della Gp2, alcune scuderie ne hanno approfittato per schierare qualche pilota della serie “minore” in pista, ad esempio Frijns ha preso il posto di Kobayashi in Caterham, Nasr sostituisce Bottas mentre Van der Garde sarà sulla vettura di Gutierrez.

La maggior parte dei piloti scende in pista, fatta esclusione di Massa ed Ericsson, completando l’installation lap; gli unici due piloti ad accusar problemi sono Rosberg, per un calo di potenza sulla sua Mercedes, e Magnussen in difficoltà con la frenata.

Sono proprio i piloti della GP2 a scendere sul tracciato per primi: Frijns ottiene un 1:45.483, battuto subito da Nasr(1:41.311) e dalle due Mercedes che impongono subito il ritmo con Hamilton che sale al comando(1:38.395) davanti a Rosberg(1:38.503).

Nico Hülkenberg si accoda alle frecce d’argento con il terzo tempo seguito da Kimi Räikkönen; la Ferrari la combina davvero grossa al pit stop di Fernando Alonso montandogli 3 gomme medie e una soft. Davvero un errore da dilettanti per un team che ha fatto la storia della F1!

Sul tracciato anche la McLaren che ottiene il 4° e 5° tempo, rispettivamente con Button(1:38.636) che qui festeggia 250 Gran Premi di F1 e Magnussen(1:38.949), risalgono anche Perez e Vettel che fanno retrocedere Räikkönen in ottava posizione; finalmente entra in pista anche Massa, l’unico che non aveva completato un tentativo, realizzando la decima prestazione.

Le due Mercedes nel finale di sessione migliorano nettamente il loro tempo con Hamilton che difende la sua leadership(1:37.502) dal compagno di squadra Rosberg(1:37.502), terzo Fernando Alonso(1:37.953) che precede Hülkenberg, Button ed il compagno di squadra Räikkönen in sesta posizione; completano la top ten Magnussen, Kvyat, Perez e Vettel, con il 4 volte campione del mondo che butta fuori dai primi 10 Felipe Massa.

Migliore dei piloti GP2 Nasr, il brasiliano termina le libere in tredicesima posizione.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:37.502 14
2 6 Nico Rosberg Mercedes 1:37.733 + 0.231 13
3 14 Fernando Alonso Ferrari 1:37.953 + 0.451 17
4 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:38.122 + 0.620 10
5 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:38.636 + 1.134 16
6 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:38.783 + 1.281 12
7 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:38.949 + 1.447 15
8 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:39.056 + 1.554 24
9 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:39.102 + 1.600 21
10 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:39.389 + 1.887 16
11 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:39.533 + 2.031 11
12 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:39.862 + 2.360 26
13 40 Felipe Nasr Williams-Mercedes 1:40.078 + 2.576 14
14 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:40.406 + 2.904 19
15 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:40.652 + 3.150 20
16 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1:40.793 + 3.291 31
17 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:40.889 + 3.387 20
18 36 Giedo van der Garde Sauber-Ferrari 1:40.913 + 3.411 20
19 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:41.036 + 3.534 24
20 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:41.794 + 4.292 20
21 46 Robin Frijns Caterham-Renault 1:42.417 + 4.915 35
22 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:42.711 + 5.209 21

F1 – Spa Prove Libere 3: Vettel precede Alonso, Hamilton in difficoltà

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A cura di Vincenzo Carlesimo

Nell’ultima sessione di prove libere a Spa si accende la lotta tra Sebastian Vettel e Fernando Alonso in simulazione qualifica con il tre volte campione del mondo ad avere la meglio per poco più di un decimo sul pilota Ferrari, più attardati sia Räikkönen(10°) sia Hamilton(12°) che non sono riusciti a completare un giro pulito.

La Red Bull rispetto alle sessione 2 di ieri sembra aver perso molto del suo margine sui suoi rivali, probabilmente perché in condizioni variabili ci sono modifiche sostanziali dell’assetto più verso il bagnato o comunque un ibrido che funzioni in entrambe le condizioni atmosferiche.

Il team di Mateschitz resta comunque il più competitivo perché alle spalle di Alonso troviamo Webber che precede un sorprendente Jean-Eric Vergne, il francese si trovava al comando con le gomme della mescola più dura, quinto posto per Felipe Massa.

Nonostante dei team radio abbastanza polemici con il suo team Jenson Button chiude lo stesso sesto: la McLaren sembrava essere più competitiva ieri, ma non sappiamo se oggi con il parco chiuso abbiano puntato su un assetto d’asciutto o di bagnato, per cui le lamentele dell’inglese potrebbero nascere da una scelta, secondo lui, errata da parte del team.

Dopo Vergne l’altra sorpresa del giorno è Esteban Gutierrez, il messicano ha già dimostrato in condizioni variabili di essere un ottimo pilota a partire già dalla gp2 e chissà se proprio nell’università della F1 gli riesca l’exploit che gli cambierà la sua carriera da pilota, alle sue spalle ci sono le due Lotus con Grosjean ottavo e Kimi Räikkönen decimo, in mezzo a loro Nico Rosberg.

Lewis Hamilton è dodicesimo ed ha avuto diversi problemi durante tutta la sessione con una serie infinita di lunghi alla Bus Stop, in cui ha bloccato spesso lo pneumatico destro(ormai un suo marchio di fabbrica) e si è girato in testacoda in più di un occasione; una volta che con il team ha risolto il t3 non è comunque riuscito ad ottenere un giro di qualifica all’altezza dei migliori, lui che in genere nel giro singolo si esalta.

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Pilota Team Tempo Distacco Giri
1. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:48.327 16
2. Fernando Alonso Ferrari 1:48.432 + 0.105 14
3. Mark Webber Red Bull Racing-Renault 1:48.533 + 0.206 16
4. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 1:48.776 + 0.449 15
5. Felipe Massa Ferrari 1:48.788 + 0.461 15
6. Jenson Button McLaren-Mercedes 1:48.882 + 0.555 13
7. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:48.930 + 0.603 18
8. Romain Grosjean Lotus-Renault 1:48.967 + 0.640 14
9. Nico Rosberg Mercedes 1:48.993 + 0.666 16
10. Kimi Räikkönen Lotus-Renault 1:49.008 + 0.681 17
11. Daniel Ricciardo STR-Ferrari 1:49.035 + 0.708 15
12. Lewis Hamilton Mercedes 1:49.046 + 0.719 17
13. Adrian Sutil Force India-Mercedes 1:49.122 + 0.795 15
14. Valtteri Bottas Williams-Renault 1:49.177 + 0.850 15
15. Paul di Resta Force India-Mercedes 1:49.226 + 0.899 14
16. Sergio Perez McLaren-Mercedes 1:49.417 + 1.090 14
17. Nico Hülkenberg Sauber-Ferrari 1:49.478 + 1.151 19
18. Pastor Maldonado Williams-Renault 1:50.418 + 2.091 14
19. Charles Pic Caterham-Renault 1:51.416 + 3.089 15
20. Giedo van der Garde Caterham-Renault 1:51.800 + 3.473 18
21. Jules Bianchi Marussia-Cosworth 1:52.221 + 3.894 17
22. Max Chilton Marussia-Cosworth 1:53.507 + 5.180 18

F1 – Ungheria, gara: Trionfa Hamilton, Vettel allunga. Ferrari: è crisi!

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Arriva il primo successo stagionale per Lewis Hamilton, il cui risultato non è mai stato messo in dubbio, complice una Mercedes fantastica, performante e senza dubbio una spanna superiore ai rivali identificati in Lotus e RedBull, a podio rispettivamente con Raikkonen e Vettel.

Il trionfo dell’inglese ha preso forma nell’istante successivo al primo cambio gomme (giro 10), quando Hamilton si è sbarazzato in un attimo dell’ex compagno Button, cosa che non è riuscito a fare il suo diretto rivale Vettel, rimasto bloccato sia dalla McLaren sia dai problemi di surriscaldamento che hanno costretto il tedesco ad alzare il piede e rinunciare ai sogni di vittoria. Da quel momento in poi la freccia d’argento di Hamilton è volata verso l’El Dorado, senza intoppi e con un uomo solo al comando, facendola in barba ai pre-tatticismi messi in scena dalla casa tedesca nel pre-gara che denunciavano una gara difficile a fronte dei test a Silverstone condotti dai rivali.

Le calde temperature ungheresi hanno confermato il potenziale delle Lotus, unica scuderia tra i Top Team ad aver potuto impostare una strategia a due soli stop con Raikkonen che è così risalito fino alla seconda piazza, mentre poteva andare meglio a Romain Grosjean, rimasto bloccato alle spalle di Button e Vettel nelle fasi immediatamente successive al primo cambio gomme. Il francesce è stato anche punito con un drive-trough per un contatto con Button, ma nel finale non ha avuto il guizzo giusto per sopravanzare Alonso e centrare la quinta posizione.

Allo spagnolo della Ferrari bisogna riconoscere l’onore alle armi, perchè la riscossa annunciata da Domenicali si è trasformata in una Waterloo. La rossa non ha avuto alcuna chance contro Mercedes, Lotus e RedBull ed il quinto posto di Alonso poteva essere ben peggiore. Felipe Massa ha invece chiuso ottavo alle spalle di un Button battagliero e sapiente manager degli pneumatici Pirelli.

In casa Mercedes però non è tutto oro quello che luccica, perchè Rosberg è stato costretto al ritiro nelle fasi finali a causa di un problema tecnico. Ad ogni modo per Nico la gara si era messa male nelle fasi iniziali, quando un contatto con Massa lo ha relegato a centro gruppo. La stella a tre punte però risulta essere una concorrente interessante ottica mondiale, nonostante oggi Vettel sia riuscito ad allungare il proprio vantaggio sul secondo in classifica con una gara molto combattuta. Il tre volte campione del mondo ha infatti provato fino alla fine a sopravanzare Raikkonen, mettendo in scena un duello molto interessante, peraltro prendendo anche qualche rischio.

Grande gara anche per Mark Webber, risalito dalla decima alla quarta posizione. Il canguro, scattato con pneumatici a mescola media, è riuscito a risalire in Top Five grazie al primo cambio gomme avvenuto al ventiquattresimo passaggio. Chiudendo in quarta posizione Webber ha consentito al proprio teammate di guadagnare qualche punto in più su Alonso in ottica iridata. In casa RedBull, così, si va in vacanza felici.

ORDINE D’ARRIVO

 1. Lewis Hamilton Britain Mercedes-Mercedes 70 laps 1hr 32m 09.143s
2. Kimi Raikkonen Finand Lotus-Renault +00m 10.9s
3. Sebastian Vettel Germany Red Bull-Renault +00m 12.4s
4. Mark Webber Australia Red Bull-Renault +00m 18.0s
5. Fernando Alonso Spain Ferrari-Ferrari +00m 31.4s
6. Romain Grosjean France Lotus-Renault +00m 32.2s
7. Jenson Button Britain McLaren-Mercedes +00m 53.8s
8. Felipe Massa Brazil Ferrari-Ferrari +00m 56.4s
9. Sergio Perez Mexico McLaren-Mercedes +1 lap
10. Pastor Maldonado Venezuela Williams-Renault +1 lap

11. Nico Hulkenberg Germany Sauber-Ferrari +1 lap
12. Jean-Eric Vergne France Toro Rosso-Ferrari +1 lap
13. Daniel Ricciardo Australia Toro Rosso-Ferrari +1 lap
14. Giedo van der Garde Holland Caterham-Renault +2 laps
15. Charles Pic France Caterham-Renault +2 laps
16. Jules Bianchi France Marussia-Cosworth +3 laps
17. Max Chilton Britain Marussia-Cosworth +3 laps

GIRO VELOCE
Mark Webber Australia Red Bull-Renault 1m 24.069s lap 61

CLASSIFICHE

Piloti:                    Costruttori:             
 1.  Vettel        172        1.  Red Bull-Renault          277
 2.  Raikkonen     134        2.  Mercedes                  208
 3.  Alonso        133        3.  Ferrari                   194
 4.  Hamilton      124        4.  Lotus-Renault             183
 5.  Webber        105        5.  Force India-Mercedes       59
 6.  Rosberg        84        6.  McLaren-Mercedes           57
 7.  Massa          61        7.  Toro Rosso-Ferrari         24
 8.  Grosjean       49        8.  Sauber-Ferrari              7
 9.  Button         39        9.  Williams-Renault            1
10.  Di Resta       36
11.  Sutil          23
12.  Perez          18
13.  Vergne         13
14.  Ricciardo      11
15.  Hulkenberg      7
16.  Maldonado       1

F1 – Germania, gara: Vittoria casalinga per Vettel, Lotus a podio

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E’ un finale al cardiopalma quello vissuto sul circuito del Nurburgring dove Vettel riesce a resistere fino alla fine al tentativo di Kimi Raikkonen di insinuare la vittoria, perchè il finnico nelle ultime 10 tornate montava coperture a mescola morbida e si presentava come uno squalo che ha sentito l’odore del sangue tra le acque tedesche.

Il team Lotus è stato così protagonista di giornata, insieme alla RedBull che sul ritmo gara forse aveva qualcosa in meno. Ad ogni modo la casa austriaca è riuscita comunque a portare a casa la vittoria, complice un Vettel indemoniato che una volta presa la testa della corsa, alla prima curva dopo lo start, ha resistito prima ai numerosi attacchi di Grosjean e poi a quelli del campione del mondo 2007 che così chiude la sua 26esima gara a punti consecutiva. Il podio viene quindi completato dall’altra Lotus di Grosjean, anch’egli autore di una gara sensazionale, seppur non è mai riuscito a trovare il giusto giuzzo per sopravanzare Vettel una volta che la safety car ha fatto il proprio ingresso a metà gara.

In casa Ferrari il quarto posto di Alonso riesce a limitare i danni, anche se lo spagnolo perde quei punti prezioni guadagnati appena sette giorni fa a Silverstone. La strategia tanto osannata dai tecnici di Maranello non è riuscita a fare i miracoli così come ci si auspicava. Resta, invece, ignoto il ritiro di Felipe Massa, avvenuto al quarto giro quando il brasiliano stava affrontando la prima curva dopo il traguardo. La rossa numero 4 si è così girata su se stessa uscendo subito di scena e le immagini non permettono di capire se è un errore del pilota o meno.

Dopo il trionfo di Silverstone e la pole colta ieri da Hamilton la gara delle frecce d’argento sembrava indirizzata tra la vittoria ed il podio, ma oggi le Mercedes hanno letteralmente deluso le aspettative, denunciando un’eccessiva usura degli pneumatici che hanno relegato Hamilton alla quinta posizione finale. La rimonta annunciata di Rosberg, invece, non si è realizzata ed il tedesco ha chiuso soltanto in nona posizione.

Chi, invece, è riuscito a rimontare dal fondo gruppo è stato Mark Webber. L’australiano, dopo una grande partenza, è riuscito ad accodarsi al leader Vettel, ma al primo cambio gomme la posteriore destra della sua RedBull non è stata avvitata correttamente ed è letteralmente volata in pit-lane colpendo un operatore televisivo che è così stato trasportato al pronto soccorso. Il canguro è riuscito comunque a tornare in pista ed approfittare dell’ingresso della vettura di sicurezza per sdoppiarsi e cogliere la settima posizione finale. L’ingresso della safety-car è stato causato da un principio di incedio che ha costretto Bianchi a posteggiare a bordo pista la propria Marussia; la pendenza della pista però ha fatto il resto, facendo scivolare la vettura bianco-rossa che ha attraversato la pista nel momento in cui stava sopraggiungendo una RedBull. Fortunatamente non è accaduto nulla di preoccupante.

La domenica tedesca ha inoltre premiato le scelte tattiche della McLaren, in grado di chiudere a punti con entrambe le vetture, uniche in Top Ten ad aver optato per una gara a due stop. Immensa prestazione anche per Nico Hulkenberg che ha dato battaglia per tutta la gara concludendo decimo con una Sauber in difficoltà economica. Delude, infine, il team Toro Rosso che dopo la sesta piazza colta ieri da Ricciardo non è andato oltre la dodicesima piazza con lo stesso pilota australiano.

L’ordine d’arrivo:

1. Sebastian Vettel Germany Red Bull-Renault 60 laps 1hr 41m 14.711s
2. Kimi Raikkonen Finand Lotus-Renault +00m 01.0s
3. Romain Grosjean France Lotus-Renault +00m 05.8s
4. Fernando Alonso Spain Ferrari-Ferrari +00m 07.7s
5. Lewis Hamilton Britain Mercedes-Mercedes +00m 26.9s
6. Jenson Button Britain McLaren-Mercedes +00m 27.9s
7. Mark Webber Australia Red Bull-Renault +00m 37.5s
8. Sergio Perez Mexico McLaren-Mercedes +00m 38.3s
9. Nico Rosberg Germany Mercedes-Mercedes +00m 46.8s
10. Nico Hulkenberg Germany Sauber-Ferrari +00m 49.8s

11. Paul di Resta Britain Force India-Mercedes +00m 53.7s
12. Daniel Ricciardo Australia Toro Rosso-Ferrari +00m 56.9s
13. Adrian Sutil Germany Force India-Mercedes +00m 57.7s
14. Esteban Gutierrez Spain Sauber-Ferrari +00m 60.1s
15. Pastor Maldonado Venezuela Williams-Renault +00m 61.9s
16. Valtteri Bottas Finland Williams-Renault +1 lap
17. Charles Pic France Caterham-Renault +1 lap
18. Giedo van der Garde Holland Caterham-Renault +1 lap
19. Max Chilton Britain Marussia-Cosworth +1 lap
Giro Veloce: Fernando Alonso Spain Ferrari-Ferrari 1m 33.468s lap 51

Classifiche:

Piloti:                    Costruttori:             
 1.  Vettel        157        1.  Red Bull-Renault          250
 2.  Alonso        123        2.  Mercedes                  181
 3.  Raikkonen     118        3.  Ferrari                   180
 4.  Hamilton       97        4.  Lotus-Renault             159
 5.  Webber         93        5.  Force India-Mercedes       59
 6.  Rosberg        84        6.  McLaren-Mercedes           49
 7.  Massa          57        7.  Toro Rosso-Ferrari         24
 8.  Grosjean       41        8.  Sauber-Ferrari              7
 9.  Di Resta       36       
10.  Button         33       
11.  Sutil          23       
12.  Perez          16       
13.  Vergne         13       
14.  Ricciardo      11       
15.  Hulkenberg      7

F1 – Germania, qualifiche: Hamilton davanti a Vettel. Ferrari in quarta fila

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Continua il momento sì di Lewis Hamilton e della Mercedes nel gran premio di casa al Nurburgring, con l’inglese che prenderà il via dalla pole position conquistata di forza dopo una elettrizzante lotta con Sebastian Vettel.

C’è però un lato della Mercedes meno felice, quello legato a Nico Rosberg che da tedesco in Germania su una macchina tedesca viene clamorosamente eliminato in Q2 per un errore di calcolo dettato dalla troppa sicurezza del proprio potenziale. Così il terzo tempo di giornata è stato fatto segnare da Mark Webber che scatterà dalla quarta fila affiancato dalla Lotus di Raikkonen. Il team nero-oro con il finlandese e Grosjean si accaparra i primi posti lasciati liberi dai giganti RedBull e Mercedes, complice anche la scelta originale optata in Ferrari.

La casa di Maranello ha preferito montare coperture di mescola media in Q3, rinunciando così alla lotta per la qualifica in vista di una strategia di gara diversa dalla concorrenza, nonostante la rossa sembrasse avere il potenziale per qualificarsi tra i primi cinque. Massa e Alonso così non vanno oltre la quarta fila confidando in una domenica migliore. C’è da dire che il risultato dei ferraristi poteva essere anche peggiore, considerato che Button ed Hulkenberg non hanno minimamente girato in Q3 e sceglieranno la mescola con cui partire prima di schierarsi sulla griglia in gara.

Il sabato tedesco regala ancora una grande prova di Daniel Ricciardo che col sesto tempo oscura letteralmente la prestazione del compagno di box Vergne e continua a mandare messaggi positivi al team madre RedBull. Delude, invece, il team Force India che sembra essere la brutta copia di quello osservato appena sette giorni fa a Silverstone.

Pos Pilota             Team              Tempo       Gap       
 1.  Lewis Hamilton       Mercedes             1m29.398s
 2.  Sebastian Vettel     Red Bull-Renault     1m29.501s  +0.103s
 3.  Mark Webber          Red Bull-Renault     1m29.608s  +0.210s
 4.  Kimi Raikkonen       Lotus-Renault        1m29.892s  +0.494s
 5.  Romain Grosjean      Lotus-Renault        1m29.959s  +0.561s
 6.  Daniel Ricciardo     Toro Rosso-Ferrari   1m30.528s  +1.130s
 7.  Felipe Massa         Ferrari              1m31.126s  +1.728s
 8.  Fernando Alonso      Ferrari              1m31.209s  +1.811s
 9.  Jenson Button        McLaren-Mercedes     No time set
10.  Nico Hulkenberg      Sauber-Ferrari       No time set

11.  Nico Rosberg         Mercedes              1m30.326s  +0.501s
12.  Paul di Resta        Force India-Mercedes  1m30.697s  +0.872s
13.  Sergio Perez         McLaren-Mercedes      1m30.933s  +1.108s
14.  Esteban Gutierrez    Sauber-Ferrari        1m31.010s  +1.185s
15.  Adrian Sutil         Force India-Mercedes  1m31.010s  +1.185s
16.  Jean-Eric Vergne     Toro Rosso-Ferrari    1m31.104s  +1.279s
17.  Valtteri Bottas      Williams-Renault      1m31.693s  +1.146s
18.  Pastor Maldonado     Williams-Renault      1m31.707s  +1.160s
19.  Charles Pic          Caterham-Renault      1m32.937s  +2.390s
20.  Jules Bianchi        Marussia-Cosworth     1m33.063s  +2.516s
21.  Giedo van der Garde  Caterham-Renault      1m33.734s  +3.187s
22.  Max Chilton          Marussia-Cosworth     1m34.098s  +3.551s

Canada, qualifiche: Vettel brucia le Merceds, sorpresa Bottas

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L’umido sabato canadese premia Sebastian Vettel che conquista la terza pole stagionale fermando il crono sull’1:25:425 e spezzando il dominio Mercedes cha ha caratterizzato le ultime sessioni di qualifica. Il tedesco della RedBull si è trovato a proprio agio sulla pista bagnata di Montreal ed è sembrato avere una marcia in più rispetto i rivali identificati, ancora una volta, in Hamilton e Rosberg.

Le due Mercedes, appunto, prenderanno rispettivamente il via dalla prima e dalla seconda fila, mentre tra di loro uno straodinario Valtteri Bottas centra la migliore qualifica stagionale per la Williams, mettendo in ombra il compagno di box Pastor Maldonado, uscito di scena già in Q2.

Continuano le difficoltà in qualifica per la Ferrari, soltanto sesta con Fernando Alonso che scatterà al fianco della seconda RedBull di Mark Webber. La casa di Maranello ha registrato, ancora una volta, un crash per Felipe Massa, il quale ha perso il controllo della propria vettura alla curva tre, causando la sospensione del Q2 a due minuti dal termine del tempo previsto. Resta da capire se gli uomini in rosso hanno optato ad un setup in ottica gara o meno.

Stessa cosa potrebbe dirsi per il team Lotus, uscito subito di scena con Grosjean in Q1 (il quale verrà retrocesso di 10 posizioni per i guai causati a Montecarlo), e presente in Top Ten con la nona posizione di Kimi Raikkonen. Grande prestazione anche per il Team Toro Rosso, in grado di portare due vetture in Q3 con Vergne che centra in settimo tempo e Ricciardo il decimo.

Sarà un qualifica da dimenticare per la McLaren, fin troppo lontana dagli altri Top Team di riferimento. Per la scuderia di Woking il miglior tempo è stato fatto segnare da Sergio Perez, dodicesimo, ancora una volta davanti il compagno di squadra Button, soltanto quattordicesimo.

Pos Pilota             Team              Tempo      Gap   
 1. Sebastian Vettel      Red Bull-Renault     1m25.425s  
 2. Lewis Hamilton        Mercedes             1m25.512s  + 0.087s
 3. Valtteri Bottas       Williams-Renault     1m25.897s  + 0.472s
 4. Nico Rosberg          Mercedes             1m26.008s  + 0.583s
 5. Mark Webber           Red Bull-Renault     1m26.208s  + 0.783s
 6. Fernando Alonso       Ferrari              1m26.504s  + 1.079s
 7. Jean-Eric Vergne      Toro Rosso-Ferrari   1m26.543s  + 1.118s
 8. Adrian Sutil          Force India-Mercedes 1m27.348s  + 1.923s
 9. Kimi Raikkonen        Lotus-Renault        1m27.432s  + 2.007s
10. Daniel Ricciardo      Toro Rosso-Ferrari   1m27.946s  + 2.521s

11. Nico Hulkenberg       Sauber-Ferrari       1m29.435s  + 1.786s
12. Sergio Perez          McLaren-Mercedes     1m29.761s  + 2.112s
13. Pastor Maldonado      Williams-Renault     1m29.917s  + 2.268s
14. Jenson Button         McLaren-Mercedes     1m30.068s  + 2.419s
15. Esteban Gutierrez     Sauber-Ferrari       1m30.315s  + 2.666s
16. Felipe Massa          Ferrari              1m30.354s  + 2.705s
17. Paul di Resta         Force India-Mercedes 1m24.908s  + 2.590
18. Charles Pic           Caterham-Renault     1m25.626s  + 3.308
19. Romain Grosjean       Lotus-Renault        1m25.716s  + 3.398
20. Jules Bianchi         Marussia-Cosworth    1m26.508s  + 4.190
21. Max Chilton           Marussia-Cosworth    1m27.062s  + 4.744
22. Giedo van der Garde   Caterham-Renault     1m27.110s  + 4.792

107% time: 1m28.080s

 

F1 – Monaco, gara: Vince Rosberg 30 anni dopo papà Keke

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A trent’anni di distanza dalla vittoria del padre Keke, Nico Rosberg coglie il secondo successo in carriera sulle stradine del principato di Monaco dopo esser partito dalla pole. Non ha mai mollato la testa della corsa il tedesco, nonostante la vettura di sicurezza sia stata chiamata in pista per ben due volte e la gara sia stata sospesa al giro 46, dopo il violento contatto tra Chilton e Maldonado.

Il podio monegasco viene completato dalla coppia RedBull Vettel-Webber, con il tedesco che rafforaza la propria leadership in campionato visto il settimo posto di Alonso ed il decimo di Raikkonek, colto peraltro negli istanti finali dopo che un contatto con Perez ha costretto il finlandese ad un pit-stop extra a poche tornate dal termine. La Ferrari ha così vissuto la gara cittadina in totale difesa, ed ha “incassato” anche il crash di Felipe Massa, identico a quello del sabato mattina alla Santa Devota, che ha richiesto l’ingresso della vettura di sicurezza. Il pilota è stato soccorso in prima istanza dai commissari di pista, salvo poi essere trasportato in ospedale per ulteriori accertamenti.

La Mercedes ha così confermato i pronostici che la davano favorita, anche se la possibile doppietta è sfumata al trentunesimo giro, quando il primo ingresso della safety-car ha impegnato gli uomini in grigio in un doppio pit-stop in serie che è costato due posizioni ad Hamilton giunto così ai piedi del podio. L’inglese ha provato poi in tutti i modi a riguadagnare il terzo posto, ma non è riuscito nell’intento nonostante un acceso duello con Webber.

Alle spalle della seconda Mercedes chiude così uno straordinario Adrian Sutil, autore di due sorpassi identici alla curva del Grand Hotel rispettivamente su Button e Alonso. I piloti McLaren hanno dato tanto spettacolo tra i guard rail, soprattutto grazie ad uno scatenato Sergio Perez che ha infilato prima Button e poi Alonso alla chicane dopo il tunnel. Checo ha poi cercato nello stesso punto il sorpasso su Raikkonen per guadagnare la quinta posizione, ma ha rimediato soltanto un contatto che lo ha poi costretto al ritiro.

Chiudono in zona punti anche Vergne e Di Resta, mentre Grosjean ha letteralmente centrato Ricciardo all’uscita dal tunnel, causando così il ritiro di entrambi ed un secondo ingresso della safety car al 62esimo passaggio. A traguardo giungono anche: Hulkenberg, Bottas, Gutierrez, Chilton e Van Der Garde.

L'ordine d'arrivo:

 1.  Rosberg        Mercedes
 2.  Vettel         Red Bull-Renault
 3.  Webber         Red Bull-Renault
 4.  Hamilton       Mercedes
 5.  Sutil          Force India-Mercedes
 6.  Button         McLaren-Mercedes
 7.  Alonso         Ferrari
 8.  Vergne         Toro Rosso-Ferrari
 9.  Di Resta       Force India-Mercedes
10.  Raikkonen      Lotus-Renault
11.  Hulkenberg     Sauber-Ferrari
12.  Bottas         Williams-Renault
13.  Gutierrez      Sauber-Ferrari
14.  Chilton        Marussia-Cosworth
15.  van der Garde  Caterham-Renault

Giro veloce: Vettel - 1.16.577

Classifiche:

Piloti:                    Costruttori:             
 1.  Vettel        107        1.  Red Bull-Renault          164
 2.  Raikkonen      86        2.  Ferrari                   123
 3.  Alonso         78        3.  Lotus-Renault             112
 4.  Hamilton       62        4.  Mercedes                  109
 5.  Webber         57        5.  Force India-Mercedes       44
 6.  Rosberg        47        6.  McLaren-Mercedes           37
 7.  Massa          45        7.  Toro Rosso-Ferrari         12
 8.  Di Resta       28        8.  Sauber-Ferrari              5
 9.  Grosjean       26
10.  Button         25
11.  Sutil          16
12.  Perez          12
13.  Ricciardo       7
14.  Hulkenberg      5
15.  Vergne          5


F1 – Monaco, qualifiche: Rosberg in pole, prima fila Mercedes

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Si aspettavano le Mercedes nel sabato di Montecarlo è così è stato. Rosberg ed Hamilton hanno capitalizzato la prima fila, precedendo le RedBull di Vettel e Webber che hanno dato tanto filo da torcere alle frecce d’argento fino all’ultimo secondo utile di una sessione di qualifica cominciata col bagnato e conclusasi con l’asciutto.

Erano quindi il il grigio ed il blu i colori su cui scommettere oggi, anche perchè i classici rosso e nero hanno mostrato i soliti limiti in qualifica che su questo tracciato potrebbero creare qualche noia di troppo, visto che è più facile vincere al casinò che trovare un varco per sorpassare in gara. Raikkonen e Alonso partiranno così dalla terza fila e come ben noto il ritmo in gara di Lotus e Ferrari risulta essere ottimo, ma Montecarlo ha una storia a sé che spesso fa rima con incidenti, bandiere gialle e safety car.

Tra le stradine del principato la McLaren riesce a conquistare la quarta fila con Sergio Perez e la quinta con Button al cui fianco partirà un ottimo Vergne su un’altrettanta eccellente Toro Rosso.

La pioggia del week end ha in qualche mondo condizionato le qualifiche, soprattutto in casa Ferrari dove l’incidente di Massa, occorso nella terza sessione di libere, non ha concesso al brasiliano la possibilità di scendere in pista nel corso della qualifica, considerati gli eccessivi danni presenti sulla propria vettura. Ad ogni modo la sostituzione del cambio sulla rossa di Felipe sarebbe costata cinque posizioni di penalità sulla griglia. Gli uomini Lotus, invece, sono riusciti a mandare in pista Grosjean, anch’egli condizionato da un crash nella mattinata. Il francese però non è andato oltre il tredicesimo tempo che lo vedrà partire alle spalle di Hulkenberg e Ricciardo.

Bella qualifica anche in casa Caterham, dove Van Der Garde prenderà il via dall’ottava fila al fianco di Pastor Maldonado che perde il duello interno con il rookie Bottas nonostante il venezuelano risulti essere un osso duro su tracciati cittadini.

Sorrisi a metà, infine, nel box Force India dove Sutil riesce a conquistare l’ottava posizione, confermando le qualità che ha spesso messo in mostra negli scorsi anni proprio nel circuito della Costa Azzura, mentre Di Resta è stato eliminato subito in Q1 e scatterà dalla 17esima piazza.

Pos Pilota             Team               Tempo      Gap       
 1. Nico Rosberg          Mercedes              1m13.876s
 2. Lewis Hamilton        Mercedes              1m13.967s + 0.091s
 3. Sebastian Vettel      Red Bull-Renault      1m13.980s + 0.104s
 4. Mark Webber           Red Bull-Renault      1m14.181s + 0.305s
 5. Kimi Raikkonen        Lotus-Renault         1m14.822s + 0.946s
 6. Fernando Alonso       Ferrari               1m14.824s + 0.948s
 7. Sergio Perez          McLaren-Mercedes      1m15.138s + 1.262s
 8. Adrian Sutil          Force India-Mercedes  1m15.383s + 1.507s
 9. Jenson Button         McLaren-Mercedes      1m15.647s + 1.771s
10. Jean-Eric Vergne      Toro Rosso-Ferrari    1m15.703s + 1.827s

11. Nico Hulkenberg       Sauber-Ferrari        1m18.331s + 2.343s
12. Daniel Ricciardo      Toro Rosso-Ferrari    1m18.344s + 2.356s
13. Romain Grosjean       Lotus-Renault         1m18.603s + 2.615s
14. Valtteri Bottas       Williams-Renault      1m19.077s + 3.089s
15. Giedo van der Garde   Caterham-Renault      1m19.408s + 3.420s
16. Pastor Maldonado      Williams-Renault      1m21.688s + 5.700s
17. Paul di Resta         Force India-Mercedes 	1m26.322s + 2.870s
18. Charles Pic           Caterham-Renault      1m26.633s + 3.181s
19. Esteban Gutierrez     Sauber-Ferrari        1m26.917s + 3.465s
20. Max Chilton           Marussia-Cosworth     1m27.303s + 3.851s
21. Jules Bianchi         Marussia-Cosworth
22. Felipe Massa          Ferrari

107% time: 1m29.293s

F1 – Spagna, qualifiche: Fulmini Mercedes, Rosberg in pole

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Si aspettava una giornata all’insegna della Spagna, ma è arrivato un dominio tedesco tutto Mercedes con Rosberg ancora in pole ed Hamilton al suo fianco. I driver delle frecce d’argento hanno messo in mostra una qualifica sopra le righe, sfruttando un importante asso nella manica nel terzo settore dove nessuno è riuscito a far meglio dell’accoppiata guidata da Brawn. Resta adesso da capire se la casa di Stoccarda ha risolto i problemi di usura degli pneumatici emersi nello scorso appuntamento del Bahrain, poichè il valore della qualifica è stato spesso svalutato dall’inefficienza del passo gara.

La lotta alla pole ha coinvolto anche Vettel, Raikkonen ed Alonso, in ordine così come partiranno domani, ma RedBull, Lotus e Ferrari non hanno trovato il guizzo giusto per recuperare il gap nel terzo settore quantificabile in circa due decimi. Grande prestazione anche per Felipe Massa che completa la terza fila tutta rossa pur distando appena 1 millesimo dal compagno di squadra. Il brasiliano però risulta sotto investigazione per aver rallentato Webber nel Q2 e potrebbe essere soggetto a penalità.

Chiudono la Top Ten: Grosjean, Webber, Perez e Di Resta, autori di una qualifica a parte per decidere le posizioni di partenza delle file di mezzo. Continua così il momento no in casa McLaren dove peraltro Button è stato eliminato in Q2 e prenderà il via dalla 14esima piazza.

Ottimo sabato anche in Toro Rosso, presente interamente in griglia sulla sesta fila, mentre Sauber registra un piccolo calo dopo un inizio di stagione interessante. Resta invece un lontano ricordo la prima fila ottenuta da Maldonado lo scorso anno. A distanza di 12 mesi il team di Grove è stato eliminato già in Q1 e scatterà soltanto dalla nona fila.

 

 

Pos Pilota             Team               Tempo      Gap
 1. Nico Rosberg          Mercedes              1m20.718s
 2. Lewis Hamilton        Mercedes              1m20.972s  + 0.254s
 3. Sebastian Vettel      Red Bull-Renault      1m21.054s  + 0.336s
 4. Kimi Raikkonen        Lotus-Renault         1m21.177s  + 0.459s
 5. Fernando Alonso       Ferrari               1m21.218s  + 0.500s
 6. Felipe Massa          Ferrari               1m21.219s  + 0.501s
 7. Romain Grosjean       Lotus-Renault         1m21.308s  + 0.590s
 8. Mark Webber           Red Bull-Renault      1m21.570s  + 0.852s
 9. Sergio Perez          McLaren-Mercedes      1m22.069s  + 1.351s
10. Paul di Resta         Force India-Mercedes  1m22.233s  + 1.515s

11. Daniel Ricciardo      Toro Rosso-Ferrari    1m22.127s  + 1.126s
12. Jean-Eric Vergne      Toro Rosso-Ferrari    1m22.166s  + 1.165s
13. Adrian Sutil          Force India-Mercedes  1m22.346s  + 1.345s
14. Jenson Button         McLaren-Mercedes      1m23.166s  + 2.165s
15. Nico Hulkenberg       Sauber-Ferrari        1m22.389s  + 1.388s
16. Esteban Gutierrez     Sauber-Ferrari        1m22.793s  + 1.792s
17. Valtteri Bottas       Williams-Renault      1m23.260s  + 1.532s
18. Pastor Maldonado      Williams-Renault      1m23.318s  + 1.590s
19. Giedo van der Garde   Caterham-Renault      1m24.661s  + 2.933s
20. Jules Bianchi         Marussia-Cosworth     1m24.713s  + 2.985s
21. Max Chilton           Marussia-Cosworth     1m24.996s  + 3.268s
22. Charles Pic           Caterham-Renault      1m25.070s  + 3.342s

107% time: 1m27.448s

F1 – Bahrain, gara: Trionfa Vettel sulle Lotus

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L’elettrica gara messa in mostra sul deserto del Bahrain premia Sebastian Vettel, autentico dominatore della domenica araba ed il team Lotus presente sul podio con Raikkonen e Grosjean autori di una splendida gara che li ha portati sul podio dopo le deludenti qualifiche del sabato.

Quella di Vettel è stata una vittoria cercata fin dall’inizio, con il tedesco caparbio nello sbarazzarsi prima di Alonso e poi di Rosberg, per poi gettarsi nel nulla assoluto fino alla bandiera a scacchi. In casa Lotus, invece, confermano che il passo gara è la loro arma migliore. Raikkonen chiude secondo una gara tattica vissuta su due soste, mentre Grosjean completa il bis nero-oro conquistando il terzo posto su un eccellente Paul Di Resta a cinque tornate dal termine.

Podio mancato quindi per il team Force India che vanta un ritmo importante ed un consumo gomme minimo al punto di concedere a Di Resta soltanto due soste al pari di Raikkonen. Sfortunata, invece, la performance di Sutil condizionato da un contatto con Massa che lo ha costretto ad una gara in rimonta chiusa al tredicesimo posto.

A proposito di rimonte, come non citare la grande prestazione di Fernando Alonso il cui sistema DRS si è bloccato con l’ala aperta dopo appena sei giri ed ha costretto il pilota spagnolo ad un pit-stop anticipato con chiusura “manuale” da parte dei meccanici. In casa Ferrari però hanno azzardato troppo nel chiedere al pilota di ritestare il sistema, il che ha richiesto una seconda chiusura manuale in pit-lane. Probabilmente senza questo azzardo l’asturiano avrebbe chiuso la propria domenica in Top5, dove invece figura Hamilton su una Mercedes che conferma i soliti problemi di usura gomme.

Per la casa di Stoccarda i limiti sul passo gara sono risultati evidenti e soltanto un grande Hamilton è risciuto a tenere alto l’orgoglio tedesco, mentre Rosberg, così come Button, sono stati dirottati su un’inutile strategia a 4 soste che li ha tagliati fuori dall’accesissima battaglia per il quinto posto che nel finale ha visto lottare insieme: Hamilton, Webber, Perez ed Alonso.

Non sono certo mancate le sportellate in questo quarto appuntamento stagionale che ha visto la coppia McLaren lottare liberamente ed un Perez ispiratissimo in grado di chiudere davanti il compagno di squadra e di guadagnarsi il sesto posto con due sorpassi cattivi prima su Alonso e poi su Webber nel finale. Il team di Woking è così uscito a testa alta dalla trasferta araba, considerato l’inizio di stagione disastroso che li porterà a presentare una vettura profondamente rivisitata a Barcellona.

Tornando a guardare al cavallino, non è stata una domenica felice neanche per Felipe Massa, vittima di una doppia foratura alla posteriore destra che ha compromesso la gara del brasiliano, quindicesimo al traguardo. Bene Maldonado, appena fuori dalla zona punti, seguito da Hulkenberg, mentre Gutierrez si è reso ancora una volta protagonista con un contatto nelle retrovie. Gara opaca, infine, per l’outsider cinese Ricciardo primo dei doppiati in sedicesima posizione. Unico ritirato di giornata, Jean Eric Vergne vittima di un contatto nelle retrovie ad inizio gara.

 

Ordine d'arrivo

Pos Pilota        Team                   Distacco
 1.  Vettel         Red Bull-Renault           57 laps
 2.  Raikkonen      Lotus-Renault              +  9.1s
 3.  Grosjean       Lotus-Renault             +  19.5s
 4.  Di Resta       Force India-Mercedes      +  21.7s
 5.  Hamilton       Mercedes                  +  35.2s
 6.  Perez          McLaren-Mercedes          +  35.9s
 7.  Webber         Red Bull-Renault          +  37.2s
 8.  Alonso         Ferrari                   +  37.5s
 9.  Rosberg        Mercedes                  +  41.1s
10.  Button         McLaren-Mercedes          +  46.6s
11.  Maldonado      Williams-Renault        +  1m06.4s
12.  Hulkenberg     Sauber-Ferrari          +  1m12.9s
13.  Sutil          Force India-Mercedes    +  1m16.7s
14.  Bottas         Williams-Renault        +  1m21.5s
15.  Massa          Ferrari                 +  1m26.3s
16.  Ricciardo      Toro Rosso-Ferrari        +  1 lap
17.  Pic            Caterham-Renault          +  1 lap
18.  Gutierrez      Sauber-Ferrari            +  1 lap
19.  Bianchi        Marussia-Cosworth         +  1 lap
20.  Chilton        Marussia-Cosworth         +  1 lap
21.  van der Garde  Caterham-Renault         +  2 laps                 

Non classificati/ritirati:

Pilota        Team                   Al giro

Vergne        Toro Rosso-Ferrari           16

Giro veloce: Vettel, 1m36.961s

Classifiche:

Piloti:                    Cosruttori:             
 1.  Vettel         77        1.  Red Bull-Renault          109
 2.  Raikkonen      67        2.  Lotus-Renault              93
 3.  Hamilton       50        3.  Ferrari                    77
 4.  Alonso         47        4.  Mercedes                   64
 5.  Webber         32        5.  Force India-Mercedes       26
 6.  Massa          30        6.  McLaren-Mercedes           23
 7.  Grosjean       26        7.  Toro Rosso-Ferrari          7
 8.  Di Resta       20        8.  Sauber-Ferrari              5
 9.  Rosberg        14       
10.  Button         13       
11.  Perez          10       
12.  Ricciardo       6       
13.  Sutil           6       
14.  Hulkenberg      5       
15.  Vergne          1