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F1 – “Da 0 a 10” – Le pagelle del Gp del Brasile

Ogni cosa bella ha una fine e questo mondiale ne meritava una degna di nota. Una gara da “si salvi chi può” , “duri a morire” e roba dal genere. Alla fine l’ha spuntata Vettel, non certo facilmente, ma dall’altro lato, leggasi Ferrari, ci hanno messo tutto l’impegno necessario per non rendere vita facile agli avversari. E’ stato una domenica amara per la rossa, sul podio con entrambi i piloti dopo due anni, ma con il titolo scappato come nel 2008 sulla pista di Interlagos. Non ci faremo scappare il momento neanche noi, pronti a giudicare quanto visto nel consueto modo. “Da 0 a 10”, capitolo 20: Brasile.

VOTO 0 A ROMAIN GROSJEAN

Ce l’ho, ce l’ho…mi manca!” ecco cosa avrà detto il francese alla vista dell’HRT di De la Rosa al sabato nel corso delle qualifiche. In gara fa il bis: scivola sul bagnato salutando la compagnia senza coinvolgere nessuno. Eppure ancora qualcuno mancava alla sua originalissima “collezione”. Il suo rinnovo è ancora in dubbio ed il motivo sembra chiaro.

TERMINATOR

VOTO 1 A PASTOR MALDONADO

Basterebbe un “vedi sopra”, ma almeno Pastor è autore di una bella qualifica. In gara si perde in un bicchier d’acqua, si gira con tanto di saluti e baci. Almeno lui nel 2013 ci sarà.

SCIUPATO

VOTO 2 A STEFANO DOMENICALI

Il destino non ci è stato amico” dichiara a fine gara, ma più che al destino dovrebbe guardare dentro casa e capire che arrivare in Brasile ancora in lotta per il titolo è stato una sorta di miracolo. Grazie alla classe di Alonso e alle disavventure altrui la Ferrari è riuscita a giocarsela, ma più che dare la colpa al fato servirebbe concentrarsi sul nuovo progetto e dare una macchina più veloce ai propri piloti.

BANALE

VOTO 3 A MARK WEBBER

Doveva fare una cosa: tenere dietro le Ferrari, soprattutto quella di Alonso, ma ancora una volta non è stato d’aiuto alla squadra e al compagno. Parte terzo, chiude quarto, nonostante il ritiro di Hamilton. Probabilmente è già in letargo.

USATO

VOTO 4 A PAUL DI RESTA

Nel giorno del compagno di squadra l’unica cosa che sa fare come lui è andarsi a schiantare, seppur contro un muro e non contro Hamilton. Guida sotto le aspettative da inizio ottobre: servirebbe un rigenerante. Oppure una pausa di tre mesi.

DEMOLITO

VOTO 5 A KIMI RAIKKONEN

Leave me alone, I know what to do” recitava ad Abu Dhabi, ma lì non c’erano prati e vie di fuga “segrete” da poter prendere. La scena comica, che vale il gp, vede il finnico al termine di una via di fuga davanti un cancello che lo costringe a fare dietrofront. “Nel 2001 ho fatto la stessa cosa ed il cancello era aperto. Questa volta l’hanno chiuso, per il prossimo anno farò in modo che venga riaperto”. E’ il suo stile, c’è poco da fare.

UNICO

VOTO 6 A NIKO HULKENBERG

“Rischia” di vincere in quel circuito che gli regalò la pole nel 2010, ma la combina grossa quando piomba su Hamilton facendo fuori l’inglese. Oltre il danno la beffa, perchè gli assegnano un drive-trough. Nonostante tutto chiude quinto, ma la sua mossa di rimanere in pista con le slick, mentre tutti montavano le intermedie, è azzeccatissima. Oppure copiatissima da chi gli stava davanti (vedi voto 10).

DUE FACCE

VOTO 7 A MICHAEL SCHUMACHER

Non poteva essere altrimenti, vista la numerologia che lo perseguita, come gli episodi: vedi foratura e duello con Raikkonen a distanza di sei anni. Ha dimostrato ancora una volta di poter dire la sua, soprattutto quando le condizioni della pista non sono stabili. Lascia tutti giungendo settimo al traguardo, col sorriso, la gioia e la convinzione di chi sa di esser stato all’altezza a dispetto dell’età. Chapeau.

MITO

VOTO 8 A FERNANDO ALONSO

Ringrazia Hulkenberg e Massa per il secondo posto, mentre impreca contro l’eccessiva robustezza della RedBull di Vettel. Fa quel che può, complici le condizioni della pista che non gli permettono alcun rischio. Sperava in una gara bagnata per annullare le differenze tecniche tra i mezzi, ma il prossimo anno pretende una macchina migliore. E se la merita tutta.

MERITEVOLE

VOTO 9 A SEBASTIAN VETTEL

Tre è il numero perfetto. Nove è il multiplo perfetto di tre. Eccolo, signore e signori, il più giovare triiridato della storia della F1 a soli 25 anni. Comincia in salita la sua gara con Senna che gli entra nella carrozzeria ed un miracolo divino che tiene viva la sua lattina ammaccata. Barcolla, ma non molla. Anzi, non barcolla ma spinge, nonostante una sosta di troppo ed un pit poco felice a causa della radio mal funzionante. Ne è uscito comunque vittorioso, a dimostrazione della forza interiore che adesso lo lancia verso tutti i record del suo predecessore Schumacher. Commovente l’abbraccio finale col pilota Mercedes, quasi un passaggio di consegne.

HIGHLANDER

VOTO 10 A JENSON BUTTON

Signori scusate, ma ho vinto io!” sembra esclamare a fine gara, ma tutte le attenzioni sono rivolte agli altri. A Vettel, fresco vincitore, all’Alonso deluso, passando per gli addii di Hamilton e di Schumacher. Eppure Jenson è ancora autore di una gara alla Button: dategli il caos, lui ne uscirà vincitore. Il mondiale si chiude quindi per come si era aperto, con JB vincitore. Di mezzo una vittoria a Spa e tante delusioni. Spera nel 2013, dove le sorti del team McLaren dipenderanno principalmente da lui.

INTERPRETE

F1 – Brasile, gara: Vince Button, Vettel ancora campione

Può succedere di tutto” si auspicavano in casa Ferrari ed infatti quel “di tutto” è successo, seppur il fine non sia stato quello voluto. Non è stata quindi una passaggiata per nessuno né per Vettel, fresco campione del mondo, né per Alonso che in Brasile conquista un podio non felice come avrebbe voluto. Il tedesco della RedBull risulta così il più giovane pilota ad aggiudicarsi tre titoli mondiali consecutivi, ma nonostante l’età ha messo in mostra tanta maturità perchè la sua gara oggi non è stata per niente facile. Nemmeno Fernando ha avuto vita facile, perchè oggi le McLaren erano davvero imprendibili e soltanto il crash tra la sorpresa di giornata Hulkenberg ed Hamilton ha riacceso le speranze dello spagnolo nel finale, quando gli si sono aperte le strade del podio. Come logica vuole Massa ha ceduto il passo al compagno, ma un po’ più dietro Vettel ha guadagnato la sesta posizione rendendo così vani i 18 punti conquistati dallo spagnolo.

QUI VETTEL Si diceva che quella del tedesco è stata una gara in salita, perchè Senna dopo poche curve è letteralmente piombato sulla RedBull numero uno, danneggiando visibilmente la zona degli scarichi del campione del mondo che così si è ritrovato in fondo al gruppo dopo essersi girato per via del contatto. Vettel però non si è perso d’animo, risalendo rapidamente in zona punti prima che il tempo cominciasse a fare le bizze. Già, il tempo: grande protagonista di giornata, soprattutto quando nel finale è tornato a piovere ed in casa RedBull hanno perso più di dieci secondi nel terzo ed ultimo pitstop di Vettel perchè le gomme non erano ancora pronte. Una scena che ha ricordato Irvine al Nurburgring nel ’99. Il tedesco è così rientrato in pista, ha guadagnato la settima posizione, quindi la sesta rimediata su Schumacher alla sua ultima gara in carriera. Il team gli comunica di mantenere la posizione, lui lo fa, tagliando così il traguardo con i punti necessari per non perdere la testa.

QUI ALONSO Non ha perso la testa neanche Fernando Alonso che ha vissuto una gara lontana dalle prime posizioni, complice la scelta errata di montare troppo presto gli pneumatici intermedi così come hanno fatto molti drivers. Hanno fatto la scelta giusta, invece, Button e Hulkenberg che così si sono trovati con un vantaggio di 45” sul gruppo dopo appena 23 tornate. Le grandi doti di comunicatore di Fernando si sono viste quando ha lamentato la presenza di molti detriti sul tracciato, cosa che ha indotto il direttore di gara a far entrare la Safety-car e quindi a ricompattare il gruppo. Poi il crash tra Hulkenberg ed Hamilton, che ha estromesso l’inglese dalla corsa, gli ha consegnato il podio, ma come già detto non è bastato, così come non è bastato il favore di Massa che oggi sulla pista di casa ha dato il meglio di sé chiudendo terzo. Il team di Maranello conquista così il secondo posto nel mondiale costruttori come unico dolcificante del weekend brasiliano.

INCERTEZZA Si è così assistito ad una gara incerta e confusa, come ha mostrato Raikkonen che ha preso una via di fuga senza uscita. L’incertezza è rimasta fino alla fine, quando Di Resta, al penultimo giro, ha perso il controllo della vettura sull’Archibancadas ed è andato a muro cospargendo la pista di detriti. Il secondo ingresso della Safety-Car è stato quindi inevitabile, ma in quel momento mancava un giro al termine. Troppo poco per sperare in altre sorprese, perchè la gara si è chiusa in regime di bandiere gialle. Per la delusione di Fernando, per la gioia di Sebastian.

 

Pos Piloti Team Durata
 1.  Button        McLaren-Mercedes           1h45:22.656
 2.  Alonso        Ferrari                    +     2.754
 3.  Massa         Ferrari                    +     3.615
 4.  Webber        Red Bull-Renault           +     4.936
 5.  Hulkenberg    Force India-Mercedes       +     5.708
 6.  Vettel        Red Bull-Renault           +     9.453
 7.  Schumacher    Mercedes                   +    11.900
 8.  Vergne        Toro Rosso-Ferrari         +    28.600
 9.  Kobayashi     Sauber-Ferrari             +    31.200
10.  Raikkonen     Lotus-Renault              +     1 lap
11.  Petrov        Caterham-Renault           +     1 lap
12.  Pic           Marussia-Cosworth          +     1 lap
13.  Ricciardo     Toro Rosso-Ferrari         +     1 lap
14.  Kovalainen    Caterham-Renault           +     1 lap
15.  Rosberg       Mercedes                   +     1 lap
16.  Glock         Marussia-Cosworth          +    2 laps
17.  De la Rosa    HRT-Cosworth               +    2 laps
18.  Karthikeyan   HRT-Cosworth               +    2 laps
19.  Di Resta      Force India-Mercedes       +    3 laps

Giro veloce: Hamilton, 1:18.069

Non classificati/ritirati:

Piloti Team Al giro
Hamilton      McLaren-Mercedes             55
Grosjean      Lotus-Renault                6
Maldonado     Williams-Renault             2
Senna         Williams-Renault             1
Perez         Sauber-Ferrari               1

Classifiche mondiali: 

Piloti: Costruttori: 
 1.  Vettel       281        1.  Red Bull-Renault          460
 2.  Alonso       278        2.  Ferrari                   400
 3.  Raikkonen    207        3.  McLaren-Mercedes          378
 4.  Hamilton     190        4.  Lotus-Renault             303
 5.  Button       188        5.  Mercedes                  142
 6.  Webber       179        6.  Sauber-Ferrari            126
 7.  Massa        122        7.  Force India-Mercedes      109
 8.  Grosjean      96        8.  Williams-Renault           76
 9.  Rosberg       93        9.  Toro Rosso-Ferrari         26
10.  Perez         66       
11.  Hulkenberg    63       
12.  Kobayashi     60       
13.  Schumacher    49       
14.  Di Resta      46       
15.  Maldonado     45       
16.  Senna         31       
17.  Vergne        16       
18.  Ricciardo     10

 

F1 – Brasile, qualifiche: McLaren sugli scudi, pole di Hamilton. Vettel davanti Alonso

Continua il momento sì in casa McLaren che domani occuperà l’intera prima fila del gran premio del Brasile. Ancora una volta il protagonita di giornata è stato Lewis Hamilton, alla sua ultima apparizione con il team di Woking. Seconda fila per una buona RedBull che sembra leggermente indietro in termini di prestazioni dal team inglese, ma riesce comunque a piazzare Webber terzo e Vettel quarto. Il pilota tedesco riesce così nell’intento di giornata, cioè quello di fare una qualifica migliore del rivale Alonso che partirà soltanto dall’ottava piazza.

In casa Ferrari potrebbero avere optato per un assetto più consono al bagnato considerate le enormi chances che prevedono una gara. Ad ogni modo il team di Maranello conquista la quinta posizione con Felipe Massa, il quale sarà affiancato da un ottimo Pastor Maldonado. In quarta fila figura anche Nico Hulkenberg, mentre Raikkonen e Rosberg chiudono la Top Ten.

Appena fuori dalla Q3 figurano la Force India Di Resta e l’altra Williams di Senna, mentre Michael Scumacher non ricorderà certamente l’ultima qualifica della sua carriera, chiusa con un misero quattordicesimo posto. Il tedesco però confida in una gara bagnata per effettura una gara “alla Schumacher” come da lui stessso dichiarato. Stessa speranza nutre Fernando Alonso, il cui primo settore lento lascia pensare ad una scelta aerodinamica “più carica” in ottica di una gara bagnata.

Brutta giornata anche per Romain Grosjean il cui tempo nelle libere lasciava ben sperare. Il francese che ancora non ha rinnovato il contratto in Lotus, è stato autore di un’altra manovra evitabile, colpendo sull’Archibancadas Pedro De la Rosa e compromettendo la sua qualifica al punto di restare escluso già in Q1.

Riguardo il titolo piloti si ricorda che Alonso deve giungere almeno a podio per poter sperare di vincere il mondiale, mentre Vettel avrà la certezza matematica se riuscirà a chiudere tra i primi quattro. E’ aperta anche la lotta al secondo posto costruttori dove il team McLaren con la prestazione odierna sferra l’attacco alla casa di Maranello avanti di quattordici punti.

 

Pos Pilota Team Tempo Gap 
 1.  Lewis Hamilton        McLaren-Mercedes     1m12.458s
 2.  Jenson Button         McLaren-Mercedes     1m12.513s   + 0.055
 3.  Mark Webber           Red Bull-Renault     1m12.581s   + 0.123
 4.  Sebastian Vettel      Red Bull-Renault     1m12.760s   + 0.302
 5.  Felipe Massa          Ferrari              1m12.987s   + 0.529
 6.  Pastor Maldonado      Williams-Renault     1m13.174s   + 0.716
 7.  Nico Hulkenberg       Force India-Mercedes 1m13.206s   + 0.748
 8.  Fernando Alonso       Ferrari              1m13.253s   + 0.795
 9.  Kimi Raikkonen        Lotus-Renault        1m13.298s   + 0.840
10.  Nico Rosberg          Mercedes             1m13.489s   + 1.031

11.  Paul di Resta         Force India-Mercedes 1m14.121s   + 0.912
12.  Bruno Senna           Williams-Renault     1m14.219s   + 1.010
13.  Sergio Perez          Sauber-Ferrari       1m14.234s   + 1.025
14.  Michael Schumacher    Mercedes             1m14.334s   + 1.125
15.  Kamui Kobayashi       Sauber-Ferrari       1m14.380s   + 1.171
16.  Daniel Ricciardo      Toro Rosso-Ferrari   1m14.574s   + 1.365
17.  Jean-Eric Vergne      Toro Rosso-Ferrari   1m14.619s   + 1.410
18.  Romain Grosjean       Lotus-Renault        1m16.967s   + 1.892
19.  Vitaly Petrov         Caterham-Renault     1m17.073s   + 1.998
20.  Heikki Kovalainen     Caterham-Renault     1m17.086s   + 2.011
21.  Timo Glock            Marussia-Cosworth    1m17.508s   + 2.433
22.  Charles Pic           Marussia-Cosworth    1m18.104s   + 3.029
23.  Narain Karthikeyan    HRT-Cosworth         1m19.576s   + 4.501
24.  Pedro de la Rosa      HRT-Cosworth         1m19.699s   + 4.624

107% time: 1m20.330s

 

F1 – Interlagos Prove Libere 1: Hamilton davanti a tutti, Vettel meglio di Alonso

A cura di Vincenzo Carlesimo

Lewis Hamilton è il più veloce nella prima sessione di libere ad Interlagos, l’inglese alla sua ultima gara con la McLaren vuole essere il guastafeste, così come già successo ad Austin, mettendosi tra i due pretendenti al titolo e concludere al meglio il suo 2012.

Il leader del campionato Vettel chiude ad appena 9 millesimi da Hamilton davanti al compagno di squadra Webber, quarto posto per Jenson Button: da sottolineare che i 4 sono divisi da appena 86 millesimi con McLaren e Red Bull che, almeno in questa sessione mattutina, sembrano essere sullo stesso livello.

La Ferrari si trova più indietro rispetto ai primi 4 con Alonso che prende 2 decimi e mezzo mentre Massa si trova a mezzo secondo; il brasiliano che qui corre con il casco del padre come omaggio per avergli permesso di diventare un pilota di F1 è stato autore anche di un testacoda che non ha avuto conseguenze, Alonso è alla ricerca del primo successo in Brasile visto che qui non ha mai vinto.

Concludono la top ten Grosjean, Di Resta, Maldonado ed Hülkenberg; undicesimo Michael Schumacher alla sua ultima gara della carriera(chissà se ripeterà l’exploit del 2006), qualche difficoltà per Kimi Räikkönen rimasto fermo per oltre 1 ora per un guasto al motore, nonostante ciò è riuscito a completare 16 giri finendo sedicesimo.

Interlagos è da sempre una pista con distacchi minimi, qui anche la HRT si difende egregiamente chiudendo a meno di 4 secondi dai primi e non ci saranno sicuramente problemi del 107% per nessuna squadra.

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Pilota Team Tempo Distacco Giri
1. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1:14.131 33
2. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:14.140 + 0.009 35
3. Mark Webber Red Bull Racing-Renault 1:14.198 + 0.067 34
4. Jenson Button McLaren-Mercedes 1:14.217 + 0.086 31
5. Fernando Alonso Ferrari 1:14.392 + 0.261 28
6. Felipe Massa Ferrari 1:14.716 + 0.585 29
7. Romain Grosjean Lotus-Renault 1:14.719 + 0.588 33
8. Paul di Resta Force India-Mercedes 1:14.738 + 0.607 34
9. Pastor Maldonado Williams-Renault 1:15.015 + 0.884 37
10. Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:15.050 + 0.919 32
11. Michael Schumacher Mercedes 1:15.114 + 0.983 36
12. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1:15.255 + 1.124 31
13. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1:15.396 + 1.265 32
14. Valtteri Bottas Williams-Renault 1:15.413 + 1.282 23
15. Daniel Ricciardo STR-Ferrari 1:15.587 + 1.456 35
16. Kimi Räikkönen Lotus-Renault 1:15.701 + 1.570 16
17. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 1:16.048 + 1.917 35
18. Nico Rosberg Mercedes 1:16.315 + 2.184 36
19. Giedo van der Garde Caterham-Renault 1:16.460 + 2.329 32
20. Timo Glock Marussia-Cosworth 1:16.506 + 2.375 31
21. Vitaly Petrov Caterham-Renault 1:16.617 + 2.486 30
22. Charles Pic Marussia-Cosworth 1:17.234 + 3.103 26
23. Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 1:17.678 + 3.547 15
24. Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 1:17.895 + 3.764 13

F1 – Austin, gara: Hamilton batte tutti, RedBull campione costruttori

Il primo match-ball per Vettel è andato perso perchè come recita un noto proverbio: tra i due litiganti il terzo gode. Ed il terzo in questione è Lewis Hamilton, intromessosi tra i duellanti al titolo al fine di far segnare per primo il suo nome tra quelli dei vincitori del nuovo gran premio di Austin appena confezionato da Tilke&Co. Vettel così guadagna tre punti ad Alonso portando il suo vantaggio a +13 e rimandando le sorti di questo titolo iridato all’ultimo appuntamento stagionale tra sette giorni in Brasile.

Il momento chiave della gara è il giro 43, quando Hamilton, forte dell’uso del DRS riesce ad approfittare dei doppiati che intralciano il cammino di Vettel e liquida il tedesco in staccata senza troppa difficoltà. Come logica vuole l’attuale leader del mondiale non ha opposto grande resistenza, anche perchè l’obiettivo odierno era quello di fare più punti di Alonso, giunto terzo con una Ferrari che in gara è bella e lontana parente della controfigura vista ieri nel corso delle qualifiche. A testimonianza di ciò basta volgere lo sguardo al quarto posto, dove la prestazione di Felipe Massa dà all’occhio se considerato che il brasiliano ha preso il via dall’ undicesima posizione.

Sì, perchè in casa Ferrari hanno fatto qualcosa che non si è mai visto in tanti anni di Formula 1: far penalizzare volutamente Massa al fine di far partire Alonso dalla settima piazza, cioè dal lato pulito. Il brasiliano però è stato autore di una grande gara che lo ha riportato tra i primi quattro, mentre il compagno di box sigillava il terzo gradino del podio dopo l’ennesimo inconveniente accorso a Webber al 17esimo passaggio. Nonostante ciò in RedBull è un giorno di festa poiché il secondo posto di Vettel assegna il terzo titolo costruttori alla corte di Horner&Co.

Bella rimonta anche di Jenson Button, partito con le dure dalla decima posizione e quinto al traguardo davanti le Lotus di Raikkonen e Grosjean. Il finnico ha avuto l’opportunità di sopravanzare Alonso il quale ha perso secondi preziosi nel corso dell’unico cambio gomme, ma in casa Lotus hanno commesso lo stesso errore nel fissaggio della posteriore destra vanificando il bonus offerto dalla casa di Maranello.

Chiudono la zona punti Hulkenberg, Maldonado e Senna, con il pilota venezuelano scatenato nel finale ed autore di un sorpasso di forza ai danni del teammate. Continua il momento no della Mercedes, ancora una volta fuori dalla zona punti nonostante l’ottima qualifica fatta segnare da Schumacher. Il pilota tedesco è precipitato in fondo al gruppo in men che non si dica, mettendo in mostra tutte le difficoltà della vettura, probabilmente legate all’usura degli pneumatici. Difatti Schumacher è stato l’unico pilota insieme a Paul Di Resta ad effettuare due soste ai box.

Termina ai margini della zona punti Sergio Perez, tornato a disputare gare “normali” dopo le ultime che lo hanno visto spesso protagonista di numerosi incidenti. Prestazione di rilievo, infine, per Daniel Ricciardo dodicesimo al traguardo davanti la Mercedes di Nico Rosberg.

 

 

 

Pos Pilota Team Durata
 1.  Hamilton      McLaren-Mercedes           1h35:55.269
 2.  Vettel        Red Bull-Renault           +     0.600
 3.  Alonso        Ferrari                    +    39.200
 4.  Massa         Ferrari                    +    46.000
 5.  Button        McLaren-Mercedes           +    56.400
 6.  Raikkonen     Lotus-Renault              +  1:04.400
 7.  Grosjean      Lotus-Renault              +  1:10.300
 8.  Hulkenberg    Force India-Mercedes       +  1:13.700
 9.  Maldonado     Williams-Renault           +  1:14.500
10.  Senna         Williams-Renault           +  1:15.100
11.  Perez         Sauber-Ferrari             +  1:24.300
12.  Ricciardo     Toro Rosso-Ferrari         +  1:24.800
13.  Rosberg       Mercedes                   +  1:25.500
14.  Kobayashi     Sauber-Ferrari             +     1 lap
15.  Di Resta      Force India-Mercedes       +     1 lap
16.  Schumacher    Mercedes                   +     1 lap
17.  Petrov        Caterham-Renault           +     1 lap
18.  Kovalainen    Caterham-Renault           +     1 lap
19.  Glock         Marussia-Cosworth          +     1 lap
20.  Pic           Marussia-Cosworth          +    2 laps
21.  De la Rosa    HRT-Cosworth               +    2 laps
22.  Karthikeyan   HRT-Cosworth               +    2 laps

Giro veloce: Vettel, 1:39.347

Non classidicati/ritirati:

Pilota Team Al giro
Webber        Red Bull-Renault             17
Vergne        Toro Rosso-Ferrari           15

Classifiche mondiali: 

Piloti: Costruttori: 
 1.  Vettel       273        1.  Red Bull-Renault          440
 2.  Alonso       260        2.  Ferrari                   367
 3.  Raikkonen    206        3.  McLaren-Mercedes          353
 4.  Hamilton     190        4.  Lotus-Renault             302
 5.  Webber       167        5.  Mercedes                  136
 6.  Button       163        6.  Sauber-Ferrari            124
 7.  Massa        107        7.  Force India-Mercedes       99
 8.  Grosjean      96        8.  Williams-Renault           76
 9.  Rosberg       93        9.  Toro Rosso-Ferrari         22
10.  Perez         66       
11.  Kobayashi     58       
12.  Hulkenberg    53       
13.  Di Resta      46       
14.  Maldonado     45       
15.  Schumacher    43       
16.  Senna         31       
17.  Vergne        12       
18.  Ricciardo     10

 

F1 – Austin, qualifiche: Vettel da impazzire. Ferrari disastrosa: Alonso è 8°

Non molla la prima posizione Sebastian Vettel, non lo fa per tutta la qualifica. Il tedesco conquista così la prima pole position del gran premio di Austin, giunta non proprio facilmente, complice un Lewis Hamilton in grande spolvero ed unico in grado di lottare con il driver RedBull dal quale ha accusato un ritardo di appena un decimo.

La prima fila sarà quindi composta dall’asse RedBull-McLaren, ma la notizia di giornata sta nel nono tempo registrato da Fernando Alonso, lontano dalla testa e con tanti avversari che si interpongono tra lui ed il leader del mondiale. Fa meglio di lui Felipe Massa, settimo, con una vettura priva degli ultimi aggiornamenti tecnici i quali non hanno portato gli effetti sperati.

In seconda fila Webber chiude con il terzo crono, seppur accusa un ritardo superiore al mezzo secondo dal compagno di squadra. Al suo fianco partirà una Lotus, ma non sarà quella di Grosjean a cui tocca il quarto tempo di giornata. Difatti il francese verrà arretrato di cinque posizioni per aver sostituito il cambio al termine delle terze prove libere, ma al suo posto prenderà il via il teammate Raikkonen pronto a ripetere la prestazione di Abu Dhabi con una vettura che sembra ben adattarsi al neocircuito americano.

Torna in Q3 Michael Schumacher e lo fa con un prestazione degna di nota. Il pluricampione del mondo è stato autore di una qualifica sopra le righe, portando la Mercedes in un’ insperata terza fila.

Con la penalità inflitta a Grosjean guadagna una posizione Fernando Alonso, affiancato da Nico Hulkbenberg, mentre Pastor Maldonado chiude col decimo crono deludendo un po’ le aspettative dopo aver vissuto al top le prime due sessioni di qualifica.

Non sono mancate noie di affidabilità in casa McLaren, vittima stavolta con Button di un problema tecnico che ha causato l’esclusione del driver inglese dalla lotta alla pole. Buon risultato per Vergne in grado di affiancare la Force India di Di Resta, mentre il team Sauber occuperà l’intera ottava fila con Perez e Kobayashi.

Pos Pilota Team Tempo Gap 
 1.  Sebastian Vettel      Red Bull-Renault     1m35.657s
 2.  Lewis Hamilton        McLaren-Mercedes     1m35.766s  + 0.109
 3.  Mark Webber           Red Bull-Renault     1m36.174s  + 0.517
 4.  Romain Grosjean*      Lotus-Renault        1m36.587s  + 1.051
 5.  Kimi Raikkonen        Lotus-Renault        1m36.708s  + 1.137
 6.  Michael Schumacher    Mercedes             1m36.794s  + 1.280
 7.  Felipe Massa          Ferrari              1m36.937s  + 1.484
 8.  Nico Hulkenberg       Force India-Mercedes 1m37.141s  + 1.643
 9.  Fernando Alonso       Ferrari              1m37.300s  + 0.930
10.  Pastor Maldonado      Williams-Renault     1m37.842s  + 2.185

11.  Bruno Senna           Williams-Renault     1m37.604s   + 1.808
12.  Jenson Button         McLaren-Mercedes     1m37.616s   + 1.820
13.  Paul di Resta         Force India-Mercedes 1m37.665s   + 1.869
14.  Jean-Eric Vergne      Toro Rosso-Ferrari   1m37.879s   + 2.083
15.  Sergio Perez          Sauber-Ferrari       1m38.206s   + 2.410
16.  Kamui Kobayashi       Sauber-Ferrari       1m38.437s   + 2.641
17.  Nico Rosberg          Mercedes             1m38.501s   + 2.705
18.  Daniel Ricciardo      Toro Rosso-Ferrari   1m39.114s   + 2.556
19.  Timo Glock            Marussia-Cosworth    1m40.056s   + 3.498
20.  Charles Pic           Marussia-Cosworth    1m40.664s   + 4.106
21.  Vitaly Petrov         Caterham-Renault     1m40.809s   + 4.251
22.  Heikki Kovalainen     Caterham-Renault     1m41.166s   + 4.608
23.  Pedro de la Rosa      HRT-Cosworth         1m42.011s   + 5.453
24.  Narain Karthikeyan    HRT-Cosworth         1m42.740s   + 6.182

107% time: 1m43.317s

* verrà retrocesso di 5 posizioni per aver sostituito il cambio
DTM

DTM – Bmw: Arriva Chris Dyer

A cura di Vincenzo Carlesimo

Chris Dyer, l’ingegnere che ha lavorato in Ferrari vincendo 5 mondiali con Michael Schumacher ed uno con Kimi Räikkönen, ha firmato per il team Bmw Motorsport DTM.

Il 43nne australiano prenderà il posto di Mike Krack, che lascerà la Bmw al termine della stagione, come ingegnere capo progetto, ruolo che ha ricoperto negli ultimi anni in Ferrari prima di essere uno dei tanti uomini in Rosso licenziati per il mondiale perso da Alonso nel 2010.

Dyer aveva già lavorato nelle vetture stradali nel V8 Australiano con il team Holden Racing a metà degli anni 90, accanto a Craig Lowndes and Peter Brock.

Nell’ultima gara della stagione, l’Hockenheim Finale, Chris Dyer farà la prima presenza ufficiale come uomo Bmw per poi inziare a progettare la vettura per il 2013.

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F1 – Corea Gara: Doppietta Red Bull Alonso terzo, Vettel leader del mondiale

A cura di Vincenzo Carlesimo

Sebastian Vettel vince e conquista la leadership del campionato piloti andando alla ricerca del terzo mondiale consecutivo con la Red Bull, squadra austriaca che anche oggi conferma di essere la più forte ed ottiene la doppietta con il bi-campione del mondo sul gradino più alto del podio e Mark Webber in seconda posizione.

L’australiano, che come spesso succede, sbaglia la partenza, lasciando lo spazio a Vettel di affiancarlo e di superarlo e nonostante tenti in ogni modo di difendere la prima posizione deve accodarsi al compagno di squadra; dietro le Red Bull c’è un grandissimo duello con Alonso che stringe Räikkönen quasi contro il muro; il finlandese rallenta per evitare il contatto, ma poi affianca Hamilton con Massa che in contropiede supera entrambi e si porta quarto, subito dietro ad Alonso.

Ottima quindi la partenza delle due Ferrari che riescono ad uscire indenni dal primo giro, anche se come in Giappone, si è sfiorato il contatto tra l’asturiano e il campione del mondo 2007, con entrambi che questa volta si sono limitati solo a sfiorarsi; partite male invece le Sauber con Perez che arriva lungo e tocca la Force India di Hülkenberg al posteriore e Kobayashi che passa in mezzo tra Button e Rosberg, speronandoli entrambi e li costringe al ritiro. Il giapponese dopo lo splendido podio nella gara di casa, qui sarà successivamente penalizzato per questo episodio e costretto a ritirarsi quando era praticamente ultimo.

La gara è un dominio di Vettel che allunga costantemente sul compagno di squadra, rischiando un po’ di compromettere tutto per l’eccessiva usura degli pneumatici anteriori, che prima spiattella in frenata per poi esser costretto a rallentare negli ultimi giri, quando ormai aveva oltre 7 secondi di margine su Webber che completa la festa Red Bull tenendo dietro Alonso.

Lo spagnolo non aveva il passo per stare con le vetture progettate dal mago Newey e nel finale deve vedersela con il ritorno imponente di Felipe Massa che, però, nel momento in cui il brasiliano si stava avvicinando troppo al compagno di scuderia gli viene imposto di rallentare per garantire il podio all’ormai ex-leader del mondiale, in quanto con il risultato odierno Vettel scavalca in classifica di 6 punti il ferrarista.

Dietro le due Ferrari chiude Kimi Räikkönen che, nonostante i notevoli progressi dovuti agli scarichi Coanda, non ha mai avuto il passo per stare con Red Bull e Ferrari, ma perlomeno ora la Lotus ha superato come prestazioni la Force India, scuderia che comunque con Hülkenberg batte la seconda vettura di Enstone, quella di Grosjean, con il francese autore di una gara perfetta senza il minimo contatto con gli altri piloti.

Terminano nella top ten le due Toro Rosso di Jean-Eric Vergne e di Daniel Ricciardo; Lewis Hamilton, protagonista di un duello molto spettacolare con Kimi Räikkönen, conclude al decimo posto.

Appena fuori dai punti Sergio Perez, davanti a Paul di Resta e Micheal Schumacher; questi ultimi hanno duellato nel finale di gara facendo divertire un po’ il pubblico, ma di certo non è piacevole per uno che ha vinto 7 mondiali lottare per una dodicesima posizione e perdendola anche a discapito dello scozzese.

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Pilota Team Tempo Giri
1.Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:36:28.651 55
2. Mark Webber Red Bull Racing-Renault + 8.2 secs 55
3. Fernando Alonso Ferrari + 13.9 secs 55
4. Felipe Massa Ferrari + 20.1 secs 55
5. Kimi Räikkönen Lotus-Renault + 36.7 secs 55
6. Nico Hülkenberg Force India- Mercedes + 45.3 secs 55
7. Romain Grosjean Lotus-Renault + 54.8 secs 55
8. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari + 69.5 secs 55
9. Daniel Ricciardo STR-Ferrari + 71.7 secs 55
10. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes + 79.6 secs 55
11. Sergio Perez Sauber-Ferrari + 80.0 secs 55
12. Paul di Resta Force India-Mercedes + 84.4 secs 55
13. Michael Schumacher Mercedes + 89.2 secs 55
14. Pastor Maldonado Williams-Renault + 94.9 secs 55
15. Bruno Senna Williams-Renault + 96.9 secs 55
16. Vitaly Petrov Caterham-Renault +1 Giro 54
17. Heikki Kovalainen Caterham-Renault +1 Giro 54

18. Timo Glock Marussia-Cosworth +1 Giro 54
19. Charles Pic Marussia-Cosworth + 2 Giri 53
20. Narain Karthikeyan HRT-Cosworth +2 Giri 53

Ritirati:

Pilota Team Giri Completati
Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 16
Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 16
Nico Rosberg Mercedes 1
Jenson Button McLaren-Mercedes 1

F1 – Suzuka Prove Libere 2: La Red Bull risponde alla McLaren; incidenti per di Resta, Schumacher e Petrov

A cura di Vincenzo Carlesimo

Mark Webber porta la Red Bull davanti alla McLaren di Lewis Hamilton realizzando il tempo di 1:32.493, terza posizione per Vettel che nonostante montasse gomme medie chiude a tre decimi di distacco dal compagno di squadra; incidenti di Paul di Resta e Michael Schumacher alla Spoon Curve, entrambi i piloti finiscono contro le barriere mentre Petrov perde l’ala posteriore della sua Caterham e si gira.

Ottimo quarto posto di Nico Hülkenberg che precede quello che potrebbe essere il suo prossimo compagno di squadra ovvero Alonso, infatti, si dice che il tedesco abbia già firmato un contratto con la Ferrari ma manca ancora l’ufficialità; dall’altra parte Massa ultimamente sta facendo delle buone gare e in queste libere è costantemente nella top ten(9° in questa seconda) ed è fiducioso di difendere il posto.

Romain Grosjean è sesto, ad appena 14 millesimi di distacco da Alonso, a conferma che la Lotus su questa pista può tornare ad essere protagonista dopo una serie di gare sulla difensiva che hanno comunque permesso a Räikkönen di restare terzo nella classifica iridata.

Dopo il miglior tempo ottenuto nella sessione mattutina, in quella pomeridiana Button deve accontentarsi della settima piazza davanti a Senna Massa e Michael Schumacher che chiude la top ten, appena davanti al compagno Rosberg.

Dietro al duo Mercedes troviamo le Sauber, con Perez che si affaccia davanti a Kobayashi per meno di 1 decimo, quattordicesimo Kimi Räikkönen: il finlandese, rimasto per quasi tutta la sessione fermo per un guasto al K.E.R.S., è rientrato in pista proprio negli ultimi minuti realizzando un unico tentativo veloce.

Il campione del mondo 2007 trovandosi davanti Vettel con il pieno nel suo giro buono non è riuscito ad esprimere al massimo il potenziale della sua Lotus, rischiando anche di tamponare il tedesco della Red Bull nell’ultima chicane, nella quale Iceman è arrivato a ruote fumanti.

Paul di Resta e Michael Schumacher hanno avuto lo stesso incidente ovvero mettere due ruote nell’erba e girarsi alla Spoon Curve, per l’eptacampione è l’ennesimo incidente quest’anno nelle libere e dopo aver annunciato il ritiro sembra aver perso la voglia di guidare; diverso l’episodio avvenuto a Petrov che perde l’ala posteriore della sua Caterham in frenata: incidente molto rischioso che se succedesse in gara potrebbe avere conseguenze più serie, la Fia sicuramente interverrà facendo almeno una multa al team in questione.

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Pilota Team Tempo Distacco Giri
1. Mark Webber Red Bull Racing-Renault 1:32.493 34
2. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1:32.707 + 0.214 32
3. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:32.836 + 0.343 37
4. Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:32.987 + 0.494 30
5. Fernando Alonso Ferrari 1:33.093 + 0.600 28
6. Romain Grosjean Lotus-Renault 1:33.107 + 0.614 35
7. Jenson Button McLaren-Mercedes 1:33.349 + 0.856 22
8. Bruno Senna Williams-Renault 1:33.499 + 1.006 35
9. Felipe Massa Ferrari 1:33.614 + 1.121 32
10. Michael Schumacher Mercedes 1:33.750 + 1.257 13
11. Nico Rosberg Mercedes 1:33.866 + 1.373 19
12. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1:33.903 + 1.410 36
13. Kamui Kobayashi Sauber- Ferrari 1:33.983 + 1.490 33
14. Kimi Räikkönen Lotus-Renault 1:34.291 + 1.798 12
15. Pastor Maldonado Williams-Renault 1:34.300 + 1.807 33
16. Daniel Ricciardo STR-Ferrari 1:34.863 + 2.370 32
17. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 1:35.080 + 2.587 34
18. Heikki Kovalainen Caterham-Renault 1:35.711 + 3.218 41
19. Vitaly Petrov Caterham-Renault 1:35.870 + 3.377 37
20. Timo Glock Marussia-Cosworth 1:36.194 + 3.701 32
21. Charles Pic Marussia-Cosworth 1:36.636 + 4.143 28
22. Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 1:37.342 + 4.849 30
23. Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 1:37.701 + 5.208 35
24. Paul di Resta Force India-Mercedes Nessun Tempo 2

F1 – Monza Prove libere 1: Schumacher miglior tempo, rottura del motore per Alonso

A cura di Vincenzo Carlesimo

Michael Schumacher ottiene il miglior tempo nella prima sessione di prove libere a Monza, in una pista a cui il tedesco è molto legato per il suo passato vincente in Ferrari e dove moltissimi tifosi accorrono per applaudirlo anche se adesso gareggia sulla Mercedes.

Il tedesco sembra essersi trovato fin dai primi giri sul circuito della Brianza a proprio agio con la vettura e con il set-up fatto degli ingegneri, non può assolutamente dire lo stesso l’ex-ferrarista, e ultimo campione del mondo in Rosso, Kimi Räikkönen che è stato tutta la sessione a cambiare il setting della monoposto senza trovare quello più adatto alle sue caratteristiche di guida.

Secondo tempo per Jenson Button, l’inglese molto determinato dopo aver dominato la gara di Spa spera di ripetere l’impresa anche qui a Monza, dove sfiorò il successo nel 2010 beffato poi dall’idolo di casa Alonso che vinse in rimonta in quell’occasione.

L’inglese guida un terzetto di piloti a 3 decimi dal leader che comprende anche l’altra Mercedes di Rosberg e Fernando Alonso; a meno di un decimo dall’asturiano c’è Massa, che dopo la gran gara di Spa spera di avere una seconda parte di stagione ad altissimo livello, seguito da Hamilton e Räikkönen.

Il finlandese ha sofferto un po’ in questa prima sessione con diverse uscite di pista soprattutto alla prima variante dove ha tagliato la chicane, errore che però hanno fatto in molti, rischiando in alcune occasioni di danneggiare il fondo della Lotus saltando sui famosi “panettoni” che impediscono di tagliare le chicane.

Perez, Webber e Maldonado terminano la top ten; problemi proprio per il venezuelano della Williams costretto a parcheggiare a bordo pista per un guasto tecnico, il motore abbandona Alonso a pochi minuti dal termine della sessione, ma era uno di quelli a fine vita e quindi non c’è da preoccuparsi per l’affidabilità.

L’HRT fa debuttare oggi il cinese Qing Hua Ma: il cinese non rischia assolutamente nulla iniziando a girare in progressione e migliorandosi ad ogni giro, il tempo finale è di 1:31.2 e se fosse stata una sessione di qualifica sarebbe dentro al 107% per cui possiamo parlare di un debutto molto positivo. Il mercato cinese manca alla F1, un mercato in crescita e chissà magari Qing Hua Ma sarà il primo dei tanti piloti asiatici che vedremo in futuro.

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Pilota Team Tempo Distacco Giri
1. Michael Schumacher Mercedes 1:25.422 26
2. Jenson Button McLaren-Mercedes 1:25.723 + 0.301 29
3. Nico Rosberg Mercedes 1:25.762 + 0.340 26
4. Fernando Alonso Ferrari 1:25.800 + 0.378 22
5. Felipe Massa Ferrari 1:25.861 + 0.439 27
6. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1:25.944 + 0.522 30
7. Kimi Räikkönen Lotus-Renault 1:26.046 + 0.624 25
8. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1:26.323 + 0.901 26
9. Mark Webber Red Bull Racing-Renault 1:26.390 + 0.968 24
10. Pastor Maldonado Williams-Renault 1:26.504 + 1.082 19
11. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:26.508 + 1.086 18
12. Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:26.518 + 1.096 21
13. Valtteri Bottas Williams-Renault 1:26.641 + 1.219 26
14. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1:26.746 + 1.324 23
15. Jérôme D’Ambrosio Lotus-Renault 1:27.180 + 1.758 29
16. Jules Bianchi Force India-Mercedes 1:27.192 + 1.770 22
17. Daniel Ricciardo STR-Ferrari 1:27.373 + 1.951 25
18. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 1:27.789 + 2.367 24
19. Heikki Kovalainen Caterham-Renault 1:27.855 + 2.433 27
20. Vitaly Petrov Caterham-Renault 1:28.578 + 3.156 20
21. Charles Pic Marussia-Cosworth 1:28.751 + 3.329 26
22. Timo Glock Marussia-Cosworth 1:29.207 + 3.785 21
23. Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 1:29.331 + 3.909 21
24. Qing Hua Ma HRT-Cosworth 1:31.239 + 5.817 26