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IndyCar – Fontana, Qualifiche: Power strappa la pole a Castroneves

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Tripletta Penske nelle qualifiche della MAVTV 500, gara decisiva per l’assegnazione del titolo della IZOD IndyCar Series. Will Power ha ottenuto la pole position precedendo i compagni di squadra Helio Castroneves e AJ Allmendinger. Per il pilota australiano si tratta della pole numero 32 in carriera. Per Castroneves, che si è visto soffiare il punto aggiuntivo per la pole dal compagno disquadra, scatterà comunque la penalità di 10 posizioni in griglia per cambio del motore, stessa penalità in cui incorrerà il suo rivale per la corsa al titolo Scott Dixon, che aveva ottenuto il settimo tempo. Ottima qualifica per Sebastien Bourdais, che ha ottenuto il quarto tempo davanti al primo dei motori Honda, quello di Charlie Kimball. Da segnalare gli incidenti nelle prove libere del mattino di Pippa Mann e Takuma Sato, entrambi alla curva 4 e praticamente con la stessa modalità. 13° tempo per Alex Tagliani, che sostituisce l’infortunato Dario Franchitti, e 14° per Carlos Munoz, che ha preso il posto dell’influenzato EJ Viso. Oltre a Castroneves e Dixon, incapperanno nella penalità di 10 posizioni pure Josef Newgarden (che era 10°), Graham Rahal (18°) e Takuma Sato (25°).

Zach Veach ha invece ottenuto la pole position per la gara della Firestone Indy Lights davanti al compagno di squadra all’Andretti Autosport Munoz. Solo settimo il leader della classifica Sage Karam.

Marco Strazzulla

IndyCar – E’ ufficiale il ritorno di Montoya in IndyCar

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Colpo di mercato del Team Penske in vista della stagione IndyCar 2014. La squadra di Roger Penske ha infatti firmato Juan Pablo Montoya per correre l’intera stagione al fianco di Helio Castroneves e Will Power. Per il pilota colombiano si tratta di un ritorno alle ruote scoperte dopo 8 anni in NASCAR con l’Earnhardt Ganassi Racing. Montoya aveva vinto il titolo CART nel 1999 e la 500 Miglia di Indianapolis nel 2000 (entrambi come rookie) prima di passare in Formula 1 nel 2001 e quindi in NASCAR nel 2006. “Sono davvero entusiasta di far parte di questo gruppo leggendario a partire dal prossimo anno“, ha detto Montoya. “Ho avuto l’opportunità di guidare per alcune delle migliori squadre da corsa in tutto il mondo e ho sempre ammirato Roger Penske e la sua organizzazione. Considero un onore avere l’opportunità di guidare per il Team Penske. Appena sono diventato un free agent la mia priorità è stata quella di essere su una macchina vincente. Quando questa occasione si è prospettata, non si ho pensato su due volte. Sono pronto alla sfida. Dal momento in cui sono diventato un free agent ho pensato ad un ritorno alla gare a ruote scoperte e ho lavorato duramente per questo. So che ci vorrà molta preparazione e sto già lavorando su questo.“”Juan ha dimostrato di essere un vincente a tutti i livelli del motorsport“, ha detto RogerPenske. “Ha vinto un sacco di gare e campionati e ha una grossa base di fan. Non vediamo l’ora di costruire insieme nuovi successi e siamo convinti che sarà una grande aggiunta al Team Penske.” Oltre al titolo CART nel 1999 e alla 500 Miglia di Indianapolis del 2000, Montoya ha nel suo palmares due vittorie in NASCAR (Sonoma 2007 e Watkins Glen 2010), 11 nel campionato CART, 7 in Formula 1, oltre al titolo di F3000 nel 1998 e tre vittorie alla 24 Ore di Daytona.

Marco Strazzulla

NASCAR – Kentucky Speedway, Gara: Nel lunghissimo weekend del Kentucky lascia il segno Matt Kenseth

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A cura di Fabio Valente –

LA GARA

Dopo ore di attesa a seguito del rinvio del 29 Luglio causa pioggia, la Quaker State 400 si è disputata la giornata successiva sotto un cielo terso che ha però risparmiato piloti e tracciato da un ulteriore scroscio d’acqua. La gara, caratterizzata da numerose interruzioni per incidenti nella propria parte centrale, ha visto i piloti darsi battaglia per tutti i 267 giri previsti sul triovale da 1.5 miglia del Kentucky Motor Speedway.

La partenza dalla pole di Dale Earnhardt Jr. ha portato poca fortuna all’esperto pilota della #88 che si è ritrovato costretto a lottare con foga contro la sfortuna, accanitasi contro di lui sotto le vesti di problemi alle sospensioni ed in pit-lane. Purtroppo il fato non ha posato l’occhio solo sul poleman, ma ha calato lo sguardo anche su numerosi altri protagonisti: Tony Stewart non è mai riuscito a stampare tempi interessanti, navigando sempre attorno alla ventesima posizione, Denny Hamlin è stato prima penalizzato per eccesso di velocità ai box poi, una volta risalito il gruppo ha violentemente sbattuto a muro, ritirandosi e finendo sotto osservazione al centro medico, rinunciando definitivamente a ogni speranza di competere nella Chase for the Sprint Cup. E ancora: Jimmie Johnson, dominatore assoluto della gara, in testa per più di 180 giri, ha perso la oramai scontata vittoria per lo scoppio di uno pneumatico a 20 giri dal termine, cedendo la testa della corsa a Matt Kenseth, o infine la coppia Keselowski-Biffle. Il primo, vincitore l’anno scorso e trionfatore nella gara Nationwide di ieri è stato spinto a muro da Kurt Busch nelle prime battute di gara, trascinando tra gli altri nell’impatto il secondo. Greg, così come Brad è stato costretto al ritiro in una gara in cui avrebbe meritato insieme al pilota della numero #2 una sorte ben migliore.

A uscire con il sorriso dalla lotteria del Kentucky sono davvero in pochi, in particolare tre piloti: Matt Kenseth in primis, il quale conquista il quarto successo dell’anno e la quinta posizione in classifica generale, mettendo una seria ipoteca sulla propria partecipazione alla Chase. Con lui Jamie McMurray, il redivivo vincitore di Daytona 2010 che non faceva capolino nelle zone alte della classifica da tempo immemorabile: il secondo posto di oggi è oro colato per il pilota del team Earnhardt-Ganassi. Infine Joey Logano, giovane pilota della #22 del team Penske Racing: questi, a differenza del compagno di squadra, è riuscito ad evitare ogni intoppo per tutta la gara, portando al traguardo integra la propria vettura e andando a guadagnare la decima posizione in campionato, risultato insperato che gli permetterebbe di agguantare l’ultimo spot per la Chase con la punta delle dita.

RISULTATI DELLA QUAKER STATE 400

1 Matt Kenseth 20 Toyota 16 267 38
0
2 Jamie McMurray 1 Chevrolet 23 267 0
Position Up
3 Clint Bowyer 15 Toyota 15 267 0
0
4 Joey Logano 22 Ford 11 267 0
Position Up
5 Kyle Busch 18 Toyota 4 267 0
Position Up
6 Kurt Busch 78 Chevrolet 27 267 0
Position Up
7 Martin Truex Jr 56 Toyota 19 267 0
Position Up
8 Jeff Gordon 24 Chevrolet 12 267 0
Position Up
9 Jimmie Johnson 48 Chevrolet 3 267 182
0
10 Kevin Harvick 29 Chevrolet 22 267 0
0
11 Kasey Kahne 5 Chevrolet 21 267 0
0
12 Dale Earnhardt Jr 88 Chevrolet 1 267 10
Position Up
13 Marcos Ambrose 9 Ford 5 267 0
0
14 Ryan Newman 39 Chevrolet 7 267 0
0
15 Aric Almirola 43 Ford 18 267 0
-1 Position Down
16 Juan Pablo Montoya 42 Chevrolet 10 267 0
0
17 Ricky Stenhouse Jr 17 Ford 13 267 0
-1 Position Down
18 Casey Mears 13 Ford 31 267 1
0
19 Jeff Burton 31 Chevrolet 14 267 0
-1 Position Down
20 Tony Stewart 14 Chevrolet 25 267 0
-1 Position Down
21 Carl Edwards 99 Ford 2 267 35
0
22 AJ Allmendinger 47 Toyota 17 267 0
0
23 Danica Patrick 10 Chevrolet 29 267 0
0
24 Austin Dillon 51 Chevrolet 26 267 0
0
25 David Stremme 30 Toyota 28 267 0
0
26 David Ragan 34 Ford 38 265 0
0
27 David Reutimann 83 Toyota 36 263 0
0
28 David Gilliland 38 Ford 34 262 1
0
29 Ken Schrader 32 Ford 42 262 0
Position Up
30 Paul Menard 27 Chevrolet 24 259 0
-3 Position Down
31 Brian Vickers 55 Toyota 9 240 0
0
32 J.J. Yeley 36 Chevrolet 35 165 0
0
33 Brad Keselowski 2 Ford 8 153 0
-4 Position Down
34 Greg Biffle 16 Ford 20 151 0
-3 Position Down
35 Denny Hamlin 11 Toyota 6 147 0
0
36 Landon Cassill 33 Chevrolet 30 104 0
0
37 Joe Nemechek 87 Toyota 41 95 0
0
38 Michael McDowell 98 Ford 33 84 0
0
39 Josh Wise 35 Ford 37 77 0
0
40 Dave Blaney 7 Chevrolet 32 62 0
0
41 Mike Bliss 19 Toyota 39 57 0
0
42 Travis Kvapil 93 Toyota 40 47 0
0
43 Scott Riggs 44 Ford 43 6 0
0

CLASSIFICA GENERALE AGGIORNATA

1
Hendrick Motorsports
Jimmie Johnson
48 610
2
Roush Fenway Racing
Carl Edwards
99 572
3
Michael Waltrip Racing
Clint Bowyer
15 569
4
Richard Childress Racing
Kevin Harvick
29 544
5
Joe Gibbs Racing
Matt Kenseth
20 528
6
Hendrick Motorsports
Dale Earnhardt Jr
88 512
7
Joe Gibbs Racing
Kyle Busch
18 500
8
Michael Waltrip Racing
Martin Truex Jr
56 490
9
Roush Fenway Racing
Greg Biffle
16 489
10
Penske Racing
Joey Logano
2 479
11
Hendrick Motorsports
Kasey Kahne
5 478
12
Hendrick Motorsports
Jeff Gordon
24 477
13
Penske Racing
Brad Keselowski
2 465
14
Furniture Row Racing
Kurt Busch
78 463
15
Richard Childress Racing
Paul Menard
27 459
16
Stewart-Haas Racing
Tony Stewart
14 457
17
Richard Petty Motorsports
Aric Almirola
43 457
18
Stewart-Haas Racing
Ryan Newman
39 448
19
Earnhardt Ganassi Racing
Jamie McMurray
1 437
20
Roush Fenway Racing
Ricky Stenhouse Jr
17 433
21
Richard Childress Racing
Jeff Burton
31 428
22
Richard Petty Motorsports
Marcos Ambrose
9 411
23
Earnhardt Ganassi Racing
Juan Pablo Montoya
42 399
24
Germain Racing
Casey Mears
13 360
25
Joe Gibbs Racing
Denny Hamlin
11 329

Fabio Valente (twitter: @FabioBassoon)

IndyCar – San Paolo, Qualifiche: Hunter-Reay in pole, disastro Power

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Sarà il campione 2012 Ryan Hunter-Reay a partire dalla pole position nella quarta prova stagionale della IZOD IndyCar Series, in programma sul circuito cittadino di San Paolo, in Brasile. Il pilota americano ha ottenuto il tempo di 1:20.4312, nuovo record della pista, precedendo di tre decimi il compagno di squadra all’Andretti Autosport EJ Viso. Per il pilota venezuelano si tratta della prima qualifica in prima fila in carriera. Seconda fila per Dario Franchitti e Tony Kanaan, che era stato il più veloce nella seconda fase delle qualifiche. Hanno completato la Firestone Fast Six James Hinchcliffe e Scott Dixon, che partiranno in terza fila. Delusione per Will Power, che era stato il più veloce in entrambe le prove libere svolte nel mattino. Il pilota australiano ha infatti aspettato fino all’ultimo minuto per effettuare il suo giro veloce,e quando è uscita la bandiera rossa a causa di un problema alla vettura di James Jakes non è stato in grado ottenere un tempo sufficiente per avanzare dalla prima fase delle qualifiche. Domani partirà dalla ventiduesima posizione. Stessa sorte per il suo compagno di squadra Helio Castroneves, leader della classifica del campionato, che partirà diciottesimo, e Simon Pagenaud, 24°. Quarta fila per Sebastien Bourdais e Simona de Silvestro, che era stata la più veloce nella prima fase delle qualifiche, mentre Justin Wilson e Marco Andretti hanno completato la top 10 e JR Hildbrand e Takuma Sato la Firestone Fast Six. Nessun giro cronometrato per Josef Newgarden, che partirà quindi dal 25° ed ultimo posto in griglia dopo aver cambiato il motore.

Marco Strazzulla

IndyCar – Long Beach, Prove libere: Hunter-Reay davanti, sorprende Conway

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È stato Ryan Hunter-Reay il più veloce nella giornata di prove libere a Long Beach, teatro della terza prova stagionale della IZOD IndyCar Series. Il campione 2012 ha fatto segnare il tempo di 1:09.4224, precedendo di meno di quattro centesimi il sorprendente Mike Conway, alla prima e al momento unica apparizione stagionale. Terzo tempo per Will Power, che ha preceduto il rookie Tristan Vautier e il compagno di squadra al Team Penske Helio Castroneves. La sessione pomeridiana è stata molto travagliata e ricca di interruzioni con le bandiere rosse ha causa di cinque vetture che sono finite contro il muro o le barriere di gomme: Sebastian Saavedra, Justin Wilson, Simona de Silvestro (che ha tamponato la vettura incidentata di Wilson), Scott Dixon e EJ Viso. A confermare il buon stato di forma del Rahal Letterman Lanigan Racing c’è stato il sesto tempo per James Jakes. Problemi invece per il terzo pilota del team, Graham Rahal, che non è riuscito ad effettuare alcun giro degno di nota. Alex Tagliani, Dario Franchitti, Takuma Sato e James Hinchcliffe hanno completato la top 10. Il pilota canadese era stato il più veloce nella sessione mattutina, davanti a Conway  e Sato.

Marco Strazzulla

IndyCar – Briscoe ad Indianapolis con Ganassi

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Ryan Briscoe disputerà la 500 Miglia di Indianapolis con il Target Chip Ganassi Racing. La notizia non è ancora ufficializzata, ma è stata anticipata dal sito SPEED.com. Il pilota australiano aveva già corso con la squadra di Ganassi nel 2005, quando aveva chiuso al decimo posto la sua prima 500 Miglia di Indianapolis, prima di chiudere anzitempo la stagione per il terribile incidente sul Chicagoland Speedway. Briscoe ha ottenuto la pole position nel 2012 con il Team Penske e il quinto posto, suo miglior risultato, nel 2006 con il Luczo Dragon Racing.

AJ Allmendinger correrà invece anche la gara di Long Beach con il Team Penske. L’annuncio ufficiale è arrivato durante l’attuale weekend della IZOD IndyCar Series sul Barber Motorsports Park.

Marco Strazzulla

IndyCar – St.Petersburg, Qualifiche: La prima è di Power

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E’ stato Will Power ad ottenere la prima pole position stagionale della IZOD IndyCar Series, sul circuito cittadino di St.Petersburg. Il pilota del Team Penske ha ottenuto il miglior tempo in 1:01.2070, precedendo di tre decimi il giapponese Takuma Sato. Grande risultato per Simona de Silvestro, che ha ottenuto il terzo tempo precedendo James Hinchcliffe. Hanno completato la Firestone Fast Six Helio Castroneves e Tristan Vautier, che partiranno affiancati in terza fila. Quarta fila per altri due piloti dell’Andretti Autosport, Marco Andretti e Ryan Hunter-Reay, mentre la top 10 è completata da un sorprendente Sebastian Saavedra e da Dario Franchitti. Gli altri due piloti che erano riusciti a superare la prima fase delle qualifiche, Tony Kanaan ed Oriol Servia, partiranno in sesta fila. Deludente qualifica per Simon Pagenaud e Scott Dixon, che partiranno affiancati in decima fila, così anche per Sebastien Bourdais, appena 21°. In generale sono andati meglio i motori Chevrolet, con 7 piloti tra i primi 10 e 9 nei primi 12. Nelle prove libere del mattino il più veloce era invece stato Sato davanti a Power, in una pista resa più scivolosa dalla pioggia che si era abbattuta sulla pista della Florida nella notte. La sessione era stata interrotta con la bandiera rossa per un incidente che aveva visto coinvolto EJ Viso.

Nelle prove della  Firestone Indy Lights, la prima pole position stagionale è stata conquistata da Carlos Munoz (Andretti Autosport), che ha preceduto Jack Hawksworth (Schmidt Motorsports) e Peter Dempsey (Belardi Auto Racing).

Marco Strazzulla

IndyCar – Barber Test, Day 2: Ancora Power davanti a tutti

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E’ stato ancora una volta Will Power il più veloce nella seconda e ultima giornata dei test collettivi IndyCar disputatisi sul Barber Motorsports Park. Il pilota del Team Penske si è confermato al top della classifica con il tempo di 1:07.1329s, 2 decimi più veloce di James Hinchcliffe (Andretti Autosport). “Abbiamo avuto un buon inizio. Credo che abbiamo ottenuto informazioni interessanti per quando torneremo qui per la gara“, ha detto Power. “E’ semplicemente fenomenale quanto tutto sia al limite e anche quanto veloci siano queste vetture qui, è semplicemente incredibile.” “Con una off-season così lunga avevamo un sacco di cose da verificare. I tecnici hanno avuto un sacco di tempo per fare nuove correzioni e portare nuovi pezzi, così ci siamo concentrati su quello“, ha detto invece il canadese. “Penso che avere quattro auto ci ha aiutato a provare le cose che volevamo. La nostra vettura ha funzionato bene in entrambi i giorni ed è stato bello essere al top dell classifica, ma alla fine è solo una verifica delle condizioni della pista, che sarà un po’ diversa quando verremo qui per la gara. Ma si spera che ciò che abbiamo appreso ci permetterà di essere competitivi quando torneremo qui tra un paio di settimane.”  Alle spalle dei due piloti motorizzati Chevrolet, terzo posto per il primo dei motorizzati Honda, Justin Wilson, davanti a Tony Kanaan e Ryan Hunter-Reay, che avevano ottenuto il loro miglior tempo al mattino. Scott Dixon, Takuma Sato, Charlie Kimball, Helio Castroneves e Simon Pagenaud hanno invece completato la top 10. “Abbiamo bisogno di colmare il divario, ma abbiamo alcune cose su cui lavorare“, ha detto Hunter-Reay. “Sicuramente non abbiamo ottimizzato i nostri giri più veloci della giornata con le gomme nuove. Sappiamo com’è la vettura, abbiamo bisogno di chiudere il gap con i ragazzi Penske, ma nel complesso la squadra ha fatto un buon lavoro nel corso dei test e non vedo l’ora di cominciare la stagione.” La giornata è stata caratterizzata dall’incidente di Ed Carpenter e dal testacoda di Oriol Servia, che hanno provocato entrambi una interruzione della sessione di prove. Diciassettesimo tempo per AJ Allmendinger, che esordirà in IndyCar proprio nella gara dell’Alabama, e ventottesimo per Stefan Wilson, alla prima uscita in assoluto su una vettura IndyCar. “E’ bello avere avuto un primo assaggio di una vettura Indy“, ha detto il fratello minore di Justin. “Purtroppo oggi abbiamo perso un’ora e mezza dopo pranzo quindi è stato solo un breve assaggio, ma speriamo di essere in grado di scendere in pista per un altro test. Ci sono molte cose a cui adattarsi, vari meccanismi, i pit-stop e l’uscita dai box pure. Un sacco di cose da comprendere il primo giorno. E’ stato bello scuotere le ragnatele e tornare in pista su uno stradale.

Marco Strazzulla

IndyCar – Barber Test, Day 1: Doppietta Penske da record

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La prima giornata di test collettivi della IndyCar sul circuito del Barber Motorsports Park si è chiusa con una doppietta del Team Penske. Will Power ha fatto infatti segnare il miglior tempo in 1:07.862, sette centesimi meglio rispetto al compagno di squadra Helio Castroneves. Grazie anche al nuovo asfalto e alle nuove gomme portate dalla Firestone, il tempo di Power risulta essere più veloce di circa tre secondi rispetto alla pole 2012 fatta segnare proprio da Castroneves. “La macchina aveva una aderenza incredibile“, ha detto Power. “Non mi ero mai sentito così veloce in questa macchina. I carichi di forza G che ho dovuto affrontare sono stati incredibili oggi, è probabilmente più di quanto mi sia mai capitato, e di più rispetto a un vettura di Formula Uno. E’ un bene avere due vetture Penske davanti. È solo il primo giorno di test ma abbiamo dimostrato di aver lavorato duramente in inverno e penso che come squadra siamo molto determinati quest’anno. La 500 Miglia di Indianapolis e il campionato sono in cima alla lista. Mi sono sfuggiti troppe volte.” Terzo tempo per James Hinchcliffe (Andretti Autosport), a sua volta staccato di poco più di un decimo da Power. “Gli ingegneri hanno una lunga lista di cose su lavorare, e (il mio ingegnere) Craig (Hampson) ed io stiamo cercando di riprendere da dove avevamo lasciato”, ha detto Hinchcliffe. “Lavorare con un ingegnere con cui ho lavorato in passato è un vantaggio enorme per noi.” Quarto tempo, e migliore dei piloti Honda, per Mike Conway, che al momento ha in programma la sola gara di Long Beach con il Rahal Letterman Lanigan Racing. “Oggi abbiamo puntato più che altro a rendere confortevole la macchina, lavorare con i ragazzi e vedere come sono messo in vista della gara di Long Beach“, ha detto Conway. “Penso che abbiamo ottenuto diversi risultati, e, auspicabilmente, ho aiutato i ragazzi per domani. James (Jakes) sarà in macchina e speriamo che gradirà alcune delle cose che abbiamo ottenuto oggi.” Il pilota inglese ha preceduto i sorprendenti EJ Viso (Andretti Autosport) e Simona de Silvestro  (KV Racing), mentre il primo dei piloti Ganassi, Scott Dixon, ha fatto segnare solo l’ottavo tempo. Solo sedicesimo AJ Allmendinger, alla seconda uscita con il Team Penske, protagonista anche di due testacoda, uno dei quali molto spettacolare, con la vettura che è decollata sulla ghiaia. Sia la la macchina che il pilota sono comunque usciti indenni dall’incidente. Problemi tecnici hanno invece rallentato la Beatriz, che scenderà nuovamente in pista nella mattinata della seconda giornata, mentre nel pomeriggio sulla vettura salirà Stefan Wilson. Pochi giri anche per Dario Franchitti, che ha passato gran parte della giornata in pit lane a lavorare con i tecnici. Le prime venti vetture alla fine della giornata sono state separate da meno di un secondo. A margine dei test la IndyCar ha ufficializzato la formazione di un comitato, formato da rappresentanti di dirigenti, team, piloti e costruttori che fanno parte della serie e che servirà da piattaforma di comunicazione con le imprese interessate a collaborare con la categoria.

Marco Strazzulla

IndyCar – Test Sebring: Sato sorprende tutti

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E’ stato il giapponese Takuma Sato il più veloce nei due giorni di test che gran parte dei team IndyCar hanno affrontato sul circuito di Sebring. Il pilota dell’A.J. Foyt Racing ha fatto segnare il tempo di 51.947, precedendo di appena 7 centesimi Scott Dixon. “E’ stato bello tornare in macchina dopo la pausa invernale, mi sentivo veramente bene“, ha detto Sato, sceso in pista martedì. “La squadra ha iniziato con un setup che già conoscevano ed io avevo bisogno di sentire la differenza da quello che conoscevo io, ed ho sentito alcune differenze. Poi siamo passati al programma di test e modifiche che volevamo. Non sono state sempre positive, ma abbiamo imparato dai cambiamenti negativi. Abbiamo fatto un sacco di chilometri oggi quindi la macchina era molto affidabile e siamo stati in grado di portare a termine la maggior parte del nostro programma. Abbiamo fatto buoni progressi ed è stata una giornata molto incoraggiante.” Will Power è stato il primo dei piloti motorizzati Chevrolet, facendo segnare il terzo tempo in 52.153. Il Team Penske ha visto scendere in pista per la prima volta AJ Allmendinger. Il pilota californiano ha fatto segnare il dodicesimo e penultimo tempo, a mezzo secondo da Power e due decimi da Helio Castroneves, realizzando il suo miglior tempo al mattino, senza poi riuscire a fare progressi significativi nel pomeriggio. “Subito dopo il pranzo abbiamo avuto qualche problema“, ha detto Allmendinger. “Essere ad un paio di decimi dai miei compagni mi fa già sentire bene. Posso guardare i dati e vedere che c’è solo una piccola differenza. Sono contento per come sono andate le cose. E’ stato divertente finora. Sapevo che alla fine della giornata avrei accusato la stanchezza. Questa è il risultato di non essere su una vettura di questo tipo per sette anni. E’ stato bello. Sono decisamente stanco e sfinito mentalmente e fisicamente, ma sono felice. Adesso devo lavorare sulla macchina e su me stesso a sapere per essere pronto in un paio di settimane per i test al Barber Motorsports Park. La cosa buona è avere alle spalle un’organizzazione come quella di Penske.” Buona prova anche per Justin Wilson, quinto alla spalle di Dario Franchitti. “Siamo a Sebring, quindi non si sa mai cosa aspettarsi“, ha dichiarato il pilota del Dale Coyne Racing. “Abbiamo fatto un cambiamento, e abbiamo detto, ‘Sì, va meglio’. Ne abbiamo realizzato un altro e abbiamo detto, ‘Sì, va meglio’, ma non siamo riusciti ad andare più forte, quindi bisogna fare un passo indietro e assicurarsi che si stanno facendo le cose giuste per migliorare la macchina senza necessariamente preoccuparsi dei tempi. Questa è la vera sfida quando fai un test qui, e se non si sta attenti si può finire sulla strada sbagliata.” Nella giornata di lunedì erano invece scesi in pista i piloti del Dragon Racing, Sebastien Bourdais e Sebastian Saavedra. Alla fine della giornata il francese ha girato attorno ai 52.6, mentre il colombiano si è fermato sul 52.9. Entrambi i piloti saranno in pista la prossima settimana nei prossimi test IndyCar sul Sonoma Raceway, insieme a Tony Kanaan, Simona de Silvestro, Simon Pagenaud, Tristan Vautier, Oriol Servia, Ed Carpenter e JR Hildebarand. Oggi a Sebring saranno invece in pista i piloti dell’Andretti Autosport (EJ Viso, Ryan Hunter-Reay, Marco Andretti e James Hinchcliffe) più Vautier.

Marco Strazzulla