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IndyCar – Fontana, Gara: Dixon sopravvive all’ecatombe e conquista il titolo

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Alla fine di una gara massacrante Scott Dixon è riuscito a conquistare il titolo 2013 della IZOD IndyCar Series. Per il pilota neozelandese si tratta della terza vittoria in campionato, dopo quelle nel 2003 e 2008. Le speranze di Helio Castroneves sono definitivamente tramontate a 25 giri dalla fine, quando è dovuto rientrare al pit per sostituire l’ala anteriore danneggiata. Will Power, partito dalla pole, ha ottenuto la vittoria alla fine di una gara che ha visto al traguardo appena 8 vetture.

Al via della gara Power scatta bene dalla pole e tiene la testa della corsa davanti a Sebastien Bourdais e Marco Andretti, mentre in un paio di giri Castroneves sale dal dodicesimo al quarto posto e Ryan Hunter-Reay dall’undicesimo al quinto. Il primo cambio di leadership avviene al giro 12, quando Bourdais supera Power. Una foratura costringe Simon Pagenaud ad una sosta anticipata che gli fa perdere un giro. Al giro 32 è Hunter-Reay che si porta al comando; Castroneves è alle sue spalle mentre Dixon viaggia attorno alla quattordicesima piazza. Un paio di giri dopo cominciano i primi pit stop, che non cambiano di molto la situazione. Al giro 71 arriva la prima caution della giornata: Pippa Mann finisce a muro nel tentativo di evitare Sebastian Saavedra, a sua volta finito a muro da solo. Al restart Castroneves e Marco Andretti passano Hunter-Reay e si scambiano la leadership per un paio di volte, prima che la testa della corsa venga presa definitivamente da Bourdais. Al giro 101 Carlos Munoz, che era salito al terzo posto, finisce a muro provocando la seconda caution. Quando si riparte, passano 4 giri ed arriva una nuova caution per un incidente che coinvolge 6 vetture tra cui Justin Wilson e Tristan Vautier. Il pilota inglese viene colpito violentemente sul fianco dal francese e, dopo essere stato estratto dalla vettura dai commissari, viene trasportato in un vicino ospedale per valutare una piccola frattura al bacino. Grazie anche ad una migliore sosta ai box Castroneves sale in testa, ma alla ripartenza è scavalcato da Alex Tagliani. Dopo un paio di giri la situazione si stabilizza, con Power che si porta in testa seguito dai due piloti di Ganassi, Tagliani e Dixon, e da Castroneves. Nuova caution arriva al giro 190, quando finisce a muro AJ Allmendinger. La gara si avvicina alla fine ed iniziano ad aumentare i ritiri: finiscono a muro prima Tagliani al giro 210, poi Bourdais al giro 230, mentre si porta in testa Charlie Kimball. Al momento della caution per l’incidente di Tagliani, Roger Penske richiama erroneamente Castroneves ai box quando la pitlane è chiusa, costringendolo a subire un drive-through a 40 giri dalla fine. Il colpo di scena decisivo a 25 giri dalla fine quando il brasiliano, presumibilmente per un contatto con Kimball, è costretto a rientrare al pit per sostituire l’ala anteriore danneggiata, perdendo un giro. Ma nel finale la situazione si complica anche per Dixon, che è costretto a rientrare un paio di volte ai box per controllare la temperatura del suo motore e pulire i radiatori. Le preoccupazioni per i motori Honda aumentano quando a 12 giri dalla fine sia il motore di Kimball che quello di JR Hildebrand, che si trovavano ai primi due posti, si rompono provocando l’ennesima caution. Ma negli ultimi giri fila tutto lisco e Dixon riesce a difendere il quinto posto e portare a casa il titolo. Power ottiene la seconda vittoria in carriera su un ovale, mentre alle sue spalle Ed Carpenter vince una bella battaglia con Tony Kanaan per il secondo posto. James Hinchcliffe, Dixon, Castroneves, Andretti e  Simona de Silvestro sono gli unici altri piloti che riescono a giungere al traguardo.

Il titolo della Firestone Indy Lights va invece a Sage Karam. Il pilota americano ha chiuso la gara al terzo posto, dietro il vincitore Munoz e a Gabby Chaves, riuscendo così a conquistare il campionato al suo primo anno nella serie.

Marco Strazzulla

IndyCar – Fontana, Qualifiche: Power strappa la pole a Castroneves

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Tripletta Penske nelle qualifiche della MAVTV 500, gara decisiva per l’assegnazione del titolo della IZOD IndyCar Series. Will Power ha ottenuto la pole position precedendo i compagni di squadra Helio Castroneves e AJ Allmendinger. Per il pilota australiano si tratta della pole numero 32 in carriera. Per Castroneves, che si è visto soffiare il punto aggiuntivo per la pole dal compagno disquadra, scatterà comunque la penalità di 10 posizioni in griglia per cambio del motore, stessa penalità in cui incorrerà il suo rivale per la corsa al titolo Scott Dixon, che aveva ottenuto il settimo tempo. Ottima qualifica per Sebastien Bourdais, che ha ottenuto il quarto tempo davanti al primo dei motori Honda, quello di Charlie Kimball. Da segnalare gli incidenti nelle prove libere del mattino di Pippa Mann e Takuma Sato, entrambi alla curva 4 e praticamente con la stessa modalità. 13° tempo per Alex Tagliani, che sostituisce l’infortunato Dario Franchitti, e 14° per Carlos Munoz, che ha preso il posto dell’influenzato EJ Viso. Oltre a Castroneves e Dixon, incapperanno nella penalità di 10 posizioni pure Josef Newgarden (che era 10°), Graham Rahal (18°) e Takuma Sato (25°).

Zach Veach ha invece ottenuto la pole position per la gara della Firestone Indy Lights davanti al compagno di squadra all’Andretti Autosport Munoz. Solo settimo il leader della classifica Sage Karam.

Marco Strazzulla

GP3

GP3 – Test Barcellona, Day 2: Niederhauser più veloce prima della pioggia

Circuit de Catalunya, Barcelona, SpainWednesday 13th March 2013Day 2Patric Niederhauser (SUI) Jenzer Motorsport Photo: Malcolm Griffiths/GP3 Series Media Serviceref: Digital Image C76D5049

a cura di Marco Borgo

La seconda e ultima giornata di test della GP3 sul circuito spagnolo di Barcellona è andata in archivio dopo una intensa pioggia che ha falsato il programma dei piloti e delle squadre, costringendoli a lavorare su assetti e gomme da bagnato. Nelle prime fasi della sessione del mattino sono infatti state fatte registrare le migliori prestazioni di giornata, mentre nella sessione del pomeriggio non vi era praticamente modo di girare in pista senza gomme da bagnato a causa della pioggia che aveva cominciato a cadere sul finire della mattinata.

A cogliere la migliore prestazione è stato dunque lo svizzero Patrick Niederhauser, pilota dek Jenzer Motorsport così come Alex Fontana, secondo, che nel pomeriggio non ha neanche fatto registrare tempi cronometrati. In evidenza come detto Fontana che consolida la propria posizione di pretendente al titolo e regala ad Andreas Jenzer una prima doppietta per il team austriaco.

Sempre nelle primissime posizioni il cipriota Tio Ellinas davanti a Nick Cassidy, autore del guizzo nella seconda sessione di ieri. Quinta piazza per Giovanni Venturini, vicentino del team Trident anch’egli “sospettato” di ottime prestazioni in questa stagione 2013. Nella top ten anche Daniil Kvyat, protetto Red Bull davanti a Jack Harvey e Facundo regalia.

Test Barcellona, Day 2

1. Patric Niederhauser – Jenzer – 1’33.750
2. Alex Fontana – Jenzer – 1’34.176
3. Tio Ellinas – Manor – 1’34.209
4. Nick Cassidy – Manor – 1’34.219
5. Giovanni Venturini – Trident – 1’34.411
6. Daniil Kvyat – Arden – 1’34.441
7. Jack Harvey – ART GP – 1’34.491
8. Facu Regalia – ART GP – 1’34.519
9. Dino Zamparelli – Manor – 1’34.520
10. Conor Daly – ART GP – 1’34.576
11. Carlos Sainz – Arden – 1’34.601
12. Nick Yelloly – Carlin – 1’34.668
13. David Fumanelli – Trident – 1’34.720
14. Kevin Korjus – Koiranen – 1’34.737
15. Jimmy Eriksson – Status GP – 1’34.738
16. Robert Visoiu – Arden – 1’34.738
17. Patrick Kujala – Koiranen – 1’34.844
18. Emanuele Zonzini – Trident – 1’34.976
19. Adderly Fong – Satus GP – 1’35.159
20. Aaro Vainio – Koiranen – 1’35.328
21. Luis Sa Silva – Carlin – 1’34.447
22. Josh Webster – Status GP – 1’35.629
23. Samin Gomez – Jenzer – 1’36.072
24. Eric Lichtenstein – Carlin – 1’36.209
25. Melville Mckee – Bamboo engineering – 1’36.336
26. Ryan Cullen – Bamboo engineering – 1’37.128
27. Carmen Jordà – Bamboo engineering – 1’38.378

GP3

GP3 – Sa Silva con Carlin, Fontana con Jenzer e Regalia con ART GP

2012 GP3 Series. Round 7. Circuit de Spa-Francorchamps, Spa, Belgium. 31st August 2012. Friday Practice.Carmen Jorda (ESP, Ocean Racing Technology) Action. World Copyright: Alastair Staley/LAT Photographic Ref: Digital Image AS5D5683.jpg

a cura di Marco Borgo

Nelle ultime ore altri tre piloti si sono accasati in GP3 per la stagione 2013. Ancora nella giornata di ieri è stato diramato il nominativo di Luis Sa Silva, pilota angolano che dalla F3 euroseries passava alla GP3 tra le file del team Carlin. Oggi invece sono usciti allo scoperto due piloti non nuovi alle piste italiane: l’argentino Facundo Regalia ha infatti raggiunto l’accordo con il team ART Grand Prix mentre lo svizzero Alex Fontana sarà schierato in pista dal team Jenzer. Entrambi non sono nuovi nemmeno alla GP3 series, avendovi preso parte ad alcuni appuntamenti nella passata stagione. Notizia delle ultime ore è anche l’ingresso di Alex Fontana tra le file del Lotus F1 Junior Team, un traguardo davvero ammirevole per il campione della F3 open 2011.

Entry List provvisoria

Arden: Daniil Kvyat – Carlos Sainz jr – Robert Visoiu
Carlin: Eric Lichtenstein – Luis Sa Silva
Lotus ART: Jack Harvey – Facundo Regalia
Status GP: Jimmy Eriksson
Trident: Emanuele Zonzini – David Fumanelli
Jenzer: Patrick Niederhauser – Alex Fontana
Manor: ??
Atech CRS: ??
Koiranen: Kevin Korjus – Aaro Vainio – Patrick Kujala

GP3

GP3 – Test Jerez: l’elenco dei partecipanti al test spagnolo

a cura di Marco Borgo

Nella prima giornata di test della GP3 a Jerez de la Frontera saranno venti i piloti che scenderanno in pista nella giornata di domani. Sette di questi sono nomi già visti in pista quest’anno, tra cui gli italiani David Fumanelli, Giovanni Venturini e Kevin Ceccon, oltre allo svizzero Alex Fontana. Tra i nomi nuovi invece i più interessanti sono rappresentati da Melville McKee, proveniente dalla Formula Renault 2.0, il campione della F3 inglese Jack Harvey ed il vincitore della Formula Abarth Nicolas Costa. Immancabile la presenza femminile rappresentata in questa occasione dalla venezuelana Samin Gomez, al via della Formula Abarth con il team Jenzer.

Lotus Art: Giovanni Venturini – Robert Visoiu – Jack Harvey
MW Arden: Melville McKee – David Fumanelli – Kevin Ceccon
Marussia Manor: Nicolas Costa – Patryk Szczerbinski – Tio Ellinas
Status GP: Miki Weckstrom – Ryan Cullen – Nick Cassidy
Jenzer Motorsport: Samin Gomez – Alex Fontana
Trident Racing: Roman De Beer – Emanuele Zonzini
Carlin: Josh Webster – Eric Lichtenstein
Atech CRS: Miki Monras – Jordan Oon

F2

F2 – Monza, Gara 2: a Zanella la vittoria, a Bacheta il titolo

a cura di Marco Borgo

La stagione 2012 della Formula 2 si conclude con la vittoria di tappa di Christopher Zanella, ma la vittoria di campionato non è sfuggita a Luciano Bacheta. L’inglese non brillantissimo in qualifica ha rimontato fino al terzo posto, ma ha avuto fin dall’inizio la strada in discesa a causa della pessima partenza di Matheo Tuscher finitogli alle spalle.

Secondo posto per Kevin Mirocha, mentre fuori dal podio hanno concluso Mihai Marinescu e Tuscher. Sesto Alex Fontana. Il poleman Markus Pommer ha concluso la sua corsa anzi tempo per la foratura di uno pneumatico.

Monza, Gara 2

1. Christopher Zanella – 21 giri
2. Kevin Mirocha – 4.780
3. Luciano Bacheta – 6.366
4. Mihai Marinescu – 6.957
5. Matheo Tuscher – 7.030
6. Alex Fontana – 12.867
7. Dino Zamparelli – 16.007
8. Axcil Jefferies – 18.338
9. Harald Schlegelmich – 21.016
10. Daniel McKenzie – 24.803
11. David Zhu – 28.260
12. Max Snegirev – 29.732
13. Plamen Kralev – 39.624
14. Markus Pommer – 1 giro

Giro veloce: Luciano Bacheta – 1’40.227

Ritirato
6° giro – Hector Hurst

F2

F2 – Monza, Qualifica 2: Pommer in pole

a cura di Marco Borgo

Il tedesco Markus Pommer ha agguantato l’ultima pole positione della stagione 2012 della F2. Sulla pista bagnata di Monza Pommer ha siglato la miglior prestazione precedendo lo svizzero Christopher Zanella e Kevin Mirocha.

Quarto tempo per Alex Fontana, mentre solo sesto è Matheo Tuscher, seguito da Luciano Bacheta. Il giovane svizzero, non brillantissimi in qualifica, vede ora la propria rincorsa al titolo davvero in salita finché rimarrà a ridosso di Bacheta.

Monza, Qualifica 2

1. Markus Pommer – 1’40.256
2. Christopher Zanella – 0.155
3. Kevin Mirocha – 0.157
4. Alex Fontana – 0.616
5. Harald Schlegelmich – 0.643
6. Matheo Tuscher – 0.779
7. Luciano Bacheta – 0.904
8. Dino Zamparelli – 1.011
9. Daniel McKenzie – 1.445
10. Mihai Marinescu – 1.788
11. Axcil Jefferies – 2.254
12. Hector Hurst – 2.410
13. David Zhu – 2.920
14. Max Snegirev – 3.045
15. Plamen Kralev – 5.682

F2

F2 – Monza, Gara 1: Tuscher vince e punta Bacheta

a cura di Marco Borgo

Vittoria di Matheo Tuscher nella prima corsa del week end della F2 a Monza. Il quindicenne svizzero ha colto l’affermazione sul circuito brianzolo dopo aver siglato la pole in mattinata ed aver concretizzato in gara davanti al connazionale Christopher Zanella e a Kevin Mirocha. Solo quarto al traguardo Luciano Bacheta, leader incontrastato della prima metà di campionato ma che ora vede Tuscher pericolosamente vicino nella classifica finale. Se Tuscher dovesse ripetersi anche in Gara 2 di domani, Bacheta dovrebbe raccogliere almeno cinque punti per rimanergli davanti di sola mezza lunghezza.

Monza, Gara 1

1. Matheo Tuscher – 21 giri
2. Christopher Zanella – 2.827
3. Kevin Mirocha – 15.712
4. Luciano Bacheta – 17.676
5. Harald Schlegelmilch – 25.932
6. Mihai Marinescu – 26.447
7. Dino Zamparelli – 32.113
8. Markus Pommer – 36.188
9. Alex Fontana – 41.745
10. Axcil Jeffries – 59.825
11. Daniel McKenzie – 50.507
12. David Zhu – 1’07.983
13. Plamen Kralev – 1’15.227
14. Max Snegirev – 1’22.055

Giro veloce: Christopher Zanella – 1’56.510

Ritirato
3° giro – Hector Hurst

F2

F2 – Monza, Qualifica 1: Tuscher davanti a tutti

a cura di Marco Borgo

Matheo Tuscher si è assicurato la partenza al palo in Gara 1 di questo pomeriggio a Monza grazie alla magnifica prestazione fatta segnare in qualifica a Monza. Lo svizzero ha preceduto il leader di campionato Luciano Bacheta, giunto in Brianza con un consistente margine di vantaggio che gli dovrebbe consentire di agguantare il titolo senza troppe difficoltà.

Seconda fila per l’ex GP2 Kevin Mirocha accanto a Christopher Zanella, vice campione 2011. Terza fila tutta tricolore: l’italo-inglese Dino Zamparelli ha preceduto il veloce Alex Fontana, pilota svizzero ma di chiare origini italiane. Settimo Mihai Marinescu.

Monza, Qualifica 1

1. Matheo Tuscher – 1’45.536
2. Luciano Bacheta – 1’45.732
3. Kevin Mirocha – 1’45.984
4. Christopher Zanella – 1’46.035
5. Dino Zamparelli – 1’46.173
6. Alex Fontana – 1’36.232
7. Mihai Marinescu – 1’46.269
8. Axcil Jeffries – 1’46.473
9. Harald Schlegelmilch – 1’46.970
10. Markus Pommer – 1’47.159
11. Hector Hurst – 1’47.639
12. Daniel McKenzie – 1’48.311
13. David Zhu – 1’48.749
14. Max Snegirev – 1’51.577
15. Plamen Kralev – 1’51.616

IndyCar – Fontana, Gara: Disastro Power, titolo ad Hunter-Reay

Dopo 6 anni di attesa, un pilota americano vince il titolo della IZOD IndyCar Series. Grazie al quarto posto ottenuto nella MAVTV 500 INDYCAR World Championships disputata sull’Auto Club Speedway di Fontana, California, Ryan Hunter-Reay ha infatti conquistato il suo primo titolo nella categoria. Presentatosi al via con 17 punti di svantaggio da Will Power, Hunter-Reay ha approfittato dell’errore del pilota australiano, finito a muro proprio mentre i due battagliavano per il 13° posto, pochi giri dopo aver effettuato il loro primo pit stop. La gara, fino a quel momento, era andata avanti senza caution, e i due piloti stavano per essere doppiati dal gruppo di testa, guidato da JR Hildebrand (poi rallentato da un contatto contro il muro che gli ha danneggiato una sospensione, facendogli perdere due giri). A quel punto, il Team Penske ha cercato di sistemare la vettura di Power e farlo ripartire con una settantina di giri di distacco per permettergli di superare EJ Viso, ritiratosi 11 giri dopo. Con questa mossa, Power è riuscito a guadagnare due punti in più costringendo Hunter-Reay ad ottenere almeno il quinto posto e non più il sesto. Con una vettura non al top, Hunter-Reay ha cominciato a risalire, approfittando soprattutto di una buona efficacia del suo mezzo nei primi giri con le gomme nuove e nei restart. A lungo in sesta posizione dopo metà gara, il momento della svolta è arrivato ad un ventina di giri quando il motore di Alex Tagliani, in lotta per la vittoria nel gruppo dei primi 5, è esploso permettendo al pilota dell’Andretti Autosport di entrare in zona titolo. Un restart aggressivo ha permesso ad Hunter-Reay di salire al terzo posto alle spalle di Ed Carpenter  e Dario Franchitti in lotta per la vittoria della gara, fino a quando Tony Kanaan ha perso il controllo della sua vettura ed è finito a muro al giro 242. Invece di un normale restart, il direttore di gara Beaux Barfield ha fatto uscire la bandiera rossa (seguendo più uno stile NASCAR che non una consuetudine della IndyCar, che non prevede una mossa del genere), una decisione che ha causato un po’ di sgomento sul muretto dell’Andretti Autosport. Al restart, a 6 giri dalla fine, Hunter-Reay si è ritrovato così sotto la pressione di Scott Dixon e Takuma Sato, ma anche di Helio Castroneves e Graham Rahal, gli unici con gomme nuove ed in rapida rimonta dal fondo del gruppo. La situazione si risolve al penultimo giro, quando Sato finisce a muro e la corsa termina in regime di caution. La gara viene vinta da Carpenter, che supera Franchitti una curva prima dell’incidente di Sato, ed Hunter-Reay chiude così quarto e campione, il primo americano dopo Sam Hornish jr. Per l’Andretti Autosport si tratta del quarto titolo, dopo quelli di Tony Kanaan (2004), Dan Wheldon (2005) e Dario Franchitti (2007).

Nella Firestone Indy Lights, Tristan Vautier ha vinto il titolo anch’egli grazie al quarto posto, chiudendo con otto punti di vantaggio sul compagno di squadra al Sam Schmidt Motorsports Esteban Guerrieri, terzo in gara dietro a Carlos Munoz (Andretti Autosport) e David Ostella (Team Moore Racing).