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F1 – Radiazione annullata per Flavio Briatore

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Colpo di scena a Parigi: il Tribunal de Grande Instance ha annullato la radiazione a Flavio Briatore, cancellandola e facendo sorridere come non mai il manager italiano. Adesso a uscirne a pezzi è Max Mosley e forse la FIA tutta che, con un colpo di mano e senza troppi problemi aveva bannato Briatore dalla F1 attiva e non. Dal Kenya, dove è in vacanza l’ex managing-director di Renault F1 Team, non è ancora arrivata una sua dichiarazione diretta, ma possiamo immaginare quanto sia saporito il senso di vittoria e soprattutto quanto disti adesso il baratro dal vedersi fuori anche dalla Premier League, dove Briatore rischiava di dover lasciare anche le cariche di socio nel Queen’s Park Rangers. Nel primo pomeriggio di oggi, il Tribunale di Parigi ha annullato l’arcinota sentenza del Crashgate-Singapore 2008, motivandola con il fatto che la FIA non ha agito in modo trasparente. Proprio ieri Stefano Domenicali – DS Ferrari – aveva dichiarato che Briatore era ormai fuori dalla Formula Uno e che per lui non ci sarà quasi sicuramente più spazio. Un revisionismo storico nello spazio di 24 ore potrebbe essere quanto di più opportuno in questo momento.

F1- Ritorno di Schumacher: sostenitori ed avversi

Michael Schumacher

Che il ritorno in pista del tedesco sette volte campione del mondo avrebbe sollevato grandi dibabitti era prevedibile. La sorpresa (che ad Ecclestone fa solo che piacere,vista l’attesa che si sta creando circa il suo ritorno ) sta nella divisione interna al mondo della Formula 1 tra chi sostiene il suo rientro e chi cerca di dissuaderlo vedendolo come lo sfogo di un pilota che ha dato tanto alla Formula 1 ma che crede di avere ancora qualcosa da dire in questo fantastico sport.

Questa “disputa” si divide in un’ulteriore categoria che vede contrapposte due frange della stessa fazione: il popolo ferrarista.

Proprio come i grandi scontri medievali tra guelfi bianchi e guelfi neri (i primi sostenitori moderati di papa Bonifacio XIII,gli altri sostenitori del medesimo papa ma nettamente più fanatici rispetto ai bianchi,ndr.) i tifosi del Cavallino Rampante si sono scontrati tra chi giudica Schumacher come un traditore per essersi messo al servizio dei “rivali giurati” della Mercedes e chi è rimasto comunque fedele al tedesco,soddisfatto per il suo ritorno.

Mentre Schumi rimane concentrato (in silenzio) sul suo ritorno,le opinioni si susseguono; a partire dalla moglie Corinna che ripone la massima fiducia nel marito,nonostante gli sconvolgimenti che la sua decisione ha portato in famiglia e l’ha costretta,per la seconda volta,ad adattarsi agli impegni di Michael.

Sostenitore del suo ritorno è anche Niki Lauda,che lo incoraggia a non mollare anche se,secondo lui,i giovani lo vedranno come “Il vecchio scarpone che ritorna in pista con risultati incerti”.

Anche Briatore si è schierato dalla parte di Schumacher sottolineando però l’importanza che avrà la competitività della macchina poichè,secondo l’ex capo della Renault,la stagione scorsa ha dimostrato come Kimi Raikkonen avesse vinto il mondiale nel 2007 grazie alla monoposto piuttosto che  alla bravura del pilota.

Riguardo al ritiro nel 2006 di Schumacher, lui si è detto convinto, sin dal giorno in cui il pilota annunciò di lasciare le corse , di quanto il pilota si sbagliasse, avendo ancora due o tre stagioni in cui avrebbe potuto essere competitivo.

Curioso caso di appoggio/avversità avvenuto in quella che da quest’anno sarà la sua nuova scuderia,la Mercedes GP: se da un lato il patron della Mercedes, Norbert Haug, elogia il sette volte iridato attraverso l’agenzia di stampa tedesca Dpa e lo definisce “indispensabile” per una scuderia di alto livello,valorizzando l’esperienza, l’intuito, l’astuzia e la tecnica del tedesco e sminuendo il problema dell’età prendendo ad esempio Rubens Barrichello che, all’età di 37 anni, ha sfiorato il titolo mondiale del campionato appena passato,dall’altro troviamo le lamentele degli operai della casa di Stoccarda che,tramite il loro capo del personale, Uwe Werner, fanno notare come l’investimento su Michael Schumacher sia una mossa folle in tempo di crisi e di recessione globale.

“Mentre tutti noi ci aspettavamo il ritiro della Mercedes dal mondo della Formula 1, la notizia dell’ingaggio del tedesco a 7 milioni  di euro netti all’anno ha sconvolto tutti gli operai dell’azienda” ha dichiarato Werner al Frankfurter Rundschau “Mercedes ha cassintegrato quasi 2/3 dei suoi addetti in ogni settore,dal trasporto su camion all’assemblaggio in fabbrica e ciò ha sbattuto molte famiglie al limite della soglia di povertà ed in alcuni casi addirittura sotto la soglia stessa.

In questo contesto è difficile far capire la decisione della dirigenza riguardo all’ingaggio record per il pilota tedesco ex Ferrari,per alcuni colleghi è inconcepibile”. Questa l’amara sentenza del capo del personale Mercedes che,al di là dell’ottimismo e della gioia generale per il “Kaiser”,espone la realtà dei fatti riguardo alla politica economica della dirigenza. Come difesa Haug ha ribadito come questa mossa porterà forte interesse dei consumatori riguardo alla qualità del marchio,con conseguente aumento delle vendite nel settore dell’auto,fortemente colpito dalla crisi mondiale.

Dall’altra parte della barricata le dichiarazioni si sono susseguite rapidamente,partendo dai dubbi di Button su come avrebbe potuto rovinare con una o due stagioni negative un’intera carriera ornata da titoli e soddisfazioni.

L’ultima,sferzante critica di questo ritorno arriva dal “capo dei guelfi rossi”,Luca di Montezemolo.

Alla rituale cena di Natale con i giornalisti,Montezemolo ha utilizzato il sarcasmo come maschera per coprire l’indubbia amarezza  suscitata dal “tradimento” di Schumacher “provocato” proprio dal presidente di Confindustria,nonchè della scuderia di Maranello,che lo ha invogliato a tornare in pista per sostituire l’infortunato Massa. Dopo il mancato ritorno in Ferrari a causa dei problemi al collo,la dichiarazione di eterna fedeltà alla scuderia rossa al quale ormai era ormai associato il suo nome,il rientro con le Frecce d’argento amareggia parecchio Montezemolo che nei giorni precedenti la cena natalizia si era lasciato sfuggire “Schumacher mi ha deluso”.

Durante la cena il Presidente ha ironizzato sull’apparizione di un “gemello” che,come il “gemello” che sostituì il Raikkonen vincente del 2007 per due stagioni,ha indossato una casacca diversa e ha tradito la sua fiducia e quella dei suoi tifosi.

Proseguendo sulla strada dell’ironia,ha provato invano a chiamarlo in diretta per dimostrare come avesse appreso con sportività la notizia,anche se successivamente ricorda gli sforzi fatti dal team per riportarlo a guidare al posto di Massa e polemizzando sull’antisportività di Frank Williams. Tutti segnali di una ferita ancora aperta e che si riemarginerà (forse) solo quando i suoi due pupilli,Alonso e  Massa,sconfiggeranno il “gemello” di Schumacher (non certo Ralph,ormai lontano dalla Formula 1 nonostante i molti rumors sul suo ritorno).

Le voci si susseguono,ex campioni come Niki Lauda,Damon Hill o Mika Hakkinen dibattono sul futuro del 41enne iridato,Ecclestone annuncia a gran voce “un 2010 esplosivo” anche grazie a questo ritorno ed il campione tace…

La storia di Schumacher e di piloti del suo calibro ci ha dimostrato quanto le parole riguardo a certi argomenti,come si suol dire, “stanno a zero”; uno zero rappresentato da un semaforo spento,da un rombo di motori alla partenza e dall’inizio di una stagione non solo sportiva ma soprattutto vitale di vecchie e nuove generazioni,di innovazioni ed ammodernamenti volti al risparmio e di una Formula 1 che,oggi più che mai,ha bisogno di tornare ad essere seguita,apprezzata e tifata per colmare spalti vuoti che rappresentavano ampiamente il declino di uno degli sport più belli mai sviluppati dall’Uomo.

F1 – A Ginevra la Fota propone diversi cambiamenti per la F1

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Si è svolta oggi a Ginevra una riunione della Fota, dove tutti i team hanno espresso le loro opinioni per migliorare il mondo della F1.

Si è discusso di cambiare il sistema dei punteggi in gara, si parla di 12 punti al primo, 9 al secondo, 7 al terzo e dal quarto fino all’ottavo a scalare 6,5,4,3,2,1 e probabilmente si darà un punto anche alla scuderia che eseguirà il pit stop più velocemente.

Ci saranno delle misure per limitare i costi, come aumentare la durata del motore limitandone il costo del 37,5 % ed i giri a 18 mila; l’aerodinamica verrà limitata del 50%, verrà congelata la trasmissione per 3 anni, si avrà un Kers standard e verranno eliminati i materiali esotici.

Nel 2010 l’intenzione è di eliminare i rifornimenti, i test e di ridurre il personale; la novità interessante sarà rendere pubbliche le strategie sia ai team avversari, sia al pubblico per rendere più partecipi i fan che seguono la F1.

Inoltre, verranno proposti anche dei cambiamenti grafici per le tv, in modo che i commentatori e gli spettatori potranno avere più informazioni possibili per comprendere meglio la gara.

“Siamo troppo clinici e perfetti” – dichiara Briatore –“Se fossimo perfetti solo al 80% andrebbe bene lo stesso e saremmo più simpatici alla gente.”

“Dobbiamo offrire un prodotto più friendly, aprire le porte ai media e alla gente. Siamo nella stessa barca e dobbiamo lavorare insieme per migliorare. I margini di lavoro sono ampi: per esempio, ci servono dei piloti-star. Ma la cosa più importante in assoluto è essere più aggressivi.”

“La Renault è preoccupata dei costi fin dal suo primo giorno, come tutti” – prosegue Briatore parlando delle dichiarazioni di Pelata – “Ma Carlos Ghosn, presidente del team, ci ha dato la conferma dell’impegno. Le dichiarazioni di Pelata? E’ normale dire che ci vuole un equilibrio tra costi e ricavi. Non mi sembra abbia detto nulla di speciale.”

Vincenzo Carlesimo

F1 – Flavio Briatore: “Alonso è un pilota Renault, il resto sono calunnie”

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E’ un Flavio Briatore piuttosto seccato quello che si trova costretto a smentire per l’ennesima volta la ridda di voci e supposizioni che vorrebbero il team Renault F.1 in crisi di budget e Fernando Alonso pronto a fare le valigie e desideroso di approdare il prima possibile in casa Ferrari.

“Se fossi un giornalista mi vergognerei di dire tante cretinate, Alonso resterà alla Renault – ha esordito il Managing Director cuneese – Fernando è nel nostro team ma sembra che più smentisci queste voci, più la gente continua a parlare. Tra l’altro non è nemmeno corretto verso i piloti sotto contratto con la Ferrari”.

Briatore dissente anche dalle notizie, uscite negli ultimi giorni, che riferivano di netti tagli operati dai vertici Renault per il programma F.1. “Chi ha avuto problemi è stata la Honda, spero che i problemi siano finiti per tutti, la Renault comunque non ha problemi di budget: qualunque budget ho chiesto, l’ho sempre avuto”, ha dichiarato. 

Ermanno Frassoni

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F1 – Nick Heidfeld: “Se necessario favorevole a un ritocco dell’ingaggio”

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In F.1 si torna a parlare di riduzione dei costi. Il tema forse più scottante del momento, complice la situazione di crisi in cui riversa l’economia mondiale, è stato affrontato anche dal pilota ufficiale Bmw Nick Heidfeld.

“Dobbiamo adeguarci alla minore disponibilita’ di soldi, come chiunque altro. Al momento, non si tratta di una vera e propria questione della quale discutere, e spero che esistano soluzioni affinche’ nessuno perda il lavoro e che si possano mantenere gli stipendi dei piloti allo stesso livello di adesso”, ha dichiarato il pilota tedesco ai microfoni di spox.com .

Da notare che proprio recentemente il Managing Director di Renault F.1 Flavio Briatore ha rivelato di essersi volontariamente ritoccato lo stipendio mentre i due piloti titolari della Ferrari Kimi Raikkonen e Felipe Massa non si sono detti della stessa opinione. Il brasiliano in particolare si è difeso spiegando che gli stipendi dei piloti sono bassi se visti proporzionalmente al budget delle singole scuderie.

Ermanno Frassoni

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F1 – Renault annuncia una nuova partnership ma si addensano nubi sul futuro della squadra

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Il team Renault F.1 annuncia di aver raggiunto un nuovo accordo di fornitura con l’azienda italiana Piquadro, specializzata in articoli da viaggio.

Queste le dichiarazioni rilasciate dal Managing Director Flavio Briatore in seguito all’ufficializzazione della partnership:

“Siamo molto contenti per il raggiungimento di questo accordo con Piquadro.  Lavorare in Formula 1 comporta moltissimi viaggi ed eravamo alla ricerca di un partner in grado di fornirci un prodotto di alta tecnologia e dal design elegante. Innovazione e ricerca sono valori condivisi da entrambe le aziende e siamo convinti che Piquadro sia il marchio perfetto per accompagnare la nostra squadra corse nei suoi viaggi intorno al mondo”.

Entusiasta anche Marco Palmieri, amministratore delegato di Piquadro: “E’ per me una grande soddisfazione poter collaborare con ING Renault F1 fornendo le nostre linee di borse e valigie da viaggio a tutto il team. ING Renault F1 Team e’ un partner di prestigio al quale ci accomuna la ricerca incessante di standard altissimi di qualita’ e una grande determinazione nel raggiungere i risultati oltre che un grande amore per le corse.”

Si riaccendono però i riflettori su un eventuale disimpegno a breve di Renault dal Circus, a quanto sembra addirittura già dopo il 2009. Verità o fantascienza? Fatto sta che i cento esuberi decisi dai vertici della Regie contribuiscono ad alimentare queste voci. Inoltre le affermazioni del presidente della squadra Bernard Rey non sono rassicuranti per il futuro del team: egli ha infatti dichiarato che l’impegno di Renault in F.1 è assolutamente garantito fino al termine del 2009 senza però specificare quali saranno le decisioni che verranno prese dopo.

Ermanno Frassoni

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F1 – Flavio Briatore: “Indispensabile limitare il budget”

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In una intervista rilasciata al giornale tedesco Auto Motor und Sport il Managing Director di Renault F.1 Flavio Briatore ha espresso la sua preoccupazione per i lievitanti costi che a suo modo di vedere stanno danneggiando pesantemente la reputazione del Circus.

“Per il motore, la trasmissione e l’aerodinamica abbiamo gia’ discusso dei tagli ai costi, ora dobbiamo pensare al telaio. In due anni potremo determinare un limite per i budget”, ha specificato il team manager cuneese.

Ermanno Frassoni

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F1- Alonso: voglio entrambi i titoli

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Il 2 volte campione del mondo Fernando Alonso non si è ancora saziato. Nel 2009 il suo obiettivo è di portare al team Renault entrambi i titoli, piloti e costruttori.

Dopo il quinto posto ottenuto l’anno scorso, nonostante un inizio di campionato non eccezionale, lo spagnolo è convinto che con i nuovi regolamenti la Renault tornerà competitiva per vincere entrambi i mondiali.

“Il nostro team è ottimista, nel 2009 l’obiettivo sarà vincere sia il titolo piloti, sia il titolo costruttori”- afferma Alonso – “I risultati ottenuti nella galleria del vento e sull’efficacia del motore sono migliori del previsto.”

“Per questo siamo molto motivati, servono diversi elementi per diventare campione del mondo alla fine dell’anno, spero di lottare per il podio nella prima gara.”

“Per adesso rimaniamo molto ottimisti, se dopo 3 o 4 gare non abbiamo preso punti facendo delle brutte gare, allora cambieremo obiettivi per la stagione. E’ giusto essere ottimisti a Gennaio”- ha concluso Alonso.

Flavio Briatore è convinto che la macchina sia molto più competitiva dell’anno scorso e che possa permettere a Fernando di lottare nuovamente per il titolo.

“Nel finale della scorsa stagione Alonso è sempre stato in lotta per le posizioni che contano, non capisco il perché non dovrebbe rimanerci anche nel 2009” – dichiara l’italiano.

“Abbiamo migliorato la macchina, se lo scorso anno il campionato è cominciato a giugno invece che a marzo c’è stato un errore nel calendario”- ironizza Briatore – “Sfortunatamente cominciamo a marzo, tutto il team sa che il campionato inizia a marzo.”

“Abbiamo avuto della stagioni negative dopo aver cambiato le gomme da Michelin a Bridgestone e ci è voluto un po’ di tempo per tornare ad essere competitivi; l’anno scorso avevamo sbagliato il progetto ma con i test siamo riusciti a trovare delle modifiche che hanno migliorato di molto la vettura.”- prosegue il team manager della Renault – “Abbiamo seguito la stessa filosofia dell’ultima parte di campionato e siamo sicuri che nel 2009 la macchina sarà competitiva.”

Briatore ha commentato le dichiarazioni di Alonso che se vince ancora con la Renault non è più intenzionato a passare alla Ferrari, perché nella squadra francese si trova benissimo.

“Quest’anno siamo molto fiduciosi di lottare per entrambi i titoli, così ci scorderemo l’argomento Alonso in Ferrari”- dichiara Briatore -” Sono molto concentrato e più preparato che mai per ottenere degli ottimi risultati in questo 2009. E’ difficile sapere se avremo Fernando nel 2010, 2011 o 2012, non mi piace programmare troppo il futuro” – ha concluso l’italiano.

Vincenzo Carlesimo

F1 News – Briatore: Renault competitiva

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Il Team Manager della scuderia francese targata Renault, Flavio Briatore, si è ditto convinto che il suo team sarà molto competitivo la prossima stagione. La squadra sta cercando di affidare alle mani di Fernando Alonso una vettura competitiva, come già successo nel bienni 05-06 quando Alonso è riusciuto a conquistare i suoi titoli iridati. Leggi tutto