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Amarcord – Marco Simoncelli, 23-10-2012: A un anno dalla scomparsa

23 ottobre 2011. Una data che per molti non viene associata a nessun particolare evento, ma che per chi ha anche solo intravisto la figura di Marco Simoncelli, seppur in televisione, in un semplice servizio o durante una gara di una qualunque categoria motociclistica, non può essere dimenticata. In nessuna maniera. Leggi tutto

Moto Gp – Qatar: Stoner cede nel finale ed arriva terzo, Lorenzo vince davanti a Pedrosa

Casey Stoner sembrava volare verso l’ennesimo successo in Qatar ma è costretto a cedere nel finale per un problema al braccio destro; l’australiano arriva terzo dietro a Lorenzo e al compagno di squadra Pedrosa, primo delle Crt Colin Edwards.

In partenza Dani Pedrosa, come sempre, parte a razzo e si ritrova in testa seguito da Lorenzo e Stoner; lo spagnolo della Honda proprio quando serviva riesce a trovare il giusto feeling con la moto e fare una grandissima gara prima che iniziasse lo show di Casey Stoner.

L’Australiano passa prima Pedrosa e poi Lorenzo ed inizia ad allungare giro dopo giro arrivando anche ad un vantaggio di 2 secondi sul duo spagnolo, prima di accusare il problema fisico che non gli permette di spingere come avrebbe voluto e di farsi risucchiare da entrambi.

Jorge Lorenzo ottiene il successo spingendo al massimo per tutta la gara, difendendosi come può nei primi giri in cui Stoner vola e perdendo sempre poco meno di 2 decimi al giro, cosa che gli permette nel finale di attaccare il campione del mondo e vincere per la prima volta in Qatar.

Ottima la gara di Pedrosa che nonostante abbia patito per tutto il weekend nelle libere ottiene un buonissimo secondo posto e precede Stoner, prendendosi dei rischi forse anche eccessivi nel momento di sorpassare l’australiano.

Per il dolore che aveva Stoner(e si è visto sul podio) l’australiano ha fatto comunque più di metà gara straordinaria inanellando giri veloci in sequenza prima di dover arrendersi ed accontentarsi di un terzo posto che, sfortunatamente per lui, visto la gran gara che ha fatto è forse troppo poco. Ma i Mondiali si vincono anche per un punto, quindi non è un risultato così negativo per Stoner, certo che la vittoria di Lorenzo lo costringe subito a dover rincorrere colui che è il suo rivale per il titolo.

Molto bello il duello tra Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso, che hanno fatto praticamente tutta la gara uno attaccato all’altro, vinto dal pilota inglese che ottiene il quarto posto davanti appunto all’italiano.

Sesto posto per la Ducati di Nicky Hayden: l’americano ha ottenuto un ottimo risultato mantenendo un ritmo costante per tutta la gara nonostante sia stato spesso in lotta con Barbera prima e poi nel finale con Bradl e Bautista.

Decima posizione per Valentino Rossi autore di una gara abbastanza altalenante con tempi sul giro a volte discreti a volte invece girava abbastanza piano.

Colin Edwards vince la categoria Crt arrivando in dodicesima posizione davanti a Randy De Puniet, ultimo classificato James Ellison 18esimo. Ritirati Pirro, Petrucci ed Abraham.

Vincenzo Carlesimo

Risultato Gara Tempo
1. Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing) 42:44.214
2. Dani Pedrosa (Repsol Honda Team) + 0.852
3. Casey Stoner (Repsol Honda Team) + 2.908
4. Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3) + 17.114
5. Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3) + 17.420
6. Nicky Hayden (Ducati Team) + 28.413
7. Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini) + 28.446
8. Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP) + 29.464
9. Hector Barbera (Pramac Racing Team) + 31.384
10. Valentino Rossi (Ducati Team) + 33.665
11. Ben Spies (Yamaha Factory Racing) + 56.907
12. Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing) + 58.088
13. Randy De Puniet (Power Electronics Aspar) + 1:10.650
14. Yonny Hernandez (Avintia Blusens) + 1:15.943
15. Aleix Espargaro (Power Electronics Aspar) + 1:26.733
16. Ivan Silva (Avintia Blusens) + 1:43.327
17. Mattia Pasini (Speed Master) + 1:47.419
18. James Ellison (Paul Bird Motorsport) + 1:51.882
19. Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini) Ritirato
20. Danilo Petrucci (Came IodaRacing Project) Ritirato
21. Karel Abraham (Cardion AB Motoracing) Ritirato

Moto Gp – Qatar qualifiche: Che spettacolo tra Lorenzo e Stoner, pole dello spagnolo!

Jorge Lorenzo e Casey Stoner show! Uno spettacolo a suon di giri veloci ha caratterizzato questa prima qualifica del Motomondiale in Qatar, sul circuito di Losail è stato lo spagnolo a prevalere con il tempo di 1:54.634 rifilando 2 decimi all’australiano.

Yamaha che anche in qualifica si è dimostrata la moto da battere, infatti, la casa giapponese piazza ben 3 moto nei primi 4 mentre la Honda si deve affidare solo all’enorme talento di Stoner.

Grandissima qualifica di Crutchlow che aveva già impressionato nella giornata di ieri nelle libere che ottiene il terzo tempo davanti all’altra Yamaha ufficiale di Ben Spies; l’americano è stato autore nel finale di una caduta, nella quale era rimasto attaccato alla moto, ma fortunatamente è riuscito a mollare la presa ed evitare conseguenze maggiori.

Nicky Hayden è stato il migliore Ducatista in quinta posizione, ad 1 secondo di gap dal tempo straordinario di Lorenzo; l’americano dimostra di esser l’unico che riesce a tirar fuori qualcosa di buono dalla Rossa mentre più in difficoltà Rossi che chiude dodicesimo ad oltre 1 secondo di distanza dal compagno di squadra.

Chiudono nei 10 Dovizioso, Pedrosa, Barbera, Bradl e Abraham; il primo pilota della categoria Crt è Colin Edwards, De Puniet invece è stato autore di una caduta in cui è uscito illeso ma ha distrutto completamente la sua moto.

Vincenzo Carlesimo

Risultato Qualifiche Tempo Distacco
1. Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing) 1:54.634
2. Casey Stoner (Repsol Honda Team) 1:54.855 + 0.221
3. Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3) 1:55.022 + 0.388
4. Ben Spies (Yamaha Factory Racing) 1:55.512 + 0.878
5. Nicky Hayden (Ducati Team) 1:55.637 + 1.003
6. Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3) 1:55.858 + 1.224
7. Dani Pedrosa (Repsol Honda Team) 1:55.905 + 1.271
8. Hector Barbera (Pramac Racing Team) 1:55.983 + 1.349
9. Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP) 1:56.063 + 1.429
10. Karel Abraham (Cardion AB Motoracing) 1:56.198 + 1.564
11. Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini) 1:56.521 + 1.887
12. Valentino Rossi (Ducati Team) 1:56.813 + 2.179
13. Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing) 1:57.644 + 3.010
14. Randy De Puniet (Power Electronics Aspar) 1:58.266 + 3.632
15. Aleix Espargaro (Power Electronics Aspar) 1:58.520 + 3.886
16. Yonny Hernandez (Avintia Blusens) 1:58.795 + 4.161
17. Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini) 1:59.085 + 4.451
18. Mattia Pasini (Speed Master) 1:59.195 + 4.561
19. Danilo Petrucci (Came IodaRacing Project) 1:59.664 + 5.030
20. Ivan Silva (Avintia Blusens) 2:00.493 + 5.859
21. James Ellison (Paul Bird Motorsport) 2:00.757 + 6.123

NASCAR – Pocono: Vince Keselowski nonostante l’infortunio

Nonostante un infortunio alla caviglia rimediato in settimana durante un test a Road Atlanta, Brad Keselowski ha ottenuto la sua seconda vittoria della stagione imponendosi nella Good Sam RV Insurance 500 disputata a Pocono. La gara è stata caratterizzata da un’interruzione di quasi due ore per pioggia. Il pilota del Tam Penske è riuscito ad avere la meglio all’ultimo restart su Kyle Busch, in quel momento leader della corsa ed alla fine secondo al traguardo nonostante un testacoda al giro 14. Questa vittoria lo mette in una posizione di forza per accedere ad una delle due wildcard disponibili per la Chase quest’anno, in quanto è l’unico pilota tra il decimo e il ventesimo posto in calssifica con due vittorie al suo attivo. “E’ andato tutto bene oggi e sono davvero riconoscente verso tutta la gente che mi aiuta“, ha detto Keselowski in Victory Lane. “Abbiamo avuto una grande strategia oggi, che ci ha dato l’opportunità di vincere e noi siamo riusciti a cogliere questa opportunità. Ero venuto qui per vincere. So che ero infortunato, ma se si lascia che il dolore entri in testa e pensi di non poter vincere più, non si può vincere.” La top 5 è stata completata da Kurt Busch, Jimmie Johnson e Ryan Newman. Busch e Johnson hanno avuto un acceso scambio dopo la gara a causa di qualche contatto negli ultimi giri, con Johnson che ha accusato Busch di aver provato ad eliminarlo per ottenere un risultato migliore. Alle loro spalle Jeff Gordon ha chiuso al sesto posto davanti a Carl Edwards, che continua a guidare la classifica. Greg Biffle, Dale Earnhardt Jr e Paul Menard hanno completato la top 10.

Marco Strazzulla

NASCAR – New Hampshire: Doppietta per il team di Stewart

Doppietta per lo Stewart-Haas Racing nella Lenox Industrial Tools 301 disputata sul New Hampshire Motor Speedway. Ryan Newman ha preceduto infatti il suo caposquadra Tony Stewart ottenendo la quindicesima vittoria in carriera, la prima stagionale. Newman è stato bravo nel finale a gestire il consumo di carburante, dopo aver preso la leadership della gara da Clint Bowyer (giunto poi diciassettesimo) al penultimo restart. “Sapevo che stavo facendo davvero un buon lavoro nel risparmio di carburante, che non è la cosa più facile da fare“, ha detto Newman, che è anche rimasto in testa per il maggior numero di giri. “Qui è più facile che in altri circuiti, ma non è comunque una cosa facile da fare. L’abbiamo potuto fare perché avevamo una macchina molto buona, così siamo stati in grado di portarci davanti e mantenere la testa della corsa.” La vittoria consente a Newman di portarsi all’ottavo posto in classifica, che vede Carl Edwards (tredicesimo a Loudon) leader davanti a Jimmie Johnson (quinto domenica) staccato di sette punti e Kurt Bsuch (decimo) a undici punti. Denny Hamlin è risucito a recuperare dopo un contatto quasi a metà gara con AJ Allmendinger fino al terzo posto finale grazie al risparmio di carburante, che di recente non era stato un punto di forza della sua squadra. Hamlin ha preceduto il compagno di squadra Joey Logano e Johnson, che anche lui ha dovuto recuperare dopo un testacoda mentre era in lotta con Juan Pablo Montoya a 72 giri dalla fine. Kasey Kahne, Bobby Labonte, Martin Truex Jr, Marcos Ambrose e Kurt Busch hanno completato la top 10. Problemi elettrici hanno rallentato Jeff Gordon, molto competitivo in gara ma alla fine solo undicesimo, mentre un problema ad una gomma ha spedito contro un muro Kyle Busch.

Marco Strazzulla

NASCAR – Kentucky: Kyle Busch a quota 99

Sabato notte Kyle Busch ha vinto la prima gara della storia della NASCAR Sprint Cup sul Kentucky Speedway. Il pilota del Joe Gibbs Racing è partito dalla pole position, ha condotto in testa il maggior numero di giri (125 dei 267 in programma), ma ha dovuto difendere la sua leadership nel finale (avvenuto in regime di ‘green-white-checkered finish’) dagli attacchi di Jimmie Johnson. Con le due vittorie in Kentucky (venerdì aveva vinto pure in Truck Series) Busch sale a quota 99 successi in carriera se si considerano tutte e tre le categorie NASCAR. “Il modo con cui abbiamo ottenuto la vittoria è stato incredibile“, ha detto Busch, che con questa vittoria è salito in testa alla classifica. Il suo principale rivale sembrava essere Brad Keselowski, che è rimasto in testa per 79 giri ma ha perso un paio di secondi nella sua ultima sosta ai box ed ha tagliato il traguardo in settima posizione. David Reutimann è invece riuscito a beffare Johnson in volata ed a strappargli la seconda posizione; Ryan Newman e Carl Edwards hanno completano la top 5. Gli altri due piloti del Roush Fenway Racing, Matt Kenseth e David Ragan, hanno chiuso rispettivamente al sesto e ottavo posto. Kurt Busch e Jeff Gordon hanno completato la top 10. Delusione per Tony Stewart e Juan Pablo Montoya, entrambi in lotta per la vittoria ma rallentati da una penalità che li ha fatti scivolare rispettivamente al dodicesimo e al quindicesimo posto.

Marco Strazzulla

NASCAR – Daytona: Ragan ottiene il primo successo

Nella Coke Zero 400 disputata sul Daytona International Speedway, David Ragan ha ottenuto la sua prima vittoria nella NASCAR Sprint Cup Series. Ragan si è portato in testa, grazie all’aiuto del compagno di squadra Matt Kenseth, al secondo tentativo di ‘green-white-chequered finish’, arrivato dopo il contatto tra Joey Logano e Mark Martin che aveva innescato un incidente che ha coinvolto 11 auto, provocando la quinta e ultima caution della gara. “Non c’è posto migliore dove ottenere la prima vittoria di Daytona“, ha detto Ragan. “Ci siamo andati così vicini tante volte e alla fine ci siamo riusciti. Daytona significa molto. E’ una gara speciale e siamo molto fortunati che la prima vittoria sia arrivata qui. Matt mi ha spinto verso il traguardo, e la potenza dei nostri motori era davvero notevole. Non c’è notte migliore per vincere. E’ impressionante. Ritornare qui dopo l’errore commesso a Febbraio che mi ha impedito di vincere la Daytona 500 è stato duro. Sapevamo che ci sarebbe voluto molto tempo per dimenticarlo, finchè non sarebbe arrivata una vittoria. Quello che pensavo prima dell’ultimo restart era che sarebbe stato dura perdere un’altra gara.” Kenseth ha chiuso in seconda posizione, seguito da Joey Logano, Kasey Kahne e Kyle Busch. Un incidente al quarto giro ha messo ko il vincitore della Daytona 500 Trevor Bayne, mandato a muro da un contatto con Brad Keselowski che ha innescato un incidente che ha visto coinvolti anche Denny Hamlin, Clint Bowyer, Jeff Burton, Jamie McMurray e Bobby Labonte. Anche il precedente leader della classifica Carl Edwards ha visto la sua vettura gravemente danneggiata in un incidente, ed il suo 37° posto finale lo fa scivolare al secondo posto in classifica alle spalle di Kevin Harvick, che a Daytona ha chiuso settimo. Nell’incidente che ha provocato l’ultima caution sono invece rimasti coinvolti oltra al pole man Mark Martin anche Martin Truex Jr, Clint Bowyer, Landon Cassill, Brian Vickers, Regan Smith, Kurt Busch, Joe Nemechek, Casey Mears, Tony Stewart e David Reutimann. Jeff Gordon,  Harvick, Paul Menard, Juan Pablo Montoya e A.J. Allmendinger hanno invece completato la top 10.

Marco Strazzulla

NASCAR – Infineon: Prima vittoria per Kurt Busch

Nella prima gara stagionale su un circuito stradale, quello dell’Infineon Raceway, Kurt Busch ha ottenuto la sua prima vittoria stagionale. Per il pilota del Team Penske si tratta inoltre del primo successo in carriera su di un circuito stradale. Dopo essere partito dall’undicesima posizione, Busch si è portato in testa per la prima volta al 13° giro superando Denny Hamlin. Da quel momento ha dominato la corsa, rimanendo in testa per 76 dei 110 giri in programma e precedendo sul traguardo Jeff Gordon di quasi 4 secondi. “E’ stato uno di quei giorni incredibili dove avevamo un piano e non è mai stato messo in discussione“, ha detto Busch. “Con il ritmo che avevamo nelle libere ci siamo concentrati su una strategia a due soste, e non ci siamo dovuti preoccupare per le gomme e il carburante. E’ stato un grande lavoro da parte dei ragazzi.” Gordon è riuscito a risalire nelle fasi finali della gara, passando Carl Edwards per la seconda posizione nel giro finale della gara. Col il terzo posto Edwards rafforza la sua leadership in classifica, che adesso guida con 25 punti di vantaggio su Kevin Harvick (nono a Sonoma), 33 su Jimmie Johnson (settimo) e 34 su Kurt Busch. Clint Bowyer ha chiuso al quarto posto, Marcos Ambrose quinto e il poleman Joey Logano (che è stato seguito per tutto il weekend da Max Papis) sesto. Martin Truex Jr (ottavo) e Brad Keselowski (decimo) hanno completato la top 10. La gara è stata caratterizzata da numerose toccate, due delle quali hanno visto protagonisti Brian Vickers e Tony Stewart, entrambi ritirati.

Marco Strazzulla

NASCAR – Michigan: Primo successo stagionale per Hamlin

Denny Hamlin ha vinto per la prima volta quest’anno in NASCAR Sprint Cup Series, precedendo Matt Kenseth nella Heluva Good! 400 disputata sul Michigan International Speedway. Anche questa gara, come diverse altre questa stagione, sembrava dovesse finire con molti piloti ali limite col consumo di carburante. Poi una caution nel finale ha permesso a tutti di effettuare l’ultimo pit stop e ripartire per gli ultimi cinque giri. Kenseth è stato l’unico ad insidiare Hamlin nei momenti finali, senza riuscire a passarlo. “Abbiamo fatto un lavoro straordinario“, ha detto Hamlin in Victory Lane. “Tutti sanno che siamo stati forti. Oggi non sembravamo così forti come normalmente siamo qui, ma abbiamo ottenuto i frutti del lavoro alla fine. Abbiamo fatto delle ottime regolazioni. Questo è il momento della stagione in cui abbiamo bisogno di cambiare passo, e speriamo di avere altre buone giornate prima che la Chase abbia inizio.” Kyle Busch, compagno di squadra di Hamlin al Joe Gibbs Racing, è arrivato terzo per la seconda settimana di fila; Paul Menard ha chiuso quarto posto (il suo miglior risultato della stagione), e Carl Edwards è arrivato quinto ampliando il suo vantaggio in classifica a 20 punti su Kevin Harvick, che ha chiuso 14°. Ryan Newman, Tony Stewart, Clint Bowyer, Mark Martin e Brian Vickers hanno completato la top 10. E’ stata una giornata frustrante per Kurt Busch, partito dalla pole per la terza gara consecutiva ma uscito presto fuori dalla lotta per la vittoria per chiudere all’11° posto. Il campione in carica Jimmie Johnson (che in Michigan non ha mai vinto una gara) è invece finito in testacoda dopo soli otto giri di gara ed ha chiuso al 27° posto, scivolando al quinto posto nella classifica del campionato.

Marco Strazzulla

NASCAR – Pocono: Vittoria storica per Gordon

Jeff Gordon è salito al terzo posto nella graduatoria dei piloti vincenti nella NASCAR Sprint Cup dopo essersi imposto domenica nella 5-Hour Energy 500 disputata sul Pocono Raceway. Per il pilota dell’Hendrick Motorsports si tratta dell’84° vittoria in carriera, le stesse di Darrell Waltrip e Bobby Allison, che lo portano al terzo posto all time dietro Richard Petty (200 vittorie) e David Pearson (105). Gordon non è stato dominante ma è rimasto costantemente tra i primi cinque per tutta la gara. Durante l’ultima fase di pit stop  è riuscito a scavalcare il poleman Kurt Busch (poi secondo al traguardo davanti al fratello Kyle) all’uscita dai box al giro 156, per poi allungare su Juan Pablo Montoya (alla fine settimo) al momento del restart al giro 160 ed andare a vincere la sua seconda gara della stagione. “Quando non si vince ci si deprime; capita a tutti in questo sport, e si inizia a mettere tutto in discussione“, ha detto Gordon. “Oggi è stata la prova che tutto il duro lavoro fatto può pagare. Il bilanciamento della vettura è stato perfetto per tutto il weekend. Avevamo il giusto grip ed abbiamo avuto dei grandi pit stop. Quello di oggi è stato un lavoro incredibile. Ne abbiamo parlato prima della gara, e tutto è girato bene oggi.” “Abbiamo corso forte oggi“, ha affermato Kurt Busch. “Sono orgoglioso per come era la nostra macchina oggi, per il nostro team e il nostro lavoro di squadra. Eravamo con la macchina di riserva (dopo aver rovinato la vettura titolare nelle libere del venerdì), quindi non sapevamo cosa aspettarci, ma abbiamo corso il più forte che potevamo. La Dodge è stata grande per noi oggi.” Il terzo posto di Kyle Busch è invece sub judice in quanto ha fallito l’esame post gara dei commissari della NASCAR, che decideranno nei prossimi giorni il da farsi dopo ulteriori controlli. Jimmie Johnson e Kevin Harvick hanno completato la top 5. La rottura del motore di Carl Edwards (classificato solo 37°) ha ricompattato la classifica del campionato, con il pilota del Roush Fenway Racing sempre leader ma con soli 6 punti su Johnson, 10 su Dale Earnhardt Jr (sesto a Pocono) e 11 su Harvick, mentre Gordon è rientrato tra i primi 12. Denny Hamlin ha condotto il maggior numero di giri in testa ma ha subito una foratura alla posteriore destra dopo il suo penultimo  pitstop. Ha poi terminato 19°, scendendo al 12° posto in classifica, 13 punti avanti a Montoya. La top 10 a Pocono è stata invece completata da Matt Kenseth, Ryan Newman e Martin Truex Jr.

Marco Strazzulla