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NASCAR – Sonoma, Gara: La vittoria e le lacrime di Martin Truex Jr.

Martin Truex Jr.

 

LA GARA

Si è corsa ieri sera, con partenza alle 21:30 (ora italiana), la Toyota Save Mart 350 sul tracciato dell’Infineon Raceway di Sonoma, gara valida per la serie maggiore del campionato NASCAR. La prima gara su stradale dell’anno ha visto partire in pole position Jamie McMurray in compagnia in prima fila di Marcos Ambrose, il quale ha subito preso la leadership della gara. Lo spettacolo offerto dalle pesanti stock cars tra le veloci curve del circuito non è mancato sin dai primi giri quando Montoya ha toccato al tornante la Toyota #18, facendo precipitare in ultima posizione il minore dei fratelli Busch. Prima un incidente di Harraka poi qualche scroscio di pioggia sono state le cause delle prime due cautions di gara, avvenute nei primi 26 dei 110 giri previsti. Alla seconda delle due ripartenze si è portato in testa Kurt Busch che in pochi giri ha allungato sul resto del gruppo dimostrando di possedere un’ottima macchina e soprattutto una grande abilità nell’interpretare i circuiti stradali. La sua fuga è durata pochi giri a causa di un contatto nelle retrovie che ha coinvolto tra gli altri Joey Logano, Alex Kennedy e David Reutimann e che ha portato all’esposizione di una nuova bandiera gialla. Ben due penalità per eccesso di velocità in corsia box spezzano i sogni di gloria di Kurt Busch, relegato in trentottesima posizione dalla direzione di gara, mentre al comando si porta un quartetto di piloti composto da Brad Keselowski, Kasey Kahne, Brian Vickers e Martin Truex Jr., inseguiti alle soglie di metà gara da Montoya. Le due successive cautions, ad opera rispettivamente di Danica Patrick e Denny Hamlin, non cambieranno granchè le posizioni di testa, mentre vedranno uno scatenato Kurt Busch risalire dal fondo del gruppo fino ai margini della top ten. Al giro 80 è un ulteriore incidente di Kyle Busch a rimescolare le carte in tavola e ricompattare tutto il gruppo per un selvaggio restart a 30 giri dal termine: la leadership da qui alla fine della corsa resterà saldamente nelle mani di Martin Truex Jr., mentre più indietro si assisterà a duelli per le posizioni di rincalzo che animeranno tutto il finale di gara. Dietro al vincitore si posizionano al termine dei 110 giri previsti i veterani Jeff Gordon, Carl Edwards, Kurt Busch, Clint Bowyer, Kasey Kahne, Marcos Ambrose, Greg Biffle, Jimmie Johnson e Kevin Harvick. Fermo a pochi metri dal traguardo quando era in seconda posizione Montoya, rimasto senza benzina.

Arriva dunque per Martin Truex Jr. la seconda vittoria in Sprint Cup Series. La prima, conquistata nel lontano 2007, aveva aperto un digiuno di 218 gare, interrotto proprio nella Victory Lane di Sonoma. Il pilota non è riuscito poi durante l’intervista successiva ai festeggiamenti a trattenere le lacrime di gioia per una vittoria che sembrava allontanarsi sempre di più. Erano stati sei i piazzamenti in seconda posizione ottenuti da Truex dopo l’ultima vittoria nel 2007. Qui l’ordine di arrivo e sotto la classifica aggiornata.

ORDINE DI ARRIVO

1 Martin Truex Jr 56 Toyota 14 110 48/5
2 Jeff Gordon 24 Chevrolet 10 110 43/1
3 Carl Edwards 99 Ford 3 110 41/0
4 Kurt Busch 78 Chevrolet 7 110 41/1
5 Clint Bowyer 15 Toyota 5 110 39/0
6 Kasey Kahne 5 Chevrolet 15 110
38/0
7 Marcos Ambrose 9 Ford 2 110
38/1
8 Greg Biffle 16 Ford 4 110 36/0
9 Jimmie Johnson 48 Chevrolet 19 110 35/0
10 Kevin Harvick 29 Chevrolet 12 110 34/0
11 Joey Logano 22 Ford 8 110 34/1
12 Dale Earnhardt Jr 88 Chevrolet 26 110 32/0
13 Brian Vickers 55 Toyota 34 110 0/0
14 Paul Menard 27 Chevrolet 16 110 30/0
15 Ryan Newman 39 Chevrolet 30 110 29/0
16 Casey Mears 13 Ford 21 110 28/0
17 Travis Kvapil 93 Toyota 33 110 27/0
18 Boris Said 32 Ford 24 110 26/0
19 Matt Kenseth 20 Toyota 6 110 25/0
20 Aric Almirola 43 Ford 32 110 24/0
21 Brad Keselowski 2 Ford 18 110 24/1
22 Ron Fellows 33 Chevrolet 25 110 22/0
23 Denny Hamlin 11 Toyota 17 110 21/0
24 David Gilliland 38 Ford 29 110 20/0
25 Jamie McMurray 1 Chevrolet 1 110 20/1
26 David Reutimann 83 Toyota 38 110 18/0
27 Ricky Stenhouse Jr 17 Ford 37 110 17/0
28 Tony Stewart 14 Chevrolet 11 110 16/0
29 Danica Patrick 10 Chevrolet 31 110 15/0
30 Justin Marks 7 Chevrolet 36 110 14/0
31 Jeff Burton 31 Chevrolet 27 110 13/0
32 Josh Wise 35 Ford 35 110 0/0
33 David Ragan 34 Ford 23 110 11/0
34 Juan Pablo Montoya 42 Chevrolet 13 110 10/0
35 Kyle Busch 18 Toyota 9 109 9/0
36 David Stremme 30 Toyota 28 109 8/0
37 Victor Gonzalez Jr 36 Chevrolet 42 109 7/0
38 Tomy Drissi 87 Toyota 41 108 6/0
39 Paulie Harraka 52 Ford 40 89 0/0
40 Alex Kennedy 19 Toyota 39 30 4/0
41 Jacques Villeneuve 51 Chevrolet 22 19 3/0
42 J.J. Yeley 37 Chevrolet 43 7 0/0
43 Bobby Labonte 47 Toyota 20 0 1/0

CLASSIFICA

1
Jimmie Johnson
0 48 573
2
Carl Edwards
0 99 548
3
Clint Bowyer
0 15 528
4
Kevin Harvick
0 29 510
5
Matt Kenseth
0 20 481
6
Greg Biffle
Position Up 16 479
7
Dale Earnhardt Jr
0 88 479
8
Kyle Busch
-2 Position Down 18 461
9
Brad Keselowski
0 2 454
10
Martin Truex Jr
Position Up 56 453
11
Kasey Kahne
Position Up 5 445
12
Paul Menard
-1 Position Down 27 445
13
Jeff Gordon
Position Up 24 441
14
Joey Logano
0 22 439
15
Tony Stewart
-5 Position Down 14 433
16
Aric Almirola
-1 Position Down 43 428
17
Kurt Busch
Position Up 78 425
18
Ryan Newman
0 39 418
19
Ricky Stenhouse Jr
0 17 406
20
Jeff Burton
-3 Position Down 31 403
21 0 1 395
22
Marcos Ambrose
Position Up 9 380
23
Juan Pablo Montoya
-1 Position Down 42 371
24
Casey Mears
Position Up 13 333
25
Denny Hamlin
Position Up 11 320

FABIO VALENTE (Twitter: @FabioBassoon)

NASCAR – Infineon: Prima vittoria per Kurt Busch

Nella prima gara stagionale su un circuito stradale, quello dell’Infineon Raceway, Kurt Busch ha ottenuto la sua prima vittoria stagionale. Per il pilota del Team Penske si tratta inoltre del primo successo in carriera su di un circuito stradale. Dopo essere partito dall’undicesima posizione, Busch si è portato in testa per la prima volta al 13° giro superando Denny Hamlin. Da quel momento ha dominato la corsa, rimanendo in testa per 76 dei 110 giri in programma e precedendo sul traguardo Jeff Gordon di quasi 4 secondi. “E’ stato uno di quei giorni incredibili dove avevamo un piano e non è mai stato messo in discussione“, ha detto Busch. “Con il ritmo che avevamo nelle libere ci siamo concentrati su una strategia a due soste, e non ci siamo dovuti preoccupare per le gomme e il carburante. E’ stato un grande lavoro da parte dei ragazzi.” Gordon è riuscito a risalire nelle fasi finali della gara, passando Carl Edwards per la seconda posizione nel giro finale della gara. Col il terzo posto Edwards rafforza la sua leadership in classifica, che adesso guida con 25 punti di vantaggio su Kevin Harvick (nono a Sonoma), 33 su Jimmie Johnson (settimo) e 34 su Kurt Busch. Clint Bowyer ha chiuso al quarto posto, Marcos Ambrose quinto e il poleman Joey Logano (che è stato seguito per tutto il weekend da Max Papis) sesto. Martin Truex Jr (ottavo) e Brad Keselowski (decimo) hanno completato la top 10. La gara è stata caratterizzata da numerose toccate, due delle quali hanno visto protagonisti Brian Vickers e Tony Stewart, entrambi ritirati.

Marco Strazzulla

IndyCar – Infineon, Gara: Domina Power

Will Power ha allungato il suo margine in campionato ottenendo la quinta vittoria stagionale, sul circuito di Sonoma.  Power ha adesso 59 punti di vantaggio sul più immediato rivale, Dario Franchitti, terzo sul circuito californiano, e si è anche aggiudicato il trofeo che la IZOD IndyCar Series ha messo in palio quest’anno per i circuiti stradali. Alla fine della stagione mancano ora quattro gare, tutte su ovale. Il pilota del Team Penske non è invece riuscito ad eguagliare l’impresa di Franchitti lo scorso anno, quando restò in testa per tutti i 75 giri della gara. L’australiano ha dovuto cedere per due giri, durante la seconda fase di pit stop, la leadership a Scott Dixon, che nel finale ha cercato di insidiarne il primato. Power, che nel 2009 era stato costretto a guardare la gara dal letto d’ospedale dopo un incidente nelle prove libere, è il sesto vincitore diverso in sei gare che la IndyCar Series ha disputato sull’Infineon Raceway.

Appena partita, la gara viene subito interrotto con la prima bandiera gialla a causa di uno spettacolare quanto innocuo volo di Dan Wheldon, che accelerando si tocca con Bertrand Baguette. Il pilota inglese si cappotta ma senza conseguenze. Al restart Power allunga subito sul compagno di squadra Helio Castroneves, che lo affiancava in prima fila, su Franchitti e sulla sorpresa delle prove Alex Tagliani. Il primo a rompere gli indugi è Ryan Briscoe, che attacca e supera Tagliani. Il pilota canadese inizia ad essere in crisi con gli pneumatici e comincia a perdere diverse posizioni a vantaggio di Dixon, Justin Wilson e Ryan Hunter-Reay. Quando arriva il momento di Simona de Silvestro, i due si toccano, e il contatto provoca una foratura a Tagliani, che scivola in fondo al gruppo. Davanti Power, sfruttando al meglio i nuovi pneumatici ‘red’ più performanti, accumula fino a 10 secondi di vantaggio, mentre alla sue spalle Franchitti supera Castroneves per il secondo posto e Dixon supera Briscoe per il quarto. Al momento del primo pit stop Power, Franchitti e Dixon entrano nello stesso giro ed escono nello stesso ordine, ma Briscoe, che si era fermato qualche giro prima, riesce ad inserirsi al secondo posto. Intanto la de Silvestro è protagonista di un secondo contatto, questa volta con Raphael Matos, mentre lottano per il decimo posto. Nonostante la durezza del contatto entrambi riescono a continuare. Al momento di uscire dai box dopo aver effettuato il primo pit stop, la de Silvestro è protagonista di un terzo contatto e viene mandata in testacoda da EJ Viso. Un giro dopo esce la seconda caution per un testacoda di Milka Duno.

Quattro giri dopo la ripartenza la gara viene neutralizzata nuovamente per un contatto tra Marco Andretti e JR Hildebrand, che in precedenza erano risaliti fino al secondo e terzo posto grazie ad una diversa strategia di soste ai box. Al momento dell’ultima sosta, si fermano prima Franchitti (giro 54), poi Power (giro 55) e quindi Dixon (giro 57). Franchitti, che ha montato le gomme ‘primary’, non riesce a reggere il ritmo del compagno di squadra Dixon e viene superato al giro 62. Al giro 66 arriva l’ultima caution quando un contatto causato da un tentativo azzardato di sorpasso da parte di Viso all’ultima curva mette fine alla gara di Baguette e Matos. Per i primi giri dopo il restart Dixon cerca di pressare Power, prima che l’australiano riesca ad accumulare un leggero vantaggio, per tagliare il traguardo con un margine di 7 decimi. Dietro, Franchitti riesce a difendere il terzo posto dagli attacchi di Briscoe e lo stesso riesce a fare Castroneves con Wilson. Alle loro spalle chiudono i due piloti dell’Andretti Autosport Tony Kanaan e Hunter-Reay, mentre Graham Rahal compie un’ottima gara e riesce a risalire dal sedicesimo posto in griglia fino al nono. Chiude la top ten Alex Lloyd. Al penultimo giro, proprio mentre lottavano per il decimo posto, un contatto tra Takuma Sato e Danica Patrick manda la Patrick su tutte le furie.

Nella gara della Firestone Indy Lights vittoria per il leader del campionato J.K. Vernay (Sam Schmidt Motorsports), che allunga il suo vantaggio in classifica su James Hinchcliffe (Team Moore Racing), terzo in California, a 71 punti quando mancano tre gare alla fine. Il secondo posto a Sonoma è andato a Charlie Kimball (AFS Racing/Andretti Autosport).

Classifica finale:

Pos  Driver               Team               Gap
 1.  Will Power           Penske             75 laps
 2.  Scott Dixon          Ganassi            + 0.7432s
 3.  Dario Franchitti     Ganassi            + 6.6132s
 4.  Ryan Briscoe         Penske             + 7.8607s
 5.  Helio Castroneves    Penske             + 10.4594s
 6.  Justin Wilson        Dreyer & Reinbold  + 10.9095s
 7.  Tony Kanaan          Andretti           + 11.5246s
 8.  Ryan Hunter-Reay     Andretti           + 11.8938s
 9.  Graham Rahal         Newman/Haas        + 17.5019s
10.  Alex Lloyd           Dale Coyne         + 18.2069s
11.  Mario Moraes         KV                 + 20.2411s
12.  Marco Andretti       Andretti           + 20.6759s
13.  Simona de Silvestro  HVM                + 21.8239s
14.  Alex Tagliani        Fazzt              + 22.4858s
15.  Vitor Meira          Foyt               + 24.2879s
16.  Danica Patrick       Andretti           + 46.1339s
17.  Hideki Mutoh         Newman/Haas        + 1 lap
18.  Takuma Sato          KV                 + 1 lap
19.  EJ Viso              KV                 + 1 lap
20.  Francesco Dracone    Conquest           + 4 laps
21.  Raphael Matos        De Ferran Dragon   + 8 laps
22.  Milka Duno           Dale Coyne         + 8 laps

Retirements:

     Bertrand Bagutte     Conquest           65 laps
     JR Hildebrand        Dreyer & Reinbold  38 laps
     Dan Wheldon          Panther            0 laps

IndyCar – Infineon, Qualifiche: Ottava pole per Power

Il leader della classifica della IZOD IndyCar Series Will Power ha ottenuto, sull’Infineon Raceway, l’ottava pole position stagionale, record per la categoria. Il pilota australiano ha ottenuto il tempo di 1:16.5282, che gli ha permesso di sopravanzare nell’ultimo minuto della Firestone Fast Six il compagno di squadra Helio Castroneves, staccato di quattro centesimi di secondo. La seconda fila sarà occupato dal vincitore dello scorso anno Dario Franchitti e dal sorprendente Alex Tagliani, che ha confermato in qualifica la bella prestazione ottenuta nelle prove libere. La terza fila è composta invece da Ryan Briscoe e Scott Dixon. La Firestone Fast Six avrebbe potuto, per la prima volta questa stagione nelle nove gare su stradale, non includere Power, che fino all’ultimo minuto della seconda fase delle qualifiche non si trovava tra i primi sei. Con un giro veloce nel finale Power è invece riuscito a scavalcare in extremis e per appena otto millesimi Justin Wilson, che così partirà dalla quarta fila, affiancato dal primo dei piloti dell’Andretti Autosport, Ryan Hunter-Reay. La top ten è completata da Tony Kanaan e Raphael Matos (De Ferran Dragon). Simona de Silvestro e Dan Wheldon sono stati gli altri due piloti che hanno preso parte alla seconda fase delle qualifiche e partiranno dalla sesta fila, mentre continuano i progressi di Bertrand Baguette, primo tra i piloti esclusi dalla top 12. Solo sedicesimo Graham Rahal, due posizioni davanti a Marco Andretti, che su questo circuito ha vinto la sua unica gara nel 2006. Ultima posizione per Francesco Dracone.

Nella gara della Firestone Indy Lights pole position per il leader del campionato J.K. Vernay (Sam Schmidt Motorsports), che ha preceduto l’inglese Charlie Kimball (AFS Racing/Andretti Autosport) e il suo principale inseguitore in classifica James Hinchcliffe (Team Moore Racing).

IndyCar – Infineon, Prove libere: Franchitti davanti a tutti

Il campione in carica Dario Franchitti è stato il più veloce nella prima ora di prove libere sull’Infineon Raceway, teatro domenica dell’ultima gara su stradale della IZOD IndyCar Series. Il pilota scozzese ha fatto segnare il tempo di 1:18.297, quattro millesimi più veloce del leader del campionato Will Power. Negli ultimi secondi della sessione Alex Tagliani è riuscito a salire al terzo posto, spingendo Scott Dixon torna al quarto e Justin Wilson al quinto posto. Per il pilota canadese questi sono stati i primi giri in assoluto sul circuito californiano. Marco Andretti ha condotto in testa gran parte della sessione prima di scendere al sesto posto, davanti a Graham Rahal. La top ten è stata completata da Ryan Briscoe, Dan Wheldon (in testa nei primi minuti di prove) e Hideki Mutoh. Tony Kanaan ha terminato anzitempo le sue prove dopo essere stato bloccato da un problema all’entrata del pit dopo appena tre giri, provocando una prima interruzione. L’unica altra interruzione si è verificato quando Alex Lloyd è finito in testacoda, bloccandosi poi fuori pista. Il migliore dei rookie è stato J.R. Hildebrand , tredicesimo. Alla fine della sessione, 16 piloti erano racchiusi in un secondo.

Indycar- Sears Point Sonoma- Il vero “fuoco” in casa Penske è Helio, eccolo in pole!

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“Helio, ancora tu! Ma non dovevamo vederci più?” – , parafrasando Lucio Battisti,  sarebbero stati grossomodo questi i primi pensieri balzati in  mente agli uomini del team Ganassi (e nella fattispecie a Dixon) nel vedere le Penske cosi’ prestanti e sicure delle loro potenzialità. E Castroneves , il neozelandese “lo vedrà ancora” visto che partirà dietro,  perchè è li’ , in pole, a dimostrare che il guanto di sfida  giace ancora per terra, gettato via sin da inizio campionato.  S’altronde le speranze sono le ultime a tramontare e quelle della Penske non lo sono affatto. Non solo, nei box della Dallara biancorossa , quella Marlboro, ieri sera hanno festeggiato alla grande: anche Briscoe in prima fila . Sono infatti loro, Castroneves ed il compagno di scuderia, i primi piloti a sfrecciare a Sears Point nella giornata di qualifiche del quindicesimo evento Indycar 2008. Il brasiliano ha fatto segnare la pole con una media di 107.809 miglia orarie. Questo  il suo terzo “Peak Pole Award” stagionale, la ventiseiesima pole personale in carriera. Per Ryan invece la quinta prima fila del 2008. Inoltre c’è un altro dato curioso: questa è la terza volta consecutiva che abbiamo una prima fila tutta Penske nei circuiti stradali misti , sia permanenti che cittadini (si è corso recentemente nel Mid-Ohio ed Edmonton).

“Che ritorno in grande stile per la nostra scuderia!”- esclama felice Castroneves dopo essersi aggiudicato il prestigioso risultato- “Ryan ed io abbiamo cercato di fare il possibile per non mancare questo appuntamento con la pole. I nostri ragazzi hanno fatto un lavoro incredibile. Se  avessi potuto chiudere gli occhi ed indicare un possibile pilota da prima fila, sarebbe stato quasi impossibile. Qui tutti siamo stati molto competitivi e c’erano distacchi irrisori tra di noi. Per questo non solo la pole, ma anche la prima fila, è uno zucchero filato oggi “. Felice anche Briscoe, vincitore di due gare nel 2008 “Siamo stati davvero bravi, avere due vetture velocissime ci ha reso la vita facile. Abbiamo lavorato assieme con gli uomini di Helio e abbiamo confrontato i dati in nostro possesso reciprocamente. Io ho colmato le mie lacune e lo stesso ha fatto lui. E’ stato uno splendido lavoro di squadra”.

Will Power è ottimo terzo e per la KV Racing è un risultato importante. La sua velocità è stata di 107.551 miglia orarie -“Siamo stati al top per tutto il fine settimana e ci accontentiamo ampiamente della seconda fila. Ogni settimana che passa facciamo sempre meglio, questo non può farci sentire che bene”. Vicino al primo pilota tra quelli dei teams della transizione c’è Kanaan, quarto con 107.493 mph. “Nella Fast Six siamo stati in difficoltà a rincorrere, le abbiamo provate di tutte, e alla fine ne siamo usciti fuori. Sui circuiti misti siamo sempre li’ a lottare, e sono contento di essere davanti anche questa volta”. A seguire Scott Dixon, quinto a 106.746 mph con la seconda KV di Servia sesta ed ultima della terza fase di qualifiche. “Non è andata bene oggi, la vettura era buona ma non eccellente, e nell’ultima fase abbiamo tentato di mettere un set up più aggressivo abbassando le ali. Prendevamo otto decimi di secondo di ritardo lo stesso. Sembra che in gara ci vada sempre meglio rispetto alle prestazioni del sabato, spero sarà cosi’ anche domani. Abbiamo bisogno di punti pesanti”.

Justin Wilson, Ryan Hunter Reay , Danica e Marco completano la Top Ten. Correranno domani ventisette vetture, con Bernoldi della Conquest in fondo al gruppo, visto che non ha potuto prendere parte alla competizione delle qualifiche. Dall’undicesima posizione fino alla quindicesima è un monopolio Champ Car: con Dominguez il meno esperto di questa Indycar Series, che si mette dietro nell’ordine , Moraes e Junqueira con Dale Coyne, Viso con HVM e Rahal , il compagno di scuderia di Wilson. Scheckter è diciassettesimo, Manning ventesimo, le Vision non hanno brillato.

Una notizia che riguarda indirettamente il mondo della Indycar giunge dalla categoria propedeutica Indy Lights, dove una vecchia conoscenza di quest’anno, Frank Perera coglie la sua prima vittoria nella “Carneros 100 Sears Point”. E’ l’ottavo pilota a trionfare quest’anno in questo campionato, e lo ha fatto comandando dalla pole position tutti i trenta giri disponibili prima della bandiera a scacchi. Dietro di lui , a circa quattro secondi, Raphael Matos, il pilota che è in lizza per il titolo assieme a Richard Antinucci.


Pos Vett Pilota Team Tempo Vel
1. 3 Helio Castroneves Team Penske 1:16.903 107.809
2. 6 Ryan Briscoe Team Penske 1:16.918 107.787
3. 8 Will Power KV Racing Technology 1:17.088 107.551
4. 11 Tony Kanaan Andretti Green Racing 1:17.129 107.493
5. 9 Scott Dixon Chip Ganassi Racing 1:17.668 106.746
6. 5 Oriol Servia KV Racing Technology 1:17.838 106.514
7. 02 Justin Wilson Newman/Haas/Lanigan Racing 1:17.006 107.665
8. 17 Ryan Hunter-Reay Rahal Letterman Racing 1:17.038 107.620
9. 7 Danica Patrick Andretti Green Racing 1:17.046 107.609
10. 26 Marco Andretti Andretti Green Racing 1:17.270 107.296
11. 96 Mario Dominguez Pacific Coast Motorsports 1:17.461 107.031
12. 19 Mario Moraes Dale Coyne Racing 1:17.588 106.856
13. 18 Bruno Junqueira Dale Coyne Racing 1:17.831 106.524
14. 33 E.J. Viso HVM Racing 1:17.419 107.090
15. 06 Graham Rahal Newman/Haas/Lanigan Racing 1:17.901 106.427
16. 10 Dan Wheldon Chip Ganassi Racing 1:17.474 107.014
17. 12 Tomas Scheckter Luczo Dragon Racing 1:18.124 106.124
18. 4 Vitor Meira Panther Racing 1:17.540 106.923
19. 23 Townsend Bell Dreyer & Reinbold Racing 1:18.327 105.849
20. 27 Hideki Mutoh Andretti Green Racing 1:18.004 106.287
21. 14 Darren Manning A.J. Foyt Enterprises 1:18.388 105.766
22. 15 Buddy Rice Dreyer & Reinbold Racing 1:18.114 106.137
23. 20 Ed Carpenter Vision Racing 1:18.403 105.745
24. 2 A.J. Foyt IV Vision Racing 1:18.371 105.788
25. 25 Marty Roth Roth Racing 1:19.944 103.708
26. 34 Jaime Camara Conquest Racing 1:19.471 104.325
27. 36 Enrique Bernoldi Conquest Racing no time

MN

Indycar: Novità ufficiali sul calendario provvisorio 2009

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Un comunicato stampa del presidente della Speedway Motorsports, Marcus Smith, ha fatto chiarezza in maniera ufficiale su alcune indiscrezioni   trapelate nei mesi scorsi – “Siamo felici di annunciare che il Texas Motor Speedway ed Infineon Raceway saranno confermate nel calendario Indycar della prossima stagione. Entrambi i tracciati si sono guadagnati una fama e un prestigio notevole nel mondo del motorsport. Leggi tutto

Indycar- Luzco Dragon Racing continua l’avventura nel 2008

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Il team di Thomas Scheckter, la Luzco Dragon Racing, continuerà l’avventura nel corso del 2008, e competerà nella gara del Texas, “la Bombardier Learjet 550″, come previsto già ad inizio anno, ed in più sarà al via in altri due appuntamenti non previsti inizialmente : la “Peak Antifreeze and Motor Oil Indy 300″ di Chicagoland a Settembre, e lo stradale di Sears Point Sonoma nell’ Infineon Raceway ad Agosto.
L’avventura del team giallonero quest’anno era iniziata nel Kansas Speedway ad Aprile,e proseguita poi nella 92esima 500 Miglia di Indianapolis, con ottimi risultati in qualifica ed in gara finchè è durata la corsa della vettura guidata dal sudafricano Scheckter in entrambe le occasioni. Leggi tutto