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F1 – Shanghai Gara: Hamilton guida la doppietta Mercedes, Alonso torna sul podio

Lewis Hamilton conquista la vittoria nel Gp di Cina, a Shanghai, senza alcuna difficoltà partendo dalla pole position, l’inglese è sempre più lanciato versa la rincorsa al compagno di squadra Rosberg leader del mondiale che però non molla e, grazie ad una gran rimonta, regala un altra doppietta al team Mercedes. Leggi tutto

F1 – Shanghai Qualifiche: Hamilton vola sull’acqua davanti alle Red Bull, Alonso 5°. Räikkönen e le McLaren fuori dai 10

ShanghaiQ_Podium

Lewis Hamilton si conferma il pilota più forte sul bagnato anche nelle qualifica del Gran Premio di Cina; a Shanghai, infatti, il campione del mondo 2008 mostra tutto il suo potenziale conquistando la pole position con un enorme vantaggio sulla concorrenza.

I primi inseguitori dell’inglese sono la Red Bull: Ricciardo lo affiancherà in prima fila, con l’australiano che batte nuovamente Vettel, anche lui in maniera netta come Hamilton su Rosberg, con il tedesco della Mercedes che deve accontentarsi di una quarta posizione figlia di tanti problemi in frenata per i quali ha commesso diversi lunghi in staccata e un testacoda proprio nel finire di Q3.

Parliamo ora della Ferrari: Alonso si difende come può, la vettura sembra esser migliorata nel complesso, sicuramente non possiamo aspettarci una Rossa che recupera in pochi giorni il gap netto di ritardo dalla Mercedes ma probabilmente siamo sulla strada giusta. Lo spagnolo però, rispetto al Q2, ha peggiorato la sua prestazione prendendosi un divario da un Hamilton, fenomenale nella Q3, di quasi 2 secondi.

Completamente diversa la questione Räikkönen, continui problemi in frenata per il finlandese che non digerisce proprio il brake-by-wire, questa mattina nelle libere 3 sembrava avere un buon set-up che invece in qualifica si è dimostrato pessimo, nella Q2 stava facendo un buon giro ma ha sbagliato alla curva 14 in frenata e sarà costretto a partire 11°.

Sicuramente è appena arrivato e lo sviluppo della vettura è stato fatto sullo stile di guida di Alonso, totalmente l’opposto di quello di Kimi ma ci si aspettava prestazioni più vicine a quelle dello spagnolo. La Ferrari ha puntato su di lui perché Massa si era fatto troppo schiacciare dalla bravura dello spagnolo e rischia di nuovo di ritrovarsi nella stessa situazione. Mattiacci deve trovare subito una soluzione per ritrovare subito il miglior Räikkönen, così non si può andare avanti.

Tra le due Ferrari troviamo le Williams, Nico Hülkenberg, Jean-Eric Vergne e finalmente di nuovo una Lotus nella top ten, quella di Romain Grosjean. Il francese in questa pista sempre aver un buon ritmo e magari potrebbe conquistare i primi punti iridati, mentre il compagno di squadra Maldonado partirà ultimo per la penalità di 5 posizioni in griglia ed ha deciso di non prender proprio parte alle qualifiche.

Alle spalle di Räikkönen l’altro deluso di giornata è Jenson Button, l’inglese partirà a fianco del ferrarista in dodicesima posizione seguito da Kvyat, Adrian Sutil e l’altra McLaren di Magnussen, sedicesimo Sergio Perez; dopo il podio conquistato in Bahrain per il messicano si preannuncia una gara molto difficile.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Q1 Q2 Q3 Giri
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:55.516 1:54.029 1:53.860 21
2 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:56.641 1:55.302 1:54.455 23
3 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:55.926 1:54.499 1:54.960 23
4 6 Nico Rosberg Mercedes 1:56.058 1:55.294 1:55.143 22
5 14 Fernando Alonso Ferrari 1:56.961 1:55.765 1:55.637 21
6 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:56.850 1:56.757 1:56.147 24
7 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:56.501 1:56.253 1:56.282 24
8 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:55.913 1:56.847 1:56.366 23
9 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:57.477 1:56.584 1:56.773 23
10 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:58.411 1:56.407 1:57.079 22
11 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:58.279 1:56.860 17
12 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:57.783 1:56.963 17
13 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:57.261 1:57.289 18
14 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:58.138 1:57.393 17
15 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:57.369 1:57.675 17
16 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:58.362 1:58.264 17
17 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:58.988 10
18 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:59.260 10
19 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:59.326 10
20 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 2:00.646 10
21 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 2:00.865 10
22 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault Nessun Tempo 0

F1 – Shanghai Prove Libere 2: Hamilton dopo una mattinata difficile torna davanti, Alonso tra due le Mercedes. Maldonado a muro

ShanghaiFP2_Hamilton

Si rinnova anche nella seconda sessione di libere del Gran Premio della Cina, a Shanghai, il duello tra Rosberg ed Alonso, vinto ancora una volta dal pilota della Ferrari, ma meglio di entrambi fa Lewis Hamilton che dopo una mattinata complicata s’impone proprio davanti allo spagnolo e al tedesco compagno di squadra; finalmente in pista anche Kimi Räikkönen che chiude settimo a quasi un secondo di gap dall’inglese, ancora problemi di adattamento a questa monoposto 2014 per lui ma perlomeno sembra risolto il guasto tecnico tecnico che lo ha fermato stamattina.

I primi piloti a realizzare un tempo in questa sessione pomeridiana sono Adrian Sutil(1:45.104), Bianchi(1:48.842) e Grosjean(1:49.574) ma molti piloti scendono immediatamente in pista.

Dopo una mattinata difficile con due testacoda, Kvyat parte decisamente meglio ottenendo il miglior tempo in 1:41.279 portandosi davanti al compagno di squadra Vergne di 4 decimi, 1:41.661 per il francese, il quale precede di 1 centesimo il connazionale Grosjean(1:41.662).

Magnussen ottiene un 1:41.383 seguito da Button 1:41.401, entrambi scavalcando il francese della Lotus che si migliora comunque in 1:41.424, Grosjean perde un altra posizione anche ai danni di Bottas(1:41.371) scivolando in sesta posizione.
Kvyat vede togliersi la prima posizione da Sebastian Vettel (1:41.087), il quale a sua volta viene beffato da Felipe Massa(1:40.788); in seguito si riaccende la battaglia della prima sessione tra Rosberg ed Alonso, con lo spagnolo della Ferrari che rifila ben mezzo secondo al tedesco, rispettivamente 1:39.251 per il ferrarista e 1:39.792 per il pilota Mercedes.

Ricciardo ottiene la terza piazza in 1:40.220 mentre si migliora Bottas che risale sesto con il tempo di 1:41.067, finalmente si vede in pista Kimi Räikkönen che debutta con un 1:42.308 migliorato in seguito in 1:41.008 che gli garantisce la sesta posizione momentanea.

I piloti iniziano ad usare la mescola di pneumatici soft, il primo è Maldonado che infatti scala diverse posizioni ottenendo l’1:40.455, meglio di lui fa però Perez(1:40.124); dopo aver realizzato il suo giro con le option il venezuelano della Lotus va a sbattere contro il muro dei box, proprio lì dopo Hamilton perse di fatto il mondiale vinto poi da Kimi Räikkönen nel 2007.

Nico Rosberg scende per la prima volta in questo venerdì sotto il muro del 1:39 ottenendo un 1:38.726, ma Alonso fa ancora una volta meglio e sale in testa alla classifica con due decimi di margine sul tedesco della Mercedes. 1:38.456 per lo spagnolo, Ricciardo sale terzo in 1:38.811 appena avanti a Vettel(1:39.015) e a Massa (1:39.119).

Il duello tra Rosberg ed Alonso viene vinto da Hamilton, il quale mette tutti d’accordo realizzando l’1:38.315 che gli permette di chiudere la seconda sessione di libere qui a Shanghai davanti proprio al ferrarista e al compagno di squadra; scende in pista con le soft anche Kimi Räikkönen che ottiene la settima posizione alle spalle di Massa. 1:39.283 per il finlandese, il quale precede Button(1:39.491), Grosjean(1:39.537) e Kvyat(1:39.648) che completa la top ten.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:38.315 25
2 14 Fernando Alonso Ferrari 1:38.456 + 0.141 28
3 6 Nico Rosberg Mercedes 1:38.726 + 0.411 30
4 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:38.811 + 0.496 30
5 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:39.015 + 0.700 31
6 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:39.118 + 0.803 25
7 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:39.283 + 0.968 25
8 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:39.491 + 1.176 29
9 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:39.537 + 1.222 36
10 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:39.648 + 1.333 26
11 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:39.736 + 1.421 30
12 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:39.744 + 1.429 29
13 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:39.759 + 1.444 28
14 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:39.830 + 1.515 25
15 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:40.124 + 1.809 32
16 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:40.359 + 2.044 32
17 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:40.395 + 2.080 30
18 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1:40.455 + 2.140 12
19 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:42.327 + 4.012 27
20 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:43.473 + 5.158 30
21 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:43.530 + 5.215 32
22 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:43.679 + 5.364 32

F1 – Shanghai Prove Libere 1: Alonso il più veloce davanti a Rosberg, Räikkönen resta a guardare dai box per un guasto tecnico

ShanghaiFP1_Alonso

Nelle prime libere del Gran Premio di Cina, a Shanghai, la Ferrari, dopo le dimissioni inattese di Stefano Domenicali, conquista il miglior tempo con Fernando Alonso proprio davanti agli occhi nel nuovo leader della squadra Marco Mattiacci; sfortunatamente per il nuovo team principal però, dall’altra parte del box, Kimi Räikkönen ha dovuto assistere gli altri 21 piloti girare restando ai box per un guasto tecnico.

I tifosi comunque per la prestazione odierna non devono sognare molto, anche in Bahrain lo spagnolo sembrava poter lottare con le Mercedes e la gara poi ha dimostrato tutto il contrario, le libere vanno prese ed analizzate a seconda della strategia delle varie squadre; in ogni modo sembra che la Rossa stia piano piano facendo progressi per avvicinarsi ai team concorrenti ed almeno Alonso nelle libere riesce a competere, ma in qualifica e gara si riporta in genere sui livelli del compagno di squadra che sta ancora cercando di interpretare questa monoposto.

La Mercedes resta lì con Nico Rosberg che chiude alle spalle dell’asturiano, più in difficoltà invece Hamilton, il quale ha sofferto in questa sessione mattutina anche qualche problema di affidabilità alle sospensioni e per questo non è riuscito a far meglio dell’ottava posizione; positiva ancora una volta la prestazione di Ricciardo (3°) e della McLaren che ottiene la quarta posizione con Button e la sesta con Magnussen, a sandwich tra i due il solito Nico Hülkenberg che vuole riprendersi il grado di capitano della squadra dopo il podio ottenuto da Perez nella scorsa gara.

Williams un po’ indietro rispetto agli altri, 9° Massa e Nasr(che sostituiva Bottas) 13° rispetto alla gran gara disputata in Bahrain sembra che gli altri team abbiamo conquistato un po’ di vantaggio su di loro, ma essendo solo al venerdì è difficile dirlo con certezza.

La sessione è iniziata con un testacoda di Maldonado che distratto continua a girare dopo aver completato la curva toccando l’erba e girandosi come un dilettante, stava controllando qualcosa sul volante ma da un pilota di F1 certe distrazioni non te le aspetti, tutti gli altri competano l’installation lap tranne Bianchi e Räikkönen fermati da un guasto tecnico sulle loro macchine.

Il primo a completare un giro veloce è Jenson Button che si porta davanti con Button (1:42.482) seguito dal compagno di squadra Magnussen(1:42.695); scendono in pista anche le Mercedes con Rosberg che ottiene un 1:41.063 ed Hamilton 1:42.142, tra i due s’intromette Alonso(1:41.435) che risale secondo.

Sia Rosberg sia Alonso continuano a spingere abbassano ulteriormente i loro tempi, 1:40.840 per il tedesco e 1:41.304 per lo spagnolo, il pilota Ferrari si migliora poi nettamente balzando in testa con un tempo di 1:39.783 mentre il suo compagno di squadra rinuncia a girare perché il guasto è più grave del previsto; migliorano anche Lewis Hamilton(1:41.560), Hülkenberg(1:41.865) e Massa(1:41.976), scendendo anche loro sotto il muro del 1:42.

Mentre Kvyat sbaglia la percorrenza della curva 1 toccando l’erba e finendo in testacoda, arrivano sul tracciato anche le Red Bull: 1:41.629 per il 4 volte campione del mondo, battuto però da Ricciardo che ottiene un 1:40.772; c’è il tempo solo per l’ultimo miglioramento di Rosberg che si porta a 4 decimi da Alonso ma resta secondo e di assistere ad un altro testacoda del pilota russo della Toro Rosso, questa volta alla curva 14, che evidentemente non gradisce molto questo tracciato.

Disgressione fuori pista anche per Gutierrez alla curva 1, il messicano entra fortissimo e non riesce a curvare ed approfitta dell’asfalto al di là del cordolo per rallentare e riprendere la giusta traiettoria.

Si chiudono così le prime libere con Alonso che precede Rosberg e Ricciardo, nella sessione pomeridiana i piloti proveranno le gomme soft e il passo gara ed avremo sicuramente indicazioni migliori sui reali valori in pista qui a Shanghai.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 14 Fernando Alonso Ferrari 1:39.783 20
2 6 Nico Rosberg Mercedes 1:40.181 + 0.398 16
3 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:40.772 + 0.989 23
4 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:40.970 + 1.187 23
5 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:41.175 + 1.392 16
6 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:41.366 + 1.583 20
7 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:41.505 + 1.722 26
8 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:41.560 + 1.777 9
9 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:41.629 + 1.846 19
10 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:41.699 + 1.916 14
11 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:41.977 + 2.194 23
12 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:42.090 + 2.307 24
13 40 Felipe Nasr Williams-Mercedes 1:42.265 + 2.482 13
14 36 Giedo van der Garde Sauber-Ferrari 1:42.615 + 2.832 16
15 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:42.733 + 2.950 13
16 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1:43.731 + 3.948 22
17 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:44.038 + 4.255 16
18 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:44.162 + 4.379 17
19 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:44.270 + 4.487 7
20 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:44.782 + 4.999 20
21 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:44.835 + 5.052 22
22 7 Kimi Räikkönen Ferrari Nessun Tempo 1

F1 – Shanghai Gara: Vittoria convincente di Alonso davanti a Räikkönen ed Hamilton, Webber ritirato

A cura di Vincenzo Carlesimo

Fernando Alonso riporta al successo la Ferrari nel Gp di Cina, che a Shanghai non vinceva dal 2007 quando vestito di Rosso c’era Kimi Räikkönen che avrebbe poi vinto quel titolo mondiale; dietro all’asturiano proprio il finlandese, ora in Lotus, terza posizione per Lewis Hamilton che ha preceduto di un soffio sul traguardo Sebastian Vettel.

La gara si è decisa al sabato con la strategia, Vettel e Button hanno optato per una strategia che preveda l’utilizzo delle soft negli ultimissimi giri mentre tutti gli altri big hanno sacrificato il primo stint di gara per fare le qualifiche.

In partenza il lato sporco ha giocato un brutto scherzo a Kimi Räikkönen che perde subito due posizioni dalle due Ferrari facendo pattinare le gomme, ma si difende agevolmente dall’attacco di Rosberg, Hamilton invece non sbaglia e resta davanti alle Rosse, rispettivamente con Alonso secondo e Massa terzo.

I primi 4 si dimostrano i più veloci e sembrano allungare dal resto del gruppo, con Vettel e Button che restano dietro rallentati da Hülkenberg e Ricciardo che sono più lenti di loro ma che, autori di una grande partenza, giustamente fanno la loro gara di cui saranno grandi protagonisti.

Il tedesco della Sauber infatti quando i primissimi decidono di rientrare si trova leader della corsa davanti a Vettel e Button e sfruttando la poca velocità di punta della Red Bull riesce a difendersi anche nell’aree in cui il tre volte campione del mondo poteva sfruttare il DRS; il sorpasso di Vettel avverrà solo grazie ad un problema nel cambio gomme della Sauber con il tedesco della Sauber che progressivamente perde contatto dal suo più “illustre” connazionale.

Montando gli pneumatici medium Alonso inizia la sua rimonta e si porta secondo alle spalle di Vettel superando velocemente tutti i piloti che si trovano davanti a lui dopo la sosta, meno rapidamente fanno la stessa cosa anche Hamilton e Räikkönen; quest’ultimo viene spinto fuori pista di prepotenza da Perez e perdendo il controllo della sua Lotus danneggia leggermente il muso colpendo il pilota della McLaren, fortunatamente per lui il contatto è lieve e non crea danni aerodinamici.

“Che diavolo sta succedendo?” Questa è la reazione di Iceman nel team radio successivo all’episodio, i commissari però sono permissivi e, dopo aver messo sotto investigazione questo contatto, hanno deciso di non infliggere nessuna penalità al messicano.

Alonso conquista la leadership della gara e la manterrà fino alla fine con un ritmo molto buono e costante, vittoria netta e meritata dell’asturiano che riscatta lo 0 della scorsa gara in Malesia, la battaglia tra Hamilton e Räikkönen che proseguiva dall’inizio della gara è vinta dal finlandese che esce davanti al pilota della Mercedes nell’ultimo pit stop e riesce a tenerlo dietro nel finale seppur di poco e, approfittando della grandissima rimonta di Vettel che veniva come un fulmine da dietro, riesce ad allungare nel finale chiudendo al secondo posto.

Hamilton seppur di pochissimo tiene a bada Vettel che nel finale montando le gomme soft recuperava oltre 3 secondi al giro tenendo negli ultimissimi giri un ritmo impressionante, il traffico ha agevolato l’inglese che ottiene comunque un podio più che meritato.

Vettel e Button arrivano quarto e quinti, la strategia di montare le soft all’ultimo non ha pagato moltissimo anche se per la McLaren un quinto posto è un ottimo risultato visto le enormi difficoltà aerodinamiche che stanno soffrendo in questo inizio di mondiale, sesta posizione per Massa che dopo aver fatto una buon primo stint si è trovato un po’ nel traffico ed è un po’ sparito; il brasiliano precede uno strepitoso Ricciardo, Paul di Resta, Grosjean e Hülkenberg che chiude la zona punti dopo esser stato anche per un po’ al comando.

Bene quindi la Sauber in questa gara, anche se Gutierrez ha commesso una sciocchezza ad inizio gara coinvolgendo anche Sutil, con i due piloti che dopo pochi giri sono stati costretti al ritiro.

Gara stregata per Mark Webber: l’australiano ieri è stato retrocesso in ultima posizione per poca benzina a bordo ed oggi un errore dei meccanici che fissano male la sua ruota posteriore sinistra compromette la sua gara costringendo al ritiro. La ruota dopo metà giro, infatti, si è staccata attraversando pericolosamente la pista, fortunatamente tutti i piloti son riusciti ad evitarla, sembra proprio che il team abbia deciso da quale parte stare tra Vettel e Webber e l’australiano farebbe bene a lasciare un team che lo tratta in questa maniera.

Problemi per Rosberg costretto anche lui al ritiro perché non riusciva a guidare come voleva per un problema alle sospensioni e perde di nuovo punti preziosi mentre il suo compagno di squadra prende sempre più confidenza con la monoposto.

Sebastian Vettel resta al comando della classifica Piloti con 52 punti, 49 Räikkönen che si avvicina al tedesco, terzo sale Alonso con 43, Hamilton quarto con 40, più distante Massa a quota 30 in quinta posizione.

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Pilota Team Tempo Giri Punti
1. Fernando Alonso Ferrari 1:36:26.945 56 25
2. Kimi Räikkönen Lotus-Renault + 10.1 56 18
3. Lewis Hamilton Mercedes + 12.3 56 15
4. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault + 12.5 56 12
5. Jenson Button McLaren-Mercedes + 35.2 56 10
6. Felipe Massa Ferrari + 40.8 56 8
7. Daniel Ricciardo STR-Ferrari + 42.6 56 6
8. Paul di Resta Force India-Mercedes + 51.0 56 4
9. Romain Grosjean Lotus-Renault + 53.4 56 2
10. Nico Hülkenberg Sauber-Ferrari + 56.5 56 1
11. Sergio Perez McLaren-Mercedes + 63.8 56
12. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari + 72.6 56
13. Valtteri Bottas Williams-Renault + 93.8 56
14. Pastor Maldonado Williams-Renault + 95.4 56
15. Jules Bianchi Marussia-Cosworth + 1 Giro 55
16. Charles Pic Caterham-Renault + 1 Giro 55
17. Max Chilton Marussia-Cosworth + 1 Giro 55
18. Giedo van der Garde Caterham-Renault + 1 Giro 55
19. Nico Rosberg Mercedes Ritirato 21
20. Mark Webber Red Bull Racing-Renault Ritirato 15
21. Adrian Sutil Force India-Mercedes Ritirato 5
22. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari Ritirato 4

F1 – Shanghai Qualifiche: Hamilton in pole davanti a Räikkönen ed Alonso, gran qualifica di Ricciardo

Qualify_Shanghai

A cura di Vincenzo Carlesimo

Lewis Hamilton conquista la prima pole position da quando ha lasciato la McLaren per la Mercedes sul tracciato di Shanghai, lo stesso circuito in cui lo scorso anno il suo attuale compagno di squadra Rosberg conquistò la prima e unica vittoria per il team di Stoccarda da quando è ritornato in F1.

Circuito che, quindi, sembra essere perfetto per questa vettura ma sicuramente l’inglese campione del mondo 2008 ha tirato fuori tutto il suo immenso talento per ottenere l’1:34.484 che gli ha permesso di conquistare la partenza dalla prima posizione, il suo compagno di squadra Rosberg invece si è dovuto accontentare del quarto posto dietro a Kimi Räikkönen e Fernando Alonso.

Il finlandese così veloce e competitivo in qualifica non si vedeva dai tempi della Ferrari, con la Lotus e con le nuove Pirelli riusciva ad esaltarsi nel passo gara ma non sul giro secco, per cui il secondo posto di Räikkönen può considerarsi una sorpresa: una piacevole sorpresa per tutti gli appassionati di formula 1 perché un duello tra Hamilton, Räikkönen ed Alonso che si preannuncia nella gara di domani promette spettacolo.

La Ferrari vista la velocità dimostrata nelle terze libere forse si aspettava la pole position, ma allo stesso modo partire in terza posizione con Alonso e in quinta con Massa, con Rosberg in mezzo, non può rendere deluso un team che fino allo scorso anno aveva evidenti problemi in qualifica; chi sicuramente può festeggiare è Daniel Ricciardo che con la Toro Rosso ottiene una splendida settima posizione alle spalle del francese Romain Grosjean.

Capitolo Red Bull: Vettel non sentendosi sicuro di partire davanti con il team ha deciso di optare per una strategia diversa, ossia mettere gli pneumatici medium e non effettuare alcun tentativo nella Q3, mentre Webber ha avuto un problema nel Q2 che lo ha estromesso di fatto dalla lotta per la pole e sarà costretto a partire dalla quattordicesima posizione.

Jenson Button, come Vettel, ha montato le gomme soft ma a differenza del tedesco ha comunque effettuato un giro a passo di lumaca in 2:05.673 per cui partirà davanti al tre volte campione del mondo in ottava posizione, chiude in decima posizione Hülkenberg che invece nella Q3 ha deciso proprio di restare ai box.

Il risultato in gara resta comunque molto incerto: Mercedes, Ferrari e Lotus(soprattutto con Räikkönen mentre Grosjean fa un po’ più fatica) sembrano molto competitive, ma c’è la problematica gomme.

Le soft durano max 5/6 giri e quindi se tutti usciranno indenni dalla prima curva i piloti saranno costretto a rallentare il ritmo per cercare di allungare di più lo stint per provare una tattica di due soste, quasi impossibile che qualcuno ci riesca comunque: la più quotata è quella con 3 soste, con il primo stint cortissimo con le soft e due con le medie, da vedere cosa faranno Vettel e Button che hanno invece la strategia opposta sperando che a fine gara le soft si degradano di meno.

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Pilota Team Q1 Q2 Q3
1. Lewis Hamilton Mercedes 1:35.793 1:35.078 1:34.484
2. Kimi Räikkönen Lotus-Renault 1:37.046 1:35.659 1:34.761
3. Fernando Alonso Ferrari 1:36.253 1:35.148 1:34.788
4. Nico Rosberg Mercedes 1:35.959 1:35.537 1:34.861
5. Felipe Massa Ferrari 1:35.972 1:35.403 1:34.933
6. Romain Grosjean Lotus-Renault 1:36.929 1:36.065 1:35.364
7. Daniel Ricciardo STR-Ferrari 1:36.993 1:36.258 1:35.998
8. Jenson Button McLaren-Mercedes 1:36.667 1:35.784 2:05.673
9. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:36.537 1:35.343 Nessun Tempo
10. Nico Hülkenberg Sauber-Ferrari 1:36.985 1:36.261 Nessun Tempo
11. Paul di Resta Force India-Mercedes 1:37.478 1:36.287
12. Sergio Perez McLaren-Mercedes 1:36.952 1:36.314
13. Adrian Sutil Force India-Mercedes 1:37.349 1:36.405
14. Mark Webber Red Bull Racing-Renault 1:36.148 1:36.679
15. Pastor Maldonado Williams-Renault 1:37.281 1:37.139
16. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 1:37.508 1:37.199
17. Valtteri Bottas Williams-Renault 1:37.769
18. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:37.990
19. Jules Bianchi Marussia-Cosworth 1:38.780
20. Max Chilton Marussia-Cosworth 1:39.537
21. Charles Pic Caterham-Renault 1:39.614
22. Giedo van der Garde Caterham-Renault 1:39.660

Q1 107% Time 1:42.498

F1 – Shanghai Prove Libere 1: Dominio Mercedes, Rosberg il più veloce davanti ad Hamilton e Webber

A cura di Vincenzo Carlesimo

La Mercedes domina la prima sessione di prove libere sul tracciato di Shanghai, il più veloce è stato Nico Rosberg, il quale lo scorso anno portò qui la vettura di Stoccarda alla vittoria, che precede il compagno di squadra Lewis Hamiton, le due Red Bull e Fernando Alonso; un po’ in difficoltà le Lotus che hanno avuto problemi a portare in temperatura gli pneumatici e Sergio Perez che non sembra trovarsi a suo agio con la McLaren.

Il primo a scendere in pista è il messicano Gutierrez che realizza un tempo di 1:43.097, battuto subito da Button (1:41.798), entrambi migliorano nel secondo giro con l’inglese che ottiene un 1:41.308 ed un 1:38.262 mentre il Messicano prima un 1:41.319 migliorandolo successivamente in 1:40.834.

Scendono in pista anche le due Williams, 1:39.392 per Bottas e 1:39.881 per Maldonado, le Force India con Di Resta (1:38.961) che sale al secondo posto davanti al compagno di squadra Sutil (1:39.096); Maldonado migliora con un 1:39.287 mentre il cinese Qing Hua Ma, che sulla pista di casa sostituisce Pic in Caterham, inizia la sua sessione con un 1:44.312.

Escono dai box anche i big: 1:38.948 per Räikkönen al primo tentativo, ma al giro successivo commette un errore girandosi in testacoda per colpa dello sporco in pista, Sutil 1:38.125 va al comando seguito da Massa (1:38.179), Webber (1:38.204) ed Alonso (1:38.354).

Felipe Massa nel suo secondo tentativo si migliora e supera Sutil con un 1:38.095, Vettel sale terzo con il tempo di 1:38.190 ma successivamente entrano in pista le Mercedes che si dimostrano fin dal primo giro velocissime: Rosberg va in testa con 1:37.872 che abbassa prima in 1:36.904 e al tentativo successivo in 1:36.717, mentre Hamilton realizza un 1:38.208 seguito da un 1:37.367 e un 1:37.171.

L’unico pilota ad avvicinarsi alle due vetture di Stoccarda è Webber con un 1:37.658 che fa meglio di Vettel (1:37.942), un po’ in difficoltà invece le Lotus che non riescono a scendere sotto l’1:38, 1:38.736 per Grosjean che migliorerà in seguito con un 1:38.398, 1:38.790 per Räikkönen .

Risale al quinto posto con un 1:37.695 Alonso, 1:38.561 per Di Resta che toglie Räikkönen dalla top ten provvisoria a dieci minuti dalla fine; dopodiché tutti i piloti si concentrano nei long-run con mescola media con la Mercedes costantemente sul 1:41, mentre la Red Bull gira in 1:43 ma non sappiamo con quale carico di benzina.

Nel finale Perez imita Hamilton del 2007 insabbiandosi nell’ingresso box poco prima della bandiera a scacchi; il messicano, che rispetto al proprio compagno di squadra ha evidenti difficoltà a guidare una McLaren che utilizza sospensioni molto rigide per limare gli evidenti problemi aerodinamici, chiude in sedicesima posizione.

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Pilota Team Tempo Distacco Giri
1. Nico Rosberg Mercedes 1:36.717 21
2. Lewis Hamilton Mercedes 1:37.171 + 0.454 20
3. Mark Webber Red Bull Racing-Renault 1:37.658 + 0.941 21
4. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:37.942 + 1.225 20
5. Fernando Alonso Ferrari 1:37.965 + 1.248 17
6. Jenson Button McLaren-Mercedes 1:38.069 + 1.352 24
7. Felipe Massa Ferrari 1:38.095 + 1.378 14
8. Adrian Sutil Force India-Mercedes 1:38.125 + 1.408 21
9. Romain Grosjean Lotus-Renault 1:38.398 + 1.681 17
10. Paul di Resta Force India-Mercedes 1:38.561 + 1.844 15
11. Kimi Räikkönen Lotus-Renault 1:38.790 + 2.073 16
12. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 1:39.057 + 2.340 19
13. Pastor Maldonado Williams-Renault 1:39.158 + 2.441 22
14. Nico Hülkenberg Sauber-Ferrari 1:39.180 + 2.463 21
15. Daniel Ricciardo STR-Ferrari 1:39.336 + 2.619 19
16. Sergio Perez McLaren-Mercedes 1:39.360 + 2.643 20
17. Valtteri Bottas Williams-Renault 1:39.392 + 2.675 21
18. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:40.032 + 3.315 22
19. Jules Bianchi Marussia-Cosworth 1:41.966 + 5.249 16
20. Max Chilton Marussia-Cosworth 1:42.056 + 5.339 18
21. Giedo van der Garde Caterham-Renault 1:42.083 + 5.366 21
22. Qing Hua Ma Caterham-Renault 1:43.545 + 6.828 20

WTCC – Al via la stagione 2013: tutto quello che c’è da sapere sul Mondiale Turismo

partenza slovakiaring 2012

A cura di Silvano Taormina

Con la tradizionale tappa italiana di Monza si apre la stagione 2013 del FIA WTCC, il campionato mondiale riservato alle berline in versione S2000 equipaggiate con i motore 1.6l turbo. Senza ombra di dubbio il 2013 sarà un anno di transizione in attesa del nuovo regolamento tecnico che entrerà in vigore a partire dalla prossima stagione. Tale regolamento tecnico, messo a punto con l’obiettivo di aumentare lo spettacolo in pista, potrebbe attirare nuovi costruttori quali Citroen, Renault e Mazda che già nei mesi scorsi hanno mostrato interesse verso la categoria. Nel frattempo si assisterà ad un campionato che, pur affrontato in veste ufficiale solo da un paio di case costruttrici, si preannuncia molto combattuto grazie ad un nutrito gruppo di compagini indipendenti di alta qualità.

IL CALENDARIO – Come già sottolineato poc’anzi il campionato partirà da Monza prima di affrontare l’unica trasferta africana della stagione, in programma a Marrakech la prima domenica di aprile. La primavera sarà caratterizzata da un trittico di gare nell’Europa dell’est, per la precisione a Salisburgo in Austria, ad Orechova Poton in Slovacchia e infine a Budapest in Ungheria. A giugno sarà la volta del Moscow Raceway che, oltre a segnare il debutto della Russia nel calendario iridato, rappresenta l’unica novità stagionale. Si proseguirà con l’appuntamento portoghese sul cittadino di Oporto prima di varcare l’oceano per le due tappe americane di Curitiba in Brasile e Sonoma negli Stati Uniti. Come di consueto la stagione si concluderà in Asia con le prove di Suzuka, Shanghai e Macao.

DATA CIRCUITO NAZIONE
24 marzo Monza Italia
7 aprile Marrakech Marocco
29 aprile Orechova Poton Slovacchia
5 maggio Budapest Ungheria
19 maggio Salisburgo Austria
9 giugno Mosca Russia
30 giugno Oporto Portogallo
28 luglio Curitiba Brasile
8 settembre Sonoma Stati Uniti
22 settembre Suzuka Giappone
3 novembre Shanghai Cina
17 novembre Guia Macao

IL FORMAT – Rimane invariato il format dei week-end di gara. In alcuni degli appuntamenti in calendario ci sarà una sessione di test liberi il giovedì mentre, come di consueto, il week-end di gara inizierà ufficialmente il sabato mattina con due turni di prove libere da trenta minuti. Si procederà nel pomeriggio con le qualifiche, ancora una volta suddivise in due turni. I primi dodici accederanno alla Q2 che definirà la griglia di partenza di Gara 1, quest’ultima caratterizzata dalla partenza lanciata. Diversamente la seconda corsa, in questo caso con il via da fermi, vedrà l’inversione dei primi dieci classificati in Q2. La domenica mattina andrà in scena anche il warm-up da trenta minuti.

I PROTAGONISTI – Pur presentandosi al via con un programma indipendente, la RML resta la squadra da battere. Le Cruze rappresentano una certezza così come Yvan Muller mentre Tom Chilton è chiamato ad esprimere il suo potenziale. A lanciar loro il guanto della sfida sarà la Honda che, a distanza di alcuni anni, rientra in veste ufficiale con un programma molto ambizioso. La Jas Engineering, la struttura che ha curato lo sviluppo delle nuove Civic, non ha bisogno di presentazioni così come Gabriele Tarquini e Tiago Monteiro, due piloti dalla indubbia esperienza che sin dalle prime gare potranno dire la loro per la lotta al vertice. Un netto passo avanti è atteso dalla Lada, anch’essa al rientro a tempo pieno nel WTCC. Il programma dei russi, per la prima volta supportato dalla Lukoil, appare ambizioso e la collaborazione con l’Oreca potrà garantire un salto di qualità. Le due Granta saranno affidate a James Thompson, uno dei piloti più esperti in circolazione, e all’emergente Aleksei Dudukalo. Detto degli ufficiali, non bisogna sottovalutare il potenziale dei team indipendenti, mai come quest’anno attesi nelle zone alte della classifica. A partire dal team Zengo Dension, passato alla Honda con l’obiettivo di conquistare il titolo assoluto con Norbert Michelisz. Chi punta in alto è anche il Munnich Motorsport che, dopo aver conquistato il titolo del FIA GT1, si appresta a debuttare nel Mondiale Turismo. Rene Munnich, impegnato nel doppio ruolo di pilota e team principal, ha puntato in alto ingaggiando il campione del mondo in carica Robert Huff. Sulla terza Seat Leon della compagine tedesca salirà l’esordiente Marc Basseng. Il 2013 sarà l’anno della verità anche per il giovanissimo Pepe Oriola, punta di diamante della SunRed. Lo spagnolo, dopo aver sfiorato il titolo lo scorso anno, dovrà mostrare tutta la sua maturità. La struttura guidata da Joan Orus ha stretto una partnership con il Campos Racing, altro team di primo livello che dopo vari tentativi è riuscito ad entrare nel Mondiale. L’ex-pilota di Formula 1 schiererà due Leon per Fernando Monje e Hugo Valente. Da non sottovalutare nemmeno le BMW 320TC del ROAL Motorsport affidate al confermato Tom Coronel e al neo-acquisto Darryl O’Young, vetture molto performanti nonostante la mancanza di aggiornamenti. Le altre berline tedesche da tenere d’occhio saranno quelle del team Liqui Moly, ancora una volta ai nastri di partenza con il titolare Franz Engstler e Charles Kaki NG, e del Proteam, momentaneamente al via con il solo Mehdi Bennani. Tutto da scoprire il potenziale del Bamboo Engineering che, confermato il giovane Alex MacDowall, ha arruolato il veloce James Nash sulle sue Chevrolet Cruze. Un’altra berlina americana sarà nelle mani di Micheal Nykjaer, al rientro in campionato con gli svedesi del Nika Racing. Il Wiechers Sport, perso Stefano D’Aste che porterà al debutto il suo PB Racing, si affiderà a Fredy Barth che per la prima volta guiderà una BMW. Saranno della partita anche Tom Boardman con una Seat Leon schierata dallo Special Tuning Racing e Jean Philippe Dayraut con una BMW 320TC del debuttante ANOME Racing.

NUM. PILOTA NAT. TEAM AUTO
1 Robert Huff GBR Munnich Motorsport Seat Leon
3 Gabriele Tarquini ITA Honda Racing Team Honda Civic
5 Norbert Michelisz HUN Zengo Dension Honda Civic
6 Franz Engstler GER Liqui Moly Team BMW 320TC
7 Charles Kaki NG HKG Liqui Moly Team BMW 320TC
9 Alex MacDowall GBR Bamboo Engineering Chevrolet Cruze
10 James Thompson GBR Lada Sport Lukoil Lada Granta
11 Aleksei Dudukalo RUS Lada Sport Lukoil Lada Granta
12 Yvan Muller FRA RML Chevrolet Cruze
13 Jean Philippe Dayraut FRA ANOME BMW 320TC
14 James Nash GBR Bamboo Engineering Chevrolet Cruze
15 Tom Coronel NLD ROAL Motorsport BMW 320TC
17 Micheal Nykjaer DNK Nika Racing Chevrolet Cruze
18 Tiago Monteiro PRT Honda Racing Team Honda Civic
19 Fernando Monje SPA Campos Racing Seat Leon
20 Hugo Valente FRA Campos Racing Seat Leon
22 Tom Boardman GBR Special Tuning Racing Seat Leon
23 Tom Chilton GBR RML Chevrolet Cruze
25 Mehdi Bennani MOR Proteam Motorsport BMW 320TC
26 Stefano D’Aste ITA PB Racing BMW 320TC
37 Rene Munnich GER Munnich Motorsport Seat Leon
38 Marc Basseng GER Munnich Motorsport Seat Leon
55 Darryl O’Young HKG ROAL Motorsport BMW 320TC
73 Fredy Barth SUI Wiechers Sport BMW 320TC
74 Pepe Oriola SPA Tuenti Racing Team Seat Leon

WTCC – Le dichiarazioni dei protagonisti e tutte le classifiche dopo il week-end di Shanghai

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti e tutte le classifiche dopo il week-end di Shanghai, penultima prova del WTCC.

Alain Menu (RML, Chevrolet Cruze), vincitore di Gara 1: “La prima gara è stata molto veloce. Ho fatto una buona partenza e la mia macchina era perfetta. Tutto quello che dovevo fare era tenere Rob dietro a distanza di sicurezza e non essere troppo duro con le gomme anteriori. Purtroppo tutti i punti che ero riusciti a recuperare in Gara 1 li ho perso di nuovo in Gara 2. Penso che le mie speranze di diventare campione del mondo siano finite qui”.

Rob Huff (RML, Chevrolet Cruze), vincitore di Gara 2: “É stato un fine settimana fantastico per me anche se dopo le qualifiche non ero particolarmente conteno. Sono rimasto molto deluso circa la mia posizione in griglia dietro i miei compagni di squadra. Per fortuna oggi la mia macchina era fantastica! Ovviamente mi sento molto felice di giungere a Macao da leader del campionato su questo circuito mi è sempre andata bene negli ultimi quattro anni. Tutto può succedere lì e la nostra macchina è molto forte sui circuiti cittadini. Sono molto eccitato!

La classifica piloti
POS. PILOTA PUNTI
1 Robert Huff 390
2 Alain Menu 355
3 Yvan Muller 349
4 Gabriele Tarquini 238
5 Tom Coronel 199
6 Norbert Michelisz 155
7 Stefano D’Aste 144
8 Pepe Oriola 131
9 Mehdi Bennani 68
10 Tiago Monteiro 67
11 Alex MacDowall 66
12 Franz Ensgtler 50
13 Alberto Cerqui 45
14 Aleksei Dudukalo 27
15 Micheal Nykjaer 20
16 Darryl O’Young 17
17 Colin Turkington 15
18 Rickard Rydell 14
19 Tom Boardman 13
20 James Nash 12
21 Tom Chilton 7
22 Gabor Weber 3
23 Fernando Monje 1
24 Charles Kaki Ng 1
La classifica costruttori
POS. BRAND PUNTI
1 Chevrolet 930
2 BMW 602
3 Seat 569
4 SunRed 63
5 Honda 4
La classifica indipendenti
POS. PILOTA PUNTI
1 Norbert Michelisz 138
2 Pepe Oriola 126
3 Stefano D’Aste 123
4 Alex MacDowall 95
5 Franz Ensgtler 82
6 Mehdi Bennani 72
7 Alberto Cerqui 64
8 Darryl O’Young 45
9 Tom Boardman 35
10 Aleksei Dudukalo 34
11 Micheal Nykjaer 20
12 Gabor Weber 15
13 Pasquale Di Sabatino 12
14 Charles Kaki Ng 12
15 Fernando Monje 6
16 Fredy Barth 4
17 Isaac Tutumlu Lopez 3
18 Andrea Barlesi 3
19 Robert Holland 2
POS. TEAM PUNTI
1 ROAL Motorsport 166
2 Lukoil Racing Team 148
3 Tuenti Racing Team 136
4 Zengö Motorsport 101
5 Wiechers-Sport 90
6 Bamboo Engineering 71
7 Proteam Racing 47
8 Liqui Moly Team Engstler 47
9 Special Tuning Racing 27
10 Team Aon 16
11 Team Aviva-Cofco 9

WTCC – Shanghai: Huff approfitta della lotta tra Muller e Menu e si porta in testa al Mondiale

A cura di Silvano Taormina

Tra i due litiganti il terzo gode. Sembra essere proprio questa la frase che sintetizza il week-end di Shanghai, penultima prova del WTCC. I due litiganti sono Alain Menu e Yvan Muller, il primo poleman al sabato e il secondo leader della classifica piloti alla vigilia della tappa cinese. Il terzo in questione invece è il loro compagno di squadra in casa Chevrolet, ovvero Robert Huff, che in ogni caso è apparso molto performante e ha saputo cogliere i i frutti della perfetta sintesi tra velocità e fortuna perché, quando ti giochi un mondiale, quest’ultimo elemento devi saperlo ricercare.

Nella prima corsa, avviata con partenza lanciata, accade tutto al primo giro. Le tre Cruze ufficiali si portano davanti a tutti con Menu abile a mantenere la prima posizione e Huff subito dietro alle sue spalle. Diversamente Muller viene colpito da Michelisz, poi penalizzato, e sbilanciato finisce nel sandwich delle vetture gemelle del rientrante Turkington e dei due alfieri del Bamboo Enginerring O’Young e MacDowall. Quest’ultimo, assieme all’alsaziano, è costretto alla resa. Da li in poi non c’è più storia. Menu controlla agilmente Huff fino alla bandiera a scacchi, con l’inglese attento a non commettere errori e centrare un preziosissimo secondo posto che, alla luce del ritiro di Muller, gli varrà la testa della classifica. Sul terzo gradino del podio è salito D’Aste, abile a installarsi in terza posizione dopo il caos iniziale a poi a difendersi dagli attacchi di Coronel e Tarquini. Più staccato Turkington, autore di un recupero incredibile dalle retrovie dopo essersi ritrovato nel parapiglia iniziale e aver disputato tutta la gara con evidenti danni alla sua vettura dopo aver subito anche una tamponata da Oriola. Top-ten anche per le BMW di Cerqui, Bennani, Engstler e NG. Appena fuori dai punti la Ford di Chilton, undicesimo, mentre Monteiro ha concluso due posizioni dietro con l’Honda Civic della Jas Engineering.

Nella seconda gara sono le BMW di Coronel e D’Aste a portarsi in testa alla prima curva dopo essere scattati davanti a tutti. Le tre Chevrolet di Menu, Muller e Huff si accomodano alle loro spalle in quattro giri si fanno beffa dei due battistrada e si ritrovano a condurre la gara. All’ottavo giro accade il fattaccio che ha cambiato volto alla gara e, con ogni probabilità, anche al campionato. Muller prova a passare Menu con una manovra impossibile alla prima curva e colpisce la Cruze del compagno di squadra. Lo svizzero si scompone e perde terreno a favore di Huff, che ringrazia e si porta in testa, e di Muller che in ogni caso mantiene la seconda posizione. Per l’inglese la vittoria è solo una formalità. Sul podio la tensione tra Muller e Menu si taglia con il coltello e, alcune ore dopo, il francese verrà retrocesso in tredicesima posizione lasciando la piazza d’onore all’elvetico. Il terzo posto passa così nelle mani di Coronel che per tutta la gara ha lottato con le altre 320TC di D’Aste e Bennani che hanno distaccato la Seat di Tarquini. Più indietro Turkington, vincitore di una bella lotta a cinque con il connazionale Boardman, il concreto Cerqui, il rimontante Monteiro e il sorprendente Dudukalo. Fuori dai punti le Cruze di O’Young e MacDowall così come la Ford di Chilton.

L’ordine d’arrivo di Gara 1
POS. PILOTA AUTO DIST.
1 Alain Menu Chevrolet Cruze 1.6T 13 giri
2 Robert Huff Chevrolet Cruze 1.6T +1.500
3 Stefano D’Aste BMW 320 TC +11.192
4 Tom Coronel BMW 320 TC +13.327
5 Gabriele Tarquini SEAT Leon WTCC +15.653
6 Colin Turkington Chevrolet Cruze 1.6T +30.125
7 Alberto Cerqui BMW 320 TC 314.63+
8 Mehdi Bennani BMW 320 TC +40.183
9 Franz Ensgtler BMW 320 TC +40.320
10 Charles Kaki Ng BMW 320 TC +44.499
11 Tom Chilton Ford Focus S2000TC +46.076
12 Tom Boardman SEAT Leon WTCC +56.382
13 Tiago Monteiro Honda Civic S2000TC +1:00.032
14 Fredy Barth SEAT Leon WTCC +1:06.426
15 Norbert Michelisz BMW 320 TC +1:07.550
16 Hugo Valente SR Leon 1.6T +1:17.406
17 Kelvin Leong Honda Accord Euro R +1:21.551
18 Erik Kwong Chevrolet Cruze +1:25.129
19 Filipe Da Souza Chevrolet Lacetti +1:27.186
20 King Veng Chevrolet Cruze +1:37.603
21 Alex Liu BMW E90 320si + 1 giro
22 Pepe Oriola SEAT Leon WTCC + 4 giri
Non classificati
Fernando Monje SEAT Leon WTCC
James Nash Ford Focus S2000TC
Darryl O’Young Chevrolet Cruze 1.6T
Aleksei Dudukalo SEAT Leon WTCC
Alex MacDowall Chevrolet Cruze 1.6T
Yvan Muller Chevrolet Cruze 1.6T
L’ordine d’arrivo di Gara 2
POS. PILOTA AUTO DIST.
1 Robert Huff Chevrolet Cruze 1.6T 13 giri
2 Alain Menu Chevrolet Cruze 1.6T +2.698
3 Tom Coronel BMW 320 TC +4.378
4 Stefano D’Aste BMW 320 TC +4.866
5 Mehdi Bennani BMW 320 TC +5.574
6 Gabriele Tarquini SEAT Leon WTCC +20.406
7 Colin Turkington Chevrolet Cruze 1.6T 251.89+
8 Tom Boardman SEAT Leon WTCC 267.41+
9 Alberto Cerqui BMW 320 TC +27.167
10 Tiago Monteiro Honda Civic S2000TC +27.342
11 Aleksei Dudukalo SEAT Leon WTCC +28.113
12 Darryl O’Young Chevrolet Cruze 1.6T +30.937
13 Yvan Muller Chevrolet Cruze 1.6T +31.195
14 Fredy Barth SEAT Leon WTCC +32.626
15 Franz Ensgtler BMW 320 TC +35.170
16 Fernando Monje SEAT Leon WTCC +35.249
17 Alex MacDowall Chevrolet Cruze 1.6T +35.368
18 Hugo Valente SR Leon 1.6T +41.675
19 Tom Chilton Ford Focus S2000TC +42.220
20 Erik Kwong Chevrolet Cruze +1:15.910
21 Filipe Da Souza Chevrolet Lacetti +1:21.126
22 King Veng Chevrolet Cruze +1:34.329
23 Charles Kaki Ng BMW 320 TC + 1 giro
24 Norbert Michelisz BMW 320 TC + 1 giro
25 Alex Liu BMW E90 320si + 2 giri
Non classificati
Kelvin Leong Honda Accord Euro R
Pepe Oriola SEAT Leon WTCC
James Nash Ford Focus S2000TC