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IndyCar – Sonoma, Gara: Power vince tra le polemiche

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Will Power è tornato al successo dopo quasi un anno e mezzo di astinenza imponendosi sul Sonoma Raceway. Il pilota australiano ha approfittato della penalità inflitta a Scott Dixon mentre si trovava in testa, penalità che potrebbe risultare decisiva anche ai fini del campionato. Justin Wilson e il poleman Dario Franchitti hanno completato il podio.

Al via Franchitti parte bene e riesce a difendere la sua leadership dagli attacchi di Dixon e Power, mentre dietro Charlie Kimball, sesto, tocca la vettura di Helio Castroneves. Esce la prima caution e Kimball retrocede alla fine del gruppo. Dopo due giri la gara riparte, con Franchitti davanti a Dixon mentre Power perde il terzo posto a vantaggio di Ryan Hunter-Reay e il quarto con Castroneves. Sebastien Bourdais tocca la parte posteriore della vettura di Marco Andretti al restart ed è stato costretto a rientrare ai box per una sostituire l’ala anteriore. Al 7° giro nuova caution per un contatto tra EJ Viso e Wilson che manda l’inglese in testacoda. Ne approfittano un paio di piloti, tra cui lo stesso Wilson, per effettuare il primo pit stop, mentre Viso viene penalizzato con un drive-through. Dopo tre giri di caution arriva il restart, con Power che recupera la quarta posizione da Castroneves. Al 17° giro altro contatto, tra Bourdais e Simona de Silvestro, e nuova caution. Tutti i primi effettuano il loro primo pit stop, tranne Hunter-Reay che al restart si ritrova primo davanti a Wilson e James Hinchcliffe. Intanto Graham Rahal finisce in testacoda e viene toccato da Takuma Sato. Dixon passa Power per il sesto posto, mentre un contatto tra Tony Kanaan e JR Hildebrand provoca una nuova caution. Hunter-Reay si ferma al pit lasciando così la leadership a Wilson davanti ad Hinchcliffe e Sebastian Saavedra. I due vengono però al contatto, col risultato che Saavedra, così come Kanaan per il contatto precedente, viene penalizzato. Nuova caution al 30° giro per rimuovere la vettura di James Jakes ferma in pista. Al restart Dixon supera Wilson e si porta in testa, dietro seguono Power, Franchitti e Castroneves. Il giro seguente anche Power supera Wilson, prima che il britannico si fermi al box per effettuare il suo secondo pit stop. In un paio di giri Dixon accumula un vantaggio di 1.7 secondi su Power e 4 su Franchitti. Al 44° giro Power effettua il secondo pit, seguito il giro seguente da Dixon e Franchitti. Un paio di giri dopo Power arriva lungo all’ultima curva e viene superato da Wilson, mentre davanti sono prima Kanaan e poi Hinchcliffe a portarsi brevemente in testa essendo su una strategia diversa. Al 64° giro la vettura di Josef Newgarden si ferma in pista ed esce una nuova caution. Tutti ne approfittano per effettuare l’ultima sosta. Al momento di ripartire dal pit, Dixon urta uno dei meccanici di Power, probabilmente posizionato male. Qualche giro dopo il restart arriva il drive-through anche per il neozelandese, che scende così dal primo al diciottesimo posto. Power si ritrova così in testa davanti a Wilson, Franchitti, Simon Pagenaud e Hinchcliffe. A 6 giri nuova caution per un contatto tra Ryan Briscoe e Kimball alla curva 7. Kimball finisce in testacoda e viene tamponato da Sato ed Ed Carpenter. Restart a 5 giri dalla fine, con Wilson che tenta di attaccare Power per la leadership, ma l’australiano riesce a difendersi, mentre Franchitti si porta al terzo posto passando Pagenaud. Un contatto con James Davison spedisce Saavedra contro le barriere, ma non esce la caution. Power va a vincere davanti a Wilson, Franchitti, Andretti e Pagenaud. Con il settimo posto Castroneves allunga in testa su Dixon, solo quindicesimo al traguardo. Il brasiliano ha ora 39 punti di vantaggio sul neozelandese quando mancano 4 gare alla fine della stagione; Hunter-Reay, sesto è a -62 ed Andretti a -70. Hinchcliffe, de Silvestro e Bourdais hanno completato la top 10.

Marco Strazzulla

IndyCar – Luca Filippi pronto al debutto

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La gara IndyCar in programma il prossimo weekend a Mid Ohio presenterà un paio di novità nello schieramento, ed una coinvolge anche un pilota italiano. Luca Filippi potrebbe infatti sostituire Alex Tagliani al Bryan Herta Autosport a partire da domenica prossima. Il pilota italiano effettuerà un test mercoledì, al seguito del quale il team prenderà poi la sua decisione. Sulla vettura n.18 del Dale Coyne Racing, portata in pista finora da Ana Beatriz, Pippa Mann e Mike Conway, esordirà invece James Davison. Il pilota australiano aveva girato mercoledì scorso sempre a Mid Ohio, destando una buona impressione nella squadra. “James ha fatto un ottimo lavoro“, ha detto Coyne. “Lui ha vinto due gare qui in Indy Lights, ma sono quattro anni che non corre su una vettura a ruote scoperte. Essere a circa un secondo dal tempo di Justin (Wilson) è stato molto impressionante.” “E’ una sensazione incredibile poter realizzare finalmente il mio sogno di diventare un pilota IndyCar dopo quattro anni di avversità“, ha detto invece Davison. “Ho dovuto fare gli straordinari per questa opportunità e non posso che ringraziare Dale Coyne e tutti i miei sostenitori per la loro continua fiducia in me. Non ci sono dubbi che ci sarà molto da imparare, ma questa è la sfida di correre con alcuni dei migliori piloti e delle migliori squadre del mondo. Spingerò al massimo per ottenere il miglior risultato possibile nella mia gara da rookie.” Nella gara in programma invece a Sonoma il 25 Agosto il Sarah Fisher Hartman Racing schiererà una seconda vettura, accanto a quella schierata tradizionalmente per Josef Newgarden, su cui farà il suo debutto il campione 2012 della American Le Mans Series Lucas Luhr. Il pilota tedesco effettuerà un test sulla pista californiana il 13 e 14 Agosto. “Ho sempre voluto avere la possibilità di andare un giorno in IndyCar“, ha dichiarato Luhr. “Quando correvo con la Porsche RS Spyder del Team Penske fui invitato alla Indy 500 come ospite e fu incredibile. Questa opportunità era qualcosa a cui non stavo lavorando, ma ho lasciato le persone della Honda Performance Development sapessero che sarei stato interessato se ci fosse stata l’opportunità. Poi, l’occasione è venuto fuori dal nulla.”

Marco Strazzulla

NASCAR – Sonoma, Gara: La vittoria e le lacrime di Martin Truex Jr.

Martin Truex Jr.

 

LA GARA

Si è corsa ieri sera, con partenza alle 21:30 (ora italiana), la Toyota Save Mart 350 sul tracciato dell’Infineon Raceway di Sonoma, gara valida per la serie maggiore del campionato NASCAR. La prima gara su stradale dell’anno ha visto partire in pole position Jamie McMurray in compagnia in prima fila di Marcos Ambrose, il quale ha subito preso la leadership della gara. Lo spettacolo offerto dalle pesanti stock cars tra le veloci curve del circuito non è mancato sin dai primi giri quando Montoya ha toccato al tornante la Toyota #18, facendo precipitare in ultima posizione il minore dei fratelli Busch. Prima un incidente di Harraka poi qualche scroscio di pioggia sono state le cause delle prime due cautions di gara, avvenute nei primi 26 dei 110 giri previsti. Alla seconda delle due ripartenze si è portato in testa Kurt Busch che in pochi giri ha allungato sul resto del gruppo dimostrando di possedere un’ottima macchina e soprattutto una grande abilità nell’interpretare i circuiti stradali. La sua fuga è durata pochi giri a causa di un contatto nelle retrovie che ha coinvolto tra gli altri Joey Logano, Alex Kennedy e David Reutimann e che ha portato all’esposizione di una nuova bandiera gialla. Ben due penalità per eccesso di velocità in corsia box spezzano i sogni di gloria di Kurt Busch, relegato in trentottesima posizione dalla direzione di gara, mentre al comando si porta un quartetto di piloti composto da Brad Keselowski, Kasey Kahne, Brian Vickers e Martin Truex Jr., inseguiti alle soglie di metà gara da Montoya. Le due successive cautions, ad opera rispettivamente di Danica Patrick e Denny Hamlin, non cambieranno granchè le posizioni di testa, mentre vedranno uno scatenato Kurt Busch risalire dal fondo del gruppo fino ai margini della top ten. Al giro 80 è un ulteriore incidente di Kyle Busch a rimescolare le carte in tavola e ricompattare tutto il gruppo per un selvaggio restart a 30 giri dal termine: la leadership da qui alla fine della corsa resterà saldamente nelle mani di Martin Truex Jr., mentre più indietro si assisterà a duelli per le posizioni di rincalzo che animeranno tutto il finale di gara. Dietro al vincitore si posizionano al termine dei 110 giri previsti i veterani Jeff Gordon, Carl Edwards, Kurt Busch, Clint Bowyer, Kasey Kahne, Marcos Ambrose, Greg Biffle, Jimmie Johnson e Kevin Harvick. Fermo a pochi metri dal traguardo quando era in seconda posizione Montoya, rimasto senza benzina.

Arriva dunque per Martin Truex Jr. la seconda vittoria in Sprint Cup Series. La prima, conquistata nel lontano 2007, aveva aperto un digiuno di 218 gare, interrotto proprio nella Victory Lane di Sonoma. Il pilota non è riuscito poi durante l’intervista successiva ai festeggiamenti a trattenere le lacrime di gioia per una vittoria che sembrava allontanarsi sempre di più. Erano stati sei i piazzamenti in seconda posizione ottenuti da Truex dopo l’ultima vittoria nel 2007. Qui l’ordine di arrivo e sotto la classifica aggiornata.

ORDINE DI ARRIVO

1 Martin Truex Jr 56 Toyota 14 110 48/5
2 Jeff Gordon 24 Chevrolet 10 110 43/1
3 Carl Edwards 99 Ford 3 110 41/0
4 Kurt Busch 78 Chevrolet 7 110 41/1
5 Clint Bowyer 15 Toyota 5 110 39/0
6 Kasey Kahne 5 Chevrolet 15 110
38/0
7 Marcos Ambrose 9 Ford 2 110
38/1
8 Greg Biffle 16 Ford 4 110 36/0
9 Jimmie Johnson 48 Chevrolet 19 110 35/0
10 Kevin Harvick 29 Chevrolet 12 110 34/0
11 Joey Logano 22 Ford 8 110 34/1
12 Dale Earnhardt Jr 88 Chevrolet 26 110 32/0
13 Brian Vickers 55 Toyota 34 110 0/0
14 Paul Menard 27 Chevrolet 16 110 30/0
15 Ryan Newman 39 Chevrolet 30 110 29/0
16 Casey Mears 13 Ford 21 110 28/0
17 Travis Kvapil 93 Toyota 33 110 27/0
18 Boris Said 32 Ford 24 110 26/0
19 Matt Kenseth 20 Toyota 6 110 25/0
20 Aric Almirola 43 Ford 32 110 24/0
21 Brad Keselowski 2 Ford 18 110 24/1
22 Ron Fellows 33 Chevrolet 25 110 22/0
23 Denny Hamlin 11 Toyota 17 110 21/0
24 David Gilliland 38 Ford 29 110 20/0
25 Jamie McMurray 1 Chevrolet 1 110 20/1
26 David Reutimann 83 Toyota 38 110 18/0
27 Ricky Stenhouse Jr 17 Ford 37 110 17/0
28 Tony Stewart 14 Chevrolet 11 110 16/0
29 Danica Patrick 10 Chevrolet 31 110 15/0
30 Justin Marks 7 Chevrolet 36 110 14/0
31 Jeff Burton 31 Chevrolet 27 110 13/0
32 Josh Wise 35 Ford 35 110 0/0
33 David Ragan 34 Ford 23 110 11/0
34 Juan Pablo Montoya 42 Chevrolet 13 110 10/0
35 Kyle Busch 18 Toyota 9 109 9/0
36 David Stremme 30 Toyota 28 109 8/0
37 Victor Gonzalez Jr 36 Chevrolet 42 109 7/0
38 Tomy Drissi 87 Toyota 41 108 6/0
39 Paulie Harraka 52 Ford 40 89 0/0
40 Alex Kennedy 19 Toyota 39 30 4/0
41 Jacques Villeneuve 51 Chevrolet 22 19 3/0
42 J.J. Yeley 37 Chevrolet 43 7 0/0
43 Bobby Labonte 47 Toyota 20 0 1/0

CLASSIFICA

1
Jimmie Johnson
0 48 573
2
Carl Edwards
0 99 548
3
Clint Bowyer
0 15 528
4
Kevin Harvick
0 29 510
5
Matt Kenseth
0 20 481
6
Greg Biffle
Position Up 16 479
7
Dale Earnhardt Jr
0 88 479
8
Kyle Busch
-2 Position Down 18 461
9
Brad Keselowski
0 2 454
10
Martin Truex Jr
Position Up 56 453
11
Kasey Kahne
Position Up 5 445
12
Paul Menard
-1 Position Down 27 445
13
Jeff Gordon
Position Up 24 441
14
Joey Logano
0 22 439
15
Tony Stewart
-5 Position Down 14 433
16
Aric Almirola
-1 Position Down 43 428
17
Kurt Busch
Position Up 78 425
18
Ryan Newman
0 39 418
19
Ricky Stenhouse Jr
0 17 406
20
Jeff Burton
-3 Position Down 31 403
21 0 1 395
22
Marcos Ambrose
Position Up 9 380
23
Juan Pablo Montoya
-1 Position Down 42 371
24
Casey Mears
Position Up 13 333
25
Denny Hamlin
Position Up 11 320

FABIO VALENTE (Twitter: @FabioBassoon)

WTCC – Al via la stagione 2013: tutto quello che c’è da sapere sul Mondiale Turismo

partenza slovakiaring 2012

A cura di Silvano Taormina

Con la tradizionale tappa italiana di Monza si apre la stagione 2013 del FIA WTCC, il campionato mondiale riservato alle berline in versione S2000 equipaggiate con i motore 1.6l turbo. Senza ombra di dubbio il 2013 sarà un anno di transizione in attesa del nuovo regolamento tecnico che entrerà in vigore a partire dalla prossima stagione. Tale regolamento tecnico, messo a punto con l’obiettivo di aumentare lo spettacolo in pista, potrebbe attirare nuovi costruttori quali Citroen, Renault e Mazda che già nei mesi scorsi hanno mostrato interesse verso la categoria. Nel frattempo si assisterà ad un campionato che, pur affrontato in veste ufficiale solo da un paio di case costruttrici, si preannuncia molto combattuto grazie ad un nutrito gruppo di compagini indipendenti di alta qualità.

IL CALENDARIO – Come già sottolineato poc’anzi il campionato partirà da Monza prima di affrontare l’unica trasferta africana della stagione, in programma a Marrakech la prima domenica di aprile. La primavera sarà caratterizzata da un trittico di gare nell’Europa dell’est, per la precisione a Salisburgo in Austria, ad Orechova Poton in Slovacchia e infine a Budapest in Ungheria. A giugno sarà la volta del Moscow Raceway che, oltre a segnare il debutto della Russia nel calendario iridato, rappresenta l’unica novità stagionale. Si proseguirà con l’appuntamento portoghese sul cittadino di Oporto prima di varcare l’oceano per le due tappe americane di Curitiba in Brasile e Sonoma negli Stati Uniti. Come di consueto la stagione si concluderà in Asia con le prove di Suzuka, Shanghai e Macao.

DATA CIRCUITO NAZIONE
24 marzo Monza Italia
7 aprile Marrakech Marocco
29 aprile Orechova Poton Slovacchia
5 maggio Budapest Ungheria
19 maggio Salisburgo Austria
9 giugno Mosca Russia
30 giugno Oporto Portogallo
28 luglio Curitiba Brasile
8 settembre Sonoma Stati Uniti
22 settembre Suzuka Giappone
3 novembre Shanghai Cina
17 novembre Guia Macao

IL FORMAT – Rimane invariato il format dei week-end di gara. In alcuni degli appuntamenti in calendario ci sarà una sessione di test liberi il giovedì mentre, come di consueto, il week-end di gara inizierà ufficialmente il sabato mattina con due turni di prove libere da trenta minuti. Si procederà nel pomeriggio con le qualifiche, ancora una volta suddivise in due turni. I primi dodici accederanno alla Q2 che definirà la griglia di partenza di Gara 1, quest’ultima caratterizzata dalla partenza lanciata. Diversamente la seconda corsa, in questo caso con il via da fermi, vedrà l’inversione dei primi dieci classificati in Q2. La domenica mattina andrà in scena anche il warm-up da trenta minuti.

I PROTAGONISTI – Pur presentandosi al via con un programma indipendente, la RML resta la squadra da battere. Le Cruze rappresentano una certezza così come Yvan Muller mentre Tom Chilton è chiamato ad esprimere il suo potenziale. A lanciar loro il guanto della sfida sarà la Honda che, a distanza di alcuni anni, rientra in veste ufficiale con un programma molto ambizioso. La Jas Engineering, la struttura che ha curato lo sviluppo delle nuove Civic, non ha bisogno di presentazioni così come Gabriele Tarquini e Tiago Monteiro, due piloti dalla indubbia esperienza che sin dalle prime gare potranno dire la loro per la lotta al vertice. Un netto passo avanti è atteso dalla Lada, anch’essa al rientro a tempo pieno nel WTCC. Il programma dei russi, per la prima volta supportato dalla Lukoil, appare ambizioso e la collaborazione con l’Oreca potrà garantire un salto di qualità. Le due Granta saranno affidate a James Thompson, uno dei piloti più esperti in circolazione, e all’emergente Aleksei Dudukalo. Detto degli ufficiali, non bisogna sottovalutare il potenziale dei team indipendenti, mai come quest’anno attesi nelle zone alte della classifica. A partire dal team Zengo Dension, passato alla Honda con l’obiettivo di conquistare il titolo assoluto con Norbert Michelisz. Chi punta in alto è anche il Munnich Motorsport che, dopo aver conquistato il titolo del FIA GT1, si appresta a debuttare nel Mondiale Turismo. Rene Munnich, impegnato nel doppio ruolo di pilota e team principal, ha puntato in alto ingaggiando il campione del mondo in carica Robert Huff. Sulla terza Seat Leon della compagine tedesca salirà l’esordiente Marc Basseng. Il 2013 sarà l’anno della verità anche per il giovanissimo Pepe Oriola, punta di diamante della SunRed. Lo spagnolo, dopo aver sfiorato il titolo lo scorso anno, dovrà mostrare tutta la sua maturità. La struttura guidata da Joan Orus ha stretto una partnership con il Campos Racing, altro team di primo livello che dopo vari tentativi è riuscito ad entrare nel Mondiale. L’ex-pilota di Formula 1 schiererà due Leon per Fernando Monje e Hugo Valente. Da non sottovalutare nemmeno le BMW 320TC del ROAL Motorsport affidate al confermato Tom Coronel e al neo-acquisto Darryl O’Young, vetture molto performanti nonostante la mancanza di aggiornamenti. Le altre berline tedesche da tenere d’occhio saranno quelle del team Liqui Moly, ancora una volta ai nastri di partenza con il titolare Franz Engstler e Charles Kaki NG, e del Proteam, momentaneamente al via con il solo Mehdi Bennani. Tutto da scoprire il potenziale del Bamboo Engineering che, confermato il giovane Alex MacDowall, ha arruolato il veloce James Nash sulle sue Chevrolet Cruze. Un’altra berlina americana sarà nelle mani di Micheal Nykjaer, al rientro in campionato con gli svedesi del Nika Racing. Il Wiechers Sport, perso Stefano D’Aste che porterà al debutto il suo PB Racing, si affiderà a Fredy Barth che per la prima volta guiderà una BMW. Saranno della partita anche Tom Boardman con una Seat Leon schierata dallo Special Tuning Racing e Jean Philippe Dayraut con una BMW 320TC del debuttante ANOME Racing.

NUM. PILOTA NAT. TEAM AUTO
1 Robert Huff GBR Munnich Motorsport Seat Leon
3 Gabriele Tarquini ITA Honda Racing Team Honda Civic
5 Norbert Michelisz HUN Zengo Dension Honda Civic
6 Franz Engstler GER Liqui Moly Team BMW 320TC
7 Charles Kaki NG HKG Liqui Moly Team BMW 320TC
9 Alex MacDowall GBR Bamboo Engineering Chevrolet Cruze
10 James Thompson GBR Lada Sport Lukoil Lada Granta
11 Aleksei Dudukalo RUS Lada Sport Lukoil Lada Granta
12 Yvan Muller FRA RML Chevrolet Cruze
13 Jean Philippe Dayraut FRA ANOME BMW 320TC
14 James Nash GBR Bamboo Engineering Chevrolet Cruze
15 Tom Coronel NLD ROAL Motorsport BMW 320TC
17 Micheal Nykjaer DNK Nika Racing Chevrolet Cruze
18 Tiago Monteiro PRT Honda Racing Team Honda Civic
19 Fernando Monje SPA Campos Racing Seat Leon
20 Hugo Valente FRA Campos Racing Seat Leon
22 Tom Boardman GBR Special Tuning Racing Seat Leon
23 Tom Chilton GBR RML Chevrolet Cruze
25 Mehdi Bennani MOR Proteam Motorsport BMW 320TC
26 Stefano D’Aste ITA PB Racing BMW 320TC
37 Rene Munnich GER Munnich Motorsport Seat Leon
38 Marc Basseng GER Munnich Motorsport Seat Leon
55 Darryl O’Young HKG ROAL Motorsport BMW 320TC
73 Fredy Barth SUI Wiechers Sport BMW 320TC
74 Pepe Oriola SPA Tuenti Racing Team Seat Leon

IndyCar – Test Sonoma: Vautier continua ad impressionare

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Tristan Vautier continua ad impressionare nei test prestagionali della IZOD IndyCar Series. Il rookie francese dello Schmidt Peterson Motorsports è stato il più veloce nei test svoltisi sul circuito californiano di Sonoma. Vautier ha fatto segnare il tempo di 1:18.56, formando una soprendente tripletta francese con Sebastien Bourdais, secondo a sette centesimi, e il compagno di squadra Simon Pagenaud, terzo. “I tempi sul giro sono stati buoni, ma devo fare ancora molto per adattarmi“, ha sottolineato Vautier. “Soprattutto nelle curve ad alta velocità. Io davvero non credo che i tempi significhino molto in questo momento. Non si sa bene chi sta facendo cosa in questa fase di test. Devo ancora imparare a gestire le gomme ‘red’, così in un giorno di prova non è che abbia pensato ai tempi sul giro. Abbiamo ancora molto tempo davanti a noi.” “Abbiamo provato un sacco di cose oggi“, ha detto invece Bourdais. “Abbiamo lavorato sull’areodinamica, provando diverse configurazioni. Abbiamo lavorato sul grip meccanico. La squadra sta facendo un ottimo lavoro, ed è stato bello avere più tempo a disposizione per lavorare sulla macchina e con il mio ingegnere (Neil Fife) per essere pronto per la prossima stagione. Non è possibile leggere molto nei tempi sul giro, perché c’è molto più grip qui durante il weekend di gara, ma abbiamo ottenuto alcune buone indicazioni e sono contento.” A sorpresa è sceso in pista pure il campione in carica Ryan Hunter-Reay, che ha lavorato sulla vettura di Ed Carpenter. “E’ sempre bello essere a Sonoma, con i ragazzi della Chevy avevamo qualcosa che abbiamo iniziato a sviluppare a Sebring e abbiamo continuato lo sviluppo  qui a Sonoma“, ha detto Hunter-Reay. “Allo stesso tempo, ci dà una prospettiva diversa su come possiamo lavorare per la stagione, e lo stesso vale per l’Ed Carpenter Racing. Questa è stata un’opportunità interessante, e diversa dal solito. Ed e io siamo buoni amici. Siamo stati compagni di squadra nel 2009 al Vision Racing e sono rimasti amici anche fuori dalla pista. Penso che sia noi che loro potremo trarre benefici da questa opportunità.” I prossimi test IndyCar saranno adesso in programma il 12-13 Marzo, in occasione dei test collettivi sul Barber Motorsports Park. Il giorno prima scenderanno in pista i piloti della Firestone Indy Lights.

Questi i tempi alla fine dei test:

1. Tristan Vautier 1:18.56

2. Sebastien Bourdais 1:18.63

3. Simon Pagenaud 1:18.90

4. Tony Kanaan 1:19.00

5. Oriol Servia 1:19.10

6. Ryan Hunter-Reay 1:19.50

7. Sebastian Saavedra 1:19.60

8. Ed Carpenter 1:19.70

9. JR Hildebrand 1:19.90

10. Simona de Silvestro 1:19.93

Marco Strazzulla

WTCC – Svelata la prima bozza del calendario 2013

A cura di Silvano Taormina

La FIA ha diramato la prima bozza del calendario 2013 del FIA WTCC. Al pari di quest’anno il campionato inizierà la seconda domenica di marzo e si concluderà a metà novembre. La tappa inaugurale si terrà in Spagna, con ogni probabilità a Valencia, mentre Monza è stata spostata due settimane dopo. Resta da definire la sede della terza prova stagionale, al momento prevista per il 7 aprile. Secondo indiscrezioni si dovrebbe tenere a Marrakech dopo il buon successo ottenuto dall’edizione 2012. Seguiranno le tre tappe nell’Europa dell’est, tutte racchiuse nell’arco di quattro week-end. Si comincerà con Oreochova Poton, ai più noto come Slovakiaring, per poi spostarsi nella vicina Budapest e infine, il 19 maggio, a Salisburgo. A giugno il WTCC approderà per la prima volta in Russia, per la precisione al Moscow Raceway che in questa stagione ha ospitato la Renault World Series, il FIA GT1 e il mondiale Superbike. La campagna europea si concluderà dalla parte opposta del continente sul tracciato cittadino di Oporto in Portogallo, di nuovo in calendario dopo un anno di assenza. Dopodiché le vetture verranno imbarcate per attraversare l’oceano Atlantico e approdare in Brasile per la classica prova di Curitiba e subito dopo ripartire alla volta di Sonoma, neo-sede della tappa statunitense. A metà ottobre ci si sposterà a Shanghai per la prima delle tre gare asiatiche. Il finale si snoderà tra Suzuka, nuovamente sul tracciato corto, e Macao. Ancora una volta restano fuori dal calendario Germania, Regno Unito e Belgio mentre non si ha alcuna notizia relativa alla gara argentina di Cordoba, inizialmente prevista nel 2012 e poi rimandata alla prossima stagione.

DATA CIRCUITO NAZIONE
10 marzo Valencia ? Spagna
24 marzo Monza Italia
7 aprile Marrakech ? Marocco ?
28 aprile Orechova Poton Repubblica Slovacca
5 maggio Budapest Ungheria
19 maggio Salisburgo Austria
9 giugno Mosca Russia
30 giugno Oporto Portogallo
21 luglio Curitiba Brasile
15 settembre Sonoma Stati Uniti
13 ottobre Shanghai Cina
27 ottobre Suzuka Giappone
17 novembre Guia Macao

AutoGP – Sonoma, update: Pizzonia attende il via libera dei medici per disputare Gara 2

a cura di Marco Borgo

Antonio Pizzonia dovrà attendere la valutazione dei medici prima di potersi schierare normalmente sulla griglia di partenza di Gara 2 a Sonoma (diretta su Eurosport ore 23.10). Il brasiliano ha rimediato un taglio ed una microfrattura alla mano che ha richiesto otto punti di sutura nello scontro con Adrian Quaife-Hobbs al via della prima corsa di ieri. L’inglese dal canto suo non ha lanciato accuse, ma ha dichiarato come sulla sua vettura siano rimasti i segni delle ruote di Pizzonia, che gli sono passate molto vicine alla testa.

AutoGP – Sonoma, Gara 1: Varhaug a segno, Quaife-Hobbs centrato da Pizzonia

a cura di Marco Borgo

Sta prendendo una piega decisamente poco entusiasmante questo finale di campionato per Adrian Quaife Hobbs. L’inglese laureatosi campione 2012 nello scorso round di Curitiba nel momento esatto in cui finiva malamente contro il muretto box sembra non riuscire più a cogliere una vittoria, dopo che nella prima parte del campionato aveva fatto della regolarità una chiave per la conquista del titolo. Quaife-Hobbs scattato bene dalla pole è stato centrato da Antonio Pizzonia che aveva perso il controllo della vettura centrando l’inglese e mettendo entrambi fuori gioco.

Pal Varhaug ha quindi preso il comando della corsa, e ancora in regime di safety car ha effettuato il pit stop obbligatorio così come tutti quelli che lo seguivano. Giacomo Ricci che nel frattempo era salito in seconda posizione è finito quinto a vantaggio di Daniel DeJong, salito secondo e Sergey Sirotkin, che ha concluso al terzo posto. Quarto posto per Sergio Campana, mentre nell’incidente del primo giro si sono ritirati anche Max Snegirev e Francesco Dracone.

I complimenti a Coloni per essere riusciti a portare una categoria tipicamente europea (la vecchia Formula 3000 su cui si basa l’AutoGP) in America e averle fatto disputare un week end di gare “all’americana”, su un tracciato inusuale e con cambi gomme in stile Indy.

Sonoma, Gara 1

1. Pal Varhaug – Virtuosi UK – 21 giri
2. Daniel De Jong – Manor MP – 1.481
3. Sergey Sirotkin – Euronova – 3.062
4. Sergio Campana – Zele racing – 4.190
5. Giacomo Ricci – MLR 71 – 12.875
6. Giancarlo Serenelli – Ombra – 24.124
7. Kotaru Sakurai – Euronova – 31.442
8. Antonio Spavone – Ombra – 48.695
9. Pippa Mann – Campos – 1’00.705
10. Michele La Rosa – MLR 71 – 1’02.979

Giro veloce: Daniel De Jong – 1’28.595

Ritirati
1° giro – Antonio Pizzonia
1° giro – Adrian Quaife-Hobbs
1° giro – Max Snegirev
1° giro – Francesco Dracone
8° giro – Giuseppe Cipriani

AutoGP – Sonoma, Qualifica: Quaife-Hobbs, campione inossidabile

a cura di Marco Borgo

Adrian Quaife-Hobbs ha voluto cogliere anche l’ultima pole position della stagione dell’AutoGP sul circuito californiano di Sonoma. L’inglese del team SuperNova ha beffato nel finale Sergey Sirotkin e Pal Varhaug che si contendevano il primato a pochi minuti dal termine della sessione.

Al terzo posto, dietro al russo Sirotkin, si è inserito Antonio Pizzonia, l’ex di F1 che a Curitiba vinse entrambe le gare e che minaccia di fare altrettanto anche a Sonoma. A fianco del brasiliano scatterà Pal Varhaug, il pilota norvegese che deve riuscire a conquistare la seconda posizione in campionato.

Quinto tempo per Sergio Campana, passato tra le file del team Zele Racing. Problemi invece per l’esordiente Kotaro Sakurai che si è visto cancellare il miglior giro cronometrato per aver ecceduto troppe volte oltre i limiti della pista. Favorita della vigilia grazie alle sue esperienze Indycar, Pippa Mann sta deludendo le aspettative, classificandosi in penultima posizione. Alle ore 22.15 su Eurosport la diretta della prima gara da Sonoma.

Sonoma, Qualifica

1. Adrian Quaife-Hobbs – Super Nova – 1’25.470
2. Sergey Sirotkin – Euronova – 1’25.938
3. Antonio Pizzonia – Zele – 1’26.135
4. Pal Varhaug – Virtuosi – 1’26.214
5. Sergio Campana – Zele – 1’26.347
6. Daniel De Jong – Manor MP – 1’26.852
7. Giacomo Ricci – MLR71 – 1’27.072
8. Giancarlo Serenelli – Ombra – 1’27.356
9. Kotaro Sakurai – Euronova – 1’27.541
10. Francesco Dracone – Virtuosi – 1’27.883
11. Antonio Spavone – Ombra – 1’27.886
12. Max Snegirev – Campos – 1’28.179
13. Giuseppe Cipriani – Campos – 1’29.671
14. Pippa Mann – Campos – 1’30.027
15. Michele La Rosa – MLR 71 – 1’30.206

WTCC – Sonoma, test: MacDowall apre il week-end statunitense

A cura di Silvano Taormina

Prima presa di contatto tra i piloti del WTCC e il tracciato di Sonoma che, nella giornata di ieri, ha ospitato la prima sessione di test. La cima alla classifica è stata conquistata da un trio di piloti giovanissimi, ovvero Alex MacDowall, Pepe Oriola e Fernando Monje (58 anni in tre), abili ad adattarsi rapidamente ai saliscendi del circuito californiano. I tre hanno anche approfittato di una bandiera rossa esposta a pochi minuti dal termine che ha impedito a molti avversari di migliorare il proprio tempo. Alle loro spalle ha concluso il campione del mondo in carica Yvan Muller, davanti all’amico-rivale Tarquini e ai compagni di squadra Huff e Menu. Top-ten anche per le BMW di D’Aste, Cerqui e Michelisz dalle quali i si aspettava qualcosa di più alla luce del minor peso imposto dal bureau. Più indietro le Ford di Nash e Chilton che, sulla pista di casa, non sono andate oltre il quattordicesimo e il diciottesimo posto. É finito anzitempo il weee-end di Felice Tedeschi. Il pilota del Proteam, al debutto nel WTCC, ha compiuto tre testacoda alla seconda curva prima di schiantarsi contro le barriere della curva 4 danneggiando irreparabilmente la BMW 320 TC della compagine aretina. Da segnalare che il team Bamboo Racing ha sostituito Pasquale Di Sabatino con il locale Rob Holland, di recente visto in azione nel BTCC con una Honda Civic del team HARD.

POS. PILOTA AUTO DIST.
1 Alex MacDowall Chevrolet Cruze 1.6T 1:48.281
2 Pepe Oriola SEAT Leon WTCC +0.328
3 Fernando Monje SEAT Leon WTCC +0.698
4 Yvan Muller Chevrolet Cruze 1.6T +0.904
5 Gabriele Tarquni SEAT Leon WTCC +0.950
6 Robert Huff Chevrolet Cruze 1.6T +1.000
7 Alain Menu Chevrolet Cruze 1.6T +1.092
8 Stefano D’Aste BMW 320 TC +1.168
9 Alberto Cerqui BMW 320 TC +1.430
10 Norbert Michelisz BMW 320 TC +1.731
11 Mehdi Bennani BMW 320 TC +1.753
12 Tiago Monteiro SR Leon 1.6T +1.807
13 Aleksei Dudukalo SEAT Leon WTCC +1.915
14 James Nash Ford Focus S2000 TC +1.989
15 Franz Engstler BMW 320 TC +1.991
16 Charles Kaki NG BMW 320 TC +2.065
17 Tom Coronel BMW 320 TC +2.513
18 Tom Chilton Ford Focus S2000 TC +2.799
19 Tom Boardman SEAT Leon WTCC +3.573
20 Darryl O’Young SEAT Leon WTCC +3.869
21 Robb Holland Chevrolet Cruze +3.912
22 Felice Tedeschi BMW 320 TC +7.465