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MotoGP – News: I nomi del 2013

Abbondano le notizie riguardo la stagione ventura della classe regina del motociclismo, perciò ecco un sunto dei principali annunci e delle trattative in corso per completare la griglia dei partenti della stagione 2013.

Con l’annuncio dell’addio al mondo delle corse di Casey Stoner, la Honda è corsa ai ripari alla ricerca di un seconda pilota da affiancare al confermato Daniel Pedrosa. La scelta, come prevedibile dopo l’abolizione della regole del rookie, è caduta su Marc Marquez, talento spagnolo messosi in luce con ottime prestazioni in Moto2, classe in cui sta lottando quest’anno per la conquista del mondiale, e in 125, categoria nella quale ha conquistato l’iride nel 2010.

La Yamaha ufficiale conferma ancora il campione spagnolo Jorge Lorenzo, che si troverà a dover dividere il box con Valentino Rossi, tornato a “casa” dopo l’esperienza poco felice in Ducati. Per il pilota italiano il confronto in casa con lo spagnolo sarà certo una nuova motivazione che, chissà, potrebbe risollevare il morale di un campione la cui carriera pare essere in parabola discendente.

Il team Tech3, terza forza del mondiale 2012, schiererà anche nel 2013 due moto: una per il confermato Cal Crutchlow, che non ha certo demeritato nell’anno in corso, l’altra per un’altro pilota d’oltremanica, l’oxfordiano Bradley Smith, proveniente direttamente dalla Moto2. Per la coppia tutta britannica sarà un anno di grandi aspettative.

La Ducati ufficiale ha rivelato i due piloti che terranno alto il blasone della casa italiana: essi saranno l’americano Nicky Hayden, confermato dopo i risultati non del tutto soddisfacenti del 2012, ed Andrea Dovizioso. Il forlivese giunge direttamente dal team satellite Yamaha, pronto a gustarsi finalmente una moto ufficiale, ma non semplice da spingere ai massimi livelli.

Il team Ducati satellite si è assicurato invece due piloti di spessore del calibro di Ben Spies, ex Yamaha ufficiale, ed Andrea Iannone, proveniente dalla Moto2. I due, l’uno spinto dal desiderio di riscatto dopo una stagione deludente, l’altro pronto a dimostrare il suo valore all’esordio in MotoGP, non esiteranno a farsi vedere nelle posizioni alte della classifica.

Se il futuro di Bautista (al vaglio la proposta di rinnovo con Gresini) e di Barbera (probabile impiego su una CRT) non è ancora del tutto certo, chi ha già preso posto è Karel Abraham, che ha dato l’addio alla Ducati per affrontare un anno sull’Aprilia ART, una delle moto CRT della MotoGp. L’annuncio, di qualche giorno fa, è arrivato in concomitanza con il rinnovo del duo De Puniet-Espargarò con Aspar Martinez per un altro anno. Da menzionare inoltre il rinnovo del tedesco Stefan Bradl, autore di un’ottima stagione d’esordio in MotoGP con il team LCR.

Fabio Valente (twitter: @hwfabio)

 

NASCAR – News: I cambiamenti in vista del 2013

Tanti gli interrogativi che affollano il mondo NASCAR relativi alla stagione 2013, la maggior parte dei quali riguardanti il mercato piloti per la stagione ventura. Vediamo insieme le principali novità e gli ultimi annunci al riguardo:

 

KURT BUSCH

Dopo anno per nulla semplice sulla #51, costellato di incidenti e ritiri, è giunto nuovamente il momento di cambiare aria per il maggiore dei fratelli Busch. Kurt sarà già per le ultime gare di quest’anno, e poi stabilmente per la stagione 2013, al volante della #78 del team Furniture Row, sostituendo il deludente Regan Smith, capace di conquistare solamente una vittoria, a Darlington, nelle ultime stagioni. Per Regan le vie alternative portano verso il Richard Petty Motorsport o il Tommy Baldwin Racing, la sua carriera in NASCAR non pare quindi essere giunta al capolinea. La domanda è: saprà Kurt Busch ritornare in Victory Lane e riportare il sorriso sul volto dei suoi tifosi, come ai tempi del suo approdo in Dodge?

MATT KENSETH E JOEY LOGANO

Ebbene sì, Matt Kenseth lascia il team Roush Fenway dopo 13 anni densi di successi per accasarsi alla corte di Joe Gibbs, nell’omonimo team. La notizia ha sorpreso in molti, poiché spezza una lunghissima collaborazione tra Matt ed il suo team, uniti ormai dal 1999. Kenseth sarà dunque al volante della #20, che sarà lasciata libera da Joey Logano, pilota giovane ma ancora molto inesperto. Quest’ultimo non sarà costretto ad abbandonare la massima serie, ma troverà posto sulla #22 del team Penske Racing, liberatasi prima a causa della sospensione di AJ Allmendinger e ora dal mancato rinnovo di contratto per Sam Hornish Jr. La coppia Penske sarà quindi formata dalla giovane coppia Logano-Keselowski.

BRIAN VICKERS

Dopo un deludente 2011 al team Red Bull, sempre surclassato dal compagno Kasey Kahne, Brian non ha raggiunto un accordo pieno con un team per il 2012, dividendosi tra un programma parziale con il Michael Waltrip Team in Sprint Cup Series e gare nel campionato endurance con una Ferrari sempre del team Waltrip. I cambiamenti sono arrivati per il 2013, per cui Vickers ha trovato un sedile sulla #20 in Nationwide Series, che gli permetterà di tornare a lottare per le posizioni che gli competono.

JAMIE McMURRAY E JP MONTOYA

Entrambi i piloti sono stati confermati dall’Earnhardt-Ganassi Racing alla guida rispettivamente delle auto #1 e #42, nonostante stagioni non certo esaltanti. Jamie McMurray, fattosi vedere in testa al gruppo solo nell’ultimo appuntamento a Talladega, non è mai riuscito a tornare ai livelli degli anni 2008-2009-2010, peggio è riuscito a fare il compagno colombiano ex-F1 Juan Pablo Montoya, incapace di farsi notare persino sulle gare disputatesi sui circuiti stradali. Per entrambi, contratto per il 2013.

DANICA PATRICK

Per la bella pilota NASCAR si prospetta un 2013 con un impegno totale in Sprint Cup Series, dopo il rodaggio di quest’anno in Nationwide Series con qualche sporadica apparenza nella serie maggiore. Probabilmente Danica lavorerà con Tony Gibson, al momento crew chief di Ryan Newman allo Stewart-Haas Racing.

Fabio Valente (twitter: @hwfabio)

GP3

GP3 – Nurburgring, libere 2: Da Costa balza al comando

a cura di Marco Borgo

Felix da Costa balza al comando della seconda sessione di libere sul tracciato del Nurburgring. Il pilota del team status ha preceduto di pochi millesimi Tom Dillmann, nuovamente secondo. Terzo Sims compagno di squadra di Da Costa, mentre recupera qualcosa Bottas protagonista mancato della stagione 2011. Quinto tempo per Calado davanti ad Haryanto e a Williamson, leader nella prima sessione. Chiudono la top ten Evans, Vainio e Lukashevich. Guadaga ben cinque posizioni Ghirelli, tredicesimo dietro a Christensen e Zimin. Ancora sottotono Muller trummer, l’anno passato compagni di squadra nel team Jenzer. Ventiquattresimo Quaife Hobbs davanti a Chaves, protagonista nella passata stagione in Italia con la Mygale F3. Non ha ottenuto tempi cronometrati Dean Smith.

Nurburgring, libere 2

1 – Antonio Felix Da Costa – Status – 1’50″104 – 13 giri
2 – Tom Dillmann – Addax – 1’50″141 – 13
3 – Alexander Sims – Status – 1’50″173 – 14
4 – Valtteri Bottas – Lotus ART – 1’50″361 – 12
5 – James Calado – Lotus ART – 1’50″376 – 12
6 – Rio Haryanto – Manor – 1’50″431 – 15
7 – Lewis Williamson – MW Arden – 1’50″444 – 13
8 – Mitch Evans – MW Arden – 1’50″481 – 15
9 – Aaro Vainio – Tech 1 – 1’50″594 – 13
10 – Ivan Lukashevich – Status – 1’50″605 – 14
11 – Michael Christensen – RSC Mucke – 1’50″712 – 13
12 – Maxim Zimin – Jenzer – 1’50″724 – 13
13 – Vittorio Ghirelli – Jenzer – 1’50″746 – 14
14 – Marlon Stockinger – Atech CRS – 1’50″912 – 13
15 – Nico Muller – Jenzer – 1’50″940 – 13
16 – Simon Trummer – MW Arden – 1’51″025 – 14
17 – Tamas Pal Kiss – Tech 1 – 1’51″032 – 14
18 – Nigel Melker – RSC Mucke – 1’51″076 – 14
19 – Matias Laine – Manor – 1’51″099 – 14
20 – Nick Yelloly – Atech CRS – 1’51″099 – 14
21 – Pedro Nunes – Lotus ART – 1’51″107 – 12
22 – Conor Daly – Carlin – 1’51″342 – 14
23 – Zoel Amberg – Atech CRS – 1’51″346 – 14
24 – Adrian Quaife Hobbs – Manor – 1’51″378 – 13
25 – Gabby Chaves – Addax – 1’51″471 – 13
26 – Luciano Bacheta – RSC Mucke – 1’51″606 – 14
27 – Thomas Hylkema – Tech 1 – 1’51″708 – 8
28 – Leonardo Cordeiro – Carlin – 1’52″022 – 15
29 – Callum MacLeod – Carlin – 1’52″136 – 13
30 – Dean Smith – Addax – no time

NASCAR – Darlington: Prima vittoria in carriera per Smith

Regan Smith ha conquistato la sua prima vittoria nella NASCAR Sprint Cup Series battendo Carl Edwards nella Showtime Southern 500 disputata sabato notte sul Darlington Raceway. Il pilota del Furniture Row ha preso la testa della corsa ad otto giri dalla fine, al restart dopo la caution causata dalla rottura del motore di Jeff Burton. Smith è stato uno dei soli tre piloti (insieme a Brad Keselowski  e Tony Stewart) che hanno deciso di restare in pista mentre il resto del gruppo è tornato ai box per cambiare due pneumatici. La gara si è poi conclusa con il ‘green-white-chequered finish’ a causa di un incidente innescato da un contatto tra Kyle Busch, Kevin Harvick e Clint Bowyer. L’ultimo restart ha quindi visto Smith ottenere una spinta decisiva da Keselowski (poi classificatosi al terzo posto) che gli ha permesso di difendersi dagli attacchi di Carl Edwards. “Io non so davvero che parole usare in questo momento“, ha dichiarato Smith. “E’ tutto così surreale. Abbiamo avuto una buona macchina e abbiamo continuato a lavorare su di essa per tutta la notte. Non potrei essere più orgoglioso di questa squadra. Al primo restart finale non ero preoccupato. E’ stato il secondo riavvio, quando Carl si trovava all’esterno e aveva le gomme fresche o comunque più fresche di me. La vettura si è comunque comportata bene nell’aria pulita.” Il poleman Kasey Kahne ha chiuso al quarto e Ryan Newman al quinto. Denny Hamlin, vincitore l’anno scorso a Darlington, ha ottenuto il sesto posto seguito da Stewart, Greg Biffle, Jamie McMurray e Martin Truex Jr. In classifica Edwards rafforza la sua leadership su Jimmie Johnson (solo quindicesimo a Darlington), portandola a 23 punti.

Marco Strazzulla

GP3 – Monza, gara 1: Gutierrez dà spettacolo da campione

Il primo vincitore del campionato GP3 series porta il nome di Esteban Gutierrez. E ai più era sfuggito che il giovane messicano, già “accasatosi” in casa Sauber, aveva sbrigato la formalità al termine delle qualifiche. Con l’ennesima pole infatti, Esteban incamera ulteriori 2 punti su Wickens, quello che gli bastava per essere matematicamente campione.

In gara poi è stato puro spettacolo. Libero da qualsiasi pressione il campioncino si è lasciato andare ed ha offerto una prova ulteriore del suo talento. Partito davanti, Gutierrez ha però perso posizioni nel corso del primo giro, finendo addirittura in settima posizione. Davanti intanto c’era Wickens che tentava di allungare. Al quinto giro poi, a condurre la gara c’era l’indonesiano Haryanto, partito dalla quinta fila. I diversi errori degli altri piloti, e una spettacolare rimonta hanno permesso a Gutierrez di riagguantare la leadership.

Vittoria quindi di Gutierrez davanti a Wickens e Haryanto. Poi Nico Muller ed un fantastico Bortolotti, che assistito dalla vettura ha sfruttato tutta la sua conoscenza della pista Monzese. Partito infatti da fondo gruppo, Mirko è transitato in quinta posizione sotto alla bandiera a scacchi. Una posizione che lo farà partire dalla terza piazza domani mattina in gara 2. Finisce la corsa Ghirelli, mentre altri “piedi pesanti” sono letteralmente andati in palla. Ritirati poi Rossi, Smith, Trummer, Cordeiro, Van Der Zande e Guimaraes.

Monza, gara 1

1 – Esteban Gutierrez – ART – 16 giri 28’26″731
2 – Robert Wickens – Status GP – 0″995
3 – Rio Haryanto – Manor – 2″104
4 – Nico Muller – Jenzer – 2″656
5 – Mirko Bortolotti – Addax – 3″693
6 – Roberto Merhi – Atech CRS – 4″539
7 – Josef Newgarden – Carlin – 4″886.
8 – Nigel Melker – RSC Mucke – 6″923
9 – Daniel Morad – Status GP – 10″148
10 – Tobias Hegewald – RSC Mucke – 10″889
11 – Miki Monras – MW Arden – 10″952
12 – Oliver Oakes – Atech CRS – 12″102
13 – James Jakes – Manor – 13″372
14 – Pal Varhaug – Jenzer – 13″461.
15 – Michael Christensen – MW Arden – 15″945
16 – Stefano Coletti – Tech 1 – 20″674
17 – Adrian Quaife Hobbs – Manor – 21″286
18 – Pablo Sanchez – Addax – 21″426
19 – Ivan Lukashevich – Status GP – 21″938
20 – Lucas Foresti – Carlin – 24″541
21 – Doru Sechelariu – Tech 1 – 24″949.
22 – Daniel Juncadella – Tech 1 – 25″544
23 – Vittorio Ghirelli – Atech CRS – 48″201
24 – Pedro Nunes – ART – 1’04″316

Giro più veloce: Esteban Gutierrez 1’45″131

Ritirati
0 giri – Alexander Rossi
1° giro – Dean Smith
4° giro – Leonardo Cordeiro
6° giro – Simon Trummer
10° giro – Renger Van der Zande
12° giro – Felipe Guimaraes

Il campionato

1.Gutierrez 88;
2.Wickens 65;
3.Muller 49;
4.Rossi 38;
5.Haryanto 27;
6.Smith 24;
7.Merhi 23;
8.Jakes 21;
9.Coletti 18;
10.Monras 16.
Marco Borgo
GP3

GP3 – Monza, libere: Gutierrez prepara l’assalto

L’insaziabile Esteban Gutierrez sente ormai l’odore della vittoria, e si lancia quindi verso lo sprint finale. Parte subito nel segno del messicano la sessione di libere delle GP3 sul velocissimo tracciato di Monza, in cui Gutierrez appunto, segna la miglior prestazione in 1’44.331

Secondo Newgarden, riuscito a soffiare la terza piazza a Muller del Jenzer Motorsport. Seguono Trummer e Smith. Poi Bortolotti. L’italiano sembra godere di particolare forma in una pista che in teoria dovrebbe conoscere bene grazie alle sue esperienze passate nelle formula minori. Dietro al trentino, lo spagnolo Juncadella, poi Melker, Jakes (al rientro dopo l’infortunio alla mano) e Rossi, in lotta per il terzo posto in campionato con Muller.

Fuori dalla top ten Wickens, Stabilmente secondo in campionato, Merhi, Christensen, Quaife Hobbs, Van der Zande e Varhaug, che proprio qui si laureò campione italiano di Formula Renault 2000 nel 2008. Venticinquesimo posto per Ghirelli. Diversi invece gli errori e le uscite senza conseguenze a causa della difficoltà nel coniugare tratti molto veloci a violente staccate.

Monza, libere

1 – Esteban Gutierrez – ART – 1’44″331 – 15 giri
2 – Josef Newgarden – Carlin – 1’44″492 – 15
3 – Nico Muller – Jenzer – 1’44″627 – 15
4 – Simon Trummer – Jenzer – 1’44″681 – 16
5 – Dean Smith – Carlin – 1’44″695 – 14
6 – Mirko Bortolotti – Addax – 1’44″707 – 15
7 – Daniel Juncadella – Tech 1 – 1’44″847 – 14.
8 – Nigel Melker – RSC Mucke – 1’44″957 – 15
9 – James Jakes – Manor – 1’44″959 – 14
10 – Alexander Rossi – ART – 1’45″096 – 14
11 – Oliver Oakes – Atech CRS – 1’45″144 – 17
12 – Robert Wickens – Status GP – 1’45″228 – 14
13 – Daniel Morad – Status GP – 1’45″270 – 15
14 – Roberto Merhi – Atech CRS – 1’45″294 – 16.
15 – Michael Christensen – MW Arden – 1’45″361 – 15
16 – Miki Monras – MW Arden – 1’45″365 – 16
17 – Adrian Quaife Hobbs – Manor – 1’45″380 – 15
18 – Felipe Guimaraes – Addax – 1’45″384 – 15
19 – Renger Van der Zande – RSC Mucke – 1’45″446 – 15
20 – Pal Varhaug – Jenzer – 1’45″548 – 15
21 – Doru Sechelariu – Tech 1 – 1’45″561 – 12.
22 – Rio Haryanto – Manor – 1’45″664 – 15
23 – Lucas Foresti – Carlin – 1’45″731 – 14
24 – Pedro Nunes – ART – 1’45″848 – 15
25 – Vittorio Ghirelli – Atech CRS – 1’45″974 – 14
26 – Pablo Sanchez – Addax – 1’46″075 – 15
27 – Tobias Hegewald – RSC Mucke – 1’46″137 – 15
28 – Ivan Lukashevich – Status GP – 1’46″520 – 14.
29 – Stefano Coletti – Tech 1 – 1’46″580 – 11
30 – Leonardo Cordeiro – MW Arden – 1’46″716 – 3

Marco Borgo

GP3

GP3 – Spa, gara 2: Tambay re dell’azzardo, da 28° a 1°

La seconda gara di Spa ci ha regalato tutte le emozioni di cui la prima ci aveva privato. La corsa è stata una fotocopia della prima a livello meteorologico. A otto giri dal termine infatti ha cominciato a piovere, ma solo nella parte lontana del tracciato. Nasceva subito qualche ‘strategia da F1’, tipo Bortolotti e Wickens che si fermavano un giro prima degli altri per montare gomme da bagnato. L’unico che invece non ha voluto cedere è stato Adrien Tambay, che poi ha dovuto difendere con i denti la sua leadership fino al traguardo.

La cronaca

Al via scatta il solito groviglio al via. Subito fuori, come in gara 1, Ghirelli, che messe due ruote oltre il cordolo è andato ad impattare contro il muro del secondo ingresso pit lane. Trummer che scattava davanti deve subito cedere a Smith e Muller. Contatto tra Wickens e Nunes a Les Combes. A otto giri dal termine comincia a piovere nella parte lontana del tracciato, dal rettilineo del Kemmel fino a Stavelot. Bortolotti e Wickens che navigavano nelle retrovie tentano di ribaltare la situazione montando gomme da bagnato. Al giro successivo si fermano praticamente tutti i piloti, con Trummer che paga più di tutti dovendo accodarsi ai suoi due compagni Muller e Varhaug. Non riuscirà però a ripartire a causa di problemi e incomprensioni col team.

Le posizioni si ristabiliscono, con Bortolotti e Wickens che non traggono così il vantaggio sperato finendo nuovamente in fondo al gruppo. Davanti a tutti c’è Tambay, che resiste con le gomme slick a dieci secondi di vantaggio da Muller. Il suo passo però non è a livello dei migliori su gomme rain. Nel corso degli ultimi giri Muller e Rossi, che ha superato Monras, si avvicinano, e a tre giri dal termine si innesca la battaglia a tre. Rossi supera Muller, ma Tambay riesce a difendersi bene nel tratto finale asciutto e nel tratto misto dove almeno non piove più. Vince così Tambay che ha saputo intuire l’azzardo, e trasformarlo in vittoria grazie ad una fantastica prova di carattere nel finale di gara.

Spa, gara 2

1 – Adrien Tambay – Manor – 12 giri 30’11″408
2 – Alexander Rossi – ART –
3 – Miki Monras – MW Arden –
4 – Dean Smith – Carlin –
5 – Adrian Quaife Hobbs – Manor –
6 – Nico Muller – Jenzer –
7 – Esteban Gutierrez – ART –
8 – Tobias Hegewald – RSC Mucke –
9 – Felipe Guimaraes – Addax –
10 – Oliver Oakes – Atech CRS –
11 – Robert Wickens – Status GP –
12 – Antonio Felix Da Costa – Carlin –
13 – Ivan Lukashevich – Status GP –
14 – Mirko Bortolotti – Addax –
15 – Nigel Melker – RSC Mucke –
16 – Daniel Morad – Status GP –
17 – Pal Varhaug – Jenzer –
18 – Rio Haryanto – Manor –
19 – Pedro Nunes – ART –
20 – Doru Sechelariu – Tech 1 –
21 – Josef Newgarden – Carlin –

Marco Borgo

Gp3 – Spa, gara 1: Wickens vince una gara caotica

Chiamarla ‘gara’ è davvero un eufemismo, perchè la prima corsa del week end della GP3 nulla aveva a che fare con una competizione. La pioggia che aveva disturbato le qualifiche della Formula 1 è tornata a cadere copiosa nel tardo pomeriggio, flagellando il parco macchine della serie cadetta.

La gara ha vissuto di due soli giri “veri”. Dopo che la safety car era subito entrata in pista per un groviglio alla prima curva che già riduceva fortemente il numero dei concorrenti in gara, al sesto giro la vettura di Maylander era di nuovo costretta a precipitarsi in pista date le proibitive condizioni del tracciato. I piloti superstiti stavano infatti correndo con gomme slick su pista praticamente allagata, con le vetture che andavano dritte sulla via di fuga stile Nurburgring 2007.

La corsa è stata dichiarata conclusa dietro safety car per raggiunti limiti di tempo, permettendo così l’incredibile: lo stessoWickens, ritrovatosi in pole dopo le penalità del post qualifica, riesce a vincere nonostante abbia perso la vettura impattando contro il muretto dei box. Nel caos generale fa sorridere la prestazione di Varhaug, che termina la gara 20 posizioni più avanti di dove era partito. Su facebook scriveva, dopo essere stato lui stesso retrocesso, “giustizia è fatta”. Domani alle ore 9.00 lo spettacolo (almeno ridiamoci su) di gara 1 in replica su Eurosport, alle ore 9.30 la seconda gara live.

Intanto godetevi questo estratto della gara di oggi.

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Spa, gara 1

1 – Robert Wickens – Status GP – 9 giri 30’10″463
2 – Leonardo Cordeiro – MW Arden – 0″395
3 – Pal Varhaug – Jenzer – 0″482
4 – Roberto Merhi – Atech CRS – 0″519
5 – Esteban Gutierrez – ART – 3″957
6 – Adrian Quaife Hobbs – Manor – 4″094.
7 – Nico Muller – Jenzer – 4″215
8 – Daniel Juncadella – Tech 1 – 4″957
9 – Dean Smith – Carlin – 5″678
10 – Pedro Nunes – ART – 6″048
11 – Simon Trummer – Jenzer – 7″740
12 – Miki Monras – MW Arden – 8″639
13 – Michael Christensen – MW Arden – 10″282.
14 – Tobias Hegewald – RSC Mucke – 10″932
15 – Nigel Melker – RSC Mucke – 11″293
16 – Alexander Rossi – ART – 24″286
17 – Oliver Oakes – Atech CRS – 30″799
18 – Rio Haryanto – Manor – 1’50″226

Ritirati
0 giri – Doru Sechelariu
0 giri – Pablo Sanchez
0 giri – Adrien Tambay
0 giri – Vittorio Ghirelli
0 giri – Josef Newgarden
0 giri – Daniel Morad
1° giro – Stefano Coletti
5° giro – Mirko Bortolotti.
5° giro – Felipe Guimaraes
6° giro – Ivan Lukashevich
6° giro – Renger Van der Zande
6° giro – Antonio Felix Da Costa

Marco Borgo

GP3

GP3 – Budapest, gara 2: Rossi c’è, poi Wickens e Smith

Torna alla vittoria Alexander Rossi. L’americano ha condotto tutta la gara dopo essere partito dalla pole per l’inversione dei primi otto di gara 1. “Bacchettata” per l’americano che al via si è difeso un po’ sopra le righe, costringendo il connazionale Newgarden a mettere due ruote sull’erba.La gara ha vissuto fasi iniziali all’insegna del nervosismo. Al secondo giro, Guimaraes nell’incrociare la traiettoria tampona Christensen che gli stava davanti, volando contro le protezioni alla prima staccata. Dopo poche curve è Pedro Nunes a capottare in un contatto simile al precedente.

La gara poi si è subito assestata. Bortolotti ha compiuto un bellissimo sorpasso all’esterno su Varhaug, guadagnando la nona posizione. Il norvegese poi ha dovuto perdere tempo ai box per sostituire il musetto danneggiato. A tre giri dal termine invece, Newgarden è stato tradito dal motore quando era in seconda posizione. Ancor più facile quindi la vittoria di Rossi, secondo Robert Wickens, terzo Smith che sale sul podio. Coletti ha tenuto dietro Gutierrez, seguito da Muller e Quaife Hobbs. Ottavo Bortolotti davanti a Tambay. Ottima la gara di Ghirelli, la migliore in GP3, che termina 15°.

Nulla cambia in campionato, con Gutierrez che conduce ora a quota 75 punti, Wickens secondo a -30, Muller terzo a -39.

Budapest, gara 2

01. Alexander Rossi – ART Grand Prix – 16 giri
02. Robert Wickens – Status Grand Prix – +4.962
03. Dean Smith – Carlin – +11.159
04. Stefano Coletti – Tech 1 Racing – +12.399
05. Esteban Gutierrez – ART Grand Prix – +13.257
06. Nico Muller – Jenzer Motorsport – +15.521
07. Adrian Quaife-Hobbs – Manor Racing – +18.743
08. Mirko Bortolotti – Addax Team – +24.227
09. Adrien Tambay – Manor Racing – +29.828
10. Oliver Oakes – Atech CRS GP – +30.387
11. Rio Haryanto – Manor Racing – +36.618
12. Daniel Morad – Status Grand Prix – +40.034
13. Leonardo Cordeiro – MW Arden – +40.449
14. Nigel Melker – RSC Mucke Motorsport – +40.895
15. Vittorio Ghirelli – Atech CRS GP – +42.572
16. Pablo Sanchez Lopez – Addax Team – +45.168
17. Antonio Felix da Costa – Carlin – +46.205
18. Ivan Lukashevich – Status Grand Prix – +46.465
19. Marco Barba – Jenzer Motorsport – +46.934
20. Miki Monras – MW Arden – +48.691
21. Doru Sechelariu – Tech 1 Racing – +51.086
22. Roberto Merhi – Atech CRS GP – +52.631
23. Pal Varhaug – Jenzer Motorsport – +1:17.076

Ritirati

24. Josef Newgarden – Carlin –
25. Tobias Hegewald – RSC Mucke Motorsport –
26. Michael Christensen – MW Arden –
27. Felipe Guimaraes – Addax Team –
28. Pedro Nunes – ART Grand Prix –
29. Renger Van Der Zande – RSC Mucke Motorsport –

Marco Borgo

GP3

GP3 – Budapest, gara 1: Muller si conferma, Gutierrez insegue

Gara piuttosto tranquilla, quella della GP3 a Budapest. Così come sono partiti, sono arrivati, con Muller saldamente davanti a Gutierrez, e terzo Coletti. Al via il messicano non è riuscito ad impensierire Muller, che con la bianco-azzurra vettura di Andreas Jenzer ha preso il comando della gara per non lasciarlo più. I due davanti se ne sono andati in solitaria, ponendo fra loro e il primo degli inseguitori, Coletti, 14 secondi.

Dietro al monegasco si piazza Wickens, anch’egli senza aver potuto guadagnare posizioni in gara. Alle spalle del canadese troviamo Dean Smith, poi Da Costa, che per essere all’esordio ha davvero ben figurato giungendo sesto al traguardo.

In quarta fila Newgarden e Rossi, che formeranno, a posizioni inverse, la prima fila di gara 2. Occasione ghiotta quindi per Rossi di ritornare alla vittoria dopo Barcellona. La top ten è completata da Van der Zande e Christensen, mentre Bortolotti che navigava in sesta posizione retrocede fino all’undicesima. Problemi anche per Varhaug che ha lamentato perdita di potenza al propulsore. Ghirelli chiude in penultima posizione. Considerando che il pugliese esordisce quest’anno nelle formule, pur correndo in due categorie, sta centrando l’obbiettivo della regolarità in pista, finendo tutte le gare. Domani mattina dalle ore 9.00 la replica di gara 1 su Eurosport, mentre sulla stessa rete dalle 9.30 sarà possibile seguire live gara 2.

Nella foto, Gutierrez a sinistra, e Muller

Budapest, gara 1

1 – Nico Muller – Jenzer – 16 giri 26’27″400
2 – Esteban Gutierrez – ART – 1″450
3 – Stefano Coletti – Tech 1 – 14″516
4 – Robert Wickens – Status GP – 14″856
5 – Dean Smith – Carlin – 18″232
6 – Antonio Felix Da Costa – Carlin – 24″546
7 – Josef Newgarden – Carlin – 24″846.
8 – Alexander Rossi – ART – 25″999
9 – Renger Van der Zande – RSC Mucke – 28″073
10 – Michael Christensen – MW Arden – 29″808
11 – Mirko Bortolotti – Addax – 31″325
12 – Adrian Quaife Hobbs – Manor – 31″408
13 – Felipe Guimaraes – Addax – 38″192
14 – Doru Sechelariu – Tech 1 – 39″997.
15 – Tobias Hegewald – RSC Mucke – 44″979
16 – Oliver Oakes – Atech CRS – 49″818
17 – Pal Varhaug – Jenzer – 50″904
18 – Adrien Tambay – Manor – 51″827
19 – Pedro Nunes – ART – 52″423
20 – Rio Haryanto – Manor – 53″564
21 – Daniel Morad – Status GP – 53″995.
22 – Leonardo Cordeiro – MW Arden – 54″390
23 – Nigel Melker – RSC Mucke – 54″659
24 – Vittorio Ghirelli – Atech CRS – 54″990
25 – Ivan Lukashevich – Status GP – 55″856

Giro veloce: Esteban Gutierrez 1’38″280

Ritirati
13° giro – Pablo Sanchez
12° giro – Marco Barba.
7° giro – Roberto Merhi
6° giro – Miki Monras

Marco Borgo