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MotoGP – Sepang, Gara: In mezzo al monsone, Pedrosa si dimostra il marinaio più esperto.

Nella gara corsasi sul circuito malese di Sepang, interrotta e fatta terminare con l’esposizione della bandiera rossa dopo soli 13 giri a causa di un violento nubifragio abbattutosi sulla pista che ha reso impossibile il normale svolgimento della gara, la vittoria è stata assegnata con pieno merito a Daniel Pedrosa, davanti al rivale dell’anno Jorge Lorenzo e al compagno di team Casey Stoner. La gara, falsata da numerose cadute e dal clima mutevole ha trovato in ogni caso un Daniel Pedrosa in uno stato di forma fisico e mentale straordinario che gli ha permesso di vincere la quinta gara nelle ultime sei disputate e accorciare il distacco dal leader a soli 23 punti.

CRONACA DI GARA

Con un tasso di umidità del 96% e un circuito in condizioni difficilissime dopo la pioggia pre-gara della Moto2, alla partenza il copione è sempre lo stesso: Lorenzo in testa, Pedrosa a inseguire per i primi giri, il resto del gruppo a lottare per l’ultimo gradino del podio. Così, mentre davanti i primi due, a suon di giri veloci, si staccano dal resto della compagnia, alle loro spalle cominciano a nascere sorpassi e controsorpassi tra gli altri protagonisti, in particolar modo tra Dovizioso, in rimonta dopo una pessima partenza, e Stoner, concentrato a salire sul gradino più basso del podio, massima ambizione per l’australiano non ancora ripresosi dall’infortunio.

All’incirca verso il decimo giro avviene la svolta della gara, con Pedrosa che supera con una poderosa staccata Jorge Lorenzo, guadagnando la posizione che non mollerà fino al termine della corsa, e dietro i piloti che cominciano a cadere come birilli a causa delle difficili condizioni del tracciato. Ad aprire le danze è Ben Spies, autore di un high-side che lo porta direttamente al centro medico con dolori alla scapola e alla clavicola destra; lo seguono a ruota Colin Edwards, Randy De Puniet, Ivan Silva, il britannico Cal Crutchlow e Stefan Bradl.

Con la pioggia che prende a scendere con maggiore veemenza, l’unico pilota ad alzare la mano per chiedere la sospensione della gara è Jorge Lorenzo, che vede Casey Stoner avvicinarsi pericolosamente a lui e portarglisi a meno di un secondo di distacco. Se molti telespettatori hanno valutato “da codardo” l’atteggiamento dello spagnolo sono stati subito smentiti quando, all’ultima curva del tredicesimo passaggio solo un miracolo riesce a tenere in sella Jorge; lo spagnolo, impostando la curva perde l’anteriore passando per una vera e propria pozza d’acqua sul tracciato. Solo la prontezza di riflessi e il piede a reggere la moto ormai in caduta evitano il ritiro del leader del campionato, regalandogli una seconda posizione che vale oro a questo punto della stagione.

Alle spalle del trio formato da Pedrosa, Lorenzo e Stoner, giunti nell’ordine, completano la classifica dei piloti giunti al traguardo le due Ducati di Hayden e Rossi, Alvaro Bautista e Hector Barbera. A seguire le CRT caapitanate da Espargarò e dall’ottimo britannico James Ellison. Solo tredicesimo Andrea Dovizioso, ripartito dopo una caduta.

ORDINE D’ARRIVO

1 Dani PEDROSA SPA Honda 29’29.049
2 Jorge LORENZO SPA Yamaha +3.774
3 Casey STONER AUS Honda +7.144
4 Nicky HAYDEN USA Ducati +10.518
5 Valentino ROSSI ITA Ducati +16.759
6 Alvaro BAUTISTA SPA Honda +17.276
7 Hector BARBERA SPA Ducati +50.282
8 Aleix ESPARGARO SPA ART +51.585
9 James ELLISON GBR ART +56.676
10 Karel ABRAHAM CZE Ducati +57.622
11 Danilo PETRUCCI ITA Ioda-Suter +1’02.805
12 Michele PIRRO ITA FTR +1’02.891
13 Andrea DOVIZIOSO ITA Yamaha +1’28.989
Roberto ROLFO ITA ART
Ritirati
Stefan BRADL GER Honda 2 Giri
Cal CRUTCHLOW GBR Yamaha 3 Giri
Randy DE PUNIET FRA ART 3 Giri
Ivan SILVA SPA BQR 5 Giri
Colin EDWARDS USA Suter 3 Laps
Ben SPIES USA Yamaha 5 Laps

CLASSIFICA IRIDATA

1 Jorge LORENZO Yamaha SPA 330
2 Dani PEDROSA Honda SPA 307
3 Casey STONER Honda AUS 213
4 Andrea DOVIZIOSO Yamaha ITA 195
5 Alvaro BAUTISTA Honda SPA 154
6 Valentino ROSSI Ducati ITA 148
7 Cal CRUTCHLOW Yamaha GBR 135
8 Stefan BRADL Honda GER 125
9 Nicky HAYDEN Ducati USA 114
10 Ben SPIES Yamaha USA 88
11 Hector BARBERA Ducati SPA 79
12 Aleix ESPARGARO ART SPA 63
13 Randy DE PUNIET ART FRA 53
14 Karel ABRAHAM Ducati CZE 43

Fabio Valente (twitter: @hwfabio)

MotoGP – News: I nomi del 2013

Abbondano le notizie riguardo la stagione ventura della classe regina del motociclismo, perciò ecco un sunto dei principali annunci e delle trattative in corso per completare la griglia dei partenti della stagione 2013.

Con l’annuncio dell’addio al mondo delle corse di Casey Stoner, la Honda è corsa ai ripari alla ricerca di un seconda pilota da affiancare al confermato Daniel Pedrosa. La scelta, come prevedibile dopo l’abolizione della regole del rookie, è caduta su Marc Marquez, talento spagnolo messosi in luce con ottime prestazioni in Moto2, classe in cui sta lottando quest’anno per la conquista del mondiale, e in 125, categoria nella quale ha conquistato l’iride nel 2010.

La Yamaha ufficiale conferma ancora il campione spagnolo Jorge Lorenzo, che si troverà a dover dividere il box con Valentino Rossi, tornato a “casa” dopo l’esperienza poco felice in Ducati. Per il pilota italiano il confronto in casa con lo spagnolo sarà certo una nuova motivazione che, chissà, potrebbe risollevare il morale di un campione la cui carriera pare essere in parabola discendente.

Il team Tech3, terza forza del mondiale 2012, schiererà anche nel 2013 due moto: una per il confermato Cal Crutchlow, che non ha certo demeritato nell’anno in corso, l’altra per un’altro pilota d’oltremanica, l’oxfordiano Bradley Smith, proveniente direttamente dalla Moto2. Per la coppia tutta britannica sarà un anno di grandi aspettative.

La Ducati ufficiale ha rivelato i due piloti che terranno alto il blasone della casa italiana: essi saranno l’americano Nicky Hayden, confermato dopo i risultati non del tutto soddisfacenti del 2012, ed Andrea Dovizioso. Il forlivese giunge direttamente dal team satellite Yamaha, pronto a gustarsi finalmente una moto ufficiale, ma non semplice da spingere ai massimi livelli.

Il team Ducati satellite si è assicurato invece due piloti di spessore del calibro di Ben Spies, ex Yamaha ufficiale, ed Andrea Iannone, proveniente dalla Moto2. I due, l’uno spinto dal desiderio di riscatto dopo una stagione deludente, l’altro pronto a dimostrare il suo valore all’esordio in MotoGP, non esiteranno a farsi vedere nelle posizioni alte della classifica.

Se il futuro di Bautista (al vaglio la proposta di rinnovo con Gresini) e di Barbera (probabile impiego su una CRT) non è ancora del tutto certo, chi ha già preso posto è Karel Abraham, che ha dato l’addio alla Ducati per affrontare un anno sull’Aprilia ART, una delle moto CRT della MotoGp. L’annuncio, di qualche giorno fa, è arrivato in concomitanza con il rinnovo del duo De Puniet-Espargarò con Aspar Martinez per un altro anno. Da menzionare inoltre il rinnovo del tedesco Stefan Bradl, autore di un’ottima stagione d’esordio in MotoGP con il team LCR.

Fabio Valente (twitter: @hwfabio)

 

Moto Gp – Silverstone: Lorenzo beffa Stoner, gran gara di Crutchlow

A cura di Vincenzo Carlesimo

Jorge Lorenzo ormai sa solo vincere; lo spagnolo, infatti, conquista la terza vittoria consecutiva, davanti a Stoner e Pedrosa, sul tracciato di Silverstone allungando sull’australiano nella classifica generale sul quale ha ora un margine di 25 punti.

La gara del pilota Yamaha non è stata comunque perfetta, sbagliando la partenza si è ritrovato sesto alla prima curva, mentre il suo compagno di squadra Spies andava a prendersi la leadership davanti a Stoner e a Bautista che ha pagato forse l’emozione della prima pole.

Impressionante l’avvio di Nicky Hayden che in pochi metri si è riportato a ridosso dei primi in quarta posizione, seguito dal solito Pedrosa che ha nella partenza il suo punto forte e da Dovizioso; l’avvio a rilento di Lorenzo ha consentito comunque di assistere ad una gara spettacolare con lo spagnolo ad imprimere subito un ritmo infernale, scendendo addirittura sotto il 2:03(2:02.888 è il nuovo record del circuito) ed iniziare la sua rimonta.

La caduta di Dovizioso e il cedimento del ritmo gara di Nicky Hayden privano la gara di due protagonisti lasciando disputare il duello finale per ottenere il podio a Lorenzo e ai due piloti Honda, Stoner e Pedrosa, mentre anche Spies dopo aver subito il sorpasso dal compagno di squadra perde contatto dal gruppo dei migliori dove invece resta agganciato Alvaro Bautista.

Lorenzo supera Pedrosa prima e poi con molta difficoltà Casey Stoner; i due pretendenti al mondiale si sfidano in un duello fantastico, scambiandosi ripetutamente le posizioni, prima che il pilota Yamaha prenda il largo andando a conquistare il quarto successo stagionale sul tracciato di Silverstone, seguito da Stoner che difende con le unghie il secondo posto su Pedrosa e dal bravissimo Bautista che sfiora il podio.

Il protagonista della gara è sicuramente Crutchlow: l’inglese, nella sua gara di casa, tira fuori dal cilindro una prestazione superlativa e, considerando che aveva saltato le qualifiche per un infortunio alla caviglia, conquista un ottimo sesto posto superando proprio nel finale Nicky Hayden chiudendo alle spalle di Spies.

Bradl chiude ottavo davanti a Rossi e Barbera che completa la top ten: Valentino riesce a battere solo 1 Moto Gp, quella dello spagnolo del team Ducati Pramac e continua a soffrire la moto che proprio non riesce a guidare; nonostante tutte le difficoltà l’italiano non è arrivato distante dal compagno di squadra che però, rispetto a lui, ha provato almeno a fare una gara da protagonista.

Espargaro batte il compagno di squadra De Puniet nella categoria CRT, ottimo terzo posto per l’italiano Michele Pirro nonostante non disponga di una moto molto competitiva; in difficoltà invece Colin Edwards che ad inizio campionato sembrava poter lottare con la coppia ART per il podio e poi si è un po’ perso.

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Pilota Team Tempo
1. Jorge Lorenzo Yamaha Factory Racing 41:16.429
2. Casey Stoner Honda Repsol Team + 3.313
3. Dani Pedrosa Honda Repsol Team + 3.599
4. Alvaro Bautista Honda San Carlo Gresini + 5.196
5. Ben Spies Yamaha Factory Racing + 11.531
6. Cal Crutchlow Monster Yamaha Tech 3 + 15.112
7. Nicky Hayden Ducati Team + 15.527
8. Stefan Bradl Honda LCR MotoGP + 22.521
9. Valentino Rossi Ducati Team + 36.138
10. Hector Barbera Ducati Pramac Racing Team + 41.328
11. Aleix Espargaro ART Power Electronics Aspar + 1:03.157
12. Randy De Puniet ART Power Electronics Aspar + 1’03.443
13. Michele Pirro FTR Honda San Carlo Gresini + 1:07.290
14. James Ellison ART Paul Bird Motorsport + 1:14.782
15. Yonny Hernandez BQR Avintia Blusens + 1:15.108
16. Colin Edwards Suter NGM Mobile Forward Racing + 1:29.899
17. Danilo Petrucci Came IodaRacing Project + 1:40.302
18. Ivan Silva BQR Avintia Blusens + 1:52.099
19. Andrea Dovizioso Yamaha Monster Tech 3 +1 Giro

Ritirati:

Pilota Team
Mattia Pasini ART Speed Master

Moto Gp – Jerez: Stoner batte Lorenzo in casa, Pedrosa completa il podio

A cura di Vincenzo Carlesimo

Casey Stoner ottiene un successo contro pronostico a Jerez nella pista dove non aveva mai vinto prima battendo i piloti di casa Lorenzo e Pedrosa, Hayden dopo la grandissima qualifica chiude ottavo restando, comunque, la miglior Ducati con Rossi appena dietro in nona posizione.

Dani Pedrosa, come spesso succede, parte in maniera fantastica e si porta al comando portandosi dietro Lorenzo ed Hayden, Stoner non parte benissimo ma dalla prima curva in poi inizia la sua rimonta che lo porterà al comando dopo 4 giri.

A seguire l’australiano Lorenzo, l’unico capace di tenere il ritmo del campione del mondo e di contendergli la vittoria fino alla fine, Pedrosa dopo una fase di difficoltà a centro gara si riprende il terzo posto ed ottiene l’ultimo gradino del podio.

Quarta e quinta le due Yamaha Tech 3 di Crutchlow e Dovizioso, mentre l’americano Hayden progressivamente scende sempre più in basso in classifica chiudendo la gara ottavo dietro anche alle Honda di Bautista e di Bradl.

Il campione del mondo 2006 precede le altre due Ducati di Rossi e di Barbera, lo spagnolo chiude la top ten davanti al deluso Ben Spies: l’americano è l’unico pilota Yamaha a non esser riuscito ad essere competitivo su un pista dove il marchio giapponese è apparso velocissimo.

Ritirati Pirro, De Puniet, Ellison; Yonny Hernandez invece ha deciso di non prender parte alla gara.

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Classifica Team Tempo
1. Casey Stoner Repsol Honda Team 45:33.897
2. Jorge Lorenzo Yamaha Factory Racing + 0.947
3. Dani Pedrosa Repsol Honda Team + 2.063
4. Cal Crutchlow Monster Yamaha Tech 3 + 2.465
5. Andrea Dovizioso Monster Yamaha Tech 3 + 18.100
6. Alvaro Bautista San Carlo Honda Gresini + 21.395
7. Stefan Bradl LCR Honda MotoGP + 28.637
8. Nicky Hayden Ducati Team + 28.869
9. Valentino Rossi Ducati Team + 34.852
10. Hector Barbera Pramac Racing Team + 35.103
11. Ben Spies Yamaha Factory Racing + 38.041
12. Aleix Espargaro ART Power Electronics Aspar + 1:12.728
13. Danilo Petrucci Came IodaRacing Project +1:18.669
14. Mattia Pasini ART Speed Master + 1:29.142
15. Ivan Silva BQR Avintia Blusens + 1:32.478
16. Colin Edwards Suter NGM Mobile Forward Racing + 1:40.577
17. Karel Abraham Ducati Cardion AB Motoracing + 1 Giro
Ritirati Team Giri Completati
Randy De Puniet ART Power Electronics Aspar 2 Giri
James Ellison ART Paul Bird Motorsport 3 Giri
Michele Pirro FTR San Carlo Honda Gresini 9 Giri
Non partiti Team
Yonny Hernandez BQR Avintia Blusens

MotoGP – Brno, gara: Lorenzo precede Pedrosa e Stoner, ormai è fuga verso il titolo

Settima vittoria su dieci gare fin qui disputate per Jorge Lorenzo. Lo spagnolo in sella alla Yamaha ha beffato sin dal via il connazionale Pedrosa che scattava pur bene dalla pole.  Alla prima curva però la Honda dello spagnolo era già due moto dietro al leader. Tra i due infatti c’era Spies con l’altra Yamaha. Difficoltà al via per Rossi, che perde un paio di posizioni per poi lottare tutta la gara con il settaggio non ottimale della sua moto.

Subito Pedrosa recupera la seconda piazza su Spies già al secondo giro, mentre Hayden sarà costretto a tornare nuovamente dietro al dottore. Due italiani salutano subito la compagnia: Capirossi e Dovizioso infatti escono nei primi giri. Quasi a metà gara, Stoner mette dietro di sè Spies e sale sul podio. Lotta nel finale tra gli italiani Melandri e Simoncelli, che si conclude con quest’ultimo che perde posizioni a favore di Barbera e De Puniet. Chiudono Espargaro e De Angelis. In campionato Lorenzo ormai stacca il gruppone, a quota 235 punti. Lo spagnolo, pur consapevole del dstacco non si considera ancora dominatore del campionato. Seguono infatti a quota 158 punti Pedrosa, e Stoner a 119.

Brno, gara

1 – Jorge Lorenzo (Yamaha) – Yamaha – 22 giri 43’22”638
2 – Dani Pedrosa (Honda) – Honda – 5”494
3 – Casey Stoner (Ducati) – Ducati – 11”426
4 – Ben Spies (Yamaha) – Tech 3 – 13”723
5 – Valentino Rossi (Yamaha) – Yamaha – 17”930
6 – Nicky Hayden (Ducati) – Ducati – 26”815
7 – Colin Edwards (Yamaha) – Tech 3 – 33”396
8 – Marco Melandri (Honda) – Gresini – 39”406
9 – Hector Barbera (Ducati) – Aspar – 39”639
10 – Randy De Puniet (Honda) – LCR – 40”893
11 – Marco Simoncelli (Honda) – Gresini – 42”032
12 – Aleix Espargaro (Ducati) – Pramac – 47”091
13 – Alex De Angelis (Honda) – Interwetten – 51”368

Ritirati
21° giro – Alvaro Bautista (Suzuki) – Suzuki
7° giro – Mika Kallio (Ducati) – Pramac – 1’58”182
6° giro – Andrea Dovizioso (Honda) – Honda – 1’57”117
1° giro – Loris Capirossi (Suzuki) – Suzuki – 1’57”981

Giro veloce: Jorge Lorenzo 1’57″524

Il campionato

1. Lorenzo 235 punti;
2. Pedrosa 158;
3. Stoner 119;
4. Dovizioso 115;
5. Rossi 101;
6. Hayden 99;
7. Spies 90;
8. De Puniet 75;
9. Melandri 61;
10. Edwards 57

Marco Borgo

Moto Gp- Ducati presenta la Gp9 Desmosedici

ducati-gp9

La Ducati lancia la sfida a Valentino Rossi presentando la nuova Gp9 Desmosedici.
La nuovo moto rispetto alla precedente userà un telaio innovativo in fibra di carbonio, sostituendo il classico telaio a traliccio.

“Dopo alcuni anni abbiamo cambiato alcuni concetti che fanno parte del Dna dell’azienda” – afferma Claudio Domenicali, amministratore delegato della Ducati Corse – “ Sto ovviamente parlando del nuovo telaio che dai primi test ci è sembrato subito molto performante, ma abbiamo ancora del lavoro da fare.”

“E’ una strutta di veicolo abbastanza innovativa” –prosegue Domenicali – “ Abbiamo sostituito il telaio a traliccio con una struttura in fibra di carbonio che collega motore e cannotto di sterzo. Il vecchio telaio funzionava benissimo, ma siamo sicuri che il nuovo funzionerà ancora meglio.”

Altre modifiche rivelanti sulla moto sono la ricerca della maggior manovrabilità, la moto è sempre stata molto potente ma difficile da guidare, fino ad ora è riuscito a domarla solo Stoner, nel 2008 Melandri, per esempio, ha avuto enormi difficoltà ad adattarsi allo stile Ducati.

“Attraverso la combinazione di un uno airbox e di nuove mappature abbiamo cercato di rendere la curva di coppia più piatta possibile”- dichiara Preziosi, direttore generale Ducati Corse- “ Questo per rendere la moto più facile da guidare. Abbiamo già un buona potenza, adesso cerchiamo la manovrabilità.”

Nel 2009 Casey Stoner avrà a fianco un altro campione del mondo Nicky Hayden, ed entrambi cercheranno di vincere il secondo titolo, ma sicuramente dovranno lottare contro un Valentino Rossi che nel 2008 si è dimostrato ancora l’uomo da battere.

“Sono molto contento di avere un compagno di squadra come Hayden” – afferma Casey Stoner – “E’ sempre stato molto gentile con me, anche nelle categorie inferiori, credo che lavoreremo molto bene insieme. Abbiamo un bel rapporto e potremo collaborare insieme per risolvere i problemi che ci si presenteranno nel corso della stagione, in modo da essere entrambi competitivi.”

Vincenzo Carlesimo