Tag: Ayrton Senna

Kart Memorial Senna 2014 – Team Minardi a podio

Podio per il Team Minardi by Pastina&Friends alla “Kart Memorial Senna 2014″

Sotto una pioggia torrenziale e con condizioni meteo che non hanno mai dato tregua, il team Minardi by Pastina&Friends ha conquistato il podio nella gara endurance, organizzata sul tracciato Enzo e Dino Ferrari di Imola in memoria di Ayrton Senna. Leggi tutto

Kart – Kart Memorial Senna 2014

Il Team Minardi by Pastina&Friends al “Kart Memorial Senna 2014”

All’Autodromo Enzo e Dino Ferrari non potevano mancare i colori del Team Minardi by Pastina&Friends ad animare la “Kart Memorial Senna 2014” organizzata all’interno della manifestazione “Ayrton Senna Tribute 1994/2014” in memoria di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger, scomparsi tragicamente durante il week end del Gran Premio di San Marino. Leggi tutto

F1 – McLaren Mercedes: McLaren-Honda, il ritorno di un binomio vincente

Il tanto atteso ritorno della Honda in F1 nel 2015 è stato ufficialmente annunciato stamattina e come si presagiva il costruttore nipponico fornirà i suoi motori alla McLaren, la quale abbandona dopo ben 19 anni di successi  la Mercedes.

Il binomio McLaren-Honda non è un semplice accordo tra il team inglese e il motorista giapponese, ma è un simbolo di successi e di prestigio che rievocano alla mente dei grandi appassionati gli anni d’oro e mitici della scuderia di Woking.

Con la Honda la McLaren ha vinto ben quattro titoli piloti e quattro titoli costruttori tra cui  tre vinti dall’ indimenticabile Ayrton Senna.

L’annuncio di questa gloriosa partnership è stata resa nota dalla stessa McLaren, contentissima di aver ritrovato un vecchio alleato:

“Ritorno a una delle partnership più fortunate e vincenti della F1. McLaren-Honda ha fatto la storia della F1 ed il nostro obiettivo è quello di ricreare una collaborazione dominante in F1”.

Soddisfazione piena per il Team Pricipal Martin Whitmarsh:

“Con Honda ripartiamo dai fasti del passato per aprire un nuovo ciclo vincente in F1. Porteremo sulle spalle il peso della storia, ma questo non ci spaventa. Trasformeremo la pressione in ambizione per tornare a dominare. Detto ciò, fino al 2014 manterremo il nostro impegno con Mercedes, con cui chiudiamo una bella pagina storica piena di successi”.

A calare la dose di contentezza di questo prestigioso accordo ci ha pensato anche il presidente della Honda, Takanobu Ito:

“Il nostro slogan è The power of dreams. Per questo abbiamo scelto la McLaren per ripartire. Lo dice anche la storia; loro sono i partner ideali per vincere e i nuovi regolamenti della Fia ci stuzzicano non poco. Per noi questo è un nuovo inizio in F1”.

La Honda non è solo un grande ricordo che evoca i tempi d’oro per la McLaren, ma lo è anche per il pilota Jenson Button, il quale ha corso la maggior parte della sua carriera con i motori nipponici e sopratutto colto la sua prima vittoria in F1 nel Gp d’Ungheria 2006 quando gareggiava propio per la Honda.

“Guidavo praticamente una Honda quando ho vinto la mia prima gara di F1. Con loro ho avuto sempre un buon rapporto e adesso sono quasi emozionato. McLaren-Honda non è un matrimonio qualsiasi, in queste due parole c’è tutta la passione per le corse, i successi e l’orgoglio di una team. Questa è una grande opportunità non solo per noi della McLaren ma per la F1 in generale!” conclude il pilota inglese.

McLaren-Honda, il ricordo di un passato che rivive nel futuro!!!!!

 

Bartolomeo De Stefano

 

 

 

 

F1: Addio Dottor Watkins

La Formula 1 è in lutto per la perdita di un grande uomo che ha contribuito non di poco alla storia delle corse.Ieri sera all’età di 84 anni si è spento il famoso Dottor Sid Watkins.

Watkins laureatosi all’Università di Liverpool nel lontano 1956, iniziò la sua attività in F1 come medico ufficiale e responsabile della sicurezza dei Gp nel 1978, quando fu contattato di persona da Bernie Ecclestone.

Il dottore inglese ha il merito di aver innalzato la sicurezza in F1 a livelli altissimi sopratutto dopo il tragico Gp d’Imola del 1994 in cui morì il grande Ayrton Senna.

Sid Watkins viene ricordato anche per aver salvato in molte occasioni la vita e carriera di molti piloti tra cui Gerhard Berger  e il due volte campione del mondo Mika Hakkinen.

Il 20 Gennaio del 2005 il dottor Sid Watkins si ritira dall’attività medica e nel 2011 si dimette da tutti gli incarichi  FIA.

Con un affettuoso saluto salutiamo e ricordiamo” l’Angelo” custode della F1, il quale se ne va lasciandoci il frutto del suo grande lavoro che ancora oggi permette di rendere  più sicure le gare in F1 e salvare la vita a tanti piloti.

CIAO DOTTOR SID WATKINS ! ! !

Bartolomeo De Stefano

F1 – Toro Rosso : Ascanelli saluta la Toro Rosso

Dal circuito di Hockenheim giunge una notizia che di certo non passa inosservata. L’ assenza nel paddock del direttore tecnico della Scuderia Toro Rosso, Giorgio Ascanelli, oltre a lasciare perplessi ha fatto presagire che c’è stata una rottura con il team di Faenza.

Tra l’ingegnere ferrarese e il team principal Franz Tost non correva buon sangue, sopratutto dopo il Gran Premio di Silverstone e questa potrebbe essere un motivo che giustifica la sua assenza.

Ancora non c’è una vera e propia ufficialità dell’addio, ma Franz Tost si è limitato a dire che il tecnico italiano non è presente perchè è in vacanza. Una giustifica che sinceramente sa  di bugia.

Ora nel paddock si cerca di capire quale sarà il futuro del tecnico italiano. Già si scommette di un suo arrivo, anzi di un suo ritorno in casa Ferrari,dove gode di un’ottima amicizia con il direttore tecnico del cavallino rampante Pat Fry e sopratutto di un interessamento da parte della Mercedes.

Ascanelli già una prima volta fu assunto in Ferrari nel lontano 1985 come ingegnere dati , successivamente divenne ingegnere di Nelson Piquet alla Benetton, di Berger e Ayrton Senna in McLaren per poi ritornare a lavorare in Ferrari con Berger ed Alesi.Successivamente  si allontanò  dalla F1 per un periodo e approdò  nel programma Maserati Sport GT per poi ritornare nel 2007  nella classe regina con la Scuderia Toro Rosso come direttore tecnico.

Di certo con un curriculum del genere saranno in molti a desiderarlo.

Bartolomeo De Stefano

 

 

F1 – McLaren Mercedes : “Ancora tante vittorie con Hamilton”

Lewis Hamilton è uno dei più grandi piloti di F1 di tutti i tempi e lo sanno molto bene anche in casa McLaren Mercedes, con la quale il pilota inglese ha già vinto ben diciotto gare e  un mondiale nel 2008.

Nella classifica dei piloti che hanno ottenuto più vittorie con il team di Woking, Hamilton si classifica quarto dietro solo a Mika Hakkinen con ben 20 vittorie; Alain Prost con 30 vittorie e il grande Ayrton Senna con 35 vittorie.

Non c’e’ che dire, un bel traguardo per l’inglese, il quale potrebbe superare i suoi predecessori se si considera ancora la sua giovane età e le grandi possibilità di continuare a vincere altre gare con la McLaren Mercedes.

Dopo la splendida vittoria in Canada, sulle voci di una possibile partenza di Hamilton da Woking, parla il Team Principal  Martin Whitmarsh:

Queste speculazioni provano a destabilizzarci. Ma la squadra è unita, lavora benissimo con Lewis, il pilota si sente a casa e il nostro unico obiettivo è vincere questo mondiale. Mi aspetto di vivere ancora tante vittorie con Hamilton, di verderlo correre a lungo per questi colori, abbiamo questa aspettativa e non vedo perchè le cose dovrebbero cambiare”.

Ma una cosa è certa, il rinnovo tra Hamilton e la McLaren Mercedes ancora non si è firmato  perchè  le due parti ancora non hanno raggiunto un’accordo sullo stipendio dell’inglese, al quale il team ha deciso di ridurglielo per il periodo di crisi che sta avvolgendo la F1.

Già nelle scorse settimane il suo “padrino”  Ron Dennis dichiarò che Hamilton non poteva pretendere cifre annue di circa 20 mln di euro.

Ma la McLaren Mercedes deve tener conto anche  che perdere un talento come Lewis Hamilton sarebbe una perdita enorme , in quanto il pilota inglese è già storia del team ed una vera e propia bandiera.

Bartolomeo De Stefano

 

 

 

 

 

 

F1 – Ricordando Ayrton

 

Scrivere e parlare di Ayrton Senna è sempre molto complicato, così come è fin troppo semplice cadere nella retorica ricordando un pilota, Il Pilota, ma soprattutto l’uomo che non c’è più. Approffitando della ricorrenza simbolica a cui è legato il 1° maggio, giorno in cui diciotto anni fa ci lasciava, lo potremmo definire uno dei tanti caduti sul lavoro con l’aggravante della giovinezza. Perché sì, quando è un giovane ad andarsene fa male ancora di più non solo a chi gli era vicino ma a tutta la comunità poiché valutato come contro natura. Eppure, per assurdo, per Beco potrebbe essere stato un regalo fatto dal Deus a cui tanto si riferira per renderlo nella memoria di tutti eternamente ragazzo, bello, potente, vincente, apparentemente impermeabile alle sconfitte umane. Ayrton era visto da tutti così, immortale. Di incidenti, anche gravi, in quell’epoca se ne vedevano parecchi, ma a lui pareva impossile potesse capitare qualcosa di brutale e definitivo come la morte. E invece è sopraggiunta anche per lui, per di più sul campo di battaglia e sotto gli occhi del mondo, come un grande eroe greco.

Inutile soffermarsi sugli stra noti numeri come le 41 vittorie e il record di 65 pole position conservato fino all’epoca Schumacher, sulle battaglie contro i due “cattivi” francesi Jean-Marie Balestre e il grande rivale Alain Prost, o l’antipatia latente nei confronti del connazionale Nelson Piquet, di Ayrton è importante ricordare la passione, non solo quella per i motori, ma per la vita, il suo vivere tutto, come per sua stessa ammissione, al 100% mettendo davanti a qualsiasi cosa le emozioni, per dirla alla Seneca Senna ha certamente saputo bere la vita fino alla feccia, prendendo il treno giusto quando era arrivato il momento di prenderlo, non accontentandosi di essere una comparsa sulla Terra, ma un numero uno in costante ricerca dell’affermazione e di godere di tutto ciò che di bello il destino gli aveva offerto, senza mai dimenticare gli altri che aiutava senza farsi troppa pubblicità, dimostrando sempre e comunque una grande sete di giustizia.

In mezzo a tutto ciò ci sono i suoi principi, i tanti insegnamenti, quelli che hanno segnato la sua strada e che possono aiutarci nel percorrere la nostra. In questo periodo di globale incertezza e difficoltà, in cui anche chi ha una volontà ferro viene messo in crisi, voglio ricordare questa frase per lui emblematica che vuole essere di incoraggiamento, “Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà”.

Chiara Rainis

F1 – Il film Senna premiato ai BAFTA Awards

Ad un anno e mezzo circa dalla sua uscita nelle sale giapponesi il film Senna continua a mietere successi. L’ultimo riconoscimento l’ha ricevuto ieri sera quando alla cerimonia di premiazione della British Academy of Film and Television Arts, tenutasi al Royal Opera House, si è portato a casa ben due award come Best Editing e Best Documentary.

“Il film è stato fatto da tutto il gruppo di lavoro con amore e quello che ne abbiamo ricevuto indietro è stato altrettanto amore. Per noi l’elemento commerciale non è mai esistito e non è mai stato preso in considerazione, abbiamo deciso di farlo perché amiamo Ayrton. Colgo l’occasione per ringraziarlo per aver vissuto così intensamente facendo cose incredili”, ha dichiarato alla consegna il produttore Eric Fellner.

Particolarmente colpito dal film è apparso anche il presentatore della serata Stephen Fry che ha commentato, “Anche se non si sa nulla di F1 e neppure si è minimamente interessati agli sport motoristici, non si può non essere d’accordo con il ritenere Senna uno dei più grandi documentari mai girati”.

Complimenti quindi al regista Asif Kapadia e allo sceneggiatore Manish Pandey (che dal palco ha ringraziato la famiglia Senna per il suo appoggio) per questo ennesimo successo.

Qui sotto l’elenco dei premi finora vinti:

Sundance Film Festival – World Cinema Audience Award: Documentary
Los Angeles Film Festival – Audience Award for Best International Feature
Melbourne International Film Festival – People’s Choice Awards for Best Documentary
Adelaide Film Festival – Audience Award for Best Documentary
BAFTA – Best Documentary, Best Editing

Chiara Rainis

F1 – Senna al posto di Heidfeld nel Gp del Belgio

Ancora deve iniziare il weekend del gp del Belgio e già c’è la prima novità. Già da qualche giorno si vociferava che il pilota tedesco Nick Heidfeld del team Lotus Renault sarebbe stato sostituito dal pilota brasiliano Bruno Senna.

Infatti oggi la Lotus Renault in un comunicato ha confermato la sostituzione di Heidfeld con il brasiliano che andrà ad affiancare il pilota russo Vitaly Petrov e già da domani Senna sarà presente alla conferenza stampa FIA alle 15:00.

Una sostituzione amara per Nick Heidfeld il quale potrebbe ricorrere addirittura ad un’azione legale verso il team, ma ancora non c’è nulla d’ufficiale a riguardo.

Il nome Senna ritorna così a legarsi con il nome del team Lotus Renault , riportandoci nel lontano 1985 al ricordo dell’immortale Ayrton Senna, nonchè zio di Bruno.

A quest’ ultimo adesso il compito più difficile, cercare non solo di aiutare il suo team ma sopportare il forte confronto con il nome di una leggenda della F1 che ha fatto la storia di questo sport. Una sfida a dir poco impossibile!!!!!

Bartolomeo De Stefano

 

F1- L’11 febbraio esce il film su Senna

Uscirà l’11 febbraio nelle sale italiane il film documentario “Senna” sulla vita del mitico campione brasiliano. Un mix di interviste, spezzoni delle sue imprese dai kart fino alla F1, e della quotidianità (provenienti dagli archivi storici della F1, dalle riprese private della famiglia Senna e da numerose emittenti televisive di tutto il mondo),  sono l’emozionante contenuto di un film che non ha bisogno di un attore altro che faccia da interprete perchè Ayrton era e rimane unico e nessuno potrà mai essere all’altezza di vestire i suoi panni. Lo sa bene anche sua sorella Viviane, che ha sempre rifiutato il classico biopic, come lo stesso sceneggiatore e produttore esecutivo del docu-film Manish Pandey ha riferito all’interno della rassegna di Bari Bif&st, “Ogni anno, da quando Ayrton è scomparso, sono giunte ai familiari proposte per una trasposizione cinematografica. A convincere la sorella Viviane è stata la nostra autentica passione per le gesta del fratello e il profondo rispetto che abbiamo per lui”.

I fan italiani che non potranno andare al cinema non devono disperare, il film infatti sarà disponibile già da aprile in dvd in allegato a La Gazzetta dello Sport  con numerosi contenuti extra.