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IndyCar – Texas, Gara: Castroneves domina ed allunga in campionato

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È stato Helio Castroneves  ad imporsi nella Firestone 550 disputata sabato notte sul Texas Motor Speedway. Il pilota brasiliano, rimasto in testa per 132 giri su 228 in programma, è il settimo vincitore in otto gare stagionali. Con questa vittoria Castroneves inoltre rinforza la sua leadership in campionato. Il podio è stato completato da Ryan Hunter-Reay e Tony Kanaan.

La chiave della gara è stata la gestione dei pneumatici, con ogni stint che è risultato compreso tra i 50 e i 60 giri. La prima fase della corsa è stata dominata dai piloti dell’Andretti Autosport. Marco Andretti riesce a prendere la testa della corsa al primo giro, sopravanzando il poleman Will Power. Il pilota americano rimane in testa per i primi 53 giri, prima di lasciare la leadership all’australiano al momento del primo pit stop. Al quinto giro arriva la prima caution per rimuovere la vettura di Pippa Mann, ferma in pista per la rottura del motore. La seconda arriva invece al 54° giro, quando a rimanere fermo sul tracciato è Scott Dixon col cambio ko. Al 60° giro Ed Carpenter è costretto a rientrare nuovamente ai box per rimuovere il guanto di uno dei meccanici rimasto bloccato nel montaggio dell’ala anteriore nel precedente pit stop. Al restart in testa è Hunter-Reay, che resta in testa per 35 giri prima di essere passato dal compagno di squadra Andretti. Qualche giro dopo è il momento di Castroneves di prendere la testa della corsa. Da quel momento il pilota di Penske risulta essere il solo ad essere in grado di mantenere le prestazioni delle sue gomme ragionevolmente costanti, mentre Andretti comincia ad arretrare, rallentato da un pit stop più lento, una strategia diversa e un più elevato consumo di gomme. Al momento della terza ed ultima interruzione con le bandiere gialle, provocata da un testacoda di Oriol Servia al giro 113, Castroneves aveva costruito un vantaggio di 14 secondi sul secondo, Justin Wilson, grazie ad uno stint di 61 giri senza una sosta prima di rientrare la pit durante la caution. Nell’ultima parte di gara il pilota brasiliano continua ad essere il migliore a gestire le gomme, mentre alle sue spalle Hunter-Reay risale al secondo posto. Dietro il protagonista è Kanaan, che è costretto ad una sosta nella parte finale della corsa, dopo che tutti gli altri avevano effettuato la loro, ma riesce a sfruttare le sue gomme fresche per recuperare fino al terzo posto. Quarto posto finale per Carpenter, mentre Andretti chiude al quinto posto dopo aver avuto anche un battibecco a distanza con Sebastien Bourdais, reo di avergli impedito un sorpasso. Sesto posto e migliore dei motori Honda per Dario Franchitti, davanti a Power, mai in lotta per la vittoria, e Josef Newgarden, al quarto arrivo nella top 10. I due piloti dell’Andretti Autosport  James Hinchcliffe e EJ Viso hanno occupato gli ultimi due posti tra i primi 10. Dopo delle qualifiche deludenti, Wilson è riuscito a risalire tra i primi 5 prima di restare fuori troppo a lungo con le gomme usurate e perdere due giri a causa di un pit stop fuori sequenza, chiudendo al 15° posto. Con questo risultato Castroneves allunga in testa al campionato, 22 punti davanti ad Andretti  e 27 davanti ad Hunter-Reay.

Marco Strazzulla

IndyCar – Servia in gara in Texas e Iowa

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Come previsto, dopo aver risolto i problemi contrattuali che gli avevano impedito di correre a Detroit, sarà Oriol Servia a sostituire JR Hildebrand alla guida della vettura del Panther Racing nelle gare in Texas ed Iowa. Il team però non ha confermato il pilota spagnolo per il resto della stagione, e si riserverà di valutare in futuro a chi affidare la Dallara n.4. “Oriol ha fatto parte della nostra famiglia per oltre un anno, quindi questa sarà una transizione senza soluzione di continuità per la nostra squadra“, ha detto il proprietario del team John Barnes. “Sappiamo di cosa Oriol è capace, e il nostro team è sempre felice di avere un pilota che può lottare in ogni circuito del calendario IndyCar.” A Detroit sulla vettura era salito Ryan Briscoe, che potrebbe essere il sostituto in quelle gare che non sono in conflitto con il calendario della American Le Mans Series, in cui il pilota austaliano corre a tempo pieno con il Level 5 Motorsports. Briscoe sarebbe libero per tutte le restanti gare, escluse Pocono, Houston e Fontana. “La cosa più importante per noi per il resto di questa stagione è quella di farci una idea chiara su chi sarà il nostro pilota nel 2014“, ha aggiunto Barnes. “L’intenzione è quella di sfruttare al massimo la possibilità che abbiamo per capire quale sia il futuro a lungo termine della nostra squadra. Con i test off-season  che sono limitati questa è una grande occasione per noi per acquisire familiarità con diversi piloti in un vero e proprio weekend di gara. Abbiamo una grande considerazione per Servia, e non avremmo potuto essere più soddisfatti di come Briscoe si sia comportato lo scorso fine settimana a Detroit, ma c’è la possibilità che un paio di altri piloti avranno la possibilità di salire in macchina prima della fine della stagione.”

IndyCar – Pippa Mann con Coyne in Texas

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Dopo Mike Conway a Detroit, sarà Pippa Mann a guidare la vettura n.18 del Dale Coyne Racing alla Firestone 550 in programma sabato notte sul Texas Motor Speedway. Per la pilota inglese sarà la seconda gara stagionale con il team, dopo aver corso insieme la 500 Miglia di Indianapolis. “Avevamo una grande macchina alla 500 Miglia di Indianapolis e non vedo l’ora di portare la squadra ad un buon risultato sabato sera“, ha detto la Mann. “E’ eccitante essere alla guida della vettura che ha chiuso al 15° posto la 500 Miglia di Indianapolis e al primo e la terzo posto lo scorso fine settimana a Detroit. Sul Texas Motor Speedway ho alcuni ricordi piuttosto speciali perché è stata la sede del mio primo test in IndyCar, quindi non vedo l’ora di tornarci per la gara di questo fine settimana. So che dovrò guidare una macchina abbastanza diversa dall’ultima volta che ho guidato qui, ma la nostra macchina era ottima ad Indy e sono assolutamente pronta a riportarla in pista in Texas.

Marco Strazzulla

NASCAR – Texas, Qualifiche: Jimmie Johnson ancora in pole

Unico pilota a girare con una velocità media superiore alle 191 miglia orarie, Jimmie Johnson ha ottenuto la pole position nelle qualifiche disputatesi oggi valide per la ottava gara della Chase for the Sprint Cup Series 2012, la AAA Texas 500, che si correrà nella giornata di domani. Il leader della classifica iridata conquista così la sua seconda pole consecutiva, la quarta della stagione in corso, precedendo in prima fila un altro “chaser” del calibro di Greg Biffle.

In seconda fila le due Toyota di Kyle Busch e di Clint Bowyer, a precedere Martin Truex Jr. e Joey Logano; settima posizione per il giovanissimo Trevor Bayne con la #21 del Wood Brothers Racing. Il principale contendente per la lotta al titolo, staccato da Johnson di sole due lunghezze, Brad Keselowski, partirà accanto al giovane Bayne dall’ottava posizione.

Il pilota della Dodge #2 del Penske Racing Team si è però dichiarato assai ottimista sia nelle interviste rilasciate ai giornalisti della televisione americana sia su Twitter, dove ha affermato di voler essere il protagonista di quell’inversione di tendenza che porterà il titolo lontano dalle mani del già cinque volte campione del mondo Jimmie Johnson. Appuntamento a domani sera per la gara dal Texas Motor Speedway.

ORDINE DI PARTENZA:

1 Jimmie Johnson Chevrolet Lowe’s 28.261 Leader
2 Greg Biffle Ford 3M 28.364 -0.103
3 Kyle Busch Toyota Snickers 28.402 -0.141
4 Clint Bowyer Toyota 5-hour Energy 28.411 -0.150
5 Martin Truex Jr. Toyota Carlyle Tools by NAPA 28.422 -0.161
6 Joey Logano Toyota The Home Depot / redbeacon.com 28.457 -0.196
7 Trevor Bayne Ford Motorcraft / Quick Lane Tire & Auto Center 28.480 -0.219
8 Brad Keselowski Dodge Miller Lite 28.491 -0.230
9 Carl Edwards Ford Aflac 28.500 -0.239
10 Matt Kenseth Ford Ford EcoBoost 28.502 -0.241
11 Mark Martin Toyota Aaron’s Dream Machine 28.527 -0.266
12 Denny Hamlin Toyota FedEx Office 28.530 -0.269
13 Kasey Kahne Chevrolet HendrickCars.com / Great Clips 28.573 -0.312
14 Aric Almirola Ford Farmland 28.575 -0.314
15 Marcos Ambrose Ford Mac Tools 28.583 -0.322
16 Jeff Gordon Chevrolet Drive to End Hunger 28.602 -0.341
17 Sam Hornish Jr. Dodge Shell / Pennzoil 28.628 -0.367
18 Kurt Busch Chevrolet Furniture Row 28.663 -0.402
19 Dale Earnhardt Jr. Chevrolet National Guard / Diet Mountain Dew 28.669 -0.408
20 Casey Mears Ford GEICO 28.672 -0.411
21 Tony Stewart Chevrolet Office Depot / Mobil 1 28.717 -0.456
22 Jeff Burton Chevrolet Caterpillar 28.724 -0.463
23 Kevin Harvick Chevrolet Rheem / Budweiser 28.757 -0.496
24 Jamie McMurray Chevrolet McDonald’s 28.790 -0.529
25 Juan Montoya Chevrolet Huggies 28.810 -0.549
26 AJ Allmendinger Chevrolet Phoenix Construction 28.817 -0.556
27 Paul Menard Chevrolet Quaker State / Menards 28.823 -0.562
28 J.J. Yeley Chevrolet MaxQworkforce.com 28.836 -0.575
29 Bobby Labonte Toyota Wounded Warrior Project 28.842 -0.581
30 David Gilliland Ford Long John Silver’s 28.899 -0.638
31 Scott Speed Ford B&D Electrical / TWD 28.899 -0.638
32 Danica Patrick Chevrolet GoDaddy.com 28.948 -0.687
33 David Ragan Ford CertainTeed / 31-W Insulation 28.958 -0.697
34 Mike Bliss Toyota Plinker Tactical / MCM Elegante 28.959 -0.698
35 Josh Wise Ford MDS Transport 28.968 -0.707
36 Ryan Newman Chevrolet Quicken Loans 28.975 -0.714
37 Michael McDowell Ford Phil Parsons Racing 29.022 -0.761
38 Travis Kvapil Toyota Dr Pepper 29.053 -0.792
39 Reed Sorenson Toyota Plinker Tactical / MCM Elegante 29.077 -0.816
40 Dave Blaney Chevrolet Tommy Baldwin Racing 29.204 -0.943
41 Landon Cassill Toyota Burger King 29.287 -1.026
42 Ken Schrader Ford Federated Auto Parts 29.696 -1.435
43 Joe Nemechek Toyota AM / FM Energy Wood & Pellet Stoves 29.097 -0.836
NON QUALIFICATI
44 Stephen Leicht Chevrolet Little Joes Autos.com 29.173 -0.912
45 Kelly Bires Ford United Supermarkets / Randy Hill Racing.com 29.494 -1.233
46 David Stremme Toyota Inception Motorsports 30.568 -2.307

Fabio Valente (twitter: @hwfabio)

IndyCar – Cancellata la trasferta cinese

La IZOD IndyCar Series è stata costretta a cancellare la gara in programma il 19 Agosto sul circuito cittadino cinese di Qingdao a causa del cambio di linea politica della città e l’elezione del nuovo sindaco che ne ha reso impossibile l’organizzazione. “Abbiamo voluto dare alla gara cinese ogni possibilità di andare avanti e avere successo, ma la IndyCar è stato avvertita da parte del promotore che l’evento viene annullato per il 2012“, ha dichiarato Randy Bernard, CEO della IndyCar. “Siamo stati informati che il promotore ha cercato di spostare l’evento a una data e una location diverse. Dopo discussioni riguardo a date alternative, come pure riguardo a location differenti, il promotore ha annullato l’evento. Una decisione doveva essere presa per permettere alla IndyCar e ai suoi partecipanti di pianificare di conseguenza la seconda metà della stagione. Questo non è un chiudere la porta alla possibilità di una gara ih futuro in Cina.” Adesso la IndyCar sta esplorando la possibilità di aggiungere una gara al calendario, per tornare alle 16 prove previste ad inizio stagione. “Stiamo lavorando con i nostri promotori che ospitano le gare della seconda metà del nostro calendario per tenerli al corrente di come la data di una potenziale nuova gara potrebbe influire sul nostro programma attuale“, ha detto Bernard. I rumors sulla possibile sostituzione spaziano da un possibile ritorno su uno degli ovali in Kentucky, Chicagoland, Michigan, Pocono o Phoenix, così come una partnership con la gara della American Le Mans Series a Elkhart Lake il 19 agosto o con quella della GrandAm a Laguna Seca il 9 settembre. Un proprietario ha anche suggerito di correre sul circuito stradale di Indianapolis. Un’altra possibilità sarebbe di disputare una seconda gara in Texas a fine stagione. Al riguardo, la gara finale è attualmente programmata a Fontana, ma Bernard ha confermato in Texas lo scorso fine settimana che non c’è nessuna clausola nel contratto con l’ovale californiano che gli garantisce che ospiterà la gara finale della stagione.

Marco Strazzulla

IndyCar – Texas, Gara: Regalo di Rahal, Wilson ringrazia

Per la prima volta in carriera, Justin Wilson conquista la vittoria su un circuito ovale, vincendo la Firestone 550 in programma sul Texas Motor Speedway, settima prova stagionale della IZOD IndyCar Series. Il pilota inglese ha ereditato la leadership da Graham Rahal al penultimo giro, quando il pilota di Ganassi ha toccato il muro. Costretto a rallentare, Rahal ha dovuto cedere la leadership della corsa e si è dovuto accontentare del secondo posto. Come per Wilson, anche per il suo team, il Dale Coyne Racing, si tratta del primo successo in assoluto su un circuito ovale. Terzo al traguardo Ryan Briscoe.

Problemi al motore impediscono a Simona de Silvestro e Rubens Barrichello di prendere il via della gara. Al momento dello start è il poleman Alex Tagliani a prendere la testa della corsa davanti a Dario Franchitti, che perde la seconda posizione al secondo giro a vantaggio del compagno di squadra Dixon. Dopo una decina di giri cominciano i problemi dello scozzese, che a causa di un forte sovrasterzo inizia a perdere posizioni su posizioni, ritrovandosi decimo al 19° giro, prima di rientrare al pit il giro seguente. Nello stesso giro Dixon passa Tagliani e si porta al comando, seguito tre giri dopo da Rahal. Altri tre giri e tocca a Will Power e Marco Andretti passare il pilota canadese. Al 31° giro arriva la prima caution, causata da un incidente di Charlie Kimball alla curva 4. Tutti i piloti ne approfittano per effettuare il loro primo pit stop, con Dixon che esce nuovamente in testa davanti a Rahal. Va male invece a Power, che deve rientrare nuovamente ai box per fissare meglio una gomma, e a Simon Pagenaud, che viene penalizzato per aver urtato due gomme in pitlane. Al momento del restart comincia a risalire Ed Carpenter, che aveva cominciato a recuperare posizioni già al momento del pit. Al 53° giro la situazione vede Dixon in testa davanti a Rahal, James Hinchcliffe, Andretti, Ryan Briscoe, Takuma Sato, Carpenter, JR Hildebrand, Tagliani e Oriol Servia. Al 63° giro arriva la seconda caution quando Sato finisce a muro sul rettilineo opposto a quello di partenza per un problema tecnico. Tutti i primi ne approfittano per effettuare il loro secondo pit stop. Iniziano i problemi al motore per Ryan Hunter-Reay, che si deve ritirare al giro 66. Al restart, è Wilson a risalire all’ottavo posto, mentre da dietro risale Power, che si porta al decimo posto all’85° giro prima di superare tre avversari nei successivi tre giri. Davanti continua a comandare il terzetto formato da Dixon, Rahal e Hinchcliffe. Al giro 89 si chiude al gara di Servia per un problema tecnico.

Attorno al giro 100 è Rahal che inizia a perdere terreno e viene superato da Hinchcliffe. Continua la risalita di Wilson, che si porta in quarta posizione al 102° giro, poi passa Rahal per la terza posizione al giro seguente e quindi Hinchcliffe per la seconda al 109° giro. Il primo ad effettuare il terzo pit stop è Andretti al 112° giro, prima di ritirarsi due giri dopo. Hinchcliffe si ferma al 114° giro, Power al 115°, Dixon e Hildebrand al 117°, Rahal al 119°, Carpenter al 120°, Tony Kanaan al 121°, Tagliani al 122° e Wilson al 124°, ultimo a condurre la gara prima di lasciare la leadership nuovamente a Dixon. Al 130° giro esce la terza caution della serata, quando EJ Viso si ferma lungo la pista. Alcuni piloti si fermano al pit, dove Josef Newgarden sbaglia postazione ed entra in quella di Helio Castroneves, costringendo il brasiliano, in rimonta dopo un avvio lento, a rientrare nuovamente il giro seguente. Hinchcliffe, Carpenter e Wilson restano fuori e si ritrovano ai primi tre posti. Quando la gara riparte, Dixon, quarto, comincia a risalire, e al 141° giro si riporta in testa. Nei giri seguenti, sia Power che Briscoe passano Hinchcliffe e si portano al secondo e terzo posto. Al 150° giro, Dixon ha otto decimi di vantaggio su Power; seguono quindi Briscoe, Kanaan, Hinchcliffe e Carpenter, tutti motorizzati Chevrolet. Hinchcliffe comincia ad andare in crisi con le gomme e rientra al pit al 161° giro. Una decina di giri dopo iniziano i pit stop anche per il resto del gruppo. Al giro 174 Dixon, da qualche giro in crisi con le gomme, perde il controllo e finisce a muro alla curva 4.

Al giro 176, in regime di caution, i primi rientrano al pit per l’ultimo pit stop. Al restart, al 184° giro, inizia una battaglia a tre per la leadership tra Briscoe, Power e Kanaan. Il brasiliano cerca di passare Power all’interno della curva 3, l’australiano chiude e i due si toccano. Kanaan danneggia l’ala anteriore ed è costretto a rientrare al pit per sostituirla, mentre Power viene penalizzato per blocking. In testa si trova così Briscoe davanti a Castroneves. Rahal e Wilson. Al 197° giro Rahal passa Castroneves, seguito il giro dopo da Wilson; il giro seguente è Rahal a prendere la testa della corsa. Al 215° giro Wilson passa Briscoe per la seconda posizione, a due secondi da Rahal. Il gap rimane invariato per una decina di giri, poi Rahal comincia ad avere problemi di grip e finisce per toccare il muro al 225° giro. Costretto a rallentare, il pilota americano viene passato da Wilson che va a vincere, 1070 gironi dopo la sua ultima vittoria, ottenuta a Watkins Glen nel 2009 sempre con il Dale Coyne Racing. Rahal è secondo davanti a Briscoe e Hinchcliffe, mentre Hildebrand risale dal 23° posto in griglia e chiude al quinto posto. Power, dopo la penalità, risale fino all’ottavo posto, dietro al rookie Pagenaud ed al compagno di squadra Castroneves. Tagliani e James Jakes chiudono la top 10, mentre Kanaan finisce undicesimo.

Classifica finale:

1. (17) Justin Wilson, Dallara-Honda, 228, Running
2. (3) Graham Rahal, Dallara-Honda, 228, Running
3. (10) Ryan Briscoe, Dallara-Chevy, 228, Running
4. (6) James Hinchcliffe, Dallara-Chevy, 228, Running
5. (23) JR Hildebrand, Dallara-Chevy, 228, Running
6. (9) Simon Pagenaud, Dallara-Honda, 228, Running
7. (15) Helio Castroneves, Dallara-Chevy, 227, Running
8. (5) Will Power, Dallara-Chevy, 227, Running
9. (1) Alex Tagliani, Dallara-Honda, 227, Running
10. (21) James Jakes, Dallara-Honda, 227, Running
11. (7) Tony Kanaan, Dallara-Chevy, 227, Running
12. (19) Ed Carpenter, Dallara-Chevy, 227, Running
13. (25) Josef Newgarden, Dallara-Honda, 226, Running
14. (2) Dario Franchitti, Dallara-Honda, 225, Running
15. (22) Katherine Legge, Dallara-Chevy, 224, Running
16. (18) Mike Conway, Dallara-Honda, 224, Running
17. (8) Marco Andretti, Dallara-Chevy, 222, Running
18. (4) Scott Dixon, Dallara-Honda, 173, Contact
19. (14) EJ Viso, Dallara-Chevy, 129, Mechanical
20. (11) Oriol Servia, Dallara-Chevy, 89, Mechanical
21. (13) Ryan Hunter-Reay, Dallara-Chevy, 66, Mechanical
22. (20) Takuma Sato, Dallara-Honda, 63, Contact
23. (16) Charlie Kimball, Dallara-Honda, 29, Contact
24. (12) Rubens Barrichello, Dallara-Chevy, 0, DNS
25. (24) Simona de Silvestro, Dallara-Lotus, 0, DNS

Marco Strazzulla

IndyCar – Gli ovali da 1.5 miglia alla prova dei fatti

La gara sul Texas Motor Speedway sarà la seconda uscita in assoluto delle nuove vetture e dei nuovi motori su un circuito ovale, la prima su un ovale da 1.5 miglia che tanto erano stati criticati all’indomani della morte di Dan Wheldon a Las Vegas. Soprattutto, sotto attenzione è stato in questi giorni il pacchetto aerodinamico da utilizzare per evitare i grupponi che avevano caratterizzato le corse su questo genere di ovali con le precedenti vetture. La IndyCar ha rilasciato le indicazioni sul pacchetto aerodinamico per il primo (ed unico) ovale da 1.5 miglia della stagione la settimana scorsa, dopo un incontro con i piloti a Detroit la scorsa settimana in cui erano stati fissati alcuni parametri. Dopo le indicazioni dei piloti prima della prima sessione di prove in Texas, la IndyCar aveva prontamente rilasciato un bollettino in cui si indicavano le modifiche all’ala posteriore. Poi, vedendo i risultati e ascoltando i piloti a conclusione della sessione, è stato deciso un nuovo incontro dopo le qualifiche in cui sono state definitive nuove modifiche che sono state utilizzate nell’ultima sessione di prove e che saranno poi adottate in gara. “Siamo arrivati in Texas con varie opzioni e abbiamo lavorato con i piloti per trovare questo equilibrio“, ha detto Will Phillips, vicepresidente della sezione tecnologica della IndyCar. “E’ un buon compromesso per mettere sù uno spettacolo bello e sicuro.” Le battaglie fianco a fianco, i sorpassi e la velocità che caratterizzano tradizionalmente le gare della IndyCar in Texas continueranno, ma dovrebbero essere evitati i grupponi di vetture, così come desiderato da piloti e organizzatori. “E’ stata sicuramente la più difficile qualifica che ho fatto qui, con questo livello di carico aerodinamico e di grip“, ha detto Dario Franchitti, che partirà dal secondo posto in griglia. “E questo è quello che vogliamo, è quello di cui tutti i piloti hanno parlato con l’IndyCar, per mettere un po’ del controllo di nuovo nelle mani dei piloti. L’abbiamo sicuramente sentito in qualifica e penso che andremo a sentirlo anche in gara.” Altri piloti non si sono dimostrati così entusiasti del nuovo pacchetto aerodinamico. “Tutti sono fuori di testa quando si parla di correre in gruppo“, ha dichiarato Ed Carpenter. “Per me, le auto hanno bisogno di più carico aerodinamico o vedremo una gara noiosa. Si tratterà di seguire il leader, sarà la corsa più noiosa che abbiamo mai avuto in Texas. Sto cercando di fare pressione per un maggiore carico aerodinamico.”

Marco Strazzulla

IndyCar – Texas, Qualifiche: Dominio Honda, Tagliani in pole

Per il secondo anno consecutivo sarà Alex Tagliani a partire dalla pole position per la Firestone 550 in programma sul Texas Motor Speedway e valevole quale settimana prova stagionale della IZOD IndyCar Series. Il pilota canadese, che ha regalato al suo team, il Bryan Herta Autosport, la prima pole della sua storia, ha girato alla media di 215.691 mph, precedendo altri tre motori Honda, quelli del team Ganassi di Dario Franchitti, Graham Rahal e Scott Dixon. I primi motori Chevrolet saranno quelli del leader del campionato Will Power e di James Hinchcliffe, che partiranno dalla terza fila. La quarta fila sarebbe stata occupata da Tony Kanaan e Mike Conway, ma il pilota inglese sarà penalizzato di dieci posizioni in griglia per aver cambiato il motore a Detroit prima di aver raggiunto il limite di 1850 miglia effettuate. Stessa penalità per Takuma Sato, che aveva ottenuto il 10° tempo, Simona de Silvestro, che aveva ottenuto il 23° tempo, e Josef Newgarden, che non aveva neanche preso parte alle qualifiche per la sostituzione del motore. In quarta fila accanto a Kanaan partirà così Marco Andretti, mentre la quinta fila sarà occupata dal migliore dei rookie, Simon Pagenaud, e da Ryan Briscoe. Un problema tecnico durante il giro di riscaldamento ha invece rovinato la qualifica di JR Hildebrand, che partirà penultimo. Nelle prove libere del mattino, leggermente ritardate a causa della pioggia, i due piloti di Ganassi, Franchitti e Dixon erano stati i più veloci davanti a Newgarden, Tagliani e Kanaan, mentre nella sessione finale in notturna è stato il neozelandese ad ottenere il miglior tempo davanti a Conway.

Marco Strazzulla

IndyCar – Dixon il più veloce nei test in Texas

Scott Dixon è stato il più veloce nell’IZOD IndyCar Series Open Test disputatosi ieri sul Texas Motor Speedway e che ha visto scendere in pista 12 piloti. L’obiettivo, nelle 6 ore e mezzo di prove, era quello di provare il nuovo pacchetto aerodinamico da utilizzare sugli ovali più veloci.  Dixon ha fatto segnare il miglior tempo al mattino in 24.6644 (212.371 mph, 341.704 kmh), mentre al pomeriggio il più veloce è stato Charlie Kimball (24.7859 seconds; 211.330 mph, 340.030 kmh). “Le vetture hanno una gamma di opzioni di cui sono stato piacevolmente sorpreso“, ha detto di Dixon. “Ci sono diverse opzioni, ma difficilmente avremo situazioni di gare in cui siamo tutti raggruppati e i piloti non hanno la possibilità per cercare di separarsi. Sarà difficile guidare per uno stint di gara, e credo sia qualcosa di buono. Avere meno downforce potrebbe rendere le cose abbastanza difficili, specialmente nelle qualifiche. Specialmente in Texas, dove è una cosa piuttosto importante.” “Siamo tornati con un pacchetto aerodinamico diverso, con meno carico aerodinamico, che rende la vettura un po’ più difficile da guidare“, ha detto Ryan Briscoe, che aveva effettuato in Texas a Febbraio insieme a Tony Kanaan. “È possibile giungere al limite delle gomme più presto. Sostanzialmente in qualifica dovremmo arrivare al limite del consumo, e quindi per la gara si dovrà scommettere un po’. Speriamo che questo vada nella giusta direzione, e non porti tutti ad utilizzare il minimo di deportanza possibile che crea quei grupponi abbiamo visto a Las Vegas lo scorso anno. Dovremo fare davvero fatica a partire da metà gara in poi.” In pista è sceso tra gli altri Rubens Barrichello, che ha così effettuato i primi giri in carriera su un circuito ovale. Il pilota brasiliano è sceso in pista in mattinata ed ha effettuato tre stint alla velocità di 205-206 mph, prima di essere fermato da un guasto meccanico. “E’ diverso da tutto ciò che ho provato prima“, ha detto Barrichello. “Nel mio secondo run, dopo aver superato le 200 mph, io ero molto scortese alla radio perché ero così eccitato. Ho detto che era veramente impressionante, ma non in maniera buona. Mi sono trovato a mio agio, ma ho bisogno di altri 5.000 giorni per arrivare al livello di Tony. Sono stato in posti, quando correvo in Formula Uno, in cui si doveva avere il coraggio di andare in pieno per guadagnare un centesimo di secondo. Qui non era il caso di andare in pieno perché non era poi così difficile, ma è una questione di mantenere la linea e la visione su di essa. Sono davvero emozionato, ma la mia mente sta ancora elaborando tutto il tempo passato in pista. Penso che come rookie ho fatto le cose per bene, e spero che i commissari della IndyCar siano d’accordo con me.”

Questi i tempi fatti segnare alla fine della giornata:

1.      Scott Dixon (Target Chip Ganassi Racing) 24.6644 (212.371 mph, 341.704 kmh)
2.      Charlie Kimball (Novo Nordisk Chip Ganassi Racing ) 24.7859 seconds (211.330 mph, 340.030 kmh)
3.      Dario Franchitti (Target Chip Ganassi Racing) 24.8807 (210.525 mph, 338.735 kmh)
4.      Will Power (Team Penske) 24.8994 (210.367 mph, 338.480 kmh)
5.      Ed Carpenter (Ed Carpenter Racing) 24.9336 (210.078 mph, 338.015 kmh)
6.      Graham Rahal (Service Central Chip Ganassi Racing) 24.9416 (210.011 mph, 337, 908 kmh)
7.      Helio Castroneves (Team Penske) 25.0531 (209.076 mph, 336.403 kmh)
8.      Ryan Briscoe (Team Penske) 25.1965 (207.886 mph, 334.884 kmh)
9.      Mike Conway (A.J. Foyt Racing) 25.2424 (207.508 mph, 333.880 kmh)
10.   Wade Cunningham (A.J. Foyt Racing) 25.3060 (206.986 mph, 333.040 kmh)
11.   Rubens Barrichello (KV Racing Technology) 25.3230 (206.848 mph, 332.818 kmh)
12.   Tony Kanaan (KV Racing Technology) 25.5456 (205.045 mph, 329.917 kmh)

IndyCar – Clauson e Howard alla 500 Miglia di Indianapolis

E’ stata rilasciata giovedì scorso la entry list ufficiale per la 500 Miglia di Indianapolis, comprendente 34 vetture, che sono arrivate a 35 con una novità dell’ultima ora. La novità principale, che si aggiunge alle vetture che corrono full-time la stagione della IZOD IndyCar Series e quelle confermate negli ultimi giorni per la sola Indy 500 (quelle dell’Andretti Autosport per Ana Beatriz e Sebastian Saavedra, quella del team di Foyt per Wade Cunningham, quella del Newman Haas Racing che dovrebbe essere affidata a Jean Alesi, quella del Sam Schmidt Motorsports che dovrebbe andare a Townsend Bell), è la presenza della seconda vettura del Sarah Fisher Hartman Racing che sarà affidata al campione 2010 e 2011 dello USAC National Drivers Championship Bryan Clauson. Il pilota nativo dell’Indiana aveva effettuato un test qualche settimana fa insieme al suo nuovo compagno di squadra, l’altro rookie Josef Newgarden. “E’ un’opportunità incredibile per me competere nella 500 Miglia di Indianapolis con il Sarah Fisher Hartman Racing“, ha detto Clauson.”E’ quasi surreale solo a parlarne. Per me, gareggiare con il team di Sarah è semplicemente fenomenale. Con il suo background nel mondo delle corse, questa è davvero una buona soluzione per me. Sono anche orgoglioso di essere un ragazzo dell’Indiana che gareggia per un team dell’Indiana. Sono entusiasta inoltre per la continuità che stiamo costruendo col nostro programma. Il mio numero di gara sarà il 39 e porterò con me alcuni dei miei sostenitori nella gare short track come Rotondo Weirich.” “E’ un onore portare un campione USAC alla 500 Miglia di Indianapolis“, ha dichiarato la Fisher. “Sono molto affezionato alle mie radici nella gare short track ,e guardare Bryan in alcune di queste gare mi ha fatto tornare in mente tanti ricordi. Conoscendo il suo background, ho piena fiducia nelle sue credenziali, nel suo talento e nelle sue capacità, e siamo ansiosi di lavorare con lui ad Indy. Sarà emozionante avere nella nostra squadra entrambi i campioni del programma Road to Indy della scorsa stagione.” Oltre alle vetture annunciate giovedì scorso, si è aggiunta ieri quella del Michael Shank Racing, che sarà in pista con il pilota inglese Jay Howard, che ha fatto l’esordio ad Indy lo scorso anno con il Rahal Letterman Lanigan Racing. Il team di Michael Shank, che ha vinto l’ultima 24 Ore di Daytona, ha completato il budget ed è adesso alla ricerca di una fornitura di motori. “Iscrivere la vettura senza avere ancora un motore è un rischio che dobbiamo accettare per dimostrare che comunque ci siamo“, ha detto Shank. “Voglio mostrare alla gente che siamo seri, e il modo migliore per farlo è quello di smettere di parlare e di passare ai fatti. Gestiremo questa squadra in modo efficiente come facciamo nella Grand-Am Rolex Series. Abbiamo il budget per fare la Indy 500, e crediamo che Jay (Howard) sia il tipo di pilota che possa davvero brillare ad Indy. Ora abbiamo bisogno di un motore. Questo è quello che ci serve. Abbiamo costruito questa squadra per due decenni e adesso siamo pronti per correre la Indy 500, e sarebbe un peccato se la mancanza di un motore fosse l’unica cosa che ci blocca. Questo è tutto quello che ci manca a questo punto.

Questa la entry list per la 500 Miglia di Indianapolis 2012:

N Pilota Motore Team

2 Ryan Briscoe Chevrolet Team Penske

3 Helio Castroneves Chevrolet Team Penske

4 JR Hildebrand Chevrolet Panther Racing

5 E.J. Viso Chevrolet KV Racing Technology

6 Katherine Legge (R) Lotus Dragon Racing

7 Sebastien Bourdais Lotus Dragon Racing

8 Rubens Barrichello (R) Chevrolet KV Racing Technology

9 Scott Dixon Honda Target Chip Ganassi Racing

10 Dario Franchitti Honda Target Chip Ganassi Racing

11 Tony Kanaan Chevrolet KV Racing Technology w/SH

12 Will Power Chevrolet Team Penske

14 Mike Conway Honda A.J. Foyt Enterprises

15 Takuma Sato Honda Rahal Letterman Lanigan

17 Sebastian Saavedra Chevrolet AFS Racing/Andretti Autosport

18 Justin Wilson Honda Dale Coyne Racing

19 James Jakes (R) Honda Dale Coyne Racing

20 Ed Carpenter Chevrolet Ed Carpenter Racing

21 TBA Chevrolet Ed Carpenter Racing

22 Oriol Servia Lotus Lotus – Dreyer&Reinbold Racing

25 Ana Beatriz Sao Chevrolet Andretti Autosport/Conquest Racing

26 Marco Andretti Chevrolet Andretti Autosport

27 James Hinchcliffe Chevrolet Andretti Autosport

28 Ryan Hunter-Reay Chevrolet Andretti Autosport

38 Graham Rahal Honda Service Central Chip Ganassi Racing

39 Bryan Clauson (R) Honda Sarah Fisher Hartman Racing

41 Wade Cunningham (R) Honda A.J. Foyt Racing

45 TBA Honda Rahal Letterman Lanigan

60 Jay Howard TBA Michael Shank Racing

67 Josef Newgarden (R) Honda Sarah Fisher Hartman Racing

77 Simon Pagenaud (R) Honda Schmidt-Hamilton Motorsports

78 Simona de Silvestro Lotus Lotus-HVM Racing

83 Charlie Kimball Honda Novo Nordisk Chip Ganassi Racing

98 Alex Tagliani Lotus Bryan Herta Autosport w/Curb-Agajanian

99 TBA Honda Sam Schmidt Motorsports

TBA TBA Lotus Newman Haas Racing

Marco Strazzulla